Il premier Benjamin Netanyahu, secondo media locali, ha acconsentito all'invio di negoziatori israeliani a Parigi per i colloqui che si terranno oggi col direttore della Cia, Bill Burns, il premier del Qatar e il capo dell'intelligence egiziana per un nuovo accordo sugli ostaggi. Il Presidente palestinese, Abu Mazen, ha chiesto un intervento internazionale immediato "per fermare la guerra di genocidio israeliana contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza, compresa la fame conseguenza dell'occupazione israeliana".
Hamas: “Piano Netanyahu per dopoguerra non avrà successo”
Un alto funzionario di Hamas critica duramente il piano del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, per la Gaza del dopoguerra durante una conferenza stampa a Beirut. "Quando si tratta del giorno dopo nella Striscia di Gaza, Netanyahu presenta idee che sa benissimo non avranno mai successo", dice Osama Hamdan ai giornalisti.
Morto comandante Hezbollah ferito in raid israeliano
Mohammed Alawya, un comandante Hezbollah, è morto in seguito alle ferite riportate il 12 febbraio in un raid aereo israeliano in Libano contro l'auto su cui stava viaggiando. Lo riporta il sito libanese Al Jadid, rilanciato da Haaretz.
Unrwa ferma le operazioni nel Nord di Gaza
Un portavoce dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, o Unrwa, ha affermato che l'organizzazione ha fermato le sue operazioni nel nord della Striscia di Gaza. L'agenzia infatti non è più in grado di fornire assistenza a causa dei pochi dipendenti rimasti, dei continui attacchi israeliani e delle severe restrizioni all'accesso al cibo. "Credo che abbiamo ancora alcune settimane, cinque o sei. Dopodiché, non saremo in grado di continuare a fornire servizi, non solo a Gaza, ma anche in luoghi come Siria, Giordania, Libano, Cisgiordania e Gerusalemme Est", ha detto ad Al Jazeera il portavoce Adnan Abu Hasna.
Blinken, contrariati da nuovi insediamenti in Cisgiordania
"Riguardo i piani di costruzione di nuovi insediamenti devo dire che siamo contrariati. I nuovi insediamenti sono controproducenti per ottenere una pace duratura: non sono in linea con il diritto internazionale. Il nostro governo sostiene che questa decisione di aumentare gli insediamenti indebolisca e non rafforzi la sicurezza di Israele". Lo ha affermato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, oggi a Buenos Aires, commentando il piano di Israele di costruire oltre 3300 alloggi in Cisgiordania, dopo l'attentato di ieri a Maaleh Adumin in cui un israeliano è stato ucciso.
Blinken, 'non vogliamo la rioccupazione di Gaza'
"Per quanto riguarda i piani post-Gaza ho letto dei report ma non ho visionato il piano israeliano. Ad ogni modo ci sono dei principi di base che vogliamo far rispettare e tra questi che non ci dev'essere nessuna rioccupazione israeliana a Gaza". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, oggi in visita in Argentina. In Medio Oriente "siamo decisi a far terminare il conflitto in modo che non si ripeta un 7 ottobre ma neanche quello che sta soffrendo il popolo palestinese", ha aggiunto.
Egitto rafforza misure di sicurezza a confine con israele
L’Egitto ha rafforzato le misure di Sicurezza lungo il confine con Israele per impedire scontri tra i suoi militari e quelli israeliani, riferisce il notiziario qatarino al-Araby Al-Jadeed.
Le reclute delle forze di frontiera egiziane hanno seguito un periodo di addestramento più approfondito dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas a Gaza, durante il quale sono stati istruiti sulla storia del confine israelo-egiziano, che si estende per circa 240 chilometri in lunghezza e sugli accordi di sicurezza tra i due paesi.
Francia, Fsb dietro graffiti con Stella David a Parigi
La Francia ritiene che il servizio di sicurezza della Russia FSB sia dietro i graffiti con la Stella di David con cui vennero imbrattati edifici dentro e intorno a Parigi lo scorso autunno. Lo si apprende da fonti transalpine a conoscenza del dossier.
Tajani: “Israele si comporti secondo regole di civiltà e umanità”
"Siamo vicini a Israele, sosteniamo il suo diritto a difendersi anche con le armi. Nessuna equidistanza, nessuna equiparazione è possibile fra un Paese come Israele e terroristi come quelli di Hamas. Quanto è accaduto il 7 ottobre, un'ondata feroce di violenza contro persone innocenti e disarmate, ha pochi precedenti nella storia. Tutte le persone prese in ostaggio quel giorno devono essere liberate senza condizioni". Lo ha affermato il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, nel suo intervento al congresso. "Ma di fronte a tutto questo abbiamo il dovere di chiedere ai nostri amici israeliani di comportarsi secondo quelle regole di civiltà e di umanità che condividiamo con loro - ha sottolineato -. Noi non accetteremo mai una soluzione che permetta che il 7 ottobre accada di nuovo. Non accetteremo mai una soluzione nella quale Israele sia in pericolo. Ma una soluzione va trovata e non può essere soltanto la soluzione delle armi". "Hamas non è il popolo palestinese, il popolo palestinese è una vittima di Hamas, che se ne fa scudo e pretesto. Il popolo palestinese - che non significa Hamas - ha diritto a vivere in pace e nella sicurezza, esattamente come hanno questi diritto gli ebrei", ha sottolineato.
Esercitazioni navali Israele in vista possibile guerra a Nord
La marina israeliana ha condotto "estese" esercitazioni con navi lanciamissili in vista di un possibile conflitto sul fronte Nord al confine col Libano. Le esercitazioni, condotte nel corso della settimana, comprendevano simulazioni di combattimenti nel teatro marittimo settentrionale, riferisce Times of Israel. Vi ha partecipato anche l'aviazione con il 193esimo squadrone, dotato di elicotteri Panther As565. Le forze in campo si sono esercitate a contrastare gli attacchi di droni, condurre operazioni di salvataggio e rifornire le navi lancia missili in mare. Le manovre si sono svolte mentre gli hezbollah libanesi continuano a lanciare razzi e missili contro Israele, e l'Idf risponde con raid contro postazioni della milizia sciita filo iraniana. Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha avvertito oggi che Israele "non pazienterà ancora a lungo per una soluzione diplomatica a Nord".
Attivisti e familiari ostaggi bloccano strada Tel Aviv
Attivisti e familiari degli ostaggi israeliani hanno bloccato il traffico su una delle principali arterie di Tel Aviv, la superstrada Ayalon, allestendo una tavola per Shabbat. A Parigi intanto è arrivata la delegazione israeliana, guidata dal capo del Mossad David Barnea, per tenere colloqui con il capo degli 007 egiziani Abbas Kamel, il responsabile della Cia William Burns e il premier del Qatar Mohammed Al-Thani, sui negoziati con Hamas per un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi.
Mezzaluna Rossa, paramedico ucciso in raid israeliano a Rafah
La Mezzaluna Rossa Palestinese ha denunciato che un paramedico del suo staff, Fayez As'ad Mohammad Muammar, è stato ucciso in un raid aereo israeliano che ha distrutto la sua casa nella zona orientale di Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza. In un post, l'organizzazione spiega che il "collega paramedico e volontario presso il centro di ambulanze di Rafah è stato ucciso dopo che la sua casa è stata bombardata".
Ynet, “Hamas chiede ancora il ritiro dell'esercito da Gaza”
Hamas chiede ancora il cessate il fuoco permanente e il ritiro totale dell'Idf dalla Striscia di Gaza come condizioni nelle trattative per il rilascio degli ostaggi. Lo riferisce il sito Ynet che cita alti funzionari palestinesi al corrente dei negoziati.
Olmert: “L’estrema destra messianica vuole la guerra totale"
L'estrema destra messianica al potere in Israele vuole "l'Armageddon". A dirlo è Ehud Olmert, ex premier israeliano conservatore, che in un editoriale su Haaretz attacca i leader di Sionismo Religioso e Otzma Yehudit, Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, il cui obiettivo finale "non è l'occupazione della Striscia di Gaza" ma "una guerra totale nella regione".
"Una guerra del genere - ha denunciato Olmert - rafforzerà l'impressione che stiamo combattendo per le nostre vite, per la nostra stessa esistenza. In una guerra per la sopravvivenza è consentito fare cose intollerabili, e i giovani coloni dimostrano ogni giorno che tra di loro ce ne sono molti capaci proprio di questo". Secondo l'ex ministro delle Finanze sotto Ariel Sharon, "Gaza è solo il capitolo introduttivo". "Lo scopo finale di questa banda è “ “epurare” la Cisgiordania dai suoi abitanti palestinesi, ripulire il Monte del Tempio dai suoi fedeli musulmani e annettere i Territori allo Stato di Israele". "La strada per raggiungere questo obiettivo è intrisa di sangue" "israeliano", "ebraico" e "palestinese".
Delegazione di Hamas lascia Il Cairo dopo gli incontri
La delegazione di Hamas rimasta al Cairo per diversi giorni per i negoziati sul cessate il fuoco a Gaza e lo scambio tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi ha concluso la sua visita in Egitto, dopo aver avuto diversi incontri con i vertici dei servizi segreti egiziani. Lo scrive il media statale egiziano Al Qahera sulla sua pagina Facebook. La delegazione ha discusso anche del ritorno degli sfollati alle loro case e delle modalità di soccorso e di accoglienza, in particolare nel nord della Striscia di Gaza. Preoccupazione è stata espressa per la decisione del governo israeliano di impedire ai palestinesi della Cisgiordania di pregare nella moschea Al-Aqsa durante il Ramadan
Sopravvissuti del 7 ottobre denunciano l’Ap: “Ha comprato foto da reporter che hanno partecipato all’attacco”
Alcuni sopravvissuti all'attacco di Hamas del 7 ottobre e le famiglie delle vittime dei kibbutz e del rave musicale Nova hanno intentato una causa contro l'Associated Press, accusando l'agenzia di stampa di essere complice della furia omicida di Hamas per aver usato la collaborazione di fotoreporter freelance ritenuti integrati con le migliaia di terroristi che hanno invaso Israele.
Gli Houti annunciano nuovi attacchi nel Mar Rosso con "armi sottomarine"
Gli Houti dello Yemen non si fermano e annunciano nuovi attacchi nel Mar Rosso con l'utilizzo di "armi sottomarine" per continuare cosi' a rispondere agli attacchi sferrati dall'esercito israeliano nei confronti della popolazione palestinese della Striscia di Gaza. A darne l'annuncio Abdul Malik al-Houthi, leader del movimento sciita yemenita sostenuto dall'Iran "Le nostre operazioni a sostegno del popolo palestinese nel Mar Rosso, nel golfo di Aden e nello stretto di Bab el Mandab non si fermano, anzi ora aumenteranno di intensita' ed efficacia con l'uso di armi sottomarine", ha detto Abdul Malik Al-Houthi in un discorso pronunciato in tv. Le postazioni da cui gli Houti hanno lanciato razzi e fatto partire droni contro le navi sono state bersagliate nelle ultime settimane da raid americani e britannici, mirati a distruggere le infrastrutture dell'organizzazione. Il leader del movimento ha pero definito "fallimentare" l'iniziativa di Usa e Gran Bretagna e garantito che gli attacchi vanno avanti "in maniera speculare rispetto agli attacchi sferrati da Israele a Gaza". Apartire da novembre le milizie Houti hanno iniziato a prendere di mira con razzi e droni le navi cargo in entrata e in uscita dal Mar Rosso. Una reazione causata dalla durezza dell'intervento israeliano a Gaza, che ha causato danni enormi al commercio marittimo, costringendo le rotte commerciali passanti attraverso il Canale di Suez, in Egitto, a deviare verso Capo di Buona Speranza e l'aumento dei prezzi di diversi prodotti. Si calcola che gli attacchi degli Houti abbiano colpito il 12% del commercio marittimo globale.
Israele: “Non pazienteremo ancora a lungo su Iran che arma Hezbollah”
Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha informato per lettera il Consiglio di sicurezza dell'Onu che l'Iran sta trasferendo armi agli Hezbollah libanesi in violazione della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Lo ha riferito la tv Canale 12 secondo cui nella lettera Katz ha dettagliato il Consiglio sui componenti esatti trasferiti e sugli scopi a cui servono. Inoltre ha indicato il tragitto delle armi dall'Iran all'Iraq, da qui alla Siria e poi al Libano fornendo le date di ogni trasferimento. "L'Iran - ha detto Katz su X - è la testa del serpente. Non pazienteremo ancora a lungo per una soluzione diplomatica. Se le drammatiche informazioni che abbiamo rivelato al Consiglio di sicurezza non porteranno alcun cambiamento, non esiteremo ad agire".
Bombe sul Sud del Libano, uccisi due paramedici
Due paramedici sono morti in un attacco aereo nel Sud del Libano, nella città di Bint Jbeil, a pochi chilometri dal confine. La denuncia arriva dalla Lebanon's Civil Defence, il corpo di soccorso nazionale, secondo cui i missili che hanno colpito il centro medico sono stati esplosi dall'esercito israeliano.
Arrivata a Parigi la delegazione israeliana ai colloqui per il rilascio degli ostaggi
La delegazione israeliana per i colloqui sul rilascio degli ostaggi israeliani a Gaza è arrivata a Parigi. Lo ha riferito Haaretz. Nella capitale francese è prevista una riunione guidata dal direttore della Cia William Burns e dai mediatori egiziani e del Qatar dopo i "progressi" di questi giorni nei negoziati avuti da Hamas al Cairo. (
Israele, esercitazione navale per possibile conflitto col Libano
Una esercitazione su vasta scala è stata condotta questa settimana dalla flotta delle navi lancia-missili israeliane nella cosiddetta 'arena settentrionale''. Lo ha riferito la radio militare secondo cui queste manovre rientrano nei preparativi in vista di un possibile conflitto in Libano. Il portavoce militare ha precisato che all'esercitazione - in cui sono stati simulati combattimenti su vasta scala e di vario genere - hanno preso parte navi lancia-missili in stretta cooperazione con la aviazione. Particolare attenzione e' stata dedicata all'uso degli elicotteri 'AS-565 Panther (noti in ebraico col termine 'Atalef', ossia 'pipistrello'). Fra gli scenari simulati vi sono stati l'intercettamento di droni, operazioni di salvataggio e rifornimenti delle navi in alto mare.
Ramallah: “Piano Israele è ritorno ad occupazione di Gaza”
Il piano per il dopoguerra a Gaza presentato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e' "una dichiarazione formale del ritorno dell'occupazione nella Striscia di Gaza e un tentativo di guadagnare piu' tempo per attuare il piano di espulsione" dei palestinesi residenti. E' il commento del ministero degli Esteri di Ramallah, che lo ha definito "uno stratagemma per aggirare e sabotare gli sforzi degli Stati Uniti e della comunita' internazionale per raggiungere un cessate il fuoco e il rilascio dei prigionieri in modo da garantire la continuita' del governo di Netanyahu"
Esercito israeliano prosegue operazioni a Khan Yunis e Zaitun
Proseguono anche oggi le operazioni delle forze di terra israeliane a Khan Yunis, nel rione Zaitun di Gaza City e nel settore centrale della striscia di Gaza. Lo ha reso noto il portavoce militare. Nel settore ovest di Khan Yunis, ha precisato il portavoce, ''oltre 10 terroristi sono stati uccisi ieri da tiratori scelti e droni''. La aviazione ha distrutto un magazzino di armi, un accampamento militare ed un centro di comando di Hamas. In parallelo la unita' israeliana di commando 'Maglan' ha localizzato un altro magazzino di armi dove erano custoditi decine di razzi, ordigni e mortai. Nel rione di Zaitun, ha aggiunto il portavoce, sono stati scoperti altri magazzini di armi nonche' gli imbocchi di tunnel militari di Hamas.
Anp: 'Piano Netanyahu su Gaza è destinato al fallimento”
L'Autorità nazionale palestinese (Anp) di Abu Mazen ha respinto il Piano del governo di Benyamin Netanyahu per il dopoguerra a Gaza. Il portavoce del presidente Nabil Abu Rudeina - citato dalla Wafa - ha detto che "Gaza sarà solo parte dello stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale, e qualsiasi piano diverso da quello è destinato al fallimento". "Israele - ha aggiunto non riuscirà nei suoi tentativi di cambiare la realtà e i dati demografici di Gaza.Se il mondo vuole sicurezza e stabilità nella regione, deve porre fine all'occupazione e riconoscere lo Stato palestinese indipendente".
Wsj: dubbi degli 007 Usa sull’ampiezza legami di staff Unrwa con Hamas
Secondo un nuovo rapporto dell'intelligence Usa, è probabile che alcuni dipendenti dell'Unrwa abbiamo abbiano preso parte all'assalto di Hamas del 7 ottobre, ma non è possibile verificare le accuse israeliane secondo cui il 10% degli oltre 12 mila operatori dell'agenzia Onu per i palestinesi a Gaza abbia legami con il Movimento islamico e un numero più ridotto con i bracci armati di Hamas e Jihad islamica. È quanto riferisce il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza del documento. Nel documento, il National Intelligence Council americano non contesta le accuse di legami tra una parte del personale Unrwa e gruppi militanti della Striscia, ma fornisce una valutazione più misurata sull'ampiezza di tali legami che secondo Israele riguarderebbero il 10% di tutto lo staff Unrwa a Gaza. Rispetto ai 12 dipendenti dell'agenzia Onu, di cui Israele ha fornito prove di coinvolgimento diretto nell'attacco di Hamas del 7 ottobre, gli 007 Usa ritengono le accuse plausibili ma non possono fare affermazioni più forti perché non dispongono di una propria conferma indipendente. I dodici operatori sono già stati licenziali dall'Unrwa che tuttavia ha messo in dubbio come Israele abbia elaborato le cifre relative ai legami più ampi del suo personale con i gruppi militanti
Israele invia delegazione ai colloqui di Parigi su ostaggi
Israele ha deciso di inviare una propria delegazione ai colloqui sugli ostaggi che da oggi si svolgono a Parigi, guidati dal direttore della Cia William Burns. La mossa - anticipata ieri da indiscrezioni di fonte politica - è stata formalizzata dal Gabinetto di guerra la scorsa notte. A Parigi ci sarà non solo Burns ma anche - secondo i media - rappresentanti del Qatar e dell'Egitto. L'incontro di Parigi - hanno ricordato i media - si svolge alla luce dei "progressi" riportati al Cairo dove si è recata nei giorni scorsi una delegazione di Hamas guidata dal leader Ismail Haniyeh
Piani di Israele per 3300 case in Cisgiordania
Il premier Benyamin Netanyahu, il ministro della difesa Yoav Gallant ed il ministro delle finanze Bezalel Smotrich hanno deciso di sottoporre alla 'Commissione suprema per la progettazione' piani di costruzione di oltre 3300 alloggi in Cisgiordania, dopo l'attentato di ieri a Maaleh Adumin in cui un israeliano e' stato ucciso. La radio dei coloni Canale 7 precisa che 2.350 alloggi sono destinati a Maaleh Adumim (presso Gerusalemme), 694 a Efrat e 300 a Keidar (Betlemme). "Sappia ogni terrorista che vuole uccidere israeliani - ha detto Smotrich - che replicheremo agli attacchi approfondendo il controllo su tutta la terra d'Israele".Il premier Benyamin Netanyahu, il ministro della difesa Yoav Gallant ed il ministro delle finanze Bezalel Smotrich hanno deciso di sottoporre alla 'Commissione suprema per la progettazione' piani di costruzione di oltre 3300 alloggi in Cisgiordania, dopo l'attentato di ieri a Maaleh Adumin in cui un israeliano e' stato ucciso. La radio dei coloni Canale 7 precisa che 2.350 alloggi sono destinati a Maaleh Adumim (presso Gerusalemme), 694 a Efrat e 300 a Keidar (Betlemme). "Sappia ogni terrorista che vuole uccidere israeliani - ha detto Smotrich - che replicheremo agli attacchi approfondendo il controllo su tutta la terra d'Israele".
Libano, uccisi due soccorritori in un raid di Israele nel sud
Due soccorritori libanesi sono stati uccisi nelle ultime ore in un raid israeliano nel sud del Libano. Lo riferiscono media libanesi secondo cui i due paramedici lavoravano per l'Ente sanitario islamico che è affiliato a Hezbollah e che opera nelle aree libanesi abitate da comunità sciite. Il bombardamento è avvenuto nella tarda serata di ieri a Blida, nel settore centrale della linea di demarcazione tra Libano e Israele.
Piano Netanyahu per il dopo Hamas a Gaza, “Funzionari locali e chiusura”
Il piano parla anche del progetto israeliano di creare una zona cuscinetto dal lato palestinese del confine della Striscia.Così, "lo spazio di sicurezza creato nella Striscia di Gaza nell'area al confine con Israele esisterà fin quando sarà necessario per la sicurezza". E riguardo il confine con l'Egitto afferma che Israele imporrà una "chiusura a sud" in funzione antiterrorismo. "La 'barriera sud' opererà, per quanto possibile, in cooperazione con l'Egitto e con l'assistenza degli Stati Uniti e sarà basata su misure per prevenire il contrabbando dall'Egitto" anche "dal valico di Rafah". Nella fase intermedia Israele vuole mantenere il controllo della sicurezza "sull'intera area a ovest del (fiume) Giordano e promuovere un processo di "deradicalizzazione" a Gaza. Netanyahu vuole la fine delle attività dell'Unrwa e il documento afferma che Israele "lavorerà per porre fine alle attività dell'Unrwa nella Striscia di Gaza e per sostituirle con organizzazioni umanitarie internazionali responsabili". Netanyahu ribadisce quindi il 'no' a "diktat internazionali" e "Israele continuerà a opporsi al riconoscimento unilaterale di uno stato palestinese".
Knesset: “Aiuti Usa arriveranno rapidamente”
''Non c'è disaccordo negli Stati Uniti: democratici, repubblicani, Senato, Camera, tutti concordano sul fatto che Israele debba ricevere aiuti. È perché l'accordo è così ampio che probabilmente hanno cercato di aggiungere ulteriori argomenti controversi, in modo che passassero anch'essi". Lo ha detto portavoce della Knesset israeliana Amir Ohana al Jerusalem Post, aggiungendo di essere "molto ottimista" sul fatto che gli aiuti passeranno e arriveranno rapidamente e che "abbiamo fatto un grande sforzo, e ci siamo riusciti, per non entrare nelle discussioni interne su questioni controverse... abbiamo solo chiarito che stiamo attraversando i nostri momenti più difficili come Paese, e che avremmo bisogno di ogni possibile aiuto".
L'Egitto rafforza le misure di sicurezza lungo il confine con Israele
Lo scrive Al-Araby Al-Jadeed in una notizia rilanciata dal Times of Israel secondo cui l'obiettivo sarebbe evitare attacchi, scontri tra reclute militari egiziane e forze israeliane. Stando alle notizie, le reclute dispiegate al confine egiziano avrebbero avuto un addestramento più approfondito dall'inizio del conflitto a Gaza, dopo l'attacco del 7 ottobre in Israele, con lezioni sulla storia del confine fra Egitto e Israele e sugli accordi di sicurezza tra i due Paesi che condividono una frontiera di 240 chilometri. Secondo l'articolo, alle forze di sicurezza egiziane dispiegate al confine non sarebbe consentito l'utilizzo degli smartphone per evitare che possano seguire gli sviluppi a Gaza. Inoltre, al valico di confine di Nitzana, dove sono dispiegate forze israeliane ed egiziane, gli uomini della sicurezza egiziana non sarebbero armati e sarebbero presenti ufficiali in borghese per evitare disordini.
Nel Piano post-guerra di Netanyahu c'è anche la chiusura dell'Unrwa
Uno degli aspetti chiave del Piano del governo di Benjamin Netanyhau per il dopoguerra a Gaza è la chiusura dell'Unrwa. Dopo aver ricordato il presunto coinvolgimento di 12 membri dell'Agenzia nel 7 ottobre, il Piano afferma che Israele lavorerà per sostituire l'agenzia con "organizzazioni umanitarie internazionali responsabili". Il Piano indica poi i principi nel breve termine, ovvero la continuazione della guerra fino al raggiungimento degli obiettivi: la distruzione della capacità militari e delle strutture di governo di Hamas e della Jihad islamica, ritorno degli ostaggi, rimozione di ogni minaccia di sicurezza da parte di Gaza
La delegazione di Hamas guidata da Haniyeh lascia l’Egitto dopo tre giorni di colloqui
Dopo tre giorni di colloqui al Cairo, la delegazione di Hamas, guidata da Ismail Haniyeh, ha lasciato l'Egitto. Lo riporta la tv satellitare Al Jazeera sulla base di notizie diffuse da Hamas che riferisce di incontri con il capo dell'intelligence egiziana, Abbas Kamel, incentrati su un accordo per il cessate il fuoco con Israele e la consegna di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza
Biden: “I palestinesi soffrono a causa del terrorismo di Hamas”
"La stragrande maggioranza dei palestinesi non fa parte di Hamas. E Hamas non rappresenta il popolo palestinese. In realtà, anche loro stanno soffrendo a causa del terrorismo di Hamas. Dobbiamo essere chiari su questa realtà". Lo ha scritto su X il presidente Usa Joe Biden
Piano post-guerra di Netanyahu: a Gaza funzionari locali
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha presentato ieri sera per la prima volta formalmente al gabinetto di sicurezza un documento di principi sulla gestione di Gaza dopo la guerra, con l'obiettivo di installare "funzionari locali" non legati al terrorismo per amministrare la Striscia al posto di Hamas. Il documento è stato pubblicato nella notte. Lo riportano i media israeliani. Il testo non nomina l'Autorità palestinese né esclude la sua partecipazione, ma dice che gli affari civili a Gaza saranno gestiti da "funzionari locali" con "esperienza amministrativa", non legati a "Paesi o entità che sostengono il terrorismo".
Idf: ucciso terrorista a Jenin, stava per compiere attentato
Le forze israeliane di difesa e l'agenzia di sicurezza Shin Bet confermano di aver effettuato ieri sera un attacco con droni nella città di Jenin, in Cisgiordania, che a loro dire ha preso di mira e ucciso un agente palestinese della Jihad islamica che si stava dirigendo a compiere un attacco terroristico. Lo riferisce The Times of Israel, secondo cui l'obiettivo è stato identificato come Yasser Hanoun, residente a Jenin, e precedentemente incarcerato da Israele per il suo coinvolgimento nelle attività della Jihad islamica. In una dichiarazione congiunta si sottolinea che Hanoun è stato coinvolto in un gran numero di attacchi a fuoco negli ultimi mesi contro le truppe dell'Idf, postazioni dell'esercito, insediamenti israeliani e città oltre la linea verde. I recenti attacchi presumibilmente compiuti da Hanoun includevano colpi di arma da fuoco al kibbutz settentrionale di Meirav, all'insediamento di Mevo Dotan, nonché ai checkpoint di Salem e Jalamah. "Il terrorista è stato eliminato mentre era in viaggio per effettuare un ulteriore attacco", afferma l'Idf.
Lazzarini (Unrwa) a Onu: “Siamo al punto di rottura”
L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha avvertito con una lettera all'Assemblea dell'Onu di aver raggiunto un momento critico mentre lotta per affrontare la guerra a Gaza. "È con profondo rammarico che ora devo informarvi che l'Unrwa ha raggiunto un punto di rottura", ha detto il capo Philippe Lazzarini, mentre i donatori congelano i finanziamenti e Israele esercita pressioni per smantellare l'agenzia.
"La capacità dell'Agenzia di adempiere il mandato dato attraverso la risoluzione 302 dell'Assemblea Generale è ora seriamente minacciata". Diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Giappone, hanno sospeso i finanziamenti in risposta alle accuse di Israele secondo cui parte del suo personale avrebbe partecipato all'attacco del 7 ottobre contro Israele. In un'intervista pubblicata nel fine settimana Lazzarini ha detto che 438 milioni di dollari sono stati congelati, l'equivalente di più della metà dei finanziamenti previsti per il 2024. L'ONU ha licenziato i dipendenti accusati da Israele e ha avviato un'indagine interna. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha anche incaricato un gruppo indipendente di valutare se l'Unrwa agisca in modo neutrale nel conflitto israelo-palestinese. Lazzarini ha affermato che Israele non ha fornito alcuna prova contro i 12 ex dipendenti che accusa, ma 16 Paesi hanno comunque sospeso i finanziamenti. "Ho avvertito i donatori e i Paesi ospitanti che senza nuovi finanziamenti, le operazioni dell'Unrwa in tutta la regione saranno gravemente compromesse da marzo", ha detto. "Temo che siamo sull'orlo di un disastro monumentale con gravi implicazioni per la pace regionale, la sicurezza e i diritti umani".