Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 9 marzo
Una missione militare d'emergenza sulla costa di Gaza per costruire un banchina off-shore temporanea in grado di accogliere grandi navi cargo con aiuti umanitari: è il colpo ad effetto di Joe Biden per il discorso sullo stato dell'Unione davanti al Congresso. Niente tregua per il Ramadan, il capo della Cia Burns in Egitto e Qatar per gli ostaggi. La Marina Usa ritira le portaerei dal Mediterraneo. Israele ritira la noma del nuovo ambasciatore a Roma "dopo il no dell'Italia" all'ex sindaco di una colonia.
Pentagono: “Gli Usa vogliono dare due milioni pasti al giorno a Gaza. Mille soldati coinvolti”
Il porto temporaneo che gli Stati Uniti stanno cercando di costruire per accelerare gli aiuti a Gaza richiederà "diverse settimane" per la pianificazione e l'esecuzione. Lo ha detto ai giornalisti un portavoce del Pentagono, aggiungendo che gli Stati Uniti alla fine mirano a fornire 2 milioni di pasti al giorno agli abitanti di Gaza.
Il processo potrebbe coinvolgere mille unità americane, ma tali truppe non verranno schierate sul terreno, afferma il Pentagono. Si afferma che Washington stia lavorando al progetto nei dettagli con i Paesi partner del Medio Oriente.
Pentagono: “Il lancio di aiuti a Gaza non ha causato morti”
Il Dipartimento della Difesa statunitense afferma che nessuno dei lanci umanitari statunitensi su Gaza ha provocato vittime civili. "Le notizie della stampa secondo cui i lanci aerei statunitensi avrebbero provocato vittime civili sul terreno sono false, poichè abbiamo confermato che tutti i nostri pacchi di aiuti sono atterrati sani e salvi sul terreno", ha detto il portavoce del Pentagono, il maggiore generale Patrick Ryder, in un briefing.
Almeno cinque persone sarebbero state uccise e altre dieci ferite perchè gli aiuti sono caduti su di loro per il malfunzionamento di un paracadute, secondo un giornalista presente sul posto e un medico che ha confermato il bilancio.
Ryder ha detto che con il quarto lancio aereo di oggi, il numero totale di pasti lanciati a Gaza ammonta a oltre 124.000.
Biden: “Israele garantirà la sicurezza del molo Usa di Gaza”
Israele garantirà la sicurezza del porto temporaneo che l'esercito Usa costruirà sulla costa di Gaza per fornire aiuti umanitari: lo ha detto ai reporter lo stesso presidente Joe Biden, che ha ordinato la realizzazione della banchina al largo dell'enclave palestinese.
Fuorionda di Biden su Netanyahu: “Avremo incontro con Gesù”
Fuori onda su Gaza e Benjamin Netanyahu per Joe Biden dopo il suo discorso sullo stato dell'Unione. Mentre stringeva mani, il senatore Michael Bennet gli ha detto che aveva recentemente visitato Israele e gli ha chiesto di continuare a spingere per l'assistenza umanitaria, presenti il segretario di Stato Tony Blinken e il ministro dei trasporti Pete Buttigieg. Il presidente ha risposto così: "Ho detto a Bibi, e non ripeterlo, 'tu ed io avremo un incontro con Gesù'", una espressione colloquiale per indicare un momento di comprensione destinato a produrre una svolta. Poi Biden si è reso conto di non aver parlato solo a pochi 'intimi': "Ho il microfono acceso qui. Bene. Va bene".
Hamas: “No a compromessi sul ritiro di Israele”
"La nostra priorità assoluta per completare lo scambio di prigionieri è il pieno impegno per la cessazione dell'aggressione e il ritiro del nemico, e su questo non c'è alcun compromesso". Lo ha detto il portavoce delle brigate Al-Qassam, l'ala militare di Hamas, Abu Obeida. Lo riporta Al Quds. "È diventato chiaro che il governo nemico sta usando inganni e prevaricazioni nei negoziati", spiega Obeida. "Sottolineiamo che la fame si estende anche ai nostri prigionieri e che alcuni di loro soffrono di malattie a causa della mancanza di cibo", aggiunge.
L’Olanda annuncia l'invio di una fregata nel Mar Rosso
Il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi ha annunciato oggi che il mese prossimo arriverà nel Mar Rosso la fregata Zr. Ms. Tromp, una nave da guerra con la quale le autorità olandesi collaboreranno agli sforzi internazionali per far fronte agli attacchi dei ribelli Houthi contro le navi nella zona.
Come sottolineato dal ministro della Difesa, Kajsa Ollongren, gli Houthi dispongono di missili e droni che utilizzano per attaccare il trasporto marittimo: "Non possiamo permettere che ciò accada, e questa fregata è attrezzata proprio per difendersi da questo". I Paesi Bassi - ha poi puntualizzato - partecipano a una missione difensiva, quindi la fregata agirà solo nel caso venga effettuato un attacco.
Erdogan: "Israele è il nazismo dei nostri giorni"
"Israele rappresenta la mentalità nazista ai nostri giorni". Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato ad attaccare duramente Israele, accusato di portare avanti una "politica del genocidio" che sta causando "una strage di bambini". "È ormai necessario un intervento umanitario a ventaglio contro la strategie del genocidio di Israele. Quello cui stiamo assistendo è un massacro di bambini che passerà alla storia. Stati Uniti ed Europa dovrebbero smetterla di guardare altrove e continuare a incoraggiare il governo israeliano", ha accusato Erdogan, prima di attaccare direttamente il premier Benjamin Netanyahu. "Il governo Netanyahu ruba terre che da secoli appartengono ai palestinesi e racconta menzogne perchè sostiene i coloni. Sono dei fascisti, per come stanno agendo per eliminare un popolo rappresentano la mentalità nazista dei nostri giorni", ha dichiarato il presidente turco.
Cameron: “Occorrerà tempo per porto temporaneo a Gaza, bisogna riaprire Ashdod”
Il piano guidato dagli Stati Uniti per portare aiuti a Gaza grazie alla costruzione di un porto temporaneo "richiederà tempo". Lo ha detto alla Bbc il ministro degli Esteri britannico David Cameron, ribadendo la sua richiesta a Israele di aprire nel frattempo il "porto cruciale" di Ashdod.
Lunedì riunione del Consiglio Onu sul caso degli stupri del 7 ottobre
Lunedì prossimo si svolgerà una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere il rapporto pubblicato questa settimana dall'inviato del Palazzo di vetro per i crimini sessuali, riguardante i presunti stupri commessi dai miliziani di Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre. Lo riporta The Times of Israel. La convocazione della sessione è stata chiesta da di Stati Uniti, Regno Unito e Francia.
Il ministro israeliano degli Esteri, Israel Katz, in un comunicato ha dichiarato che parteciperà alla sessione insieme ai parenti degli ostaggi ancora detenuti da Hamas e sfrutterà l'occasione per chiedere alle Nazioni Unite di dichiarare Hamas un'organizzazione terroristica e di esigere l'immediata liberazione degli ostaggi.
Anche l’Italia tra i 5 Paesi Ue che partecipano al corridoio marittimo per Gaza
Sono cinque in tutto i Paesi Ue che prendono parte al corridoio marittimo lanciato dall'Ue insieme agli Stati Uniti e agli Emirati Arabi per fornire aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Lo riferisce la Commissione europea in una nota. Oltre a Cipro, promotore dell'iniziativa, saranno impegnati nelle operazioni di assistenza anche l'Italia, la Germania, la Grecia e l'Olanda. L'adesione di Roma era stata anticipata dal ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. Al corridoio parteciperà anche il Regno Unito.
Hamas: “Almeno 9mila donne uccise a Gaza dal 7 ottobre”
Almeno 9.000 donne sono state uccise a Gaza dal 7 ottobre. Ad affermarlo è il ministero della Sanità della Striscia, controllato da Hamas, secondo quanto riportato da Cnn. Secondo il ministero palestinese, circa 60.000 donne incinte nella Striscia soffrono di "malnutrizione, disidratazione e mancanza di assistenza sanitaria adeguata" e circa 5.000 donne incinte partoriscono ogni mese in "condizioni dure, non sicure e malsane". Anche l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi Urnwa ha pubblicato una dichiarazione su X affermando che una media di 63 donne vengono uccise nell'enclave ogni giorno. "Nella Giornata Internazionale della Donna, le donne di Gaza continuano a sopportare le conseguenze di questa guerra brutale", si legge nel messaggio
Sale a cinque il numero di morti per lanci difettosi di pacchi su Gaza
E' salito a cinque il bilancio dei palestinesi rimasti uccisi da lanci difettosi di pacchi di aiuti umanitari oggi a ovest di Gaza City. Lo ha riferito la televisione pubblica israeliana Kan che ha rilanciato immagini riprese sul posto dalla Al-araby.tv dopo l'incidente. Ancora non è noto a quale nazione appartenesse l'aereo da cui sono stati lanciati quei pacchi. Un portavoce militare giordano, citato da Al-araby.tv, ha riferito che oggi su Gaza sono stati condotti nove lanci di aiuti ''con la partecipazione di Egitto, Usa, Olanda e Belgio''.
Aerei israeliani hanno attaccato un quartier generale militare di Hezbollah
"Aerei da caccia hanno attaccato un quartier generale militare di Hezbollah nella zona di Al Mansuri e altre sedi dell'organizzazione nella zona di Bint Yebeil". Lo ha comunicato l'esercito israeliano su suo sito web. Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano libanese 'L'Orient-Le Jour', nelle ultime ore ci sono stati attacchi di artiglieria anche contro Talet el Hamames, a sud di Khiam e bombardamenti ad al Mansuri e Bint Yebeil.
Il capo della Cia in Qatar
Il direttore della Cia, William Burns, è arrivato in Qatar dopo aver visitato l'Egitto mercoledì. Lo hanno indicato fonti statunitensi, come riferito dalla Cnn. Secondo le fonti statunitensi, non è previsto che Burns visiti Israele o che abbia un incontro con i capi dei servizi segreti egiziani e israeliani e il primo ministro del Qatar, come avvenuto a Parigi quindici giorni fa
Anche Ue ed Emirati Arabi annunciano corridoi umanitari insieme a Usa e GB
"La situazione umanitaria a Gaza è terribile, famiglie di palestinesi innocenti e bambini sono disperati per le necessità fondamentali. E' per questo che oggi la Commissione Europea, la Germania, la Grecia, l'Italia, l'Olanda, la Repubblica di Cipro, gli Emirati Arabi Uniti, il Regno Unito e gli Stati Uniti annunciano l'intento di aprire un corridoio marittimo per consegnare una quantità maggiore, così necessaria, di aiuti umanitari via mare". E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta, diffusa dalla Casa Bianca, in cui si sottolinea che queste nazioni intendono lavorare in coordinamento con la coordinatrice dell'Onu per Gaza, Sigrid Kaag, che "ha responsabilità di facilitare, coordinare, monitorare e verificare il flusso degli aiuti a Gaza" "La situazione umanitaria a Gaza è terribile, famiglie di palestinesi innocenti e bambini sono disperati per le necessità fondamentali. E' per questo che oggi la Commissione Europea, la Germania, la Grecia, l'Italia, l'Olanda, la Repubblica di Cipro, gli Emirati Arabi Uniti, il Regno Unito e gli Stati Uniti annunciano l'intento di aprire un corridoio marittimo per consegnare una quantità maggiore, così necessaria, di aiuti umanitari via mare".
E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta, diffusa dalla Casa Bianca, in cui si sottolinea che queste nazioni intendono lavorare in coordinamento con la coordinatrice dell'Onu per Gaza, Sigrid Kaag, che "ha responsabilità di facilitare, coordinare, monitorare e verificare il flusso degli aiuti a Gaza"
Israele "accoglie con favore" l'istituzione di un corridoio di aiuti umanitari da Cipro alla Striscia di Gaza
Israele "accoglie con favore" l'istituzione di un corridoio di aiuti umanitari da Cipro alla Striscia di Gaza, un'iniziativa sostenuta dal principale alleato del Paese, Washington, e che l'Ue spera possa essere inaugurato domenica. "L'iniziativa cipriota consentira' l'aumento degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza, dopo un controllo di sicurezza secondo gli standard israeliani", ha scritto su X, ex Twitter, il portavoce del ministero degli Esteri Lior Haiat.
Non si apre il paracadute, lancio di aiuti uccide due persone a Gaza
Un lancio di aiuti umanitari su Gaza, risultato difettoso, ha provocato oggi la morte di almeno due palestinesi e cinque feriti, secondo fonti locali citate da media israeliani. A quanto sembra, il paracadute non si è aperto e il pacco voluminoso si è schiantato su una piccola folla radunata in attesa ad ovest di Gaza City. La radio pubblica Kan indica, sulla base di fonti locali, che il numero di morti potrebbe essere superiore.
Telefonata Gallant-Austin: “Apprezziamo gli sforzi Usa per liberare gli ostaggi”
L'apprezzamento di Israele per gli sforzi profusi dagli Stati Uniti al fine di liberare gli ostaggi israeliani a Gaza è stato espresso la scorsa notte dal ministro della Difesa, Yoav Gallant, in una telefonata ''di aggiornamento'' sugli sviluppi della guerra a Gaza con il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin. ''Gallant - aggiunge un comunicato del ministero della Difesa israeliano - ha anche discusso la questione dell'intercettazione di valute correnti e digitali che vengono trasferite a Hamas, in quanto componente significativa nella distruzione delle capacità di quella organizzazione''. Gallant ha illustrato in dettaglio gli sforzi del suo ministero in quel campo. Austin e Gallant, conclude il comunicato, hanno infine toccato la questione del confine nord di Israele, ''nonché le crescenti minacce regionali in seguito alle attività dei fiancheggiatori dell'Iran''
Onu: “Impedire offensiva di Rafah”
L'offensiva israeliana a Rafah, nell'estremo sud di Gaza al confine con l'Egitto, non puo' essere consentita perche' causerebbe ingenti perdite di vite umane. E' l'appello lanciato dall'ufficio Onu per i diritti umani. "Se Israele dovesse lanciare la sua minacciata offensiva militare su Rafah, dove 1,5 milioni di persone sono state sfollate in condizioni deplorevoli e subumane, qualsiasi attacco di terra a Rafah comporterebbe enormi perdite di vite umane e aumenterebbe il rischio di ulteriori crimini atroci", ha affermato il portavoce Jeremy Laurence. "Non dobbiamo permettere che cio' accada", ha sottolineato.
Gb con Usa nella realizzazione di corridoio marittimo per gli aiuti a Gaza
Il Regno Unito partecipera' all'apertura del corridoio marittimo per trasferire gli aiuti direttamente nella Striscia di Gaza, come annunciato dal presidente americano Joe Biden. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico David Cameron in un post su X.Il capo del Foreign Office ha anche esortato Israele a consentire l'ingresso di piu' camion umanitari nell'enclave palestinese, poiche' questo e' "il modo piu' veloce per portare aiuti a chi ne ha bisogno". "Le persone a Gaza hanno un disperato bisogno umanitario", ha scritto Cameron.
Ben-Gvir: “Aiuti a Gaza sono carburante per Hamas”
"L'introduzione degli aiuti nella Striscia di Gaza e' carburante per Hamas". Lo ha scritto su X dal ministro per la Sicurezza nazionale israeliano e leader dell'estrema destra Itamar Ben-Gvir, dopo i ripetuti appelli Usa ad aumentare l'ingresso di aiuti nell'enclave palestinese dove la situazione e' drammatica. La comunita' internazionale ha aumentato le pressioni sullo Stato ebraico e, dopo aver dato avvio al lancio di aiuti dal cielo, il presidente americano Joe Biden ha annunciato il progetto di un porto provvisorio nella Striscia per far arrivare i carichi nell'enclave. "Sfortunatamente, c'e' chi non ha interiorizzato nulla dal 7 ottobre, il concetto che ci ha portato al terribile disastro esiste ancora tra alcuni leader e membri della sicurezza - ha sottolineato il leader di Otzma Yehudit - Dobbiamo capire che non c'e' nessun partner dall'altra parte. La sicurezza dei cittadini dello Stato di Israele non deve essere data a nessuno, il nostro destino e' solo nelle nostre mani".
La Turchia accusa Cipro: “Arsenale dello stato ebraico”
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha accusato Cipro di permettere il passaggio e lo smistamento di armi inviate da Usa e Gran Bretagna verso Israele; un arsenale che lo Stato ebraico utilizza nella durissima offensiva in corso nella Striscia di Gaza. "Un'isola nel centro del Mediterraneo, situata di fronte a Gaza, e' divenuta una base logistica per inviare armi e munizioni a Israele. E' bene fare attenzione perche' questa stessa isola ama farsi passare per un centro di sostegno umanitario nei confronti della Striscia di Gaza", ha detto Fidan.Le parole del capo della diplomazia turca arrivano dopo che negli ultimi mesi si sono susseguiti rapporti secondo cui le basi militari di Cipro, in particolare la base britannica RAFAkrotiri, vengono utilizzate come centri di smistamento di armi e munizioni dirette in Israele. Il primo a sollevare il caso e' stata l'organizzazione britannica 'Declassified', che ha ricostruito gli spostamenti delle armi americane e britanniche verso Israele.
Onu: “Colonie israeliane costituiscono un crimine di guerra”
La creazione e la continua espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania equivalgono al trasferimento da parte di Israele della propria popolazione civile nei territori che occupa, il che costituisce un "crimine di guerra secondo il diritto internazionale". Lo ha denunciato l'Onu oggi a Ginevra. Per l'Alto commissario per i diritti umani, Volker Türk, "la Cisgiordania è già in crisi.Tuttavia, la violenza dei coloni e le violazioni legate agli insediamenti hanno raggiunto nuovi livelli scioccanti e rischiano di eliminare ogni possibilità pratica di creare uno Stato palestinese sostenibile".
Israele: “Onu agisca contro le violenze sessuali compiute da Hamas”
Il ministro degli Esteri Israel Katz ha oggi espresso compiacimento per la richiesta da parte di Usa, Gran Bretagna e Francia di convocare una seduta del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ''sulle violenze sessuali di Hamas'', all'indomani della pubblicazione di un rapporto in merito redatto da Pramila Patten, la rappresentante speciale delle Nazioni Unite che raccoglie testimonianze su violenze sessuali nei conflitti. ''Nella Giornata internazionale delle donne - ha proseguito Katz su X - l'Onu ed il suo Segretario generale Antonio Guterres devono agire, non possono restare in silenzio. E' tempo di qualificare Hamas un gruppo terroristico, e di liberare tutti gli ostaggi''.
Una casa nel sud del Libano distrutta da aerei israeliani
Aerei da guerra israeliani hanno distrutto completamente una casa nel sud del Libano. Lo ha reso noto l'agenzia di Stato libanese, precisando che l'edificio colpito si trovava tra al-Mansouri e Majdal Zoun, due villaggi a pochi chilometri dal confine con Israele.
Autorità di Gaza, salgono a 30.878 i morti da inizio guerra
Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha affermato che 78 persone sono state uccise in otto attacchi israeliani nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di morti nell'enclave dal 7 ottobre a 30.878. Il bollettino aggiunge che 104 persone sono state ferite ieri, in totale sono 72.402. "Molte vittime sono ancora sotto le macerie e sulle strade, poiché l'occupazione impedisce alle ambulanze e alle squadre della protezione civile di raggiungerle", ha aggiunto il ministero, come riporta Al Jazeera
Hamas: “Il fallimento dei negoziati al Cairo non significa la fine delle trattative''
“Il fallimento dei negoziati al Cairo non significa necessariamente la fine delle trattative'' con lo Stato ebraico. Lo afferma Mohamed Nazzal, membro dell'ufficio di Hamas, in una dichiarazione ad Al Jazeera in cui ha suggerito la possibilità di un nuovo round 48 ore prima dell'inizio di Ramadan, data entro la quale il presidente americano, Joe Biden aveva espresso speranza di raggiungere un cessate il fuoco a Gaza. Nazzal sostiene che Israele ''non vuole offrire nulla: non vuole un cessate il fuoco permanente, ma solo una tregua temporanea, né il ritorno degli sfollati dal sud al nord della Striscia di Gaza''. Al Jazeera ha riferito che la CNN, citando un funzionario americano, ha confermato l'arrivo del direttore della CIA William Burns in Qatar, in quello che potrebbe essere l'ultimo tentativo di garantire un accordo prima del mese di Ramadan.
Israele: “Nell’assalto ai tir degli aiuti, abbiamo sparato soltanto contro alcuni sospetti”
L'esercito israeliano (Idf) ha dichiarato che, in seguito all'indagine sull'assalto ai camion di aiuti a Gaza alla fine di febbraio che ha causato la morte di 104 palestinesi, le truppe "non hanno sparato contro il convoglio umanitario, ma hanno sparato contro un certo numero di sospetti che si sono avvicinati alle forze israeliane rappresentando una minaccia per loro".
Usa: “Distrutti missili e droni Houti nello Yemen”
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto su X di aver attaccato nella notte cinque obiettivi Houti: "Sono stati distrutti quattro missili anti-nave e un velivolo senza pilota nelle aree dello Yemen che sono sotto la giurisdizione del gruppo Houti sostenuto dall'Iran". Intoltre, ha scritto il Centcom, "sono stati abbattuti tre droni lanciati dagli Houti nel Golfo di Aden"
Usa: “Hamas si rifiuta di liberare ostaggi malati e donne”
Alti funzionari dell'amministrazione Biden hanno accusato Hamas di ostacolare un accordo di cessate il fuoco di 6 settimane con Israele rifiutandosi di rilasciare gli ostaggi malati, anziani e donne che tiene prigionieri a Gaza. Lo riferisce il Times of Israel. "Oggi potrebbe esserci un cessate il fuoco di 6 settimane se Hamas accettasse di rilasciare una ostaggi vulnerabili, tra cui donne, anziani, malati e feriti", ha detto un funzionario vicino al dossier chiedendo l'anonimato. "La liberazione di malati, anziani e donne: questo è l'ostacolo che si frappone in questo momento", ha aggiunto un altro funzionario
Biden a Israele: “Non usare aiuti come merce di scambio”
Nel suo discorso sullo stato dell'Unione, il presidente Usa Joe Biden ha avvertito Israele di non utilizzare gli aiuti umanitari come "merce di scambio" nella Striscia di Gaza, aggiungendo che sta "lavorando duramente per un cessate il fuoco immediato di almeno sei settimane".
Trump: “Colpa di Biden se il Medio Oriente sta esplodendo. Ha fatto arricchire l'Iran”
"Biden ha fatto arricchire l'Iran. E' colpa sua se il Medio Oriente sta esplodendo. Con me Teheran er al verde". Lo scrive Donald Trump su Truth attaccando il discorso sullo Stato dell'Unione del presidente.
Biden annuncia il porto temporaneo a Gaza per aiuti umanitari
"Stasera darò istruzioni alle forze armate statunitensi di condurre una missione di emergenza per stabilire un molo temporaneo nel Mediterraneo, sulla costa di Gaza, che possa ricevere grandi navi che trasportano cibo, acqua, medicine e rifugi temporanei". Lo ha detto il presidente Joe Biden nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, confermando le anticipazioni. "Non ci saranno truppe americane sul terreno", ha sottolineato Biden. "Questo molo temporaneo consentirebbe un massiccio aumento della quantità di assistenza umanitaria che arriva ogni giorno a Gaza. Ma anche Israele deve fare la sua parte", ha proseguito il presidente. "Israele deve consentire maggiori aiuti a Gaza e garantire che gli operatori umanitari non si trovino nel fuoco incrociato. Alla leadership di Israele dico questo. L'assistenza umanitaria non può essere una considerazione secondaria o una merce di scambio. Proteggere e salvare vite innocenti deve essere una priorità. Guardando al futuro, l'unica vera soluzione è quella dei due Stati", ha detto ancora Biden.
Fonti Israele: bene il piano Usa sul porto a Gaza
Israele accoglie favorevolmente il piano degli Stati Uniti per costruire un "molo temporaneo" sulla costa di Gaza per fornire aiuti umanitari via mare e coordinerà lo sviluppo del progetto con gli Stati Uniti. Lo ha detto un funzionario israeliano, come riporta Times of Israel. Israele "sostiene pienamente" la creazione di una tale struttura, dice il funzionario in condizione di anonimato, dopo che funzionari statunitensi hanno detto che il presidente Joe Biden avrebbe annunciato nel suo discorso sullo stato dell'Unione che l'esercito americano costruirà un porto per ricevere rifornimenti per i civili nell'enclave palestinese.