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Israele - Hamas, le news del 17 febbraio

Israele - Hamas, le news del 17 febbraio
Hamas minaccia di interrompere i negoziati: “Sospesi fino a quando non entreranno gli aiuti a Gaza”. Onu: in corso esodo di sfollati palestinesi da Rafah verso il centro della Striscia di Gaza
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Israele non cede al pressing internazionale che da giorni cerca di bloccare il via all’operazione militare di terra a Rafah e annuncia che andrà avanti e non si fermerà, neanche per il Ramadan. Con ultimatum ad Hamas: solo la liberazione degli ostaggi potrà fermare l’esercito israeliano. "Agiremo in contatto con i nostri partner, Egitto incluso" ha spiegato Gantz aggiungendo che la popolazione civile sarà indirizzata "verso aree protette".

A Monaco di Baviera la vicepresidente Usa Kamala Harris ha incontrato il presidente israeliano Isaac Herzog a margine della Conferenza sulla sicurezza, riaffermando la posizione dell'amministrazione americana: un'operazione militare a Rafah non dovrebbe procedere senza un “piano credibile ed eseguibile” per garantire la sicurezza e il sostegno a oltre un milione di persone che vi si rifugiano". Lo stesso Herzog, riferisce Axios, a Monaco ha incontrato segretamente il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani per discutere i negoziati sul rilascio degli ostaggi a Gaza.

Per la Corte internazionale di giustizia, la situazione umanitaria a Rafah e l'imminente operazione militare di Israele "non richiedono l'indicazione di ulteriori misure provvisorie" richieste invece dal Sudafrica.

Tajani, serve immediato cessate il fuoco

"Serve un immediato cessate il fuoco" per la liberazione degli ostaggi e per aiutare i civili a Gaza. Lo afferma sul Medio oriente il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, appena rientrato in Italia dal G7.
Per Tajani Israele è andata al di là "di una reazione proporzionata", ma Hamas ha fatto "una caccia all'ebreo" di inaudita violenza per impedire l'intesa tra Israele e Arabia Saudita. "Hamas - dice Tajani - va buttata fuori dalla Striscia di Gaza. L'Anp va ammodernata, Abbas è da tanti anni alla sua guida... Serve uno Stato libero e indipendente"

Egitto, attacco a Rafah sarebbe devastante

Un'offensiva a Rafah avrebbe "effetti devastanti con conseguenze molto tragiche". Lo ha affermato il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry. "Si può immaginare che qualsiasi azione militare di vasta portata avrà un effetto devastante sulla situazione umanitaria. Le persone stanno già soffrendo per la mancanza di alloggi, cibo, medicine e servizi igienico-sanitari", ha dichiarato a un panel sul Medio Oriente alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Netanyahu: “Elezioni in Israele tra qualche anno”

Le elezioni in israele si terranno "tra qualche anno". Lo afferma il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nella conferenza stampa di questa sera. "L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento sono le elezioni", dice, sostenendo che votare per una nuova Knesset dividerebbe gli israeliani e quindi sarebbe un vantaggio per Hamas. "Suggerisco a tutti di aspettare pazientemente"

Netanyahu, attacco a Rafah solo dopo civili sfollati

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, parlando in una conferenza stampa, ha affermato che "Israele combatterà fino alla vittoria completa. Ciò include anche l'azione a Rafah. Naturalmente, dopo aver consentito ai civili nelle zone di combattimento di evacuare in aree sicure"

Netanyahu: “Forse necessaria operazione militare al Nord”

"Forse sarà necessaria un'operazione militare al Nord". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu riferendosi allo scontro con gli Hezbollah in Libano. Netanyahu ha poi definito le richieste di Hamas per un cessate il fuoco "folli". "Il loro significato è sconfiggere Israele e noi - ha aggiunto - non lo possiamo accettare". Poi ha ribadito che solo "una pressione militare forte e trattative determinate porteranno al ritorno degli ostaggi". Il premier ha quindi confermato l'operazione a Rafah, previo "lo sgombero dei civili verso zone sicure".

Netanyahu: “Chi ci dice di non operare a Rafah ci chiede di perdere la guerra”

“Chiunque ci dica che di non operare a Rafah ci sta dicendo di perdere la guerra”. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto indirettamente in conferenza stampa alla richiesta del presidente Usa Biden di non invadere la città del Sud di Gaza dove si sono rifugiati oltre un milione di palestinesi. “Continueremo a combattere a Gaza fino a quando non avremo raggiunto tutti i nostri obiettivi”.

Qatar, negoziati per la tregua non sono molto promettenti

"Credo che potremo vedere un accordo realizzarsi molto presto. Eppure lo schema degli ultimi giorni non è stato molto promettente", ha dichiarato il primo ministro del Qatar parlando delle trattative in stallo tra Israele e Hamas durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco e riferendosi alla "parte umanitaria di questi negoziati". "Rimarremo sempre ottimisti, continueremo a spingere", ha aggiunto.

Hamas minaccia la fine dei negoziati senza gli aiuti a Gaza Nord

Hamas ha minacciato che sospenderà ogni negoziato su una possibile intesa con Israele se gli aiuti umanitari non arriveranno nella parte nord di Gaza. Lo ha detto un esponente della fazione islamica alla rete del Qatar Al Jazeera, ripresa dai media. "Non si possono tenere negoziati mentre la fame divora il popolo palestinese", ha aggiunto.

Almeno 200mila a Londra a corteo pro Palestina, 10 fermi

Dieci persone sono state fermate alla manifestazione pro Palestina in corso a Londra. Lo riporta l'emittente britannica Sky News citando la polizia. Al corteo, secondo quanto riferisce un portavoce della Palestine Solidarity Campaign, stanno partecipando fra 200mila e 250mila manifestanti. Sono invece circa 1.500 gli agenti di polizia provenienti da tutto il Regno Unito dispiegati per l'occasione per le strade della capitale. Il primo arresto è stato effettuato per sospetto sostegno a un'organizzazione proibita in relazione a un cartello prima dell'inizio della marcia alle 13.30 ora locale. Gli altri 9 fermi, invece, sono scattati per un incidente a Hyde Park Corner: un uomo che era stato visto tra la folla con un cartello antisemita è stato fermato per incitamento all'odio razziale, ma quando gli agenti si sono avvicinati per arrestarlo sono stati aggrediti, il che ha portato ad altri 6 fermi; altre 2 persone sono state fermate invece per essersi rifiutate di scoprirsi il volto quando i poliziotti glielo hanno chiesto.


(afp)

G7: armi a Houti aumentano tensioni, ferma condanna attacchi Mar Rosso

"La continua fornitura di armi e materiale collegato da parte dell'Iran agli Houthi, in violazione della risoluzione 2216 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e ad altri attori non statali nella regione ha aumentato pericolosamente le tensioni". Lo denunciano i ministri degli Esteri del G7 nella dichiarazione fatta da Antonio Tajani a nome della presidenza italiana del gruppo, nella quale rinnovato "la loro più ferma condanna degli attacchi perpetrati dagli Houthi contro le navi commerciali che transitano nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden e le navi della Marina Militare che le proteggono".

G7: “Conseguenze devastanti se Israele attacca Rafah”

I ministri degli Esteri del G7 hanno "chiesto un'azione urgente per affrontare la catastrofica crisi umanitaria a Gaza, in particolare la difficile situazione di 1,5 milioni di civili che si rifugiano a Rafah, ed hanno espresso profonda preoccupazione per le conseguenze potenzialmente devastanti sulla popolazione civile di un'ulteriore operazione militare su vasta scala da parte di Israele in quella zona". Lo si legge nella dichiarazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della riunione G7 Esteri a Monaco.

G7: “Lavorare a pause che portino al cessate fuoco a Gaza”

"I membri del G7 hanno espresso l'intenzione di lavorare per pause prolungate e durature nelle ostilità" a Gaza "che portino a un cessate il fuoco sostenibile e per l'attuazione urgente delle risoluzioni Onu UNSCR 2712 e 2720, compresi corridoi per facilitare l'assistenza urgentemente necessaria, lo spostamento dei civili e il rilascio degli ostaggi". Lo si legge nella dichiarazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della riunione G7 Esteri a Monaco. I ministri "hanno ribadito nei termini più forti possibili l'importanza per tutte le parti di proteggere i civili, nel rispetto del diritto umanitario internazionale".

Blinken: “Opportunità per Israele, praticamente tutti i Paesi arabi ora vogliono integrarlo nella regione”

"Nei prossimi mesi Israele ha davanti a sé un'opportunità straordinaria". È quanto ha sostenuto il segretario di Stato americano Antony Blinken, parlando a Monaco. "Praticamente tutti i Paesi arabi ora vogliono integrare Israele nella regione, normalizzare le relazioni se non l'hanno già fatto, fornire garanzie di sicurezza e impegni in modo che Israele possa sentirsi più sicuro e protetto", ha spiegato il capo della diplomazia di Washington. Che poi ha aggiunto: "Allo stesso tempo, sono in corso sforzi sinceri, guidati dai Paesi arabi, per riformare, rivitalizzare l'Autorità palestinese in modo che possa essere più efficace nel rappresentare gli interessi del popolo palestinese e possa essere un partner migliore per Israele in futuro".

Nyt: Israele dietro gli attacchi a due gasdotti iraniani

Israele ha effettuato attacchi segreti contro due importanti gasdotti all'interno dell'Iran, interrompendo il flusso di calore e gas da cucina verso province con milioni di persone: lo scrive il New York Times citando due funzionari occidentali e uno stratega militare affiliato al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.

Tajani: “La carneficina di israeliani e palestinesi deve finire”

Per il Medio Oriente "l'unica soluzione possibile è quella di due popoli e due Stati, lo diciamo in maniera molto chiara a tutti. È ovvio che c'è chi non vuole che questo obiettivo si raggiunga ma noi vogliamo la pace e che finisca questa carneficina che ha portato alla morte di migliaia di persone, di civili israeliani e palestinesi.
Questa carneficina deve finire". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Conferenza di Monaco.

(ansa)

Stasera conferenza stampa di Netanyahu

È prevista per le 19.30 ora israeliana, le 18.30 in Italia, una nuova conferenza stampa del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riferisce il Times of Israel.

La Cina: “Serve cessate il fuoco, fermare il disastro umanitario”

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha affermato che occorre un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e che non si può permettere che questo "disastro umanitario" continui. "La posizione della Cina è chiara", serve in primo luogo un "cessate il fuoco immediato", bisogna poi "assicurarsi che i corridoi umanitari non vengano ostacolati" e bisogna "organizzare al più presto una conferenza di pace internazionale per rilanciare la soluzione dei due Stati". "Non possiamo permettere che questo disastro umanitario continui", ha detto Wang.
"Generazioni di palestinesi sono state sfollate e non possono tornare alle loro case", questa "è l'ingiustizia che dura da più a lungo nel nostro mondo", ha affermato il capo della diplomazia cinese.

Hamas: “Niente progressi sul cessate il fuoco per colpa di Israele. Accordo solo con la fine della guerra e il ritiro dell’esercito”

Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha incolpato Israele per la mancanza di progressi nel raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco a Gaza. Ne dà notizia Al Jazeera. Haniyeh ha dichiarato poi che il gruppo palestinese non accetterà nulla di meno di una "completa cessazione dell'aggressione, il ritiro dell'esercito di occupazione da Gaza e la fine dell'assedio". Secondo il leader di Hamas, Israele deve anche liberare i prigionieri palestinesi che stanno scontando lunghe pene detentive.

Hamas: bilancio a Gaza arrivato a 28.858 morti

Il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, ha riferito che il bilancio dall'inizio della guerra a Gaza è arrivato a 28.858 morti.

Israele, suonano sirene ad Ashkelon: intercettato un missile

Le sirene sono risuonate nella zona di Ashkelon, in Israele, a nord della Striscia di Gaza, e un missile è stato intercettato. Lo ha riferito il municipio, precisando che non sono stati registrati feriti o danni.

Israele: nella notte bombardata la Siria in risposta al lancio di razzi

Nella notte l'artiglieria israeliana ha bombardato siti in Siria, in risposta a razzi lanciati verso le alture di Golan. Lo hanno riferito le forze armate israeliane, aggiungendo che raid aerei hanno anche colpito un deposito di munizioni dell'esercito siriano nella zona di Mahajjah.

Israele: “All’ospedale al Nasser arrestati 100 sospetti terroristi”

Truppe israeliane continuano ad operare nell'ospedale Nasser di Kahn Yunis - nel sud della Striscia - dove hanno "arrestato circa 100 sospettati di attività terroristica". Lo ha fatto sapere il portavoce militare, secondo cui l'operazione "si basa su informazioni dell'intelligence in base alle quali Hamas conduce la sua attività di terrore all'interno dell'ospedale stesso". Attorno alla zona dell'ospedale, inoltre, sono stati "uccisi terroristi". Le operazioni continuano anche nel resto della città e nel centro della Striscia.

Wall Street Journal: “Usa prevedono un nuovo invio di armi ad Israele”

L'amministrazione Usa prevede di inviare armi ad Israele per un importo stimato di decine di milioni di dollari, nonostante gli stessi Usa spingano per un cessate il fuoco temporaneo a Gaza. Lo hanno riferito fonti americane citate dal Wall Street Journal, secondo cui la fornitura comprende circa un migliaio di bombe MK.82, sistemi KMU-572 per la precisione delle bombe stesse ed altro. Il piano, hanno spiegato le fonti, è tuttavia ancora in fase di revisione interna e potrebbe cambiare prima di essere inviato in Commissione al Congresso per la definitiva approvazione.

Mar Rosso, gli Houti rivendicano attacco contro una petroliera britannica

Gli Houti hanno rivendicato l'attacco missilistico contro la petroliera britannica Pollux nel Mar Rosso. La nave battente bandiera panamense, che trasportava greggio diretto in India, è stata colpita ieri a babordo da un missile lanciato dallo Yemen. Secondo le agenzie di sicurezza marittima britanniche Ukmto e Ambrey, è stata colpita a 133 km a nord-ovest del porto di Mokha, al largo dello Yemen. "La nave ha subito lievi danni, l'equipaggio è stato segnalato sano e salvo".

Wsj: Biden fornirà bombe e altre armi a Israele anche se spinge per il cessate il fuoco a Gaza

L’amministrazione Usa sta allestendo la fornitura di bombe e altre armi che andranno ad arricchire l’arsenale militare di Israele, anche se Biden è impegnato nel raggiungimento del cessate il fuoco a Gaza. Lo scrive il Wall Street Journal, citando come fonte attuali ed ex dirigenti dell’amministrazione americana.

Onu, in corso esodo di sfollati da Rafah verso il centro della Striscia di Gaza

I palestinesi in fuga dalla città di Rafah, nel sud di Gaza, si stanno spostando da quella regione verso le aree centrali intorno a Deir al-Balah. Lo affermano funzionari delle Nazioni Unite citate dal Times of Israel. Secondo il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric "a Rafah, le condizioni umanitarie sono diventate sempre più gravi, con continue segnalazioni di persone che fermano i camion degli aiuti". In tutta Gaza, Dujarric afferma che la consegna degli aiuti è ostacolata dalle frequenti chiusure delle frontiere, dalle restrizioni sull'importazione di merci, dai danni alle infrastrutture critiche e dalla situazione della sicurezza.

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