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Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 febbraio

Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 febbraio
(afp)
Leonid Volkov, oppositore e braccio destro di Navalny: una protesta il 17 marzo, giorno finale delle elezioni presidenziali russe, sarebbe "l'ultimo testamento" di Aleksej. Zelensky arriva in Arabia Saudita: “Contiamo sul sostegno di Riad”
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Secondo gli analisti indipendenti ucraini i russi continuano ad avanzare dopo aver preso Avdiivka, nel Donbass: dopo Lastochkino, i militari di Putin avrebbero catturato gli insediamenti di Stepnoye e Severnoye. Per Kiev potrebbe trattarsi di un ripiegamento tattico dopo la rotta di Avdiivka della scorsa settimana. Intanto le autorità ucraine parlano di decine di missili e droni che nella notta hanno colpito 5 regioni del Paese. A Mosca viene condannato a due anni e mezzo di carcere il Nobel per la Pace Oleg Orlov: in un articolo aveva criticato l’invasione dell’Ucraina e definito “fascista” il regime di Putin. Quanto a Navalny, la sua Ong afferma che tutte le agenzie di pompe funebri contattate hanno accampato scuse per non organizzare il funerale. D’altra parte il Cremlino sta provando in tutti i modi che si trasformi in un luogo dove manifestare il dissenso. E annuncia: “Chi manifesterà subirà conseguenze legali”.

Rilasciato dopo poche ore l’avvocato di Navalny

L'avvocato di Aleksej Navalny Vasily Dubkov, che era stato fermato oggi a Mosca con l'accusa di disturbo dell'ordine pubblico, è stato rilasciato dalla centrale di polizia in cui è stato trattenuto, ha reso noto lo stesso Dubkov al sito di notizie indipendenti Verstka. Dubkov aveva accompagnato Lyudmilla Navanaya, la mamma di Aleksej,nel capoluogo della provincia di Yamal Nenets Salekhard, dopo la morte del figlio il 16 di questo mese, per chiedere la restituzione della salma.

Biden a leader Congresso, mancato aiuto a Kiev ha conseguenze terribili

Il presidente Usa Joe Biden ha ammonito i leader del Congresso dei "terribili" costi del mancato aiuto militare all'Ucraina. "Credo che la necessità sia urgente" e "le conseguenze del non fare nulla sono in Ucraina ogni giorno terribili", ha detto il presidente parlando nello Studio Ovale.

Casa Bianca, “non invieremo truppe in Ucraina”

Gli Stati Uniti non invieranno soldati a combattere in Ucraina, ha detto martedì la Casa Bianca, mentre il giorno prima il presidente francese Emmanuel Macron aveva sollevato lo spettro dell’invio di truppe di terra. "Il presidente Biden è stato chiaro sul fatto che gli Stati Uniti non invieranno truppe a combattere in Ucraina", ha detto la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Adrienne Watson, aggiungendo che il presidente ritiene che "la via della vittoria" richiederà aiuti militari attualmente bloccati dal Congresso.

Arrestato a Mosca uno degli avvocati di Navalny

Un avvocato che rappresentava il politico dell'opposizione Aleksej Navalny e che la scorsa settimana aveva accompagnato la madre di Navalny mentre faceva appello alle autorità per la restituzione del suo corpo è stato arrestato martedì a Mosca, hanno detto i media russi. La detenzione di Vasilj Dubkov è stata riportata dal quotidiano Novaja Gazeta Europe e dal notiziario Sota.

(reuters)

Biden riceve leader del Congresso, pressing sugli aiuti a Kiev

Joe Biden riceve alla Casa Bianca i leader del Congresso, sui quali intende premere per l'approvazione degli aiuti all'Ucraina e per evitare un parziale shutdown. Alla Casa Bianca andranno nelle prossime ore lo speaker della Camera, il repubblicano Mike Johnson, il leader dei conservatori in Senato Mitch McConnell e i democratici Chuck Schumer e Hakeem Jeffries. L'1 marzo è la scadenza per evitare lo shutdown di alcune agenzie governative, fra le quali il dipartimento dell'Energia e dei Trasporti. L'8 marzo scade invece il termine per il dipartimento di Giustizia e quello della sicurezza nazionale. Se per queste due date non si sarà trovato un accordo sui finanziamenti il rischio è quello di uno shutdown parziale. Le parti lavorano a un accordo che, comunque, al momento non appare a portata di mano. Ogni eventuale intesa deve poi tenere conto del limitato spazio di manovra di Johnson, che può contare su una maggioranza risicata.

(reuters)

Mosca, se Occidente vuole pace abbandoni “formula Zelensky”

Gli Stati Uniti devono abbandonare la cosiddetta "formula di pace" di Volodymyr Zelensky se vogliono davvero aiutare a risolvere il conflitto in Ucraina. Lo dice la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova in un commento sul sito web del dipartimento, secondo quanto riporta Ria Novosti. "Per promuovere una soluzione non a parole ma con i fatti, gli Stati Uniti e i loro satelliti devono rifiutarsi di promuovere l'inaccettabile "formula" di Zelensky, interrompere qualsiasi sostegno al regime neonazista di Kiev e soddisfare le legittime richieste della Russia relative a garantire i propri interessi di sicurezza", ha detto Zakharova.

Kiev, abbattuto il secondo cacciabombardiere russo in un giorno

L'esercito ucraino ha abbattuto il secondo cacciabombardiere russo Su-34 in un giorno. Lo annuncia il comandante delle forze aeree delle forze armate ucraine Oleschuk. L'Aeronautica militare ha mostrato la foto del caccia russo in fiamme, come riporta Rbc-Ukraine.

L'Ue “scioccata” dalla condanna di Orlov

L'Unione europea è "scioccata" dalla condanna a due anni e mezzo di prigione di Oleg Orlov, il quale "non ha commesso nessun crimine ma ha esercitato il suo diritto costituzionale" di critica all'operato del governo russo. È quanto scrive in una nota l'alto rappresentante Ue Josep Borrell, il quale chiede inoltre alle autorità russe "il rilascio immediato e incondizionato" di tutti i prigionieri politici e l'abbandono della politica repressiva seguita per reprimere la società civile e le voci indipendenti.

(afp)

Parigi, le truppe in Ucraina non significano belligeranza

L'eventuale futura presenza di truppe occidentali in Ucraina, evocata ieri sera nella Conferenza di Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron, non andrebbe oltre la soglia della belligeranza". Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Stéphane Séjourné.

Zelensky arriva in Arabia Saudita per raccogliere l’appoggio di Mbs

"Sono arrivato in Arabia Saudita per continuare il nostro dialogo regolare con Sua Altezza Reale il Principe ereditario Mohammed bin Salman". Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che il primo argomento al centro dei colloqui che avrà "è la formula della pace. L'anno scorso a Gedda abbiamo tenuto un efficace incontro di consulenti per discuterne l'attuazione. Ci stiamo ora avvicinando al primo vertice di pace e contiamo sul continuo sostegno attivo dell'Arabia Saudita". "Il secondo tema è il ritorno dei prigionieri di guerra e dei deportati. La leadership del Regno ha già contribuito alla liberazione di nostre persone. Sono fiducioso che anche questo incontro porterà dei risultati", ha sottolineato Zelensky, secondo cui "si discuterà anche dei settori promettenti della cooperazione economica e il coinvolgimento dell'Arabia Saudita nella ricostruzione dell'Ucraina".

Mosca: “Distrutto un carro armato Abrams”

Nella direzione di Avdiivka i militari russi hanno distrutto un carro armato Abrams di fabbricazione americana in uso alle truppe ucraine. Lo riporta la Tass, citando il governatore filorusso della regione di Kherson, Vladimir Saldo. "I combattenti della 15esima brigata separata di fucilieri motorizzati hanno distrutto un carro armato americano Abrams in direzione di Avdiivka", ha scritto Saldo su Telegram.

Via libera Ue al pacchetto da 50 miliardi per Kiev

Via libera del Parlamento europeo al cosiddetto "strumento per l'Ucraina", come misura parte della revisione del Quadro finanziario pluriennale. Il testo è stato approvato con 536 voti favorevoli, 40 contrari e 39 astensioni. Lo strumento consiste in un piano pluriennale da 50 miliardi di euro in sovvenzioni, prestiti e garanzie per l'Ucraina. Il via libera dell'Aula conclude l'iter di approvazione del pacchetto legislativo. Le modifiche al bilancio erano state bloccate a dicembre dal premier ungherese Orbàn e ci è voluto un vertice straordinario dei leader europei a inizio febbraio per approvarlo.

Peskov: “Conseguenze legali per chi protesterà per Navalny”

Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, afferma di non essere al corrente su appelli lanciati dai sostenitori di Aleksej Navalny per protestare in onore dell'oppositore morto, ma avvertito sulle conseguenze per chi parteciperà a tali proteste. Lo riporta la Tass. "Non ho visto né sentito", questi appelli - ha osservato il portavoce del Cremlino - "queste persone (i sostenitori di Navalny ndr) sono ampiamente conosciute per i loro appelli provocatori". Si tratta, ha spiegato, "di una pratica molto, molto dannosa. Comporta conseguenze legali e di applicazione della legge per coloro che in qualche modo rispondono a questi appelli".

Il team Navalny: “Le agenzie funebri respingono le nostre richieste per il funerale”

Il team e la famiglia di Alexej Navalny non riescono ad ottenere una stanza per l'addio pubblico all'oppositore, ha affermato oggi la sua portavoce, Kira Jarmish, che ieri aveva lanciato un appello perché fosse messo a disposizione uno spazio. "Abbiamo chiamato la maggior parte delle agenzie funebri private e pubbliche, dei siti commerciali e delle sale funebri - ha scritto Jarmish su X -. Da qualche parte dicono che la stanza è occupata. Da qualche parte si rifiutano di menzionare il nome Navalny. In un posto ci è stato detto direttamente che alle agenzie funebri era vietato lavorare con noi". Per giorni le autorità russe si sono rifiutate di consegnare il corpo dell’oppositore morto in un gulag i Siberia e ora vogliono evitare che un funerale pubblico rappresenti l’occasione per manifestare il dissenso verso il regime di Putin alla vigilia delle presidenziali del 17 marzo.

Volkov: “Protesta il 17 marzo per ricordare Navalny”

Il dissidente russo Leonid Volkov, amico e collaboratore di Aleksej Navalny, si è detto convinto che una protesta indetta per il 17 marzo, giorno finale delle elezioni presidenziali russe, sarebbe "l'ultimo testamento" di Navalny. Lo riporta il Guardian. Proprio oggi un altro esponente dell’opposizione, Oleg Orlov, è stato condannato a due anni e mezzo di colonia penale

Il Nobel russo Orlov condannato a due anni e mezzo di carcere

Oleg Orlov, tra i fondatori della Ong Memorial, premio Nobel per la pace nel 2022, è stato condannato a due anni e sei mesi di colonia penale per discredito reiterato delle forze militari russe con l'aggravante dell'odio verso i valori tradizionali, ha reso noto Mediazona e confermato Memorial. La lettura della sentenza è avvenuta presso il tribunale Golovinsky di Mosca in cui si è svolto il processo. La corte ha ordinato l'arresto immediato di Orlov, che ha quasi 71 anni. In un articolo relativo alla guerra in Ucraina, Orlov aveva definito “fascista” il regime di Vladimir Putin.

Le forze armate russe avanzano, conquistati altri due villaggi nei pressi di Avdiivka

Gli analisti del progetto indipendente ucraino DeepState riferiscono che le forze russe stanno avanzando a Ovest e a Nord-Ovest di Avdiivka nella regione di Donetsk, e dopo Lastochkino hanno catturato gli insediamenti di Stepnoye e Severnoye. Lo riferisce Ukrainska Pravda. "Il nemico è avanzato vicino a Orlovka, Berdichev e Tonenkoye. Ha occupato Stepnoye e Severnoye. Dove si trova ora il comando dell'unità ucraina Tavria secondo cui le linee di difesa sono ‘preparate’", scrive DeepState.

Nel caso di Lastochkino, caduta nei giorni scorsi, dopo il rocambolesco ritiro da Avdiivka, si era trattato di un ripiegamento tattico delle forze armate di Kiev.

Kiev, pioggia di missili e droni nella notte su 5 regioni

Nella notte l'esercito russo ha lanciato una pioggia di droni e missili sulle regioni ucraine orientali, occidentali e centrali di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Khmelnytska, Kirovograd. Lo riferisce l'aeronautica militare di Kiev, citata da Rbc-Ukraine. "I russi hanno attaccato con 13 droni kamikaze di tipo Shahed, missili balistici Iskander-M/KN-23, quattro missili aerei guidati Kh-59 e un missile anti-radar Kh-31P. Undici droni e 2 missili sono stati distrutti dalla contraerea ucraina", ha dichiarato l'aeronautica.

Zelensky alla Cnn: “Impossibile vincere senza aiuti Usa. Se Trump sostiene Putin sarà contro gli americani”

"Senza gli aiuti americani la Russia potrebbe vincere e milioni di ucraina moriranno" lo ha detto Volodymyr Zelensky in una intervista alla Cnn. "Donald Trump non ha capito gli obiettivi di Vladimir Putin, non lo conosce, non ha capito che non si fermerà mai". Parlando con l'inviata della rete americana a Kiev, il presidente ucraino ha aggiunto di non capire come Trump possa appoggiare la linea del Cremlino. "E' incredibile - ha aggiunto - ma se Trump sceglie di sostenere Putin sarà contro gli americani".

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