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Trump senza freni: “Incoraggerei la Russia ad attaccare i Paesi Nato che non pagano”

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Non è la prima volta che il tycoon fa riferimento a un episodio del 2018 per puntare il dito contro gli Alleati. Ma il riferimento a un eventuale “incoraggiamento” è un’escalation verbale. Immediate le reazioni
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New York - Donald Trump ha detto che “incoraggerebbe” la Russia ad attaccare gli alleati Nato non in regola con i pagamenti delle quote. La dichiarazione, fatta durante un comizio elettorale in South Carolina, ha seminato inquietudine tra gli alleati, irritato il segretario generale della Nato, e spinto la Casa Bianca a parlare di affermazioni “spaventose e folli”.

Le dichiarazioni controverse

“Uno dei presidenti dei più grandi Paesi - ha raccontato Trump ai sostenitori, riferendosi a un vertice Nato, probabilmente del 2018 - si era alzato e mi aveva detto, ‘bene, signore, se noi non paghiamo e veniamo attaccati dalla Russia, voi ci proteggerete?”. “Io - ha continuato il tycoon - avevo risposto, “se non pagate, siete colpevoli’. No, io non vi proteggerei. Anzi, li incoraggerei a fare il diavolo che vogliono”. Non è la prima volta che Trump ricorda ai suoi elettori questo scambio di battute, infiammando la base, ma è nuovo il passaggio, quell’“incoraggerei” i russi ad attaccare la Nato…

New York - Donald Trump ha detto che “incoraggerebbe” la Russia ad attaccare gli alleati Nato non in regola con i pagamenti delle quote. La dichiarazione, fatta durante un comizio elettorale in South Carolina, ha seminato inquietudine tra gli alleati, irritato il segretario generale della Nato, e spinto la Casa Bianca a parlare di affermazioni “spaventose e folli”.

Le dichiarazioni controverse

“Uno dei presidenti dei più grandi Paesi - ha raccontato Trump ai sostenitori, riferendosi a un vertice Nato, probabilmente del 2018 - si era alzato e mi aveva detto, ‘bene, signore, se noi non paghiamo e veniamo attaccati dalla Russia, voi ci proteggerete?”. “Io - ha continuato il tycoon - avevo risposto, “se non pagate, siete colpevoli’. No, io non vi proteggerei. Anzi, li incoraggerei a fare il diavolo che vogliono”. Non è la prima volta che Trump ricorda ai suoi elettori questo scambio di battute, infiammando la base, ma è nuovo il passaggio, quell’“incoraggerei” i russi ad attaccare la Nato.

(reuters)

L'affermazione è stata presa sul serio dall’amministrazione americana e dai suoi alleati, anche perché arriva nei giorni in cui il Partito repubblicano è spaccato sull’invio di aiuti militari all’Ucraina, invasa due anni fa da Mosca. Il Senato sta lavorando a un piano bipartisan da 60 miliardi, mentre molti conservatori della Camera, che rispondono a Trump, sono contrari. I segnali di disimpegno americano nella Nato da parte del probabile candidato Repubblicano alle presidenziali sono un tema presente da tempo tra gli alleati. Nel 2019 il New York Times aveva rivelato come il tycoon avesse considerato il ritiro Usa dall’alleanza, e di come si fosse vantato di aver “costretto” i Paesi membri a versare miliardi di dollari alla Nato “grazie" alle sue minacce. Ora Trump ha fatto un altro strappo, abbracciando la strategia dell’intimidazione cara al presidente russo Vladimir Putin.

(afp)

Le reazioni

“Incoraggiare l’invasione dei nostri alleati più stretti da parte di regimi assassini - ha commentato un portavoce della Casa Bianca - è spaventoso e folle, e mette a rischio la sicurezza nazionale americana, la stabilità globale e la nostra economia”. “La Nato - ha aggiunto il segretario generale Jens Stoltenberg - resta pronta e in grado di difendere tutti gli alleati, ogni attacco alla Nato avrà una risposta forte e unita”. “Qualsiasi affermazione - ha continuato - secondo cui gli alleati non si difenderanno a vicenda mina tutta la nostra sicurezza, compresa quella degli Stati Uniti, e mette ancora più a rischio i soldati americani e europei. Mi aspetto che, indipendentemente da chi vincerà le elezioni presidenziali, gli Stati Uniti restino un alleato della Nato forte e impegnato”.

Il ministro degli Esteri polacco Pawel Zalewski ha detto che “queste parole di un candidato alla presidenza devono essere prese sul serio”. “Significa - ha aggiunto, parlando a Politico - un cambio nella logica della presenza degli Stati Uniti nella Nato. E’ molto preoccupante. Lui richiama correttamente i Paesi membri a spendere di più sulla difesa, ma invita anche la Russia ad attaccare. Questo è assolutamente incomprensibile”. Le frasi di Trump mostrano come il tycoon non conosca, o faccia finta di non conoscere, come funzioni il sistema Nato. Non c’è un budget centralizzato, e non ci sono “quote” da pagare. Ogni Paese membro mette soldi per la propria difesa, seguendo una linea ampiamente condivisa di stanziare almeno il 2 per cento del prodotto interno lordo entro quest’anno. Undici Paesi sui trentuno membri hanno raggiunto l’obiettivo.

L’attacco di Trump a Haley

Nello stesso weekend il tycoon è scivolato su un altro tema legato ai militari, ironizzando sull’incarico lontano dagli Usa del marito della sua sfidante alle primarie, Nikki Haley, Michael Haley, ufficiale della Guardia Nazionale impegnato in Africa. Trump non è stato molto chiaro, ma secondo i media americani la battuta era sul fatto che il marito della sua avversaria sarebbe andato via pur di non stare con la moglie, allusione che ha provocato l’indignazione di veterani e soldati, ridotti alla stregua di mariti pronti ad andare al fronte pur di fuggire da casa. Il marito di Haley, però, alla fine l’ha presa bene. “La differenza tra umani e animali? - ha ironizzato su X - Gli animali non permetterebbero mai al più stupido di guidare il branco”.

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