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Israele - Hamas, le news del 6 febbraio: “Positivi su accordo ma serve il cessate il fuoco totale”. Israele: “Di fatto è un no”

Israele - Hamas, le news del 6 febbraio: “Positivi su accordo ma serve il cessate il fuoco totale”. Israele: “Di fatto è un no”
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Le famiglie degli ostaggi: “31 sono morti”. Manifestanti israeliani bloccano gli aiuti a Gaza. Netanyahu: “Grazie a Milei per lo spostamento dell’ambasciata argentina a Gerusalemme”
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 7 febbraio

Il gruppo terroristico Hamas chiede un cessate il fuoco completo per accettare la proposta di un accordo che vedrebbe il rilascio degli ostaggi israeliani. "Chiediamo la fine dell'aggressione contro il nostro popolo, la garanzia della rimozione delle restrizioni e del blocco su Gaza, la riabilitazione e la ricostruzione della Striscia e il rilascio definitivo degli ostaggi", ha affermato Hamas.

"La risposta di Hamas è negativa nella sostanza". Lo ha detto una fonte politica israeliana citata dalla tv Canale 12. Fonti autorevoli in Israele citate da Ynet hanno sostenuto che "Hamas ha detto sì al quadro dell'accordo ma ha posto condizioni impossibili. Non cesseremo i combattimenti".

Per Joe Biden la risposta di Hamas" a proposito dell'accordo sugli ostaggi "è un pò oltre il limite.... Ci stiamo ragionando".

Ufficio di Netanyahu: “La risposta di Hamas è al vaglio del Mossad”

"La risposta di Hamas è stata trasmessa dal mediatore del Qatar al Mossad. I suoi dettagli vengono attentamente valutati dai funzionari coinvolti nei negoziati". Lo annuncia l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Idf: “i soldati israeliani morti sono finora 563”

Un soldato israeliano è stato ucciso oggi nel Nord di Gaza. Lo rende noto l'esercito israeliano. In un post sul canale Telegram, l'esercito israeliano aggiunge che il bilancio delle vittime è salito a 563 unità. Il numero comprende i soldati israeliani uccisi nel sud del Paese il 7 ottobre

Israele: “Dall'Iran 150 milioni di dollari a Hamas e Sinwar”

Nel corso delle ispezioni di decine di chilometri di tunnel e di sale di comando di Hamas situate sotto a Khan Yunis, i militari israeliani hanno trovato "documenti segreti che confermano i legami tra Iran e Hamas in generale e con Sinwar in particolare". Lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. "Si tratta di documenti ufficiali di Hamas del 2020 che descrivono i trasferimenti dell'Iran negli anni 2014-2020 di oltre 150 milioni di dollari a Hamas e a Sinwar. Questo - ha aggiunto - è un elemento ulteriore a riprova del sistema con cui l'Iran esporta il terrorismo in Medio Oriente"

Fonti Israele: “Hamas chiede l'impossibile, non ci fermiamo”

"La risposta di Hamas è negativa nella sostanza". Lo ha detto una fonte politica israeliana citata dalla tv Canale 12. Fonti autorevoli in Israele citate da Ynet hanno sostenuto che "Hamas ha detto sì al quadro dell'accordo ma ha posto condizioni impossibili. Non cesseremo i combattimenti"

Biden: “Le richieste Hamas sono un po’ oltre ma ci stiamo ragionando”

"C'è stata una risposta da Hamas" a proposito dell'accordo sugli ostaggi "ma è un pò oltre il limite.... Ci stiamo ragionando". Lo ha detto Joe Biden rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca

Milei: “L’Argentina dichiarerà Hamas organizzazione terroristica”

Il presidente dell'Argentina Javier Milei intende dichiarare Hamas una organizzazione terroristica. Lo ha annunciato Milei in un incontro a Gerusalemme con il presidente israeliano Isaac Herzog al quale ha chiesto massimo impegno per la liberazione di tutti gli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza, tra cui undici cittadini argentini. "Ora abbiamo 136 ostaggi a Gaza, preghiamo e lavoriamo instancabilmente per riportarli a casa il prima possibile - ha detto Herzog a Milei - So che sostenete questa lotta e tramite voi invio un messaggio al mondo intero: li vogliamo a casa il più presto possibile"

Hamas: “Spirito positivo ma serve un cessate il fuoco totale”

Hamas insiste nella sua richiesta di “un cessate il fuoco totale e comprensivo" e sulla "fine dell'aggressione". Lo ha fatto sapere la fazione islamica su Telegram confermando di aver inoltrato al Qatar e all'Egitto la sua risposta alla mediazione di Parigi, "affrontata con spirito positivo"

Qatar: “Da Hamas una risposta generalmente positiva sull’accordo”

Il primo ministro del Qatar ha dichiarato di aver ricevuto una risposta "positiva" da Hamas su una bozza di accordo che prevede il rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza in cambio di una pausa nei combattimenti tra Israele e il movimento palestinese. "Abbiamo ricevuto una risposta da Hamas riguardo al quadro generale dell'accordo sugli ostaggi. Questa risposta contiene alcune osservazioni, ma nel complesso è positiva", ha dichiarato Mohammed ben Abdelrahmane Al-Thani in una conferenza stampa tenutasi a Doha insieme al Segretario di Stato americano, Antony Blinken

Israele, le famiglie degli ostaggi: “Sono 31 e non 32 quelli morti”

Sono 31 e non 32 gli ostaggi israeliani morti. Lo ha fatto sapere il Forum delle famiglie dei rapiti aggiungendo di essere stato informato in questo senso dall'esercito prima della pubblicazione dell'articolo del New York Times. "Secondo i dati ufficiali in nostro possesso ci sono 31 vittime. Prima che l'articolo fosse pubblicato - ha spiegato il Forum - gli ufficiali di collegamento hanno comunicato a tutte le famiglie dei rapiti che non vi era alcun cambiamento nella valutazione della situazione"

Hamas: “L’ambasciata argentina a Gerusalemme viola i diritti dei palestinesi”

Hamas ha "condannato con forza" i piani del presidente dell'Argentina Javier Milei di spostare l'ambasciata di Buenos Aires da Tel Aviv a Gerusalemme. Si tratta di "una violazione dei diritti del nostro popolo palestinese alla propria terra" e di una "violazione delle norme del diritto internazionale", si legge in una nota di Hamas

New York Times, “32 ostaggi ancora in mano ad Hamas sono morti”

Almeno 32 ostaggi israeliani - un quinto dei 136 rapiti ancora nelle mani di Hamas - sono morti. Lo riferisce il New York Times che ha visionato una valutazione interna dell'esercito israeliano. Le famiglie dei 32 ostaggi, la cui morte è stata confermata, sono state informate, hanno detto quattro ufficiali militari al Nyt, aggiungendo che si stanno verificando notizie di intelligence secondo cui almeno altri 20 ostaggi sono stati uccisi. La cifra di 32 ostaggi morti è più alta di quanto finora affermato pubblicamente delle autorità israeliane. L'Idf ha dichiarato al New York Times che la maggior parte è stata uccisa il 7 ottobre.

Onu, “offensiva israeliana a Rafah sarebbe un crimine di guerra”

L'Onu mette in guardi Israele sull'eventualità di un'offensiva militare a Rafah: "Secondo il diritto internazionale umanitario, il bombardamento indiscriminato di aree densamente popolate può costituire un crimine di guerra", ha detto Jens Laerke, portavoce dell'Ocha, l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, secondo quanto riporta El País.

Houti, “aumenteremo gli attacchi se Israele non si ferma”

Il leader degli Houti dello Yemen, Abdul Malik al-Houti, ha detto che il gruppo "aumenterà ulteriormente" le sue azioni nel Mar Rosso se Israele non ferma gli attacchi a Gaza. Lo riferisce Haaretz.

Il Libano protesta con il Regno Unito per le proposte di Cameron su un ritiro verso Nord degli Hezbollah

Il governo libanese ha protestato formalmente con il Regno Unito dopo che il ministro degli Esteri britannico David Cameron, in visita a Beirut nei giorni scorsi, aveva formulato una proposta per una possibile trattativa con gli Hezbollah per metter fine al conflitto in corso con Israele. Secondo quanto riferito dai media di Beirut, il ministero degli Esteri libanesi ha oggi inviato una nota formale di protesta a Londra per le dichiarazioni di Cameron che la settimana scorsa aveva proposto un ritiro verso Nord degli Hezbollah in cambio della cessazione delle violazioni aeree e terrestri israeliane in territorio libanese. Il Libano da vent'anni protesta all'Onu per le giornaliere violazioni terrestri, marittime e aree israeliane alla sovranità nazionale libanese. Un fenomeno acuitosi con lo scoppio, lo scorso 8 ottobre, del conflitto armato tra Israele e gli Hezbollah, il movimento armato libanese alleato di Hamas e dell'Iran. Esprimendo una richiesta israeliana, Cameron aveva proposto il ritiro degli Hezbollah a Nord del fiume Litani, 40 chilometri distante dalla linea di demarcazione tra Libano e Israele, come previsto dalla risoluzione Onu n.1701. E questo, aveva detto Cameron, in cambio della cessazione delle violazioni israeliane. I media libanesi fanno notare oggi che da decenni Israele viola numerose risoluzioni Onu che chiedono il rispetto della sovranità territoriale libanese. Israele aveva inoltre occupato militarmente il Libano per 22 anni, dal 1978 al 2000.

Netanyahu: “Grazie al presidente argentino Milei per l’annuncio dello spostamento dell’ambasciata a Gerusalemme”

Il presidente argentino Javier Milei, in visita in Israele, ha annunciato il trasferimento dell'ambasciata argentina a Gerusalemme. "Grazie signor presidente dell'Argentina, Javier Milei per l'annuncio del trasferimento dell'ambasciata argentina in Israele a Gerusalemme, la capitale", ha scritto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sul social X

Blinken vola in Qatar dopo l’incontro con Al Sisi

Prosegue la missione diplomatica in Medioriente del segretario di Stato americano, Antony Blinken, la quinta dall'inizio della guerra fra Israele e Hamas. Dopo l'incontro al Cairo con il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, Blinken ha lasciato il Paese africano per recarsi in Qatar, altro attore chiave nei negoziati per raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo riporta la Cnn. L'incontro con Al-Sisi è durato circa due ore e una parte si è svolta in privato, con le delegazioni dei due Paesi che hanno lasciato la stanza dove si trovavano il presidente egiziano e Blinken.

Il presidente argentino Milei in Israele

Il presidente argentino Javier Milei è arrivato in Israele, prima tappa di un tour che lo porterà venerdì anche in Italia. Ad accoglierlo, il ministro degli Esteri Israel Katz che lo ha ringraziato per il "sostegno allo Stato d'Israele". Secondo quanto riferito da Yedioth Ahronoth, Milei ha annunciato al suo arrivo la decisione di trasferire l'ambasciata argentina a Gerusalemme.

Un palestinese che aveva sparato viene ucciso dai soldati israeliani a Nablus

Un palestinese ha aperto il fuoco oggi contro una postazione militare vicino all'insediamento ebraico di Itamar (Nablus) ed è stato colpito a morte dal fuoco dei soldati. Lo riferisce il sito di Israel ha-Yom secondo cui sul suo corpo è stato trovato anche un coltello oltre alla pistola con cui aveva sparato. Sempre oggi, nella Cisgiordania settentrionale, palestinesi hanno aperto il fuoco contro Merav, un kibbutz israeliano di frontiera, senza provocare vittime. Ieri a Maaleh Adumim un adolescente palestinese aveva cercato di accoltellare agenti era era stato poi ucciso.

Segnalato nuovo incidente al largo di Aden, Yemen

L'agenzia per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto) ha ricevuto una segnalazione di un incidente marittimo avvenuto a 50 miglia nautiche a sud di Aden, al largo dello Yemen. "Le autorità stanno investigando", ha fatto sapere l'Ukmto.

Unrwa, il rapporto sulle accuse di Israele pronto a inizio marzo

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi Unrwa si aspetta che il suo rapporto preliminare sulle accuse israeliane secondo cui una dozzina dei suoi dipendenti ha preso parte all'attacco del 7 ottobre contro Israele sia pronto all'inizio del prossimo mese. Lo ha detto la sua rappresentante in Libano, Dorothee Klaus, citata dal Guardian. La funzionaria Onu ha detto ai giornalisti in Libano che l'agenzia si aspetta che i donatori che hanno sospeso i loro finanziamenti dopo che sono emerse le accuse rivredranno le loro decisioni sulla base dell'indagine.

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L’Anp: “Israele riceve Blinken mentre commette massacri”

Israele riceverà il segretario di Stato americano, Antony Blinken, mentre "intensifica i suoi crimini e il genocidio contro il nostro popolo, prendendo di mira i civili, impedendo l'accesso ai servizi primari e continuando a distruggere la Striscia di Gaza". Così il ministero degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), commentando l'imminente arrivo di Blinken nello Stato ebraico nel quadro del suo quinto tour in Medioriente dall'inizio della guerra. Lo riporta Al Jazeera.

Razzi dal Libano, feriti due soldati israeliani

Due soldati israeliani sono rimasti feriti a causa di attacchi con razzi lanciati stamani dal Libano in direzione di un'area nei pressi di Margaliot, nel nord di Israele. Lo confermano le Idf. I due militari hanno riportato ferite lievi. L'attacco è stato rivendicato dagli Hezbollah libanesi che hanno affermato di aver colpito una postazione militare, riporta il Times of Israel.

Centinaia di manifestanti israeliani bloccano gli aiuti a Gaza al valico di Kerem Shalom

Sono centinaia i manifestanti radunati al valico di Kerem Shalom, tra Israele e la Striscia di Gaza. Hanno bloccato i camion diretti a Gaza e si sono registrati scontri con le forze di polizia, riferisce il Jerusalem Post. Secondo il sito di notizie Ynet sono circa 350 i manifestanti che bloccano il passaggio dei camion carichi di aiuti per l'enclave palestinese.


Il figlio di Ben Gvir scrive su X che Biden ha l’alzheimer. Il ministro della difesa è costretto alle scuse

Una fotografia di Joe Biden accompagnata da una descrizione medica della malattia di Alzheimer, corredata dalla considerazione che "in tempi come questi è particolarmente importante esserne coscienti...perché in età avanzata può comportare una riduzione delle capacità cognitive e demenza". E' il testo pubblicato la scorsa notte su X da Shuvael Ben Gvir, figlio del ministro della sicurezza nazionale Itamar ben Gvir, leader del partito di estrema destra 'Potere ebraico', spesso in contrasto con la linea politica del presidente degli Stati Uniti.

Idf: “Operiamo sopra e sotto il suolo a Khan Yunis. Terroristi di Hamas si travestono da civili”

L'esercito israeliano (Idf) sta proseguendo le sue operazioni a Khan Yunis, nel sud della Striscia, con l'obiettivo di mettere in sicurezza "le aree sopra e sotto il suolo". Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui i soldati si sono scontrati "con terroristi di Hamas travestiti da civili che si accingevano ad attacchi alle truppe". Secondo la stessa fonte nelle ultime 24 ore "sono stati uccisi decine di terroristi e arrestate circa 80 persone sospettati di essere coinvolti in attività terroristiche, inclusa una parte di coloro che hanno preso parte al massacro del 7 ottobre". Il portavoce ha aggiunto che le operazioni proseguono anche al centro e al nord dell'enclave palestinese.

Idf: “Ucciso miliziano della Jihad islamica che aveva partecipato agli attacchi a Nir Oz”

Un miliziano della Jihad islamica palestinese che aveva partecipato all'attacco contro Nir Oz il 7 ottobre è stato ucciso in un raid aereo condotto dalle forze israeliane di difesa (Idf) su Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riporta l'Idf, citata da The Times of Israel. Le truppe israeliane, spiega l'Idf, continuano a combattere gli uomini di Hamas in superfice e nei tunnel, in particolare a Khan Younis, nel sud dell'enclave palestinese, e conducono attacchi nella parte settentrionale e centrale della Striscia, uccidendo decine di miliziani.

Gli Houti: “Le nostre operazioni continueranno”

Le operazioni militari degli Houti continueranno "contro le navi israeliane o dirette ai porti della Palestina occupata fino alla fine dell'assedio e alla fine dell'aggressione contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza". Lo dice in una nota rilanciata dai media arabi, il generale di brigata Yahya Saree, del gruppo dei ribelli yemeniti. In risposta "all'oppressione del popolo palestinese e all'aggressione americano-britannica contro il nostro Paese" gli Houti hanno effettuato due operazioni militari nel Mar Rosso, si legge nella nota. Il primo ha preso di mira una nave americana (Star Nasia) e l'altro ha preso di mira una nave britannica (Morning Tide). Le due navi sono state colpite da missili navali.
Saree ha aggiunto che le forze Houti effettueranno più operazioni militari contro tutti gli "obiettivi ostili americani e britannici" nel Mar Rosso e nel Mar Arabico.

L’Onu: gli ordini di evacuazione di Israele riguardano i due terzi di Gaza

Gli ordini di evacuazione di Israele ora coprono 246 chilometri quadrati ovvero due terzi di tutto il territorio della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli affari umanitari, precisando che nell'area interessata vivevano quasi 1,8 milioni di palestinesi (77% dell'intera popolazione) prima dell'invasione dell'enclave a seguito della strage di Hamas del 7 ottobre. All'inizio della guerra, l'esercito israeliano chiese ai palestinesi di lasciare le loro case nel Nord di Gaza per ridurre il numero di vittime causate dai raid e dai combattimenti di terra. Nel corso della guerra, gli ordini di evacuazione si sono estesi fino a diverse parti del Sud, compresa la città di Khan Yunis e le aree circostanti, l'attuale epicentro dell'offensiva di terra israeliana. Più della metà della popolazione di Gaza, pari a 2,3 milioni di persone, si trova ora nella città di Rafah, al confine con l'Egitto.

Il mistero di Hind Rajab, 6 anni, sparita a Gaza

Hind Rajab, 6 anni, era in macchina con i parenti quando è stata colpita dal fuoco di un carro armato israeliano a Gaza. È sopravvissuta e poi è scomparsa. Una squadra della Mezzaluna Rossa è andata a cercarla, ma nessuno ne ha avuto più notizie. Nel disastro della guerra che colpisce la Striscia di Gaza, il misterioso destino di questa piccola palestinese ossessiona suo nonno. Baha Hamada si accarezza nervosamente la testa. Dice che non dorme da quando sua nipote è scomparsa una settimana fa. "Vogliamo sapere cosa gli è successo, qualunque cosa fosse. Non riesco a immaginarla tra i corpi, senza mangiare né bere e con questo freddo. Cani e gatti mangiano i cadaveri", ha detto quest'uomo di 58 anni, sfollato a Rafah, nell'estremo Sud della Striscia di Gaza. "Aveva paura, era terrorizzata e aveva ferite alla schiena, alle mani e ai piedi", ha aggiunto, ancora singhiozzando. Nell'auto c'erano la piccola Hind, Bashar, il fratello di Hamada, sua cognata e una schiera di altri bambini. Stavano cercando di fuggire dalle forze israeliane nel quartiere di Tel al-Hawa di Gaza City, ma si sono trovati faccia a faccia con i carri armati, che a quanto pare hanno aperto il fuoco. "Ho chiamato mio fratello e mi ha risposto sua figlia Layan. Ha detto che i suoi genitori e tre fratelli erano stati uccisi e che era viva con Hind. Abbiamo cercato di calmarla, dicendole che avremmo chiamato un'ambulanza", racconta il nonno AFP. Poi Hind ha chiamato sua madre al telefono. La bambina ha detto di aver visto arrivare l'ambulanza. "Sua madre ha sentito il rumore della portiera di un'auto che si apriva, poi ha perso la connessione". Da allora, niente. Layan, 15 anni, è stato ucciso come tutti gli altri nell'auto. Ma che dire della bambina? L'esercito israeliano non ha risposto alle domande dell'AFP sulla sparatoria contro un'auto piena di civili. Né sulla sorte della piccola e di chi era venuto a cercarla. La Mezzaluna Rossa Palestinese (IFRC) ha confermato che un centralinista aveva Layan in linea e ha sentito il rumore degli spari. I due uomini andati a cercare la bambina, Youssef Zeino e Ahmed al-Madhoon, inviati sul posto con un'ambulanza, non sono mai più stati visti.

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Mar Rosso: nave britannica colpita da attacco con droni

Una nave britannica è stata leggermente danneggiata da un attacco di droni nel Mar Rosso. Lo afferma una società di sicurezza dei trasporti marittimi. La nave battente bandiera delle Barbados avrebbe subito "lievi danni sul lato sinistro", ha detto la società britannica Ambrey, aggiungendo che non ci sono stati feriti.

Mar Rosso: Usa distruggono due droni navali degli Houthi

Gli Stati Uniti hanno effettuato un nuovo attacco contro gli Houthi nello Yemen, prendendo di mira due droni navali di superficie carichi di esplosivi. Lo hanno annunciato le forze armate americane, che hanno intensificato le operazioni nello Yemen e al largo delle coste del paese, per proteggere la navigazione nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden.
L'esercito ha effettuato "un attacco di autodifesa contro due droni navali di superficie carichi di esplosivo", scrive il Comando militare statunitense in Medio Oriente (Centcom) su X. Le forze statunitensi "hanno identificato" questi droni nelle "aree dello Yemen controllate dagli Houthi" e li hanno ritenuti "una minaccia imminente per le navi militari e mercantili statunitensi".

Media, Biden pronto a veto su proposta repubblicana aiuti

L'amministrazione Biden si oppone fermamente al piano dei repubblicani alla Camera per un disegno di legge autonomo per fornire aiuti a Israele e il presidente porrà il veto se raggiungerà la sua scrivania. Lo riporta il Times of Israel citando la Casa Bianca che spinge per una legge complessiva che includa il sostegno a Israele, Ucraina e la sicurezza delle frontiere.

Milei in viaggio verso Israele

Il presidente argentino, Javier Milei, sta andando in Israele e ha detto ai giornalisti sull'aereo: "Esprimerò il mio sostegno e la mia solidarietà a Israele di fronte all'attacco terroristico di Hamas, e sottolineerò il legittimo diritto di Israele all'autodifesa".

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