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Guerra Ucraina - Russia, le news dell’8 febbraio

Guerra Ucraina - Russia, le news dell’8 febbraio
(afp)
Kiev, rimosso il capo dell’esercito Zaluzhny. Zelensky lo ringrazia. Il nuovo comandante è Syrsky. Al Senato Usa si attende il voto sugli aiuti ucraini
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Volodymyr Zelensky licenzia il generale Valerii Zaluzhny. Dopo settimane di voci e indiscrezioni, è ufficiale la notizia del cambio al vertice delle forze armate ucraine. Lo comunica con un post su X, nel quale tuttavia non annuncia esplicitamente il licenziamento, lo stesso presidente che scrive: "Ho incontrato il generale Valerii Zaluzhnyi e l'ho ringraziato per i due anni in cui ha difeso l'Ucraina". La conferma arriva poi dal ministero della Difesa che ufficializza la rimozione di Zaluzhny. Al suo posto ci sarà Syrsky.

Intanto oggi al Senato Usa si tenterà ancora di ottenere il via libera ai fondi destinati all'Ucraina dopo la bocciatura dei repubblicani del disegno di legge bipartisan da 118 miliardi di dollari che comprendeva sicurezza dei confini interni e stretta sui migranti e aiuti per Kiev e per Israele.

Primo sì del Senato Usa alla legge sugli aiuti all'Ucraina. Tra qualche ora il voto definitivo

Il Senato Usa ha dato il suo primo ok in un voto procedurale sul nuovo disegno di legge che prevede 95 miliardi di aiuti a Ucraina, Israele e Taiwan senza misure per rafforzare la sicurezza al confine col Messico. Il voto definitivo è previsto tra qualche ora.


Mosca annuncia uno scambio di 100 prigionieri con Kiev

Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato l'avvenuto scambio di 100 prigionieri per parte con l'Ucraina. A mediare l'intesa sono stati gli Emirati Arabi Uniti, ha fatto sapere il ministero russo, secondo quanto riferisce Interfax

Media: “Il nuovo comandante dell’esercito è il generale Syrsky”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato il generale Oleksandr Syrsky comandante in capo delle forze armate ucraine, in sostituzione di Valery Zaluzhny. È quanto riporta la stampa

Zaluzhny: “Necessario cambiare e adeguarsi alle nuove realtà”

"Nei primi giorni più duri della Grande Guerra, ci siamo schierati contro un nemico vile e forte. La nostra battaglia continua e cambia ogni giorno. I compiti del 2022 sono diversi da quelli del 2024. Pertanto, tutti dovrebbero cambiare e adeguarsi anche alle nuove realtà. Per vincere insieme". Lo scrive Valery Zaluzhny su Facebook, parlando dell'incontro con il leader ucraino Volodymir Zelensky dopo la decisione di rimuoverlo dal comando delle forze armate ucraina. È stata "una conversazione importante e seria. È stata presa la decisione sulla necessità di cambiare approcci e strategia", aggiunge nel suo post

Kiev: “Rimosso il capo dell’esercito Zaluzhny”

Il capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, è stato rimosso. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Kiev. La notizia era attesa: da settimane si parlava dei dissidi tra Zaluzhny e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

Zelensky ringrazia Zaluzhny: “È arrivata l’ora di rinnovare i vertici militari”

Volodymyr Zelensky licenzia il generale Valerii Zaluzhny. Dopo settimane di voci e indiscrezioni, è ufficiale la notizia del cambio al vertice delle forze armate ucraine. A darne notizia con un post su X, nel quale tuttavia non annuncia esplicitamente il licenziamento, lo stesso presidente che scrive: "Ho incontrato il generale Valerii Zaluzhnyi e l'ho ringraziato per i due anni in cui ha difeso l'Ucraina". Zelensky sostiene di aver discusso con Zaluzhny "del rinnovamento che serve alle Forze armate ucraine, abbiamo anche discusso su chi potrebbe far parte della leadership rinnovata delle Forze Armate ucraine". "Il momento per un tale rinnovamento è adesso", afferma il presidente, che dice di "aver proposto al generale Zaluzhnyi di restare nella squadra". "Vinceremo sicuramente!", conclude

Della Vedova (+Europa): “Per l’ambasciatore russo l’Italia è un bersaglio”

"Siamo ormai alla vigilia del secondo tragico anniversario, due anni dall'inizio delle operazioni brutali del regime putiniano contro l'Ucraina. I giornali di oggi riportano le parole dell'ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov, in cui c'è un salto di livello nell'aggressività assertiva della Russia contro il nostro Paese: 'le vostre autorita' sono sgarbate, relazioni come nel 1941-43'. E ancora: 'con la Presidenza del G7 l'Italia sta attivamente rivendicando il ruolo di capo coordinatore di questo quartier generale anti-russo dell'occidentè. Sono parole molto gravi che individuano in modo esplicito l'Italia come un bersaglio". Lo ha affermato in Aula a Montecitorio Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, nel corso delle dichiarazioni di voto per la proroga di cessioni di mezzi militari all'Ucraina

Il senatore del Pd Sensi: “Le dichiarazioni di Paramonov sono gravi, la Farnesina convochi l’ambasciatore russo”

"Non capisco cosa aspetti la Farnesina a convocare l'ambasciatore russo per le gravissime dichiarazioni rese alla Tass. Non vorrei che la fatica di alcuni settori della maggioranza stia indebolendo il messaggio chiaro che deve venire dal nostro paese: con l'Ucraina, con l'Europa". Lo scrive su X il senatore Pd Filippo Sensi, in merito all'intervista dell'ambasciatore russo Alexei Paramonov rilasciata alla Tass e ripresa dal quotidiano Repubblica e dove, tra l'altro, si afferma che le relazioni tra Mosca e Roma oggi "non sono di molto" migliori rispetto al periodo dell'invasione nazifascista dell'unione sovietica nel 1941-1943, con l'Italia che "ha aderito pienamente alle misure di pressione esercitate dall'occidente sulla Russia, tanto che in Italia si parla ormai apertamente di guerra ibrida contro il nostro Paese"

Scholz: “Europa e Usa devono aiutare di più l’Ucraina”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto ulteriori aiuti statunitensi ed europei per l'Ucraina mentre era in partenza per il suo viaggio a Washington. Il leader ha dichiarato che è giunto il momento di inviare al presidente russo Vladimir Putin un "segnale molto chiaro" del fatto che l'Occidente continuerà a sostenere Kiev. Scholz incontrerà i membri del Congresso in giornata e il presidente Joe Biden venerdì. La sua visita si svolge dopo che gli aiuti militari degli Usa per l'Ucraina sono stati lasciati in sospeso al Senato. Scholz non ne ha parlato direttamente in una dichiarazione ai giornalisti prima della partenza e non ha risposto a nessuna domanda. Ma ha detto che ora la questione chiave è "come l'Europa, ma anche gli Stati Uniti, possono continuare a sostenere l'Ucraina". "Quello che è stato promesso finora in Europa e quello che è stato promesso dalle decisioni del Congresso americano non è ancora sufficiente", ha detto. "Dobbiamo quindi trovare un modo per fare di più tutti insieme".

Finlandia: “Frontiera chiusa ai russi almeno fino al 14 aprile”

Le autorità finlandesi hanno annunciato la chiusura delle frontiere con la Russia almeno fino al 14 aprile, per contrastare la sospetta strumentalizzazione dell'immigrazione che Mosca starebbe facendo, favorendo gli ingressi nel Paese nordico, come rappresaglia per il suo ingresso nella Nato. "Ora che abbiamo prolungato la chiusura del confine per altri due mesi, vogliamo segnalare alla Russia e ai cittadini di Paesi terzi che il confine finlandese non è aperto", ha dichiarato la ministra dell'Interno Mari Rantanen all'emittente finlandese Yle, affermando che Helsinki non accetterà "pressioni" dall'altra parte del confine. Secondo la ministra, sul lato russo "centinaia o addirittura migliaia di persone" sono in attesa di attraversare il confine, un numero destinato ad aumentare con l'inizio della primavera. La Finlandia ha chiuso la frontiera a metà di dicembre scorso, lasciando aperto al traffico ferroviario solo uno dei nove punti di attraversamento, a Vainikkala.

Ue difende la libertà di stampa dopo attacchi di Vucic al Guardian

“Di solito non commentiamo" le dichiarazioni altrui, ma "quando si parla di media in generale, la posizione dell'Ue è chiara: siamo forti sostenitori della libertà dei giornalisti e sosteniamo con forza la necessità di lasciare che facciano il loro lavoro". Così Peter Stano, portavoce dell'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, in merito a un'intervista rilasciata dal presidente serbo, Aleksandar Vucic in cui definisce "criminale" il quotidiano britannico The Guardian. Una qualifica che, secondo il portavoce, "si riflette" sullo stesso capo di Stato, se si considera ciò che "viene fatto con il sostegno della sua amministrazione sulla qualità del giornalismo, ad esempio permettendo allo strumento della propaganda russa di mettere piede sul suolo serbo". "Mi riferisco - ha precisato Stano - a RT Balkan (il portale online in lingua serba di Russia Today), un'emittente che è stata bandita dall'Ue a causa delle sue attività sovversive, in relazione alla guerra illegale della Russia contro l'Ucraina"."L'Ue - ha concluso - tiene in grande considerazione i media indipendenti di qualità in Ue e non solo, ci batteremo sempre per il loro lavoro e per la libertà di cui dovrebbero godere sia nei loro Paesi che in generale"

Nei territori occupati e annessi alla Russia le presidenziali si voteranno una settimana prima

Nei territori ucraini occupati, e annessi alla Russia nel settembre del 2022, le urne apriranno in anticipo per le elezioni presidenziali russe, ha reso noto Kommersant. Nelle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia, e Kherson, si voterà una settimana prima dell'inizio della tre giorni di voto in Russia, fra il 15 e il 17 marzo.

Un settimo miliardario russo rinuncia a cittadinanza

Il miliardario Vasili Anisimov ha rinunciato alla cittadinanza russa, ha rivelato giovedi' la rivista Forbes. Secondo la rivista, il magnate ha rinunciato alla cittadinanza nel settembre 2022, sei mesi dopo l'inizio della guerra in Ucraina, ma l'informazione e' emersa solo ora.Animosov, la cui fortuna e' stimata in 1,6 miliardi di dollari, e' anche cittadino della Croazia e della Repubblica Dominicana. L'uomo d'affari, che afferma di aver venduto tutti i suoi beni in Russia, diventa cosi' il settimo miliardario russo a rinunciare alla cittadinanza dopo l'inizio della campagna militare russa in Ucraina.Il Cremlino in precedenza aveva minimizzato le rinunce alla cittadinanza da parte dei magnati russi e aveva sottolineato che hanno "il diritto" di fare questo passo.

Putin e Xi hanno parlato di Medio Oriente ed Ucraina

La situazione in Medio Oriente, in Ucraina e nella regione Asia-Pacifico è stata discussa nel colloquio telefonico odierno tra il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping, secondo quanto riferito dal servizio stampa del Cremlino. Sul Medio Oriente, ha detto la presidenza russa, le visioni di Pechino e Mosca "coincidono completamente", essendo entrambe favorevoli ad una "soluzione politica e diplomatica del problema palestinese nel quadro legale internazionale". Parlando della situazione nel quadrante Asia-Pacifico, Putin ha confermato la sua posizione sulla questione di Taiwan a favore della politica di "una Cina", conclude il Cremlino in un comunicato.

Colloquio telefonico tra Xi Jinping e Vladimir Putin

Il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping hanno avuto oggi una conversazione telefonica, secondo quanto riferisce la televisione cinese Cctv citata dall'agenzia russa Tass. "Cina e Russia – avrebbe detto il presidente cinese – devono intensificare la cooperazione strategica, proteggere la sovranità nazionale, la sicurezza e gli interessi di sviluppo, e opporsi risolutamente all'interferenza di forze esterne negli affari interni”.

Il premier polacco Tusk bacchetta i repubblicani americani su aiuti bloccati al Senato: “Vergognatevi”

Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha lanciato una dura condanna pubblico ai Repubblicani americani che hanno bocciato al Senato un pacchetto di 118 miliardi di dollari per l'immigrazione e gli aiuti esteri che collegava i finanziamenti degli Stati Uniti per l'Ucraina e Israele a rigorose misure di sicurezza delle frontiere interne."Cari senatori Repubblicani d'America. Ronald Reagan, che ha aiutato milioni di noi a riconquistare la liberta' e l'indipendenza, si stara' rivoltando nella tomba oggi.Vergognatevi", ha scritto Tusk su X.

Difesa britannica: Avdiivka è priorità delle forze russe

La città di Avdiivka, nell'Ucraina orientale, rimane una priorità delle operazioni delle forze russe nel Paese: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence. L'esercito russo continua i suoi attacchi nella parte sud-orientale della città, dove si registrano combattimenti nelle strade, si legge nel rapporto pubblicato su X. Nelle ultime due settimane, ricordano gli esperti di Londra, le truppe russe hanno schierato ulteriori forze nel settore di Avdiivka, aumentando la pressione sulle posizioni ucraine attorno alla città. I soldati ucraini, nel frattempo, continuano a condurre contrattacchi per garantire il mantenimento della principale via di rifornimento. Secondo l'intelligence britannica, nelle ultime quattro settimane, circa 600 munizioni guidate sono state lanciate contro le posizioni ucraine ad Avdiivka da aerei tattici. In particolare, martedì scorso (5 febbraio), gli aerei russi hanno aumentato il numero di attacchi con munizioni guidate da 30 a 50 al giorno, il 66% in più rispetto alle due settimane precedenti. "La Russia quasi certamente continuerà la sua pressione offensiva in quest'area nelle prossime settimane - conclude il rapporto -, con un notevole uso di aerei tattici per sostenere i suoi sforzi".

La Camera approva la proroga degli aiuti militari all’Ucraina 2024

L'Aula della Camera ha definitivamente approvato con voti 218 favorevoli e 42 contrari (Avs e M5S) il decreto legge che proroga per tutto il 2024 l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell'Ucraina.L'autorizzazione all'invio di aiuti militari era stata già prorogata, fino al 31 dicembre scorso con un analogo provvedimento del gennaio 2023. L'elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari ceduti, gratuitamente, viene definito attraverso Dm del ministro della Difesa, adottati di concerto con i ministri degli Esteri e dell'Economia. I ministri della Difesa e degli Esteri riferiscono alle Camere con cadenza trimestrale, lo dispone la normativa varata a sostegno del Paese attaccato dalla Russia, sull'evoluzione del conflitto.

Avdiivka accerchiata dalle forze russe

Le forze russe, che da mesi cercano di accerchiare Avdiivka nell'Ucraina orientale, stanno attaccando la città "con grande spiegamento di forze", ha riferito giovedì il sindaco della città, descrivendo la situazione come "semplicemente irreale" in alcuni punti. "Purtroppo il nemico ci sta attaccando da tutti i lati, non c'è una sola parte della nostra città che sia più o meno tranquilla. Stanno attaccando con forze molto grandi", ha dichiarato Vitaly Barabach in televisione. Secondo gli analisti, Vladimir Putin ha indicato al suo esercito la presa di Avdiivka come una priorità prima delle elezioni presidenziali di marzo.

Il candidato anti-guerra Nadezhdin verso l’esclusione dalle presidenziali russe di metà marzo

La Commissione elettorale centrale ha invalidato 9.147 firme a sostegno del candidato Boris Nadezhdin, l'unico apertamente contrario al proseguimento della guerra in Ucraina, di fatto non ammettendolo alla corsa per le presidenziali di meta' marzo. Lo riferiscono i media russi.In totale sono state controllate 60.000 firme, di cui quelle non valide ammontano a oltre il 15%, mentre la quota accettata e' del 5%

Bombe russe sul Donetsk, un morto

Una persona è stata uccisa e altre sette sono rimaste ferite, tra cui un bambino, in seguito a un bombardamento russo la notte scorsa della città di Selydove, nella regione di Donetsk (est): lo ha reso noto su Facebook il capo dell'Amministrazione militare regionale, Vadym Filashkin, come riporta Ukrinform. "Almeno una persona è stata uccisa e sette sono ferite in seguito a un bombardamento notturno di Selydove. Tra i feriti c'è un bambino nato nel 2017", si legge nel messaggio. Secondo Filashkin i russi hanno bombardato la città sette volte, danneggiando sette condominii, tre case, tre scuole e un edificio amministrativo.

Kiev, abbattuti nella notte 11 droni russi

Nella notte sono stati abbattuti undici droni d'attacco di tipo "Shahed" lanciati dalla Russia: lo annuncia l'Air Force nel suo aggiornamento mattutino, come riporta "The Kyiv Independent".
I droni sono stati lanciati da Capo Chauda, nella Crimea occupata.
Le forze russe hanno sferrato 17 attacchi separati che hanno preso di mira principalmente le regioni di Mykolaiv, Odesa, Vinnytsia e Dnipropetrovsk.
Nel respingere l'attacco aereo sono stati coinvolti gruppi di fuoco mobili dell'aeronautica militare ucraina.

Ucraina, attacco di droni russi nella notte su Odessa

Attacchi di droni russi hanno danneggiato stanotte due edifici della città ucraina meridionale di Odessa, tra cui un istituto scolastico: lo riferisce il governatore Oleh Kiper, citato dai media locali. Al momento non sono state segnalate vittime.

Carlson: intervista a Putin sarà trasmessa oggi

L'intervista di Tucker Carlson al presidente russo Vladimir Putin sarà trasmessa nella giornata di oggi: lo ha annunciato lo stesso giornalista americano. In un post sul suo account Instagram, Carlson ha detto che l'incontro con il capo del Cremlino, che è già stato registrato, andrà in onda giovedì alle 18 (orario della costa orientale degli Stati Uniti - mezzanotte in Italia) sul suo sito web. L'ex conduttore di Fox News, alleato chiave del candidato alle elezioni del 2024 Donald Trump e palese oppositore agli aiuti militari statunitensi all'Ucraina, era andato a Mosca per la prima intervista di Putin con un giornalista occidentale dall'invasione russa del febbraio 2022. La visita di Carlson è stata ampiamente seguita dai media russi, che da tempo evidenziano le posizioni anti-ucraine del giornalista americano.

Nyt, oggi a Senato Usa voto su nuova legge per aiuti a Ucraina

Il leader della maggioranza democratica al Senato americano Chuck Schumer ha aggiornato a oggi (giovedì) i negoziati e il voto sul nuovo disegno di legge che prevede ingenti aiuti a Ucraina, Israele e Taiwan senza misure per rafforzare la sicurezza al confine col Messico. La votazione è prevista nel pomeriggio ora di Washington, nella notte italiana. Lo scrive il New York Times.

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