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Guerra Ucraina - Russia, le news del 16 febbraio

Morto in prigione l’oppositore russo Navalny. Stoltenberg: “Serve un’industria bellica da tempi di guerra”. Scholz e Zelensky firmano patto sulla sicurezza
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L'oppositore russo, Aleksej Navalny, 47 anni, è morto nella colonia penale n. 3 dell'Okrug autonomo di Yamalo-Nenets, ha riferito il dipartimento regionale del servizio penitenziario federale. "Il 16 febbraio di quest'anno, nella colonia correzionale n. 3, il detenuto Navalny A.A. si è sentito male dopo una passeggiata, perdendo quasi immediatamente conoscenza", si legge nel comunicato.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hannno firmato il patto di sicurezza bilaterale. L'accordo riguarderà "gli impegni di sicurezza a lungo termine e il sostegno all'Ucraina", ha spiegato il portavoce.

Le truppe ucraine e russe stanno combattendo "feroci battaglie" ad Avdiivka, una città vessata dalle forze di Mosca nell'Est del Paese, ha detto il generale ucraino Oleksandr Tarnavski. La città chiave dell'Ucraina orientale, dove Kiev denuncia l’utilizzo di bombe al fosforo russe, è teatro di alcuni dei combattimenti più feroci degli ultimi mesi di guerra. Gli Stati Uniti hanno avvertito ieri che la Russia potrebbe impadronirsene

Macron-Zelensky, calorosa stretta di mano su scale dell'Eliseo

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si aspetta "un accordo importante" con la Francia a conclusione della sua visita all'Eliseo, in corso da circa mezz'ora. Lo ha scritto lo stesso Zelensky su X, insistendo sulla "cooperazione" tra Francia e Ucraina: "È previsto un incontro con il presidente Macron - scrive Zelensky - e un accordo importante. La nostra cooperazione dà i suoi risultati nella protezione".

Ucraina: da Berlino 1,13mld in aiuti militari a Kiev

Un pacchetto di nuovi aiuti militari all'Ucraina da 1,13 miliardi di euro. È quanto previsto nell'ambito dell'accordo sulla sicurezza firmato oggi a Berlino dal cancelliere tedesco, Olaf Scholz e dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. La cifra si aggiunge ai circa 28 miliardi di euro già inviati dalla Germania a Kiev. Con questo accordo, la Germania "assume per la prima volta nella sua storia il ruolo di Stato garante", ha affermato in una nota il ministro della Difesa, Boris Pistorius, aggiungendo che questo accordo sulla sicurezza conferma "l'accresciuta responsabilità tedesca nella politica di sicurezza in Europa". Il cosiddetto 'pacchetto di Monaco' include, tra le altre cose, circa 36 carri armati o obici, 120mila colpi di artiglieria nonché due ulteriori sistemi di difesa aerea e missili del tipo Iris-T. Scholz ha elogiato l'accordo, ribadendo che la Germania sosterrà l'Ucraina per tutto il tempo necessario. "Non rinunceremo al nostro sostegno all'Ucraina." Inoltre, i partner ucraini saranno aiutati "nella costruzione di forze armate moderne e robuste per scoraggiare qualsiasi attacco futuro". Zelensky ha ringraziato la Germania per il suo sostegno e ha affermato che il sostegno di Berlino è essenziale per l'Ucraina.

(afp)

Wsj: “Mosca recluta cubani per l'Ucraina sfruttando crisi Avana”

Un biglietto di sola andata per il fronte di guerra per sfuggire alla povertà. È la sorte che hanno scelto migliaia di cubani, pronti a rischiare la vita combattendo come mercenari in Ucraina per l'esercito russo. Lo scrive il Wall Street Journal. Per molti di loro, la speranza in un vita migliore si trasformerà in una bara, come il caso di Raibel Palacio, ucciso da un drone in Ucraina. "I cubani sono carne da cannone - ha detto in lacrime la madre - li uccideranno tutti". Il Wsj scrive che la Russia recluta soldati cubani attirandoli con un salario da duemila dollari, di gran lunga superiore alla media mensile a Cuba di meno di 20 dollari. Secondo il rappresentante speciale per l'Ucraina in America Latina e Caraibi, Ruslan Spirin, nel suo paese ci sono circa 400 combattenti cubani. "Prendiamo la cosa sul serio", ha dichiarato

Le truppe di Kiev si ritirano dalla periferia Sud-Est di Avdiivka

Dopo molti mesi di scontri l'esercito è stata presa la decisione di ritirarsi dalla posizione denominata come Zenith nella periferia sud-orientale di Avdiivka, nella regione ucraina di Donetsk. Lo ha riferito il comandante del gruppo operativo-strategico delle truppe 'Tavria', il generale di brigata Oleksandr Tarnavsky. "Abbiamo mantenuto questa posizione finché ci ha permesso di scoraggiare e distruggere efficacemente il nemico", ha detto Tarnavsky, come riporta Unian, aggiungendo che la decisione di partire è stata presa per preservare i soldati e migliorare la situazione operativa. "Tatticamente, l'occupazione di queste posizioni non dà al nemico un vantaggio strategico e non cambia la situazione all'interno dell'operazione di difesa di Avdiivka, assicura Tarnavsky"

Fonti: “Berlino è l’unico ostacolo al nuovo Epf per Kiev”

"Abbiamo risolto il problema dell'Ungheria" ma resta quello "della Germania", che "si ostina" a chiedere lo "scomputo" dei contributi nazionali al nuovo Fondo Europeo per la Pace dedicato all'Ucraina, da 5 miliardi per il 2024. Lo fa sapere una fonte diplomatica, precisando che la questione verrà affrontata al prossimo Consiglio Affari Esteri, senza aspettarsi però che sia risolta in fretta. "Il Consiglio Europeo ha chiesto che si arrivi a un accordo entro marzo", nota ad ogni modo la fonte. "Dobbiamo quindi lavorare con impegno ma non sarà facile". Tutti gli Stati membri, e la Commissione, riconoscono a Berlino di aver fatto "moltissimo" per l'Ucraina in termini di aiuti militari ma le analisi del Servizio di Azione Esterna certificano che, in relazione al Pil, altri Paesi "hanno fatto altrettanto se non di più", nota la fonte riportata dall’Ansa

Ungheria: “Colloqui promettenti con la Svezia per l’adesione alla Nato”

"Sono in corso discussioni promettenti con il governo svedese riguardo all'adesione alla Nato della Svezia". Lo rende noto il capo dell'ufficio del primo ministro ungherese Viktor Orbán, citato in un tweet dal portavoce del premier magiaro. L'Ungheria resta l'ultimo Stato membro dell'Alleanza atlantica a non aver ratificato l'adesione della Svezia alla Nato, dopo il via libera della Turchia nelle settimane scorse

Nato, Kamala Harris: “Un attacco a uno è un attacco a tutti”

"Un attacco a uno è un attacco a tutti": lo ha sottolineato la vicepresidente statunitense Kamala Harris parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco e ribadendo il principio del mutuo impegno alla difesa dei Paesi della Nato sancito dall'articolo 5 del Trattato atlantico

L’appello al Congresso Usa di Scholz: “Autorizzate il sostegno a Kiev”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha fatto un appello al Congresso degli Stati Uniti per "autorizzare le decisioni necessarie per garantire il sostegno" all'Ucraina, visto che il supporto degli Usa resta "essenziale" per Kiev. Scholz lo ha detto a Berlino, in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha detto di contare sull'aiuto americano, anche se negli Usa ci sono alcune voci "radicali". "Tuttavia, credo che avremo il consueto approccio pragmatico degli Stati Uniti", ha dichiarato Zelensky

Navalny, Mosca: “Manca l’autopsia ma l’Occidente ha già tirato le sue conclusioni”

"La reazione immediata dei leader della Nato alla morte di Navalny, sotto forma di accuse dirette alla Russia, è rivelatrice di se stessa". È quanto scrive in un messaggio Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "L'esame forense non è ancora disponibile, ma l'Occidente ha già pronte le sue conclusioni", aggiunge.

(reuters)

Zelensky: “Ovvio che Navalny sia stato ucciso da Putin”

"Si è appena saputo che Alexey Navalny è morto in una prigione russa. Ovviamente, è stato ucciso da Putin, come migliaia di altri sono stati torturati". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito alla notizia della morte del dissidente russo in carcere. "A Putin non importa chi muore, purché mantenga le sue posizioni", ha aggiunto il presidente ucraino.

(afp)

Tv russa: “Navalny è morto per una trombosi”

L'oppositore russo Alexei Navalny è morto per "un coagulo sanguigno", una trombosi. Lo riporta la tv russa Russia Today citando una sua fonte.

Leonid Volkov, braccio destro di Navalny: “Se la morte è vera è stato ucciso da Putin"

"Non abbiamo alcun motivo per credere alla propaganda di Stato russa, ma se è vero allora non si può dire che 'Navalny e' mortò ma che 'Putin ha ucciso Navalny', ma di loor non mi fido nemmeno un po". Così uno dei collaboratori più vicini di Aleksei Navalny, Leonid Volkov, ha commentato la notizia del decesso in carcere dell'oppositore numero uno del Cremlino.

Navalny, Michel: “L'Ue ritiene il regime russo l'unico responsabile della sua morte”

"Alexei Navalny ha combattuto per i valori della libertà e della democrazia. Per i suoi ideali, ha fatto l'estremo sacrificio. L'Ue ritiene il regime russo l'unico responsabile di questa tragica morte. Porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e a coloro che lottano per la democrazia in tutto il mondo nelle condizioni più buie. I combattenti muoiono ma la lotta per la libertà non finisce mai". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

Scholz e Zelensky firmano il patto sulla sicurezza

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato presso la cancelleria tedesca un patto bilaterale sulla sicurezza. I due leader hanno firmato di fronte alla stampa e sono poi tornati a proseguire il proprio incontro

Cremlino: “Putin è stato informato della morte di Navalny”

Il presidente russo, Vladimir Putin, è stato informato della morte in carcere di Aleksej Navalny. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass

Servizio carcerario federale: “Navalny è morto dopo essersi sentito male dopo una passeggiata”

Secondo le informazioni fornite dal servizio carceraio federale Navalny “si sarebbe sentito male dopo una passeggiata”

Media: “Navalny è morto in prigione”

L’oppositore russo Aleksey Navalny è morto in prigione, lo riporta l’agenzia Tass citando il servizio penitenziario federale. L'oppositore russo, 47 anni, è morto nella colonia penale n. 3 dell'Okrug autonomo di Yamalo-Nenets, ha riferito il dipartimento regionale del servizio penitenziario federale. "Il 16 febbraio di quest'anno, nella colonia correzionale n. 3, il detenuto Navalny A.A. si è sentito male dopo una passeggiata, perdendo quasi immediatamente conoscenza. Gli operatori sanitari dell'istituto sono immediatamente arrivati ed è stata chiamata una squadra medica di emergenza", si legge nel comunicato. "Sono state eseguite tutte le misure di rianimazione necessarie, ma non hanno dato risultati positivi. I medici del pronto soccorso hanno confermato la morte del condannato. Si stanno accertando le cause della morte", aggiunge il comunicato rilanciato dalle agenzie russe

Stoltenberg: “Serve un’industria bellica da tempi di guerra”

"Putin deve realizzare che non otterrà quello che vuole sul campo di battaglia, per avere una pace stabile serve quindi continuare a fornire all'Ucraina quello che le serve: dobbiamo passare da un sistema industriale a passo lento, da tempi di pace, a uno dall'alto ritmo, tipico dei conflitti, per produrre di più". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso di una dichiarazione congiunta con la presidente della Commissione Europa a Monaco. "Tutto ciò non aiuterà solo l'Ucraina ma anche la Nato, con la creazione di posti di lavoro di qualità, come qui in Bavaria, dove saranno costruiti i missili Patriot"

(reuters)

Russia, processo Orlov: l’attivista rifiuta di testimoniare

L'attivista russo per i diritti umani e tra i massimi rappresentanti della Ong Nobel per la Pace, Oleg Orlov, ha rifiutato di testimoniare in quello che ha definito un processo ingiusto in cui è accusato di essersi espresso contro l'offensiva ucraina. "Mi rifiuto di testimoniare. Mi riservo di dire solo l'ultima parola, poiché non ritengo giusto questo tribunale. Non ammetto la mia colpa. Non capisco come si possa perseguire qualcuno per aver espresso un'opinione", ha detto l'attivista all'apertura del nuovo processo a suo carico in un tribunale di Mosca

(afp)

Zelensky è arrivato a Berlino per incontrare Scholz

Volodymyr Zelensky è arrivato a Berlino per incontrare il cancelliere Olaf Scholz e il presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier. Lo riporta Spiegel. Con Scholz il presidente ucraino firmerà un patto bilaterale sulla sicurezza tra Germania e Ucraina. L'obiettivo sono impegni e sostegno a lungo termine. Sulla visita non ci sono stati fino all'ultimo dettagli, per ragioni di sicurezza. Zelensky si recherà dopo a Parigi. Domani è atteso come ospite alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera

Kiev: “La Russia usa le bombe al fosforo su Adviivka”

L'esercito russo usa bombe al fosforo su Avdiivka, la città ucraina del Donetsk in cui si stanno concentrando i combattimenti tra i soldati di Mosca e quelli di Kiev. È quanto afferma la terza brigata d'assalto ucraina su Telegram, pubblicando un video in cui si vedono i serbatoi di olio combustibile di una fabbrica ad Avdiivka prendere fuoco dopo essere stati presi di mira da bombardamenti al fosforo. Lo riporta Rbc-Ukraine. I soldati ucraini riferiscono anche che i raid russi continuano giorno e notte, mentre non si fermano gli assalti via terra. "Ma le nostre unità continuano ad affrontare il nemico con dignità, guidano la difesa e infliggendogli perdite record", si legge nel messaggio Telegram

Russia: al via nuovo processo all’attivista di Memorial Oleg Orlov

La Russia ha aperto un nuovo processo contro il veterano attivista per i diritti umani Oleg Orlov, ai vertici della Ong Nobel per la Pace Memorial. Si tratta di una delle poche voci critiche del Cremlino non in carcere o in esilio; rischia fino a cinque anni di prigione per aver denunciato l'offensiva ucraina. "Non mi aspetto niente di buono", ha detto ail settantenne copresidente di Memorial, nell'aula del tribunale di Mosca, pochi istanti prima dell'inizio dell'udienza.

(afp)

Lavrov: “Il governo di Kiev è un mendicante internazionale"

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha definito le autorità di Kiev "mendicanti internazionali" e la stessa Ucraina un territorio in via di estinzione, nel giorno in cui si apre la Conferenza di sicurezza di Monaco e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, visita Berlino e Parigi per siglare accordi sulla sicurezza e gli aiuti militari.

Ucraina: le forze russe hanno ucciso un prete a Kherson

I militari russi hanno ucciso un prete ucraino, Stepan Podolchak, nella città di Kalanchak, nella parte dell'oblast di Kherson occupata da Mosca. Lo ha riferito l'amministrazione militare della città, aggiungendo che Podolchak era stato rapito da casa sua due giorni prima. Secondo Suspilne, il prete aveva continuato a svolgere servizi in lingua ucraina sotto l'occupazione russa e aveva rifiutato di essere trasferito per lavorare sotto il Patriarcato di Mosca.


Von der Leyen: “Servono sussidi Ue per la produzione della Difesa”

"L'Ue dovrebbe incentivare l'industria della difesa europea ad aumentare la produzione e promuovere il consolidamento". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un'intervista al Financial Times in cui avverte che il "il mondo è diventato più duro".
La Commissione - ha annunciato von der Leyen - sta sviluppando la sua strategia per l'industria della difesa basandosi sull'esperienza dell'utilizzo dei fondi dei contribuenti per incrementare la produzione di vaccini Covid-19 e per gli acquisti congiunti di gas. "Dobbiamo spendere di più, dobbiamo spendere meglio, dobbiamo spendere in Europa", ha evidenziato.
Il piano per potenziare il complesso industriale militare europeo di fronte alle crescenti minacce provenienti dalla Russia dovrebbe essere reso pubblico questo mese; dovrà essere approvato dalle capitali nazionali, alcune delle quali potrebbero opporsi agli sforzi della Commissione di centralizzare le decisioni sugli investimenti nella difesa.
I funzionari dell'Ue desiderano massimizzare il significativo aumento della spesa militare degli Stati membri dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte di Vladimir Putin per creare un'industria della difesa europea più grande, più solida e più efficiente. "Abbiamo un mercato della difesa molto frammentato e questo deve cambiare", ha chiarito ancora von der Leyen.
Le proposte nel piano della Commissione includono l'utilizzo del bilancio dell'Ue per aumentare i finanziamenti per integrare i contratti congiunti per le armi firmati dagli Stati membri, oltre a garantire che la produzione venga acquistata, hanno detto i funzionari, sempre secondo Ft.
La proposta di von der Leyen contribuirebbe a razionalizzare l'industria della difesa del Continente, che è in gran parte divisa su linee nazionali, e incoraggerebbe una maggiore spesa per prodotti europei piuttosto che per acquisti da Paesi terzi come gli Stati Uniti.

Zelensky vede Scholz e Macron e interviene alla Conferenza di Monaco

Fitta agenda di impegni per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, oggi in Germania per la sua seconda visita ufficiale nel Paese dall'inizio dell'invasione russa. Il leader ucraino vedrà il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, con il quale è prevista la firma di un accordo sulla sicurezza legato alle decisioni prese dai capi di Stato e di governo durante il vertice della Nato che si è tenuto a Vilnius a luglio. A Berlino, Zelensky incontrerà anche il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, prima di volare a Parigi dove è atteso per un faccia a faccia con Emmanuel Macron. Anche con il leader francese è prevista la firma di un accordo bilaterale sulla sicurezza. Sabato, infine, Zelensky interverrà alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco e avrà una serie di incontri bilaterali, tra cui uno con la vice presidente degli Stati Uniti, Kamala Harris.

Esercito ucraino: violenti combattimenti in corso ad Avdiivka

Si combatte aspramente a Avdiivka, la città sulla linea del fronte su cui i russi hanno puntato i loro sforzi bellici sul campo. Lo fa sapere l’esercito ucraino, aggiungendo che la situazione impone la preparazione di “nuove posizioni”.

Mosca: 5 droni Kiev abbattuti su Belgorod e Mar Nero

Mosca afferma di aver abbattuto oggi un drone ucraino nella regione sudoccidentale russa di Belgorod e altri quattro sopra il Mar Nero. "L'ennesimo tentativo del regime di Kiev di utilizzare droni ad ala fissa per un attacco terroristico sul territorio della Federazione russa è stato sventato - recita un comunicato del Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass -. Unità di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto veicoli aerei senza pilota ucraini sopra la regione di Belgorod e le acque del Mar Nero", si legge nella nota di Mosca. Ieri sei persone sono rimaste uccise e altre 19 ferite in un raid missilistico delle forze di Kiev sulla città di Belgorod, secondo le autorità russe.

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