Al Arabiya: “Sì di Hamas alle proposte Usa sul cessate il fuoco”
Hamas avrebbe accettato una versione modificata della proposta americana per un cessate il fuoco a Gaza. Lo scrive Al Arabiya citando un alto funzionario del gruppo palestinese. I rappresentanti di Hamas dovrebbero recarsi al Cairo nei prossimi giorni per discutere gli ultimi dettagli e l'attuazione dell'accordo, ha detto la fonte ad Al Arabiya. "La proposta internazionale includerà il rilascio dei detenuti, inclusi bambini, donne e anziani", ha detto la fonte secondo cui l'accordo prevede anche il graduale ritorno dei palestinesi sfollati da Gaza.
Medici picchiati a Gaza, Cameron denuncia immagini shock
Il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha definito "scioccanti" le immagini diffuse dalla Bbc sul personale medico palestinese a Gaza picchiato e umiliato dalle truppe israeliane. Il responsabile del Foreign Office, intervenendo alla Camera dei Lord, ha chiesto conto dell'accaduto alle autorità dello Stato ebraico mentre in precedenza il viceministro degli Esteri Andrew Mitchell, riferendo ai Comuni, aveva invocato un'indagine approfondita su quanto successo.
Khamenei, gli Stati islamici che aiutano Israele saranno puniti
"Ci sono alcuni governi nel mondo islamico che aiutano i nemici del popolo palestinese oppresso: il regime sionista. Se Dio vuole, saranno puniti per il loro tradimento". Lo afferma la Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei.
"La resistenza e la fermezza del popolo palestinese nella Striscia di Gaza assediata metteranno in ginocchio il regime israeliano", ha aggiunto, citato dall'agenzia Mehr.
Burns, "ancora una possibilità" per un accordo di cessate il fuoco a Gaza
Il direttore della Cia William Burns ha detto che c'è "ancora una possibilità" di un accordo per il cessate il fuoco a Gaza, anche se rimangono molte questioni complicate. "Penso che ci sia ancora la possibilità di un simile accordo. E come ho detto, non sarà per mancanza di tentativi da parte nostra, lavorando a stretto contatto con le nostre controparti israeliane, qatariote ed egiziane. Questo è un processo molto difficile. Non credo che nessuno garantire il successo. L'unica cosa che penso si possa garantire è che le alternative sono peggiori", ha detto in un'audizione alla Camera dei Rappresentanti.
Cameron, corridoio da Cipro non sostituisce aiuti via terra
"Stiamo lavorando con gli alleati per gestire un corridoio marittimo da Cipro, ma questo non dovrebbe sostituire la fornitura di aiuti via terra. I corridoi terrestri rappresentano il modo migliore per fornire il volume di aiuti richiesto a Gaza". Lo ha detto il ministro britannico degli Esteri, David Cameron. "Israele deve aprire più corridoi terrestri, anche nel nord di Gaza, e ridurre il livello di controlli richiesto - ha proseguito - Israele deve rimuovere tutti gli ostacoli agli aiuti e ripristinare la fornitura di acqua, elettricità e comunicazioni a Gaza. Israele dovrebbe concedere più visti d'ingresso ai dipendenti delle Nazioni Unite, il che aiuterebbe a portare aiuti a Gaza".
Netanyahu agli Usa, porteremo a termine il lavoro a Rafah
Benjamin Netanyahu, rivolgendosi ai delegati dell'Aipac riuniti a Washington, ha detto che "apprezza profondamente il sostegno ricevuto dal presidente Biden e dall'amministrazione e spero che continui". Allo stesso tempo, ha avvertito, "Israele vincerà questa guerra, qualunque cosa accada" e per questo l'Idf "porterà a termine il lavoro a Rafah", altrimenti Hamas "si raggrupperà e riconquisterà Gaza". Netanyahu, secondo quanto riporta Times of Israel, è stato ancora più netto: "Non si può dire di sostenere l'obiettivo di Israele di distruggere Hamas e poi opporsi a Israele quando intraprende le azioni necessarie per tale obiettivo".
Delegazione Usa al Cairo per consultazioni su Gaza e Libano
Una delegazione statunitense di alto livello è arrivata con un aereo privato dal Cairo per discutere gli sviluppi a Gaza e in Libano. Lo riferiscono fonti informate del traffico aereo, precisando che il velivolo proveniva da Tel Aviv, dopo una prima tappa a Beirut. Le fonti non hanno rilasciato alcuna dichiarazione sui componenti della delegazione americana, limitandosi ad affermare che la visita sarebbe legata ai contatti in corso sulla Striscia di Gaza e il Sud del Libano.
Borrell, la fame viene usata come arma di guerra
"La situazione a Gaza è tragica: una popolazione lotta per la propria sopravvivenza. È necessario che l'assistenza umanitaria arrivi urgentemente. L'Ue ci sta lavorando ma non è un disastro naturale. Se cerchiamo modi alternativi per fornire sostegno è perché i valichi terrestri sono stati chiusi artificialmente. E la fame viene usata come arma di guerra. Le agenzie delle Nazioni Unite come Unrwa sono l'ultima ancora di salvezza per molti". Lo afferma l'alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, oggi in visita al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Blinken, a Gaza situazione umanitaria straziante
"La situazione umanitaria a Gaza è straziante". Lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken, in un messaggio per l'inizio del mese del Ramadan. "Mentre forniamo ulteriori aiuti a Gaza, continueremo a lavorare senza sosta per stabilire un cessate il fuoco immediato e duraturo per almeno sei settimane come parte di un accordo che preveda il rilascio degli ostaggi. Continueremo inoltre a perseguire una soluzione a due Stati per garantire che palestinesi e israeliani condividano uguali misure di libertà, dignità, sicurezza e prosperità. La pace è possibile, è necessaria ed è urgente", afferma il capo della diplomazia Usa.
Idf annuncia morte militare con doppia cittadinanza Usa
Itay Chen, militare israeliano con doppia cittadinanza statunitense, è stato ucciso il 7 ottobre durante gli attacchi di Hamas contro Israele. Lo ha annunciato stamani l'Idf, riferendo che i suoi resti erano stati portati all'interno di Gaza dopo la sua morte. Chen era in servizio al confine con la Striscia il giorno dell'attacco. Chen, che avrebbe compiuto 20 anni a gennaio, era uno dei sei cittadini Usa che si riteneva fossero ostaggi di Hamas a Gaza. In un comunicato, il presidente Joe Biden si è detto "sconvolto" dalla notizia, promettendo di continuare a lavorare per riportare a casa tutti gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.
Israele, in 5 mesi colpiti 4.500 obiettivi di Hezbollah: 300 morti
Negli ultimi cinque mesi Israele ha colpito 4.500 obiettivi degli Hezbollah, sia in Libano sia in Siria. Lo ha reso noto il portavoce militare. Di questi, 1.200 sono stati colpiti dalla aviazione e 3.100 con attacchi da terra.
"Complessivamente sono stati uccisi oltre 300 terroristi, fra cui cinque comandanti di grado elevato". I feriti nelle loro fila sono stimati in oltre 750. "Le nostre forze armate - ha concluso il portavoce - sono impegnate a sospingere gli Hezbollah e le loro forze fuori dal Libano meridionale per consentire così ai residenti nel nord di Israele di tornare alle proprie abitazioni in piena sicurezza".
Hamas, uccisi 9 palestinesi in attesa degli aiuti a Gaza
Il portavoce del ministero della Sanità di Gaza ha detto che nove palestinesi sono stati uccisi e decine feriti dagli spari israeliani mentre la folla aspettava i camion degli aiuti in piazza Kuwait a Gaza City. Lo riporta il Guardian. "Bombardare assembramenti di persone affamate è diventata una routine quotidiana praticata dall'occupazione e vista dalla comunità internazionale sugli schermi", ha detto Ashraf Al-Qidra, portavoce del ministero.
Biden valuta di limitare aiuti a Israele se attacca Rafah
Joe Biden prenderà in considerazione la possibilità di condizionare gli aiuti militari a Israele se procederà con un'invasione su larga scala di Rafah, che nei giorni scorsi aveva indicato come una "linea rossa": lo scrive Politico citando quattro dirigenti americani a conoscenza degli orientamenti interni dell'amministrazione. L'apertura del presidente Usa a compiere questo passo riflette le crescenti pressioni nel suo partito e le forti tensioni nel suo rapporto con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, che ha rifiutato ogni tentativo americano di frenare la sua condotta della guerra con Hamas.
Israele riduce ingresso dalla Cisgiordania a Gerusalemme
Israele ha inasprito le misure per l'ingresso a Gerusalemme dei residenti palestinesi della Cisgiordania durante il Ramadan, il mese sacro dei musulmani, che è cominciato ieri: lo ha reso noto il Cogat, l'organismo dell'esercito che gestisce gli affari civili nei territori palestinesi occupati. Solo gli uomini sopra i 55 anni potranno entrare sulla Spianata delle Moschee della Città Vecchia per assistere alla preghiera del venerdì; le donne sopra i 50 anni e bambini fino a 10 anni.
Tutti avranno bisogno preventivamente di un permesso valido che potrebbe essere soggetto a modifiche per "motivi di sicurezza". Queste nuove misure riducono significativamente i permessi per i palestinesi in Cisgiordania, a differenza degli anni precedenti in cui tutte le donne potevano entrare senza previa autorizzazione; così come i bambini fino a 12 anni e gli uomini tra i 45 e i 55 anni con permesso "valido".
L'annuncio è in contrasto con l'impegno assunto la settimana scorsa dal primo ministro Benjamin Netanyahu di non limitare l'accesso ai fedeli per pregare nella moschea di Al Aqsa, sulla Spianata delle Moschee.
Houti: 'L'Italia si è schierata con i nostri nemici'
"L'abbattimento di nostri droni da parte della marina militare italiana costituisce una nuova conferma che l'Italia si è voluta schierare a fianco dei nostri nemici e a difesa di Israele". Lo ha detto stamani all'Ansa Abdennaser Mahamed, funzionario del dipartimento dei media della presidenza della Repubblica (Houti) di Sanaa, precisando tuttavia che "l'Italia per il momento non è un nostro obiettivo diretto".
La Giordania respinge le restrizioni di Israele sulla moschea di al Aqsa: “Giocano con il fuoco”
Israele "gioca con il fuoco" e sta spingendo la situazione verso "un'esplosione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, commentando le restrizioni annunciate dalle autorità israeliane per l'accesso alla moschea di Al-Aqsa, il terzo luogo più importante dell'Islam, durante il mese sacro di Ramadan.
Citato dai media giordani, Safadi ha detto che la Giordania, che è custode dei luoghi santi musulmani di Gerusalemme, respinge il provvedimento stabilito da Israele come misura di sicurezza per la guerra a Gaza. "Avvertiamo che profanare la santità della moschea di Al-Aqsa è giocare con il fuoco", ha detto Safadi in una conferenza stampa congiunta con l'arcivescovo Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede.
Annunciate restrizioni per l’accesso alla moschea di Al Aqsa durante il Ramadan
Le autorità israeliane hanno annunciato una serie di restrizioni per i palestinesi della Cisgiordania che vorranno entrare a Gerusalemme e nella Spianata delle Moschee durante il mese di Ramadan. Il Coordinatore delle attività governative nei territori (Cogat), l'autorità militare israeliana responsabile dei Territori palestinesi, ha indicato in un comunicato che il venerdì potranno entrare nella moschea di Al-Aqsa gli uomini sopra i 55 anni, le donne sopra i 50 e i bambini fino a dieci anni.
I palestinesi dovranno avere un permesso Cogat valido, che sarà soggetto a revisione da parte delle forze di sicurezza. Inoltre, le autorità si riservano la possibilità di introdurre modifiche nel corso del mese, come riportato dal quotidiano The Times of Israel.
Le autorità non hanno precisato se i palestinesi della Cisgiordania potranno visitare Gerusalemme dalla domenica al giovedì durante il Ramadan, mentre è stato confermato che gli abitanti di Gaza non potranno accedere all'area a causa della guerra nella Striscia.
Ministero della Difesa: l’operazione Duilio è difensiva
Nave Caio Duilio, nell'ambito dell'operazione dell'Unione Europea Aspides, ha abbattuto, in attuazione del principio di autodifesa, due droni aerei. Lo fa sapere lo Stato Maggiore della Difesa ricordando che l'operazione Aspides ha il compito di difendere la libertà di navigazione e le rotte commerciali. Nave Duilio continua la propria attività.
Gaza, almeno 31.184 palestinesi morti
Almeno 31.184 palestinesi sono stati uccisi e 72.889 feriti dal 7 ottobre nell'offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza, ha detto martedì il ministro della sanità dell'enclave.
Qatar: Non siamo vicini a un accordo ma rimaniamo fiduciosi
"Non siamo vicini a un accordo su un cessate il fuoco a Gaza, ma rimaniamo fiduciosi". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, nel corso di una conferenza stampa a Doha, aggiungendo che i colloqui sono in corso. Il portavoce ha spiegato che l'emirato sta lavorando per stabilire un cessate il fuoco permanente a Gaza, piuttosto che una tregua a breve termine di pochi giorni.
Israele ha affermato che qualsiasi cessate il fuoco deve essere temporaneo e che il suo obiettivo resta la distruzione di Hamas e il ritorno di tutti gli ostaggi. Il gruppo terroristico ha annunciato che rilascerà gli ostaggi solo nell'ambito di un accordo che metta fine alla guerra.
Nave Duilio abbatte due droni nel Mar Rosso
Nave Caio Duilio, nell'ambito dell'operazione dell'Unione Europea Aspides, ha abbattuto, in attuazione del principio di autodifesa, due droni aerei. Lo fa sapere lo Stato Maggiore della Difesa ricordando che l'operazione Aspides ha il compito di difendere la libertà di navigazione e le rotte commerciali. Nave Duilio continua la propria attività.
Australia: Se Israele non cambia direzione continuerà a perdere consensi
"Quello del 7 ottobre è stato un attacco terroristico e il mondo è stato giustamente molto solidale e vicino a Israele in quel momento. Credo che il mondo sia sconvolto per la situazione attuale...e direi che a meno che Israele non cambi rotta continuerà a perdere consensi". A dichiararlo, intervenendo all'Australian Financial Review Business Summit, è stata la ministra degli Esteri australiana, Penny Wong. Il mese scorso Canada Ustralia e Nuova Zelanda avevano rilasciato una dichiarazione comune chiedendo un immediato cessate il fuoco umanitario.
Il Likud perde terreno nel voto locale, sorpasso degli ortodossi
Indebolimento del Likud, rafforzamento a livello nazionale del partito ortodosso Shas, insuccesso di 'Potere ebraico' (la lista nazionalista di Itamar Ben Gvir) e successi di carattere locale, ma circoscritti, dei rappresentanti del movimento di protesta contro il governo di Benyamin Netanyahu. Queste le indicazioni principali, secondo la radio militare, delle elezioni municipali condotte in Israele in due tornate, il 27 febbraio ed il 10 marzo.
Save the Children, guerra ha devastato condizioni mentali bambini
Cinque mesi di violenza, sfollamento, malnutrizione e malattie, che si aggiungono agli oltre 16 anni di blocco, hanno avuto un impatto psicologico devastante sui bambini di Gaza. Paura, ansia, carenza di cibo, enuresi, iper-vigilanza e problemi di sonno, un'alternanza nello stile di attaccamento ai genitori, regressione e aggressività: questo l'universo quotidiano dei bambini che stanno vivendo il conflitto. È quanto risulta da una ricerca diffusa oggi da Save the Children.
Open Arms conferma inizio missione aiuti a Gaza, 'salpiamo!'
"Salpiamo! La missione congiunta Open Arms e WcKitchen parte da Cipro e fa rotta su Gaza carica di 200 tonnellate di cibo". Così la Ong spagnola Open Arms ha confermato in un messaggio postato su X l'inizio della missione per gli aiuti umanitari alla popolazione palestinese.
"Si apre il corridoio umanitario marittimo alla Striscia in una missione di alta complessità che speriamo sia la prima di molte altre che riescano ad attenuare l'emergenza umanitaria che vive la popolazione" aggiunge Open Arms nel messaggio.
Von der Leyen: rischio escalation; serve soluzione 2 Stati
"Teniamo presente che il rischio di un'ulteriore escalation è reale. La situazione al confine di Israele con il Libano continua ad essere esplosiva. L'Iran, cioè il protettore di Hamas, ha continuato ad alimentare le tensioni regionali, ad esempio, con il suo sostegno ai terroristi Houthi nello Yemen. Proprio come sappiamo, continuano ad alimentare la guerra della Russia contro l'Ucraina. Permettetemi di aggiungere che siamo pronti a rispondere con ulteriori sanzioni, nel caso in cui l'Iran fornisca missili balistici alla Russia, come recentemente riportato". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo.
"Senza un cessate il fuoco sostenibile, il contagio della guerra di Gaza potrebbe diffondersi in tutta la regione. Questo è il momento di raddoppiare i nostri sforzi, insieme agli Stati membri. In modo che tutti gli ostaggi possano tornare a casa. E il popolo di Gaza può ottenere non solo aiuti umanitari, ma anche un raggio di speranza, verso una soluzione a due Stati", ha aggiunto.
Nasrallah incontra una delegazione di Hamas
Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha ricevuto una delegazione di Hamas guidata dal membro dell'ufficio politico del movimento palestinese, Khalil al-Hayya. Lo riferisce l'emittente libanese Lbci, precisando che durante il colloquio sono stati analizzati gli ultimi sviluppi a Gaza e in Cisgiordania. Le discussioni hanno inoltre riguardato i negoziati in corso per fermare l'operazione israeliana nell'enclave.
Israele, lanciati oggi circa 100 razzi dal Libano
L'esercito israeliano riferisce che circa 100 razzi sono stati lanciati oggi dal Libano contro Israele, in uno dei più pesanti attacchi provenienti dal confine nord di Israele dall'inizio della guerra a Gaza. Al momento non si hanno notizie di feriti né danni. Gli attacchi, che al momento non sono stati rivendicati, sembrano essere una risposta ai raid aerei israeliani di ieri contro Hezbollah in Libano.
L'esercito israeliano e gli Hezbollah libanesi si scambiano attacchi da quando, il 7 ottobre, è iniziata l'ultima guerra fra Israele e Hamas. Più di 220 combattenti di Hezbollah e quasi 40 civili sono stati uccisi da parte libanese, mentre in Israele il bilancio dei morti in questi attacchi è al momento di 9 soldati e 10 civili. Decine di migliaia di persone che vivevano vicino alla frontiera hanno lasciato le loro case da entrambi i lati del confine a causa dei combattimenti.
Arabo-israeliano all’ambasciatore palestinese: “Perché Hamas ha rapito la mia famiglia?”
Dopo la riunione del consiglio di sicurezza, lunedì, un cittadino arabo israeliano, Ali Ziadna, che ha familiari tenuti in ostaggio a Gaza, ha affrontato l'ambasciatore palestinese presso l'Onu Riyad Mansour chiedendogli perché i suoi familiari siano stati rapiti.
Ziadna ha detto a Mansour: "Perché hanno rapito la mia famiglia? Quale crimine hanno commesso perché Hamas li abbia rapiti? Sono stati nei tunnel per 5 mesi, e per cosa? Su quale base? Hanno restituito i lavoratori tailandesi senza un accordo e i musulmani come me e come voi vengono lasciati nei tunnel affamati, sofferenti e nudi...".
Idf, Hezbollah lancia 70 razzi contro Israele
Hezbollah ha lanciato stamane 70 razzi contro le Alture del Golan, in Israele, in uno degli attacchi più pesanti dal 7 ottobre. Lo riferiscono le Forze armate israeliane, Idf, secondo quanto riporta Times of Israel. Al momento non ci sono notizie di vittime.
Nave aiuti Open Arms partita da porto Cipro per Gaza
La nave della Ong spagnola Open Arms, carica di 200 tonnellate di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza, è salpata questa mattina dal porto cipriota di Larnaca, con l'obiettivo di aprire un corridoio marittimo per alleviare la situazione crisi umanitaria nell'enclave palestinese. Dopo diversi ritardi da domenica a causa di vari problemi legati 'tecnici' allo scarico e alla distribuzione degli aiuti a destinazione, l'imbarcazione è salpata poco prima delle 8, ora italiana.
Medici di Gaza, picchiati e umiliati da soldati israeliani
Almeno tre medici palestinesi a Gaza hanno riferito alla Bbc di essere stati bendati, detenuti, costretti a spogliarsi e ripetutamente picchiati dalle truppe israeliane dopo un raid nel loro ospedale - il Nasser di Khan Yunis - il15 febbraio scorso.
Lo riporta l'emittente britannica, che pubblica oggi sul suo sito un breve video ripreso il 16 febbraio in cui si vedono numerose persone - apparentemente membri del personale medico dell'ospedale - in ginocchio, in mutande e con le mani dietro la testa detenute dalle forze israeliane davanti al pronto soccorso della struttura.
Idf: da Hezbollah 70 razzi contro il nord di Israele
Raffica di razzi di Hezbollah contro il nord di Israele. Secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane (Idf), i militanti libanesi hanno lanciato 70 razzi contro le Alture del Golan, in uno degli attacchi più pesanti dal 7 ottobre. Non si hanno per ora notizie di vittime.
Yemen, ieri almeno 11 morti in attacchi Usa-Gb
Almeno 11 persone sono morte e altre 14 sono rimaste ferite negli attacchi aerei condotti ieri da Stati Uniti e Regno Unito su città portuali e altre località nello Yemen occidentale: lo ha detto alla Reuters un portavoce del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, come riporta l'agenzia di stampa sul suo sito. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) aveva reso noto di aver effettuato sei attacchi nella giornata di ieri, affermando di aver distrutto un drone sottomarino senza equipaggio e 18 missili antinave nelle aree controllate dagli Houthi.
Houthi minacciano escalation contro Usa e Gb
Le forze statunitensi hanno annunciato lunedì sera di aver distrutto un drone subacqueo e missili balistici antinave in una serie di attacchi contro le posizioni dei ribelli yemeniti Houthi, che minacciano di "intensificare" le loro operazioni nel Mar Rosso durante il Ramadan a sostegno della popolazione di Gaza. In un comunicato, il Comando USA per il Medio Oriente (Centcom) ha dichiarato di aver effettuato sei attacchi che hanno "distrutto" questo drone subacqueo e "18 missili balistici antinave" nelle aree dello Yemen controllate dagli Houthi dopo aver sparato contro una nave nel Mar Rosso.
Questa nave - la "Pinocchio", "di proprietà di Singapore e battente bandiera liberiana", secondo Centcom - aveva segnalato "il rumore di un'esplosione nelle vicinanze" quando si trovava a sud-ovest del porto yemenita di Salif, secondo l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO. Secondo l'UKMTO e il Centcom, l'equipaggio è illeso e la nave non ha subito danni. L'attacco è stato rivendicato nella notte dai ribelli Houthi, che hanno dichiarato di aver preso di mira la nave "con precisione". L'agenzia di stampa ufficiale yemenita Saba ha riferito di raid statunitensi nel settore di Saada, nel nord dello Yemen, sotto il controllo degli Houthi.
Ministro israeliano Katz: Onu dichiari Hamas "terrorista"
Parlando al consiglio di sicurezza dell'Onu, il ministro degli esteri israeliano Israel Katz ha chiesto ai 15 membri di dichiarare Hamas un'organizzazione terroristica e di fare pressione sul gruppo affinché rilasci tutti gli ostaggi. "Hamas deve essere dichiarata un'organizzazione terroristica e affrontare le sanzioni più pesanti possibili", ha affermato Katz, che ha chiesto che il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite "faccia la massima pressione possibile sull`organizzazione di Hamas affinché rilasci immediatamente e incondizionatamente tutti gli ostaggi rapiti. Per favore, fate del vostro meglio per fermare questo inferno sulla terra". Katz, racconta il quotidiano israeliano, ha rimproverato alle nazioni unite di "tacere sulle azioni di Hamas".
Intelligence Usa, 'Netanyahu è in crisi di consensi'
"L'opinione pubblica israeliana sta perdendo la fiducia nelle capacità di leader di Benjamin Netanyahu da quando è iniziata la guerra a Gaza". Lo rivela il rapporto annuale dell'intelligence americana sulle minacce alla sicurezza degli Stati Uniti.
Le agenzie americane avvertono, inoltre, che si aspettano nelle prossime settimane "grandi proteste che chiedono le sue dimissioni e nuove elezioni. Un governo diverso, più moderato, è una possibilità".
Idf, colpiti 2 siti Hezbollah in valle della Beqaa in Libano
"Aerei da combattimento delle Forze di Difesa Israeliane hanno colpito due siti dell'organizzazione terroristica Hezbollah nella zona della valle della Beqaa in Libano. I siti appartengono alle forze aeree di Hezbollah che hanno pianificato ed effettuato diversi attacchi contro lo Stato di Israele". Ne danno notizia le stesse Forze di Difesa Israeliane su Telegram. "Gli attacchi sono stati una rappresaglia agli attacchi aerei di Hezbollah lanciati contro le alture di Golan nei giorni scorsi".
Gli abusi sessuali di Hamas al centro dibattito CdS Onu
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha avviato la discussione sul rapporto sui crimini sessuali di Hamas, il 7 ottobre scorso, rapporto pubblicato dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla Violenza Sessuale nei Conflitti, Pramila Patten. "Da un lato, nulla può giustificare la violenza deliberata perpetrata da Hamas e da altri gruppi armati il 7 ottobre contro Israele. D'altra parte, nulla può giustificare la punizione collettiva del popolo di Gaza, che ha lasciato decine di migliaia di palestinesi uccisi e feriti", ha detto Patten. "Devo anche dire -ha aggiunto- che sono inorridita dall'ingiustizia di donne e bambini uccisi a Gaza da innumerevoli bombe e colpi d'arma da fuoco, e sono anche indignata dal livello di morti e dolore di intere famiglie, spesso generazioni spazzate via".
Strada israeliana divide Gaza in due fino al Mediterraneo
Una strada costruita dall'esercito Israeliano per dividere gaza in due ha raggiunto la costa del mediterraneo. Lo mostra un'analisi della cnn delle immagini satellitari. Come dichiarato dai funzionari israeliani, farebbe parte di un piano di sicurezza per controllare il territorio per mesi e forse anni a venire.
Un'immagine satellitare del 6 marzo rivela che la strada est-ovest, in costruzione da settimane, si estende ora dalla zona di confine tra gaza e israele attraverso l'intera striscia larga circa 6,5 chilometri, dividendo il nord di gaza, compresa gaza city, dal sud dell'enclave. Secondo l'analisi della cnn, circa 2 chilometri comprendono una strada esistente, mentre il resto è nuovo.