Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 9 marzo
L'ambasciata statunitense in Russia ha pubblicato un'allerta sul proprio sito web consigliando ai cittadini americani di evitare i grandi raduni a Mosca nelle prossime 48 ore a causa di possibili attentati terroristici.
Dopo che ieri i servizi d'intelligence russi hanno detto di avere sventato un piano dell'Isis per attaccare una sinagoga a Mosca, anche la Farnesina "suggerisce" ai cittadini italiani di "continuare ad evitare, nelle prossime settimane, ogni forma di assembramento nella capitale, ivi inclusa la partecipazione ad eventi culturali con grossa affluenza di pubblico"
Kiev, non escludiamo la comparsa di truppe occidentali
Il segretario del Consiglio ucraino per la sicurezza e la difesa nazionale, Alexei Danilov, ammette la possibilità che l'Occidente inizi ad aiutare l'Ucraina non solo con le armi, ma anche l'invio di truppe. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Non escludiamo assolutamente la comparsa di alcune unità militari di altri Paesi sul nostro territorio se prendono una decisione adeguata", ha affermato Danilov, aggiungendo che si tratta di una questione delicata e dunque potrebbe non essere sempre resa pubblica. Danilov, in ogni caso, ha ricordato che l'Ucraina ora si aspetta, prima di tutto, forniture tempestive di armi da parte dei suoi partner occidentali.
Zelensky, 'con Turchia accordi su progetti di difesa congiunti'
"I colloqui tra Ucraina e Turchia sono sempre sinceri e fruttuosi. Oggi abbiamo raggiunto accordi su progetti di difesa congiunti sia a livello governativo che tra aziende". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver visto l'omologo turco Erdogan a Istanbul. "Ho incontrato i rappresentanti dell'industria della difesa turca. Siamo pronti a muoverci rapidamente per mettere in pratica tutto ciò di cui abbiamo discusso. Sono molto soddisfatto delle discussioni e sono fiducioso che i risultati saranno importanti".
Zelensky, 'non si può invitare a un vertice di pace chi uccide'
"Non vediamo come sia possibile invitare" a un vertice di pace "persone che bloccano, distruggono e uccidono tutto. Vogliamo ottenere un risultato, e il risultato è una pace giusta per l'Ucraina. Pertanto, i Paesi civili svilupperanno prima un piano e solo dopo coinvolgeranno i rappresentanti della Russia che vogliono una pace giusta". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito in conferenza stampa con Erdogan alla proposta del leader turco di "ospitare un vertice di pace a cui può partecipare anche la Russia". Lo riporta Rbc Ucraina.
Erdogan a Zelensky, 'pronti ad ospitare colloqui di pace'
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto all'omologo ucraino Volodymyr Zelensky che la Turchia è pronta ad ospitare negoziati di pace tra delegazioni di Kiev e Mosca. "Siamo pronti ad ospitare un vertice a cui può partecipare anche la Russia", ha detto il leader turco durante una conferenza stampa congiunta con Zelensky a Istanbul, trasmessa dalla tv di Stato turca Trt.
Erdogan ha anche ribadito che Ankara è pronta a sostenere un rilancio dell'accordo che aveva permesso l'esportazione di grano dall'Ucraina, dall'agosto del 2022 fino al luglio dello scorso anno, quando Mosca si è sfilata dall'intesa. Il patto per il grano "ha impedito una crisi alimentare globale, per assicurare un nuovo accordo, se c'è l'intenzione dalle due parti, siamo pronti a dare il sostegno necessario", ha detto il leader turco.
Kuleba all'Occidente, aiuti a pioggia non vanno bene
Il ministro degli Esteri ucraino ha messo in guardia gli alleati occidentali contro gli "aiuti a pioggia" a Kiev, affermando che la consegna tempestiva di forniture militari garantirebbe che la guerra "non si estenda". "La strategia di far cadere gli aiuti all'Ucraina goccia a goccia non funziona più", ha dichiarato Dmytro Kuleba durante una visita a Vilnius. "È finita e, se le cose continuano così, non finirà bene per tutti noi", ha aggiunto.
Kuleba ha chiesto una "fornitura illimitata e tempestiva di armi e munizioni per garantire che l'Ucraina batta la Russia". "Dobbiamo accettare come nuova realtà che l'era della pace in Europa è finita", ha aggiunto. Kuleba ha chiesto che l'addestramento internazionale, così come la manutenzione e la produzione di armi, vengano stabiliti in Ucraina, affermando che ciò creerebbe un vantaggio logistico per il suo Paese.
"L'efficienza dei costi, l'efficienza dei tempi e, soprattutto, l'efficienza della vittoria è un modo di fare le cose non solo all'estero ma anche in Ucraina", ha detto.
Putin incontra direttore Aiea Grossi su Zaporizhzhia
Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, in un incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, ha chiesto la masima moderazione militare attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito dell'organizzazione. La notizia dell'incontro è rilanciata anche dall'agenzia Tass, che pubblica una foto. "Grossi ha anche ripetuto il suo appello alla massima moderazione militare e alla stretta aderenza ai cinque principi specifici approvati dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", si legge nel testo. Durante il colloquio, il capo dell'Aiea ha osservato che la situazione della sicurezza nucleare e fisica nell'impianto rimane precaria. L'Aiea continuerà inoltre a "monitorare da vicino" la situazione del personale nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha detto Grossi.
Zelensky ai cantieri navali di Istanbul, “grazie a Erdogan”
"Visita in Turchia. Istanbul. Cantieri navali dove vengono costruite corvette per la nostra Marina Militare. Ho controllato la prontezza e l'equipaggiamento della corvetta Ivan Mazepa e ho parlato con il personale della Marina ucraina. Li ho ringraziati per il loro servizio. Stiamo rafforzando il nostro Paese". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky da Istanbul. "Ho anche ispezionato la costruzione della nostra seconda corvetta della classe Ada e le ho dato il nome Hetman Ivan Vyhovskyi. Ringrazio il presidente della Turchia e tutte le società di difesa turche e ucraine per la loro collaborazione e per aver lavorato insieme per avvicinare la pace e renderla duratura", ha aggiunto.
Putin incontrò Abramovich poche ore prima morte Navalny
Lo scorso 16 febbraio, circa quattro ore prima dell'annuncio della morte di Aleksej Navalny, Vladimir Putin aveva incontrato il miliardario Roman Abramovich, per discutere con lui dei dettagli dell'accordo per lo scambio del dissidente e di due americani in carcere in Russia per il russo Vadim Krasikov, detenuto in Germania, rende noto il sito di giornalismo investigativo Agentsvo, citando fonti bene informate, dopo che già il team di Navalny aveva denunciato che la morte era avvenuta poche ore dopo che l'accordo era stato finalizzato. Agentsvo conferma che Mosca era d'accordo al rilascio di Navalny, il giornalista Evan Gershkovich e l'ex marine Paul Whelan, e la Germania a rilasciare Krasikov. Secondo un'altra fonte, sarebbe rientrato nell'accordo anche l'imprenditore russo Vladislav Klyushin, condannato a nove anni di carcere lo scorso anno per intrusioni iinformatiche. "Dopo aver preso atto che l'Occidente era pronto a rilasciare Krasikov, Putin ha ordinato a freddo l'uccisione di Navalny", ha detto una delle fonti di Agentsvo.
Il premier greco Mitsotakis dopo essersi salvato nell’attacco di Odessa: “Non ci intimidiranno”
"Dobbiamo inviare un messaggio unanime al Cremlino: non ci intimidiranno, continueremo a sostenere l'Ucraina e i suoi cittadini finché sarà necessario". A dichiararlo, da Bucarest, è stato il premier greco Kyriakos Mitsotakis, facendo riferimento oggi per la prima volta all'attacco russo sferrato mercoledì su Odessa, dove il capo del governo ellenico si trovava in visita ufficiale assieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Rimarremo completamente uniti in questa direzione", ha aggiunto Mitsotakis, che ha sottolineato il ruolo dell'Unione europea in questo conflitto e la sua difesa del diritto internazionale e dell'integrità territoriale contro lo spostamento dei confini con la forza, riporta Ert.
Microsoft: “Hacker sostenuti da Mosca nei nostri sistemi”
Microsoft ha dichiarato oggi che il gruppo di hacker sponsorizzato dalla Russia, Midnight Blizzard, ha ottenuto l'accesso ad alcuni dei suoi archivi digitali di codici sorgente e sistemi interni, dopo un attacco rilevato a gennaio. Lo riporta il Guardian
Putin: “L’obiettivo più importante per ogni donna è la maternità”
La maternità è "un obiettivo straordinario per una donna", ha affermato il presidente Vladimir Putin in un breve messaggio diffuso in occasione della Giornata internazionale delle donne, confermando il contenuto del discorso sullo stato dell'Unione che aveva tenuto il mese scorso di fronte all'Assemblea della Federazione. Un intervento in cui il Presidente russo aveva sottolineato ancora una volta l'importanza di invertire il declino demografico del Paese e annunciato altri programmi di sostegno per le famiglie con più figli. E includendo - questa la novità - la promozione delle nascite nel discorso politico in difesa dei valori tradizionali, cardine della politica interna della Russia del suo prossimo quinto mandato al Cremlino insieme all'economia di guerra
Mosca: “Due vittime dei droni ucraini nella regione russa di Belgorod”
Due persone sono state uccise e una terza ferita nella regione russa di Belgorod in un attacco di droni kamikaze ucraini, secondo quanto reso noto dal governatore, Vyacheslav Gladkov. L'attacco, ha precisato il governatore, è stato compiuto con tre droni kamikaze che si sono abbattuti sul villaggio di Rozhdestvenka, nel distretto di Grayvoronsky
Zelensky: “A Odessa missile a 300-400 metri da me e Mitsotakis”
"Ero con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, in visita ufficiale a Odessa. Eravamo nel porto. Sì, c'è stato un attacco con un missile balistico a 300-400 metri di distanza. Il missile è arrivato molto velocemente", ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l'attacco russo di due giorni fa
Ucraina, l’inviato della Cina a Kiev per colloqui
Il rappresentante speciale del governo cinese per gli Affari eurasiatici, Li Hui, si è recato a Kiev giovedì nel tentativo di trovare una soluzione politica alla guerra in Ucraina. Lo riportano diverse testate internazionali fra cui Bloomberg, precisando che Li Hui ha incontrato il capo dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak. L'inviato di Pechino, prima di andare nella capitale ucraina, era stato a Mosca nei giorni scorsi, dove ha avuto un colloquio con il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin
Russia abbatte 22 droni in tre regioni
Nelle ultime ore i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto ventidue droni ucraini nelle regioni di Belgorod, Kursk e Volgograd. Secondo il ministero della Difesa russo, 15 sono stati abbattuti nel cielo sopra la regione di Volgograd, l'unico dei tre territori attaccati che non confina con l'Ucraina. Altri sei droni sono stati distrutti nella regione di Belgorod e uno su Kursk. Non ci sono state vittime, né danni
Farnesina ribadisce: “Evitare assembramenti a Mosca”
Dopo che ieri i servizi d'intelligence russi hanno detto di avere sventato un piano dell'Isis per attaccare una sinagoga a Mosca, la Farnesina "suggerisce" ai cittadini italiani di "continuare ad evitare, nelle prossime settimane, ogni forma di assembramento nella capitale, ivi inclusa la partecipazione ad eventi culturali con grossa affluenza di pubblico". Lo si legge sul sito Viaggiare Sicuri. Nel messaggio, che ribadisce disposizioni già in vigore, non si fa tuttavia cenno all'allarme dell'ambasciata americana per possibili attentati a Mosca nelle prossime 48 ore
Kiev: “Esplosioni nella città occupate nella regione di Zaporizhzhia”
Esplosioni sono state segnalate nelle città occupate dai russi della regione sud-orientale ucraina di Zaporizhzhia. Come riferisce il Kyiv Independent. Il governatore Ivan Fedorov ha affermato che una prima deflagrazione è avvenuta vicino a una base militare russa a Tokmak, un'altra in un magazzino di munizioni russo a Melitopol
Putin firma decreto di grazia per 52 donne condannate
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che grazia 52 donne condannate. Lo ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino, precisando che "nel prendere la decisione di concedere la grazia, il capo dello Stato si è ispirato ai principi di umanità. Innanzitutto sono state graziate le donne con figli minorenni, le donne incinte, nonché le donne i cui parenti partecipano a all'operazione militare speciale"
Jorit: “Lungi da me un elogio a Putin, sono coerente con il mio percorso di militanza artistica”
"La recente visita in Russia è coerente rispetto al percorso di militanza artistica che porto avanti da anni e come le precedenti, ambisce a diffondere un messaggio di pace. Lungi da me elogiare Putin ma come non rompere la bolla di propaganda che ci vuole in conflitto e sempre su più fronti?". Lo scrive su Instagram lo street artist Jorit, finito nell'occhio del ciclone per aver scattato una foto insieme al presidente russo Vladimir Putin a Sochi e aver denunciato la propaganda contro il leader del Cremlino
Zelensky oggi da Erdogan, focus sul rinnovo dell’accordo del grano
Il presidente ucraino Volodimir Zelensky è atteso oggi in Turchia, dove incontrerà l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan. Una visita annunciata a sorpresa nella serata di ieri dal direttorato per le Comunicazioni turco, secondo il quale nell'agenda dell'incontro ci saranno gli ultimi sviluppi del conflitto in Ucraina e il rinnovo dell'intesa per il passaggio sicuro di grano attraverso il Mar Nero. L'accordo, concluso nel luglio 2022 con la mediazione della Turchia e delle Nazioni Unite, ha permesso a frumento e prodotti alimentari ucraini di salpare dai porti in cui erano bloccati a causa della guerra. L'intesa ha subito poi una brusca interruzione a luglio 2023 per volontà del presidente russo Vladimir Putin, irritato dal blocco delle esportazioni dei prodotti russi (grano e fertilizzanti). La visita di Zelensky arriva subito dopo che il capo dei servizi segreti turchi, Ibtahim Kalin, si è recato in visita negli Stati Uniti per incontrare la propria controparte americana
Kiev: “Nella notte abbattuti 33 droni russi su 37”
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina nella notte con un missile guidato antiaereo S-300, due missili guidati Kh-59 e 37 droni kamikaze di tipo Shahed, 33 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina. I droni sono stati lanciati dalla zona di Balaklava, nella Crimea occupata, e sono stati abbattuti nelle regioni di Kirovohrad, Odessa, Kherson, Mykolaiv e Kharkiv
Cina: l’inviato speciale Li Hui in missione in Ucraina, è la seconda visita in un anno
Li Hui, il rappresentante speciale del governo cinese per gli Affari eurasiatici, ha visitato Kiev giovedì "nell'ambito del secondo round di diplomazia navetta allo scopo di ricercare una soluzione politica alla crisi ucraina". E' quanto riportato i media statali di Pechino, secondo cui Li ha incontrato Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Quella dell'ex ambasciatore cinese a Mosca è la sua seconda visita a Kiev nel giro di un anno, parte di una missione iniziata il 2 marzo e che include tappe in Ucraina, Russia e Ue, oltre che in Germania, Polonia e Francia. "Apprezziamo la partnership con la Cina e speriamo che i colloqui siano un altro passo verso l'approfondimento e il rafforzamento delle nostre relazioni", ha commentato Yermak, secondo una dichiarazione sul sito web del presidente Zelensky.
Usa: “Rischio attentati a Mosca nelle prossime 48 ore”
L'Ambasciata statunitense in Russia ha pubblicato un'allerta sul proprio sito web consigliando ai cittadini americani di evitare i grandi raduni a Mosca nelle prossime 48 ore a causa di possibili attentati terroristici. "L'ambasciata sta monitorando notizie secondo cui estremisti hanno piani imminenti per prendere di mira grandi raduni a Mosca, inclusi i concerti, e i cittadini statunitensi dovrebbero essere avvisati di evitare grandi raduni nelle prossime 48 ore", si legge nel messaggio ripreso anche dal ministero degli Esteri britannico sul proprio sito.
I democratici Usa indagano su SpaceX per Starlink alla Russia
I democratici della Camera americana indagano su Starlink per accertare se la Russia ha o meno avuto l'accesso al servizio internet via satellite offerto dalla società di Elon Musk. "Il cattivo uso dei terminal di Starlink fuori dai confini riconosciuti a livello internazionale della Russia pone una serie minaccia alla sicurezza dell'Ucraina e alla sicurezza nazionale americana", affermano i deputati democratici Jamie Raskin e Robert Garcia, concedendo a Starlink fino al 20 marzo per rispondere e cercare di fare chiarezza. Musk nelle scorse settimane ha precisato che SpaceX non ha venduto alcun terminale direttamente alla Russia.