Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 30 marzo
Le truppe russe stanno avanzando nell'Ucraina orientale, con pesanti combattimenti segnalati intorno alle città di Avdiivka e Bakhmut. Nel suo rapporto quotidiano sulla situazione sul terreno, lo Stato maggiore ucraino ha elencato 11 parziali avanzate russe in direzione di quattro località. Lungo tutta la linea del fronte, dal sud all'est dell'Ucraina, secondo il rapporto, sono scoppiate complessivamente 48 battaglie. Ci sono inoltre stati attacchi aerei e di artiglieria russi vicino a Kharkiv.
Podolyak: “Siamo in difesa, i russi pressano e progrediscono sempre più”
"Noi siamo in difesa e loro pressano. Stanno progredendo sempre di più. Inoltre, li stiamo osservando mentre continuano ad armare, rafforzare e mobilitare le forniture. Non possiamo risolvere il problema della penuria di armi. Ci stiamo preparando per varie possibilità". Ad affermarlo in un'intervista al quotidiano tedesco Bild è il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.
"Ci sarà un'offensiva su larga scala da parte dei russi? Non sono sicuro che sarebbero in grado di farlo su questa scala. Ma continueranno a spingere, e senza armi, non è possibile per noi distruggere la loro logistica di rifornimento", sottolinea Podolyak.
Per quanto riguarda le consegne di armi, il consigliere del presidente ucraino, sottolinea: "quando ci sono queste incertezze nelle decisioni importanti per l'Ucraina, la Russia sente questa paura che prevale tra i nostri paesi partner. Il timore di un'escalation della guerra se certe armi venissero fornite. Nel frattempo, aumentano il numero dei soldati. C'è una connessione: l'Ucraina non ha armi, i paesi partner hanno paura, e quindi c'è un crescente desiderio in Russia di un'ulteriore escalation, di inviare più persone e di attaccare con più forza". Per Podolyak "il problema con la guerra in Ucraina è che alcuni Paesi che ci stanno aiutando molto hanno paura di vincere la guerra, ma non dovrebbero avere paura di vincere". E tra questi paesi, secondo il Consigliere di Zelensky, c'è anche la Germania: "Sì, penso che la Germania non dovrebbe aver paura di vincere questa guerra. Questa guerra riguarda la giustizia".
Strage Mosca, gli Usa: “Continueremo a condividere informazioni con la Russia”
Gli Stati Uniti continueranno a condividere le informazioni sulle minacce emergenti con le autorità russe. Lo ha detto l'ambasciatore statunitense a Mosca, Lynne Tracy. Lo scrive l'agenzia russa Interfax.
Per molti anni, Washington ha condiviso informazioni sulle minacce con le autorità russe e continuerà a farlo, Tracy ha detto in una dichiarazione, aggiungendo che gli Stati Uniti continueranno a rispondere alle richieste del governo russo per quanto riguarda le indagini sull'attacco terroristico commesso alla Crocus City Hall.
I fatti hanno dimostrato che le informazioni scritte inviate in precedenza alle autorità russe erano specifiche, tempestive e affidabili, ha detto Tracy. Tracy ha anche espresso la speranza che il popolo russo troverà la forza di tornare alla vita normale dopo l'attacco terroristico. Washington capisce che la Russia sta attraversando un momento incredibilmente difficile e doloroso, ha concluso Tracy nella sua dichiarazione.
I servizi russi Fsb: “Sventato attacco terroristico a Stavropol, 3 arresti”
L'Fsb ha arrestato tre "cittadini dell'Asia centrale" che pianificavano un attacco terroristico a Stavropol, nel Sud-Ovest della Russia. Lo scrive Ria Novosti, spiegando che i servizi russi hanno sequestrato componenti per ordigni artigianali e prodotti chimici nel luogo di residenza dei tre arrestati.
Zelensky: “Danilov è il nuovo ambasciatore ucraino in Moldavia”
"Oleksii Danilov continuerà il suo lavoro sul fronte diplomatico, più specificamente ho approvato la sua candidatura come nuovo ambasciatore del nostro Stato nella Repubblica di Moldavia. Ha discusso con me la sua visione per il suo futuro lavoro per l'Ucraina. La Moldavia è per noi uno Stato estremamente importante, sia dal punto di vista delle sfide alla sicurezza nella regione che della nostra cooperazione bilaterale". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. Danilov è stato destituito martedì dal suo incarico di segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina con un decreto a firma dello stesso Zelensky.
Polonia, due allarmi in 24 ore: Eurofighter italiani intercettano aerei in volo sul Baltico
In 24 ore l'allarme di decollo immediato per i velivoli Eurofighter della Task Force Air 4th Wing, rischierata sulla base polacca di Malbork, è suonato due volte. L'attivazione è stata richiesta per intercettare nelle mattinate del 28 e 29 marzo un velivolo non identificato, in volo sulle acque internazionali del Mar Baltico. A seguito di ciò, il Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (Caoc) della Nato con sede ad Uedem (Germania) ha lanciato l'allarme.
Gli aerei dell'Aeronautica Militare italiana appartenenti alla Tfa - che opera nell'ambito della missione Nato di Enhanced Air Policing - hanno proceduto a intercettare e identificare il velivolo, per poi rientrare presso la base di Malbork. La Task Force Air "4th Wing" impiega quattro velivoli Eurofighter (F-2000) provenienti da quattro Stormi di difesa aerea dell'Aeronautica Militare: IV Stormo di Grosseto, 36esimo Stormo di Gioia del Colle, 37esimo Stormo di Trapani e 51esimo Stormo d'Istrana. Grazie a questi velivoli è possibile garantire il decollo e l'intercettazione di qualunque traccia sospetta rilevata dai radar in pochi minuti, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.
Il contingente italiano, posto sotto la diretta dipendenza nazionale del Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi), è composto da donne e uomini dell'Aeronautica Militare provenienti dai Gruppi di Volo e da personale tecnico e logistico, schierati presso l'aeroporto Krolewo di Malbork, che operano al fianco della Polish Air Force a protezione del fianco nord-est dell'Alleanza Atlantica. Questa è la seconda volta che un contingente italiano viene impiegato in Polonia in operazioni di enhanced Air Policing (eAP).
Russia, indagine su attentato: “Terroristi diretti a Kiev per ricompensa”
Gli attentatori della Crocus City Hall erano diretti verso l'Ucraina, dopo il massacro, per ricevere la loro ricompensa. È quanto sostiene il comitato russo che sta indagando sull'attacco alla sala concerti di Mosca.
"Su indicazione del coordinatore, dopo aver commesso il massacro, i terroristi si sono diretti in macchina verso il confine russo-ucraino. Avrebbero dovuto attraversarlo e arrivare a Kiev per ricevere la ricompensa promessa loro", si legge in una nota del comitato investigativo e rilanciata dall'agenzia di stampa Ria Novosti. "L'indagine continua e vengono adottate misure per verificare il coinvolgimento dei funzionari dell'Ucraina nell'organizzazione e nel finanziamento dell'attacco terroristico", prosegue la nota.
De Croo: “Mosca ha pagato eurodeputati per propaganda”
"È venuto alla luce che la Russia si è avvicinata agli eurodeputati, ma li ha anche pagati, per promuovere la sua propaganda". Lo ha detto il premier belga Alexander De Croo, secondo quanto riportato dai media belgi. "C'è stata una stretta collaborazione" tra i servizi segreti belgi e quelli cechi per distruggere una rete di propaganda russa, ha indicato De Croo.
La presidente dell'Europarlamento, Roberta Metsola, "è a conoscenza delle accuse mosse" sulla testata Voice of Europe, veicolo dell'attività di disinformazione russa, e l'Eurocamera "sta esaminando" la veridicità delle accuse, hanno confermato i servizi di stampa del Pe.
Arrestato nono sospetto dell’attacco di Mosca, si è dichiarato colpevole
Le autorità russe hanno arrestato un nono sospetto per l'attacco di venerdì contro la Crocus City Hall di Mosca, Lutfulloi Nazrimad. Lo riporta la Ria Novosti spiegando che l'imputato ha ammesso la sua colpevolezza davanti al tribunale di Basmanny e resterà in custodia cautelare fino al 22 maggio.
Blinken: “Gershkovich ingiustamente detenuto, persone non sono merce di scambio”
"Evan Gershkovich, un giornalista che stava solo facendo il suo lavoro, è ingiustamente detenuto dalla Russia da un anno. La Russia dovrebbe smettere di detenere arbitrariamente persone come lui e Paul Whelan per fare leva politica. Le persone non sono merce di scambio. Evan, Paul - vi riporteremo a casa". Lo scrive in un post su X il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, a un anno dall'arresto del reporter del Wall Street Journal.
Baerbock: “L’obiettivo di Putin è trascinare la Nato in una guerra”
"L'obiettivo di Putin era ed è quello di distruggere l'esistenza dell'Ucraina come Paese libero e di trascinare la Nato in una guerra", ma Berlino non lo permetterà mai. Lo ha detto Annalena Baerbock, ministra tedesca degli Esteri, in un'intervista al Funke Mediengruppe riportata da Tagesschau e Zeit. Baerbock continua a escludere il dispiegamento di truppe occidentali di terra in Ucraina: "Abbiamo chiarito fin dall'inizio che non permetteremo mai che questo accada", sottolinea Baerbock, "e questo vale". Poiché una vittoria russa in Ucraina metterebbe a rischio l'ordine internazionale, il sostegno all'Ucraina è però "una garanzia alla nostra stessa sicurezza", ha ribadito la ministra tedesca. Baerbock ha aggiunto che "da tempo non c'è limite alla brutalità della guerra di Putin" e che il presidente russo non è disponibile per appelli all'umanità e "non vuole certo negoziare".
Media: “Falsi passaporti ucraini degli attentatori del Crocus circolano online”
Falsi passaporti ucraini, ricreati da foto vere, dei terroristi tagiki che hanno compiuto la strage al Crocus, con il fine di avvalorare la tesi dei vertici di Mosca sul coinvolgimento di Kiev e degli Stati Uniti nell'attacco a Mosca, stanno circolando online, denuncia l'agenzia ucraina Ukrinform.
L’Isis: “Gli attentatori fuggiti per l’inceppamento delle armi”
I quattro attentatori di una settimana fa alla Crocus City Hall nei pressi di Mosca, che successivamente furono arrestati, scapparono dal luogo della strage per un improvviso malfunzionamento delle loro armi. Lo ha affermato l'Isis. "Il malfunzionamento improvviso delle armi li costrinse a uscire rapidamente dal luogo, dando inizio a una estenuante operazione di ricerca cui parteciparono forze terrestri e aeree", ha riferito in un editoriale il settimanale dello Stato Islamico Al-Naba. I quattro jihadisti furono localizzati in un bosco mentre tentavano di fuggire: tre avevano ricevuto l'ordine di sparare direttamente sui presenti nel salone delle feste con i propri mitragliatori, mentre il quarto "fu incaricato di dare alle fiamme la struttura con bombe e material incendiari" al fine di "ostacolare qualsiasi operazione di salvataggio", scrive Al-Naba.
Biden: “Lavoro ogni giorno per il rilascio di Gershkovich
Il presidente Usa, Joe Biden, ha assicurato che "sta lavorando ogni giorno" per il rilascio del giornalista americano del Wall Street Journal, Evan Gershkovich, detenuto da un anno in Russia con l'accusa di spionaggio.
Mosca, il bilancio delle vittime dell’attentato sale a 144
Il bilancio dell'attentato terroristico nella sala concerti Crocus City Hall nella regione di Mosca è salito a 144 vittime. Una persona, che aveva riportato gravi ferite da arma da fuoco ed era in condizioni estremamente gravi, è morta in ospedale, ha dichiarato il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko, secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax. Il ministro ha affermato che i medici hanno lottato per la vita del paziente e hanno fatto tutto il possibile. "Vorrei esprimere le mie condoglianze alla famiglia e agli amici" della vittima, ha aggiunto Murashko.
Attentato a Mosca, 9 arresti in Tagikistan per legami con l’Isis-K
Il Comitato per la sicurezza nazionale del Tagikistan ha arrestato questa settimana nove persone che ritiene abbiano legami con i sospettati della sparatoria in una sala da concerto russa e con lo Stato islamico Khorasan (ISIS-K), ha detto a Reuters una fonte della sicurezza tagika. Tutte e nove le persone sono state arrestate lunedì nella città di Vakhdat e portate nella capitale Dushanbe, ha detto la fonte.
Romania: “Frammenti di drone sul nostro territorio dopo raid russo”
In Romania, Paese membro della Nato, sono stati trovati "frammenti di drone" in una fattoria vicino al Danubio, al confine con l'Ucraina, dopo i raid russi della notte. "La sera del 28 marzo 2024, frammenti che sembrano provenire da un dispositivo aereo (un drone) sono stati identificati su un terreno agricolo nell'Isola Mare a Brailei", ha dichiarato in un comunicato il ministero della Difesa rumeno. Che ha aggiunto: "Il ministero della Difesa, insieme a strutture specializzate nell'ambito del sistema di Difesa nazionale, dell'ordine pubblico e della sicurezza nazionale, sta conducendo un'indagine sull'incidente."
Zelensky: “Nuova offensiva russa tra maggio e giugno”
La Russia potrebbe lanciare una nuova offensiva alla fine di maggio o a giugno: ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al canale televisivo americano Cbs sottolineando che con gli alleati si sta parlando di questo argomento. "Condividiamo tutte le informazioni con i nostri partner e diciamo che la Russia preparerà un'altra offensiva. E potrebbe essere la fine di maggio, potrebbe essere il mese di giugno", ha detto Zelensky.
Zelensky: “Per essere forti abbiamo bisogno dei Patriot”
"L'Ucraina non è ancora forte come potrebbe essere. Dobbiamo essere in grado di operare sul campo di battaglia. Per farlo, abbiamo bisogno di due cose: i sistemi Patriot che gli Stati Uniti possono fornirci e la parità nell'artiglieria. Con i sistemi Patriot, libereremo il cielo e i nostri ragazzi andranno avanti". Lo scrive in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando una sua intervista al canale televisivo statunitense Cbs.
Kiev, centrali elettriche colpite dai raid russi in sei regioni
In seguito ai raid russi della notte, le infrastrutture energetiche sono state danneggiate in sei regioni ucraine e in alcune ci sono blackout di emergenza: hanno riferito il primo ministro Denis Shmygal e il servizio stampa del ministero dell'Energia, citati dai media nazionali. "Ci sono danni alle infrastrutture energetiche nelle regioni di Dnipropetrovsk, Vinnytsia, Ivano-Frankivsk, Leopoli, Cherkasy e Chernivtsi", ha affermato il premier, aggiungendo che l'Ucraina ha bisogno di più sistemi di difesa aerea per proteggere le infrastrutture critiche e la popolazione.
Russia, la polizia arresta la giornalista che ha filmato l’ultimo video di Navalny
Una giornalista che ha filmato l'ultimo video di Alexei Navalny prima di morire, Antonina Favorskaya, è stata arrestata dalla polizia russa. La Favorskaya ha seguito i processi dell'oppositore russo per diversi anni. Reporter Senza Frontiere ha dichiarato che è una dei sei giornalisti arrestati nella Federazione Russa questo mese. Mercoledì scorso le autorità russe hanno arrestato la Favorskaya con l'accusa di fare parte a una "organizzazione estremista", pubblicando post sulle piattaforme dei social media della Fondazione anticorruzione di Navalny, ha riferito il gruppo russo per i diritti umani Ovd-Info. La portavoce di Navalny, Kira Yarmysh, ha detto che la Favorskaya non ha pubblicato nulla sulle piattaforme della fondazione.
Mosca: “Abbattuti 15 razzi di Kiev su regione Belgorod”
I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto ieri sera 15 razzi RM-70 Vampire sulla regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina, ha riferito venerdì il Ministero della Difesa di Mosca. La dichiarazione, pubblicata su Telegram, sottolinea che le difese antiaeree hanno sventato un "attacco terroristico contro obiettivi nel territorio della Federazione Russa". Secondo il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, a seguito dell'attacco, che non ha causato vittime, nella capitale Belgorod sono state danneggiate le finestre di 37 appartamenti in 17 edifici, così come quelle dello stadio Belgorod-Arena e un istituto scolastico.
Kiev: “99 tra droni e razzi russi contro sistema energetico”
"La notte del 29 marzo 2024, il nemico ha lanciato un potente attacco missilistico e aereo sugli impianti del settore energetico dell'Ucraina, utilizzando vari tipi di missili e droni d'attacco". Lo ha affermato il comandante dell'aeronautica militare ucraina, Nikolai Oleshchuk, citato da Ukrainska Pravda. Nel complesso sono stati lanciati 99 tra droni Shahed e razzi di diversa tipologia. Ottantaquattro di questi sono stati abbattuti dalle difese di Kiev. La società Ukrenergo ha riferito che le centrali termiche e idroelettriche in varie parti del Paese sono state danneggiate.
Ucraina, attacchi russi nella notte a infrastrutture energetiche
Le forze russe hanno colpito stanotte con droni e missili diverse infrastrutture energetiche dell'Ucraina, afferma la compagnia elettrica nazionale ucraina Ukrenergo. "Le centrali termiche e idroelettriche nelle regioni centrali e occidentali sono state danneggiate", si legge in un post su Telegram. Sono state introdotte interruzioni di energia elettrica di emergenza nella regione di Dnipropetrovsk e orari di spegnimento in quella di Kharkiv. Esplosioni sono state udite anche a Dnipro e nell'oblast di Khmelnytskyi. Segnala gli attacchi subiti in tre impianti termici anche Dtek, la più grande compagnia energetica privata ucraina: “Gravi i danni alle strutture e agli equipaggiamenti. Al termine degli attacchi i tecnici si sono messi immediatamente al lavoro per ripararli”, scrive Dtek su Telegram.
Isw: Mosca ha conquistato 500 chilometri quadrati in 5 mesi
Secondo le stime del think tank statunitense Isw (The institute for the study of war) le forze russe hanno conquistato 505 chilometri quadrati di territorio ucraino da quando hanno lanciato le operazioni offensive nell'ottobre 2023. E hanno guadagnato quasi 100 chilometri quadrati in più tra il primo gennaio e il 28 marzo 2024 rispetto agli ultimi tre mesi del 2023. "Le opportunità di sfruttare le vulnerabilità ucraine si amplieranno con il persistere della carenza di armamenti", scrive l'Isw sul suo sito, "l'arrivo di assistenza occidentale sufficiente e regolare ridurrebbe queste opportunità per le forze russe".
Ankara: “Attacco Mosca impossibile senza aiuto 007 stranieri”
Secondo la Turchia l'attentato rivendicato dall'Isis contro il Crocus City Hall vicino a Mosca, dove sono morte almeno 143 persone, non sarebbe stato possibile senza il sostegno di servizi segreti stranieri.
Lo ha affermato Omer Celik, portavoce del partito di governo turco Akp. "Ciò non può accadere senza il supporto dell'intelligence di qualche Paese. La verità è che l'Isis non è in grado di portare avanti da solo un'organizzazione del genere.
Tali azioni hanno uno sponsor", ha affermato Celik in un'intervista con l'emittente privata turca Ntv, esprimendo vicinanza al popolo russo per l'attentato.
Attacchi russi nella notte a infrastrutture energetiche
Le forze russe hanno colpito stanotte con droni e missili diverse infrastrutture energetiche dell'Ucraina, afferma la compagnia elettrica nazionale ucraina Ukrenergo.
"Le centrali termiche e idroelettriche nelle regioni centrali e occidentali sono state danneggiate", si legge in un post su Telegram. Sono state introdotte interruzioni di energia elettrica di emergenza nella regione di Dnipropetrovsk e orari di spegnimento in quella di Kharkiv.
Esplosioni sono state udite anche a Dnipro e nell'oblast di Khmelnytskyi.
Seul: “Mosca irresponsabile su sanzioni contro Pyongyang”
La Corea del Sud ha definito "irresponsabile" il veto della Russia che ha bloccato il rinnovo del gruppo di esperti dell'Onu che monitora le sanzioni internazionali sulla Corea del Nord, alimentando le accuse su Pyongyang in soccorso di Mosca nella sua guerra all'Ucraina.
Seul "sottolinea chiaramente che la Federazione Russa, malgrado il suo status di membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha preso una decisione irresponsabile", ha tuonato in una nota il ministero degli Esteri sudcoreano. La mossa è maturata dopo che il gruppo aveva acceso il faro sui trasferimenti di armi tra Pyongyang e Mosca.
Aiea: “Spari ed esplosioni vicino centrale Zaporizhzhia”
Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, afferma che "il conflitto continua a mettere in pericolo la sicurezza nucleare in Ucraina". Grossi rileva segnala in particolare i rischi dovuti a "attività militari in corso nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, allarmi di raid aerei e bombardamenti che mettono fuori uso l'energia elettrica in diversi siti".
Kuleba: “Mosca non nasconde più cooperazione militare con Nord Corea”
"La Russia è stata l'unico Paese a porre il veto a un progetto di risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che estende il mandato del gruppo di esperti del Comitato per le sanzioni del 1718, che monitora le sanzioni, compreso l'embargo sulle armi, contro la Corea del Nord". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. "Questa è in realtà una dichiarazione di colpevolezza. Mosca non nasconde più la sua cooperazione militare con la Corea del Nord nell'ottenimento di armi e munizioni in violazione delle sanzioni, nonché l'uso di armi nordcoreane nella guerra contro l'Ucraina", aggiunge.
Giappone proroga sanzioni commerciali a Russia per un altro anno
Il governo del Giappone, guidato dal primo ministro Fumio Kishida, ha deciso di continuare a negare alla Russia lo status commerciale di "nazione più favorita" per un altro anno, come parte delle sanzioni economiche contro Mosca. Si tratta della seconda estensione delle sanzioni punitive a cui il parlamento giapponese ha dato il via libera nell'aprile 2022 per privare la Russia per un anno di benefici come la riduzione delle tariffe, a causa dell'invasione dell'Ucraina. La decisione significa che tutte le importazioni dalla Russia rimarranno soggette a tasse più elevate fino alla fine di marzo 2025. Le tariffe includono un prelievo del 5% sul salmone, rispetto al 3,5% precedente, e del 6% sul granchio, rispetto al 4%. Il ministro delle finanze giapponese Shunichi Suzuki ha dichiarato in una conferenza stampa riportata dall'agenzia nazionale Kyodo che il Giappone affronterà l'aggressione russa in Ucraina in collaborazione con la comunità internazionale.
Mosca: “15 bersagli aerei Kiev abbattuti su Belgorod”
Mosca afferma che 15 bersagli aerei ucraini sono stati abbattuti questa notte sulla città russa di Belgorod. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass. Non sono state segnalate vittime, ha specificato il governatore dell'omonima oblast Vyacheslav Gladkov.
"Le nostre difese aeree sono entrate in azione nella città e nel distretto di Belgorod, abbattendo 15 bersagli aerei in avvicinamento. Secondo le informazioni preliminari, non ci sono state vittime", ha scritto Gladkov su Telegram aggiungendo che le finestre di 37 appartamenti di 17 condomini sono state distrutte e un balcone è stato gravemente danneggiato dai frammenti caduti. Danni anche nello stadio di Belgorod.
Forze russe hanno attaccato infrastrutture nel distretto di Kamianske, un ferito
Le forze russe hanno attaccato le infrastrutture nel distretto di Kamianske vicino a Dnipro. Il governatore della regione ha riferito che una persona è rimasta ferita nell’attacco