Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 20 febbraio
La situazione in prima linea è estremamente difficile in diverse aree, in particolare dove le forze russe hanno concentrato la maggior parte delle loro riserve. Stanno approfittando dei ritardi negli aiuti militari all'Ucraina". Lo scrive sul social X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che oggi ha fatto visita ai militari nella regione di Kharkiv. "Stiamo lavorando con gli alleati per riprendere e continuare l'assistenza, aumentando allo stesso tempo la forza della nostra industria della difesa", ha aggiunto.
"Gli inquirenti hanno detto agli avvocati e alla madre di Aleksej che non avrebbero consegnato loro il corpo. Il corpo sarà sottoposto ad una sorta di esame chimico per altri 14 giorni". Lo scrive in un post su X la portavoce dei Navalny, Kira Yarmysh.
Zelensky: "Situazione difficile, Mosca si avvantaggia dei ritardi nella consegna delle armi"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che, in alcune parti del fronte ucraino, la situazione è "estremamente difficile" e che la Russia "si avvantaggia" dei ritardi nelle consegne delle armi occidentali a Kiev.
"Ora la situazione è molto difficile in diverse parti del fronte, esattamente dove le truppe russe hanno concentrato il massimo delle riserve. Approfittano dei ritardi nell'aiutare l'Ucraina e queste sono cose molto tangibili: una carenza di artiglieria, la necessità di una difesa aerea di prima linea e di una maggiore gittata delle nostre armi. Stiamo lavorando il più possibile – ha aggiunto nel consueto messaggio serale al Paese - con gli alleati per ripristinare ed estendere il sostegno"
L’Ungheria rimuove il veto sul 13esimo pacchetto di sanzioni
"Budapest non bloccherà il tredicesimo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia, poiché nella fase di preparazione è stato possibile eliminare tutti i punti contrari agli interessi dell'Ungheria". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjàrtò, parlando con i giornalisti a margine del Consiglio Esteri
Anche la Svezia richiama l’ambasciatore russo
Anche la Svezia ha convocato l'ambasciatore russo dopo la morte di Aleksej Navalny, il cui decesso - in carcere, all'età di 47 anni - è stato annunciato venerdì dalle autorità russe. "Oggi il ministero degli Esteri ha convocato l'ambasciatore l'ambasciatore russo in relazione alla morte del politico dell'opposizione russa Aleksej Navalny", fanno sapere via X dal dicastero senza altri dettagli
Trovato morto in Spagna pilota russo che disertò con elicottero
Il pilota russo Maksim Kuzminov, che la scorsa estate aveva disertato a bordo di un elicottero da guerra, che aveva poi consegnato alle forze armate ucraine, è stato trovato morto in Spagna. Lo riporta l'agenzia Ukrinform che cita fonti dell'intelligence ucraina. La notizia era stata riportata inizialmente dall'agenzia russa Tass che faceva riferimento a un articolo del quotidiano spagnolo Abc in cui si parlava dell'uccisione di un 33enne ucraino nella località di Villajoyosa nella provincia di Alicante. Una fonte dell'intelligence ucraina ha riferito all'Ukrainska Pravda, che il pilota russo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Vicino all'abitazione del disertore sarebbe stata ritrovata un'auto bruciata, probabilmente utilizzata dagli assassini. Kuzminov, secondo l'intelligence avrebbe deciso di andare a vivere in Spagna invece di restare in Ucraina.
Borrell, Mosca consenta indagine internazionale su Navalny
"La Russia deve consentire un'indagine internazionale indipendente e trasparente sulle circostanze della morte improvvisa di Aleksej Navalny: l'Ue non risparmierà gli sforzi per chiederne conto alla leadership politica e alle autorità russe, in stretto coordinamento con i nostri partner, e imporre ulteriori costi per le loro azioni, anche attraverso sanzioni". Lo si legge in una dichiarazione dell'alto rappresentante Josep Borrell a nome dei 27.
"La morte inaspettata e scioccante di Navalny è un altro segno dell'accelerazione della repressione sistematica in Russia. L'Unione europea rinnova l'invito alla Russia a rilasciare immediatamente e senza condizioni tutti gli altri prigionieri politici, tra cui Jurij Dmitriev, Vladimir Kara-Murza, Ilja Jashin, Aleksej Gorinov, Lilia Chanjsheva, Ksenia Fadeeva, Aleksandra Skochilenko e Ivan Safronov".
Budapest toglie il veto alle sanzioni Ue contro la Russia
L'Ungheria non porrà il veto al tredicesimo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. "Durante la sua preparazione è stato possibile eliminare tutti gli elementi che avrebbero danneggiato gli interessi dell'Ungheria, per cui il ricorso al veto non ha più senso", ha detto il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, parlando ai cronisti al termine del Consiglio Affari Esteri. Resta, invece, l'opposizione alle misure restrittive contro i coloni israeliani estremisti.
Aiuti Ucraina, Biden pronto a incontrare speaker Johnson
Il presidente Joe Biden si dice pronto a incontrare lo speaker della Camera Mike Johnson "se ha qualcosa da dire". I repubblicani, ha affermato il presidente, "stanno commettendo un grosso errore" bloccando i nuovi aiuti militari all'Ucraina. "Il modo in cui ignorano la minaccia della Russia, il modo in cui ignorano la Nato, il modo in cui ignorano i nostri obblighi è scioccante. Non ho mai visto una cosa del genere", ha commentato il presidente.
Biden, “valutiamo nuove sanzioni dopo morte Navalny”
Gli Stati Uniti valutano ulteriori sanzioni alla Russia dopo la morte di Aleksej Navalny. Lo ha dichiarato Joe Biden rispondendo alle domande dei giornalisti al suo arrivo, in elicottero, alla Casa Bianca. "Abbiamo già sanzioni, ma sì stiamo considerando sanzioni aggiuntive", ha detto il presidente americano.
Portavoce Navalny, “autorità non consegneranno corpo per altri 14 giorni”
"Gli inquirenti hanno detto agli avvocati e alla madre di Aleksej che non avrebbero consegnato loro il corpo. Il corpo sarà sottoposto ad una sorta di 'esame chimico' per altri 14 giorni". Lo scrive in un post su X la portavoce di Aleksej Navalny, Kira Jarmish.
Cnn, Russia ammassa truppe nella regione di Zaporizhzhia
La Russia rafforza la presenza nella regione di Zaporizhzhia, nel Sud dell'Ucraina. Sul fronte meridionale, riporta la Cnn, fonti russe e ucraine parlano di un massiccio rafforzamento russo nell'area. Analisti citati dalla rete americana ritengono sia stata messa insieme una forza di ben 50.000 militari russi.
Incaricato d’affari italiano a Mosca depone fiori per Navalny
"L'incaricato d'affari italiano a Mosca, Pietro Sferra Carini, su istruzioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha onorato la memoria di Aleksej Navalny, deponendo fiori sulla Pietra Solovetsky, monumento alle vittime della repressione politica. L'Italia difende i valori irrinunciabili di libertà e democrazia". Lo fa sapere la Farnesina.
Usa pronti a inviare Atacms con maggiore gittata
L'amministrazione Biden sta lavorando per inviare all'Ucraina una versione a più lunga gittata del sistema missilistico Atacms, capace di colpire a 300 km di distanza. Lo rivela l'emittente Nbc, citando due funzionari americani. Gli Stati Uniti hanno già fornito Atacms a Kiev, ma nella versione a medio raggio. La notizia arriva mentre rimane sempre incerta l'approvazione del pacchetto di 95 miliardi di aiuti militari per Ucraina, Israele e Taiwan, di cui 60 destinati a Kiev. Passato al Senato, il provvedimento non è ancora stato approvato alla Camera, a causa dell'opposizione degli alleati dell'ex presidente Donald Trump. Fonti della Difesa hanno spiegato che gli Stati Uniti hanno uno stock limitato di Atacms a più lunga gittata e che questi saranno probabilmente mandati a Kiev solo se verranno approvati i fondi per ricostituire le scorte.
Navalny: Tajani a Navalnaya, Governo Italia la sosterrà
"Siamo al fianco di Yulia Navalnaya. A Bruxelles le ho appena confermato che il Governo italiano la sosterrà nella difesa dei valori di libertà e democrazia per cui suo marito Navalny ha lottato a costo della vita". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo il suo incontro a Bruxelles con Navalnaya.
Croce Rossa: 23mila dispersi dall’inizio della guerra
Sono circa 23mila le persone disperse in Ucraina "perché sono state catturate, uccise o perché hanno perso i contatti con le loro famiglie dopo essere fuggite dalle loro case". È quanto sottolinea in un comunicato la Croce Rossa Internazionale. "Non sapere cosa sia successo a una persona cara è straziante, e questa è la tragica realtà per decine di migliaia di famiglie che vivono in uno stato di costante angoscia", ha affermato Dusan Vujasanin, capo dell'Ufficio centrale di tracciamento della Croce Rossa Internazionale per il conflitto tra Russia e Ucraina.
Tajani incontra Navalnaya a margine del Consiglio Ue
Il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è impegnato in un incontro con Yulia Navalnaya, negli uffici della delegazione italiana a margine del Consiglio Esteri in corso a Bruxelles.
Liz Cheney denuncia: “Nel partito repubblicano c'è un’ala pro-Putin”
Liz Cheney denuncia: "Nel partito repubblicano c'è una ala favorevole a Vladimir Putin. E credo che in questo ciclo elettorale dobbiamo assicurarsi che l'ala di Putin non conquisti la West Wing della Casa Bianca". L'ex deputata repubblicana, nemica di Donald Trump, critica poi l'ex presidente: "Ha detto chiaramente che gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni presi con la Nato. Non riesco a immaginare altri presidenti americani dire una cosa del genere. È ignorante e pericoloso".
Zelensky al fronte orientale a Kupyansk con i soldati
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha raggiunto il fronte orientale a Kupyansk dove si trova il posto di comando del battaglione della 14ma brigata meccanizzata. Lo rende noto il sito della Presidenza ucraina. La visita di Zelenky al fronte è la prima da quando l'esercito russo, due giorni fa, è riuscito a conquistare Avdiivka. Il capo di Stato ha incontrato i militari e ha premiato con medaglie i difensori ucraini. "Sono felice di essere qui oggi per vedervi, per congratularmi con voi, per esprimere gratitudine a nome di tutti gli ucraini, di tutta l'Ucraina", ha detto.
Kiev: “Abbattuti altri due aerei da combattimento russi, sei in tre giorni”
L'Aeronautica militare ucraina ha abbattuto due aerei da combattimento russi sul fronte orientale: un caccia Su-35 e un cacciabombardiere Su-34. Lo ha annunciato su Telegram il comandante dell'Aeronautica, tenente generale Mykola Oleschuk, come riporta Ukrinform. "Questa è la nostra terra e il nostro cielo! Grazie a tutti per il vostro duro lavoro! Altro in arrivo!", ha scritto. Ieri era stato abbattuto un Su-34, mentre l'altro ieri erano stati distrutti due Su-34 russi e un caccia Su-35.
Cremlino: “La reazione di Putin alla morte di Navalny? Nulla da dire”
“Non ho nulla da dire" in merito alla reazione che il presidente russo Vladimir Putin ha avuto alla notizia della morte del suo oppositore numero uno, Aleksej Navalny. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rispondendo a una domanda in conferenza stampa. Peskov ha quindi confermato che "no, non c'è" una reazione pubblica di Putin in merito.
La moglie di Navalny: “È stato avvelenato con il Novichok”
Aleksej Navalny è stato avvelenato con il Novichok. È quanto denuncia la vedova dell'oppositore russo, morto venerdì scorso in una colonia penale russa, in video in cui accusa le autorità russe di nascondere il corpo del marito, in attesa che spariscano le tracce dell'agente nervino dal cadavere.
Nel video Yulia Navalnaya - oggi a Bruxelles per incontrare i ministri degli Esteri della Ue - fornisce anche il nome delle persone coinvolte nella morte del marito, e le motivazioni del nuovo avvelenamento. Navalny era stato avvelenato il 20 agosto 2020 durante un suo viaggio in Siberia, anche in quel caso i suoi sostenitori denunciarono l'uso del novichock da parte delle autorità russe.
L’annuncio della moglie di Navalny: “Continuerò il lavoro di mio marito. Putin ha ucciso mio marito”
La moglie dell'oppositore russo Aleksej Navalny, Yulia Navalnaya, ha lanciato un appello pubblico in cui denuncia che "è stato ucciso da Vladimir Putin" e annuncia che continuerà il lavoro del marito, morto in carcere venerdì scorso. "Continuerò il lavoro di Aleksej Navalny. Continuate a lottare per il nostro Paese e vi esorto a stare accanto a me. Per condividere non solo il lutto e il dolore infinito che ci avvolge e non lascia andare. Vi chiedo di condividere la mia rabbia. Rabbia e rabbia verso chi ha osato uccidere il nostro futuro", è il messaggio contenuto in un video diffuso sul profilo Instagram di Navalny. Navalnaya ha anche osservato di sapere "esattamente perché Putin ha ucciso Alexei" e che i suoi collaboratori lo renderanno noto nel prossimo futuro.
La vedova di Navalny: "Putin l'ha ucciso, continuerò il lavoro di mio marito"
Borrell: “Sanzioni Ue contro i responsabili della morte di Navalny”
"Gli Stati membri proporranno sicuramente delle sanzioni contro i responsabili" della morte del dissidente russo, Aleksej Navalny. "Il responsabile è Putin stesso, ma possiamo scendere fino alla struttura istituzionale del sistema penitenziario in Russia". Lo addetto l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Affari Esteri in corso a Bruxelles. "Ma - ha puntualizzato - non dimentichiamo chi è il vero responsabile della morte di Navalny".
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Navalny, il Cremlino: “Indagini in corso, noi non coinvolti”
Le indagini sulla morte di Aleksej Navalny "non sono competenza dell'amministrazione presidenziale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolineando che "noi non siamo coinvolti". I tempi dell'indagine, che gli inquirenti hanno esteso, determineranno la consegna del corpo dell'oppositore alla famiglia che lo reclama da tre giorni.
Ungheria: “Sanzioni contro Mosca una soluzione di facciata”
"L'Unione europea, affetta da psicosi bellica, intende solo obbedire a Washington, ai media liberal e alle ong varando l'ennesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia "certamente del tutto inutile, che serve solo come una soluzione di facciata" in concomitanza con il secondo anniversario della guerra in Ucraina. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjßrtó, presente al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Budapest ha bloccato finora l'approvazione del tredicesimo pacchetto di sanzioni Ue. Silenzio sulla morte di Aleksej Navalny, su cui non v'è stata alcuna reazione da parte del governo di Orban.
Kiev: “Inchiesta sull’esecuzioni di prigionieri ucraini ad Avdiivka”
Il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina ha avviato un'indagine preliminare in merito a presunte esecuzioni di prigionieri di guerra ucraini disarmati ad Avdiivka e Vesele da parte dei russi. Lo ha riferito la procura citata Ukrinform. "Sotto il controllo procedurale della procura regionale di Donetsk, è stata avviata un'indagine preliminare sulla violazione delle leggi e delle consuetudini di guerra con l'omicidio premeditato", ha detto la procura su Telegram. Secondo quanto riportato da Ukrinform, l'indagine giunge dopo che su Telegram sono comparse segnalazioni tra cui un messaggio sull'esecuzione in una delle posizioni di Avdiivka di sei prigionieri delle forze armate ucraine e un video dell'uccisione di altri due soldati vicino al villaggio di Vesele nel distretto di Bakhmut.
Borrell: “Intitoleremo a Navalny le sanzioni Ue sui diritti umani”
“Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina e il popolo russo che vuole vivere in libertà e rendere omaggio a Navalny e in memoria di Navalny proponiamo ai ministri di rinominare il nostro regime di sanzioni sui diritti umani con il suo nome e di chiamarlo 'Regime di sanzioni sui diritti umani Navalny' così che il suo nome sarà scritto per sempre sul lavoro che l'Unione europea fa in difesa dei diritti umani". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Esteri.
Lituania: “Dopo la morte di Navalny nuove sanzioni sono il minimo che può fare l’Ue”
“Dobbiamo almeno parlare di sanzioni. L'abbiamo fatto in passato. È un orribile promemoria ma ogni volta che un membro dell'opposizione è stato ucciso in Russia l'Europa ha fatto pacchetti di sanzioni. Ora che sia il minimo che possiamo fare. Poi bisogna chiedere il rilascio del corpo e garantirgli una degna sepoltura, come meritano la sua famiglia e le persone che hanno creduto in lui. È il minimo che possiamo fare". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri della Lituania, Gabrielius Landsbergis, al suo arrivo al Consiglio Esteri in merito alla morte dell'oppositore russo, Aleksej Navalny.
Portavoce di Navalny: “Le autorità prolungano le indagini sulla morte”
Gli inquirenti russi che indagano sulla morte in carcere dell'oppositore Aleksej Navalny hanno annunciato a sua madre che "estenderanno" l'inchiesta. "Il Comitato investigativo ha detto alla madre e agli avvocati che l'indagine sulla morte di Navalny è stata prolungata e non è noto per quanto tempo durerà", ha fatto sapere la portavoce del politico, Kira Yarmysh. "La causa della morte è ancora 'indeterminata'" ha aggiunto, "mentono, prendono tempo e non lo nascondono nemmeno". Fino a che le indagini non saranno concluse, il corpo dell'oppositore non dovrebbe essere restituito alla famiglia.
Presidenza Ue: “Serve cautela sull’uso dei beni congelati russi”
Sull'uso degli asset russi congelati "dobbiamo stare molto attenti, perché in questi beni congelati ci sono anche soldi che provengono da imprese dell'Europa occidentale e così via, quindi dobbiamo tenere conto delle conseguenze politiche, economiche e giuridiche di questi beni congelati". Lo ha detto la ministra degli Esteri belga, Hadja Lahbib, della presidenza del Consiglio Ue, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari esteri.
Mosca: “Preso pieno controllo della fabbrica di coke a Avdiivka”
L'esercito russo ha preso il pieno controllo della fabbrica di coke di Avdiivka, nell'Est dell'Ucraina, secondo quanto annunciato dal ministero della Difesa russo. "Sugli edifici amministrativi dello stabilimento sono state issate le bandiere russe", ha affermato il ministero.
Navalny, portavoce: negato accesso obitorio a madre e legali
Alla madre di Aleksei Navalny non è stato permesso di entrare all'obitorio dove si trova il corpo del figlio, morto in carcere il 16 febbraio secondo la versione delle autorità. Lo ha riferito la portavoce, Kira Yarmysh, su X.
"Questa mattina presto, la madre e gli avvocati di Aleksei sono arrivati all'obitorio, ma non sono è stato permesso loro di entrare. Uno degli avvocati è stato letteralmente cacciato", ha scritto la portavoce.
"Alla domanda se il corpo di Aleksei fosse lì, i dipendenti non hanno risposto", ha detto Yarmysh.
Il Giappone ospiterà una conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina per dimostrare il suo sostegno al paese
Il Giappone ospiterà una conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina in vista del secondo anniversario dell’invasione russa, mentre Tokyo cerca di mostrare il proprio impegno a sostegno del paese devastato dalla guerra. Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal guida la delegazione del suo paese composta da oltre 100 funzionari governativi e aziendali. Il presidente Volodymyr Zelensky invierà un videomessaggio. Parteciperanno circa 300 persone e 80 aziende provenienti dai due paesi. Il Giappone vuole opporsi all’invasione della Russia e sostenere l’Ucraina nel timore delle crescenti azioni militari della Cina nella regione.
Militari ucraini senza munizioni, ora temono una nuova Avdiivka
Le munizioni in diminuzione minacciano la controffensiva dell’Ucraina. Le forze ucraine si sono già ritirate dalla città di Avdiivka: era una roccaforte per le posizioni ucraine più all’interno del paese, insediamento fortificato con un labirinto di trincee e tunnel che serviva a proteggere centri logistici importanti. L’amministrazione Biden ha collegato la perdita di Avdiivka all’inazione del Congresso sugli aiuti militari da 60 miliardi di dollari per l’Ucraina.
La diminuzione delle scorte di artiglieria a lungo raggio fornita dall’Occidente, in particolare, significa che le forze ucraine sono inibite dal colpire obiettivi di alto valore dietro le linee russe, dove si accumulano attrezzature pesanti e personale. Per settimane, le forze ucraine in prima linea si sono lamentate della grave carenza di munizioni, con alcune batterie di artiglieria che combattono con solo il 10% delle scorte di cui hanno bisogno. Nel disperato tentativo di risparmiare proiettili, i leader militari ordinarono alle unità di sparare solo contro bersagli precisi. Crescono le preoccupazioni che senza gli aiuti militari la caduta di Avdiivka possa ripetersi in altre parti della linea del fronte: "Attualmente il deficit di munizioni è piuttosto grave. Ci viene costantemente promesso che ne arriveranno di più, ma non lo vediamo arrivare", ha detto Khorobryi, comandante di una batteria di artiglieria. Il comandante della 44a Brigata a Kupiansk, ha detto che le sue unità di ricognizione aerea individuano molti obiettivi a lungo raggio, inclusi mortai e lanciagranate russi, ma poiché non hanno abbastanza munizioni non possono colpirli.
Ucraina, Zelensky: “Stipulato accordi di sicurezza con altri paesi”
Kiev ha stipulato ulteriori accordi di sicurezza e di aiuti militari durante la Conferenza di Monaco, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky senza specificarne i dettagli.
L'Ucraina ha già firmato quest'anno accordi di sicurezza con Francia, Germania e Regno Unito. "Abbiamo tre accordi. Oggi abbiamo avuto conversazioni con diversi altri paesi e ne sono stati concordati molti altri", ha detto Zelensky. "Al momento non ci sono garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti: i team stanno lavorando", ha aggiunto.