Unrwa: “Avevamo informato Israele della distribuzione di cibo nel luogo che hanno attaccato”
"L'attacco di oggi contro uno dei pochissimi centri di distribuzione Unrwa rimasti nella Striscia di Gaza avviene mentre le scorte di cibo stanno finendo, la fame e' diffusa e, in alcune aree, si sta trasformando in carestia. Ogni giorno condividiamo le coordinate di tutte le nostre strutture nella Striscia di Gaza con le parti in conflitto. L'esercito israeliano ha ricevuto ieri le coordinate di questa struttura. L'Onu, il suo personale, i locali e i beni devono essere protetti in ogni momento. Dall'inizio di questa guerra, gli attacchi contro le strutture, i convogli e il personale delle Nazioni Unite sono diventati un luogo comune in palese violazione del diritto umanitario internazionale. Chiedo ancora una volta un'indagine indipendente su queste violazioni e sulla necessita' di trovare le responsabilita'". Lo scrive il capo dell'Unrwa, Philippe Lazzarini.
Effettuato il nono lancio di aiuti umanitari Usa su Gaza
L'esercito americano ha effettuato il nono lancio di aiuti umanitari nel nord di Gaza con "oltre 35.712 pasti e 28.800 bottiglie d'acqua paracadutate. Lo annuncia il Comando Centrale Usa, Centcom in una nota.
Blinken, per Israele proteggere civili deve essere priorità
"Per Israele proteggere i civili a Gaza devono essere la priorità numero uno". Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken.
Borrell da Blinken: “Agire, in gioco la sopravvivenza della popolazione di Gaza”
"Deploriamo l'attuale situazione, ma dobbiamo fare di più di deplorare, come condividiamo entrambi. Dobbiamo agire, la stessa sopravvivenza della popolazione di Gaza è in gioco". E' quanto ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell, incontrando oggi a Washington il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, che ha "ringraziato per gli sforzi per diminuire le sofferenze umanitarie della popolazione a Gaza".
"Abbiamo bisogno di un chiaro accesso umanitario via mare, via aria, va bene, ma non è sufficiente, non si possono sostituire centinaia di camion con i paracadute", ha detto ancora Borrell, secondo la trascrizione delle dichiarazioni iniziali fornita dal dipartimento di Stato, sottolineando che la "cosa più importante è aprire i confini terrestri e continuare a lavorare, o iniziare a lavoarre alla soluzione dei due Stati che noi, Usa e Ue, sosteniamo, è l'unica via verso una pace duratura". Borrell ha poi ribadito "l'importanza di un cessate il fuoco duraturo e la liberazione degli ostaggi", secondo quanto riferisce un comunicato della Ue.
Sudafrica minaccia arresti dei connazionali arruolati per Gaza
La ministra degli esteri del Sudafrica Naledi Pandor ha avvertito che cittadini del suo Paese che siano stati arruolati nell'esercito israeliano e poi impegnati nella guerra Gaza rischiano di essere arrestati al loro ritorno in patria. Lo riferisce Haaretz secondo cui la ministra ha espresso una minaccia esplicita: "Siamo pronti. Al vostro ritorno vi arresteremo". I dirigenti del Sudafrica, secondo il giornale, hanno già avvertito negli ultimi mesi che i loro connazionali inquadrati nell'Idf potrebbero essere denunciati alla autorità giudiziaria se nel loro conto si sollevasse il dubbio che abbiano infranto il diritto internazionale nei combattimenti a Gaza.
Il giornale aggiunge che Israele teme che altri soldati israeliani con doppia cittadinanza corrano un pericolo analogo, specialmente per quanto riguarda Paesi spiccatamente contrari all'operazione condotta a Gaza.
Onu: fu Israele a uccidere giornalista Reuters
Un'indagine delle Nazioni Unite afferma che fu un carro armato israeliano a uccidere in Libano l'anno scorso il giornalista Reuters, Issam Abdallah, sparando due colpi da 120 mm contro un gruppo di "giornalisti chiaramente identificabili" in violazione del diritto internazionale. La notizia è rilanciata anche dal Times of Israel. L'indagine della Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), sintetizzata in un rapporto visto da Reuters, afferma che il suo personale non ha registrato alcuno scontro a fuoco attraverso il confine tra Israele e Libano per più di 40 minuti prima che il carro armato israeliano Merkava aprisse il fuoco.
"Sparare contro civili, in questo caso giornalisti chiaramente identificabili, costituisce una violazione dell'Unscr 1701 (2006) e del diritto internazionale", afferma il rapporto Unifil, riferendosi alla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza.
Scholz in visita in Israele
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, andrà in visita in Israele domenica. Lo scrive la stampa israeliana.
Cipro, seconda nave con aiuti per Gaza pronta a partire da Larnaca
Una seconda nave con aiuti umanitari per la popolazione della Striscia di Gaza partirà presto dal porto di Larnaca, non appena la Open Arms avrà completato le sue operazioni. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cipriota Constantinos Kombos, spiegando che la seconda nave avrà "una capacità maggiore" della Open Arms che è in transito. "Abbiamo già programmato la partenza della prossima nave, se non ci saranno ostacoli", ha dichiarato Kombos, precisando che questa lascerà il porto di Larnaca "dopo lo scarico" di quella battente bandiera spagnola.
Lazzarini: “Israele sapeva che quello era un magazzino dell’Unrwa, serve indagine indipendente”
Israele sapeva che l'obiettivo colpito nel raid di oggi a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, era un magazzino dell'Unrwa. Perché la stessa Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi aveva condiviso, proprio ieri, le coordinate del deposito di aiuti umanitari con le autorità israeliane. Lo spiega su 'X' il Commissario generale dell'Unrwa Philippe Lazzarini, chiedendo una "inchiesta indipendente" sul raid in modo che venga "riconosciute le responsabilità".
Anche perché "l'attacco di oggi ad uno dei pochissimi centri di distribuzione dell'Unrwa rimasti nella Striscia di Gaza arriva mentre le scorte di cibo stanno finendo, la fame è diffusa e, in alcune aree, si sta trasformando in carestia", scrive Lazzarini. "Ogni giorno condividiamo con le parti in conflitto le coordinate di tutte le nostre strutture nella Striscia di Gaza. L'esercito israeliano ha ricevuto ieri le coordinate di questa struttura", precisa.
Unrwa, presentata lista staff a Israele, mai contestata
L'Unrwa è tornata a difendersi dalle accuse lanciate da Israele contro una parte del suo staff a Gaza, sottolineando che presenta ogni anno un elenco dei suoi dipendenti che non è mai stato contestato dallo Stato ebraico. Israele ha accusato 12 operatori dell'agenzia Onu per i palestinesi nella Striscia di aver partecipato attivamente al massacro di Hamas del 7 ottobre, sostenendo anche che il 10% di tutto lo staff nella Striscia è legato al Movimento islamico.
"Ogni anno, l'Unrwa fornisce gli elenchi di tutto il suo personale ai Paesi ospitanti della regione. Per Cisgiordania e Striscia di Gaza, l'agenzia presenta le liste del suo personale a Israele in quanto potenza occupante", ha riferito la portavoce Juliette Touma, sottolineando che "l'ultima volta che tale elenco è stato presentato è stato nel maggio 2023 e non abbiamo ricevuto alcuna risposta".
Dopo aver ricevuto prove dallo Stato ebraico, l'Unrwa ha licenziato i 12 accusati di partecipazione attiva alla strage di Hamas, ma secondo Israele circa 1.200 dei 13.000 operatori dell'agenzia a Gaza hanno legami con il gruppo terroristico. Un alto diplomatico europeo ha detto al Times of Israel che Gerusalemme sta "cinicamente" avanzando tali accuse per forzare lo scioglimento dell'Unrwa senza aver mai contestato le liste dei dipendenti ricevute in passato dall'agenzia Onu.
Autorità Gaza, 31.272 palestinesi uccisi da inizio guerra
Continua a salire il numero delle vittime provocate dagli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Secondo il locale ministero della Sanità dall'inizio della guerra sono morti 31.272 palestinesi, mentre i feriti sono 73.024. Lo riporta Sky News. Nell'ultimo giorno, prosegue il dicastero, i morti sono stati 88, i feriti 135. Il ministero non fa distinzione tra civili e miliziani uccisi.
Knesset approva modifiche al bilancio per “proseguire la guerra”
Con 62 voti favorevoli e 55 contrari, al termine di due giorni di dibattito la Knesset ha approvato le modifiche al bilancio per il 2024. Il Likud del primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha accolto positivamente il voto, sottolineando che è stato approvato "un bilancio che garantisce il prosieguo della guerra fino alla vittoria completa e che avvantaggia i cittadini di Israele e l'economia dello Stato". Critiche invece sono arrivate dal leader dell'opposizione, Yair Lapid, che lo ha definito "il bilancio più settoriale, distaccato e dissoluto nella storia dello Stato di Israele" e ha promesso che sarà "l'ultimo bilancio che questo governo approverà". Perplessità sono state espresse anche dal partito Nuova Speranza di Gideon Sàar, nonché dal ministro dell'Agricoltura Avi Dichter (Likud), che ha votato a favore del provvedimento solo dopo aver ricevuto rassicurazioni da Netanyahu che avrebbe "risolto la crisi del budget agricolo entro la Pasqua ebraica".
Secondo il nuovo bilancio, il limite di spesa pubblica per il 2024 sarà pari a 584,1 miliardi di shekel (146,5 miliardi di euro), oltre 70 miliardi di shekel (17,5 miliardi di dollari) in più rispetto al budget originale per il 2024 approvato nel maggio 2023, prima cioè dello scoppio della guerra. Di questi ulteriori 70 miliardi di shekel, 55 miliardi (13,8 miliardi di euro) sono destinati al finanziamento delle forze armate, mentre il resto andrà alle esigenze dei civili.
Unrwa, almeno un dipendente ucciso in raid israeliano
L'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati, ha annunciato la morte di almeno uno dei suoi dipendenti in un raid israeliano contro un magazzino a Rafah, nell'estremità meridionale della Striscia di Gaza.
Netanyahu ribadisce, 'l'operazione a Rafah è necessarià
L'operazione a Rafah, nel sud della Striscia, è "necessaria per raggiungere gli obiettivi della guerra di Israele contro Hamas". Lo ha ribadito il premier Benyamin Netanyahu in un incontro a Gerusalemme con il premier olandese Mark Rutte, il quarto dall'inizio della guerra.
Netanyahu ha quindi ribadito che Israele vuole "rimpiazzare" l'Unrwa a Gaza con altre organizzazioni e per questo ha ringraziato l'Olanda di aver ritirato i finanziamenti all'agenzia dell'Onu. Poi ha respinto l'idea di "un riconoscimento unilaterale" di uno stato palestinese che sarebbe vista da Hamas "come una vittoria".
Von der Leyen sente emiro Qatar, partecipa a corridoio
"Buon colloquio telefonico con l'emiro del Qatar Tamim Bin Hamad. Ho accolto con favore l'adesione del Qatar al Corridoio marittimo per fornire aiuti umanitari cruciali a Gaza. Abbiamo anche parlato degli sforzi volti a garantire il rilascio degli ostaggi e a istituire una pausa umanitaria tanto necessaria". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Hamas ai palestinesi in Cisgiordania: “Marciate sulla Spianata”
Hamas ha chiesto ai palestinesi della Cisgiordania di "marciare verso" la Spianata delle Moschee a Gerusalemme e di "spezzare le catene dell'occupazione e del suo assedio". In un post su Telegram - riferendosi ai palestinesi uccisi da Israele in varie episodi oggi - la fazione islamica ha salutato nel "terzo giorno del sacro Ramadan i martiri" di Gerusalemme, Jenin e Betlemme, compreso "l'eroico accoltellamento" dove sono stati feriti due israeliani. "E' una jihad di vittoria - ha concluso - o di martirio".
Netanyahu a Rutte: “Rafah è chiave per sconfiggere Hamas”
L'operazione militare israeliana su "Rafah è la chiave per sconfiggere Hamas" e l'ingresso in città è "fondamentale per realizzare gli obiettivi della guerra". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu incontrando il suo omologo olandese a Gerusalemme Mark Rutte. Al centro del colloquio anche la questione della consegna degli aiuti umanitari. Netanyahu ha invitato Rutte ad aderire all'iniziativa del corridoio marittimo e lo ha ringraziato per aver congelato gli aiuti all'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi.
Unrwa, colpito un nostro deposito a Rafah
L'Unrwa, l'agenzia Onu per i palestinesi, ha denunciato un attacco contro un suo deposito a Rafah, nell'estremo sud della Striscia di Gaza, con "molte" persone che sono rimaste "ferite". Diversa la versione di Hamas che parla di 5 morti nel raid.
Israele: “Ucciso in Libano un elemento centrale di Hamas”
Hadi Mustafa, il miliziano ucciso oggi in Libano in un attacco aereo israeliano, era "un elemento centrale nell'organizzazione terroristica di Hamas": lo ha affermato il portavoce militare. "Era impegnato - ha aggiunto - nella organizzazione di cellule ed in altre attività terroristiche sul terreno e progettava attentati anti-israeliani e anti-ebraici in diversi Paesi al mondo". Faceva parte inoltre, secondo il portavoce, di un'ala operativa di Hamas collegata a Saleh al-Arouri, il dirigente di Hamas ucciso a Beirut il gennaio scorso.
La fregata greca di Aspides apre il fuoco contro droni houti
La fregata della Marina greca "Hydra", attualmente impegnata nella missione europea Aspides nel Mar Rosso, ha aperto il fuoco contro due droni nel Golfo di Aden nelle prime ore di oggi, utilizzando il suo cannone principale da 127 mm. Entrambi i droni hanno modificato la loro rotta. Lo riporta Kathimerini. È la prima volta che viene reso noto che la fregata ha preso di mira dei droni, da quando è stata inviata nel Mar Rosso a protezione delle navi mercantili dagli attacchi degli Houthi yemeniti. La fregata "Hydra" sta pattugliando il Golfo di Aden dalla sua partenza da Gibuti lunedì scorso.
Droni israeliani contro un auto in Libano, due morti
L'attacco, probabilmente di droni israeliani, contro un'auto all'esterno del campo profughi palestinese di Rashidieh, alle porte della città libanese di Tiro, ha ucciso entrambi i passeggeri all'interno. Lo hanno riferito all'agenzia Reuters tre fonti della sicurezza libanese.
Soldati israeliani sparano a Jenin: 2 palestinesi morti e 4 feriti
Due palestinesi sono morti e altri 4 sono rimasti feriti all'alba quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco a Jenin, in Cisgiordania. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti mediche. Secondo Wafa, i soldati israeliani si sarebbero recati verso l'ospedale Khalil Suleiman e avrebbero aperto il fuoco contro un gruppo di cittadini che si trovavano di fronte al pronto soccorso dell'ospedale, ferendone alcuni, 2 dei quali sono poi morti per le ferite riportate.
Gerusalemme, due israeliani feriti con arma da taglio. L’aggressore è stato “neutralizzato”
Due israeliani sono stati feriti in maniera non grave in un attacco al coltello vicino un checkpoint sulla strada 60 a sud di Gerusalemme. Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro l'aggressore che è stato "neutralizzato".
Hamas smentisce le notizie sull’ok a una proposta Usa per il cessate il fuoco
Hamas smentisce la notizia riportata ieri da Al Arabiya secondo cui il gruppo avrebbe accettato una versione modificata di proposta Usa per un cessate il fuoco a Gaza. "Non c'è nessuna verità in quanto pubblicato dal canale Al Arabiya, attribuito a 'un'alta fonte di Hamas' secondo cui il movimento avrebbe ricevuto un'offerta internazionale per un cessate il fuoco prolungato a Gaza e per il ritorno graduale degli sfollati", scrive Hamas, che smentisce anche il presunto prossimo "viaggio di una delegazione al Cairo per discuterne i dettagli". "Esortiamo i media a garantire l'accuratezza e la credibilità delle notizie", afferma Hamas.
Sei camion umanitari entrano nel nord di Gaza da Israele
Sei camion di aiuti umanitari sono entrati da Israele direttamente nel nord di Gaza: ad annunciarlo è stato l'esrecito israeliano, indicando che si tratta di un progetto passati martedì da Israele direttamente nel nord di Gaza come parte di un progetto pilota per garantire la consegna di rifornimenti nell'area, ormai sull'orlo della carestia. I camion, dopo essere stati ispezionati attentamente dagli israeliani, ieri"sono entrati nel nord della Striscia di Gaza attraverso il '96esimo' cancello della barriera di sicurezza". "I risultati del progetto pilota saranno presentati ai funzionari del governo", ha spiegato l'esercito.
Gli Stati Uniti e altri paesi hanno lanciato rifornimenti nel nord di Gaza e la nave umanitaria Open Arms è in viaggio da Cipro lungo un nuovo corridoio marittimo umanitario, ma la via di terra per gli aiuti umanitari resta la più rapida ed efficace. E' stato il Programma alimentare mondiale (Wfp)e riferire che ieri era stato "consegnato cibo sufficiente per 25.000 persone a Gaza City con il primo convoglio diretto verso il nord dal 20 febbraio". "Con la popolazione nel nord di Gaza - ha proseguito il Wfp - sull'orlo della carestia, abbiamo bisogno di consegne ogni giorno e di punti di ingresso direttamente nel nord"
'Israele si aspetta che Usa rovescino Hamas e non Netanyahu'. Fonti del governo al Jerusalem Post criticano l'intelligence Usa
"Ci aspettiamo che i nostri amici agiscano per rovesciare il regime terroristico di Hamas, e non il governo eletto in Israele". Lo ha detto un alto funzionario politico israeliano, citato dal Jerusalem Post, commentando il rapporto dell'intelligence Usa secondo cui "l'opinione pubblica israeliana sta perdendo la fiducia nelle capacità" di Benyamin Netanyahu, prevedendo nelle prossime settimane "grandi proteste che chiedono le sue dimissioni e nuove elezioni".
L'alto funzionario di Israele ha ribattuto che "i cittadini israeliani, e nessun altro, eleggono il primo ministro. Israele non è un protettorato degli Stati Uniti ma un Paese indipendente e democratico i cui cittadini sono coloro che scelgono il governo"
Burns, "ancora una possibilità" per un accordo di cessate il fuoco a Gaza
Il direttore della Cia William Burns ha detto che c'è "ancora una possibilità" di un accordo per il cessate il fuoco a Gaza, anche se rimangono molte questioni complicate. "Penso che ci sia ancora la possibilità di un simile accordo. E come ho detto, non sarà per mancanza di tentativi da parte nostra, lavorando a stretto contatto con le nostre controparti israeliane, qatariote ed egiziane. Questo è un processo molto difficile. Non credo che nessuno garantire il successo. L'unica cosa che penso si possa garantire è che le alternative sono peggiori", ha detto in un'audizione alla Camera dei Rappresentanti.
Al Arabiya: “Sì di Hamas alle proposte Usa sul cessate il fuoco”
Hamas avrebbe accettato una versione modificata della proposta americana per un cessate il fuoco a Gaza. Lo scrive Al Arabiya citando un alto funzionario del gruppo palestinese. I rappresentanti di Hamas dovrebbero recarsi al Cairo nei prossimi giorni per discutere gli ultimi dettagli e l'attuazione dell'accordo, ha detto la fonte ad Al Arabiya. "La proposta internazionale includerà il rilascio dei detenuti, inclusi bambini, donne e anziani", ha detto la fonte secondo cui l'accordo prevede anche il graduale ritorno dei palestinesi sfollati da Gaza.