Ministro della Giustizia ucraino: “Ottimista sull’approvazione del pacchetto di aiuti da parte del Senato Usa”
Il ministro della Giustizia ucraino, Denis Maliuska, si è detto "abbastanza ottimista" sulla possibilità che il Congresso Usa finalmente approvi i 70 miliardi di dollari di aiuti per l'Ucraina. Durante una sua visita a Washington, il ministro ucraino ha riferito, in un incontro con la stampa all'ambasciata Ucraina, che durante i suoi colloqui con membri del Congresso, sia democratici che repubblicani, ha avuto l'impressione che "ci sono buone possibilità di ricevere" i fondi di cui Kiev ha urgente bisogno
Ucraina: intesa dei 27 su European Peace Facility, 5 mld per Kiev nel 2024
Gli ambasciatori degli stati membri presso la Ue hanno raggiunto un'intesa per potenziare la European Peace Facility, lo strumento fuori bilancio volto a consolidare la capacita' dell'Unione di prevenire i conflitti, costruire la pace e rafforzare la sicurezza internazionale. Obiettivo, sostenere l'Ucraina con 5 mld di euro nel 2024. Lo comunica la presidenza belga del Consiglio Ue. Fonti diplomatiche informano che Italia e Olanda hanno promosso alcune flessibilita' per raggiungere l'intesa in particolare per quanto riguarda l'estensione al di la' della Ue per reperire il materiale necessario all'assistenza militare dell'Ucraina per evitare ritardi nel sostegno a Kiev. Nel dispositivo ci sara' il riferimento alla preferenza europea (difesa strenuamente dalla Francia) per cui, spiegano le stesse fonti, e' sempre fatta salva la possibilita' di importare componentistica da paesi terzi nel quadro delle catene di approvvigionamento dell'industria europea per tutti i tipi di forniture (siano esse derivanti da stock degli stati membri o da loro acquisti unilaterali o congiunti). La decisione sara' formalizzata al Consiglio affari esteri di lunedi' prossimo.
Silurato il capo della Marina russa
Silurato il capo della Marina russa dopo i rovesci subiti dalla Flotta del Mar Nero a opera degli ucraini.Secondo quanto riferito dal giornale Izvestia, il presidente Vladimir Putin ha licenziato l'ammiraglio Nikolai Yevmenov, che era a capo della Marina dal 2019, e lo ha sostituito con il comandante della Flotta settentrionale, l'ammiraglio Alexander Moiseyev. Il cambio al vertice avrebbe a che fare con i numerosi affondamenti di navi della Flotta del Mar Nero da parte della Marina di Kiev. Secondo l'Ucraina, dall'inizio della guerra due anni fa, Mosca avrebbe perso un terzo della Flotta del Mar Nero, che contava su 80 navi.
I 27 trovano l'accordo sugli aiuti militari Ue all'Ucraina
Fumata bianca al comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue (Coreper) sull'approvazione della Ukraine Assistance Facility (Uaf) per fornire aiuti militari urgenti a Kiev. La misura, che vale 5 miliardi di euro per il 2024, è frutto di un compromesso e prevede la possibilità di acquistare armi - e ottenere i rimborsi dal fondo - sul mercato internazionale qualora l'industria europea non sia in grado di evadere rapidamente gli ordini. L'Uaf rientra all'interno del Fondo Europeo per la Pace
Mosca, Russia non partecipa a conferenza in Svizzera
La Russia non parteciperà alla conferenza sull'Ucraina in Svizzera, anche se ha ricevuto un invito ufficiale. Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova secondo quanto riporta la Tass. "La Russia non intende prendere parte a una conferenza del genere, anche se ufficialmente invitata", ha detto Zakharova rispondendo alla domanda sulla possibilità di partecipazione della Russia all'evento, che presumibilmente si sta preparando in Svizzera.
"Questo forum sarà dedicato a promuovere la formula dell'ultimatum di Zelensky", ha proseguito, anche se i suoi organizzatori svizzeri fingono di cercare un denominatore comune delle iniziative di pace dei diversi Paesi". Zakharova ha detto che la prossima conferenza è la continuazione degli incontri nel formato di Copenaghen, che inizialmente si erano screditati e ora sono giunti a un vicolo cieco.
Vilnius accusa Mosca per l'aggressione a Volkov
L'aggressione a Leonid Volkov è "probabilmente" un'operazione "organizzata e attuata dalla Russia". A puntare il dito direttamente contro il regime di Putin è l'intelligence della Lituania, che vede la mano del Cremlino dietro il brutale attacco a colpi di martello subito martedì notte da colui che per anni è stato il braccio destro di Alexey Navalny.
Appena tre giorni prima delle presidenziali russe del 15-17 marzo e a meno di un mese dalla morte in carcere del rivale numero uno di Putin, Leonid Volkov è stato aggredito in Lituania da uno o forse due sconosciuti: "Allo scopo di fermare la messa in atto dei progetti dell'opposizione russa", affermano i servizi segreti di Vilnius, accusando Mosca senza mezzi termini.
Putin manda gli auguri al Papa per l’anniversario della sua elezione
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di auguri a Papa Francesco per l'undicesimo anniversario della sua elezione al soglio pontificio. Lo rende noto l'ambasciata russa presso la Santa Sede, citata dalla Tass, sottolineando che rimangono "stretti contatti con rappresentanti del Vaticano" e "contatti diretti tra l'ambasciatore, Ivan Soltanovsky e il Papa". L'ambasciata afferma che Papa Francesco è "un vero e onesto difensore" della "pace" e "uno dei pochi leader con una visione strategica onesta dei problemi mondiali".
Il fondatore di Russia Ecumenica: “Elezioni finte, il popolo meriterebbe alternativa a dittatore”
"Il popolo russo meriterebbe una alternativa al dittatore". Lo sottolinea il fondatore di Russia Ecumenica, don Sergio Mercanzin, anche se l'esito delle elezioni in Russia dove Putin è al potere da ventiquattro anni, appare scontato. Il 'padre' di Russia Ecumenica all'Adnkronos evidenzia come il leader del Cremlino "con la guerra in Ucraina" sia "diventato ancora più dittatore. Questa identificazione tra una nazione e un uomo è una catastrofe, eppure ciò che continua a sorprendere è la quantità di estimatori attorno a lui capaci di passare sopra alla crudeltà di Putin, al fatto che abbia fatto fuori contendenti, e che sia praticamente inamovibile. Persino una suora ieri mi ha detto che Putin è l'unico baluardo contro la globalizzazione del male. Ma come può esserlo se per salvare il mondo lo fa saltare per aria?".
Capo dell'esercito ucraino, 'situazione sul campo difficile'
Il capo dell'esercito ucraino Oleksandr Syrsky ha affermato oggi che la situazione sul campo di battaglia è "difficile" e che le forze russe potrebbero essere pronte a colpire in profondità le linee ucraine nella regione orientale di Donetsk. Lo riferisce il Kyiv Post precisando che Syrsky ha detto di aver visitato due brigate "dove la situazione sta gradualmente diventando più complicata e c'è la minaccia che unità nemiche avanzino in profondità nelle nostre formazioni di battaglia".
"In generale, la situazione operativa sul fronte orientale rimane difficile. Il nemico continua a condurre azioni offensive" in diverse zone della regione di Donetsk, ha detto Syrsky in un post su Telegram. "Allo stesso tempo, probabilmente a causa dell'elevato livello delle perdite, l'attività del nemico in altre zone del fronte è diminuita significativamente", ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli.
Mosca, colpito sistema difesa aereo Patriot a Kharkiv
L'esercito russo ha colpito due elicotteri Mi-8 dell'aeronautica ucraina e un'officina per la riparazione di armi ed equipaggiamento militare nella regione di Kharkiv. Anche il sistema missilistico antiaereo Patriot (SAM) è stato danneggiato. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo secondo quanto riporta la Tass.
Controspionaggio di Vilnius: “C’è Mosca dietro all’aggressione a Volkov”
L'aggressione a Leonid Volkov, ex
braccio destro del leader dell'opposizione russa Alexey Navalny, è stata "probabilmente organizzata ed eseguita dalla Russia". E' quanto ritiene il controspionaggio lituano. Volkov è stato aggredito ieri con un martello nei pressi della sua abitazione a Vilnius, la capitale della Lituania. Secondo il controspionaggio del Paese baltico, l'episodio potrebbe essere collegato alle elezioni presidenziali russe.
Scholz riabisce “no” ai Taurus a Kiev, serve prudenza
"Per me è impossibile fornire sistemi d'arma a lungo raggio che potrebbero essere utilizzati in modo significativo solo con il dispiegamento di soldati tedeschi in Ucraina, ma anche se la pianificazione operativa per i missili si svolgesse in Germania. Questo è un limite che non posso superare come Cancelliere, ed è per questo che ho preso la decisione e ho presentato la mia posizione su questo tema. Credo che sia necessario che quando consegniamo le armi ci assicuriamo che non vi sia alcun coinvolgimento dei soldati tedeschi". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, durante il il suo intervento al Bundestag. Scholz ha ribadito di avere la "responsabilità" di "impedire la parecipazione della Germania alla guerra" e ha respinto le accuse di esitazione e codardia, spiegando che è necessario agire "con prudenza" perché si tratta di "garantire la sicurezza della Germania".
Kiev: “Nella notte attaccate tre raffinerie in Russia”
La scorsa notte il servizio ucraino di intelligence interna (Sbu) ha attaccato tre raffinerie di petrolio in Russia, a Kstovo nella regione di Nizhny Novgorod, e a Kirishi, nella regione di Leningrado. Lo ha detto a Ukrainska Pravda un esponente della Sbu, precisando che questi attacchi rappresentano la continuazione di una serie di operazioni speciali contro le raffinerie russe già lanciate dall'intelligence ucraina. "Stiamo attuando sistematicamente una strategia dettagliata per ridurre il potenziale economico della Federazione Russa - ha spiegato la fonte - Il nostro compito è privare il nemico delle risorse e ridurre il flusso di petrolio e carburante, che l'aggressore" utilizza per la guerra "e per l'assassinio di cittadini ucraini".
Premier Finlandia: “Difenderemo i confini dalla Russia”
"La guerra in Ucraina è stato un campanello d'allarme, non dobbiamo mai più dipendere da altri per la nostra energia e per la sicurezza. Il potenziamento della nostra difesa e il rafforzamento dei confini sono pilastri fondamentali". Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo alla plenaria del Pe. "Mosca sta spingendo i cittadini di Paesi terzi sui nostri confini orientali, i numeri sono ancora bassi ma il fenomeno è preoccupante. Dobbiamo salvaguardare le frontiere esterne da qualsiasi attacco ibrido. Abbiamo chiuso il nostro confine orientale e stiamo preparando delle norme ad hoc, lo facciamo per difendere l'intera Ue".
Putin: “Gli attacchi di Kiev con droni sono per condizionare le elezioni”
Il recente picco di attacchi ucraini con droni in Russia fa parte degli sforzi per far deragliare le elezioni presidenziali in programma dal 15 al 17 marzo. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un'intervista rilasciata all'emittente Russia 1 e all'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Proprio oggi le autorità russe hanno riferito di un altro importante attacco da parte di droni ucraini. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le difese aeree hanno abbattuto 58 droni in 6 regioni. Uno dei droni ha colpito una raffineria di petrolio nella regione di Ryazan, provocando almeno 2 feriti e innescando un incendio. Un altro drone è stato abbattuto mentre si avvicinava a una raffineria vicino a San Pietroburgo.
Putin: “Schiereremo le truppe al confine con la Finlandia”
Vladimir Putin intende schierare le sue truppe lungo il confine con la Finlandia: lo ha detto lo stesso presidente russo in un'intervista alla tv statale e all'agenzia di stampa Ria Novosti.
Il leader russo ha criticato l'adesione della Finlandia e della Svezia alla Nato, affermando che "questo è (stato) un passo assolutamente privo di significato (per la Finlandia e la Svezia) dal punto di vista della tutela dei propri interessi nazionali". E ha aggiunto: "Non avevamo truppe lì (al confine finlandese), ora ci saranno. Non c'erano sistemi di distruzione lì, ora appariranno".
Papa Francesco: “Vincere la pazzia della guerra, che è sempre una sconfitta”
“Per favore perseveriamo nella preghiera per quanti soffrono le terribili conseguenze della guerra”: così papa Francesco al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro. Nei giorni scorsi le affermazioni del Pontefice argentino sulla opportunità, per l’Ucraina, di alzare “bandiera bianca” e negoziare, hanno suscitato l’irritazione di Kiev e dei suoi alleati. “Oggi – ha raccontato Bergoglio ai fedeli – mi hanno portato un rosario e un Vangelo di un giovane soldato morto sul fronte, lui pregava con quello: tanti giovani, tanti giovani vanno a morire. Preghiamo il Signore – ha concluso – perché ci dia la grazia di vincere questa pazzia della guerra che sempre è una sconfitta”.
di Iacopo Scaramuzzi
Putin su Trump: “Lavoreremo con qualsiasi leader espresso dall’elettorato Usa”
La Russia non ha nulla a che fare con le elezioni in altri paesi. Ad affermarlo, parlando degli Stati Uniti, è stato Vladimir Putin in un'intervista a Rossiya 1 e Ria Novosti. "Non interferiamo in alcun modo in nessuna elezione... e come ho detto molte volte, lavoreremo con qualsiasi leader al quale l'elettorato americano farà affidamento".
Putin: “Da un punto di vista tecnico-militare, la Russia è pronta per una guerra nucleare”
"Da un punto di vista tecnico-militare, la Russia è pronta per una guerra nucleare" se c'è una minaccia allo Stato, alla sovranità o all'indipendenza russa: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. Parlando in un'intervista alla televisione di Stato russa Rossiya 1 e all'agenzia Ria Novosti, il capo del Cremlino ha detto di sperare che gli Stati Uniti evitino qualsiasi escalation che potrebbe innescare una guerra nucleare, ma ha sottolineato che le forze nucleari russe sono pronte. Alla domanda se abbia mai preso in considerazione l'uso di armi nucleari sul campo di battaglia in Ucraina, Putin ha risposto che non ce n'è stato bisogno.
Politico: “Vertice Scholz, Macron e Tusk venerdì a Berlino”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrerà il presidente francese Emmanuel Macron venerdì prossimo (15 marzo) a Berlino, per superare le tensioni sull'Ucraina emerse nelle ultime settimane. Lo riferisce il sito di Politico, citando funzionari di alto livello tedeschi e francesi. Scholz e Macron incontreranno poi il primo ministro polacco Donald Tusk nel corso della giornata, nell'ambito del primo 'Triangolo di Weimar' da quando Tusk ha assunto il suo incarico lo scorso dicembre. I leader intendono dare un segnale di unità dopo un periodo di tensione in cui gli attriti franco-tedeschi sull'Ucraina sono usciti allo scoperto.
Raffineria petrolifera attaccata da drone in Russia, feriti
Una raffineria petrolifera è stata attaccata da un drone in Russia. Nell'attacco sono rimaste ferite diverse persone.
Putin: “Se gli Usa fanno test nucleari, potrebbe farne anche la Russia. Pronti ad usare armi atomiche se la Russia sarà minacciata”
“Siamo pronti alla guerra atomica, ma in Ucraina non ce n’è stata la necessità. Pronti ad usare armi nucleari se la Russia sarà minacciata”, così il presidente russo Vladimir Putin secondo quanto riporta l’agenzia Ria.
Mosca ribadisce, “respinti i tentativi d'invasione”
Il ministero della Difesa russo ha ribadito in serata quanto già affermato stamane, cioè che i tentativi di incursione nel territorio russo di formazioni militari dall'Ucraina sono stati respinti. Secondo il ministero, citato dall'agenzia Ria Novosti, 234 militari nemici sono stati uccisi e sono stati distrutti sette carri armati e tre blindati di fabbricazione americana Bradley. "Non c'è stata alcuna violazione del confine di Stato", ha sottolineato ancora una volta il ministero della Difesa.
Borrell, “non è il momento per Kiev di alzare bandiera bianca”
"Non è il momento per l'Ucraina di alzare bandiera bianca. Devono continuare a resistere all'invasore e noi dobbiamo continuare a sostenerli". Lo ha detto l'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell, parlando con i giornalisti all'Onu. Borrell è poi tornato a condannare l'invasione della Russia come una "flagrante violazione" della Carta delle Nazioni Unite.