Germania: caso intercettazioni, anche capo Luftwaffe su linea non protetta
Alla conversazione dei militari tedeschi sulle possibilità operative del missile da crociera Taurus in Ucraina intercettata e poi diffusa in Russia era collegato tramite una linea non protetta anche il capo di Stato maggiore dell'aeronautica militare tedesca (Luftwaffe), il generale Ingo Gerhartz. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Boris Pistorius, davanti alla commissione difesa del Bundestag, come riporta Tagesschau. Gerhartz è stato il secondo di quattro partecipanti ad essere collegato tramite una linea non protetta. In precedenza era stato riportato che uno dei partecipanti, il generale di brigata aerea Frank Graefe, si era collegato con una linea non sicura da Singapore. Secondo Pistorius, che aveva parlato di "errore individuale", non sono trapelati dati. Il ministro ha sottolineato ancora una volta che occorre attendere le indagini prima di possibili conseguenze disciplinari per i miliari coinvolti. "Non sono disposto, e voglio chiarirlo ancora una volta, a cadere nei trucchi di Putin e a licenziare i miei migliori ufficiali, che abbiano commesso un errore o meno", ha detto Pistorius, evidenziando che "sarebbe esattamente quello che Vladimir Putin si aspetta da noi".
Cia, non concedere aiuti a Kiev alimenterà le ambizioni Cina
"Senza aiuti l'Ucraina è destinata a perdere terreno. E le conseguenze andrebbero ben al di là di Kiev: se gli Stati Uniti non aiuteranno l'Ucraina questo alimenterà i dubbi dei nostri alleati sull'affidabilità dell'America e alimenterà le ambizioni della Cina". Lo ha detto il capo della Cia William Burns in un'audizione in Senato, durante la quale le agenzie di intelligence americane hanno ribadito come a loro avviso la Russia non vuole uno scontro diretto con gli Stati Uniti o la Nato.
Zelensky, avanzata russa "fermata", al fronte va meglio
"L'avanzata della Russia è stata fermata" e la situazione al fronte è "decisamente migliore": se ne dice certo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, di fatto in controtendenza rispetto alle recenti valutazioni sulla campagna militare russa in Ucraina. "Posso darvi le ultime informazioni: la situazione è decisamente migliore rispetto agli ultimi tre mesi", ha assicurato in un'intervista alla televisione francese Bfmtv e al quotidiano Le Monde. L'avanzata russa "è proseguita nell'est del Paese, ma oggi il nostro comando, i nostri soldati l'hanno fermata".
Zelensky a Macron, vostri soldati non moriranno in Ucraina
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha risposto stasera in un'intervista su Bfm Tv, all'ipotesi lanciata dal presidente Emmanuel Macron di eventuali truppe di paesi europei sul suolo ucraino: "Fino a quando l'Ucraina resiste - ha detto Zelenksy - l'esercito francese può restare sul territorio francese". Il presidente ucraino ha poi voluto assicurare ai francesi: "I vostri figli non moriranno in Ucraina", poiché, ha aggiunto, l'Ucraina non è membro della Nato.
Stoltenberg a Papa Francesco: arrendersi non porta la pace
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, accogliendo a Bruxelles il primo ministro svedese Ulf Kristersson, ha risposto a papa Francesco, pur senza mai nominarlo, dopo che il pontefice, secondo le anticipazioni di un'intervista rilasciata alla Radio Televisione Svizzera, ha parlato, riferendosi a Kiev, del "coraggio" di chi alza "bandiera bianca" e negozia, per evitare conseguenze peggiori, in futuro, per il proprio popolo.
"Il sostegno della Nato all'Ucraina - ha scandito Stoltenberg - salva vite e deve continuare. Il presidente Vladimir Putin ha iniziato questa guerra e potrebbe mettervi fine oggi, ma l'Ucraina non ha questa opzione. Arrendersi non è pace. Dobbiamo continuare a rafforzare Kiev, per dimostrare a Putin che non otterrà quello che vuole sul campo di battaglia. Deve sedersi e negoziare una soluzione per cui l'Ucraina venga riconosciuta e prevalga come nazione sovrana e indipendente".
Baerbock: “Non capisco le parole del Papa, dov’è il Pontefice? Bisogna vedere il fronte”
La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock critica le parole del Pontefice sulla guerra in Ucraina e sul "coraggio" che gli ucraini dovrebbero avere ad "alzare bandiera bianca e negoziare". "Davvero non lo capisco", ha affermato, citata da Ard. Bisogna andare sulla linea del fronte, "vedere un asilo bombardato, parlare con le donne, con i bambini i cui amichetti sono stati rapiti nell'est" per capire la realtà della guerra in Ucraina, ha precisato, ricordando che la maggioranza dei minorenni deportati in Russia non è tornata in Ucraina, malgrado gli sforzi dei mediatori. "Mi chiedo, dove sia il Papa. Il Papa deve conoscere queste cose", ha aggiunto. "Se non dimostriamo forza ora, non ci sarà pace", ha quindi sottolineato.
Putin firma legge per bando a pubblicità su agenti stranieri
Il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato il provvedimento che proibisce ai distributori di pubblicità di lavorare con agenti stranieri ma anche ad agenti stranieri di pubblicizzare i loro post, articoli e media. Violazioni saranno punite con sanzioni fino a 50mila rubli (559 euro), per gli individui, e 500mila per le entità. Dopo la seconda violazione, un agente straniero rischia di essere condannato fino a due anni i carcere. La giornalista Katerina Gordeeva aveva annunciato il mese scorso, dopo l'approvazione del provvedimento da parte della Duma di Stato, la chiusura del suo canale Youtube. Ma ha poi deciso di fare marcia indietro in seguito alle richieste degli utenti.
Un altro giornalista importante Aleksei Pivovarov aveva anticipato la sua intenzione di dimettersi dal sito di notizie indipendente Redaktsiya che aveva fondato nel 2019, prima di essere dichiarato agente straniero nel 2022. Il video blogger Ilya Varlamov, agente straniero dal marzo dello scorso anno, ha reso noto che probabilmente dovrà chiudere il suo canale Youtube, unica piattaforma social ancora aperta in Russia i cui contenuti tuttavia saranno limitati considerevolmente con la legge entrata in vigore oggi con la firma di Putin.
Orban: “Se sarà eletto Trump non darà un centesimo a Kiev”
Donald Trump "non darà un centesimo" all'Ucraina se verrà rieletto presidente degli Stati Uniti. Lo ha riferito il premier ungherese Viktor Orban alla stampa di Budapest, dopo l'incontro che ha avuto con il tycoon in Florida.
"Non darà un centesimo nella guerra Ucraina-Russia. Pertanto, la guerra finirà, perché è ovvio che l'Ucraina non può reggersi sulle proprie gambe". Orban ha anche aggiunto che Trump ha "un piano dettagliato" per porre fine alla guerra in Ucraina, iniziata due anni fa con l'invasione russa.
Mosca: “Militari Nato in Ucraina? Lo sapevamo già”
La Russia è già a conoscenza del fatto che in Ucraina operano militari della Nato, perché "è impossibile nasconderlo". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in un'intervista alla testata Izvestia, dopo che il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha ammesso che militari dell'Alleanza sono presenti in Ucraina. Secondo Zakharova, gli Usa, la Gran Bretagna e altri Paesi occidentali conducono una "guerra ibrida" contro la Russia con la partecipazione di "istruttori delle forze speciali, esperti, specialisti dai rispettivi dipartimenti militari dei Paesi Nato".
Biden: “Rispetto per il Papa ma la Pace dipende da Mosca”
"Il presidente Biden ha grande rispetto per Papa Francesco e si unisce a lui nelle preghiere per la pace in Ucraina che potrebbe essere raggiunta se la Russia decidesse di mettere fine a questa guerra ingiusta e non provocata e ritirasse le sue truppe dal territorio sovrano dell'Ucraina". Lo ha detto all'Ansa un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa a proposito delle dichiarazioni del Papa. "Sfortunatamente continuiamo a non vedere alcun segno che Mosca voglia mettere fine a questa guerra e per questo siamo impegnati a sostenere Kiev nella sua difesa contro l'aggressione russa", ha sottolineato il funzionario.
Il ministro degli Esteri polacco: “La Nato è già presente on the ground in Ucraina”
"Personale militare della Nato è già presente in Ucraina". Lo ha dichiarato durante una conferenza il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, senza precisare la loro nazionalità. "Vorrei ringraziare gli ambasciatori di quei Paesi che hanno preso questo rischio. Questi Paesi sanno chi sono, ma non posso rivelarli. Contrariamente ad altri politici, non li elencherò", ha affermato Sikorski. Nei giorni scorsi, attraverso un audio trapelato, ufficiali tedeschi avevano suggerito la presenza di militari britannici in Ucraina. Precedentemente il Regno Unito aveva confermato l'invio di piccole unità nel Paese per l'addestramento medico.
Scholz: “Non condivido le dichiarazioni del Papa”
Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, non condivide le dichiarazioni di Papa Franesco secondo cui l'Ucraina dovrebbe trovare il "coraggio di alzare bandiera bianca" e "negoziare". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, in conferenza stampa a Berlino, come riporta la Zdf. Il cancelliere "non è d'accordo con il Papa su questo tema", ha detto Hebestreit, sottolineando che l'Ucraina si sta difendendo da un aggressore. Allo stesso tempo, è stato notato come il portavoce del Papa abbia cercato di chiarire le parole del Papa, ha aggiunto Hebestreit.
La bandiera svedese è stata issata sul quartier generale della Nato a Bruxelles
La bandiera svedese è stata issata al quartier generale della Nato, a Bruxelles, e ora sventola accanto a quelle degli altri 31 alleati. "L'ingresso della Svezia mostra che la porta della Nato resta aperta, nessuno può chiuderla, ogni nazione può scegliere la sua strada e noi abbiamo scelto quella della democrazia", lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg durante la cerimonia.
Nato, Stoltenberg: “Arrendersi non è pace”
"Il sostegno della Nato all'Ucraina salva vite e deve continuare. Il presidente Vladimir Putin ha iniziato questa guerra e potrebbe mettervi fine oggi, ma l'Ucraina non ha questa opzione. Arrendersi non è pace. Dobbiamo continuare a rafforzare Kiev, per dimostrare a Putin che non otterrà quello che vuole". Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in un punto stampa nella sede della Nato a Bruxelles.
La Russia sostituisce il comandante della marina
Il Cremlino avrebbe sostituito il capo della marina russa, l'ammiraglio Nikolai Yevmenov con l'ammiraglio Alexander Moiseev. Lo riporta Sky News, citando i media russi. Blogger militari russi affermano che questo cambiamento sarebbe avvenuto "nel mezzo di una 'completa paralisi' della leadership della flotta riguardo alle nuove minacce". Secondo l'Istituto per gli studi di guerra (Isw) i blogger militari russi, probabilmente, "si riferivano ai recenti attacchi ucraini contro le risorse della flotta del Mar Nero nella Crimea occupata e nei suoi dintorni".
Cremlino, “Personale Nato già presente on the ground in Ucraina”
I servizi speciali russi hanno già da tempo informazioni sulla presunta presenza in Ucraina di persone "legate" direttamente alla Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. "Lo stiamo osservando da vicino, voi sapete che i nostri servizi competenti hanno da tempo informazioni che, in un modo o nell'altro, persone che si definiscono consiglieri e che sono direttamente collegate alla Nato si trovano effettivamente sul territorio dell'Ucraina", ha affermato Peskov.
La ministra tedesca Baerbock: “Sui missili Taurus possibile scambio con Londra”
Se il cancelliere tedesco Olaf Scholz si attiene al suo rifiuto di rifornire Kiev di missili 'Taurus', la ministra degli Esteri Annalena Baerbock parla di un'opzione, quella di uno scambio con Londra. Riferendosi alla disponibilità manifestata dal ministro degli Esteri David Cameron in un'intervista alla Sueddeutsche Zeitung a "lavorare a stretto contatto con i nostri partner tedeschi per aiutare l'Ucraina", Baerbock ha parlato dello scambio come di "per così dire, un'invenzione tedesca". "Abbiamo già organizzato uno scambio analogo, ma con altre armi", ha affermato. Senza entrare nei dettagli, Cameron aveva lasciato aperta la possibilità di un passaggio di missili da crociera tedeschi a Londra in cambio di missili britannici a Kiev. In passato la Germania aveva consegnato carri armati Leopard a paesi terzi, ad esempio la Slovacchia, e questi paesi avevano fornito carri armati di progettazione sovietica all'Ucraina.
Erdogan: “Pronti ad ospitare una conferenza di Pace per l’Ucraina”
La Turchia è pronta a ospitare una conferenza di pace e far sedere al tavolo rappresentanti di Russia e Ucraina. Lo ha ribadito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in occasione della visita del presidente ucraino Volodimir Zelensky a Istanbul della scorsa settimana. "Siamo pronti a organizzare una conferenza di pace che preveda la partecipazione della Russia. Siamo disposti a fare tutto il possibile per risolvere questa crisi e stabilire un negoziato solido che preveda anche la sicurezza per le navi che attraversano il Mar Nero", ha detto Erdogan che ora attende in Turchia il presidente russo Vladimir Putin.
Kiev: “Massiccio attacco di droni russi su Odessa”
Le forze russe hanno lanciato nella notte un massiccio attacco di droni contro la città di Odessa, causando danni alle infrastrutture e alle case. Lo ha riferito il Comando operativo meridionale dell'Ucraina. Le unità di difesa aerea sono state al lavoro per un'ora e mezza, respingendo ondate di droni Shahed che si avvicinavano alla città dal Mar Nero. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 10 uav, hanno aggiunto i militari. Secondo le prime informazioni non ci sarebbero vittime. L'attacco ha provocato un incendio, spento dai soccorritori, e ha danneggiato anche gli edifici amministrativi della città e ha fracassato le finestre di diverse case. I detriti dei droni caduti hanno danneggiato gli edifici vicini.
Baerbock: “Non capisco la posizione del Papa”
Il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha criticato aspramente le parole con cui Papa Francesco ha chiesto all'Ucraina di negoziare con Mosca. "Non capisco", ha detto Baerbock in un talk show sull'emittente pubblica ARD ieri sera, "Penso che alcune cose si possano capire solo se le si vedono con i propri occhi. Mi chiedo: dov'è il Papa? Il Papa deve sapere queste cose". Baerbock ha detto che se l'Ucraina e i suoi alleati "non mostrano forza adesso, non ci sarà pace". "Dobbiamo stare al fianco dell'Ucraina e fare tutto il possibile per garantire che possa difendersi", ha aggiunto. La Germania è il secondo maggiore fornitore di aiuti militari all'Ucraina, dopo gli Stati Uniti.
Zelensky: “Non è l’Ucraina, sono altri che devono fermarsi”
Non è l'Ucraina che deve fermarsi, ma la Russia: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha approfittato del suo discorso alla nazione di ieri sera, per replicare alle dichiarazioni di Papa Francesco in cui il Pontefice chiedeva all'Ucraina di avere il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare.
"Se gli assassini e i torturatori russi non avanzano verso l'Europa è solo perchè vengono fermati dagli ucraini con le armi in mano sotto la bandiera blu e gialla", ha detto Zelensky, riferendosi alla bandiera nazionale ucraina, "in Ucraina c'erano molti muri bianchi di case e chiese che ora sono bruciati e distrutti dai proiettili russi. E questo dice in modo molto eloquente chi deve fermarsi affinchè la guerra finisca", ha aggiunto.
Kiev: “Nella notte abbattuti 15 droni russi su 25”
Le forze russe hanno lanciato nella notte 25 droni kamikaze sull'Ucraina, 15 dei quali sono stati abbattuti dalla difesa aerea di Kiev: lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine, come riporta Rbc-Ucraina. La maggior parte dei droni nemici (10) è stata distrutta nella regione di Odessa, dove sono stati danneggiati un'infrastruttura e alcuni edifici amministrativi.
Vasto incendio in un hangar vicino allo scalo, chiuso l'aeroporto di San Pietroburgo
L'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo ha sospeso l'attività per motivi di sicurezza, ha reso noto l'agenzia russa per il trasporto aereo citata dalla Tass. Secondo Baza, media russo vicino ai servizi speciali, la chiusura dell'aeroporto per arrivi e partenze è stata decisa a causa di un vasto incendio alla periferia di San Pietroburgo. Secondo Rbc-Ukraine il rogo si è diffuso in un hangar vicino all'aeroporto, dove è andata a fuoco un'area di mille metri quadrati. Ci sarebbero due persone ferite, la causa dell'incendio non è stata resa nota.
Kuleba: “La nostra bandiera è gialla e blu, non ne alzeremo altre”
"La nostra bandiera è gialla e blu. Questa è la bandiera con la quale viviamo, moriamo e vinciamo. Non alzeremo mai altre bandiere". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo le parole del papa sulla "bandiera bianca". "Ringraziamo Sua Santità Papa Francesco per le sue costanti preghiere per la pace, e continuiamo a sperare che dopo due anni di guerra devastante nel cuore dell'Europa, il Pontefice trovi l'opportunità di compiere una visita apostolica in Ucraina per sostenere oltre un milione di ucraini cattolici, oltre cinque milioni di greco-cattolici, tutti cristiani e tutti ucraini".
Il Papa durante l’Angelus di domenica: “Cessino le ostilità in Ucraina”
Papa Francesco ha lanciato un nuovo messaggio sul conflitto in Ucraina questa mattina, dopo le controverse dichiarazioni di ieri (“L’Ucraina abbia il coraggio della bandiera bianca”). Il pontefice ha lanciato un appello a entrambe le parti: “Cessino le ostilità”, ha detto.