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Israele - Hamas, le news del 10 febbraio. Continuano i bombardamenti su Rafah e salgono a 44 le vittime. L’Idf: “Ucciso in un raid il capo dell’intelligence di Hamas”

Israele - Hamas, le news del 10 febbraio. Continuano i bombardamenti su Rafah e salgono a 44 le vittime. L’Idf: “Ucciso in un raid il capo dell’intelligence di Hamas”
Per la prima volta dall'inizio della guerra Joe Biden ha ammesso che la risposta di Benjamin Netanyahu “è stata esagerata”. Ma il premier israeliano non si ferma
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas dell’11 febbraio

Israele attacca l’ospedale di Khan Yunis, ci sono vittime.
Netanyahu sfida gli Usa. Ieri Joe Biden ha dichiarato che la risposta di Israele a Gaza “è stata esagerata”. Ma il premier israeliano non si ferma e ordina l'evacuazione di Rafah in vista della nuova offensiva militare israeliana contro Hamas.

Media palestinesi affermano che i bombardamenti sulla città del Sud della Striscia di Gaza hanno causato almeno 28 morti, tra cui anche alcuni bambini. L’Idf ha detto che in uno di questi raid sarebbe morto il capo dell’intelligence della polizia di Hamas Ahmed al-Yaakobi. Il capo della Cia sarà la prossima settimana in Egitto per le trattative sugli ostaggi.

Tel Aviv, sette arresti alla manifestazione anti-Netanyahu

Almeno sette persone sono state arrestate durante una manifestazione di protesta a Tel Aviv per chiedere la liberazione degli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza e nuove elezioni in Israele. Lo riporta Times of Israel citando la polizia israeliana e spiegando che alcuni manifestanti sono stati arrestati dopo aver bloccato parte dell'autostrada Ayalon in direzione sud e acceso alcuni falò. Secondo la polizia, almeno altri cinque manifestanti sono stati multati per ''ostruzione del traffico''.

Netanyahu pronto a richiamare i riservisti per l’operazione di terra a Rafah

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto al capo di Stato Maggiore Herzi Halevi di richiamare nuovamente i riservisti per farli partecipare all'operazione di terra a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta Channel 13 citando un ''alto funzionario israeliano'' a condizione di anonimato e aggiungendo che Halevi avrebbe detto al premier che l'esercito è in grado di svolgere qualsiasi compito. La stessa fonte ha detto che l'operazione dell'esercito a Rafah è sempre più vicina all'inizio, ma il coordinamento con gli egiziani non è ancora stato raggiunto.

Unrwa: “Ignoriamo cosa ci fosse sotto il nostro quartier generale di Gaza”

'L'Unrwa non sa cosa ci sia sotto il suo quartier generale a Gaza''. Lo ha scritto in un tweet il direttore dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi Philippe Lazzarini, aggiungendo che ''l'Unrwa è venuta a conoscenza attraverso i media delle notizie circa la presenza di un tunnel sotto il quartier generale a Gaza''. Lazzarini ha poi ricordato che ''il personale dell'Unrwa ha lasciato il suo quartier generale a Gaza City il 12 ottobre in seguito agli ordini di evacuazione israeliani e all'intensificarsi dei bombardamenti nell'area. Non abbiamo utilizzato quel complesso da quando lo abbiamo lasciato, né siamo a conoscenza di alcuna attività che possa aver avuto luogo lì''. Lazzarini afferma inoltre che, ''attraverso i media apprendiamo che l'esercito israeliano ha schierato truppe all'interno del quartier generale dell'Unrwa a Gaza City. Non siamo pertanto in grado di confermare o comunque commentare tali segnalazioni''. L'agenzia ha effettuato l'ultima ispezione delle sedi a Gaza nel settembre 2023, spiega, aggiungendo che ''Le autorità israeliane non hanno informato ufficialmente l'Unrwa del presunto tunnel''.

Trecento persone sono riuscite a uscire oggi dal valico di Rafah

E' stato particolarmente intenso il traffico di oggi attraverso il valico di Rafah tra Striscia di Gaza ed Egitto, mentre si intensificano gli attacchi israeliani nell'area. Fonti della Mezzaluna Rossa hanno contato solo nelle prime ore di questa mattina 310 persone che sono passate da Gaza in Egitto, e una trentina di persone in senso contrario, principalmente equipe mediche. Arrivati più tardi anche 40 feriti in ambulanza con 33 accompagnatori diretti agli ospedali egiziani, e altri in Qatar. Continua anche il passaggio di aiuti: 80 camion umanitari, oltre a 6 cisterne, 4 di diesel e 2 di benzina, sono state consegnate all'Unrwa e alla Mezzaluna Palestinese sull'altro lato del valico di Rafah. Il capo della Mezzaluna Rossa Khaled Zayed ha precisato, come già aveva fatto ieri sera la presidenza, che l'Egitto ha aperto il valico di Rafah dal primo giorno dell'attacco israeliano contro la Striscia di Gaza, "senza restrizioni o condizioni, e che non ha negoziato con nessuno l'apertura del valico contrariamente a quanto riportato in questi giorni da alcuni media americani". L'Egitto si oppone infatti a un esodo di massa spinto da Israele che, dicono, liquiderebbe la questione palestinese, ma non ha mai impedito l'ingresso di feriti o palestinesi con motivi specifici per entrare in Egitto.

Lega Araba, da Israele grave minaccia per tutto il Medio Oriente

Il piano israeliano per colpire duramente Rafah, al sud di Gaza, e spingere i palestinesi verso l'Egitto è stato "esposto e respinto" a tutti i livelli e "contiene gravi minacce" alla stabilità regionale: lo afferma il segretario generale della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit, lanciando un appello al rispetto del diritto internazionale. Secondo Gheit, riferisce il suo portavoce Jamal Rushdi, "spingere centinaia di migliaia di persone a fuggire dalla Striscia di Gaza costituisce una violazione del diritto internazionale e umanitario internazionale" oltre a violare "le linee rosse della sicurezza nazionale per un grande paese arabo, l'Egitto". "Il mondo deve prestare attenzione al pericolo del piano israeliano ispirato da un programma di estrema destra - prosegue Gheit - che vuole svuotare la Striscia di Gaza della sua popolazione ed effettuare una pulizia etnica totale che non dovrebbe trovare posto ai nostri tempi".

Times of Israel: “Una centrale di Hamas sotto la sede centrale dell’Unrwa”

Una centrale di intelligence elettronica di Hamas e' stata scoperta dalle forze di difesa israeliane sotto la sede centrale dell'Unrwa, l'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, nella Striscia di Gaza. The Times of Israel riferisce che il centro dati sotterraneo e' considerato tra gli asset piu' importanti del gruppo terroristico per la gestione delle attivita' di intelligence e per le comunicazioni. La centrale era nascosta sotto il complesso Onu e nei pressi di una scuola della Unrwa nei pressi di Rimal a Gaza City, collocazione che la poneva al sicuro da qualsiasi attacco israeliano. Un gruppo di giornalisti, tra cui quelli di Times of Israel, sono stati condotti a ispezionare la centrale sotterranea. Israele ha accusato alcuni membri dell'Agenzia delle Nazioni Unite di fare parte di Hamas e della Jihad islamica.

Proteste in Israele per chiedere elezioni anticipate

Proteste stasera in diversi luoghi di Israele: i manifestanti chiedono il ritorno a casa degli ostaggi ed elezioni anticipate. Lo riferisce Haaretz. In tremila sono scesi in strada a manifestare ad Haifa, chiedendo "elezioni adesso"

Unrwa: “Il taglio dei fondi ha bloccato in un porto israeliano cibo destinato a 1,1 milioni di persone di Gaza”

Le restrizioni finanziarie imposte da Israele sull'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi Unrwa impediscono a una spedizione di cibo per 1,1 milioni di persone di raggiungere l'enclave martoriata dalla guerra. Lo sostiene il direttore dell'agenzia Onu, Philippe Lazzarini, citato dall'Ap sul proprio sito web. Secondo Lazzarini, un convoglio di cibo donato dalla Turchia è fermo da settimane nella città portuale israeliana di Ashdod.L'agenzia ha affermato che l'appaltatore israeliano con cui lavorano ha ricevuto una chiamata dalle autorità doganali israeliane "che ordinava loro di non trattare alcuna merce dell'Unrwa". Questo blocco - sostiene il funzionario Onu - significa che 1.049 container di riso, farina, ceci, zucchero e olio da cucina - sufficienti a sfamare 1,1 milioni di persone per un mese - sono bloccati, mentre si stima che il 25% delle famiglie di Gaza debba affrontare una fame catastrofica.

Funzionario di Hamas sopravvive a raid Israele in Libano

Un drone israeliano ha colpito un'auto vicino alla città portuale di Sidone, nel Sud del Libano, uccidendo almeno due persone e ferendone altre due. L'attacco è avvenuto nei pressi della città costiera di Jadra, a 37 miglia dal confine israeliano, si tratta di uno dei raid più interni al Libano da quando è scoppiata la violenza lungo il confine tra i due Paesi l'8 ottobre. Un funzionario della sicurezza israeliana ha dichiarato che l'obiettivo dell'attacco era il funzionario di Hamas Basel Saleh, che è stato "ferito in misura sconosciuta". Il funzionario ha detto che Saleh era responsabile dell'arruolamento di nuove reclute di Hamas a Gaza e in Cisgiordania.

Ancora raid di Israele su Rafah, morti salgono ad almeno 44

Altri attacchi aerei israeliani su Rafah hanno fatto salire il numero dei morti palestinesi ad almeno 44, tra cui più di una dozzina di bambini. I raid sono avvenuti dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto ai militari dell'Idf di pianificare l'evacuazione di centinaia di migliaia di persone dalla città meridionale di Gaza, in vista di un'offensiva di terra. Dopo tre raid notturni su case che avevano fatto 28 vittime, tra cui 10 bambini, il più giovane di 3 mesi, un altro attacco aereo israeliano su una casa ha ucciso almeno 11 persone, tra cui tre bambini, secondo Ahmed al-Sawaf, capo della municipalità di Rafah. Altri due attacchi hanno ucciso due poliziotti e tre alti ufficiali della polizia civile, secondo i funzionari della città.

(reuters)

Ministro Esteri Iran, mai cercato di espandere guerra

Né l'Iran né il Libano hanno cercato di espandere le ostilità nella regione mediorientale dopo l'avvio della guerra a Gaza scatenata dal massiccio attacco di Hamas in Israele. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian in una conferenza stampa insieme al suo omologo libanese a Beirut. "L'Iran e il Libano confermano che la guerra non è la soluzione e che non abbiamo mai cercato di espanderla", ha detto il capo della diplomazia di Teheran. La Repubblica islamica sostiene e finanzia diversi gruppi armati nella regione, da Hamas a Gaza ai libanesi di Hezbollah fino ai ribelli yemeniti Houti.

L’Egitto: “Fermare i piani di sfollamento dei palestinesi da Rafah”

L'Egitto ha avvertito che i negoziati per una tregua a Gaza "sono complicati", ha sottolineato che la situazione "evolve in modo negativo" e si è espresso con forza contro il piano di Israele di estendere la sua offensiva a Sud dell'enclave, quella che Il Cairo-attraverso il suo ministro degli Esteri, Sameh Shukri- ha definito "una politica sistematica di sfollamento" degli abitanti di Gaza.

La Mezzaluna rossa: “L’Idf ha colpito deliberatamente l’ambulanza dei soccorritori di Hind”

La Mezzaluna rossa palestinese accusa le forze militari israeliane di aver colpito deliberatamente una ambulanza e ucciso i due medici che erano accorsi per assistere Hind Rajab, la bimba palestinese di sei anni, a sua volta uccisa, come tutti i suoi familiari morti poco prima nel tentativo di fuggire da Gaza. Un video pubblicato su X diffuso dalla Mezza luna rossa palestinese, mostra il rottame di una ambulanza. L'ultima volta che Hind è stata vista risale a due settimane fa, quando era circondata da persone della sua famiglia uccise, dopo essere stata intrappolata nell'auto su cui si trovavano lo zio Bashar Hamadah, la moglie e i loro tre figli, per cercare di fuggire da Gaza. "Hinh ha perso tragicamente la vita da sola, dopo aver chiesto aiuto per ore al nostro personale con voce disperata e piena di paura. 'Venite a prendermi'. Riposa in pace, Hind riposate in pace Yusuf e Ahmed, eroi dell'impegno umanitario (i due medici uccisi, ndr)", ha denunciato la Mezza luna rossa.

Baerbock: “Un’offensiva dell’esercito israeliano a Rafah sarebbe un disastro annunciato”

Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha messo in guardia Israele dal compiere un'offensiva militare nel Sud della Striscia di Gaza: "Sarebbe una catastrofe annunciata", ha avvertito, annunciando un altro viaggio in Israele. "Un'offensiva dell'esercito israeliano su Rafah sarebbe un disastro umanitario annunciato", ha scritto la ministra ambientalista su X.

Il ministero della Salute di Gaza: “Superati i 28mila morti”

Il ministero della Salute della Striscia di Gaza nelle mani di Hamas ha aggiornato il bilancio dei morti dall'inizio del conflitto, poco più di 4 mesi fa: sono morte 28.064 persone, 117 nelle ultime 24 ore. I feriti dall'inizio della guerra, il 7 ottobre, sono stati 67.611

(reuters)

Israele: “Ucciso a Rafah il capo dell’intelligence della polizia di Hamas”

Israele ha ucciso in un raid su un veicolo a Rafah il capo della intelligence della polizia di Hamas Ahmed al-Yaakobi. Nello stesso attacco è stato ucciso il suo vice, Iman a-Rantisi e una terza persona. Si tratta di Ibrahim Shatat il delegato della polizia di Hamas per la distribuzione degli aiuti.

L’Iran: “Soluzione politica per la crisi a Gaza”

"Gli sviluppi nella Striscia di Gaza preannunciano una soluzione politica della crisi, e siamo anche informati che i palestinesi hanno sviluppato iniziative politiche per il dopoguerra", ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, in un incontro con il primo ministro libanese Najib Mikati a Beirut. "I palestinesi sono i veri proprietari della Palestina e sono gli unici che possono decidere del loro futuro", ha detto il diplomatico iraniano, citato dall'Isna.

Media: “Per Netanyahu l’operazione a Rafah deve finire entro il Ramadan”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto giovedì al Gabinetto di guerra che l'operazione dell'esercito israeliano a Rafah deve essere completata entro l'inizio del Ramadan, il prossimo 10 marzo. Lo ha dichiarato un funzionario di israeliano alla Cnn. Nella giornata di venerdì il premier ha dato ordine ai militari dell'Idf di pianificare "l'evacuazione della popolazione" da Rafah, già giovedì aveva annunciato che l'esercito "sarebbe entrato presto a Rafah, l'ultimo bastione di Hamas".

Hamas chiede il Consiglio di sicurezza dell’Onu su Rafah

L'ufficio stampa governativo gestito da Hamas ha invitato il Consiglio di sicurezza dell'Onu a "convocare una riunione immediata" dopo l'ordine ai soldati israeliani di attaccare Rafah. Lo riporta la Cnn. "Chiediamo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di convocare una riunione immediata e urgente per confermare la sua determinazione a obbligare l'occupazione israeliana a fermare la guerra genocida che sta commettendo contro i palestinesi a Gaza", si legge nella dichiarazione, in cui si avverte che l'attacco su Rafah potrebbe "lasciare decine di migliaia di martiri e feriti".

Media israeliani: “Il gabinetto di guerra prepara una proposta sugli ostaaggi”

I membri del gabinetto di guerra israeliano avrebbero deciso di elaborare una risposta alla proposta di Hamas per un accordo sulla liberazione degli ostaggi, dopo aver respinto le richieste del movimento islamista. Secondo il Times of Israel, lo stato ebraico è disposto a tenere colloqui basati su una proposta di accordo a cui Hamas stava rispondendo, ma si oppone alla maggior parte delle condizioni poste dal gruppo terroristico al potere a Gaza.

L’allarme di Hamas: “Attacco a Rafah può provocare decine di migliaia di vittime”

Hamas avverte che un'offensiva israeliana a Rafah potrebbe provocare "decine di migliaia di morti e feriti".

Mezzaluna Rossa palestinese: “17 arresti all’ospedale di Khan Yunis”

La Mezzaluna Rossa palestinese ha denunciato l'arresto di 17 persone, tra cui otto membri del suo staff (quattro medici), nel blitz effettuato dalle forze israeliane nell'ospedale Al-Amal di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, accusando i militari di aver causato deliberatamente danni materiali e persino rubato denaro agli operatori umanitari, ai medici e ai pazienti. In una nota l'organizzazione ha precisato che il blitz è durato circa 10 ore. Durante l'incursione, la Mezzaluna Rossa ha sostenuto che i militari "hanno danneggiato alcune attrezzature, hanno trattenuto, interrogato, picchiato e umiliato équipe di lavoratori" e impedito loro di "bere acqua e usare il bagno". Secondo la Mezzaluna Rossa, tra gli arrestati figurano anche quattro pazienti feriti.

Bbc: “L’umiliazione dei prigionieri palestinesi viola il diritto”

Almeno otto video ripresi e condivisi apertamente da soldati israeliani nelle operazioni nella Striscia di Gaza mostrano immagini di prigionieri palestinesi umiliati, legati bendati e in ginocchio e in una foto si vede un palestinese nudo con le mani legate con nastro adesivo dietro alla schiena su una sedia mentre viene interrogato da un soldato: gli atti descritti, secondo esperti di diritto, costituirebbero una violazione delle leggi internazionali: lo scrive la Bbc, che li ha consultati.

Raid israeliani a Rafah causano la morte di 28 persone

Un funzionario dell'ospedale e giornalisti di Ap affermano che gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso almeno 28 palestinesi nella città di Rafah, nel Sud di Gaza. Gli attacchi di sabato sono avvenuti poche ore dopo che il primo ministro israeliano aveva dichiarato di aver chiesto ai militari di pianificare l'evacuazione di centinaia di migliaia di persone dalla città meridionale di Gaza prima di un'invasione di terra. Non ha fornito dettagli o una cronologia, ma l’annuncio ha scatenato il panico diffuso. Più della metà dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza sono stipati a Rafah, molti dopo essere stati ripetutamente sradicati dagli ordini di evacuazione israeliani che ora coprono due terzi del territorio di Gaza. Non è chiaro dove potrebbero scappare dopo.

(reuters)

Raid israeliano a Damasco, 3 morti

Almeno tre persone sarebbero rimaste uccise nell'attacco aereo della scorsa notte alla periferia di Damasco, attribuito a Israele. Lo scrive l'Osservatorio siriani per i diritti umani, che è basato a Londra. A quanto si legge, il raid, poco dopo la mezzanotte, ha colpito un edificio nell'area di Dimas, a ovest della capitale siriana. Il bilancio dei morti potrebbe aumentare perché vi sono molti feriti. Fra i morti vi sono persone di "nazionalità non sirianà. Secondo l'Osservatorio si tratta del decimo attacco aereo israeliano in Siria dall'inizio dell'anno.

Il ministro degli esteri iraniano incontra Nasrallah a Beirut

Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ha incontrato a Beirut il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, secondo cui i due hanno discusso di una serie di temi riguardanti gli ultimi sviluppi nella regione e la situazione nella Striscia di Gaza. All'incontro era presente anche l'ambascitore iraniano a Beirut, Mojtaba Amani. Amir-Abdollahian, che è arrivato ieri sera in Libano, prima del colloquio con Nasrallah ha visto il primo ministro ad interim, Najib Mikat.

(reuters)

L’Onu: “Per i palestinesi a Rafah sofferenze impensabili, dove dovrebbero andare?”

"Molte delle oltre un milione di persone che compongono oggi la popolazione di Rafah hanno sopportato sofferenze impensabili. Dove dovrebbero andare? Come dovrebbero stare al sicuro?". Lo ha dichiarato il responsabile per gli Affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, mentre sembra avvicinarsi l'inizio dell'offensiva di Israele nella città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, dove secondo l'Onu sarebbe ammassata circa metà di tutti gli abitanti dell'enclave palestinese. "Le loro case sono state distrutte, le loro strade minate, i loro quartieri bombardati. Sono in movimento da mesi, sfidando bombe, malattie e fame", ha aggiunto Griffiths, secondo cui "non c'è più nessun posto dove andare a Gaza".

(reuters)

Il direttore della Cia Burns sarà in Egitto per negoziare sugli ostaggi

Il direttore della CIA Bill Burns si recherà al Cairo la prossima settimana per incontrare funzionari egiziani sugli sforzi per avviare negoziati su un nuovo accordo per garantire il rilascio degli ostaggi rimanenti a Gaza, dicono due funzionari statunitensi e israeliani.

Gaza, media: Israele attacca ospedale Khan Yunis, vittime

Al Jazeera afferma che diverse persone sono morte e altre rimaste ferite dopo che carri armati e proiettili di artiglieria israeliani hanno preso di mira i piani superiori del complesso medico Nasser a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

(afp)

Gaza: raid su Rafah, il bilancio sale ad almeno 15 morti

Al Jazeera afferma che è salito ad almeno 15 morti il bilancio dei bombardamenti israeliani sulla città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.
Oltre alle 11 vittime già riportate dall'agenzia palestinese Wafa, l'emittente araba riporta di altri quattro morti e diversi feriti per un attacco contro un edificio residenziale del quartiere orientale di al-Geneina.
Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre è di oltre 27.840 morti e 67.300 feriti, secondo il Ministero della Salute palestinese gestito da Hamas.

(afp)

Stampa palestinese, una decina di vittime a Gaza City

Diverse vittime civili sono state segnalate in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime ore, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. A Gaza City, le forze israeliane hanno ucciso nove palestinesi e ne hanno feriti altri 11 in vari quartieri della città. Fonti mediche hanno riferito che i corpi dei nove deceduti e degli 11 feriti sono stati trasportati all'ospedale Al-Ahli.
Contemporaneamente, aerei da guerra israeliani hanno condotto una serie di raid sulla città, mentre i bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira una casa vicino alla rotonda di Haydar, a ovest della città. Nel frattempo, il numero di persone uccise dai militari israeliani a Khan Yunis dalle prime ore del mattino di ieri è salito a 10, di cui 8 uccisi dal fuoco dei soldati e dai continui bombardamenti sul Nasser Medical Complex e sui suoi dintorni. Altre due persone sono state uccise vicino alle scuole Al-Awda, che ospitano gli sfollati nella città di Abasan, a est di Khan Yunis.

Scholz, condotta Israele deve seguire degli standard

La Germania e gli Stati Uniti "stanno dalla parte di Israele e del suo diritto a difendersi", ma "la condotta della guerra deve seguire degli standard". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, parlando con i giornalisti al termine del suo incontro alla Casa Bianca col presidente Joe Biden. Inoltre, gli aiuti umanitari devono giungere a Gaza "in misura assai maggiore" di quanto avvenga ora. Scholz ha anche ribadito la necessità di discutere fin da ora le prospettive e il futuro della Striscia e che deve esserci una "soluzione a due Stati".

Biden-Scholz: uniti su sostegno Ucraina, proteggere civili Gaza

Il presidente americano Joe Biden e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno riaffermato il loro deciso sostegno all'Ucraina nel corso del loro incontro. Lo riferisce la Casa Bianca, sottolineando che i due leader hanno parlato anche degli sforzi per prevenire un'escalation regionale della guerra in Medio Oriente.
"Hanno messo in evidenza la necessità di proteggere i civili a Gaza e aumentare l'assistenza umanitaria e - osserva la Casa Bianca - si sono scambiati le loro opinioni sulle condizioni per una pace durevole per gli israeliani e i palestinesi che include la creazione di uno Stato palestinese con garanzie per la sicurezza di Israele".

Usa-Germania: Casa Bianca, dialogo Biden-Scholz su Ucraina e Gaza

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha lodato "l'esemplare contributo della Germania all'autodifesa dell'Ucraina" e il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sottolineato il "valore del sostegno americano". Lo riporta la Casa Bianca. I due leader hanno parlato anche dei tentativi di prevenire l'allargamento del conflitto in medio Oriente e riaffermato il diritto di Israele all'autodifesa nel rispetto del diritto internazionale. Biden e Scholz, continua la Casa Bianca, hanno "scambiato i rispettivi punti di vista su come porre le condizioni per una pace durevole per Israele così come per i palestinesi e che includa il riconoscere uno Stato palestinese e garantisca la sicurezza di Israele". Biden e Scholz hanno inoltre discusso del futuro vertice Nato in programma a Washington, a luglio, e sottolineato la "forza delle relazioni transatlantiche nell'affrontare le attuali sfide geopolitiche.

(reuters)

Gaza, media: almeno 11 morti in raid di Israele su Rafah

L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno 11 persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite ieri sera in un bombardamento israeliano che ha colpito una casa nel quartiere al-Nasr della città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.

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