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Israele - Hamas, le news del 21 gennaio. Netanyahu: “Ho detto a Biden che la Striscia deve essere smilitarizzata”. Il Wsj: “Gli Usa hanno un piano per la liberazione degli ostaggi”

Hamas pubblica un documento di 17 pagine per spiegare l’attacco del Sabato nero. Aggiornato il bilancio delle vittime a Gaza: “Sono 25.105”. Scoperto nella Striscia un tunnel dove sono stati 20 ostaggi. Media: “75 morti tra pasdaran e hezbollah nei raid Usa contro gli Houti nello Yemen”
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Hamas ha pubblicato un documento di 17 pagine nel quale spiega che l'attacco del 7 ottobre contro Israele è stato "un passo necessario" e una "risposta normale" a "tutti i complotti israeliani contro il popolo palestinese". Hamas ha aggiunto che nel "caos" intorno al confine tra Israele e la Striscia di Gaza "forse sono stati commessi degli errori", ma ha negato di aver preso di mira i civili, se non "per caso e durante gli scontri con le forze di occupazione", nonostante il fatto che in questo attacco senza precedenti siano state uccise 1.140 persone, la maggior parte delle quali civili.

Gli attacchi aerei britannici e americani contro le strutture degli Houti nello Yemen avrebbero provocato 75 morti, tra cui membri dei pasdaran e degli Hezbollah libanesi, hanno rivelato fonti yemenite a Sky News Arabia. Secondo il rapporto, nove dei morti negli attacchi aerei erano esperti stranieri, in particolare tre del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica e sei di Hezbollah.

L’Idf: “Un miliziano di Hezbollah ucciso in un raid al Sud del Libano”

Un miliziano di Hezbollah è rimasto ucciso in un raid israeliano nel sud del Libano, ma l'alto comandante del gruppo sciita filo-iraniano, ritenuto l'obiettivo dell'attacco, è sopravvissuto. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza libanese, precisando che la vittima faceva parte della "protezione" dell'alto comandante che "è sfuggito alla morte".
Una fonte vicina a Hezbollah ha confermato che un combattente è stato ucciso, ma ha negato che l'obiettivo dell'attacco fosse un esponente di alto livello. Il comandante era a bordo di un veicolo con altre tre persone, dietro l'auto colpita a Kafra, un villaggio vicino al confine.

La Jihad Islamica rivendica l’uccisione di due soldati israeliani a Gaza

La Jihad islamica sostiene di aver ucciso due soldati israeliani nel centro di Gaza. Lo riferisce 'Al Jazeera'. Le Brigate Al-Quds, l'ala militare del gruppo palestinese, hanno detto che i soldati sono stati presi di mira dai cecchini e uccisi vicino all'area del campo profughi di Bureij.

Netanyahu: “Nessuno stato palestinese finché sarò premier”

"Solo la vittoria totale garantirà l'eliminazione di Hamas e il ritorno dei nostri ostaggi". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu aggiungendo: "Come premier di Israele sostengo questa posizione con determinazione anche di fronte a pressioni enormi internazionali e interne. E' stata questa mia ostinazione a impedire per anni uno Stato palestinese che avrebbe costituito un pericolo esistenziale per Israele. Finché sarò primo ministro, questa sarà la mia posizione".

Raisi: “Gli europei dovrebbero perseguire i propri interessi indipendentemente dagli Usa”

"Gli stati europei dovrebbero perseguire i propri interessi e stabilire le loro relazioni indipendentemente dagli americani, poiché gli Stati Uniti sono stati completamente caduti in disgrazia nel mondo a causa della storia delle loro politiche, in particolare a causa del loro pieno sostegno ai crimini israeliani a Gaza". Lo ha affermato il presidente dell'Iran Ebrahim Raisi.
Teheran è decisa ad ampliare le relazioni con gli stati europei sulla base del rispetto e degli interessi reciproci, a meno che un Paese non cerchi un antagonismo nei confronti dell'Iran, ha aggiunto il presidente, citato dall'agenzia Mehr, in un incontro con il nuovo ambasciatore del Belgio a Teheran.

Netanyahu: “Ho detto a Biden che la Striscia deve essere demilitarizzata”

"Ho chiarito al presidente Biden la determinazione di Israele a conseguire tutti gli obiettivi della guerra e a garantire che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele". Lo ha detto Benjamin Netanyahu aggiungendo che "dopo aver eliminato Hamas", non ci sarà "a Gaza nessuno che finanzi o educhi al terrorismo o invii terroristi. La Striscia deve essere smilitarizzata e restare sotto pieno controllo di sicurezza israeliano". Netanyahu ha poi respinto le richieste di Hamas per il rilascio degli ostaggi, ossia "la fine della guerra, l'uscita dell'Idf, la liberazione di assassini e stupratori e la sua permanenza al potere".

Hezbollah: “Sparati razzi contro le città nel Nord di Israele”

Hezbollah afferma di aver sparato razzi contro una città nel nord di Israele. Il gruppo libanese ha spiegato che durante l'attaco è stata colpita una casa ad Avivim. L'attacco è stato in risposta a un precedente raid israeliano sulla città libanese di Kafra. Lo riferisce 'Al Jazeera'. L'agenzia di stampa nazionale libanese aveva riferito che l'attacco israeliano aveva ucciso una persona e ne aveva ferita un'altra, ma altri media libanesi hanno detto che il raid ha causato almeno due vittime. Poco dopo l'attacco israeliano, Hezbollah ha annunciato che uno dei suoi combattenti era stato ucciso, identificandolo come Fadl Ali Salman Shaar.

Un soldato israeliano ritenuto ostaggio è in realtà morto il 7 ottobre

L'esercito israeliano ha annunciato che il soldato Shay Levinson, ritenuto ostaggio di Hamas a Gaza, è invece stato ucciso il 7 ottobre scorso nell'attacco della fazione islamica ai kibbutz ed ora il suo corpo è trattenuto nella Striscia. Levinson, 19 anni, è ora ritenuto "un soldato caduto, il corpo è stato preso da un'organizzazione terrorista".

L’inviato Usa per il Medio Oriente in Egitto e Qatar per negoziare su cessate il fuoco e ostaggi

Il coordinatore del Consiglio nazionale Usa per il Medio Oriente, Brett Magurk, inizierà una visita in Egitto e Qatar nel quadro di un nuovo piano dei tre Paesi per negoziare la fine delle ostilità tra Israele e Hamas e la liberazione degli ostaggi israeliani detenuti dalle milizie palestinesi a Gaza, in vista di un accordo di pace più globale per la regione. Secondo tre fonti vicine al viaggio, confermate ad Axios, McGurk inizierà il suo viaggio questa sera al Cairo per incontrare il ministro dell'Intelligence egiziano, Abbas Kamel, considerato il principale mediatore nei colloqui tra Israele e Hamas, attualmente in fase di stallo. In Qatar, McGurk incontrerà il Primo Ministro Mohamed bin Abdulrraman al-Thani, secondo fonti ad Axios.

Hamas alle famiglie degli ostaggi: “Il vostro governo sta mentendo”

"La scelta è vostra, se volete recuperare delle bare o persone vive. Il vostro governo sta mentendo, il tempo sta per scadere". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce Al Jazeera, sono le Brigate al-Qassam, l'ala militare di Hamas, che hanno pubblicato una foto con un messaggio indirizzato alle famiglie degli ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza. Le Brigate Qassam hanno precedentemente annunciato che molti detenuti israeliani sono stati uccisi da attacchi aerei israeliani sulla Striscia dall'inizio della guerra.

Wsj: “Usa, Qatar ed Egitto spingono su Israele e Hamas per un piano di 90 giorni su cessate il fuoco e ostaggi”

Sono in corso sforzi diplomatici da parte di Usa, Qatar ed Egitto per spingere Israele e Hamas a concordare su una nuova proposta ed è possibile che nei prossimi giorni al Cairo ci sia un nuovo giro di negoziati. Lo riferisce - ripreso dai media israeliani - il Wall Street Journal, secondo cui i mediatori hanno proposto un piano di 90 giorni con l'avvio di un cessate il fuoco, il rilascio di tutti gli ostaggi civili in cambio di centinaia di detenuti palestinesi in Israele e un lento ritiro delle forze israeliane dalla Striscia. Questa prima fase prevede anche la fine della sorveglianza dei droni su Gaza e un significativo aumento degli aiuti umanitari. Nella seconda fase, ci sarebbe il rilascio da parte di Hamas delle soldatesse rapite e dei corpi dei morti in contemporanea con il rilascio di altri detenuti palestinesi. Nella terza fase, conclude il Wsj, si avrebbe il rilascio dei soldati israeliani rapiti in cambio del ridispiegamento dell'esercito al di fuori della Striscia.

La versione di Hamas sul 7 ottobre: “Tappa necessaria contro i complotti israeliani. Nel caos forse commesso qualche errore”

"I combattenti palestinesi" durante "l'operazione" del 7 ottobre "hanno colpito solo i soldati dell'occupazione e coloro che portavano armi contro il nostro popolo" secondo "i valori islamici che impediscono di far del male "a civili, specialmente donne, bambini e anziani". Lo ha ribadito Hamas in un lungo documento diffuso su Telegram intitolato “La nostra narrativa...Alluvione Al-Aqsa”.
"I combattenti palestinesi - ha continuato il documento - hanno desiderato evitare di danneggiare i civili nonostante la resistenza non possieda armi di precisione". "Se ci sono stati casi in cui sono stati colpiti civili, questo - ha continuato - è accaduto accidentalmente e nel corso dello scontro con le forze di occupazione".

Dopo aver rifiutato ogni accusa di "decapitazione di 40 bambini" e di "stupri contro le donne israeliane" addossando all'esercito e alla polizia l'uccisione dei civili israeliani durante "la confusione" del 7 ottobre, Hamas ha sostenuto che quella "operazione è stata un passo necessario e una normale risposta a fronte delle cospirazioni israeliane contro il popolo palestinese e la sua causa". "Un atto difensivo - ha aggiunto - nel quadro dell'eliminazione dell'occupazione israeliana. Hamas ha quindi chiesto "l'immediato stop dell'aggressione israeliana a Gaza, l'apertura dei valichi e il passaggio degli aiuti umanitari, compresi i mezzi per la ricostruzione". La fazione islamica ha concluso rigettando "categoricamente ogni progetto internazionale o israeliano di decidere il futuro di Gaza che solo serve a prolungare l'occupazione"

Tajani: “L'unica soluzione possibile per la pace sono i due Stati”

"Dobbiamo far sì che si trovi una soluzione, un percorso di pace. Non è semplice, ma l'obiettivo di due popoli e due Stati è da raggiungere assolutamente con grande impegno. Ci vorrà tempo, ma è l'unica soluzione se vogliamo risolvere la questione in quell'area". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenuto ai microfoni di Radio Giornale Radio, secondo quanto riferisce una nota dell'emittente. "Israele deve riconoscere lo Stato palestinese e lo Stato palestinese deve riconoscere Israele. Questa è la soluzione per la quale stiamo lavorando con il G7, con gli Usa, con l'Europa", ha aggiunto il titolare della Farnesina

Media: “Due morti per un drone israeliano su un’auto nel Sud deli Libano”

Almeno due persone sarebbero morte e almeno altre sette sono rimaste ferite in un attacco effettuato da un drone e attribuito a Israele che avrebbe colpito un'auto nella località di Kafra, nella zona di Bint Jbeil, nel Sud del Libano. Lo riferisce il giornale libanese L'Orient Le Jour che cita fonti mediche locali. Tra i feriti ci sarebbe una donna in gravi condizioni

Onu: “Le uccisioni di civili da parte d'Israele sono senza precedenti”

"Le operazioni militari di Israele hanno diffuso distruzioni di massa e ucciso civili su una scala senza precedenti durante il mio mandato come segretario generale. Questo è straziante e assolutamente inaccettabile. Il Medio Oriente è una polveriera, dobbiamo fare tutto il possibile per evitare che il conflitto si accenda in tutta la regione". Lo ha affermato il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres al vertice del G77+Cina nella capitale ugandese Kampala, secondo quanto riportato dal Guardian

(reuters)

Da Israele ok al trasferimento dei fondi per l’Anp alla Norvegia

Il governo israeliano ha approvato il piano per trasferire alla Norvegia i fondi destinati all'Autorità nazionale palestinese ma congelati dopo la guerra. A sua volta, Oslo li trasferirà a Ramallah solo con l'esplicito via libera di Israele, a seguito di un accanito dibattito interno e di una forte pressione americana. La decisione del governo fa seguito alla riunione di gabinetto di giovedì scorso sulla proposta di trasferimento delle entrate fiscali - che vengono raccolte da Israele per conto dell'Anp, tramite un Paese terzo, conclusasi però senza votazione. "Gli Stati Uniti e la Norvegia rispettano la decisione del gabinetto politico e di sicurezza che ha ordinato di fermare il trasferimento dei fondi di Gaza all'Anp. Pertanto, i fondi congelati non verranno trasferiti all'Anp, ma rimarranno nelle mani di un Paese terzo", afferma in una nota l'ufficio del primo ministro, come riporta Times of Israel sottolineando che Washington ha accettato di fare da garante al piano. A novembre, il governo aveva approvato un trasferimento parziale di fondi all'Anp, trattenendo quasi la metà dell'importo iniziale - corrispondente alla somma che l'Autorità nazionale palestinese utilizza per pagare i suoi dipendenti nella Striscia di Gaza - con il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, che si è fermamente rifiutato di trasferire il denaro, convinto che sarebbe stato usato da Hamas

Media: “75 morti tra pasdaran e hezbollah nei raid Usa contro gli Houti nello Yemen”

Gli attacchi aerei britannici e americani contro le strutture degli Houti nello Yemen avrebbero provocato 75 morti, tra cui membri dei pasdaran e degli Hezbollah libanesi, hanno rivelato fonti yemenite a Sky News Arabia. Tra le persone uccise ci sarebbero anche tre "esperti" dei asdaran e sei di hezbollah. La maggior parte delle persone sono state uccise, secondo le notizie dell'emittente, in raid aerei contro siti militari degli Houti a Hodeidah, Hajjah, Dhamar, Taiz e Al-Bayda e le operazioni hanno distrutto piattaforme per il lancio dei missili e magazzini in cui venivano stipati i droni usati per gli attacchi contro il trasporto marittimo nel Mar Rosso

Londra: “Deludente il rifiuto di Netanyahu allo Stato palestinese”

L'opposizione del premier israeliano Benjamin Netanyahu alla costituzione di uno Stato palestinese è "deludente". Lo ha affermato il ministro della Difesa del Regno Unito, Grant Shapps, citato dal Guardian. "Penso che sia deludente sentire Benyamin Netanyahu dire che non crede nella soluzione dei due Stati. In tutta onestà, l'ha detto per tutta la sua carriera politica, per quanto ne so. Non penso che arriveremo a una soluzione se non avremo due Stati", ha affermato Shapps intervistato questa mattina da Sky News, aggiungendo che il Regno Unito continua a sposare la soluzione a due Stati e che "non esiste altra opzione"

Hamas aggiorna il bilancio delle vittime a Gaza: “Sono 25.105”

Il ministero della Salute nella Gaza, goveranta da Hamas, ha aggiornato ad almeno 25.105 il bilancio delle vittime uccise nella Striscia da quando è scoppiata la guerra con Israele il 7 ottobre. Una nota del ministero afferma che circa 62.681 persone sono rimaste ferite negli scontri tra le Forze israeliane e i militanti palestinesi

(reuters)

Idf, trovato tunnel dove sono stati nascosti 20 ostaggi

L'esercito israeliano (Idf) ha diffuso altre foto di un tunnel a Khan Yunis, nel Sud di Gaza, dove in precedenza erano stati tenuti degli ostaggi. Secondo la dichiarazione dell'esercito israeliano, il tunnel è lungo circa 830 metri e profondo 20 metri. Era sigillato e pieno di cariche esplosive, porte scorrevoli e portelli. I soldati che hanno fatto irruzione nel tunnel "si sono scontrati con i terroristi e li hanno combattuti". "In quel momento non c'erano ostaggi nel tunnel", ha specificato l'esercito. Nel tunnel sono stati tenuti in cattività circa 20 ostaggi, alcuni di questi poi liberati. Trovati anche disegni fatti dalla bambina Emilia Aloni, anche lei rilasciata

(afp)

(afp)

Il leader politico di Hamas in Turchia ha incontrato il ministro degli Esteri

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha incontrato questa notte a Istanbul il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che fa base in Qatar. A renderlo noto sono i media turchi, che citano fonti diplomatiche di Ankara. Al centro dell'incontro, l'insistenza della Turchia che chiede un cessate il fuoco a Gaza e la possibilità di una trattativa che porti alla liberazione degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas. L'ultimo contatto ufficiale, telefonico, tra i due risale al 16 ottobre. "Durante l'incontro sono state discusse questioni come l'istituzione di un cessate il fuoco a Gaza il più rapidamente possibile, l'aumento degli aiuti umanitari, il rilascio degli ostaggi e una soluzione a due Stati per una pace permanente", spiegano le fonti. Fin dall'inizio del conflitto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è offerto di mediare con Hamas, che ritiene un "movimento di liberazione", e Israele, che ha più volte definito uno "Stato terrorista". Finora, però, le discussioni sono state guidate principalmente dal Qatar e dall'Egitto

Intelligence Usa: “Israele ha ucciso solo il 20-30% dei miliziani Hamas a Gaza”

Secondo le stime delle agenzie di intelligence statunitensi, le forze di sicurezza israeliane (Idf) hanno ucciso solo il 20-30 per cento dei militanti di Hamas nella Striscia di Gaza. Secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti ritengono che Hamas disponga ancora di munizioni sufficienti per continuare a combattere le forze israeliane per diversi mesi. La settimana scorsa, l'Idf ha affermato che più di 9.000 agenti di Hamas e membri di altri gruppi ritenuti terroristici sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra; il numero si sommerebbe agli oltre circa 1.000 miliziani uccisi in Israele il 7 ottobre, quando uomini armati hanno assalito le comunità del Sud, massacrando circa 1.200 persone, per lo più civili, e rapendone oltre 240 a Gaza

Washington Post, Biden delinea piani per campagna prolungata contro Houti

L'amministrazione Biden sta delineando piani per un campagna militare prolungata contro gli Houti in Yemen dopo che 10 giorni di raid non sono riusciti a fermare gli attacchi del gruppo. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali la Casa Bianca ha riunito i suoi funzionari mercoledì scorso per valutare le risposte dell'amministrazione. La strategia americana in Yemen punta a erodere le capacità militari di alto livello degli Houti così da fermare o ridurre al minimo gli attacchi nel Mar Rosso, spiegano le stesse fonti al Wp osservando come l'operazione in Yemen non è prevista durare anni ma al momento non è possibile identificare una data per la sua fine o prevedere quando le capacità militari degli Houti saranno adeguatamente ridotte.

Usa confermano, missili contro base della coalizione in Iraq

Le milizie sostenute dall'Iran hanno lanciato vari missili nell'Iraq occidentale prendendo di mira la base militare di al-Assad, che ospita soldati americani e truppe della coalizione internazionale anti-jihadista. Lo conferma il US Central Command, sottolineando che la maggior parte dei missili sono stati intercettati mentre altri non lo sono stati. "Una valutazione dei danni è in corso", si legge nella nota dove si precisa che diversi militari americani sono sotto osservazione per lesioni cerebrali traumatiche. Almeno un membro del servizio iracheno è stato ferito.

Israele colpisce postazioni Hezbollah in sud Libano

Le Forze di sicurezza israeliane (Idf) hanno riferito di avere colpito oggi postazioni di Hezbollah nel sud del Libano in risposta agli attacchi contro il nord di Israele. Lo riporta il Times of Israel precisando che i siti colpiti dagli aerei da combattimento a Odaisseh e Houla, includevano postazioni di lancio di razzi e altre infrastrutture utilizzate dal gruppo terroristico, stando a quanto riferito dall'Idf.

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