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Guerra Ucraina - Russia, le news del 20 febbraio. La madre di Navalny a Putin: “Restituitemi il suo corpo”

Il capo del Cremlino: “L’Italia ci è sempre stata vicina, da voi mi sono sempre sentito a casa”. Muore in carcere il giornalista e oppositore bielorusso Igor Lednik. La vedova di Navalny alla Ue: “Non riconoscete le elezioni russe”
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Le donne di Navalny alzano il muro contro Mosca. Da un lato la madre, Lyudmila Navalnaya, che appare in un video appello rivolto a Vladimir Putin chiedendogli di restituire subito il corpo del figlio Aleksej Navalny per dargli degna sepoltura. Dall’alto la moglie, Yulia, che risponde al Cremlino che giudica “infondate” le sue accuse sulla responsabilità del presidente russo nella morte del marito. “Non mi interessa cosa pensano delle mie parole”. E poi rivolgendosi alla Ue invita l’Europa a non riconoscere le elezioni russe.

Il giornalista bielorusso Igor Lednik è morto in carcere, dove stava scontando una pena di tre anni per un articolo pubblicato nel 2022 e per il quale era stato accusato di diffamazione del presidente Alexander Lukashenko. La sua salute era peggiorata dietro le sbarre: l’ex politico aveva subito un'operazione gastrointestinale e soffriva anche di problemi cardiaci.

Punti chiave

Telefonata Austin-Umerov, focus su situazione su campo di battaglia

Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha parlato oggi con il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov per discutere gli sviluppi sul campo di battaglia. I due, riferisce il Pentagono, hanno esaminato i risultati del recente incontro del Gruppo di contatto per l'Ucraina tenutosi il 13 febbraio e il segretario Austin ha ribadito il "fermo impegno della coalizione di circa 50 alleati e partner nel continuare a sostenere l'Ucraina" mentre la guerra di aggressione della Russia si avvicina al traguardo dei due anni. I due leader si sono impegnati a rimanere in stretto contatto.

Attacco russo a Kramatorsk ferisce tre persone

Un attacco missilistico russo su Kramatorsk, nell'oblast di Donetsk, ha ferito almeno tre persone. Lo ha riferito il governatore regionale Vadym Filashkin, aggiungendo che un'area industriale e un edificio residenziale sono stati danneggiati. "Stiamo determinando le conseguenze finali del bombardamento", ha detto Filashkin, esortando i residenti a evacuare le città in prima linea dell'oblast di Donetsk. Il consiglio comunale di Kramatorsk ha annunciato che la fornitura idrica della città potrebbe essere interrotta in seguito all'attacco.

Usa: “Arma nucleare della Russia nello spazio forse nel 2024”

Gli Stati Uniti hanno detto agli alleati che la Russia potrebbe dispiegare un'arma nucleare o una finta testata nello spazio già quest'anno. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Mosca sta sviluppando capacità che potrebbero mettere ko i satelliti usando un'arma nucleare. Secondo le valutazioni preliminari degli Usa, la Russia non intende dispiegare nessuna arma orbitale, il rischio però è quello di un incidente e di una esplosione nucleare che potrebbe creare problemi ai sistemi di comunicazione. Il tema potrebbe essere oggetto del G7 dei ministri degli Esteri.

Kiev: “I russi ad Avdiivka hanno forze sufficienti per continuare l’offensiva”

I russi ad Avdiivka hanno forze sufficienti per continuare la loro offensiva, attaccano in direzione del villaggio di Lastochkyne, a ovest della città appena occupata. A dirlo su Telegram è Maksym Zhorin, vice comandante della Terza brigata d'assalto.
"Sul fronte di Avdiivka, il nemico ha sufficienti forze per andare avanti e lo farà - scrive Zhorin - la Terza brigata d'assalto, assieme ad altre unità, si attesta su certe linee di difesa attorno ad Avdiivka. I combattimenti sono intensi, ma non come all'interno della città. La principale direzione di attacco dei russi è quella di Lastochkyne".

Corpo dei Volontari russi: “Avevamo un piano per salvare Navalny”

Il Corpo dei Volontari Russi (Rvc), un'unità paramilitare russa che combatte a fianco delle forze armate ucraine, ha rivelato di aver pianificato di salvare Aleksej Navalny dalla sua colonia penale nella Russia centrale nel mese di ottobre. Lo scrive Novaya Gazeta. Il gruppo ha affermato di aver preso contatti con dipendenti "interessati" del servizio penitenziario federale russo (Fsin) che gli avrebbero fornito filmati di sorveglianza, dettagli sulla routine quotidiana nella colonia e trascrizioni delle conversazioni di Navalny con i suoi compagni detenuti.
Il piano, nome in codice Operazione dicembre, era quello di liberare Navalny, portarlo al confine ucraino e consegnarlo a un'unità di intelligence del Corpo. Il comandante del gruppo ha precisato che il piano era quello di salvare il dissidente russo durante il suo trasferimento nella colonia penale IK-3 nel distretto autonomo di Yamalo-Nenets nell'Artico russo.
"Purtroppo le misure di sicurezza adottate dal servizio penitenziario russo e dal Servizio federale di sicurezza per prevenire tali scenari si sono rivelate molto efficaci. L'ora e la data sarebbero state posticipate più volte, e il nostro gruppo non ha avuto il tempo di raggiungere il luogo dell'operazione pianificata", ha rivelato il gruppo.
Il Corpo dei Volontari Russi ha anche pubblicato una trascrizione di quella che viene presentata come una conversazione tra Navalny e un compagno di prigionia, soprannominato Filozop, in cui il dissidente morto gli chiede come funziona la colonia.

La Farnesina convoca l'ambasciatore russo per la morte di Navalny

L'ambasciatore russo in Italia Alexei Paramonov è stato convocato alla Farnesina per il caso Navalny. Lo apprende l'Ansa da fonti informate. Anche l’Ue ha convocato il rappresentante di Mosca.

(fotogramma)

Putin: “Pronti a colloqui sulla situazione in Ucraina”

"La Russia è pronta a colloqui per una soluzione della situazione in Ucraina e al dialogo con gli Stati Uniti sulla stabilità strategica". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato da Ria Novosti. "Ciò però non è possibile davanti a dichiarazioni che puntano ad infliggere una sconfitta strategica alla Russia", ha sottolineato. "Per quanto riguarda i colloqui noi non ne siamo mai stati contrari, ne siamo sempre stati favorevoli - ha aggiunto il leader del Cremlino -. Ho ripetuto cento volte che noi non li abbiamo mai interrotto, mentre lo hanno fatto gli ucraini, seguendo un ordine diretto di Londra e di Washington".

Kara-Murza: “Navalny era prigioniero personale di Putin, sua la responsabilità della morte”

"Non conosco ancora i dettagli di quello che è successo, ma una cosa so con certezza e decisione: la responsabilità della morte di Aleksei Navalny ricade su Vladimir Putin. Perché Aleksei era il suo prigioniero personale", ha scritto l'oppositore Vladimir Kara-Murza, dalla colonia penale Ik-7 di Omsk, dove sta scontando una condanna a 25 anni di carcere per spionaggio e notizie false sulle forze armate. Kara-Murza, come Navalny nel 2020, era stato avvelenato due volte.
"Non sono solo gli avvelenatori del Secondo direttorato dell'Fsb possono agire solo ai suoi ordini, ma anche gli inquirenti, le procure e i giudici che seguono casi e formulano verdetti, i funzionari delle carceri che creano condizioni di tortura", aggiunge Kara-Murza, che ha 42 anni, e ha fra l'altro convinto parlamentari americani, insieme a Boris Nemtsov, dell'opportunità di varare il Magnitsky Act varato nel 2012, la legge che autorizza l'introduzione di sanzioni per chi è coinvolto in casi di violazione dei diritti umani in Russia, a partire dalla morte in carcere nel 2009 di Sergei Magnitsky.
"Quest'uomo si è portato dietro la morte per tutti i 25 anni in cui è stato al potere, a cominciare da quando persone che dormivano in pace nelle loro case sono state fatte saltare in aria la notte. Poi c'è stata la Cecenia, Nord Ost (il teatro Dubrovka, ndr), Beslan, la Georgia, la Siria, l'Ucraina", ha elencato, iniziando dagli ordigni esplosivi che fecero saltare in aria diversi palazzi quanto ancora Putin era Premier, attentati velocemente attribuiti dalle autorità agli islamisti nel Caucaso.

(ansa)

Putin: “Pronti a dialogo anche su stabilità strategica”

La Russia è pronta a negoziati sia per una soluzione in Ucraina sia per il dialogo con gli Stati Uniti sulla stabilità strategica, ma ciò è impossibile alla luce delle dichiarazioni sul desiderio di infliggere una sconfitta strategica a Mosca, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "Per quanto riguarda i negoziati, non siamo mai stati contrari.
Siamo sempre stati a favore dei negoziati. Questo vale anche per l'Ucraina. Ho già detto centinaia di volte che non abbiamo interrotto questi negoziati, è stata la parte ucraina a farlo, su comando diretto di Londra e Washington", ha detto Putin. "Per quanto riguarda la stabilità strategica, anche qui non abbiamo mai rifiutato il dialogo", ha affermato il leader russo.
"Ma fingere che gli Stati Uniti e l'Occidente, da un lato, chiedano la sconfitta strategica della Russia, e dall'altro intendano e vogliano condurre un dialogo sulla stabilità strategica, credendo che non ci sia alcun legame tra le due cose, non è possibile", ha osservato Putin. "Se cercano di infliggerci una sconfitta strategica, allora dobbiamo pensare a cosa significa stabilità strategica per il nostro Paese", ha sottolineato il presidente russo.

Casa Bianca: “Cittadini Usa lascino Russia al più presto”

I cittadini americani in Russia, anche quelli con doppia nazionalità, sono invitati a lasciare subito il Paese: è il monito lanciato dal coordinatore del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby dopo l'arresto per alto tradimento nella città russa di Yekaterinburg di una cittadina russa-americana di 33 anni residente a Los Angeles. "Ne siamo a conoscenza e stiamo cercando di ottenere l'accesso consolare ma per ora non possiamo dire di più", ha detto.

Shoigu: “Conquistata una testa di ponte ucraina sul Dnipro”

La Russia ha preso il controllo dell'insediamento di Krynki nella regione di Kherson, una testa di ponte ucraina sul lato del fiume Dnipro occupato da Mosca. Lo ha comunicato il ministro della Difesa Serghei Shoigu a Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass. "Tutte le operazioni sono state completate, Krynki è stata liberata", ha riferito al presidente russo.

Putin: “Da Avdiivka quella degli ucraini è stata una fuga, non una semplice ritirata”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le forze armate ucraine sono fuggite da Avdiivka e che la dichiarazione sul ritiro è stata fatta per ragioni politiche. In un incontro con il ministro della Difesa Sergei Shoigu, Putin ha parlato dei rapporti ricevuti sulla situazione ad Avdiivka, dove "verso le sei o le sette del mattino il nemico ha iniziato una ritirata caotica, una fuga".

Casa Bianca: “Venerdì rilevanti sanzioni alla Russia per Navalny”

Gli Usa annunceranno venerdì un pacchetto di importanti sanzioni alla Russia per la morte di Aleksej Navalny: lo ha annunciato il coordinatore del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby in un briefing.

Shoigu: “Non vogliamo schierare armi atomiche nello spazio”

La Russia non ha schierato e non prevede di schierare armi nucleari nello spazio. Lo ha detto il ministro della Difesa Serghei Shoigu, secondo quanto riporta la Tass. Un allarme su nuove capacità militari di Mosca nello spazio era stato lanciato nei giorni scorsi dagli Stati Uniti.

Putin: “L’Italia ci è sempre stata vicina, da voi mi sono sempre sentito come a casa”

"L'Italia ci è sempre stata vicina, ricordo come stato accolto da voi, mi sono sempre sentito a casa". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin rispondendo alla domanda sui rapporti tra i due Paesi di una studentessa italiana di un'Università di Mosca in un forum intitolato “Idee forti per tempi nuovi”.

Corte d’appello di Amsterdam conferma: “Mosca risarcisca gli azionisti di Yukos per 50 miliardi”

La Corte d'appello di Amsterdam ha confermato la condanna della Russia a risarcire, per circa 50 miliardi di dollari complessivi, gli ex azionisti della compagnia petrolifera Yukos. L'espropriazione da parte dello Stato della società che era stata di Mikhail Khodorkovsky, è stata ingiusta. È stato così respinto il ricorso finale di Mosca alla sentenza pronunciata da una Camera arbitrale internazionale basata all'Aja nel 2014 in risposta all'azione degli ex azionisti (non Khodorkovsky). Nel 2006, tre anni dopo l'arresto di Khodorkovsky e la condanna in Russia per evasione fiscale per miliardi di dollari da parte della azienda di cui era azionista di maggioranza, la Yukos era stata dichiarata insolvente in Russia, quindi divisa in pezzi, illegalmente secondo quanto ha confermato la Corte d'appello di Amsterdam oggi.
In seguito all'ultimo ricorso di Mosca, alla fine del 2021, l'Alta corte in Olanda aveva allora reinviato il caso alla Corte d'appello per ragioni procedurali. Che oggi ha anche respinto come infondata una nuova obiezione di Mosca, secondo cui gli azionisti avrebbero commesso frode. Gli ex azionisti stanno ora perseguendo provvedimenti di sequestro di beni russi all'estero per recuperare il loro denaro.

Putin: “Abbiamo alleati anche in Paesi a noi ostili”

"Anche nei Paesi cosiddetti ostili la Russia ha molti alleati". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante la sessione plenaria del forum dell'Agenzia per le iniziative strategiche. Lo riporta Ria Novosti. Un sostegno che - ha affermato Putin - è soprattutto nel campo dei "valori tradizionali". "Anche nei Paesi cosiddetti ostili esiste una rete di sicurezza per questi valori tradizionali, che si è rivelata piuttosto ampia, affidabile. Abbiamo anche molti alleati lì", ha dichiarato Putin.

Media: in un video soldati ucraini prigionieri uccisi dai russi

Il progetto indipendente DeepState ha pubblicato un video che mostra soldati ucraini presi prigionieri che vengono uccisi da militari russi vicino Robotyny, nella regione di Zaporizhzhia. "Gli occupanti hanno sparato ai soldati ucraini vicino Robotyny. Secondo le unità vicine, il 18 febbraio i russi hanno catturato parte di una postazione ucraina, dove si trovavano tre soldati della terza brigata Spartan. Il nemico ha catturato e fucilato i nostri soldati", si legge nel commento al video. Nei giorni scorsi Kiev aveva denunciato esecuzioni di prigionieri di guerra ucraini disarmati ad Avdiivka e Vesele da parte dei russi.

X: sospensione dell’account di Yulia Navalnaya è avvenuto per un errore

La sospensione dell'account di Yulia Navalnaya è stato un errore che, appena scoperto, è stato corretto. Lo spiega X in una nota. "Il meccanismo di difesa contro la manipolazione e lo spam della nostra piattaforma ha erroneamente segnalato che @yulia_navalnaya violava le nostre regole. Abbiamo immediatamente ripristinato l'account appena ci siamo resi conto dell'errore", afferma X.

La Polonia convoca l’ambasciatore russo per la morte di Navalny

Dopo la Francia e la Slovenia, anche la Polonia convoca l’ambasciatore russo

X riattiva l’account di Yulia Navalnaya

È tornato attivo il profilo di Yulia Navalnaya su X, che era stato temporaneamente sospeso. Il primo post che si può vedere contiene il video della madre di Navalny con l'appello a Putin perché il corpo dell'oppositore venga consegnato alla famiglia

X sospende l'account di Yulia Navalnaya

La piattaforma X di Elon Musk ha sospeso l'account di Yulia Navalnaya. "Account sospeso, sospendiamo gli account che violano le Regole di X", si legge quando si cerca di aprirlo

Oleg, il fratello di Navalny nella lista dei ricercati dalle autorità russe

Il fratello di Aleksej Navalny, Oleg, risulta sulla lista dei ricercati dalle autorità russe. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass su Telegram spiegando che è stato aperto un nuovo procedimento penale nei confronti di Oleg Navalny

Navalnaya alla Ue: “Non riconoscete le elezioni in Russia”

Yulia Navalnaya ha chiesto alla Ue di non riconoscere le elezioni presidenziali che si svolgeranno il mese prossimo e alle quali Vladimir Putin si presenta per un quinto mandato. L'appello è stato lanciato ieri nel discorso ai ministri degli Esteri a Bruxelles, di cui il team di Navalny pubblica il contenuto. "Un presidente che ha ucciso il suo principale avversario politico non può essere legittimo per definizione", afferma Navalnaya

Muore in carcere il giornalista e oppositore bielorusso Igor Lednik

Il giornalista bielorusso Igor Lednik è morto in carcere, dove stava scontando una pena per un articolo pubblicato nel 2022 e per il quale era stato accusato di diffamazione del presidente Alexander Lukashenko. A darne notizia è stato il Partito socialdemocratico. Lednik stava scontando una pena detentiva di tre anni e la sua salute era peggiorata dietro le sbarre. Il giornalista ed ex politico aveva subito un'operazione gastrointestinale e soffriva anche di problemi cardiaci. L'ex candidata presidenziale Svetlana Tikanovskaya, una delle principali figure della dissidenza anti-Lukashenko, si è detta "devastata" per la morte di "un instancabile combattente per la libertà". "Questa morte è un tragico simbolo della brutalità del regime di Lukashenko. Deve essere ritenuto responsabile di ogni morte, di ogni eroe perduto", ha affermato sul suo account su X.

Yulia Navalnaya: “Non mi importa nulla di quel che pensa il Cremlino delle mie parole”

“Non mi interessa come commenta le mie parole l'addetto stampa dell'assassino. Restituite il corpo di Aleksej e lasciate che venga sepolto con dignità, non impedite alla gente di salutarlo". È la risposta di Yulia Navalnaya alle parole del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha definito le sue accuse contro il presidente russo Vladimir Putin "rozze e assolutamente infondate". "E chiedo davvero a tutti i giornalisti che potrebbero ancora fare domande: non chiedete di me, chiedete di Aleksej", ha concluso la moglie dell'oppositore russo morto venerdì scorso in una colonia penale nell'Artico

In un video l’appello della madre di Navalny a Putin: “Chiedo che il corpo di Aleksej venga immediatamente consegnato per dargli degna sepoltura”

La madre di Aleksei Navalny, Lyudmilla, ha registrato un video-appello pubblicato dal giornale The Insider, chiedendo al presidente russo Vladimir Putin che "il corpo" del figlio le "venga immediatamente consegnato" in modo da poterlo "seppellire con dignità”. "Dietro di me c'è la colonia penale IK-3 'Lupo Polare' dove mio figlio Aleksej è morto il 16 febbraio. Per il quinto giorno non me lo fanno vedere, non mi danno il suo corpo e non mi dicono nemmeno dove si trova", ha affermato la donna nel video. "Mi rivolgo a Vladimir Putin, la soluzione del problema dipende solo da te. Fammi vedere finalmente mio figlio"

Cremlino: “Da Navalnaya accuse infondate contro Putin”

"Naturalmente, queste sono accuse assolutamente infondate e rozze contro il capo dello Stato russo". Così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha commentato le parole della vedova di Aleksey Navalny, Yulia Navalnaya, che ieri ha dichiarato in un video che Putin ha ucciso suo marito. A riportare le parole di Peskov è l'agenzia Interfax. Dmitri Peskov ha inoltre dichiarato che Putin non avrebbe visto il filmato di ieri in cui Yulia Navalnaya afferma che continuerà il lavoro di suo marito. "No, il presidente non l'ha visto", ha detto Peskov secondo la Tass

(ansa)

Il Cremlino non accetta un’inchiesta internazionale sulla morte di Navalny

La Russia non accetta le richieste per una indagine internazionale sulla morte di Aleksej Navalny, specie se arrivano da Josep Borrell. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass

Kiev: “Attacco russo a Nova Sloboda, uccisi 5 civili”

Cinque civili sono stati uccisi da un attacco russo nel villaggio di Nova Sloboda, nella regione di Sumy, nel nord-est dell'Ucraina, a una decina di chilometri dal confine con la Russia. Lo ha annunciato il comando settentrionale dell'esercito ucraino. "Secondo le prime informazioni, cinque civili sono stati uccisi e una casa privata è stata danneggiata" ha scritto l'esercito di Kiev su Telegram

Cremlino: “Non abbiamo informazioni sul pilota disertore”

Il Cremlino non ha informazioni sulla morte in Spagna del disertore Maxim Kuzminov. Questa non è una questione che riguarda la presidenza, ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe

Capo dell’intelligence russa: "Il pilota Kuzminov era un traditore”

L'elicotterista russo Maxim Kuzminov, che disertò consegnandosi alle forze ucraine con il suo velivolo e ieri è stato trovato morto in Spagna, era "un traditore e criminale che è diventato un cadavere morale già al momento in cui pianificava il suo delitto sporco e terribile". Lo ha affermato il capo dell'intelligence esterna russa, Serghei Naryshkin, citato dalla Tass

Nato: “Il 26 febbraio la ratifica dell’Ungheria sull’adesione della Svezia”

Il leader del gruppo parlamentare Fidesz, Maté Kocsis, propone che l'Assemblea nazionale ungherese proceda al voto finale sulla ratifica del trattato per l'adesione della Svezia alla Nato il 26 febbraio, promettendo il sostegno di Fidesz alla mozione. Lo annuncia su X il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs

Il 29 febbraio discorso di Putin all’Assemblea federale

Il 29 febbraio il presidente russo, Vladimir Putin, terrà un discorso all'Assemblea federale. Lo ha annunciato il Cremlino secondo quanto riportano le agenzie russe. "Il 29 febbraio 2024, il presidente russo Vladimir Putin si rivolgerà all'Assemblea federale della Federazione Russa con il suo messaggio annuale", si legge in un comunicato del servizio stampa del Cremlino. Secondo la Costituzione russa, il presidente "rivolge all'Assemblea federale messaggi annuali sulla situazione nel Paese, sugli orientamenti principali della politica interna ed estera dello Stato". In tali discorsi, il capo dello Stato tradizionalmente espone la sua valutazione della situazione nel Paese e delinea i compiti per il futuro. Il messaggio precedente era stato annunciato nel febbraio 2023. E' stato il 28esimo nella storia moderna della Russia e il 18esimo per Vladimir Putin, scrive la Tass

Russia: “Arrestata per alto tradimento una cittadina russo-americana”

Una donna di 33 anni con doppia cittadinanza russo-americana e residente a Los Angeles è stata arrestata a Ekaterinburg, in Russia, con l'accusa di alto tradimento. La donna è accusata di raccogliere fondi per le forze armate ucraine. Lo ha riferito l'Fsb russo secondo quanto riporta la Tass. "Il Servizio di Sicurezza Federale di Ekaterinburg ha represso le attività illegali di una 33enne residente a Los Angeles, con doppia cittadinanza russa e statunitense, coinvolta nella fornitura di assistenza finanziaria a uno stato straniero in attività dirette contro la sicurezza del nostro Paese", riferiscono i servizi russi. Secondo l'Fsb, "dal febbraio 2022, la donna ha raccolto in modo proattivo denaro nell'interesse di una delle organizzazioni ucraine, che è stato successivamente utilizzato per acquistare articoli di medicina tattica, attrezzature, armi e munizioni per le forze armate ucraine". Inoltre, negli Stati Uniti ha più volte preso parte a manifestazioni pubbliche a sostegno del regime di Kiev. L'unità investigativa del Servizio federale di sicurezza russo per la regione di Sverdlovsk ha aperto un procedimento penale sulla base del reato di cui all'art. 275 del codice penale della Federazione Russa, ovvero alto tradimento

Kiev: “23 droni russi sull'Ucraina, tutti abbattuti”

Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa 23 droni kamikaze sull'Ucraina, che sono stati tutti abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto l'Aeronautica militare ucraina su Telegram. I russi, ha aggiunto, hanno attaccato anche con due missili guidati antiaerei S-300/S-400 dalla regione di Belgorod e un missile guidato Kh-31 dal territorio occupato della regione di Zaporizhzhia. I 23 droni, di tipo Shahed, sono stati lanciati da Primorsko-Akhtarsk (Russia) e sono stati intercettati nelle regioni di Kharkiv, Poltava, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Kherson e Mykolaiv

Mosca: “Abbattuti droni ucraini su Bryansk e Kaluga”

Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto due droni ucraini sopra le regioni di Bryansk e Kaluga. Lo ha riferito il Ministero della Difesa di Mosca secondo quanto riportano le agenzie russe. "Il 20 febbraio, intorno alle 08 ora di Mosca, è stato fermato un tentativo da parte del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico utilizzando Uav di tipo aeronautico su oggetti sul territorio della Federazione Russa", si legge nella nota del ministero della Difesa russo. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato un veicolo senza pilota ucraino sul territorio della regione di Bryansk e uno è stato distrutto sul territorio della regione di Kaluga". Nella notte tre droni sono stati distrutti sopra la regione di Bryansk. Secondo il governatore Alexander Bogomaz, nessuno è rimasto ferito a causa dell'attacco e non ci sono stati danni

Dalla Svezia il pacchetto aiuti a Kiev più grande mai inviato

La Svezia prevede di inviare all'Ucraina "il più grande pacchetto di aiuti militari stanziato fino ad oggi". Lo riferisce il quotidiano svedese Dagens Nyheter che precisa come il governo di Stoccolma lo comunicherà ufficialmente oggi. "Mentre la grande guerra della Russia in Ucraina entra nel suo terzo anno - scrive il quotidiano - la Svezia invierà all'Ucraina il più grande pacchetto di aiuti militari deciso fino a oggi. Ciò include materiale militare per un valore di 7,1 miliardi di corone svedesi"

Zelensky: “Il blocco al confine dei camionisti polacchi testimonia l’erosione della solidarietà”

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il blocco del confine polacco da parte di camionisti e agricoltori polacchi dimostra "l'erosione della solidarietà" nei confronti del suo Paese. Da settimane gli agricoltori polacchi cercano di impedire l’importazione di merci dall’Ucraina, per protestare contro quella che considerano una concorrenza sleale: una crisi chemette a dura prova le relazioni tra Kiev e Varsavia, che è stata una delle più ferventi sostenitrici dell'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Il traffico stradale con la Polonia è stato fondamentale dall’inizio della guerra, ha consentito alle aziende ucraine di continuare a esportare. Ma questo ha fatto infuriare gli agricoltori e le compagnie di trasporto polacche che si lamentano delle tariffe ucraine, con le quali non possono competere. Si prevede che la situazione peggiori oggi: gli agricoltori polacchi intendono chiedere il blocco totale del confine tra i due paesi.

(reuters)

L'Ucraina cerca un'azione per fermare l'uso russo di Starlink

L'Ucraina ha chiesto alla società SpaceX di Elon Musk di impedire alla Russia di utilizzare i suoi terminali Starlink per le comunicazioni nelle aree occupate dalle truppe di Mosca. I terminali Starlink sono stati portati d'urgenza per aiutare l'Ucraina dopo l'invasione russa e sono stati vitali per le comunicazioni sul campo di battaglia e per l’utilizzo di droni. Ma mentre l’azienda di Musk afferma di non avere rapporti commerciali di alcun tipo con il governo o l'esercito russo, il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, sostiene che le truppe russe stiano utilizzando migliaia di terminali Starlink, dopo averli acquistati da aziende private che a loro volta le hanno ottenute da intermediari.

Un sistema Internet satellitare Starlink installato vicino alla città di Bakhmut
Un sistema Internet satellitare Starlink installato vicino alla città di Bakhmut (reuters)

Ucraina senza armi, Zelensky ammette: “Situazione estremamente difficile”

"La situazione in prima linea è estremamente difficile in diverse aree, in particolare dove le forze russe hanno concentrato la maggior parte delle loro riserve. Stanno approfittando dei ritardi negli aiuti militari all'Ucraina". Lo scrive sul social X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che oggi ha fatto visita ai militari nella regione di Kharkiv. "Stiamo lavorando con gli alleati per riprendere e continuare l'assistenza, aumentando allo stesso tempo la forza della nostra industria della difesa", ha aggiunto

(afp)

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