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Israele - Hamas, le news dell’11 marzo

Israele - Hamas, le news dell’11 marzo
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Gli abusi sessuali di Hamas al centro dibattito CdS Onu

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha avviato la discussione sul rapporto sui crimini sessuali di Hamas, il 7 ottobre scorso, rapporto pubblicato dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla Violenza Sessuale nei Conflitti, Pramila Patten. "Da un lato, nulla può giustificare la violenza deliberata perpetrata da Hamas e da altri gruppi armati il 7 ottobre contro Israele. D'altra parte, nulla può giustificare la punizione collettiva del popolo di Gaza, che ha lasciato decine di migliaia di palestinesi uccisi e feriti", ha detto Patten. "Devo anche dire -ha aggiunto- che sono inorridita dall'ingiustizia di donne e bambini uccisi a Gaza da innumerevoli bombe e colpi d'arma da fuoco, e sono anche indignata dal livello di morti e dolore di intere famiglie, spesso generazioni spazzate via".

Strada israeliana divide Gaza in due fino al Mediterraneo

Una strada costruita dall'esercito Israeliano per dividere gaza in due ha raggiunto la costa del mediterraneo. Lo mostra un'analisi della cnn delle immagini satellitari. Come dichiarato dai funzionari israeliani, farebbe parte di un piano di sicurezza per controllare il territorio per mesi e forse anni a venire.

Un'immagine satellitare del 6 marzo rivela che la strada est-ovest, in costruzione da settimane, si estende ora dalla zona di confine tra gaza e israele attraverso l'intera striscia larga circa 6,5 chilometri, dividendo il nord di gaza, compresa gaza city, dal sud dell'enclave. Secondo l'analisi della cnn, circa 2 chilometri comprendono una strada esistente, mentre il resto è nuovo.

Media, esercito Israele al lavoro per smantellare Unrwa

L’esercito israeliano (Idf) ha deciso che lavorerà per smantellare l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi nella Striscia di Gaza e sostituirla con un'alternativa. È quanto apprende il Times of Israel. L'Idf fa sapere di aver avviato una campagna cercando di screditare l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi, nel tentativo di indebolire lo status dell'Unrwa nella Striscia di Gaza e potenzialmente provocarne lo scioglimento. Nell'ambito di tale campagna, funzionari israeliani della difesa hanno recentemente presentato prove che dimostrano che almeno 14 membri dello staff dell'Unrwa avrebbero partecipato all'assalto del 7 ottobre. L'Idf ha anche accusato l'Unrwa di impiegare circa 450 agenti terroristici a Gaza, per lo più membri di Hamas. L'Idf è al lavoro anche per trovare un'alternativa all'Unrwa nel territorio della Striscia di Gaza. Israele ha iniziato a collaborare con altri gruppi a Gaza, come il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam), per fornire aiuti umanitari ai palestinesi.

Israele: “15 i razzi tirati dal Libano verso il nord del Paese”

Sono stati 15 i razzi lanciati dal Libano verso Israele. Lo ha fatto sapere, citato dai media, l'esercito secondo cui uno dei razzi è stato intercettato mentre gli altri sono caduti in zone aperte.Sono stati 15 i razzi lanciati
dal Libano verso Israele. Lo ha fatto sapere, citato dai media, l'esercito secondo cui uno dei razzi è stato intercettato mentre gli altri sono caduti in zone aperte.

Media, pressioni Cia su Israele per tregua di 2-4 giorni

Una fonte egiziana che ha familiarità con i negoziati tra Hamas e Israele ha detto al giornale Al-Araby Al-Jadeed che una visita senza preavviso del direttore della Cia William Burns al Cairo, in Egitto, lo scorso venerdì sera è stata preceduta da un incontro con il capo del Mossad David Barnea, durante il quale è stata discussa la possibilità di una breve tregua umanitaria, da due a quattro giorni, durante i quali sarebbe stato possibile aprire la strada all'avvio di nuovi negoziati ora in stallo. La fonte ha sottolineato che ci sono pressioni americane per stabilire una "rapida tregua umanitaria" con l'inizio del mese di Ramadan, suggerendo che ciò "rientra nel quadro della volontà di Washington di non provocare i musulmani in tutto il mondo, soprattutto alla luce del fatto che ritengono l'amministrazione americana corresponsabile con Tel Aviv dei massacri e della carestia a Gaza".

Attacco di coloni in Cisgiordania: tre palestinesi feriti

Tre cittadini palestinesi sono rimasti feriti oggi in un attacco da parte di coloni israeliani nella regione di Masafer Yatta, a sud di Hebron, in Cisgiordania. Secondo il corrispondente dell'agenzia Wafa, i coloni di Carmiel e di altre colonie israeliane hanno attaccato alcuni palestinesi nell'area Fateh Sidra di Masafer Yatta, spruzzando loro addosso gas al peperoncino e picchiandoli. I 3 hanno riportato contusioni e principi di soffocamento e uno di loro è stato portato in ospedale, mentre gli altri due sono stati soccorsi sul posto.

Gallant: Iran manda armi in Cisgiordania per Ramadan

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, rilancia il monito diffuso nei giorni scorsi dall'esercito circa i maggiori rischi per la sicurezza nel mese di Ramadan appena cominciato. "Dobbiamo prepararci a un aumento del terrore durante il Ramadan" ha detto in un discorso alle truppe dell'unità di èlite Duvdevan. Secondo Gallant, l'Iran sta operando per innalzare il livello degli attacchi introducendo in Cisgiordania numerose armi "di alta qualità".

(reuters)

Oggi alla Farnesina “Food for Gaza”, un’iniziativa congiunta tra Fao e Mzzaluna Rossa per portare aiuti alla Striscia

Oggi verrà lanciata alla Farnesina l'iniziativa 'Food for Gaza'. Lo comunica il ministero in una nota in cui spiega che, intorno alle ore 18.30, il vice presidente del Consiglio e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, incontrerà il direttore della Fao Qu Dongyu, la direttrice esecutiva del Pam Cindy H. McCain e il segretario generale della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ficross) Jagan Chapagain. Seguirà un punto stampa nella Sala Mosaici della Farnesina.

Houti: raid anglo-americano su porto yemenita di Ras Issa

Al-Masirah, un canale di notizie legato agli Houthi, sostiene che il porto yemenita di Ras Issa è stato attaccato con tre raid aerei in quella che definisce "un'aggressione statunitense-britannica". Lo riporta il Guardian, secondo cui le affermazioni non sono state verificate in modo indipendente.

Netanyahu: “Ucciso il numero 4 di Hamas”. Ma non dice il nome

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato lunedì in un video registrato che Israele ha "eliminato il numero 4 di Hamas, e i numeri 3, 2 e 1 sono in arrivo. Sono tutti figli della morte; li raggiungeremo tutti".

Netanyahu non ha rivelato il nome dell'individuo in questione. Da stamattina, sono in corso verifiche per stabilire se corrisponda al vero che nella parte centrale della Striscia di Gaza è stato ucciso Marwan Issa, numero due dell’ala militare di Hamas e vice di Mohammed Deif.

Netanyahu a Biden: “Un’azione a Rafah è inevitabile”

In un'intervista all'emittente statunitense Fox News, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto riferimento alla dichiarazione del presidente Usa Joe Biden secondo cui "un attacco a Rafah sarebbe una linea rossa", e ha affermato che ci sono accordi tra Israele e il governo americano sugli obiettivi e sugli aspetti fondamentali della guerra, ma differenze sul modo in cui devono essere raggiunti. Netanyahu ha aggiunto che evitare un'azione nella città nel sud della Striscia di Gaza, equivarrebbe alla decisione di non entrare a Berlino alla fine della Seconda guerra mondiale, e ha sottolineato: "Non è possibile eliminare solo i due terzi di Hamas. Bisogna eliminare tutto, altrimenti tornerà e si impadronirà dell'intera Striscia".

L’allarme della Gran Bretagna: “Nuovo attacco a un mercantile nel Mar Rosso”

Ancora un attacco contro un mercantile nel Mar Rosso: la Marina britannica ha reso noto di aver ricevuto segnalazione di un'esplosione vicino a una nave circa 71 miglia nautiche a sud-ovest di Salif, città portuale controllata dai ribelli yemeniti.
Secondo la nota, l'esplosione non ha causato danni né alla nave né al suo equipaggio, che sono al sicuro, mentre la coalizione navale guidata da Washington sta "indagando" sull'origine dell'attacco, di cui gli Houti non hanno finora rivendicato la responsabilità. Mercoledì scorso, tre marinai sono stati uccisi in un attacco contro una nave battente bandiera delle Barbados nel Golfo di Aden, porta del Mar Rosso, nella prima azione dei ribelli Houthi che ha provocato perdite civili dall'inizio delle loro operazioni contro la navigazione commerciale. (AGI) Il 2 marzo, la nave britannica Rubymar è stata la prima ad affondare in seguito a un attacco degli Houthi.

L’appello di Gallant: “Non trasformare il Ramadan in un mese di Jihad”

In un messaggio per celebrare il mese sacro del Ramadan, il ministro israeliano della Difesa Yoav Gallant ha avvisato i nemici di Israele che il Paese è pronto a qualsiasi minaccia. "Il mese del Ramadan è un mese importante in cui è stato rivelato il Corano e in cui c'è l'opportunità di migliorare le relazioni di vicinato e rafforzare i legami familiari", afferma Gallant in una nota. "Siamo consapevoli che il mese del Ramadan potrebbe essere un mese di jihad. Diciamo a tutti coloro che stanno pensando di provarci: siamo pronti, non commettere errori", è il monito del ministro, il quale ha assicurato che Israele "rispetterà la libertà di culto ad Al-Aqsa e in tutti i luoghi santi".


Ucciso a Gaza il calciatore icona della Striscia Barakat

Mohammed Barakat, uno dei calciatori 'icona' della Striscia di Gaza è morto a Khan Younis nel bombardamento della sua abitazione. Lo riporta Al Jazeera. Barakat, attaccante dell'Ahly Gaza e della nazionale, aveva segnato 114 gol in carriera militando anche in alcuni club della Cisgiordania e in Giordania. "Che enorme perdita dentro e fuori dal campo per il calcio palestinese. Sono troppo arrabbiato. È un'icona del calcio. Lo sport a Gaza ha perso molto durante la guerra", ha detto ad Al-Jazeera il difensore di Khadamat al-Maghazi, Khalid Abu-Habel. "La comunità sportiva a Gaza sta semplicemente sparendo", ha aggiunto.


Open Arms riamne in attesa di partire

"Stiamo ancora aspettando la partenza oggi della nave Open Arms con gli aiuti umanitari per la Striscia di Gaza": a spiegare le ragioni della mancata partenza dell'imbarcazione è stato il rappresentante stampa del Ministero degli Affari Esteri, Theodoros Gotsis sulla versione cipriota di Kathimerini. Secondo informazioni del giornale online, il ritardo sarebbe dovuto al fatto che la piattaforma di Gaza, che accoglierà le circa 150 tonnellate di aiuti umanitari trasportati dalla nave, non è ancora pronta. La partenza del carico sarebbe dovuta avvenire nelle prossime ore, tuttavia l'orario esatto della partenza non è stato comunicato per motivi di sicurezza. Oggi è attesa nel porto di Larnaca una seconda nave che trasporterà un nuovo carico di aiuti umanitari. Nei prossimi giorni arriveranno a Cipro anche aiuti da altri paesi che verranno trasportati tramite aerei. Per quanto riguarda i trasporti, come hanno riferito fonti del giornale, non è escluso che venga coinvolta la marina americana o di altri paesi che disporranno di navi da trasporto.

Operazioni militari a Nuseirat, L’Idf tenta di uccidere il numero due di Hamas, Marwan Issa

L’Idf ha informato questa mattina che sta verificando la morte di Marwan Issa, il numero due del braccio militare di Hamas. Si tratta del secondo comandante più importante dopo Yahya Sinwar. L’esercito israeliano ha ripetutamente colpito la zona di Nuseirat nel centro della Striscia negli ultimi giorni per eliminare l’alto rango dei miliziani palestinesi.

Israele, media: “L’Idf ha cercato di uccidere il numero 3 di Hamas”

L'esercito israeliano avrebbe tentato di uccidere Marwan Issa, vicecapo dell'ala militare di Hamas, considerato il 'numero tre' del gruppo a Gaza. Lo riporta The Times of Israel. Issa si nascondeva nel campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, e l'Idf ha effettuato un attacco contro l'edificio nel quale si riteneva si trovasse. Cinque palestinesi sarebbero morti nel raid ma non è chiaro se tra questi ci sia anche Issa. Su questo sarebbero in corso le verifiche di Hamas.

Israele punisce il soldato che minò l’università di Gaza

È stato sanzionato il comandante militare israeliano che, senza autorizzazione superiore, minò e fece saltare in aria l'università di Gaza. L'ateneo di Al Asraa, nel nord della Striscia, fu distrutta a gennaio nella convinzione che Hamas lo stesse utilizzando per attività militari. Ma il generale di brigata Barak Hiram, comandante della 99esima divisione, agì senza l'approvazione del capo del Comando Sud, il maggiore generale Yaron Finkelman, come riferito oggi dalla radio dell'esercito. Secondo i media locali, i soldati di questa divisione si sentivano in pericolo a causa di un presunto sistema di tunnel situato sotto l'università. La demolizione dell'università fu compiuta con un'esplosione controllata e, come riportato a gennaio dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, i soldati della stessa unità "saccheggiarono" un museo all'interno del complesso dove erano esposti circa 3.000 reperti.

Il Marocco inizierà oggi a lanciare aiuti su Gaza

Il Marocco inizierà oggi a lanciare aiuti umanitari sul nord della Striscia di Gaza. Lo riporta l'emittente israeliana Kan, citata da The Times of Israel. Sei aerei da trasporto Hercules della Royal Moroccan Air Force sarebbero in viaggio verso Israele e atterreranno all'aeroporto Ben Gurion per fare rifornimento prima di decollare per portare rifornimenti umanitari nel nord della Striscia. Il lancio di aiuti sarebbe stato coordinato con Tel Aviv e avverrà nel primo giorno del Ramadan, mese sacro per i musulmani.

Biden: “La sofferenza dei palestinesi è in cima ai miei pensieri”

"Mentre i musulmani si riuniscono in tutto il mondo nei prossimi giorni e settimane per interrompere il digiuno, la sofferenza del popolo palestinese sarà in cima ai pensieri di molti. E' in cima ai mie pensieri": così il presidente Usa Joe Biden in una dichiarazione diffusa nella notte dalla Casa Bianca per l'inizio del Ramadan. "Il mese sacro è un momento di riflessione e rinnovamento - prosegue - Quest'anno arriva in un momento di immenso dolore. La guerra a Gaza ha inflitto terribili sofferenze al popolo palestinese. Sono stati uccisi più di 30.000 palestinesi, la maggior parte dei quali civili, tra cui migliaia di bambini".

Abbas: “Il Ramadan porti pace e sicurezza. Israele cessi l’aggressione contro i palestinesi”

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas ha inviato, in occasione dell'inizio del mese di Ramadan, un messaggio di "speranza, perché il popolo palestinese possa raggiungere la libertà e l'indipendenza alle quali aspira, con la creazione di uno Stato indipendente con Gerusalemme come sua capitale e il ritorno dei rifugiati". Abbas ha anche chiesto "la fine dell'aggressione, dell'uccisione, lo sfollamento e la costrizione alla fame dei palestinesi". Citato dall'agenzia di stampa Wafa, Abbas ha detto che "chiediamo a Dio l'Altissimo di garantire pace e sicurezza alla Palestina e al mondo intero, augurando misericordia per i martiri, guarigione per i feriti e libertà per i nostri eroici prigionieri".

(afp)

Corridoio navale per Gaza: la prima nave è ancora ferma a Cipro

È in corso uno sforzo per far arrivare aiuti a Gaza via mare. Ma la prima nave che testerà il nuovo corridoio, quella di Open Arms, è ancora in attesa a Cipro con 200 tonnellate di cibo. La partenza della nave era prevista per questo fine settimana. Ma ora i gruppi che lo sostengono hanno detto domenica che se ne andrà "il più presto possibile". Una nave separata dell’esercito americano che trasporta attrezzature per costruire un molo temporaneo a Gaza si sta dirigendo verso il Mediterraneo. Centinaia di migliaia di palestinesi soffrono la fame dopo cinque mesi di guerra. La spinta agli aiuti arriva mentre il mese sacro musulmano del Ramadan inizia lunedì in gran parte del mondo.

Guterres, Ramadan occasione per cessate il fuoco

L'operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza "si è trasformata in una punizione collettiva contro i palestinesi e quello che vediamo oggi a Gaza non ha nessun parallelo in nessun altro dei conflitti che ho visto come Segretario Generale". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo che Fa. "Allora basta", ha aggiunto, "stiamo chiedendo una tregua umanitaria e il Ramadan, che dovrebbe iniziare domani, potrebbe essere un'ottima occasione per arrivare di fatto a un cessate il fuoco, dove Israele accetti la tregua e Hamas rilasci gli ostaggi".

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