Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 14 febbraio
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è riunito per la prima volta con i nuovi comandanti militari dopo la sostituzione dei precedenti vertici. Secondo indiscrezioni, Zelensky nei prossimi giorni farà un "tour" europeo, passando da Parigi e Berlino e parteciperà alla 60/ma Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in programma dal 16 al 18 febbraio nella città tedesca.
Oggi la Russia ha messo sulla lista delle persone ricercate una serie di esponenti politici dei Paesi baltici tra cui Kaja Kallas e il ministro della cultura lituano. Sono accusati di “azioni ostili” contro Mosca e la sua memoria storica.
Biden: “Lo speaker Johnson faccia votare immediatamente alla Camera il pacchetto aiuti per Kiev”
Il presidente Joe Biden chiede allo speaker Mike Johnson di far votare "immediatamente" la Camera sul pacchetto di aiuti militari da 95 miliardi di dollari, appena approvato con voto bipartisan dal Senato. È una legge "critica" per l'Ucraina, ha detto il presidente. Il pacchetto, oltre a circa 60 miliardi di dollari di aiuti a Kiev contiene anche fondi per Israele e altre priorità di sicurezza nazionale. Johnson, ha detto Biden, "non permetta a una minoranza di estremisti" di bloccare il voto sul provvedimento. Il riferimento è all'opposizione a nuovi aiuti a Kiev dell'ala più conservatrice del Partito repubblicano, che fa riferimento a Donald Trump.
Musk contro gli aiuti all'Ucraina, “Putin non può perdere”
Il presidente russo Vladimir Putin non può perdere la guerra in Ucraina. Lo ha detto - riportano i media americani - Elon Musk nel corso di un evento virtuale su X insieme ad alcuni senatori repubblicani e all'ex candidato conservatore alla Casa Bianca Vivek Ramaswamy, tutti contrari al piano del Senato per concedere aiuti all'Ucraina. Anche Musk si è detto contrario al provvedimento per gli aiuti a Kiev: "Queste spese non aiutano l'Ucraina. Prolungare la guerra non aiuta l'Ucraina", ha detto Musk.
Unesco, a Kiev serviranno 9 miliardi di dollari per siti culturali e turismo
Nei prossimi dieci anni l'Ucraina avrà bisogno di quasi 9 miliardi di dollari per ricostruire i suoi siti culturali e e l'industria turistica dopo la guerra scatenata dalla Russia. Lo ha affermato l'Unesco, secondo cui i settori del turismo e della cultura hanno registrato perdite, in termini di entrate, di oltre 19 miliardi di euro in quasi due anni di conflitto. L'agenzia ha affermato che i combattimenti hanno danneggiato 341 siti culturali in tutta l'Ucraina - comprese le città di Kiev, Leopoli e Odessa - per un costo di 3,5 miliardi di dollari. "La cattedrale di Odessa è un esempio di sito che è stato gravemente danneggiato", ha detto Chiara Dezzi Bardeschi, che dirige l'ufficio Unesco in Ucraina. "È il simbolo di tutta la comunità con un profondo significato spirituale e storico", ha aggiunto.
Biden plaude al Senato per l'ok agli aiuti e sprona Camera
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden plaude alla coalizione bipartisan che al Senato ha approvato il disegno di legge con i fondi per Ucraina, Israele e gli aiuti umanitari ai palestinesi e "sollecita la Camera a procedere con urgenza" perché "i costi dell'inazione aumentano ogni giorno, soprattutto in Ucraina. Stiamo già vedendo notizie di truppe ucraine a corto di munizioni in prima linea mentre le forze russe continuano ad attaccare e Putin continua a sognare di sottomettere il popolo ucraino".
Ministro ungherese, “attacco russo alla Nato? Irrealistico”
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto giudica irrealistiche le affermazioni di alcuni dirigenti occidentali, da ultimo il ministro della Difesa danese, secondo cui la Russia potrebbe tra qualche anno attaccare un Paese membro della Nato. "Perchè dovrebbe farlo? La Nato è molto più forte della Russia, perché uno dovrebbe attaccare qualcun altro che è molto più forte di lui? Che senso avrebbe?", ha detto Szijjarto all'agenzia croata Hina. Il ministro ha aggiunto di "non vedere la Russia come una minaccia alla sicurezza" per nessuno dei Paesi Nato.
Russia, capo Aiea atteso a fine mese
È prevista a fine febbraio una visita in Russia del direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi. Lo ha riferito una fonte al corrente con i piani all'agenzia di stampa Ria Novosti. A fine gennaio la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, annunciò la visita di Grossi "nel prossimo futuro", mentre il capo di Rosatom, Alexey Likhachev, aveva indicato metà febbraio come data possibile. "I tempi si sono un po’ stati spostati e Rafael Grossi è atteso verso la fine di febbraio", ha dichiarato la fonte.
Kallas: “La mossa della Russia non è nessuna sorpresa”
La premier estone Kaja Kallas ha risposto su X alla notizia di essere stata posta sulla lista dei ricercati in Russia. “Nessuna sorpresa. E’ la conferma del fatto che stiamo facendo la cosa giusta e che il supporto dell’Ue all’ucraina fa male alla Russia”
Trump: “Gli aiuti esteri siano strutturati come prestiti”
Gli Stati Uniti dovrebbe smetterla di fornire aiuti esteri a meno che non siano strutturati come un prestito. Lo sostiene Donald Trump senza fare esplicito riferimento all'Ucraina o a Israele, per le quali il Senato ha appena approvato un pacchetto da 95 miliardi di dollari che approda ora alla camera, dove con molta probabilità non sarà approvato. "Non dovremmo mai più dare soldi senza la speranza di essere ripagati, o senza vincoli. Gli Stati Uniti non dovrebbero essere più stupidi", ha detto il tycoon.
Fonti Nato: “Circa 20 Paesi sulla buona strada per aggiungere obiettivo di spesa del 2%”
Circa due terzi dei 31 paesi membri della Nato - ovvero più o meno 20 - sarebbero "sulla buona strada" per raggiungere l'obiettivo di spesa per la difesa del 2% del Pil nel 2024, stando alle ultime proiezioni messe a punto dall'Alleanza. Lo riportano fonti qualificate. Il segretario generale, Jens Stoltenberg, illustrerà le stime a margine della ministeriale Difesa, dopo le affermazioni di Donald Trump che hanno creato scompiglio fra gli alleati. Si tratta di un numero molto più alto delle stime più recenti dello scorso luglio (11 Paesi) e dei dati certificati nel rapporto annuale del 2023 (6 Paesi).
Zelensky ringrazia il Senato Usa: “I fondi avvicinano la pace”
"Sono grato a Chuck Schumer, a Leader McConnel e a tutti i senatori degli Stati Uniti che hanno sostenuto la continua assistenza all'Ucraina mentre combattiamo per la libertà, la democrazia e i valori a cui tutti teniamo". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando il via libera dal Senato Usa al pacchetto da 60 miliardi di aiuti a Kiev che dovrà ora superare l'esame della Camera. "Per noi in Ucraina, la continua assistenza degli Stati Uniti aiuta a salvare vite umane dal terrorismo russo. Vuol dire che la vita continuerà nelle nostre città e trionferà sulla guerra. L'assistenza americana avvicina la pace in Ucraina e ripristina la stabilità globale, con conseguente aumento della sicurezza e della prosperità per tutti gli americani e per tutto il mondo libero", ha concluso Zelensky.
Ok del Senato Usa a 60 miliardi a Kiev
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato un finanziamento di 95 miliardi di dollari destinati all'Ucraina, alla quale ne spetterebbero 60, a Israele e a Taiwan in un disegno di legge inviato alla Camera controllata dai Repubblicani. Lo riporta la Reuters sul suo sito online. I repubblicani della Camera, allineati con l'ex presidente e sfidante alle primarie del 2024 Donald Trump, hanno però promesso di respingere il disegno di legge.
Mosca condanna un cittadino americano a 21 anni per abusi sessuali sui suoi figli
Un tribunale di Mosca ha condannato a 21 anni di reclusione un cittadino americano, David Thomas Barnes, ritenendolo colpevole di abusi sessuali sui propri figli, che all'epoca dei fatti avevano meno di 6 anni. Lo riferisce l'agenzia Tass, precisando che gli abusi sarebbero stati commessi tra il 2014 e il 2018 da Barnes in Texas, dove i figli erano stati portati per fargli visita. Ad accusarlo è stata l'ex moglie. L'uomo è stato arrestato nel 2022 in Russia, dove era arrivato con un visto turistico.
Anche il ministro della cultura lituano è stato messo sulla lista dei ricercati di Mosca
Dichiarando "ricercati" il premier estone, il ministro della Cultura lituano ed altri esponenti dei Paesi baltici per avere condotto "azioni ostili" contro Mosca, la Russia distorce i fatti. Lo ha detto il ministro della Cultura di Vilnius, una delle personalità colpite dal provvedimento russo, Simonas Kairys. "Il regime sta facendo quello che ha sempre fatto: sta cercando di soffocare la libertà... e di continuare a creare la propria versione che è in contrasto con i fatti o con la logica", ha dichiarato in una nota.
Cremlino: “Kallas accusata di azioni ostili contro la Russia”
La premier estone Kaja Kallas e altri dirigenti di Paesi baltici sono stati inseriti nella lista dei ricercati di Mosca per "azioni ostili contro la Russia e contro la sua memoria storica". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
Condannato a 5 anni professore russo contrario alla guerra
Una Corte d'appello militare russa ha condannato a 5 anni di reclusione il sociologo Boris Kagarlitsky, contrario alla guerra in Ucraina. La corte ha fortemente inasprito la condanna di primo grado, che prevedeva il rilascio del docente universitario di orientamento marxista e una multa di circa 6.000 euro. Kagarlitsky è stato accusato di "giustificazione del terrorismo", secondo il suo legale, per un post in cui analizzava le conseguenze militari dell'attacco al ponte di Crimea dell'ottobre del 2022.
Il sociologo era stato arrestato il 25 luglio scorso.
Dnipro: evacuato un ospedale e chiusa una scuola dopo attacchi con droni kamikaze
Nella città ucraina di Dnipro il sindaco ha ordinato l'evacuazione di un ospedale e la chiusura delle scuole dopo una serie di attacchi notturni russi con l'uso di droni kamikaze. Lo scrive Rbc-Ucraina. "A causa dei bombardamenti notturni, stiamo evacuando uno degli ospedali, fermando l'impianto di riscaldamento e portando fuori un numero considerevole di pazienti sottoposti a cure palliative. Stiamo anche chiudendo le scuole", ha detto il sindaco di Dnipro, Boris Filatov. Il problema, ha osservato, è che con l'arrivo di ulteriore freddo "non sarà possibile mantenere attivo il sistema" di riscaldamento.
La premier estone Kaja Kallas è stata messa nella lista ricercati di Mosca
Il ministero dell'Interno russo ha inserito la prima ministra estone Kaja Kallas nella lista dei ricercati. Lo riferisce l'agenzia Tass. il ministero non ha indicato l'articolo del codice penale sulla base del quale è stata inserita.
Ucraina: “Centrale termoelettrica colpita dai Russi ha smesso di funzionare”
Una delle più importanti centrali termoelettriche dell'Ucraina, gestita dell'operatore energetico Dtek a Dnepropetrovsk, è stata colpita nella notte da un drone utilizzato dai militari russi. Lo riporta Kyiv Independent citando una nota di Dtek secondo la quale la centrale è stata "gravemente danneggiata". Dtek spiega che "a seguito dell'attacco, le attrezzature dell'impresa sono state gravemente danneggiate. La stazione ha smesso di produrre elettricità".
Kiev: nella notte abbattuti 16 droni russi su 23
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina nella notte con 23 droni kamikaze, 16 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina. I droni, di tipo Shahed-136/131, provenivano dalla regione russa di Primorsko-Akhtarsk e da Capo Chauda, nella Crimea occupata. I droni intercettati sono stati distrutti nelle regioni di Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Kherson.
Ucraina: colpita centrale elettrica, blackout a Dnepropetrovsk
La centrale termoelettrica di Dnepropetrovsk in Ucraina è stata danneggiata da un attacco russo e ha smesso di produrre elettricità. Lo riferiscono i media ucraini. Dopo l'attacco la struttura sarebbe stata gravemente danneggiata. Dopo le esplosioni le testimonianze riferiscono che in diverse zone della città l'elettricità è interrotta.
Speaker Camera Usa: i repubblicani non voteranno il disegno legge sull’Ucraina
Lo speaker della Camera Usa, Mike Johnson, ha annunciato in un post su Twitter che i repubblicani non voteranno il disegno di legge sull'Ucraina così come è stato presentato al Senato. "Siamo stati chiari sin dall'inizio che qualsiasi cosiddetta legge sulla sicurezza nazionale avrebbe dovuto riconoscere che la nostra sicurezza comincia al confine. La Camera ha lavorato dieci mesi per fare passare una politica di cambiamento con il Secure Out Border Act, ma il Senato ha fallito", ha attaccato ancora il trumpiano sottolineando di non aver ricevuto dalla Camera Alta del Congresso "nessun cambiamento significativo".
Istituto di ricerca scientifica di Kiev: Mosca ha usato per la prima volta il missile ipersonico Zirkon
La Russia ha lanciato sul territorio ucraino, per la prima volta dall'inizio della guerra, un missile ipersonico anti nave Zirkon il 7 febbraio scorso: lo ha reso noto l'Istituto di ricerca scientifica di Kiev (Kndise), come riporta l'Ukrainska Pravda. "Gli esperti del Kndise stanno conducendo uno studio sui missili russi con cui il nemico ha attaccato l'Ucraina il 7 febbraio - ha detto il direttore dell'Istituto, Oleksandr Ruvin -. Secondo le informazioni preliminari, abbiamo effettivamente le prove dell'uso del missile 3M22 Zirkon. Ciò risulta dai segni su parti e detriti, dall'identificazione di componenti e parti e dalle caratteristiche del rispettivo tipo di arma". Con una gittata tra 400 e 1.000 chilometri, gli Zirkon possono volare a una velocità di 9.800 km/h (Mach 8) eludendo i sistemi di difesa. Finora soltanto la Russia ha già a sua disposizione questi vettori, che negli Usa sono ancora in fase sperimentale. Nel febbraio 2023 il presidente Vladimir Putin aveva detto che la Russia aveva avviato una fornitura massiccia di missili Zirkon alle sue forze navali per rafforzare le loro capacità nucleari.
Ucraina: arrestato ex funzionario Difesa per frode acquisto armi
La Camera d'appello dell'Alta Corte anticorruzione ucraina ha ordinato l'arresto per frode di Oleksandr Liyev, ex capo del dipartimento del Ministero della Difesa responsabile dell'approvvigionamento di armi. Lo ha riferito il Centro d'azione anticorruzione, secondo quanto riportato da Kyev Independent.