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Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 marzo

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Russia, media: sostituito il comandante della Marina

Il comandante della Marina russa, l'ammiraglio Nikolaj Evmenov è stato destituito e sostituito con l'ammiraglio Aleksandr Moiseev, ex capo della Flotta del Nord. Lo riporta il giornale Izvestija citando fonti anonime. Il sito del ministero della Difesa russa non ha fornito alcuna notizia in proposito, mentre Izvestija non fornisce una motivazione per la sostituzione. Se confermato, il cambiamento avverrebbe dopo che la Flotta russa sul Mar Nero ha sofferto considerevoli perdite a causa degli attacchi di missili e droni marittimi ucraini.

Russia, distrutto un drone vicino a San Pietroburgo

I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto un drone nella regione di San Pietroburgo. Lo ha riferito il capo della regione, Aleksandr Drozdenko, secondo quanto riporta Ria Novosti. "Postazioni di sorveglianza sul territorio della regione hanno rilevato un veicolo aereo senza pilota di tipo aeronautico. È stato introdotto un regime di chiusura dello spazio aereo. Le forze di difesa aerea hanno distrutto l'oggetto vicino al villaggio di Fornosovo, distretto di Tosnensky", ha scritto Drozdenko nel canale Telegram.

Varsavia al Papa, “la pace se Putin ritira il suo esercito”

"Che ne dite, per equilibrio, di incoraggiare Putin ad avere il coraggio di ritirare il suo esercito dall'Ucraina? La pace si realizzerebbe immediatamente senza bisogno di negoziati". Così ha commentato su X il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski in riferimento alle parole del Papa secondo cui "è più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare".

Revocate limitazioni ad aeroporto San Pietroburgo

L'Agenzia federale russa per il trasporto aereo ha revocato le limitazioni sulle attività dell'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo. Lo scalo funziona normalmente e tre voli sono stati dirottati su altri aeroporti. Lo riporta Ria Novosti. "Alle 18.22 ora di Mosca (le 16.22 italiane, ndr) sono state revocate le restrizioni temporanee per l'aeroporto di San Pietroburgo. Durante la loro validità (dalle 17.00 ora di Mosca), tre voli sono stati inviati ad aeroporti alternativi", si legge in una nota.

Vasto incendio in un hangar vicino allo scalo, chiuso l'aeroporto di San Pietroburgo

L'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo ha sospeso l'attività per motivi di sicurezza, ha reso noto l'agenzia russa per il trasporto aereo citata dalla Tass. Secondo Baza, media russo vicino ai servizi speciali, la chiusura dell'aeroporto per arrivi e partenze è stata decisa a causa di un vasto incendio alla periferia di San Pietroburgo. Secondo Rbc-Ukraine il rogo si è diffuso in un hangar vicino all'aeroporto, dove è andata a fuoco un'area di mille metri quadrati. Ci sarebbero due persone ferite, la causa dell'incendio non è stata resa nota.

Kiev: “I russi usano a Zaporizhzhia granate con gas soffocante”

I russi hanno iniziato a fare un uso più frequente di munizioni velenose, soprattutto nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha affermato l'ufficiale ucraino Dmytro Lykhoviy, portavoce del gruppo operativo e strategico delle truppe Tavria, durante un intervento alla tv statale, come riporta Unian. Secondo l'ufficiale, nell'ultima settimana i soldati russi hanno sganciato circa 50 volte dai droni granate con gas lacrimogeno soffocante simile alla cloropicrina. "Solo ieri sono state lanciate 15 munizioni di questo tipo, quasi tutte nel settore di Zaporizhzhia", ha aggiunto Lykhoviy, "quando il nemico non riesce a prendere le nostre trincee con l'artiglieria classica o con l'attacco dei droni, usa questi gas soffocanti".

Kuleba: “La nostra bandiera è gialla e blu, non ne alzeremo altre”

"La nostra bandiera è gialla e blu. Questa è la bandiera con la quale viviamo, moriamo e vinciamo. Non alzeremo mai altre bandiere". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo le parole del papa sulla "bandiera bianca". "Ringraziamo Sua Santità Papa Francesco per le sue costanti preghiere per la pace, e continuiamo a sperare che dopo due anni di guerra devastante nel cuore dell'Europa, il Pontefice trovi l'opportunità di compiere una visita apostolica in Ucraina per sostenere oltre un milione di ucraini cattolici, oltre cinque milioni di greco-cattolici, tutti cristiani e tutti ucraini".

Media: “Iniziata la produzione di droni iraniani in Russia”

Il magazine online statunitense The Warzone pubblica sul suo sito un breve video del nuovo impianto russo in cui Mosca assembla su licenza una versione aggiornata dei droni kamikaze iraniani Shahed utilizzati nella guerra contro l'Ucraina. Il video - di 17 secondi, ripreso dal media bielorusso Nexta - mostra per la prima volta l'interno di quello che sarebbe lo stabilimento di Yelabuga, nella regione di Tatarstan, nella Russia sudorientale. Le immagini mostrano file di decine di droni di colore bianco e nero disposti in posizione verticale. I velivoli riportano sulle ali la scritta 'Geranio' in cirillico.

Francia: “Con Mosca serve il linguaggio dei rapporti di forza”

"Come si fa a pensare che di fronte a una potenza espansionista, a un paese imperialista, ci si possa permettere di fare un passo di lato? Significherebbe dargli la possibilità di approfittarne per andare avanti. Noi dobbiamo parlare lo stesso linguaggio della Russia, quello dei rapporti di forza. Siamo molto ingenui a pensare che dovremmo fissare noi i nostri limiti, mentre è la Russia a violare il diritto internazionale": lo ha detto la ministra degli Esteri francese, Stéphane Séjourné, in un'intervista pubblicata oggi da La Tribune Dimanche.

Intelligence Gb, “L’Ucraina accelera l’allestimento di posizioni difensive al fronte”

L'Ucraina "ha quasi certamente" accelerato l'allestimento di posizioni difensive in diverse aree al fronte. E' quanto rileva l'ultimo aggiornamento dell'intelligence militare britannica diffuso dal ministero della Difesa di Londra, che parla di "denti di drago" per fermare l'avanzata di carri armati, "fossati, trincee della fanteria, campi minati e posizioni difensive fortificate". "E' molto probabile che l'espansione delle linee difensive ridurrà la capacità della Russia di avanzare o sfruttare successi tattici", si legge nella valutazione diffusa via X. Secondo il rapporto, gli sviluppi sono indicativi del "carattere di logoramento" del conflitto e tentativi di sfondamento saranno "molto probabilmente accompagnati da un numero elevato di perdite".

Ucraina, ambasciata presso la Santa Sede: “Qualcuno parlò di negoziare con Hitler?”

"È molto importante essere coerenti! Quando si parla della terza guerra mondiale, che abbiamo ora, è necessario imparare le lezioni dalla seconda guerra: qualcuno allora ha parlato seriamente di negoziati di pace con Hitler e di bandiera bianca per soddisfarlo?". È quanto si legge in un post pubblicato dall'ambasciata ucraina presso la Santa Sede dopo l'intervista del Papa alla Radio televisione Svizzera a proposito della guerra in Ucraina. "La lezione è solo una: se vogliamo finire la guerra, dobbiamo fare di tutto per uccidere il Dragone!", prosegue il messaggio dell'ambasciata.

Gentiloni: “Fondamentale mantenere il sostegno a Kiev”

"La battaglia per sostenere l'Ucraina per tutto il tempo che sarà necessario deve rimanere fondamentale". Lo ha detto il commissario europeo per l'economia Paolo Gentiloni, intervenendo con un videomessaggio al convegno l'Europa che vogliamo organizzato da Energia popolare a Milano.

Il Papa durante l’Angelus: “Cessino le ostilità in Ucraina”

Papa Francesco ha lanciato un nuovo messaggio sul conflitto in Ucraina questa mattina, dopo le controverse dichiarazioni di ieri (“L’Ucraina abbia il coraggio della bandiera bianca”). Il pontefice ha lanciato un appello a entrambe le parti: “Cessino le ostilità”, ha detto.

Mosca: “Il Papa parla all’Occidente, non a Kiev”

Nel suo appello per i negoziati, Papa Francesco non sta parlando a Kiev, ma all'Occidente, che usa l'Ucraina come "uno strumento" per le sue "ambizioni". Lo ha detto all'Ansa la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Per come la vedo io - ha sottolineato la portavoce - il Papa chiede all'Occidente di mettere da parte le sue ambizioni e ammettere che si è sbagliato". Quanto alla Russia, "noi non abbiamo mai bloccato i negoziati", ha affermato Zakharova.

Padre Faltas: “Chi negozia non è sconfitto, il Papa chiede la pace”

"Coraggio di negoziare? Chi cerca di negoziare non ha perso, chi cerca la mediazione di una terza parte per arrivare ad una soluzione del conflitto non è uno sconfitto. Condivido ogni sua parola e ho sempre affermato che solo Papa Francesco chiede la pace partendo dalla sola e unica strada: cessare il fuoco e dialogo". Così a LaPresse il vicario della Custodia di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas, in merito all'intervista di Papa Francesco alla Radiotelevisione svizzera. "Chi vede la distruzione del suo popolo deve avere il coraggio di trovare la via della pace attraverso ogni possibilità di negoziato - aggiunge padre Faltas. Coloro che continuano a trascinare i popoli nel baratro sono irresponsabili che, dopo tante morti e tanta distruzione, dovrebbero fermare il tempo della guerra riportando l'umanità ad una vita dignitosa. Papa Francesco vuole la pace ma chiede l'equilibrio che nasce dalla responsabilità e il coraggio di scelte umane".

Ucraina, il capo della chiesa greco-cattolica: “Vinceremo”

"L'Ucraina vincerà". Ne è convinto Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, che in un'intervista con The Good Newsroom diffusa dopo le parole di Papa Francesco sulla necessità che Kiev sieda al tavolo del negoziato, incoraggia gli americani a non abbandonare l'Ucraina. "Per favore, sostenete la gente semplice dell'Ucraina", ha aggiunto, e ha incoraggiato il sostegno continuo all'opera caritativa della Chiesa in Ucraina perchè, ha detto, "la solidarietà salva vite".

Zelensky, “La follia russa deve perdere questa guerra”

"Più dichiarazioni assurde escono da Mosca, maggiore deve essere la nostra forza. Solo la forza della nostra protezione della vita, la nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi possono riportare la Russia a uno stato di sobrietà almeno parziale. La follia russa deve perdere questa guerra. Faremo di tutto per questo". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui suoi social.

Cnn: “Una nuova bomba russa è l’inferno per i militari ucraini”

Si chiama Fab-1500. E per i soldati ucraini è "l'inferno". È la “nuova” potente bomba che la Russia ha iniziato a usare e che, riferisce la Cnn, ha decimato le difese ucraine. Un'arma di era sovietica convertita in una bomba planante, da 1,5 tonnellate di cui la metà fatta da esplosivi ad alto potenziale, in grado di provocare un cratere largo 15 metri. Viene sganciata da caccia a una distanza di 60-70 chilometri, fuori dalla portata della maggior parte delle difese aeree ucraine, sottolinea la rete americana. E' la più potente delle 'dumb bombs' di epoca sovietica convertite in un sito vicino Mosca in quella che viene definita come una versione economica ma potente di un missile.

Russia un drone ucraino colpisce un terminal petrolifero nella città di Kursk

Un drone ucraino ha colpito un terminal petrolifero a Kursk dopo essere stato abbattuto dalla contraerea russa. Nella regione di confine russa di Kursk, l'allarme antiaereo è stato attivato questa mattina, secondo il governatore regionale, Roman Starovoit, che ha invitato la popolazione a rifugiarsi in locali con muri solidi e senza finestre. Un missile è caduto nella città di Kulbaki, provocando un incendio in una casa e la morte di una civile, il cui marito è rimasto ustionato. Anche un'altra casa nella città rimasta parzialmente senza elettricità è stata danneggiata Altri 4 droni sono stati abbattuti sulla regione di confine di Belgorod.

Ucraina: comunità Kiev in Italia, parole del Papa sconvolgenti

"Le parole di papa Bergoglio sul 'coraggio di alzare la bandiera bianca', sul 'negoziare quando vedi che sei sconfitto' sono sconvolgenti, imbarazzanti e profondamente offensive nei confronti di un popolo che da oltre due anni cerca di sopravvivere alla terribile e criminale aggressione russa". Lo ha dichiarato Oles Horodetskyy, presidente dell'Associazione cristiana degli ucraini in Italia. "Alla richiesta di arrenderci del boia del Cremlino rispondiamo con la resistenza. Mai avremmo immaginato di ricevere la stessa richiesta dal nostro Papa, capo della Chiesa Cattolica e predicatore del Vangelo. Per un cristiano è inaccettabile arrendersi al male e al peccato che rappresenta oggi la Russia di Vladimir Putin. Difendere la propria vita e la propria casa è un dovere sacrosanto di ogni cittadino". "Proprio in questo momento difficile - ha proseguito Horodetskyy - quando gli aiuti americani sono bloccati e l'Ucraina rischia di rimanere isolata e in balia dell'aggressore, sentire dal Papa questi infelici appelli è fortemente deludente. L'Ucraina non è stata sconfitta e non abbiamo visto alcuna volontà di arrendersi da parte del nostro popolo. Ci aspettiamo dal Papa una forte condanna dei peccati russi di aggressione, di assassinio di massa, di violenza e distruzione. Ci aspettiamo dal Papa un appello a Putin di fermare l'aggressione e andarsene dall'Ucraina. Ci aspettiamo dal Papa di essere un promotore di una pace giusta e non certo un alleato morale dell'aggressore". "La parola ha una grande importanza - ha concluso Horodetskyy - soprattutto quando è la parola del Pontefice, e bisogna usarla con molta prudenza e responsabilità per non danneggiare la Chiesa di Cristo e la fede dei suoi devoti".

Mosca: abbattuti 4 droni ucraini nella regione di Belgorod

La difesa aerea russa ha abbattuto la notte scorsa quattro droni ucraini nella regione di Belgorod: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, come riporta la Tass. "Tentativi del regime di Kiev di commettere un atto terroristico utilizzando droni ad ala fissa contro strutture nel territorio della Federazione Russa sono stati impediti durante la notte scorsa. I sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutti due velivoli senza pilota ucraini sul territorio della regione di Belgorod", ha dichiarato il ministero in un primo comunicato. In una nota successiva, il ministero ha aggiunto che "verso le 06:40 ora di Mosca" (le 4:40 in Italia) atri due droni ucraini sono stati distrutti nella stessa regione.

Mosca, studente rinomina la sua rete wi-fi con slogan ucraino: condannato

Un tribunale di Mosca ha imposto una condanna a 10 giorni di carcere a uno studente che ha cambiato il nome della sua rete wifi in 'Slava Ucraina', slogan delle forze di Kiev. Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa Ria-Novosti. Cambiando il nome preinstallato della sua rete wi-fi, lo studente dell'Università Statale di Mosca ha "propagandato lo slogan dei nazionalisti ucraini", ha stabilito il tribunale nel suo verdetto. Il tribunale lo ha giudicato colpevole di "esposizione pubblica di simbologia nazista o di simboli di organizzazioni estremiste" e ha confiscato il suo router wifi, ha aggiunto la fonte. Secondo il dossier consultato da Ria-Novosti, un agente di polizia aveva precedentemente segnalato la rete, il cui nome era considerato problematico. Dall'inizio dell'offensiva russa in Ucraina, il 24 febbraio 2022, le autorità russe hanno represso con migliaia di multe e dure pene detentive qualsiasi critica pubblica all'operazione del Cremlino o al sostegno alle forze ucraine.

Russia bombarda regione Donetsk, un morto

Un civile ucraino è stato ucciso in seguito ai bombardamenti delle truppe russe nella regione di Donetsk. Lo fende noto la Procura regionale di Donetsk. L’esercito russo ha bombardato il villaggio di Ocheretino, nel distretto di Pokrovsky. Un proiettile nemico è esploso vicino a una casa, provocando ferite da schegge a un uomo di 63 anni. Al momento dell'esplosione l'uomo si trovava nel suo cortile. I russi hanno anche attaccato la città di Chasov Yar, nel distretto di Bakhmut. Un uomo di 46 anni è stato colpito in strada, inutili i soccorsi.

Biden: “Trump riceve Orban alleato di Putin, cerca consenso di tutti i dittatori”

Il presidente Usa Joe Biden, in comizio in Georgia, ha criticato la scelta di Donald Trump di ricevere in Florida la visita del premier ungherese Viktor Orban, alleato del leader russo Vladimir Putin. Trump, ha dichiarato Biden, "sta cercando di strappare il consenso a tutti gli aspiranti dittatori e delinquenti autoritari in tutto il mondo".

(afp)

Orbán: “Presidente Trump, portaci la pace”

Uno schiaffo a Joe Biden sferrato dal premier ungherese Viktor Orban che nella sua vista negli Stati Uniti incontra Donald Trump e lo incorona con un tweet: “Abbiamo bisogno di leader nel mondo che siano rispettati e che possano portare la pace. Lui è uno di questi! Torni a portarci la pace, signor Presidente!”. Il tycoon lo accoglie con Melania, “un grande leader”. Biden lo attacca. “Sapete con chi si incontra oggi a Mar-a-Lago? Con l'ungherese Orban, che ha dichiarato apertamente di non ritenere che la democrazia funzioni e di cercare la dittatura. Io vedo un futuro in cui difenderemo la democrazia, anziché sminuirla", a detto in un comizio alla periferia di Philadelphia e il premier ungherese “sta cercando una dittatura”.

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