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In Congo la pena di morte è stata ripristinata dopo 20 anni

La ministra della Giustizia Rose Mutombo 
Revocata una moratoria del 2003, la pena capitale sarà riservata ai colpevoli coinvolti in cospirazioni criminali, bande armate, insurrezioni e anche a coloro che commettono tradimento e crimini di guerra
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La Repubblica Democratica del Congo ha ripristinato la pena di morte, revocando una moratoria che durava da più di 20 anni. Lo ha annunciato oggi il ministero della Giustizia. La dichiarazione, datata all'inizio di questa settimana, ha affermato che il divieto in vigore dal 2003 permetteva ai colpevoli accusati di tradimento e spionaggio di farla franca senza un'adeguata punizione. Il ministero della Giustizia ha precisato che la pena capitale sarà riservata ai colpevoli coinvolti in cospirazioni criminali, bande armate, insurrezioni e anche a coloro che commettono tradimento e crimini di guerra. Sarà applicata anche ai militari, compresi quelli che si ribellano o disertano e si uniscono alle file nemiche.

Il governo della Repubblica Democratica del Congo (RdC) ha deciso di riprendere le esecuzioni, in particolare dei militari colpevoli di tradimento e degli autori di "banditismo urbano con esito mortale". Questa decisione, notificata in una circolare firmata mercoledì dalla ministra …

La Repubblica Democratica del Congo ha ripristinato la pena di morte, revocando una moratoria che durava da più di 20 anni. Lo ha annunciato oggi il ministero della Giustizia. La dichiarazione, datata all'inizio di questa settimana, ha affermato che il divieto in vigore dal 2003 permetteva ai colpevoli accusati di tradimento e spionaggio di farla franca senza un'adeguata punizione. Il ministero della Giustizia ha precisato che la pena capitale sarà riservata ai colpevoli coinvolti in cospirazioni criminali, bande armate, insurrezioni e anche a coloro che commettono tradimento e crimini di guerra. Sarà applicata anche ai militari, compresi quelli che si ribellano o disertano e si uniscono alle file nemiche.

Il governo della Repubblica Democratica del Congo (RdC) ha deciso di riprendere le esecuzioni, in particolare dei militari colpevoli di tradimento e degli autori di "banditismo urbano con esito mortale". Questa decisione, notificata in una circolare firmata mercoledì dalla ministra della Giustizia, Rose Mutombo, e autenticata venerdì dall'Afp, revoca la moratoria sull'esecuzione della pena di morte che risale al 2003.

Il provvedimento arriva poco dopo le nuove offensive dei ribelli dell'M23 ("Movimento del 23 marzo"), sostenuti da unità dell'esercito ruandese, nella regione di Goma (Est). La pena di morte, che viene regolarmente comminata, in particolare nei casi che coinvolgono soldati o membri di gruppi armati, non è stata applicata dalla firma della moratoria decisa sotto il regime del presidente Joseph Kabila (2001-2019).

Da allora, le condanne a morte sono state sistematicamente commutate in ergastolo. Il movimento cittadino congolese pro-democrazia Lucha (Lotta per il cambiamento) ha condannato la decisione venerdì, affermando che "apre la porta a esecuzioni sommarie in un Paese in cui il funzionamento difettoso del sistema giudiziario è riconosciuto da tutti, compreso lo stesso magistrato supremo", riferendosi alle recenti critiche del presidente Félix Tshisekedi al sistema giudiziario. Da due anni infatti il Paese sta affrontando l'offensiva dei ribelli dell'M23, che hanno conquistato ampie zone della provincia di Abidjan.

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