Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 7 marzo
Schiarita verso il Ramadan, Netanyahu non imporrà altri blocchi sulla Spianata. Gli Usa premono per la tregua. Il Jerusalem Post: “7 ottobre deciso solo da Sinwar e pochi altri”. L’appello dell’Onu: “Inondare Gaza di aiuti”. E anche l’Italia valuta di paracadutare cibo. Per migliaia di camion entrare a Gaza è un’odissea. Via libera bipartisan del Parlamento italiano alla missione Aspides nel Mar Rosso.
Tv Houthi, raid Usa e Gb sull'aeroporto di Hodeidah
Un'emittente tv, che fa capo agli Houthi, Al-Masirah, ha reso noto che aerei statunitensi e britannici hanno preso di mira l'aeroporto yemenita di Hodeidah. L'attacco non è stato confermato da fonti Usa nè britanniche.
Gli Stati Uniti ritengono i ribelli yemeniti responsabili dell'attacco alla nave portarinfuse, in cui sono morte due persone, le prime vittime negli attacchi alle navi del gruppo filo-iraniano.
Usa rivedono risoluzione onu dopo critiche harris a israele
Gli stati uniti hanno rivisto e Corretto la loro bozza di risoluzione da sottoporre al voto del consiglio di sicurezza dell'onu, al fine di sostenere "un cessate il fuoco immediato di circa sei settimane a gaza insieme al rilascio di tutti gli ostaggi non appena le parti saranno d'accordo". La terza revisione del testo - proposto per la prima volta dagli stati uniti due settimane fa - riflette ora le schiette osservazioni della vicepresidente kamala harris, che ha chiesto a israele di fare di più per alleviare la "catastrofe umanitaria" a gaza.
Tv, Gantz incontrerà il premier Sunak a Londra
Di ritorno in Israele dagli Usa – dove è stato ricevuto dai principali esponenti dell'amministrazione Biden, a partire dalla vicepresidente Kamala Harris - il leader centrista israeliano Benny Gantz, che fa parte del gabinetto di guerra, si accinge ad incontrare a Londra il premier Rishi Sunak. Lo ha appreso la televisione pubblica israeliana Kan. Gantz ha intrapreso questa missione malgrado l'aperto dissenso del premier Benyamin Netanyahu che ha ordinato agli ambasciatori di Israele a Washington e a Londra di non accompagnarlo negli incontri politici.
Soldato israeliano ucciso a Gaza, il bilancio sale a 247
Un soldato membro della unità cinofila israeliana Oketz è rimasto ucciso oggi in una deflagrazione avvenuta nel settore meridionale della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il portavoce militare. Cinque membri di una unità di commando sono rimasti feriti in modo grave in quella esplosione - avvenuta all'interno di un edificio - ed altri sette militari sono stati feriti in modo leggero.
Con la morte di questo soldato, David Sasson, sale a 247 il numero dei soldati uccisi nella Striscia dall'inizio delle operazioni terrestri, alla fine di ottobre.
Shin Bet: I palestinesi in Israele non hanno dato indicazioni ad Hamas il 7 ottobre
I palestinesi della Striscia di Gaza che lavoravano in Israele prima del 7 ottobre non hanno fornito ai miliziani di Hamas informazioni di intelligence utili a condurre l'attacco. E' quanto emerge da una indagine condotta dallo Shin Bet, come riporta l'emittente Channel 12. L'indagine, durata mesi, è stata condotta su circa tremila palestinesi di Gaza che avevano un permesso di lavoro in Israele per verificare se avessero fornito a Hamas informazioni sulle comunità che sono state attaccate. Nessuno di loro, si legge nel rapporto, ha fornito ai miliziani informazioni utili al massacro.
Houti rivendicano attacco a mercantile nel Golfo di Aden
I ribelli yemeniti Houti hanno rivendicato l'attacco alla nave 'True Confidence' nel Golfo di Aden tramite "una serie di missili navali". Lo riporta un comunicato pubblicato dall'agenzia yemenita Saba. Gli Houthi hanno detto che il colpo è stato "preciso" e ha provocato un incendio a bordo. Il gruppo sciita inoltre ha rinnovato "l'allerta" per tutte le navi affermando che "continuerà a svolgere i suoi doveri religiosi, morali e umanitari nel sostenere il popolo palestinese oppresso finché non cesseranno l'aggressione e l'assedio a Gaza".
Mar Rosso, due morti nell’attacco alla nave
Ci sono almeno due morti nell’attacco alla nave nel Mar Rosso da parte degli Houti.
Mar Rosso: nave colpita di proprietà greca
Il proprietario della True confidence, la nave colpita nel Mar Rosso, ha confermato che l’imbarcazione è di proprietà greca e non ha legami con gli Stati Uniti, dice Reuters.
Mar Rosso: nave colpita, 3 dispersi e 4 feriti gravi
Un'operazione di soccorso navale è in corso per salvare l'equipaggio di una nave battente bandiera delle Barbados e di proprietà americana colpita a sud-ovest di Aden dai ribelli Houthi. Lo ha riferito la società di sicurezza marittima Ambrey, precisando che la nave cargo "ha subito danni".
Tre membri dell'equipaggio della nave True Confidence risultano dispersi e altri quattro hanno riportato gravi ustioni dopo che il cargo battente bandiera delle Barbados è stata colpito e danneggiato al largo dello Yemen
Qatar promette altri 25 milioni dollari all'Unrwa
Il Qatar ha promesso altri 25 milioni di dollari a sostegno dell'Unrwa, l'agenzia Onu per i palestinesi finita nell'occhio del ciclone dopo le accuse rivolte da Israele ad alcuni suoi operatori nella Striscia di Gaza. Lo riferisce Reuters.
Deputati dem a Biden: 'L'invasione di Rafah violerebbe le regole su aiuti Usa”
Oltre 30 deputati dem hanno scritto una lettera a Joe Biden ammonendo che un'invasione israeliana di Rafah potrebbe violare il requisito secondo cui gli aiuti militari statunitensi devono essere utilizzati in conformità con il diritto internazionale. Lo scrive Axios, ricordando che nella missiva ci cita un memorandum firmato il mese scorso dallo stesso presidente che richiede a qualsiasi destinatario di aiuti americani di fornire "assicurazioni scritte credibili e affidabili" che rispetterà il diritto internazionale.
Un'invasione di Rafah "probabilmente contravverrebbe" al memorandum, sostengono i deputati, sottolineando "l'assenza di un piano credibile" per proteggere i civili.
Media: nella proposta finale Hamas chiede il rilascio di Barghouti
Hamas ha chiesto il rilascio di Marwan Barghouti e di un'altra serie di detenuti palestinesi di alto profilo condannati per terrorismo nella proposta finale, non negoziabile, consegnata ai mediatori egiziani. È quanto riferisce il sito di notizie Rai al-Youm, citato da Times of Israel, precisando che tra i punti indicati si propone lo scambio con gli ostaggi una settimana dopo l'entrata in vigore di un cessate il fuoco permanente.
Oltre alla liberazione di Barghouti, si richiede la scarcerazione del principale produttore di bombe di Hamas, Abdullah Barghouti, il capo del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Ahmad Sadat, Ibrahim Hamed, ex comandante dell'ala militare di Hamas in Cisgiordania, e Abbas al-Sayed, un membro anziano di Hamas responsabile della pianificazione di attentati che hanno ucciso decine di israeliani.
Lo Stato ebraico dovrebbe anche rilasciare tutti i detenuti malati, chiunque abbia più di 60 anni o meno di 18 anni, e tutte le donne, nonché 57 persone liberate nell'accordo di Gilad Shalit e nuovamente arrestate. Secondo la proposta di Hamas, Israele dovrebbe accettare di ritirarsi completamente da Gaza prima del rilascio di un secondo gruppo di ostaggi. Il Movimento islamico chiede inoltre la completa libertà di movimento a Gaza e il libero accesso agli aiuti.
Gerusalemme, accoltellato un uomo. Arrestato un 14enne palestinese
La polizia ha arrestato un 14enne palestinese sospettato di aver accoltellato oggi a Gerusalemme un uomo di 64 anni. L'aggressore era fuggito subito dopo l'attacco, che ha causato ferite moderate alla vittima.
Il ministro degli Esteri britannico Cameron avverte Gantz: “La pazienza con Israele è al limite”
"La pazienza verso Israele si sta esaurendo" in seno alla comunità internazionale e anche da parte di alleati affidabili come il Regno Unito. È l'avvertimento rivolto da David Cameron, titolare degli Esteri nel governo Tory di Rishi Sunak, al ministro israeliano Benny Gantz (esponente d'opposizione entrato nel gabinetto di guerra di Netanyahu dopo l'escalation con Hamas) in arrivo a Londra da Washington.
Cameron, parlando alla Camera dei Lord britannica, ha sottolineato di aver indirizzato "tutta una serie di moniti" agli israeliani sulla necessità di garantire più umanitari ai palestinesi della Striscia di Gaza.
Ue: “Valutiamo l'ipotesi di paracadutare gli aiuti a Gaza”
L'Unione Europea sta studiando "con attenzione" la possibilità di paracadutare aiuti nella Striscia di Gaza, così come fatto dagli Usa. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea, precisando però che l'Ue "non dispone di mezzi" per farlo e dunque l'operazione andrebbe condotta o attraverso "organizzazioni internazionali" o grazie "a uno Stato membro", attivando il meccanismo di protezione civile, che "non è stato mai usato a questo scopo".
Commissione di inchiesta: Netanyahu responsabile della morte di 45 religiosi
Una commissione di inchiesta ufficiale ha addossato al premier Benjamin Netanyahu la "responsabilità personale" per la strage avvenuta nell'aprile 2021, quando 45 ebrei ortodossi morirono schiacciati dalla folla durante una celebrazione religiosa sul monte Meron, in Galilea.
"Tuttavia - hanno aggiunto i tre membri della commissione secondo la radio pubblica Kan - nei suoi confronti non abbiamo preso decisioni di carattere operativo". I giudici hanno incolpato di "responsabilità personale" anche ad Amir Ohana (allora ministro per la sicurezza interna ed oggi presidente della Knesset) e il capo dello polizia Yaakov Shabtai.
L'Iran confisca una petroliera Usa
La petroliera Advantage Sweet che trasportava greggio di proprietà degli Stati Uniti è stata confiscata nel Golfo Persico su mandato di un tribunale iraniano. Il mandato è stato emesso dopo che i malati affetti da Epidermolysis Bullosa, una malattia genetica rara che colpisce la pelle, hanno presentato una denuncia contro gli Stati Uniti per le sanzioni che hanno bloccato l'importazione di farmaci in Iran. Le sanzioni contro la Repubblica islamica hanno impedito la vendita di speciali bende mediche e prodotti farmaceutici da parte di un'azienda svedese all'Iran, ha riferito Tasnim.
Media: Usa chiedono tregua di 6 settimane in una risoluzione Onu
Gli Stati Uniti hanno rivisto il testo della bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per sostenere "un cessate il fuoco immediato di circa sei settimane a Gaza insieme al rilascio di tutti gli ostaggi": lo riportano i media internazionali. La bozza iniziale degli Stati Uniti mostrava il sostegno ad un cessate il fuoco temporaneo nella guerra tra Israele e Hamas.
Washington ha posto finora il veto su 3 progetti di risoluzione, 2 dei quali avrebbero richiesto un cessate il fuoco immediato. Gli Usa hanno detto che intendono concedere tempo per i negoziati sulla loro bozza e che non si precipiteranno al voto.
Da Amato ad Augias, 120 firmatari del manifesto “Dal 7 ottobre alla pace”
Sono oltre 120 i firmatari del manifesto “Dal 7 ottobre alla pace” promosso da Sinistra per Israele sulla crisi in Medio Oriente e aperto a quanti credono in una soluzione fondata sui diritti di entrambi i popoli e sulla loro convivenza. “Il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre scorso e le conseguenze drammatiche dell’operazione militare israeliana sulla popolazione palestinese — recita il manifesto — hanno determinato una spirale che va immediatamente interrotta attraverso un accordo di cessate il fuoco che consenta la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani e l’inoltro alla popolazione civile di Gaza, in condizioni di sicurezza, degli aiuti umanitari”. “Nessuno può dimenticare — sottolineano i firmatari — che Israele è fin dalla sua nascita una democrazia fondata su valori liberali e progressisti, in una regione fortemente segnata da regimi autocratici. Anche le continue e straordinarie mobilitazioni della società israeliana testimoniano una robusta e radicata cultura democratica. Come per tutte le democrazie, il giudizio sullo Stato di Israele non deve coincidere con quello sul suo governo in carica”. “Riaffermiamo come irrinunciabile — concludono i firmatari del manifesto — il diritto di Israele a esistere, riconosciuto dai suoi vicini, e a vivere in sicurezza nei propri confini. Un diritto che è tutt’uno con il diritto del popolo palestinese a vivere in un proprio Stato indipendente. Su quella terra vivono due diritti ugualmente legittimi. L’obiettivo di due popoli due Stati, il mutuo riconoscimento di due ragioni, è ancora e sempre il nostro orizzonte e la soluzione da perseguire. Questo è il nostro impegno per la pace, oggi e sempre”.
Tra gli oltre 120 firmatari del manifesto ci sono Giuliano Amato, Corrado Augias, Franco Bassanini, Marco Bentivogli, Pierluigi Castagnetti, Furio Colombo, Piero Fassino, Emanuele Fiano, Anna Foa, Stefano Folli, Dario Nardella, Pina Picierno, Lia Quartapelle e Luciano Violante.
Israele decide la costruzione di 3.500 alloggi in Cisgiordania
La Commissione suprema per la progettazione ha approvato oggi la costruzione di 3500 alloggi nella città-colonia di Maaleh Adumim (fra Gerusalemme e Gerico), nel villaggio di Keidar e ad Efrat, presso Betlemme. Questi progetti - ha riferito la radio militare - erano stati annunciati circa una settimana fa, in seguito ad un attentato palestinese presso Maaleh Adumim in cui due israeliani erano stati uccisi. "Nell'ultimo anno - ha scritto su X il ministro della finanze Bezalel Smotrich - abbiamo autorizzato 18.515 alloggi" in Cisgiordania. "I nostri nemici vogliono indebolirci, e noi continuiamo a costruire e a rafforzarci".
Hamas: “Noi flessibili, continuiamo a negoziare”
Hamas afferma di "dimostrare la flessibilità necessaria" per arrivare a un accordo sulla "cessazione dell'aggressione" nella Striscia di Gaza. In una dichiarazione con nuove accuse a Israele di porre ostacoli nei colloqui, il gruppo, che nel 2007 prese il controllo della Striscia di Gaza, fa sapere che continuerà a negoziare con Israele tramite i mediatori fino al raggiungimento di un accordo per un cessate il fuoco. Hamas "continuerà a negoziare tramite i suoi fratelli mediatori per arrivare a un accordo che soddisfi le richieste e gli interessi del nostro popolo". Le accuse di Hamas a Israele sono sui punti che riguardano "un cessate il fuoco permanente, il ritorno degli sfollati, il ritiro dalla Striscia di Gaza e i bisogni della nostra popolazione".
Usa: “Con il rilascio degli ostaggi fragili ci può essere tregua di 6 settimane”
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan e il primo ministro del Qatar in visita Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani "hanno sottolineato che il rilascio di malati, feriti, anziani e donne in ostaggio comporterebbe un cessate il fuoco immediato a Gaza per un periodo di almeno sei settimane", secondo ad una lettura della Casa Bianca del loro incontro di oggi. Lo scrive il Times of Israel.
"Questa prima fase di cessate il fuoco consentirebbe anche un'ondata di assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza e fornirebbe tempo e spazio per garantire accordi più duraturi e una calma duratura", aggiunge il documento.
Raid di Israele contro Hezbollah dopo lancio razzi da Libano
L'Idf afferma che aerei da combattimento hanno colpito ieri sera una posizione di lancio di razzi Hezbollah a Taybeh, nel Sud del Libano, da cui il gruppo terroristico ha sparato una raffica contro Kiryat Shmona questa sera, lo scrive il Times of Israel. Inoltre, una postazione di lancio di missili anticarro ad Aarab El Louaizeh, utilizzata anche negli attacchi di oggi a Kiryat Shmona, è stata colpita da un aereo, dice l'Idf. In precedenza, l'Idf aveva affermato di aver colpito un edificio utilizzato da Hezbollah a Dibbine e ulteriori infrastrutture ad Ayta ash-Shab.
Wsj: “C’è la proposta di una breve tregua per guadagnare tempo verso un cessate il fuoco più lungo”
Una breve pausa, anche di pochi giorni, nei combattimenti nella Striscia di Gaza per guadagnare tempo per arrivare a un cessate il fuoco "più lungo" tra Israele e Hamas. È quanto, secondo il Wall Street Journal, hanno proposto i mediatori nel contesto dei 'difficili' colloqui al Cairo e mentre si avvicina il mese di Ramadan, che dovrebbe iniziare il 10 marzo. Stando alle notizie, l'idea di una breve tregua caldeggiata sia dai negoziatori americani che arabi, potrebbe servire alle parti per dimostrare il reciproco interesse a un accordo più lungo.
Attacchi a navi militari nel Mar Rosso, Usa abbattono missili e droni Houti
Le forze statunitensi hanno abbattuto un missile balistico antinave e tre sistemi aerei senza pilota di attacco unidirezionale lanciati dalle aree dello Yemen controllate dagli Houti, sostenute dall'Iran, verso la Uss Carney nel Mar Rosso. Lo ha reso noto il Comando Centrale degli Stati Uniti, secondo quanto riporta Reuters. Le forze statunitensi hanno successivamente distrutto tre missili antinave e tre navi di superficie senza pilota per legittima difesa, ha affermato Centcom in una nota.
Gaza, Trump: “Concordo con le modalità dell'offensiva di Israele”
Donald Trump ha espresso il suo sostegno alla guerra di Israele a Gaza in quello che è considerato il suo commento più esplicito sui combattimenti, mentre cresce la pressione internazionale sugli Stati Uniti affinché tengano a freno il loro alleato. "Sì", ha risposto il tycoon, quando in un'intervista su Fox News gli è stato chiesto se fosse "nel campo di Israele". L'intervistatore ha poi chiesto se l'ex presidente fosse "d'accordo" con il modo in cui Israele stava conducendo la sua offensiva a Gaza. "Si deve risolvere il problema", ha risposto il tycoon.