Politico: “Lo speaker della Camera Usa metterà ai voti gli aiuti a Kiev”
Lo speaker (repubblicano) della Camera Mike Johnson ha annunciato a Politico che intende mettere ai voti gli aiuti all'Ucraina e a Israele, come uno o due progetti di legge separati, e che prevede il ricorso alla sospensione delle regole dell'aula, con il requisito dei due terzi dei deputati e quindi con la necessità dei voti dem. "Penso che sia una soluzione a sé stante", ha detto durante il ritiro del partito in West Virginia, evocando la sospensione delle regole, che limita il dibattito, vieta gli emendamenti e annulla le mozione d'ordine contrarie
Tajani: “Macron? Escluso l'invio di truppe italiane a Kiev”
“Escludo" l'invio di truppe in Ucraina, "perché noi vogliamo la pace, vogliamo che ci sia una trattativa, ma non vogliamo fare la guerra alla Russia. Lo ha ribadito anche il mio collega della Difesa, non ci pensiamo neanche a mandare le truppe a combattere", quello che fa l'Italia è "aiutare l'Ucraina a difendersi". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Prima di domani su Rete4 rispondendo ad una domanda su quanto dichiarato stasera da Emmanuel Macron, che ha ribadito di non escludere l'invio di truppe in Ucraina
Borrell in Usa: “Kiev non può attendere le elezioni americane”
"I prossimi mesi saranno decisivi. Molti analisti si aspettano una grande offensiva russa quest'estate, e l'Ucraina non può aspettare fino al risultato delle prossime elezioni americane": lo ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell dopo aver tenuto alcuni incontri a Washington. "Qualunque cosa debba essere fatta, deve essere fatta rapidamente", ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse il suo messaggio per i politici americani su Kiev
Macron: “Se la Russia dovesse vincere la guerra la credibilità dell’Europa sarebbe ridotta a zero”
"La Russia è un avversario. Il regime del Cremlino è nostro avversario. Ma non siamo in guerra contro la Russia. Noi siamo pronti a rispondere a una possibile escalation della Russia". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista televisiva. "Noi faremo il necessario per raggiungere il nostro obiettivo", ha detto Macron parlando della necessità che Mosca non vinca la guerra. Se ciò accadesse, ha sottolineato, "non avremmo più alcuna sicurezza in Europa. La credibilità dell'Europa sarebbe ridotta a zero. Quale sarebbe - si è chiesto - la sicurezza degli europei?"
Macron: “Rivendico le mie parole sulle truppe in Ucraina”
Emmanuel Macron "rivendica" le sue affermazioni sulle truppe in Ucraina, pronunciate come "ipotesi futura" dieci giorni fa. Nell'intervista a reti unificate di questa sera ai principali telegiornali, il presidente francese ha ribadito: "Noi abbiamo un obiettivo: la Russia non può e non deve vincere". "Se le cose dovessero degenerare - ha continuato Macron - sarebbe ancora una volta soltanto responsabilità della Russia"
Kiev: “Almeno 50 attacchi russi con missili nordcoreani”
La Russia ha condotto in Ucraina almeno 50 attacchi con missili di fabbricazione nordcoreana dall'inizio della guerra. È quanto sostiene il procuratore generale di Kharkiv, Oleksander Filchakov, secondo cui la sua regione è una di quelle in cui si sono registrati attacchi con questo tipo di armi, l'ultimo dei quali il 2 gennaio scorso, come confermato anche da esperti nazionali ed internazionali. Si tratta di missili KN-23 o Hwasong 11
Mosca mette in guardia da manifestazioni ai seggi domenica
La procura moscovita ha messo in guardia la popolazione circa eventuali azioni di protesta nel corso delle elezioni presidenziali. Il monito segue all'appello a manifestare lanciato da Yulia Navalnaya, vedova dell'attivista Aleksej Navalny morto in un carcere siberiano il mese scorso. "L'organizzazione e la partecipazione a questi eventi di massa sono punibili in accordo alla legislazione vigente" ha ricordato la procura della capitale russa su Telegram
Usa: “L’aggressione a Volkov? Segno che la minaccia agli oppositori russi è reale”
L'aggressione al braccio destro di Aleksej Navalny "mostra" che le minacce all'opposizione russa sono "molto concrete". Lo ha detto John Kirby in un briefing con la stampa a proposito dell'aggressione subita da Leonid Volkov a Vilnius
La Danimarca estende la leva alle donne dal 2026. “Ci riarmiamo per evitare la guerra”
Ci riarmiamo non per fare la guerra ma per evitarla". Con queste parole la premier danese Mette Frederiksen ha annunciato l'introduzione della coscrizione femminile a partire dal 2026, e l'estensione del servizio di leva da quattro a 11 mesi sia per gli uomini sia per le donne. Il Paese scandinavo diventa così la terza nazione europea - insieme a Norvegia e Svezia - a richiedere alle donne di servire nelle forze armate. In un contesto geopolitico contraddistinto dalle tensioni legate al conflitto in Ucraina e da quello in Medio Oriente, Copenaghen ha anche annunciato di voler aumentare il bilancio della difesa di quasi 6 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per raggiungere gli obiettivi della Nato. Secondo la premier Frederiksen, questa decisione è in linea con l'obiettivo di raggiungere "la piena uguaglianza tra i sessi". Per il ministro della Difesa, Troels Lund Poulsen, "una coscrizione più robusta, che includa la piena parità di genere, deve contribuire a risolvere le sfide della difesa, la mobilitazione nazionale e l'equipaggiamento delle nostre forze armate"
Nuovi blitz pro-ucraini a Belgorod e Kursk. Mosca: “Fermato l’attacco”
Gruppi di sabotatori ucraini hanno tentato di irrompere nelle regioni di Belgorod e Kursk, ma sono stati fermate dalle forze di sicurezza russe. Lo dice il ministero della Difesa di Mosca citato da Ria Novosti. "Le forze russe hanno sventato un tentativo nemico di penetrare nella regione di Belgorod vicino al villaggio di Spodaryushino", aggiunge Mosca. Il servizio di frontiera dell'Fsb e delle forze armate russe "non hanno permesso ai sabotatori di irrompere nella regione di Kursk vicino al villaggio di Tetkino", ha riferito il capo della regione Roman Starovoit. Dal 10 marzo, le forze di sicurezza russe hanno fermato diversi tentativi di violare il confine di stato nelle regioni di Belgorod e Kursk, aggiunge Ria Novosti. Il 12 marzo i militanti ucraini, dopo un intenso bombardamento di obiettivi civili, hanno tentato di penetrare nelle zone di confine con il supporto di carri armati e veicoli corazzati da combattimento. Hanno cercato di attaccare simultaneamente in tre direzioni nelle aree di Odnorobovka, Nekhoteevka e Spodaryushino. La mattina dello stesso giorno, l'esercito russo ha respinto altri quattro attacchi dei DRG ucraini che cercavano di sfondare nell'area di Tetkino
Reuters: “Mosca ha disturbato il segnale dell'aereo del ministro britannico”
Si ritiene che la Russia abbia bloccato il segnale satellitare su un aereo utilizzato dal ministro della Difesa britannico Grant Shapps per viaggiare dalla Polonia al Regno Unito. Lo scrive Reuters sul suo sito web citando una fonte del governo britannico e i giornalisti che viaggiavano con lui. Il ministero non ha per ora commentato. Secondo la fonte e i giornalisti, il segnale Gps è stato disturbato per circa 30 minuti mentre l'aereo volava vicino all'exclave russa di Kaliningrad. I telefoni non potevano più connettersi a Internet e l'aereo è stato costretto a usare metodi alternativi per determinare la sua posizione
Russia, vicepresidente Lukoil si è suicidato
Il vicepresidente della Lukoil Vitalij Robertus si è suicidato nel suo ufficio. Lo riporta il canale Telegram di notizie 'Baza'. Il suo corpo - si legge - è stato trovato nell'ufficio della Lukoil in Sretenskj Boulevard a Mosca. Secondo quanto spiegato poco prima della sua morte Robertus aveva detto di non sentirsi bene e aveva chiesto delle pillole per il mal di testa. Successivamente l'uomo si è chiuso nel suo ufficio per diverse ore senza rispondere al telefono. I dipendenti hanno poi deciso di forzare la porta e hanno trovato il cadavere. Secondo quanto riportato dal canale Telegram indipendente russo di notizie Astra Robertus si sarebbe impiccato.
Lituania: “Servizi russi dietro attacco a Volkov”
L'attacco avvenuto martedi' a Vilnius contro Leonid Volkov, aiutante del defunto leader dell'opposizione russa Alexei Navalny, e' stato effettuato dai servizi speciali russi. Lo sostiene il controspionaggio lituano. "Sembra che questo sia il lavoro dei servizi speciali russi", ha detto ai giornalisti Darius Jauniskis, capo del dipartimento di sicurezza dello stato in Lituania
Attacco ucraino su regione di Belgorod, 2 morti e 12 feriti
L'Ucraina ha lanciato almeno otto missili contro la regione di confine russa di Belgorod, uccidendo due persone e ferendone 12. Lo hanno detto funzionari locali secondo l'Associated Press.
Le autorita' locali aggiungono che le forze ucraine hanno tentato raid transfrontalieri che sono stati respinti a Belgorod e nella regione di Kursk. Il ministero della Difesa russo ha affermato che le sue truppe hanno ucciso 195 soldati ucraini e distrutto cinque carri armati e quattro veicoli corazzati di fanteria, due giorni dopo aver affermato di aver ucciso 234 soldati ucraini in un altro assalto al confine.
Kiev: “Comunità internazionale non riconosca il voto in Russia”
L'Ucraina invita la comunita' internazionale a respingere il risultato delle elezioni presidenziali russe, definendo una "farsa" il voto previsto dal 15 al 17 marzo in Russia. "L'Ucraina invita gli stati stranieri e le organizzazioni internazionali ad astenersi dal riconoscere i risultati di queste 'elezioni'", organizzate in particolare sui territori ucraini occupati dalla Russia, ha affermato in un comunicato stampa la diplomazia Ucraina.
Il Bundestag tedesco boccia la proposta dei conservatori per l’invio di missili Taurus
Non passa al Bundestag tedesco la proposta dei conservatori all'opposizione per inviare missili da crociera Taurus, con gittata di 500 chilometri, all'Ucraina. Hanno votato contro la mozione 495 deputati, sui 660 presenti. Solo 190 sono stati i voti favorevoli (il gruppo Cdu/Csu ha 197 deputati) e cinque le astensioni.
Attacco con droni ucraini verso raffinerie russe
Droni ucraini hanno attaccato diverse raffinerie di petrolio a centinaia di miglia dalla linea del fronte nelle regioni russe tra cui Ryazan, Nizhny Novgorod e Leningrado. La piu' grande raffineria di petrolio di Rosneft, a Ryazan, e' stata data alle fiamme, ha detto un governatore regionale, causando la chiusura di due unita' primarie di raffinazione del petrolio che sono state danneggiate. L'impianto gestisce circa il 5,8% del petrolio greggio raffinato totale della Russia.
Ue: “Le elezioni russe non saranno né libere, né eque”
In Russia "vediamo la repressione contro le voci critiche, i media indipendenti, la societa' civile in generale. Quindi e' difficile prevedere che ci saranno elezioni libere, eque e democratiche, dove il popolo russo avra' davvero la scelta e che la scelta sara' rispettata".Lo ha dichiarato il portavoce dell'Ue per la Politica estera, Peter Stano, nel briefing quotidiano con la stampa. "Non ci pronunciamo prima delle elezioni, di solito. Nel caso della Russia, e in questo caso specifico, perche' sappiamo come saranno, dati i precedenti su come le votazioni sono state preparate e organizzate in Russia sotto l'attuale amministrazione e regime del Cremlino. Lo sappiamo anche sulla base dei precedenti e sulla base della continua repressione e oppressione contro gli oppositori politici che vengono imprigionati, avvelenati o uccisi in carcere", ha aggiunto. "La decisione sul riconoscimento o meno delle elezioni spetta agli Stati membri, che dovranno valutarla dopo aver visto l'intero processo", ha precisato. "Su questo pero' posso anche dire che la Russia sta svolgendo questo voto, illegalmente e in violazione del diritto internazionale, sui territori occupati ucraini: qui posso gia' dire che queste elezioni non saranno riconosciute dall'Ue", ha concluso.u
Bombe russe su Nikopol: cinque feriti
Cinque persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite oggi a Nikopol in seguito a un attacco russo: lo ha reso noto su Telegram la Procura della regione di Dnipropetrovsk (Est), come riporta Rbc-Ucraina. La città è stata colpita con il fuoco di artiglieria, che ha danneggiato edifici residenziali, una farmacia e alcune auto. Iferiti, ha precisato la Procura, sono un uomo di 43 anni, una donna di 73 anni, due persone di 74 anni e un bambino di sette anni
Stoltenberg: “Alleati Nato non danno abbastanza munizioni”
Gli alleati della Nato "non forniscono abbastanza munizioni all'Ucraina" e "questo ha conseguenze sul campo di battaglia". E' per questo motivo che i russi "sono riusciti a realizzare qualche avanzamento nelle scorse settimane e mesi". Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a Bruxelles presentando in conferenza stampa il rapporto annuale dell'Alleanza atlantica. C'è la necessità "urgente" che gli alleati "prendano le decisioni necessarie ad aumentare la fornitura di munizioni all'Ucraina: questo è il mio messaggio a tutte le capitali", conclude.
Mosca: “Fermati sabotatori ucraini nelle regioni di Belgorod e Kursk”
Gruppi di sabotatori ucraini hanno tentato di irrompere nelle regioni di Belgorod e Kursk, ma sono stati fermate dalle forze di sicurezza russe. Lo dice il ministero della Difesa di Mosca citato da Ria Novosti. "Le forze russe hanno sventato un tentativo nemico di penetrare nella regione di Belgorod vicino al villaggio di Spodaryushino", aggiunge Mosca.Il servizio di frontiera dell'FSB e delle forze armate russe "non hanno permesso ai sabotatori di irrompere nella regione di Kursk vicino al villaggio di Tetkino", ha riferito il capo della regione Roman Starovoit. Dal 10 marzo, le forze di sicurezza russe hanno fermato diversi tentativi di violare il confine di stato nelle regioni di Belgorod e Kursk, aggiunge Ria Novosti.Il 12 marzo i militanti ucraini, dopo un intenso bombardamento di obiettivi civili, hanno tentato di penetrare nelle zone di confine con il supporto di carri armati e veicoli corazzati da combattimento. Hanno cercato di attaccare simultaneamente in tre direzioni nelle aree di Odnorobovka, Nekhoteevka e Spodaryushino. La mattina dello stesso giorno, l'esercito russo ha respinto altri quattro attacchi dei DRG ucraini che cercavano di sfondare nell'area di Tetkino
Commissioni esteri di 23 paesi respingono la legittimità delle elezioni russe nei territori occupati
I presidenti delle commissioni per gli Affari esteri di 23 Parlamenti - da quelli baltici agli Stati Uniti, a Israele - hanno firmato una dichiarazione che respinge la legittimità delle elezioni condotte dalla Russia nei territori ucraini occupati. Lo riferisce il Guardian.
Intelligence ucraina: “Russi bloccano l’evacuazione di civili nella regione di Belgorod”
Fonti dell'intelligence ucraina hanno riferito che le autorità russe bloccano l'evacuazione dei civili nella regione di Belgorod, dove sono in corso raid dei paramilitari russi filo-ucraini. Lo riporta Rbc-Ukraine, che cita conversazioni dei residenti locali dell'insediamento di Shebekino. "Hanno sparato su Karachansky e hanno sparato sui tassisti.Sì, la stazione ferroviaria è già stata circondata, tutto qui, non lasciano andare né ritornare nessuno", ha detto un cittadino.
Mosca, nuovi scontri con infiltrati nella regione di Kursk
Militari della Guardia nazionale russa, dei servizi di sicurezza Fsb e dell'esercito stanno combattendo nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, per respingere un nuovo tentativo di infiltrazione in territorio russo nei pressi del villaggio di Tetkino. Lo riferisce la Guardia nazionale, citata dall'agenzia Ria Novosti.
Cremlino: “Putin non ha minacciato l’uso dell’arma nucleare”
Il Cremlino afferma che Vladimir Putin "non ha minacciato l'uso delle armi nucleari" nell'intervista mandata ieri in onda dalla tv di Stato russa e accusa di "deliberata distorsione del contesto" la Casa Bianca, secondo cui "la retorica nucleare della Russia è stata sconsiderata e irresponsabile durante tutto il conflitto" in Ucraina."In questa intervista Putin non ha minacciato l'uso delle armi nucleari. Ha risposto alle domande dei giornalisti. Queste erano proprio le domande dei giornalisti e non alcune dichiarazioni speciali del presidente", ha detto Peskov, stando a quanto riporta l'agenzia Interfax."Dal punto di vista tecnico-militare siamo ovviamente pronti" a una guerra nucleare, aveva dichiarato tra le altre cose Putin nell'intervista.
Medvedev: “Kiev si arrenda senza condizioni”
L'Ucraina dovrebbe riconoscere la sua sconfitta militare e passare alla "resa completa e incondizionata", l'Ucraina dovrebbe essere smilitarizzata e ci dovrebbe essere il divieto di creare in futuro formazioni paramilitari sui suoi territori. Sono le condizioni per la pace avanzata su Telegram dal vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev. "Tutti capiscono perfettamente, compresi gli arroganti bugiardi occidentali - sostiene l'ex presidente - che la pace può essere raggiunta o dalla volontà reciproca delle parti sulla base di un ragionevole compromesso o dalla resa di una delle parti in conflitto".
Isw: “Rischio di sfondamento delle truppe russe”
La carenza di munizioni e attrezzature militari causata dai ritardi negli aiuti statunitensi potrebbe provocare uno sfondamento delle truppe russe in un'improvvisa offensiva. E' l'analisi dell'Istituto per lo Studio della Guerra (Isw). Gli esperti dell'istituto hanno avvertito che le forze russe potrebbero approfittare di questa situazione per compiere un'avanzata improvvisa e inaspettata. Una svolta potrebbe avvenire se la fornitura di armi all'esercito ucraino continuasse a diminuire. Isw osserva inoltre che il fatto che la Russia mantenga l'iniziativa lungo l'intera linea di contatto aumenta i rischi di tale sviluppo, consentendo ai comandanti militari russi di aumentare o diminuire l'intensità delle operazioni su qualsiasi parte della linea del fronte a loro discrezione.
Isw ha sottolineato che le forze ucraine stanno probabilmente cercando di mitigare i problemi causati dalla mancanza di munizioni identificando le aree in prima linea. Tuttavia gli analisti militari sono convinti che ciò comporti dei rischi per le forze ucraine
Kiev: “Putin ha ordinato affluenza di massa in Donbass”
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe ordinato alle autorita' imposte dal Cremlino nei territori occupati in Ucraina di raggiungere nelle zone sotto il loro controllo una partecipazione del 75% alle elezioni presidenziali. Secondo quanto riferito dai servizi segreti militari ucraini (Gur), i suoi luogotenenti andranno oltre, attribuendo al leader russo un plebiscito vicino all'85%. "Questi numeri sono importanti per Putin e per la propaganda russa per cercare di dimostrare il sostegno che ha sia in Russia che nei territori occupati", ha detto un rappresentante dello spionaggio militare ucraino secondo il quale e' "ovvio" che le elezioni presidenziali russe che si terranno da venerdi' a domenica finiranno per essere "un'altra farsa" i cui risultati "saranno noti in anticipo al Cremlino".I territori ucraini occupati dalla Russia in cui si votera' a partire da domani mattina sono quelle di Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. I dipendenti pubblici hanno gia' iniziato a votare in anticipo. Alle elezioni russe partecipano anche i residenti della penisola Ucraina di Crimea, che la Russia ha occupato e dichiarato parte della Federazione Russa nel 2014
Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa un massiccio attacco nella regione di Kharkiv
Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa un massiccio attacco nella regione di Kharkiv, nell'Ucraina orientale, prendendo di mira soprattutto le infrastrutture televisive: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'Amministrazione militare regionale, Oleg Sinegubov, come riporta Rbc-Ucraina. "Nella notte il nemico ha effettuato un massiccio attacco con droni contro le infrastrutture televisive della regione", ha scritto Sinegubov, aggiungendo che circa 15 insediamenti sono stati colpiti da attacchi di artiglieria e mortai. Tra gli insediamenti presi di mira ci sono Synkivka, Ivanivka, Berestov, Graniv, Strelecha, Borysivka, Vovchanski Khutory. Non si segnalano feriti o vittime.
Zaporizhzhia: “Attacco ucraino vicino alla Centrale”
Il servizio stampa della centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina, sotto il controllo russo, ha denunciato un bombardamento ucraino ad "infrastrutture critiche" dell'impianto, ma senza conseguenze né per le persone né per la struttura. Una bomba è caduta a pochi metri da un deposito di stoccaggio del carburante diesel, aggiunge la fonte, citata dalla Tass.
Orban: “Se Trump sarà eletto non darà più un centesimo alla guerra in Ucraina”
“Se sarà rieletto, Donald Trump non darà più neanche un centesimo per la guerra tra Ucraina e Russia”: parole di Viktor Orban, primo ministro dell'Ungheria, che ha incontrato l'ex presidente degli Stati Uniti nella sua residenza in Florida. Del contenuto del colloquio tra i due il capo di governo magiaro ha detto in un'intervista rilasciata ieri sera all'emittente di Budapest M1 Tv.
"Non darà un centesimo per la guerra Ucraina-Russia" ha sottolineato Orban in riferimento allo scambio con Trump nella residenza di Mar-a-Lago. Secondo il primo ministro, se l'ex presidente tornasse a guidare gli Stati Uniti metterebbe fine al conflitto "in 24 ore". Il primo ministro dell'Ungheria ha chiarito in più occasioni di sostenere Trump contro Joe Biden nelle elezioni per la Casa Bianca, previste a novembre.
Arrestati a San Pietroburgo quattro membri di un’organizzazione filo-ucraina: “Volevano avvelenare prodotti alimentari”
Il Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) ha riferito dell'arresto a San Pietroburgo di quattro membri dell'organizzazione 'Corpo volontario russo', che è filo-ucraino, con l'accusa di aver pianificato attentati in Russia, compreso l'avvelenamento di soldati. "L'Fsb ha scoperto ed eliminato le attività illegali sul territorio di San Pietroburgo di una cellula segreta dell'organizzazione paramilitare ucraina Corpo Volontario Russo (Rdk), riconosciuta come terrorista nella Federazione Russa, che ha agito nell'interesse della Direzione dei servizi segreti Direzione del Ministero della Difesa dell'ucraina", ha dichiarato l'Fsb. Secondo l'Fsb, "avevano l'intenzione di avvelenare prodotti alimentari destinati ad essere inviati al personale militare delle Forze armate russe situate nella zona dell'operazione militare speciale e agli abitanti dei nuovi territori della Russia con sostanze altamente tossiche".
Mosca: “Razzi ucraini su Belgorod, un morto”
Il governatore della regione di Belgorod ha reso noto che un civile è stato ucciso nell'omonima città e altri tre sono rimasti feriti in un attacco ucraino: lo riporta la Tass. "Le nostre difese aeree hanno abbattuto otto bersagli aerei nel cieli sopra Belgorod e il distretto di Belgorod - ha scritto Vyacheslav Gladkov su Telegram -. Secondo le prime informazioni, il conducente di un'auto è rimasto ucciso nell'attacco. Inoltre, due donne e un uomo feriti hanno ricevuto assistenza medica di emergenza".
Mosca: distrutti 14 droni Kiev su oblast Belgorod-Kursk
Quattordici droni sono stati intercettati e distrutti stanotte dalle forze di difesa aerea nelle regioni russe di Belgorod e Kursk, afferma il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia Tass.
Attacco droni russi su Oblast Sumy, 2 morti e 12 feriti
E’ di due morti e 12 feriti il bilancio in un attacco di droni che ha colpito ieri un palazzo a più piani della regione ucraina di Sumy, al confine con la Russia. Lo rendono noto i media locali.
Putin: “Schiereremo le truppe al confine con la Finlandia”
Vladimir Putin intende schierare le sue truppe lungo il confine con la Finlandia: lo ha detto lo stesso presidente russo in un'intervista alla tv statale e all'agenzia di stampa Ria Novosti.
Il leader russo ha criticato l'adesione della Finlandia e della Svezia alla Nato, affermando che "questo è (stato) un passo assolutamente privo di significato (per la Finlandia e la Svezia) dal punto di vista della tutela dei propri interessi nazionali". E ha aggiunto: "Non avevamo truppe lì (al confine finlandese), ora ci saranno. Non c'erano sistemi di distruzione lì, ora appariranno".
I 27 trovano l'accordo sugli aiuti militari Ue all'Ucraina
Fumata bianca al comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue (Coreper) sull'approvazione della Ukraine Assistance Facility (Uaf) per fornire aiuti militari urgenti a Kiev. La misura, che vale 5 miliardi di euro per il 2024, è frutto di un compromesso e prevede la possibilità di acquistare armi - e ottenere i rimborsi dal fondo - sul mercato internazionale qualora l'industria europea non sia in grado di evadere rapidamente gli ordini. L'Uaf rientra all'interno del Fondo Europeo per la Pace