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Guerra Ucraina – Russia, le news del 18 marzo. Putin rieletto con oltre l’87%. Cina, India e Iran si congratulano. Il Cremlino: “Navalnaya non capisce più la Russia”

Xi: “La sua rielezione riflette il pieno supporto del popolo”. L’Occidente parla di voto “né libero né regolare”
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Come previsto, dopo essersi liberato degli oppositori Putin conquista il suo quinto mandato. “Ora siamo più forti che mai”, commenta. A Mosca e in altre città in tanti hanno manifestato il proprio dissenso recandosi ai seggi a mezzogiorno, come aveva chiesto Alexej Navalny prima di morire. E la vedova, Yulia Navalnaya, ha sfidato il regime votando all’ambasciata russa a Berlino e scrivendo sulla scheda il nome del marito.

Austria, "non consegneremo mai armi a Kiev"

"L'Austria non consegnerà mai materiale bellico, armi, munizioni o qualcosa di simile all'Ucraina. L'Austria rimane neutrale e con buona ragione". È quanto affermato dal ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg (OeVP) nel corso di una trasmissione andata in onda sulla televisione di Stato austriaca Orf. In merito all'adesione di Vienna alla Nato, il ministro ha detto, "una maggiore cooperazione nell'ambito del Partenariato per la Pace non significa che abbiamo il desiderio di aderirvi, penso che sia completamente sbagliato agire come se esista solo la Nato". Schallenberg ha anche difeso il ruolo dell'Austria nel sostenere l'Ucraina e, rispondendo alla domanda sulla dichiarazione del presidente francese Emmanuel Macron circa la possibilità di inviare truppe di terra della Nato in Ucraina, il ministro degli Esteri ha affermato che la discussione è "superflua e inutile".

Usa, elezioni in Russia non libere ma Putin è presidente

"Le elezioni in Russia non sono state né libere né giuste ma la realtà è che Putin è il presidente e dobbiamo fare i conti con questa realtà". Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza nazionale americano Jake Sullivan in un briefing con la stampa.

Erdogan telefona a Putin per congratularsi su elezioni

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è congratulato con il presidente russo Vladimir Putin per la vittoria elettorale durante una telefonata avviata dalla Turchia, lo ha annunciato il servizio stampa del Cremlino. "Il leader turco si è congratulato calorosamente con Vladimir Putin per la sua convincente vittoria alle elezioni del presidente della Federazione Russa e gli ha augurato nuovi successi nel servizio pubblico per il bene del popolo russo", recita il comunicato. "Le due parti hanno espresso la loro determinazione a continuare a interagire strettamente nell'interesse dello sviluppo delle ampie relazioni russo-turche. Hanno discusso del rafforzamento della stabilità e della sicurezza internazionale, comprese le questioni regionali del Mar Nero". Da parte sua, Putin si è congratulato con Erdogan e con tutti i musulmani turchi per il mese sacro del Ramadan. I due leader hanno concordato di continuare il dialogo in varie forme.

(reuters)

Putin annuncia nuova linea ferroviaria da Rostov a Crimea

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato la realizzazione di una nuova linea ferroviaria che andrà dalla città russa di Rostov sul Don alla Crimea attraverso i territori occupati dell'Ucraina. Nel suo breve discorso pronunciato dalla Piazza Rossa in occasione del decimo anniversario dell'invasione della Crimea, Putin ha spiegato che la nuova linea ferroviaria sarà "una strada alternativa al posto" del ponte di Kerch che collega la penisola alla Russia. "Ecco come insieme, mano nella mano, andremo avanti. Questo è ciò che - non a parole, ma nei fatti - ci rende davvero più forti", ha detto alle migliaia di persone riunite a Mosca, senza aggiungere dettagli sul progetto.

Zelensky, decisivo che Usa approvino i nuovi aiuti

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che una rapida decisione da parte del Congresso degli Stati Uniti su miliardi di dollari di aiuti militari per l'Ucraina è "criticamente importante": lo ha detto durante un incontro con il senatore statunitense Lindsey Graham. "È di fondamentale importanza per noi che il Congresso completi presto tutte le procedure necessarie e prenda una decisione definitiva... che rafforzerà l'economia ucraina e le nostre forze armate", ha dichiarato Zelensky in un comunicato dell'ufficio presidenziale. Un pacchetto di aiuti da 60 miliardi di dollari per l'Ucraina è stato bloccato dalla Camera dei Rappresentanti, guidata dai repubblicani, perché il presidente della Camera Mike Johnson insiste che i fondi devono essere collegati a una maggiore azione contro l'immigrazione illegale. Le truppe ucraine hanno segnalato una carenza di munizioni a causa del ritardo e le forze russe stanno avanzando lungo parti della linea del fronte nell'Ucraina orientale.

Borrell, ampio sostegno uso asset russi per difesa

"Nella discussione al Consiglio è emerso un ampio sostegno per la proposta di utilizzare i profitti - non i capitali - degli asset russi congelati per la difesa ucraina e per rafforzare i suoi sistemi di difesa. Non dico che c'è l'unanimità ma c'è un ampio sostegno che mi permette di avanzare una proposta di decisione per il Consiglio, a cui dovrà seguire un regolamento della Commissione, prima del prossimo Consiglio europeo". Lo ha dichiarato l'alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri.

Germania e Polonia collaboreranno per munizioni a Kiev

Germania e Polonia vogliono lavorare insieme per aumentare la produzione di munizioni per l'Ucraina. È quanto concordato dal ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius e dal suo collega polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz in un incontro a Helenow vicino a Varsavia, come ha detto Pistorius in una conferenza stampa congiunta. Sostenere l'esercito ucraino nella guerra contro le truppe d'invasione russe non significa solo fornire munizioni che "si possono trovare da qualche parte", ha spiegato il ministro della Difesa tedesco, come riporta Tagesschau, aggiungendo che la produzione dovrebbe essere aumentata anche in Germania, Polonia e altri Paesi. Berlino e Varsavia intendono lavorare su questo insieme con l'industria di entrambi i Paesi, ha detto Pistorius, sottolineando l'importanza della cooperazione tedesco-polacca nella politica di sicurezza e difesa e nel sostegno all'Ucraina.

(reuters)

Arabia Saudita, re Salman e Mbs si congratulano con Putin

Re Salman dell'Arabia Saudita e l'erede al trono, Mohammed bin Salman, hanno inviato un messaggio di congratulazioni al presidente russo, Vladimir Putin, per il successo elettorale che gli è valso la rielezione. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale saudita Spa, precisando che i due leader sauditi hanno espresso a Putin e al popolo russo le loro "sincere congratulazioni e i migliori auguri di successo, prosperità e ulteriori progressi".

Putin, “Donbass è russo dopo viaggio difficile e tragico”

Il viaggio delle genti del Donbass ucraino "verso la loro terra natale", cioè la Russia, si è rivelato "più difficile e tragico" di quello della Crimea, "ma comunque ce l'abbiamo fatta". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando sulla Piazza Rossa a un concerto nel decimo anniversario dell'annessione della Crimea.

(reuters)

Usa, “nessuna telefonata di congratulazioni a Putin”

"Le elezioni in Russia non sono state né libere né giuste". Lo ha detto il vice portavoce del dipartimento di Stato americano, Vedant Patel, in un briefing con la stampa. "Non è stato un processo democratico, non ci saranno telefonate di congratulazioni da parte nostra", ha sottolineato.

Putin, “avanti con le nuove regioni mano nella mano”

La Russia andrà avanti "insieme con le nuove regioni, mano nella mano". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato da Ria Novosti, riferendosi alle regioni occupate dell'Ucraina, nel suo intervento sulla Piazza Rossa a un concerto davanti a decine di migliaia di persone per il decimo anniversario dell'annessione della Crimea. Putin ha poi cantato l'inno nazionale con tutta la piazza e con i tre candidati sconfitti nelle presidenziali, saliti con lui sul palco.

Colloquio Crosetto-Austin su Ucraina e fronte Est Nato

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin hanno avuto un "lungo e proficuo colloquio telefonico" sul tema del "supporto all'Ucraina" e sull'"impegno condiviso sul fianco Est della Nato". Lo rende noto il ministero della Difesa aggiungendo che il colloquio è stato anche una "preziosa occasione di confronto su ulteriori opportunità di cooperazione nell'ambito della Difesa".

Lavrov discute con inviato Cina “vie d'uscita per crisi ucraina”

La "situazione relativa alla crisi ucraina e le possibili vie d'uscita" sono stati al centro dell'incontro del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov con il rappresentante speciale del governo cinese per gli affari eurasiatici Li Hui e il segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) Zang Ming. Lo riferisce il ministero degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo che il rappresentante speciale cinese ha informato Lavrov "del suo recente viaggio in Europa, finalizzato a coordinare le posizioni e le possibilità di una soluzione politica e diplomatica". Nel colloquio, Lavrov ha ribadito "l'apertura della Russia ai colloqui sulla soluzione del conflitto ucraino", ha riferito il ministero.

Governatore Belgorod, quattro civili morti dopo raid Kiev

Quattro persone hanno perso la vita nella regione russa di Belgorod a causa di un raid ucraino che ha colpito un'abitazione nel villaggio di Nikolskoye. Lo ha riferito su Telegram il governatore locale Vjacheslav Gladkov. Lo riporta Ria Novosti. "Un atto terroristico da parte delle forze armate ucraine ha tolto la vita a quasi un'intera famiglia", ha scritto precisando che fra le vittime c'è anche "un giovane di 17 anni".

(afp)

Figlio Politkovskaja, Occidente e Ue non riconoscano risultato elezioni

L'Occidente non dovrebbe riconoscere il risultato delle elezioni, "ad esempio la Germania non lo chiama 'presidente' ma 'signor Putin', potete capire che è una grande differenza" per "mostrare l'atteggiamento nei confronti di questa persona", "spero che i paesi dell'Unione europea non riconoscano le cosiddette elezioni". Così a LaPresse Ilja Politkovskij, figlio di Anna Politkovskaja, giornalista russa uccisa nel 2006 a Mosca.

Novaja Gazeta: “Metà voti per Putin frutto di frode”

Circa la metà dei voti ricevuti da Vladimir Putin alle elezioni in Russia sarebbero stati falsificati. Lo scrive Novaja Gazeta Europe, basandosi sui calcoli del matematico e analista indipendente Sergej Shpilkin. Secondo il quotidiano indipendente si tratta di frodi su scala record per le elezioni presidenziali in Russia. Escludendo i voti con il sistema elettronico, i dati ufficiali riferiscono che 74,5 milioni di elettori si sono recati alle urne. Di questi circa 64,7 milioni hanno votato per Putin, ma i calcoli di Shplikin indicano che almeno 31,6 milioni di questi voti sono stati falsificati. Per ricavare questi numeri, l'analista ha confrontato la distribuzione dei voti ottenuti dai candidati con l'affluenza alle urne in ogni seggio, in modo da capire quanti voti sono stati "aggiunti" al vincitore.

Putin invita candidati sconfitti a lavorare insieme

Vladimir Putin ha incontrato i candidati sconfitti nella corsa alle presidenziali russe sostenendo che è necessario continuare a lavorare insieme in parlamento e promuovere idee per lo sviluppo della Federazione Russa. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. "Dobbiamo continuare il lavoro congiunto nel Parlamento russo per promuovere quelle idee la cui attuazione ci consentirà di avvicinarci alla soluzione dei problemi che affliggono il Paese", ha dichiarato Putin che ha poi concluso: "Non importa ora a che livello sia questo governo, non importa quale partito promuova quali idee. È importante raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati".

Zuppi: “Parole Papa su pace tutt’altro che ingenuità, non attendiamo l’irreparabile”

'Le parole del Santo Padre sulla pace sono tutt'altro che ingenuità. È sofferta e drammatica condivisione di un dolore che non potremo mai misurare. Viviamo un lunghissimo Venerdì Santo, quando si fece e si fa buio su tutta la terra e le tenebre cancellano la vita e ogni luce, a volte sembra anche la speranza e le stesse coscienze". Lo evidenzia il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, in apertura dei lavori della sessione primaverile del Consiglio permanente dei vescovi italiani che si apre oggi a Roma e si chiuderà mercoledì. “Possiamo ancora accettare che solo la guerra sia la soluzione dei conflitti? Ripudiarla non significa arrestarne la progressione o dobbiamo aspettare l'irreparabile per capire e scegliere?”, si chiede Zuppi.

(eikon)

Consiglio d’Europa invita a non riconoscere l'elezione di Putin

L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa esorta all'unanimità la comunità internazionale a non riconoscere più la legittimità di Putin come presidente e invita tutti i paesi a cessare ogni contatto con lui, tranne che per perseguire la pace e per scopi umanitari, ad esempio per organizzare scambi di prigionieri o per riportare a casa i bambini dell'Ucraina. Lo dichiara il presidente dell'assemblea, il greco Theodoros Rousopoulos.

Il Consiglio Ue approva i nuovi aiuti militari all'Ucraina

Il Consiglio Ue ha deciso di aumentare il massimale finanziario del Fondo europeo per la pace (Epf) di 5 miliardi di euro a prezzi correnti e di destinare questa integrazione all'Ucraina, istituendo un apposito Fondo di assistenza all'Ucraina (UAF) all'interno dell'Epf. Lo fa sapere il Consiglio in una nota.

Abu Mazen si congratula con Putin e ringrazia per il sostegno russo

Il presidente palestinese Abu Mazen si è congratulato con Vladimir Putin per il suo successo elettorale. Lo riferisce la agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. Nel suo messaggio Abu Mazen ha augurato a Putin di riscuotere ulteriori successi negli "elevati obiettivi" che si è prefisso. Ha inoltre augurato che siano realizzate tutte le aspirazioni "del popolo russo amico".
In questa circostanza Abu Mazen ha ribadito l'orgoglio che prova per le relazioni di amicizia e di solidarietà che uniscono i rispettivi popoli, ed il suo grande apprezzamento per il sostegno della Russia ai diritti del popolo palestinese.

(ansa)

Ppe: “Ue dichiari che Putin non è un presidente legittimo”

Il Ppe invita i ministri degli Affari esteri riuniti oggi a Bruxelles a dichiarare ufficialmente che Vladimir Putin non è il presidente legittimo della Russia e che le cosiddette elezioni presidenziali sono prive di legittimità. Lo chiede il gruppo del Ppe all'Eurocamera in una nota indirizzata ai ministri degli esteri giunti a Bruxelles per il consiglio affari esteri. "Vladimir Putin non può essere considerato il leader del suo Paese. Putin non è un presidente e questo voto non è stata un'elezione".

Il presidente siriano Assad si congratula con Putin per la rielezione

Il presidente siriano Bashar Assad si è congratulato con Vladimir Putin per la sua rielezione alla carica di presidente della Federazione russa augurandogli "successo" nello svolgimento dei suoi compiti. Lo rende noto l'ufficio della presidenzia siriana. Lo riporta Ria Novosti.

Kim a Putin: “Indipendenza antimperialista come idea comune”

L'incontro dello scorso settembre nell'Estremo oriente siberiano ha portato alla svolta "storica" delle relazioni tra Corea del Nord e Russia, con la cooperazione "strategica eterna" basata sull' "indipendenza antimperialista come idea comune". Lo ha scritto il leader Kim Jong-un nel messaggio a Vladimir Putin, per il suo quinto mandato presidenziale, secondo il testo diffuso in serata dalla Kcna.
"Mi unirò con te e darò vita alla nuova era dell'amicizia bilaterale con lunghe radici storiche e tradizioni in conformità con le esigenze dei tempi e porterò avanti la realizzazione della costruzione di un Paese potente", ha aggiunto.

Scrutinato il 100% dei voti in Russia, Putin vince con l'87,28%

Con il 100% delle schede scrutinate, Vladimir Putin vince le elezioni presidenziali in Russia con l'87,28% dei voti. Lo ha riferito la Commissione elettorale centrale russa citata dalla Tass.

L'India si congratula con Putin: “Rafforzare partenariato”

"Congratulazioni di cuore" a Vladimir Putin "per la sua rielezione a Presidente della Federazione Russa. Non vediamo l'ora di lavorare insieme per rafforzare ulteriormente il collaudato partenariato strategico speciale e privilegiato tra India e Russia negli anni a venire". Lo scrive su X il premier indiano Narendra Modi.

Mosca: “Colpiti capi degli 007 e dell’esercito ucraini durante un incontro”

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l'esercito ha attaccato il sito dove si stava tenendo un incontro tra capi del servizio di sicurezza ucraino (Sbu) e comandanti delle forze armate di Kiev. Lo riporta Ria Novosti. "Il luogo dell'incontro dei rappresentanti dello staff di comando della Sbu e delle Forze armate ucraine è stato colpito", scrive il ministero in una sintesi dell'operazione.

Russia, il patriarca Kirill loda l’"instancabile" lavoro di Putin per la patria

Il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie si è congratulato con Vladimir Putin per la sua "convincente" vittoria alle elezioni presidenziali e ha augurato l'aiuto di Dio nel suo lavoro, si legge in un messaggio pubblicato sul sito della Chiesa ortodossa russa.
"Vi prego di accettare le mie più sentite congratulazioni per la convincente vittoria che avete ottenuto alle elezioni presidenziali della Federazione Russa. Vedendo gli impressionanti risultati del vostro instancabile lavoro pluriennale a beneficio della Patria, il popolo del nostro Paese ha espresso ancora una volta la sua fiducia in voi e abbiamo sostenuto in maniera schiacciante la vostra candidatura", ha scritto il patriarca a Kirill.

Il Cremlino precisa: “Putin non ha parlato di negoziati per la liberazione di Navalny”

Non è vero che il presidente russo Vladimir Putin abbia confermato l'esistenza di negoziati sullo scambio di Aleksei Navalny con alcuni cittadini russi detenuti all'estero, prima della sua morte avvenuta il mese scorso, ma ha solo citato il fatto che ci fosse "un'idea avanzata" di questo tipo, con la quale era d'accordo. Lo ha precisato, nella conferenza stampa di questa mattina, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale Ria Novosti.
Ieri Putin ha detto che pochi giorni prima della morte del dissidente detenuto in un carcere in Siberia si era parlato dell'idea di scambiare Navalny con alcune persone che sono imprigionate in Occidente. Il presidente della Federazione Russa ha detto di essere d'accordo, ma solo a una condizione: che dopo lo scambio Navalny non tornasse in Russia. "Voglio attirare la vostra attenzione su due punti. Il primo punto è che il presidente Putin ieri non ha confermato l'esistenza di negoziati. Ha detto che qualcuno ha avanzato l'idea di uno scambio di Navalny, per il quale lui era potenzialmente d'accordo. Putin non ha detto che si sono svolte trattative su questo argomento", ha detto Peskov ai giornalisti in risposta alla richiesta di parlare dei dettagli del processo di negoziato sullo scambio di Navalny. Il presidente, ha aggiunto il portavoce, non ha nominato la persona che ha espresso questa idea, "nè altre modalità dell'idea avanzata". "Di conseguenza, neanche io posso farlo", ha concluso.

(afp)

Il Cremlino: “Navalnaya non capisce più la Russia”

Yulia Navalnaya, la vedova dell'oppositore Alexei Navalny che ha definito illegittime le elezioni in Russia, appartiene al novero degli oppositori che vivono all'estero e che "stanno perdendo le loro radici, le connessioni" con il Paese, e quindi perdono la capacità di capirlo e "smettono di sentire le pulsazioni del Paese". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmistry Peskov, citato dalla Tass.

Berlino, Yulia Navalnaya vota all'ambasciata russa: "Ho scritto il nome di Aleksej sulla scheda"

In Cecenia Putin ha ottenuto il 98,99%

Vladimir Putin ha raccolto il 98,99 per cento dei voti in Cecenia, dove l'affluenza alle urne ha raggiunto il 97 per cento, ha reso noto la Commissione elettorale. Già nel 2018 avevano votato in Cecenia il 91,44 per cento degli aventi diritto. E nel 2012 Putin aveva raccolto il 99,76 per cento dei voti nella regione governata in modo autoritario da Ramzan Kadyrov.

Borrell: “Le elezioni in Russia basate sulla repressione”

"Le elezioni in Russia non sono state né libere né giuste, si sono basate sulla repressione e sulle intimidazioni". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell. "Si sono poi tenute anche sul territorio ucraino violandone la sovranità".

L’Ue non riconosce il voto russo nei territori ucraini occupati

"L'Unione europea condanna fermamente lo svolgimento illegale delle cosiddette 'elezioni' nei territori dell'Ucraina temporaneamente occupati dalla Russia: Repubblica autonoma di Crimea e città di Sebastopoli, nonché in alcune parti di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e nelle regioni di Kherson". Lo afferma l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in una dichiarazione a nome dell'Ue. "Le cosiddette 'elezioni' in questi territori rappresentano l'ennesima violazione manifesta da parte della Russia del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, e dell'indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina. Facendo riferimento alle due risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 12 ottobre 2022 e del 27 marzo 2014, esortiamo la Russia a rispettare i confini e la sovranità dell'Ucraina riconosciuti a livello internazionale", si legge ancora nella dichiarazione.
"L'Unione europea ribadisce che non riconosce e non riconoscerà mai né lo svolgimento di queste cosiddette 'elezioni' nei territori dell'Ucraina né i loro risultati. Essi sono nulli e non possono produrre alcun effetto giuridico. La leadership politica russa e coloro che sono coinvolti nella sua organizzazione dovranno affrontare le conseguenze di queste azioni illegali", afferma Borrell.

Francia: “Le ‘elezioni’ nelle regioni ucraine occupate violano la Carta Onu”

La Francia "condanna l'organizzazione da parte della Russia di cosiddette 'elezioni' nei "territori ucraini temporaneamente occupati dalla Russia", vale a dire Crimea, Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Lo riporta Bfmtv, citando il ministero francese degli Esteri. "L'organizzazione illegale delle cosiddette 'elezioni' nei territori ucraini temporaneamente occupati dalla Russia costituisce una nuova violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite", ricorda il Quai d'Orsay.

Xi a Putin: “Sua rielezione riflette il pieno supporto del popolo”

Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato un messaggio di congratulazioni a Vladimir Putin, sottolineando al suo omologo russo che la rielezione alla presidenza "riflette pienamente il sostegno del popolo russo".
Xi, secondo il resoconto del network statale Cctv, ha aggiunto che "negli ultimi anni, il popolo russo si è unito per superare le sfide. Credo che sotto la tua guida la Russia sarà in grado di raggiungere maggiori risultati nello sviluppo e nella costruzione nazionale".

Il presidente dell’Iran Raisi si congratula con Putin

Anche il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, si è congratulato con Vladimir Putin per la sua vittoria nelle elezioni concluse ieri in Russia. Lo ha annunciato l'ambasciata iraniana a Mosca, come riporta l'agenzia russa Ria Novosti.

La Cina si congratula con Putin per la vittoria elettorale

La Cina ha espresso le sue congratulazioni a Vladimir Putin per la sua vittoria alle elezioni presidenziali tenute in Russia. "La Cina esprime le sue congratulazioni", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, alla richiesta di un commento nel corso del briefing quotidiano. "Cina e Russia sono i rispettivi vicini più grandi e sono partner strategici e cooperativi nella nuova era", ha aggiunto Lin.

Ambasciata russa a Roma: “In Italia 4.535 votanti”

In Italia hanno votato per le presidenziali 4.535 russi. Lo riferisce in un post su Facebook l'ambasciata russa a Roma, secondo cui nella capitale - dove ieri a mezzogiorno per la protesta contro Putin erano in fila varie decine di persone - hanno votato 1.560 persone, a Milano 2.247, a Genova 532 e a Palermo 196.

Il presidente venezuelano Maduro: “Straordinaria vittoria di Putin dopo un voto impeccabile”

Congratulazioni a Vladimir Putin per la vittoria "straordinaria" dal presidente venezuelano. Nicolas Maduro ha inviato "le sue congratulazioni al fratello popolo russo e al presidente Vladimir Putin per la sua vittoria straordinaria" dopo un processo elettorale impeccabile che negli ultimi tre giorni ha visto una partecipazione democratica in maniera esemplare".

(afp)

Kim Jong-un si congratula con Putin

Il dittatore nordcoreano, Kim Jong-un, ha inviato congratulazioni al presidente russo Vladimir Putin per la sua rielezione alla guida del Paese. Lo riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap citando i media ufficiali della Corea del Nord.

Mosca: decine di droni ucraini nell’ultimo giorno di voto

L'Ucraina ha lanciato una nuova ondata di attacchi nell'ultimo giorno del voto presidenziale in Russia. Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che nelle prime ore della mattinata di domenica sono stati abbattuti 35 droni ucraini nella regione di Mosca, in quella di Kaluga, appena a sud della capitale, e in quella di Yaroslavl, a nord-est.

Elezioni russe, gli ultimi seggi chiusi in America Latina

Gli ultimi seggi per le elezioni presidenziali russe, allestiti nelle missioni diplomatiche in Guatemala, Costa Rica, Messico e Nicaragua, hanno chiuso alle 20 ora locale (le 5 ora a Mosca). Lo riporta la Tass, aggiungendo che "le rappresentanze diplomatiche hanno constatato che le votazioni ai seggi elettorali si sono svolte senza incidenti, in un'atmosfera tranquilla e con la partecipazione attiva dei russi".

Elezioni in Russia, lunghe file ai seggi di San Pietroburgo alle ore 12

Amnesty accusa Mosca di voler “alterare” l’identità della Crimea

Amnesty International denuncia i tentativi russi di "alterare" l'identità della Crimea. È quanto si legge in un report, nel quale si precisa che "da quando ha annesso la Crimea nel marzo del 2014 (con un contestato referendum, ndr), la Russia ha cercato di sopprimere l'identità ucraina nella penisola del Mar Nero" e "lo stesso metodo è stato utilizzato con altri territori annessi in Ucraina".

Portavoce russa replica a Londra: “Voto rubato? Cercate piuttosto Kate”

Ha usato il sarcasmo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova per reagire al segretario alla Difesa britannico Grant Shapps che ha definito "rubate" le elezioni in Russia. "Non abbiamo rubato loro nulla", ha detto Zakharova. "Non abbiamo dato loro quello che volevano. Ecco perché sono furiosi", ha aggiunto. E poi si è chiesta: "A proposito, cosa succede con Kate Middleton? L'hai trovata? Cercala, Shapps".

Putin annuncia provvedimenti contro chi ha “rovinato” le schede

Putin ha avvertito che le forze dell'ordine prenderanno provvedimenti contro le persone che hanno “rovinato” le proprie schede elettorali in segno di protesta. "Questo tipo di persone subiranno dei provvedimenti", ha detto il presidente russo. L'opposizione aveva invitato gli elettori a presentarsi ai seggi elettorali oggi a mezzogiorno in segno di protesta, un'azione che secondo Putin non ha avuto "nessun effetto".

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