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Israele - Hamas, le news del 8 marzo

Houti: “Inaccettabile che l’Italia abbia fermato il nostro attacco, le sue navi a rischio”. Il Papa: “A Gaza la guerra di due irresponsabili”
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Gli Houti yemeniti hanno preso di mira "un certo numero di cacciatorpedinieri statunitensi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden con 37 droni". Lo ha detto oggi il portavoce militare del gruppo sostenuto dall'Iran. Da parte sua, il Comando Usa per il Medio Oriente (Centcom) ha affermato che nella notte le forze statunitensi e alleate hanno abbattuto 15 droni Houti nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Centcom ha definito l'attacco "su larga scala" una minaccia per le navi mercantili, la Marina americana e le navi della coalizione nella regione

I colloqui per cessate il fuoco a Gaza sono ancora in corso, dice Israele

Gli sforzi per garantire un accordo su un cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza sono ancora in corso, secondo una dichiarazione rilasciata dall'agenzia di intelligence israeliana Mossad, nonostante le deboli speranze di una tregua durante il mese sacro musulmano del Ramadan. Il capo del Mossad David Barnea si è incontrato venerdì con il suo omologo americano William Burns per promuovere un accordo che vedrebbe il rilascio degli ostaggi, ha detto il Mossad in una dichiarazione distribuita dall'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Qatar minaccia di espellere capi Hamas senza intesa su ostaggi

Doha minaccia di espellere i leader di Hamas dal Qatar se non riusciranno a convincerli ad accettare un accordo sugli ostaggi israeliani. Lo riferisce il Wall Street Journal che cita un funzionario di Hamas e uno egiziano. Il Qatar ospita l'ufficio politico di Hamas, compreso il suo leader, Ismail Haniyeh. Tuttavia, Husam Badran, un alto funzionario del gruppo terroristico, nega tale affermazione e sostiene che senza un accordo, la violenza aumenterà durante il mese sacro musulmano del Ramadan. "Non abbiamo detto che i negoziati sono stati interrotti. Siamo la parte più propensa a fermare questa guerra", afferma al Wsj. Badran sostiene che le condizioni poste per un accordo sugli ostaggi includono un cessate il fuoco permanente, il ritorno degli sfollati nel Nord di Gaza, l'aumento degli aiuti umanitari e il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia. Mentre Israele vuole una tregua più limitata e ha promesso che continuerà l'offensiva per eliminare il gruppo terroristico e liberare tutti gli ostaggi. Badran, scrive il Wsj, incolpa il primo ministro Benjamin Netanyahu per la mancanza di una svolta nei colloqui, sostenendo che "si rifiuta di affrontare qualsiasi cosa sul tavolo".

Al Sisi, 90 miliardi di dollari per ricostruire Gaza

I costi per la ricostruzione della Striscia di Gaza potrebbero raggiungere i 90 miliardi di dollari. Lo ha detto il presidente egiziano Al Sisi in un incontro con le Forze Armate in occasione della Giornata dei Martiri affermando che nella Striscia "si sta consumando una grande tragedia, una sfida per l'Egitto e per l'intera regione". "Siamo responsabili della protezione delle nostre terre e dei nostri confini ereditati da migliaia di anni - ha aggiunto il presidente egiziano - e non cesseremo di lavorare per un cessate il fuoco e portare aiuti". In proposito ha precisato che l'Egitto vuole tenere aperto il valico di Rafah per 24 ore al giorno, ma che nonostante questo gli aiuti risultano insufficienti. "Ma l'Egitto non può tradire i palestinesi e continuiamo a preoccuparci della loro protezione e soccorso", ha concluso.

Mossad, Hamas vuole infiammare la regione nel Ramadan

L'intelligence israeliana sostiene che Hamas sta inasprendo le condizioni per il rilascio degli ostaggi allo scopo di "fortificare la sua posizione" e di "mettere a fuoco la regione durante il Ramadan", che comincerà domani.

Da Turchia e Usa appello per cessate il fuoco

Turchia e Stati Uniti lanciano un appello per un cessate il fuoco che ponga fine alle operazioni militari israeliane a Gaza e perché gli aiuti umanitari raggiungano al più presto la popolazione civile della Striscia.
Un comunicato congiunto da parte dei due Paesi è stato diramato al termine di una visita di due giorni negli Stati Uniti del ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. Il capo della diplomazia di Ankara ha avuto un bilaterale con il segretario di Stato americano Antony Blinken e un incontro con alcuni rappresentanti del Senato nell'ambito del “meccanismo di cooperazione strategica” avviato nel 2021 tra i due Paesi.
"Turchia e Stati Uniti chiedono la fine degli scontri e che si trovi immediatamente una via per garantire alla popolazione civile accesso agli aiuti umanitari", si legge nel comunicato.

(afp)

Appello Haniyeh a leader mondiali, fermare guerra Gaza

Il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha esortato le nazioni arabe e musulmane a "lavorare a livello politico, legale e diplomatico per fermare l'assalto al nostro popolo". In una dichiarazione diffusa in occasione dell'inizio del mese sacro del Ramadan, Haniyeh afferma che il messaggio è particolarmente rilevante per "le capitali globali che sostengono l'occupazione in modo che possano fare pressione su Israele affinché fermi questa atroce guerra contro Gaza". Sono urgentemente necessari aiuti umanitari per il popolo palestinese e Israele deve aprire i valichi di terra e porre fine all'assedio della Striscia di Gaza, ha affermato il leader palestinese.

Tel Aviv in piazza per le 19 donne ostaggio di Hamas a Gaza

Le famiglie degli ostaggi saranno di nuovo in piazza questa sera a Tel Aviv in particolare per ricordare - all'indomani dell'8 marzo e del Rapporto Onu sulle violenze sessuali subite - che ci sono 19 donne tra i rapiti nelle mani di Hamas a Gaza. La protesta ha come slogan principale, “19 donne ostaggi di Hamas: Giornata internazionale 2024 della donna”. La manifestazione si incentrerà anche sulla necessità di azioni diplomatiche per raggiungere una intesa che porti alla liberazione di tutti gli ostaggi israeliani a Gaza.

Il Papa, “a Gaza la guerra di due irresponsabili”

"Tutti i giorni alle sette del pomeriggio chiamo la parrocchia di Gaza. Seicento persone vivono lì e raccontano cosa vedono: è una guerra. E la guerra la fanno due, non uno. Gli irresponsabili sono questi due che fanno la guerra. Poi non c'è solo la guerra militare, c'è la 'guerra-guerrigliera', diciamo così, di Hamas, un movimento che non è un esercito. È una brutta cosa". Lo dice papa Francesco in una intervista alla Radiotelevisione svizzera in onda il 20 marzo e di cui è stata data un'anticipazione. Alla domanda se però non si debba perdere la speranza di provare a mediare, risponde: "Guardiamo la storia, le guerre che abbiamo vissuto, tutte finiscono con l'accordo".

Sánchez, impegno perché Spagna riconosca Stato palestinese

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che nella legislatura in corso proporrà al Parlamento il riconoscimento dello Stato palestinese "fuori di convinzione morale, perché è una causa giusta, ma anche perché è l'unico modo in cui i due Stati, Israele e Palestina, possono vivere e coesistere". Lo ha detto in un discorso a Bilbao in occasione dell'omaggio del Psoe all'ex primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero, come riporta l'emittente Rtve.

Wafa, almeno 10 morti in un raid su una casa a Nuseirat

Almeno 10 civili palestinesi sono stati uccisi, compresi bambini, oggi in un attacco aereo israeliano contro una casa nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa citando fonti secondo cui sono decine i feriti nel raid aereo che ha preso di mira una casa appartenente alla famiglia Naweri.

Houti: “Inaccettabile che l’Italia abbia fermato il nostro attacco, le sue navi sono a rischio”

“Non sarebbe dovuto accadere". È quanto afferma in un'intervista all'Adnkronos il vice capo dell'Autorità per i media degli Ansar Allah (Houti) e presidente del consiglio di amministrazione dell'agenzia di stampa Saba, Nasr al-Din Amer, commentando l'operazione condotta nei giorni scorsi dal cacciatorpediniere “Caio Duilio” che ha abbattuto un drone nello Stretto di Bab al-Mandab. Il drone, aveva spiegato il ministero della Difesa, si trovava a circa sei chilometri dalla nave italiana, in volo verso di essa. "Non abbiamo deciso di prendere di mira le navi dell'Italia, ma il fatto che abbia fermato la nostra operazione è inaccettabile", spiega Amer, uno dei “volti mediatici” degli Houti - gruppo sciita zaydita che controlla ampie zone dello Yemen tra cui la capitale Sanàa - secondo cui "mettersi a protezione delle navi israeliane e americane" espone l'Italia a rischi e, in particolare, "minaccia la sicurezza delle sue navi in futuro"

Vicario della custodia di Terra Santa: “A Gaza parti cesarei senza anestesia”

"Non possiamo rimanere indifferenti nel sapere che 60 mila donne incinte a Gaza soffrono la fame e la malnutrizione nella loro condizione delicata e importante: dare la vita". Lo sottolinea padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa. "Le donne di Gaza partoriscono in pessime condizioni igieniche e con poche forze. Affrontano parti cesarei senza anestesia - racconta in una testimonianza al Sir - in ospedali privi di elettricità, acqua e medicine". In questi giorni Faltas è nel nostro Paese per seguire i bambini gazawi ricoverati in diversi ospedali del nostro Paese dopo esservi arrivati grazie a canali umanitari attivati di concerto con i ministeri della Difesa e degli Esteri e altre associazioni umanitarie

Media: “Ieri incontro tra i capi del Mossad e della Cia sull’accordo per gli ostaggi”

Il direttore del Mossad, David Barnea, ha incontrato ieri, in segreto, l'omologo della Cia, Bill Burns, in un Paese della regione per discuter gli sforzi verso un accordo sugli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la testata israeliana Walla. Burns avrebbe aggiornato Barnea sui colloqui avuti in Egitto e Qatar nei giorni scorsi

Media: “Le famiglie dei soldati israeliani a Gaza hanno ricevuto segni di vita”

Famiglie degli ostaggi israeliani ancora a Gaza hanno ricevuto segni di vita da parte di decine dei loro congiunti. Lo ha riferito la tv Canale 12 secondo cui la censura militare ha tuttavia impedito la diffusione di ulteriori dettagli sulla vicenda. Nella Striscia ci sono 134 ostaggi presi da Hamas lo scorso 7 ottobre, ma, secondo l'esercito, 33 di loro sono stati uccisi in cattività. In molti stimano però che il numero potrebbe essere superiore.

Mar Rosso, l’esercito francese distrugge quattro droni nel golfo di Aden

Una nave da guerra francese e aerei da combattimento hanno distrutto quattro droni da combattimento povenienti dallo Yemen e che si stavano dirigendo verso una missione navale europea nel Golfo di Aden. È quanto fa sapere l'esercito francese. "Questa azione difensiva ha contribuito direttamente alla protezione della nave mercantile True Confidence, battente bandiera delle Barbados, che è stata colpita il 6 marzo e viene rimorchiata, così come altre navi commerciali in transito nella zona", si legge in una nota.

Gaza: “Le vittime dal 7 ottobre sono 30.960”

Il nuovo bilancio del ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas, parla di 30.960 morti, 82 dei quali nelle ultime 24 ore. Il bollettino aggiornato riferisce inoltre di 72.524 feriti da quel giorno, quando sono iniziate le operazioni militari israeliane nell'enclave palestinese dopo l'attacco di Hamas in Israele

Erdogan: “Sosteniamo fermamente i leader di Hamas”

"La Turchia è un Paese che parla molto apertamente e chiaramente con i leader di Hamas e li sostiene fermamente". Lo ha dichiarato il presidente rurco Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso alla 53a Assemblea generale ordinaria della Fondazione per la diffusione della scienza a Istanbul, come riporta l'agenzia Anadolou. "I testimoni più vicini della lotta sincera della Turchia per la causa palestinese sono i nostri fratelli e sorelle palestinesi con tutti i loro gruppi", ha detto ancora il presidente turco

(reuters)

La Svezia riprende i finanziamenti all’Unrwa

La Svezia ha annunciato la decisione di riprendere i finanziamenti all'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi, con un primo stanziamento di 20 milioni di dollari. Una decisione che Stoccolma ha preso, ha chiarito, dopo aver avuto garanzie che verranno fatti controlli aggiuntivi sulle spese effettuate e sul personale. I finanziamenti erano stati sospesi dopo che era emerso il coinvolgimento di alcuni dipendenti nell'attacco sferrato da Hamas contro il sud di Israele lo scorso 7 ottobre. "Il governo ha stanziato 400 milioni di corone all'Unrwa per l'anno 2024. La decisione di oggi riguarda un primo pagamento di 200 milioni di corone", afferma il governo svedese in una nota

Usa: “I nostri lanci umanitari non hanno ucciso palestinesi”

Il Comando statunitense per il Medio Oriente (Centcom) ha smentito le notizie secondo cui la morte di civili palestinesi ieri nella Striscia di Gaza sarebbe stata provocata da lanci di pacchi di aiuti umanitari Usa. "Siamo a conoscenza di segnalazioni di civili uccisi a seguito di lanci umanitari. Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie di coloro che sono stati uccisi - si legge in un messaggio di Centcom pubblicato su X -. Contrariamente ad alcuni rapporti, questo non è stato il risultato dei lanci aerei statunitensi". Ieri la televisione pubblica israeliana Kan aveva riferito da fonti nella Striscia che cinque palestinesi sono rimasti uccisi a causa di lanci difettosi di aiuti umanitari a ovest di Gaza City

Houti: “Attaccati cacciatorpedinieri Usa con 37 droni”

Gli Houti yemeniti hanno preso di mira "un certo numero di cacciatorpedinieri statunitensi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden con 37 droni". Lo ha detto oggi il portavoce militare del gruppo sostenuto dall'Iran, Yahya Sarea, al canale tv Al-Masirah di proprietà degli Houti. Da parte sua, il Comando Usa per il Medio Oriente (Centcom) ha affermato che nella notte le forze statunitensi e alleate hanno abbattuto 15 droni Houthi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Centcom ha definito l'attacco "su larga scala" una minaccia per le navi mercantili, la Marina americana e le navi della coalizione nella regione

Usa: “Condotto un raid di autodifesa contro gli Houti: distrutti 15 droni”

Il Comando centrale Usa (Centcom) ha spiegato in un tweet che nelle prime ore di oggi, "tra le 4 e le 6 e 30 (ora di Sanàa), i terroristi Houti sostenuti dall'Iran hanno condotto un attacco su larga scala con veicoli aerei senza pilota (droni) nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden". Ritenendo che i droni "rappresentavano una minaccia imminente per le navi mercantili, la Marina americana e le navi della coalizione nella regione" hanno risposto e "abbattuto 15 droni". Si tratta di azioni che "sono intraprese per proteggere la libertà di navigazione e rendere le acque internazionali più sicure e protette", aggiunge il Centcom

Pentagono: per il molo Usa a Gaza 1-2 mesi e 1000 militari

Sarà necessario almeno un mese o forse due perché le forze armate Usa costruiscano il molo galleggiante e una strada rialzata per fornire aiuti umanitari a Gaza, come ha ordinato Joe Biden: lo ha detto il portavoce del Pentagono Patrick Ryder, secondo cui l'operazione richiederà probabilmente fino a 1.000 militari per essere completata.

Denuncia Oms: a Gaza 5 mesi in condizioni infernali

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ha ribadito gli appelli per un cessate il fuoco a Gaza, condannando quelli che ha definito "cinque mesi vissuti in condizioni infernali" nell'enclave palestinese. "Quasi 31.000 persone hanno perso la vita, oltre 72.000 sono state ferite, migliaia sono i dispersi e gli sfollati", ha scritto in un post su X. "406 attacchi all'assistenza sanitaria, 118 operatori sanitari sono in detenzione, 1 ospedale su 3 è solo parzialmente o minimamente funzionante", ha osservato. "Quando tutto ciò sarà abbastanza?", ha chiesto concludendo il suo post sul suo profilo social.

Il Canada riattiva il finanziamento all'Unrwa, primo Paese G7: “Disastrosa situazione umanitaria”

Il Canada ha annunciato di aver ripreso il finanziamento dell'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), oltre un mese dopo averlo sospeso insieme ad una quindicina di Paesi. L'Unrwa è al centro delle polemiche da quando, alla fine di gennaio, Israele ha accusato 12 dei suoi dipendenti di essere coinvolti nell'attacco del 7 ottobre compiuto dal movimento palestinese Hamas. "Annuncio la ripresa dei finanziamenti all'Unrwa da parte del Canada", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo internazionale Ahmed Hussen durante una conferenza stampa. Questa decisione è stata presa "a causa della disastrosa situazione umanitaria sul terreno", ha spiegato, sottolineando che il Canada è il "primo Paese del G7 a riprendere i finanziamenti".

Biden: “Sembra difficile una tregua entro il Ramadan”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avvertito che sarà "difficile" garantire un cessate il fuoco tra Israele e Hamas entro il mese sacro musulmano del Ramadan. "Sembra difficile", ha detto Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto se un accordo per fermare il conflitto, che dura da cinque mesi, possa essere raggiunto entro il Ramadan, che dovrebbe iniziare già domenica.

Idf: raid contro Hezbollah dopo lancio di razzi su Israele

Gli aerei da israeliani hanno effettuato attacchi aerei su obiettivi di Hezbollah, dopo che l'esercito ha dichiarato di aver rilevato diversi lanci di razzi dal sud del Libano, lo scrive la Cnn. L'Idf ha affermato di aver colpito un complesso militare vicino alla città di Marwahin, "infrastrutture terroristiche" nell'area di Labbouneh e una postazione militare vicino al villaggio di Ayta ash Shab, dove l'Idf afferma di aver rilevato numerosi lanci durante la giornata. "Dopo l'attacco alla postazione militare, sono state identificate esplosioni secondarie, indicando che le armi erano collocate all'interno della postazione", ha affermato l'Idf.

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