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Guerra Ucraina - Russia, le news del 17 marzo. Plebiscito per Putin: “Ora siamo più forti”. A Berlino Yulia Navalnaya vota in ambasciata e sulla scheda scrive il nome del marito

Casa Bianca: “Elezioni né libere né giuste”. Code per la protesta di mezzogiorno, almeno 70 gli arresti. Mosca: “Conquistato un villaggio nella regione di Zaporizhzhia”. L'Ossezia del Sud discute della possibile inclusione nella Russia. Battaglie di droni nella notte
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Si è svolta oggi l’ultima giornata di voto in Russia. Alle 12 in tanti hanno partecipato all’iniziativa lanciata dalla vedova del dissidente Navalny che invitava a recarsi al seggio alla stessa ora in segno di protesta contro Vladimir Putin.

A Mosca, San Pietrourgo, Novosibirsk, nell’estremo oriente russo, in Siberia e Erevan, in Armenia, e in tantissime sedi di ambasciate all’estero le code si sono formate ancora prima delle 12. A Berlino si è unita alla protesta anche Yulia Navalnaya, mentre a Mosca decine di persone hanno portato la scheda elettorale con scritto il nome di Navalvy sulla tomba dell’oppositore.

La ong Ovd Info riferisce di almeno 70 persone arrestate in tutto il Paese.
Alla fine Putin ha vinto con oltre l’87 per cento dei voti e un’affluenza superiore al 74 per cento: “Ora saremo più forti ed efficaci – ha detto – Tutti i nostri obiettivi saranno raggiunti”.

Punti chiave

Putin: “La Francia può ancora avere un ruolo per la pace”

Putin vede ancora l'opportunità per la Francia di svolgere un ruolo positivo nel processo di pace Russia-Ucraina. Lo riferisce la Tass.

Putin: “Truppe occidentali in Ucraina potrebbero portare il mondo sull’orlo della Terza guerra mondiale”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la presenza di truppe occidentali in Ucraina potrebbe portare il mondo sull'orlo della Terza Guerra Mondiale, ma ha detto di non ritenere che ciò accadrà, perché quasi nessuno è interessato a uno scenario del genere.

Putin: “Tregua olimpica? Agiremo sempre nell’interesse del nostro Paese”

"Non sono a conoscenza di questa dichiarazione del presidente francese. Siamo pronti a considerare qualsiasi proposta, ma sempre, in qualsiasi situazione, agiremo nell'interesse della Federazione Russa". Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, commentando la proposta di una tregua olimpica avanzata dal presidente francese, Emmanuel Macron.

(afp)

Putin: “Nessuna preferenza fra i candidati alle elezioni presidenziali”

"Non abiamo preferenza per nessun candidato alla presidenza statunitense". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo alle domenade della stampa presso il suo comitato elettorale dopo la vittoria nelle presidenziali russe. Lo riporta Ria Novosti.

Tajani: “Elezioni in Russia né libere né regolari”

"Le elezioni in Russia non sono state né libere né regolari e hanno riguardato anche territori ucraini occupati illegalmente". Lo ha scritto il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. "Continuiamo a lavorare per una pace giusta che porti la Russia a terminare la guerra di aggressione all'Ucraina nel rispetto del diritto internazionale".

Putin: “Morte Navalny evento triste. C’era l’idea di scambiarlo con altri prigionieri”

"Per quanto riguarda il signor Navalny: sì, è morto, ed è sempre un evento triste. Ma ne abbiamo avute altre nelle nostre carceri. E questo non è mai successo negli Stati Uniti?". Lo ha dichiarato Vladimir Putin, pronunciando in pubblico a Mosca per la prima volta il nome del leader dell'opposizione morto in circostanze poco chiare in una colonia penale. "C'era l'idea di scambiare Navalny con coloro che si trovano nei Paesi occidentali, e ho accettato, volevamo scambiarlo in modo che non tornasse, ma è avvenuta questa morte, così è la vita", ha aggiunto Putin, lasciando intendere di un possibile scambio di prigionieri.

(reuters)

Putin: “Dall'esito del voto totale fiducia dei cittadini. Ora saremo più forti ed efficaci”

"Il risultato delle elezioni rappresenta la totale fiducia dei cittadini, sul fatto che faremo tutto come da programma. Ora saremo più forti ed efficaci”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin di fatto già rieletto parlando dal quartier generale della sua campagna elettorale a conclusione delle elezioni. Putin ha espresso un ringraziamento anche ai soldati che combattono in Ucraina.

(afp)

Putin parla al quartier generale della campagna: “Grazie a chi combatte al fronte per difendere il nostro popolo”

“Esprimo grande gratitudine nei confronti di chi combatte sulla linea del fronte per l'esistenza e lo sviluppo del nostro Paese. Persone che rischiano la loro salute e la loro vita per difendere il nostro popolo". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di un breve discorso di ringraziamento presso il suo comitato elettorale dopo la vittoria nelle presidenziali russe.

Tass: Putin ha vinto le presidenziali russe

Vladimir Putin ha vinto le elezioni presidenziali, conquistando il quinto mandato e con esso il diritto a guidare la Russia dal Cremlino per i prossimi sei anni. Lo ha indicato l'agenzia di stampa ufficiale Tass, precisando che dai dati ancora parziali dello scrutinio è certa la vittoria di Putin senza la necessità di un secondo turno. Quando è stato conteggiati il 60% delle schede, precisa la Commissione elettorale centrale, Putin è largamente in testa con l'87,2% dei consensi.

Il presidente tedesco Steinmeier non si congratulerà con Putin

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier non invierà al presidente russo Vladimir Putin una lettera di congratulazioni per la sua rielezione. "Non ci sarà alcuna lettera a Putin", ha detto la portavoce Cerstin Gammelin, in risposta a una domanda del Tagesspiegel. Steinmeier aveva precedentemente rilasciato un comunicato in cui dichiarava: "Oggi penso al popolo russo che lotta per la libertà e la democrazia e che vive in costante pericolo a causa del regime di Putin. Non dimenticheremo queste persone coraggiose." Sei anni fa, Steinmeier si congratulò con Putin per la sua rielezione, quattro anni dopo l'annessione della Crimea e l'inizio della destabilizzazione nell'Ucraina orientale. Il capo dello Stato tedesco scrisse allora al suo omologo: "Mi congratulo con te e con i cittadini della Federazione Russa per la tua rielezione e ti auguro buona fortuna per il tuo nuovo mandato".

(afp)

David Cameron: “In Russia elezioni non libere e eque”

Londra deplora le elezioni "non libere ed eque" in Russia. "Le urne si sono chiuse in Russia, dopo lo svolgimento illegale delle elezioni sul territorio ucraino, la mancanza di scelta per gli elettori e l'assenza di un monitoraggio indipendente da parte dell'Osce. Non sono queste le caratteristiche di elezioni libere ed eque", ha scritto su X il ministro degli Esteri britannico David Cameron.

Casa Bianca: “Elezioni in Russia né libere né giuste”

Le elezioni presidenziali in Russia "non sono ovviamente né libere né giuste". È il primo commento alla vittoria di Vladimir Putin da parte della Casa Bianca.

Zelensky: “Putin vuole governare per sempre”

Putin è un uomo "ubriaco di potere" che vuole "regnare per sempre". È il primo commento del presidente ucraino, Volodymir Zelensky, alla vittoria alle elezioni del presidente russo. "È chiaro a tutti che questo personaggio, come è successo tante volte nella storia, è semplicemente ubriaco di potere e sta facendo tutto il possibile per regnare in eterno", ha detto Zelensky in un messaggio sui social network, ritenendo che il presidente russo l'elezione "non ha legittimità".

Exit poll, gli altri tre candidati russi tutti sotto il 5%

Secondo i primi exit poll diffusi dalla televisione di Stato russa, i tre candidati che correvano alle elezioni presidenziali con Vladimir Putin hanno ottenuto percentuali ciascuno al di sotto del 5%. Il candidato comunista Kharitonov è dato al 4,7%, quello di Gente Nuova, Davankov, al 3,6% e quello del Partito liberaldemocratico Slutsky al 2,5%.

Primi exit poll: Putin all’87,8%

Secondo l'exit poll della televisione di Stato Primo Canale, il presidente russo Vladimir Putin sarebbe stato rieletto con l'87,8% dei voti, con un'affluenza in persone che ha superato il 73%. Sarebbe un numero record di voti nella storia della Russia moderna: nelle elezioni presidenziali del 2018, Putin aveva ricevuto 56,4 milioni di consensi con il 76,69% delle preferenze. Si attende l'affluenza complessiva che comprende anche il voto online.

Elezioni russe, code anche nella Repubblica Centrafricana dove sono presenti i Wagner

Code per le presidenziali russe anche in Repubblica Centrafricana, un Paese in cui è presente la compagnia Wagner. A cui apparterrebbero gli elettori mascherati in fila, secondo fonti giornalistiche.

La moglie dell’ambasciatore russo vota a Berlino con una sciarpa dei colori dell’Ucraina

A Berlino ha attirato curiosità la scelta della moglie dell’ambasciatore russo di andare a votare con una sciarpa blu e gialla, i colori dell’Ucraina. Il ministero degli Esteri si è affrettato a precisare che la sciarpa aveva sfumature anche nere e bianche.

Berlino, Yulia Navalnaya è uscita dall’ambasciata russa: “Sulla scheda ho scritto una parola sola: Navalny”

Yulia Navalnaya è uscita dall’ambasciata russa, dove era in fila da ore per le elezioni presidenziali. “Ringrazio tutte le persone che sono state in fila, sulla scheda ho scritto una parola sola: Navalny”, ha detto.
(dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni)

(foto di Tonia Mastrobuoni)
(foto di Tonia Mastrobuoni) 

(foto di Tonia Mastrobuoni)
(foto di Tonia Mastrobuoni) 

Berlino, Yulia Navalnaya sta per entrare nell’ambasciata tedesca

A Berlino Yulia Navalnaya, la vedova di Aleksej Navalny, sta per entrare nell’ambasciata russa per votare alle elezioni presidenziali.
(dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni)

(foto di Tonia Mastrobuoni)
(foto di Tonia Mastrobuoni) 

Russia: due molotov lanciate contro seggio in ambasciata a Chisinau

Un uomo di 54 anni è stato arrestato a Chisinau, capitale della Moldavia, per aver lanciato due bottiglie molotov sul territorio dell'ambasciata russa, dove era stato aperto un seggio elettorale per votare per le elezioni presidenziali. Secondo la Tass l'uomo avrebbe tentato la fuga ma è stato raggiunto e arrestato dagli agenti di polizia a guardia dell'edificio. L'incendio è stato spento dal personale dell'ambasciata.

Russia, protesta di mezzogiorno: oltre 70 arresti

Migliaia di persone in tutta la Russia, non solo a Mosca e San Pietroburgo, ma anche a Ekaterinburg, Voronezh, Irkutsk, Vladivostok, Novosibirk, si sono presentate ai seggi a mezzogiorno, aderendo all'appello lanciato da Yulia Navalnaya per protestare contro Vladimir Putin, vincitore sicuro delle elezioni presidenziali che si chiudono oggi, dopo tre giorni di voto (di più nei territori occupati dell'Ucraina, dove i seggi sono stati aperti prima). Sono state arrestate 74 persone in 17 città diverse del Paese, registra Ovd-Info.
Anche all'estero si sono formate lunghe code di fronte alle sedi diplomatiche russe in cui erano stati allestiti seggi: in particolare, a Vilnius a mezzogiorno almeno 700 persone erano in coda di fronte all'ambasciata russa. Navalnaya è apparsa di fronte all'ambasciata a Berlino, dove è stata accolta dagli abbracci di numerosi russi che avevano accolto il suo appello a votare a mezzogiorno.

Russia, presidenziali: l'affluenza ha superato il 70%

Secondo i dati pubblicati sul sito web della Commissione elettorale centrale russa, l'affluenza ai seggi nelle elezioni presidenziali alle 16:03 ora di Mosca (le 14:03 in Italia) è stata del 70,01%.
Nelle "nuove regioni" della Russia, le quattro ucraina annesse da Mosca senza il riconoscimento internazionale e dove si sono svolte per la prima volta le elezioni presidenziali, i seggi elettorali sono già chiusi. In tutte e quattro le regioni l'affluenza alle urne ha superato l'80%. Secondo gli analisti, il Cremlino si era prefisso come obiettivo almeno il 70% dell'affluenza per legittimare in modo plateale la riconferma di Vladimir Putin a presidente che, secondo le attese, dovrebbe registrare a suo favore intorno all'80% dei voti, in mancanza di reali concorrenti.

Drone kamikaze ucraino contro una base in Transnistria

Un drone kamikaze ha attaccato una base militare in Transnistria, la regione separatista filo-russa in Moldavia. Lo affermano le autorità locali che accusano l'Ucraina. Immagini rilanciate sui social da media della regione mostrano i resti di un elicottero che sarebbe stato distrutto nell'attacco. Secondo il primo canale della tv locale, a seguito dell'esplosione è scoppiato un incendio nella base a Tiraspol, capitale della regione separatista. Per ora non sono segnalate vittime.

Il voto all’ambasciata russa a Roma: fila e slogan anti-Putin

"La Russia sarà libera", "Russia senza Putin" sono alcuni degli slogan sentiti o apparsi sui cartelloni nella fila formatasi oggi davanti all'ambasciata russa a Roma, in via Gaeta, dove è stato allestito uno dei seggi per le presidenziali destinati ai cittadini all'estero. In Italia si votava solo oggi - e non da venerdì come i Russia - per la prima volta nella sede diplomatica e non al consolato di Roma e anche ai consolati di Milano, Genova e Palermo

Schede elettorali con il nome di Navalny sulla sua tomba: in centinaia in coda al cimitero

Alcuni elettori hanno portato la loro scheda elettorale sulla tomba di Aleksej Navalny a Mosca. Sulla scheda era stato scritto a penna il nome di Navalny, rende noto Meduza. Centinaia di persone si sono recate alla tomba di Navalny al cimitero di Borisovskoe di Mosca

Mezzogiorno contro Putin, l’ong: “Almeno 65 arresti in 16 città della Russia”

Almeno 65 persone sono state arrestate in 16 città diverse della Russia dopo che avevano partecipato alla protesta “Mezzogiorno contro Putin” organizzata dagli oppositori guidati ora da Yulia Navalnaya, ha reso noto l'organizzazione indipendente Ovd-Info

Mosca: “L’affluenza ha già superato il dato finale del 2018”

A metà della terza e ultima giornata delle presidenziali in Russia l'affluenza dei votanti ha superato il dato del 67,5% registrato nel 2018, quando le elezioni si tennero in un solo giorno. Lo riferisce la Commissione elettorale centrale, citata dalla Tass

Due molotov contro l'ambasciata russa in Moldavia

Una persona ha lanciato due bottiglie molotov contro l'ambasciata russa a Chisinau, in Moldavia, dove erano in corso le operazioni di voto per le presidenziali. "Due bottiglie molotov sono state lanciate nel cortile dell'ambasciata, l'aggressore è stato arrestato dalle forze dell'ordine", ha detto alla Tass il portavoce della missione diplomatica, Anatoly Loshakov

Mezzogiorno contro Putin: a Berlino partecipa anche Navalnaya

Yulia Navalnaya ha raggiunto le persone in coda a Berlino, che l’hanno accolta tra gli applausi, per partecipare alla manifestazione dell’opposizione “Mezzogiorno contro Putin”. La vedova di Navalny aveva invitato i russi a mettersi in coda alle ore 12 davanti ai seggi e di annullare le schede di voto alle presidenziali

Voto in Russia, Navalnya in fila ai seggi a Berlino per la protesta di mezzogiorno

Mosca: “Conquistato un villaggio nella regione di Zaporizhzhia”

Le forze russe affermano di aver conquistato un villaggio, quello di Mirnoye, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha detto il ministero della Difesa, citato dall'agenzia Ria Novosti

L’ong: “Al momento almeno 47 arresti per le proteste ai seggi”

Un totale di 38 persone sono state arrestate in Russia durante il terzo giorno di voto, ha reso noto l'organizzazione indipendente Ovd-Info

L’ong: “Al seggio dell’università di Kazan alle 12 la polizia respinge gli elettori. Fermati in 20”

Al seggio del dipartimento di fisica dell'Università di stato di Kazan la polizia in borghese ha respinto gli aventi diritto al voto, giovani studenti dell'ateneo, che si erano presentati a mezzogiorno per protestare contro Putin, chiedendo loro di tornare dopo un paio d'ore. Più di 20 persone sono state fermate a Kazan, riferisce Ovd-Info

Mezzogiorno contro Putin: code in vari seggi di Mosca e a San Pietroburgo

Le immagini di lunghe file di elettori in attesa fuori dai seggi delle città di Mosca e San Pietroburgo sono state diffuse dai media indipendenti come il Moscow Times, per mostrare l'adesione all'appello "mezzogiorno contro Putin". L'iniziativa, lanciata dal carcere prima di morire dall'oppositore Aleksei Navalny e rilanciata dalla vedova Yulia e da numerosi altri oppositori del regime di Mosca che si trovano all'estero o in Russia, prevedeva l'accesso in massa nell'ultima delle tre giornate elettorale a mezzogiorno (le 10 in Italia) per votare per uno qualsiasi dei candidati alternativi a Putin e creare file ai seggi

Kudrovo
Kudrovo (reuters)

San Pietroburgo
San Pietroburgo (afp)

(afp)

Elezioni in Russia, lunghe file ai seggi di San Pietroburgo alle ore 12

Mezzogiorno contro Putin: “A Mosca il seggio si è riempito in pochi minuti”

dalla nostra inviata a Mosca Rosalba Castelletti

Mezzogiorno contro Putin: proteste anche Siberia

Proteste si sono svolte a mezzogiorno ai seggi di alcune città della Siberia, fra cui Vladivostok, Novosibirsk, Omsk, Irkutsk, rende noto l'entourage di Aleksej Navalny, il leader dell'opposizione morto lo scorso 16 febbraio nella colonia penale a regime speciale di Kharp. A Ekaterinburg diverse centinaia di persone si sono messe in coda a un seggio

Mezzogiorno contro Putin: le code in un seggio a Sud-Ovest di Mosca

dalla nostra inviata a Mosca Rosalba Castelletti

In un seggio a Sud-ovest di Mosca, decine di persone in coda hanno aderito al Mezzogiorno contro Putin. Molti, interpellati, hanno confermato di aver aderito all’ultimo appello di Aleksej Navalny per dare una prova di dissenso contro le elezioni farsa e l’offensiva in Ucraina

Il seggio vuoto prima delle 12 / Foto Rosalba Castelletti
Il seggio vuoto prima delle 12 / Foto Rosalba Castelletti 

La coda al seggio intorno alle ore 12 / Foto Rosalba Castelletti
La coda al seggio intorno alle ore 12 / Foto Rosalba Castelletti 

Ambasciata russa in Italia, seggi aperti dalle 8: “Tra i più belli e insoliti”

Seggi aperti questa mattina per i cittadini russi nella sede dell'ambasciata a Roma nell'ultimo giorno di voto per le presidenziali, seggio "tra i più belli" al mondo. In post su Facebook si legge: "Cari cittadini della Federazione Russa! L'Ambasciata di Russia in Italia apre le porte a tutti i cittadini russi che desiderano esercitare il loro diritto di voto. Il seggio elettorale n. 8118, situato sul territorio dell'ambasciata russa a Roma, è aperto dalle 8. Indubbiamente uno dei seggi elettorali più belli e insoliti al mondo. Insieme siamo una forza - votate per la Russia"


Mezzogiorno contro Putin: prime code anche a Novosibirsk

dalla nostra inviata a Mosca Rosalba Castelletti

Complici gli undici fusi orari della Federazione Russa, si sono registrate già le prime code. Nell’estremo oriente russo per il Mezzogiorno contro Putin, l’iniziativa di protesta dell’opposizione nel terzo e ultimo giorno di presidenziali russe. Alle 12 code a Novosibirsk (foto)

Foto canale Telegram 7*7
Foto canale Telegram 7*7 

Difesa antiaerea in azione vicino agli aeroporti di Mosca: temporanee restrizioni ai voli

Le difese antiaeree sono entrate in azione poco fa nei pressi dell'aeroporto internazionale di Vnukovo a Mosca, secondo quanto ha constatato l'Ansa sul posto.
Il sindaco della capitale, citato dalla Tass, ha detto che un drone è stato abbattuto nei pressi di un altro aeroporto internazionale, quello di Domodedovo. Non si registrano vittime. Restrizioni ai voli si sono registrate, e sono state poi annullate, negli scali di Mosca

Lunga coda prima di mezzogiorno al seggio di Erevan

Una lunga coda si è formata, già prima di mezzogiorno, davanti a un seggio aperto a Erevan, in Armenia, per le elezioni presidenziali in Russia, come chiesto dalla leader dell'opposizione all'estero, Yulia Navalnaya. A Erevan si sono trasferiti molti russi, scappati dal Paese subito dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina.
L'emittente televisiva indipendente Dozhd ha trasmesso il video con le immagini delle persone accorse all'appuntamento contro Putin

Mosca: “I razzi di Kiev su Belgorod hanno ucciso una ragazza 16enne”

Un razzo lanciato dalle forze ucraine ha colpito la città russa di Belgorod, vicino al confine ucraino, uccidendo una ragazza di 16 anni e ferendo un'altra persona, secondo quanto afferma il governatore dell'Oblast russa, citato dall'agenzia Tass

KIev: “La Russia ha lanciato 14 droni contro Odessa”

La Russia ha lanciato 14 droni contro la città ucraina di Odessa, danneggiando aziende agricole e infrastrutture. Lo ha riferito il comando meridionale delle forze aeree dell'Ucraina, secondo quanto riportra Reuters. "Gli incendi sono stati spenti prontamente", ha dichiarato il comando su Telegram. "Le persone non sono rimaste ferite". Dei droni, 13 sono stati distrutti sopra la regione di Odessa e uno in avvicinamento sopra la regione di Mykolaiv, ha aggiunto il comando

Mosca: “Abbattuti 35 droni in 8 regioni durante la notte”

Le unità di difesa aerea hanno intercettato 35 droni ucraini su otto regioni russe durante la notte, secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa russo nell'ultimo giorno delle elezioni. La difesa aerea russa ha abbattuto quattro droni sull'Oblast di Mosca, tre sull'Oblast di Belgorod, due sull'Oblast di Kaluga, uno sull'Oblast di Oryol, uno sull'Oblast di Rostov, quattro sull'Oblast di Yaroslavl, tre sull'Oblast di Kursk e 17 nel Kraj di Krasnodar. All'inizio della notte, i media russi hanno riferito che i droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio a Krasnodar Krai, causando un incendio e uccidendo un lavoratore. "Queste settimane hanno dimostrato a molti che la macchina da guerra russa ha dei punti deboli che possiamo raggiungere con le nostre armi", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale del 16 marzo

L'Ossezia del Sud discute della possibile inclusione nella Russia

L'Ossezia del Sud, una regione separatista della Georgia, ha discusso con Mosca della sua possibile inclusione nella Russia, ha comunicato l'agenzia di stampa statale russa RIA citando un presidente del parlamento dell'Ossezia del Sud.
"Stiamo discutendo tutte queste questioni in stretto coordinamento con la Russia, tenendo conto delle nostre relazioni bilaterali e dei nostri trattati", ha citato Alan Alborov, che ha risposto alla domanda sulla possibilità di indire un referendum sull'argomento.

Russia: sindaco, abbattuto drone ucraino diretto a Mosca

Un drone diretto verso Mosca è stato abbattuto nel distretto urbano di Stupino: Drone in volo verso Mosca, in Russia, abbattuto nel distretto urbano di Stupino, a sud della capitale. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin. "I sistemi di difesa aerea hanno respinto l'attacco di un altro drone che volava verso Mosca nel distretto urbano di Stupino". Secondo le prime informazioni non si registrano vittime nè danni. Si tratta del quarto drone lanciato dall'Ucraina verso Mosca.

Russia: terzo giorno elezioni, affluenza oltre 60%

L'affluenza alle urne per le elezioni presidenziali russe, giunte al terzo e ultimo giorno, ha superato questa mattina il 60%: lo ha fatto sapere la Commissione elettorale centrale sul suo sito web, secondo quanto riporta la testata Kommersant. Il dato si riferisce alle 9h35 ora di Mosca ed è pari al 60,03% di elettori che hanno già espresso il loro voto.

Mosca: “Droni di Kiev controun seggio elettorale nella regione di Zaporizhzhia”

Secondo Mosca, un attacco di drone ucraino ha colpito un seggio elettorale per le presidenziali russe nella parte della regione ucraina di Zaporizhzhia occupata: lo scrive la Tass, citando un politico filorusso locale. L'attacco, scrive l'agenzia russa, è avvenuto nella cittadina di Kamenka-Dneprovskaya, vicino alla linea del fronte, e l'edificio colpito della locale Casa della Cultura, che ospitava il seggio, ha preso fuoco. Non ci sono vittime, ma il Ministero russo per le emergenze afferma che non si è potuto intervenire per spegnere le fiamme perché "gli attacchi nemici continuavano".

Ucraina: Petreaus, inviare subito più armi

Nuove armi a Kiev "servono subito non tra un po'" perché 2l'Ucraina sta già razionalizzando l'uso dell'artiglieria. E ci sono timori concreti che la difesa aerea,gli intercettori possano ulteriormente ridurre il raggio d'impiego per la scarsità di munizioni e sistemi d'arma". Così il generale statunitense David Petreaus in un'intervista a La Stampa. Secondo l'ex direttore della Cia l'Ucraina ha bisogno di "uomini sul campo" e "il Parlamento di Kiev e la leadership di Zelensky devono rivedere le norme sulla coscrizione. Le prime linee ucraine sono composte da soldati la cui etàmedia è oltre 40 anni". "Kiev deve rivedere la rotazione delle truppe - conclude - rimpolpare le retrovie, allargare la coscrizione".

Russia: Mosca, abbattuti 35 droni in 8 regioni durante notte

Le unità di difesa aerea hanno intercettato 35 droni ucraini su otto regioni russe durante la notte, secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa russo nell'ultimo giorno delle elezioni. La difesa aerea russa ha abbattuto quattro droni sull'Oblast di Mosca, tre sull'Oblast di Belgorod, due sull'Oblast di Kaluga, uno sull'Oblast di Oryol, uno sull'Oblast di Rostov, quattro sull'Oblast di Yaroslavl, tre sull'Oblast di Kursk e 17 nel Kraj di Krasnodar.
All'inizio della notte, i media russi hanno riferito che i droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio a Krasnodar Krai, causando un incendio e uccidendo un lavoratore. "Queste settimane hanno dimostrato a molti che la macchina da guerra russa ha dei punti deboli che possiamo raggiungere con le nostre armi", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale del 16 marzo.

Mosca invia 14 droni su Odessa

Le autorità ucraine informano di un attacco russo sulla zona di Odessa con 14 droni. Danni riportati ad infrastrutture e attività agricole

Ucraina lancia raid notturno con droni sulla Russia

Attacchi con droni sono stati registrati nella notte in numerose località della Russia. Oltre ad una raffineria nella regione di Krasnodar, sono state prese di mira numerose infrastrutture. Le forze armate russe - secondo quanto riporta la Tass - hanno abbattuto velivoli nel quartiere Domodedovo e nel quartiere di Stupinsky di Mosca, nel distretto di Ramensky vicino alla capitale, nella regione di Rostov e in quella di Belgorod, dove sono state danneggiate le linee elettriche e del gas.

Nuovo attacco con droni a raffineria in Russia, un morto

Un nuovo attacco di droni, attribuito alle forze armate ucraine, ha causato un incendio nella raffineria di petrolio Slavyansky, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia. Lo hanno riferito le autorità regionali, segnalando un decesso per un sospetto attacco di cuore. "L'incendio è ormai completamente spento", ha scritto su Telegram il quartier generale operativo della regione di Krasnodar.

Attacchi russi su Nikopol, due feriti e 30 case danneggiate con droni e artiglieria

Le forze russe hanno attaccato il distretto di Nikopol, nell'oblast di Dnipropetrosk, con droni e artiglieria, ferendo due residenti. Lo ha riferito - come riporta il Kyiv Independent - il governatore dell'oblast, Serhii Lysak. I feriti sono una donna di 77 anni e un uomo di 75 anni.
Più di 30 case sono state danneggiate e in una è scoppiato un incendio che è stato prontamente spento. Le linee elettriche e un gasdotto sono stati colpiti. Danneggiati anche garage, automobili, un carrello elevatore e una serra.

Macron ribadisce: “In futuro in Ucraina forse serviranno operazioni sul terreno”

"Può darsi, che a un certo momento - non me lo auguro e non prenderò io l'iniziativa - bisognerà portare avanti operazioni sul terreno, quali che siano, per far fronte alle forze russe. La forza della Francia, è che noi possiamo farlo": lo ha detto, parlando con i giornalisti di Le Parisien, il presidente francese, Emmanuel Macron, rientrando in aereo da Berlino dopo l'incontro con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e il premier polacco, Donald Tusk.

Mosca: “Kiev vuole privare le persone della possibilità di votare”

Kiev "ha intensificato le azioni terroristiche contro le infrastrutture civili russe in relazione alle elezioni presidenziali russe per sollecitare ancora più aiuti finanziari e armi dall'Occidente". Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo che ha condannato "fermamente i sanguinosi crimini del regime di Kiev contro i civili e le infrastrutture civili" che ha come scopo quello di "intimidire le persone privandole della possibilità di votare".

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