Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 22 febbraio
La Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato la decisione del governo che si oppone ad ogni dichiarazione unilaterale di uno stato palestinese. Il voto è passato con una maggioranza di 99 voti a favore - compresa quindi l'opposizione al governo di Netanyahu - e 11, dei partiti arabi, a sfavore.
Un rapporto che analizza numerose testimonianze del massacro del 7 ottobre, specificamente legate alle violenze sessuale di Hamas, ha rivelato che famiglie e amici sono stati costretti dai terroristi a guardare i loro cari violentati e aggrediti sessualmente sotto la minaccia delle armi. Il rapporto è stato presentato dall'Associazione dei centri antiviolenza in Israele.
Gb: approvata mozione 'annacquata' del Labour su Gaza, è scontro
La Camera dei Comuni ha approvato fra le polemiche una mozione ma in forma annacquata, dopo il controverso via libera a un emendamento presentato dal Labour, sulla richiesta di un cessate il fuoco immediato nel conflitto in corso a Gaza. Questo è avvenuto in seguito alla contestatissima decisione da parte dello Speaker dei Comuni, Lindsay Hoyle, di consentire al partito d'opposizione di votare il proprio emendamento per modificare il testo originale voluto dal partito indipendentista scozzese (Snp) - che imponeva una tregua in termini molto più decisi rispetto all'operazione militare condotta da Israele nella Striscia - così da evitare una nuova ribellione interna contro il leader laburista Keir Starmer dopo quella consumatasi il mese scorso. Sir Lindsay è finito sotto accusa e la sua posizione appare già in bilico mentre a Westminster si è consumata una serata fra reciproche accuse e caos, come quando i deputati della maggioranza Tory e dell'Snp hanno lasciato l'aula in segno di protesta senza partecipare al voto.
Msf, attacco a rifugio Gaza, uccidi due familiari del personale. “Chieste spiegazioni a Israele”
Medici Senza Frontiere condanna "con la massima fermezza l'uccisione di due familiari del personale Msf durante l'offensiva israeliana su Al-Mawasi, a Khan Younis, in cui altre sei persone sono rimaste ferite". Secondo Msf "al momento dell'attacco 64 persone erano nel rifugio. Tutte le parti in guerra sono regolarmente informate della posizione e della presenza delle équipe di Msf in luoghi specifici e anche in questo caso le forze israeliane erano al corrente della posizione precisa del rifugio di Msf ad Al-Mawasi. Inoltre, una bandiera di Msf di 2 metri per 3 era appesa all'esterno dell'edificio. Le forze israeliane non avevano emesso alcun ordine di evacuazione prima dell'attacco. Msf ha contattato le autorità israeliane e sta cercando di ottenere ulteriori spiegazioni". Meine Nicolai, direttrice generale di Medici Senza Frontiere che attualmente coordina le attività mediche di Msf a Gaza, dichiara: "Siamo indignati e profondamente rattristati da queste uccisioni. Nello stesso giorno in cui gli Stati Uniti hanno scelto di porre il veto a un cessate il fuoco immediato, due bambine hanno visto le loro madri uccise da un colpo di carro armato israeliano. Queste uccisioni confermano la triste realtà che nessun luogo è sicuro a Gaza, che le promesse di garantire aree sicure sono parole vuote e i meccanismi di risoluzione del conflitto sono inaffidabili. L'uso della forza in aree urbane densamente popolate è sconcertante e prendere di mira un edificio sapendo che è pieno di operatori umanitari e delle loro famiglie è inconcepibile".
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Report vittime violenza a Onu: stupri anche su ostaggi
"Ci sono informazioni riguardanti le aggressioni sessuali sugli ostaggi che sono state pubblicate in seguito alle testimonianze di coloro che sono tornati dalla prigionia. Queste testimonianze includono vari casi, compresi quelli dei prigionieri che sono ancora vivi". Lo si legge nel primo rapporto ufficiale dell'Association of Rape Crisis Centers in Israele (Arcci).
Il report, inviato all'Onu, afferma: "I crimini sessuali sono stati commessi sistematicamente e intenzionalmente. Le aggressioni sessuali e gli atti di stupro sono stati commessi da più partecipanti e comprendevano pratiche sadiche caratterizzate da caratteristiche brutali e dimostrative".
Orit Sulitzeanu, Ad dell'Association of Rape Crisis Centers in Israele, ha dichiarato: "Il rapporto, presentato alle Nazioni Unite, non lascia spazio a smentite. L'organizzazione terroristica Hamas ha scelto di danneggiare Israele strategicamente in due modi chiari: rapire cittadini e commettere crimini sessuali sadici. Il silenzio non è più un'opzione. Ci aspettiamo che le organizzazioni internazionali assumano una posizione chiara; non possiamo stare in disparte. Il silenzio sarà ricordato come una macchia storica su coloro che hanno scelto di rimanere in silenzio e negare i crimini sessuali commessi da Hamas".
Francia: 45 ostaggi hanno ricevuto le medicine inviate tramite il Qatar
"Alcuni degli israeliani rapiti hanno ottenuto le medicine che la Francia, il Qatar, Israele e le famiglie degli ostaggi avevano in precedenza inviato grazie a un accordo con Hamas". Lo rende noto il ministero degli Esteri francese in una nota.
Il Forum delle famiglie degli ostaggi ha spiegato di aver avuto conferma dalla Francia che 45 ostaggi hanno ricevuto medicinali. "La Francia è un vero amico delle famiglie degli ostaggi e non dimenticheremo il loro sostegno in questa vicenda", hanno dichiarato.
Media, 10 ostaggi morti a Gaza per bombardamenti
Un rapporto sul sito web israeliano indipendente Hamkom afferma che 10 ostaggi sono stati uccisi dai raid aerei israeliani a Gaza: alcuni di loro anche quando l'esercito israeliano sapeva che si trovavano negli edifici presi di mira. L'esercito israeliano ha riferito che "sono morti durante la prigionia di Hamas". La notizia è rilanciata anche da Al Jazeera.
Gantz: “Primi segnali di progresso verso un nuovo accordo sugli ostaggi”
"Ci sono i primi segnali di progresso verso un nuovo accordo sugli ostaggi". Lo ha affermato il ministro del gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, in una dichiarazione trasmessa dal ministero della Difesa. "Siamo davanti a un'operazione a Rafah, che inizierà dopo l'evacuazione della popolazione dalla zona. Se non ci sarà un piano per liberare gli ostaggi, opereremo anche durante il Ramadan", ha precisato Gantz.
Gli Houthi, 'il veto Usa all'Onu su Gaza è una vergogna
Mohammed Abdulsalam, portavoce del gruppo yemenita degli Houthi, ha definito "una vergogna imperdonabile" la decisione degli Stati Uniti di bloccare un progetto di risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Lo scrive Al Jazeera. "Il veto americano costituisce un'aggressione totale contro l'umanità e una dichiarazione di guerra aperta contro il popolo della regione, non solo contro i palestinesi", ha affermato Abdulsalam in un post sui social media.
Hezbollah, lanciati razzi su città israeliana Matzuva
Hezbollah ha affermato di aver lanciato un attacco sulla città di Matzuva, nel nord di Israele, in risposta agli attacchi israeliani contro i civili in Libano e a sostegno dei palestinesi a Gaza. Lo riporta Al Jazeera. Il raid è stato effettuato con razzi Katyusha. Il capo di Hezbollah Hassan Nasrallah ha promesso in un recente discorso che Israele pagherà "con il sangue" per l'uccisione di civili libanesi nei suoi attacchi ai villaggi e alle città del sud del Libano.
Capo Oms: "a Gaza situazione disumana"
Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito "disumana" la situazione "sanitaria e umanitaria" nella Striscia di Gaza. "In che mondo viviamo se le persone non possono avere cibo e acqua, o quando le persone che non possono nemmeno camminare non ricevono cure?", ha chiesto Tedros Adhanom Ghebreyesus in una conferenza stampa a Ginevra. "In che mondo viviamo se il personale sanitario rischia di essere bombardato mentre lavora?" ha aggiunto. "La situazione sanitaria e umanitaria a Gaza è disumana e continua a peggiorare. Gaza è diventata una zona della morte", ha detto ancora il capo dell'Oms. "Gran parte del territorio è stato distrutto, più di 29.000 persone sono state uccise, altre sono disperse, presumibilmente morte e molte, molte altre sono ferite". Ha rivelato che i livelli di grave malnutrizione sono aumentati drammaticamente. "Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco adesso! Gli ostaggi devono essere liberati, le bombe devono smettere di cadere e l'accesso agli aiuti umanitari deve essere libero", ha detto.
Blinken contesta a Lula il paragone tra guerra e Olocausto
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha espresso a Luiz Inacio Lula da Silva il suo "disaccordo" sul paragone fatto dal presidente brasiliano tra la guerra a Gaza e l'Olocausto. Lo hanno riferito fonti del Dipartimento di Stato Usa.
Blinken ha sollevato la questione durante l'incontro di un'ora e mezza che ha tenuto con Lula al palazzo presidenziale di Planalto a Brasilia: è stata una conversazione "ampia" e c'è stato uno "scambio franco", ha raccontato ai giornalisti uno dei funzionari che sono al seguito del capo della diplomazia americana, in Brasile per il G20. Sul conflitto in Medio Oriente, la presidenza brasiliana ha sottolineato, in una nota ufficiale, che Lula e Blinken "hanno concordato sulla necessità della creazione di uno Stato palestinese"; e Lula "ha riaffermato il suo desiderio di pace e della fine dei conflitti in Ucraina e nella Striscia di Gaza".
66mila giovani ebrei ortodossi esentati dalla leva
Circa 66.000 giovani ebrei ortodossi hanno ricevuto l'esenzione dal servizio militare nell'anno passato. Lo ha rivelato la tv Canale 12 sostenendo che si tratta di un record assoluto. Il dato è stato riferito da un rappresentante dell'esercito durante un incontro parlamentare. Secondo la stesa fonte, dei 66 mila che hanno ottenuto l'esenzione, 540 hanno poi deciso di arruolarsi dall'inizio della guerra a Gaza.
Iran: veto Usa all’Onu è catastrofe diplomatica del Secolo
Il nuovo veto degli Stati Uniti alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco immediato a Gaza "deve essere definito la 'catastrofe diplomatica del secolo' ". Lo ha dichiarato sul social X il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian.
"Il continuo veto da parte dell'Amministrazione Usa indica chiaramente la responsabilità della Casa Bianca per il genocidio incessante a Gaza e per i crimini di guerra in Cisgiordania e Palestina da parte del regime israeliano falso. Il mondo deve ritenere gli Stati Uniti responsabili", ha aggiunto.
Idf: “Scoperto a Khan Yunis un tunnel per i leader di Hamas”
Una rete di tunnel a Khan Yunis, forse utilizzata da esponenti di Hamas. È quello che le forze israeliane (Idf) hanno reso noto di aver scoperto in questa città nel Sud della Striscia di Gaza. Nei cunicoli, riporta il Times of Israel sulla base delle informazioni diffuse dalle Idf, i militari hanno trovato, oltre a barricate, alloggi e sistemi per la fornitura di acqua ed elettricità.
Nel tunnel, lungo più di un chilometro, hanno "identificato" uomini armati di Hamas che sono stati uccisi in combattimenti ravvicinati e con altri "mezzi speciali". Hamas avrebbe investito milioni per la costruzione del tunnel, "parte - dicono le Idf - di una rete sotterranea strategica e ramificata al di sotto di Khan Yunis, utilizzata da esponenti di Hamas e dalla brigata di Khan Yunis per nascondersi e combattere".
Mosca a Corte Aia: “Da Gaza immagini terrificanti”
"Le immagini da Gaza sono terrificanti. Attacchi aerei indiscriminati stanno uccidendo civili e cancellando interi quartieri residenziali. Fino al 90% degli abitanti di Gaza sono stati costretti a lasciare le proprie case e vivono in condizioni disumane. Sullo sfondo del duro blocco israeliano, la Striscia di Gaza sta vivendo una vera catastrofe umanitaria". Lo ha detto l'ambasciatore russo in Olanda, Vladimir Tarabrin, intervenendo davanti alla Corte internazionale di giustizia (Cig) dell'Aia. Lo riporta Al Jazeera.
La Knesset vota contro la nascita unilaterale dello Stato palestinese
La Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato la decisione del governo che si oppone ad ogni dichiarazione unilaterale di uno stato palestinese. Il voto è passato con una maggioranza di 99 voti a favore - compresa quindi l'opposizione al governo di Netanyahu - e 11, dei partiti arabi, a sfavore. Il leader centrista - e capo dell'opposizione - Yair Lapid ha giustificato il voto a favore ricordando di essere contrario ad ogni azione unilaterale sul tema e ha attaccato il premier reo, a suo giudizio, "di aver inventato una minaccia inesistente". I laburisti sono usciti dall'Aula al momento del voto. Israele ha più volte ricordato che la nascita di uno stato palestinese può avvenire attraverso trattative dirette con l'Autorità nazionale palestinese e non per imposizione
Morta la bimba ferita nei bombardamenti a sud del Libano
C'è anche una bimba di 5 anni tra le persone uccise da Israele in un bombardamento aereo nel sud del Libano. Inizialmente nel raid su Majdal Zun il bilancio parlava di una donna uccisa e di una bambina ferita. Quest'ultima è però morta in ospedale a seguito delle ferite riportate. Queste due vittime portano a 43 il bilancio dei civili uccisi da Israele dallo scorso 8 ottobre, inclusi tre giornalisti libanesi, nel contesto della guerra contro gli Hezbollah alleati dell'Iran e di Hamas.
Nuove esplosioni a Damasco dopo raid attribuiti a Israele
Testimoni e media locali hanno riferito di aver sentito una grande esplosione nella capitale siriana, Damasco, poche ore dopo un attacco missilistico che è stato attribuito a Israele. Lo riferisce Sky news arabic. La contraerea siriana è entrata in azione. In mattinata alcuni raid hanno colpito un quartiere di Damasco uccidendo due persone e provocando danni materiali, secondo la televisione di Stato siriana. Finora Israele non ha commentato nè confermato l'attacco
Idf: “Sinwar diceva di avere impegno per guerra a Nord dall'Asse sciita Iran-Hezbollah”
Dai nuovi documenti che l'Idf ha trovato a Khan Yunis, è emerso che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, era sicuro che Hezbollah avrebbe aperto un altro fronte della guerra con Israele al nord: "Abbiamo ricevuto l'impegno che l'Asse parteciperà al grande 'progetto di liberazione'". Lo riporta il sito di Ynet spiegando che il piano della fazione palestinese era quello di una guerra su due fronti. "Sinwar non si è limitato a desiderare che fosse così ma ha costruito un piano in questa direzione affermando di aver ricevuto un impegno in materia", scrive il sito israeliano: dai documenti rinvenuti dall'esercito emerge che "Sinwar ha scritto ai suoi uomini" di aver "ricevuto l'impegno" dall'Asse sciita Iran-Hezbollah. In altri documenti, il leader di Hams a Gaza ribadisce l'impegno ricevuto, "secondo cui l'azione nel sud porterà ad un'azione parallela del nord, alla quale Hezbollah si sta preparando con lo slogan 'conquistare la Galilea'". Ma alla fine - aggiunge Ynet - gli ayatollah di Teheran e Hassan Nasrallah "hanno deluso Sinwar"
Almeno 67 morti negli ultimi attacchi israeliani a Gaza
Gli attacchi israeliani in tutta Gaza hanno ucciso almeno 67 palestinesi tra la scorsa notte e oggi. Lo riportano i media internazionali tra cui il Guardian e Sky News. Le morti sono avvenute in alcune aree in cui ai civili era stato detto di cercare rifugio. L'ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah ha dichiarato di aver ricevuto 44 corpi dopo molteplici attacchi nel centro della Striscia, riportano i media.
Egitto alla Corte Internazionale di Giustizia de L’Aja: “L’occupazione è una chiara violazione del diritto internazionale”
Durissima arringa dell'Egitto davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja contro Israele, dopo la presentazione di un memorandum. "L'occupazione israeliana è una chiara violazione del diritto internazionale" - ha detto Yasmine Moussa, consulente legale del ministero degli Esteri egiziano - e non un'autodifesa", "i palestinesi subiscono punizioni da 75 anni" e "Israele nega il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione", per cui l'Egitto ha presentato una richiesta.
Avvocato dell’Idf: “Casi di condotte criminali fra i soldati”
L'esercito israeliano ha riscontrato tra i soldati a Gaza "casi di condotta impropria che si discostano dai valori e dagli ordini delle forze armate". Lo ha affermato l'avvocato generale militare israeliano Yifat Tomer-Yerushalmi in una lettera inviata all'ufficio del procuratore militare.Tra i casi, ci sono dichiarazioni inappropriate, uso ingiustificato della forza, anche contro i detenuti, saccheggio e distruzione di proprieta' civili. "Alcuni incidenti vanno oltre l'ambito disciplinare dell'esercito e oltrepassano la soglia penale", si specifica nella lettera."Queste azioni e dichiarazioni, da parte di individui che non rappresentano l'esercito nel suo complesso, sono contrarie" ai valori dell'Idf e "causano un danno strategico sulla scena internazionale"
Bombardamenti in Libano, morta una donna e ferita una bambina
Una donna è stata uccisa e una bimba è stata ferita gravemente nel sud del Libano nel corso di un bombardamento israeliano. Lo riferisce l'agenzia di notizie nazionale libanese Nna. Il raid è avvenuto a Majdal Zun, località nel settore occidentale della linea di demarcazione tra Libano e Israele.
Sondaggio Israele: la maggioranza ritiene impossibile una “vittoria totale” su Hamas
La maggior parte dei cittadini israeliani, sia arabi sia ebrei, ritiene che non sia possibile una ''vittoria totale'' su Hamas nella Striscia di Gaza. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dall'Israel Democracy Institute, secondo il quale il 51 per cento degli ebrei intervistati e il 77,5 per dento degli arabi israeliani ritiene che ci sia una bassa probabilità che la guerra finisca con una vittoria simile. C'è anche una differenza nelle risposte in base all'appartenenza politica: per l'84% degli intervistati di sinistra, il 63% di centro e il 55% di destra la probabilità di una ''vittoria assoluta'' su Hamas è bassa. Il sondaggio rileva inoltre che il 63 per cent degli ebrei israeliani è contrario alla creazione di uno Stato palestinese, mentre il 73 per cento degli arabi israeliani la sostiene.
Israele non ha ancora deciso su delegazione da inviare ai colloqui del Cairo
Israele non ha ancora preso la decisione di inviare una delegazione al Cairo per ulteriori colloqui su un accordo sulla liberazione degli ostaggi. E' quanto ha affermato un funzionario al Times of Israel dopo che un sito saudita ha riferito di una delegazione israeliana attesa in giornata nella capitale egiziana alla luce di progressi nei negoziati.Secondo il funzionario, Israele e' "cauto" e aspetta prove che le posizioni di Hamas si siano ammorbidite prima di inviare i negoziatori.
Quattro organizzazioni chiedono lo stop ai trasferimenti di armi italiane a Israele
Quattro organizzazioni umanitarie e per i diritti umani e la rete di Ong chiedono lo stop ai trasferimenti di armi italiane a Israele e ai gruppi armati palestinesi. Amnesty International, AoI, Oxfam, Rete Pace e Disarmo, Save the Children chiedono che "venga confermata la sospensione anche per le spedizioni coperte dalle licenze precedenti alla sospensione decisa l'8 ottobre, dopo avere accolto con favore la decisione del Governo italiano di non autorizzare export di armi all'indomani del riacutizzarsi del conflitto".
Fonte Cairo: “Sinwar non è scappato in Egitto”
Una fonte egiziana ha smentito la notizia secondo cui il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, sarebbe fuggito in Egitto attraverso i tunnel di Rafah. "Tutto cio' che viene pubblicato a questo riguardo e' infondato, perche' non ci sono tunnel utilizzabili e il controllo egiziano sulla striscia di confine e' stato rafforzato", ha affermato in un'intervista al quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah. Si tratta, ha aggiunto, di "invenzioni di Israele per giustificare le sue azioni".
Pubblicato un dettagliato rapporto sulle violenze sessuali compiute dai miliziani di Hamas il 7 ottobre
Un rapporto dettagliato sulle violenze sessuali compiute dai miliziani di Hamas il 7 ottobre sulle loro vittime in Israele (ed in seguito anche su parte degli ostaggi) è stato pubblicato oggi dall'Associazione israeliana di assistenza alle vittime di attacchi sessuali (Igud1202). Fondato su testimonianze dirette e interviste, il rapporto afferma che ''i terroristi di Hamas hanno fatto ricorso a pratiche sadiche con la finalità di accrescere le umiliazioni ed il terrore provocati dalle sevizie sessuali''. Nel presentare il rapporto i media locali consigliano di non esporre il contenuto a minorenni o a persone sensibili'.
Iran_ “C’è Israele dietro al sabotaggio della rete di gasdotti di una settimana fa”
C'e' Israele dietro il sabotaggio della rete di gasdotti che la settimana scorsa ha interrotto le forniture in almeno tre province iraniane. E' quanto ha denunciato il ministro del Petrolio Javad Owji, sostenendo che "il complotto e' stato sventato".Il 14 febbraio esplosioni hanno colpito i gasdotti nelle citta' di Safashahr, nella provincia meridionale di Fars, e di Borujen, nella provincia sudoccidentale di Chaharmahal e Bakhtiari. Non ci sono state vittime ma le forniture sono state interrotte nelle province del Nord Khorasan nel nord-est, del Lorestan a ovest e di Zanjan nel nord-ovest.
108 deputati brasiliani firmano richiesta di impeachment a Lula per aver paragonato all'Olocausto le azioni di Israele a Gaza
Avanza, in Brasile la richiesta di impeachment contro il presidente Luiz Inácio Lula da Silva per aver paragonato all'Olocausto le azioni di Israele a Gaza:hanno già firmato la petizione almeno 108 deputati, di cui 27 appartenenti a partiti alleati del governo, secondo un elenco diffuso sui social dalla parlamentare del Partito liberale (Pl, di destra), Carla Zambelli. Sebbene il Partito dei lavoratori di Lula (Pt, di sinistra) non abbia la maggioranza al Congresso, difficilmente l'impeachment andrà avanti, fanno notare gli analisti. L'iniziativa delle opposizioni è stata presa dopo aver considerato le dichiarazioni del presidente progressista come "un atto di ostilità contro una nazione straniera", che può compromettere la neutralità o la sicurezza nazionale del Brasile. "Questa richiesta non è una spavalderia contro Lula...è un'azione in difesa della sicurezza nazionale", ha dichiarato Zambelli.
Il rapporto dei centri antiviolenza: “Il 7 ottobre amici e parenti costretti ad assistere agli stupri di Hamas”
Un rapporto che analizza numerose testimonianze del massacro del 7 ottobre, specificamente legate alle violenze sessuale di Hamas, ha rivelato che famiglie e amici sono stati costretti dai terroristi a guardare i loro cari violentati e aggrediti sessualmente sotto la minaccia delle armi. Il rapporto, presentato dall'Associazione dei centri antiviolenza in Israele, analizza testimonianze confidenziali e pubbliche, resoconti di testimoni oculari e interviste con vittime, primi soccorritori e testimoni. Il rapporto è stato inviato alle Nazioni Unite per “non lasciare nessuno spazio alla negazione o al disprezzo.
Ong: “Almeno due morti nell’attacco di Israele a Damasco”
Almeno due persone sono morte nell'attacco israeliano sferrato contro un palazzo residenziale nel quartiere di Kfar Sousa a Damasco. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani
La Cina condanna il veto Usa all’Onu sul cessate il fuoco a Gaza
La Cina ha condannato il veto degli Stati Uniti a una bozza di risoluzione delle Nazioni Unite che chiede un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza perché rischia di rendere la situazione nel territorio "ancora più pericolosa". "Gli Stati Uniti si sono ancora una volta autoesclusi utilizzando il loro veto, rendendo la situazione a Gaza ancora più pericolosa. Le parti interessate, compresa la Cina, hanno espresso il loro forte disappunto e malcontento", ha dichiarato Mao Ning, portavoce della diplomazia cinese, durante un regolare briefing con la stampa
Media siriani: “Missili israeliani colpiscono Damasco”
Secondo i media statali siriani, diversi missili israeliani hanno colpito il distretto di Kafr Soussa, nella capitale della Siria, Damasco. Il quartiere è noto per ospitare diverse agenzie di sicurezza ed è stato preso di mira da un attacco israeliano nel febbraio 2023. In quell'occasione furono uccisi esperti militari iraniani
Avvocati tunisini denunciano lsraele per il genocidio a Gaza
Il presidente dell'Ordine nazionale degli avvocati tunisini, Hatem Meziou, ha reso noto di aver presentato una denuncia alla Corte penale internazionale (Cpi) contro lsraele "per il genocidio e i crimini di guerra commessi contro il popolo palestinese". "Il team legale dell'Ordine ha tenuto una sessione di lavoro dedicata a questo scopo con i rappresentanti dell'ufficio di assistenza alle vittime," ha detto Meziou, riportato dall'agenzia di stampa Tap. L'Ordine degli avvocati tunisino ha chiesto di sottoporre il caso ai tribunali, condannando il massacro in corso di palestinesi, il loro sfollamento forzato e l'assedio imposto a Gaza mentre viene bloccata la consegna degli aiuti umanitari.
Secondo l'Ordine, Meziou si è recato, domenica scorsa all'Aja per presentare una denuncia alla Cpi contro "l'entità sionista" per crimini di guerra e genocidio contro il popolo palestinese, si legge in un comunicato
Houti, raid di Usa e Regno Unito nel Nord-Ovest dello Yemen
Usa e Regno Unito hanno condotto nella notte attacchi contro l'area di Al-Arj, nella provincia nord-occidentale yemenita di Hodeidah. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, citando il canale televisivo Al-Masirah, di proprietà degli Houti. Ai crescenti attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani contro navi occidentali nel Mar Rosso, Washington e Londra hanno reagito colpendo basi e installazioni
Il presidente della Bolivia: “Lula ha detto verità, a Gaza è un genocidio”
Il presidente boliviano Luis Arce ha espresso "solidarietà e sostegno" a Luiz Inacio Lula da Silva, affermando il presidente brasiliano "ha detto la verità" paragonando "il genocidio" di Israele nella Striscia di Gaza all'Olocausto nazista. "La storia non perdonerà coloro che sono indifferenti a questa barbarie", ha scritto ieri sera Arce sul suo account X postando una foto in cui abbraccia Lula. Poco prima anche il presidente colombiano Gustavo Petro aveva espresso "piena solidarietà" al suo omologo brasiliano affermando che Israele sta commettendo "un genocidio" contro i palestinesi
Media: “Israele abbatte in Cisgiordania un monumento ai morti palestinesi”
Un video pubblicato dall'emittente araba Al Jazeera mostra un bulldozer militare israeliano intento a demolire un monumento alle vittime palestinesi vicino alla città di Tubas, in Cisgiordania. Al Jazeera sottolinea che secondo gli studiosi di diritto internazionale la distruzione deliberata del patrimonio culturale durante un conflitto può costituire un crimine di guerra. L'emittente araba afferma che a novembre bulldozer israeliani hanno distrutto un memoriale all'ex presidente palestinese Yasser Arafat a Tulkarem, sempre in Cisgiordania
Si inaspriscono i rapporti tra Brasile e Israele. Dopo quelle di Lula, parole durissime anche del ministro degli Esteri
Il ministro degli Esteri brasiliano ha accusato la controparte israeliana di "mentire" mentre si intensificava il diverbio diplomatico sul paragone del presidente Lula tra la campagna militare israeliana a Gaza e l'Olocausto.
Mauro Vieira, il cui Paese ospita questa settimana un incontro dei ministri degli Esteri del G20, ha affermato che le dichiarazioni di Israele sono "inaccettabili nella loro natura e bugiarde nel loro contenuto" oltre che "oltraggiose". Lula aveva affermato che il conflitto nella Striscia di Gaza "non è una guerra, è un genocidio". Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva reagito furiosamente dicendo che Lula ha "oltrepassato la linea rossa" ed è stato dichiarato "persona non gradita nello Stato di Israele finché non ritratta le sue dichiarazioni e non si scusa".
Due familiari del personale di Medici senza frontiere sono rimasti uccisi in un bombardamento israeliano
Medici senza frontiere (Msf) afferma che due familiari del suo personale sono rimasti uccisi in un bombardamento israeliano che ieri sera ha colpito un rifugio vicino a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. In un post sul suo account X, la ong umanitaria spiega che il raid ha centrato un rifugio situato nel villaggio di Al Mawasi. Oltre alle due vittime, si registrano anche sei feriti. "Siamo inorriditi da ciò che è successo", scrive Msf.
Bombardamenti a Rafah e Khan Yunis: 14 morti in raid Israele
L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che almeno 14 persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite ieri sera in una serie di bombardamenti israeliani su Rafah e Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese è di almeno 29.195 morti e 69.170 feriti, secondo il Ministero della Sanità locale gestito da Hamas.
Netanyahu: “No al rilascio degli ostaggi a ogni costo”
Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich hanno affermato che lo Stato ebraico "non pagherà alcun prezzo" per la restituzione degli ostaggi detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza. A una domanda sui 134 prigionieri ancora nell'enclave palestinese, Smotrich ha dichiarato all'emittente Kan che il loro ritorno è "molto importante" ma che non potranno essere rilasciati "ad ogni costo" e che il modo per liberarli è aumentare la pressione militare sulla Striscia di Gaza e sconfiggere Hamas. Le parole di Smotrich hanno suscitato indignazione da parte del leader dell'opposizione Yair Lapid e delle famiglie degli ostaggi, ma poco dopo l'ufficio di Netanyahu ha pubblicato una dichiarazione che fa eco alla posizione del ministro: "C'è molta pressione su Israele, sia in patria che all'estero, affinché fermi la guerra prima di raggiungere tutti i nostri obiettivi, compreso un accordo per il rilascio degli ostaggi a ogni costo. Non siamo disposti a pagare alcun prezzo: certamente non il costo delirante che Hamas ci chiede, che significherebbe la sconfitta per lo Stato di Israele".