Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 31 marzo
Il comitato investigativo russo ha stabilito che gli autori dell'attacco terroristico alla Crocus City Hall si stavano dirigendo a Kiev dopo l'attentato. Lo ha riferito alla TASS il servizio stampa del comitato investigativo russo. Tutte le loro azioni sono state supervisionate da un uomo tramite Telegram. Intanto Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente invitato il Congresso degli Stati Uniti ad approvare rapidamente ulteriori fondi per aiutare l'Ucraina, spiegando che le capacità del paese sul campo di battaglia dipendono da questi aiuti.
Nuovo bilancio dell’attentato a Mosca: 144 morti e 551 feriti
E' di 144 morti e 551 feriti l'ultimo bilancio fornito dalle autorità russe in merito all'attacco terroristico alla Crocus City Hall di Mosca. Per quanto riguarda i minori - spiega l'agenzia Tass, citando il ministero russo per le Situazioni d'emergenza - le vittime sono cinque mentre i feriti dieci.
Le chiese ucraine contro Kirill e il Concilio mondiale del popolo russo: “Il loro sostegno alla guerra è un crimine spirituale”
Il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose, che rappresenta tutte le principali organizzazioni religiose dell'Ucraina, tra cui cristiani, musulmani ed ebrei, "condanna fermamente e categoricamente i documenti conclusivi dell'ultima Assemblea del cosiddetto Concilio mondiale del popolo russo" – presieduto dal Patriarca Kirill – "nei quali emergono tentativi di giustificare moralmente la guerra aggressiva della Russia contro l'Ucraina. Il recente documento del Concilio mondiale del popolo russo, scrive il Consiglio panucraino, "contiene anche tentativi di giustificare pubblicamente e moralmente la guerra aggressiva contro l'Ucraina, definendola come una 'guerra santa'. Il documento contiene la negazione dell'esistenza del popolo ucraino come un'etnia, la negazione del diritto del popolo ucraino alla propria sovranità statale, contiene altresì la giustificazione sia dei crimini di guerra e gli atti di genocidio già commessi dalla Federazione Russa sul territorio dell'Ucraina, così come incoraggiamenti attivi per l'ulteriore commissione di tali atti”.
“Sia Chiesa Ortodossa Russa e la sua dirigenza, che i leader di altre associazioni religiose della Federazione Russa coinvolti nei lavori del Concilio mondiale del popolo russo – si legge ancora - hanno la piena responsabilità morale per il contenuto di questi disumani documenti neonazisti, che contraddicono completamente la verità e i principi spirituali e morali del Cristianesimo, dell'Islam e dell'Ebraismo"
"In qualità di rappresentanti della comunità religiosa dell'Ucraina, - scrivono infine - affermiamo che la guerra aggressiva della Russia contro la nostra Patria è un atto diabolico e, che il prenderne parte mettendosi dalla parte dell'aggressore, anche attraverso la giustificazione pubblica, è un crimine spirituale”.
Pietro Sferra Carini incaricato d’Affari dell’ambasciata a Mosca partecipa a una commemorazione per le vittime dell’attentato
L’Incaricato d’Affari Pietro Sferra Carini ha partecipato, insieme ai rappresentanti del corpo diplomatico accreditato in Russia, ad una cerimonia di commemorazione presso la “Crocus City Hall”, a testimonianza della vicinanza dell’Italia alle vittime dell’efferato attacco.
Russia, fuga dei migranti tagiki dopo l’attentato alla sala concerti
Un'ondata di migranti tagiki che lavoravano in Russia hanno fatto ritorno nel loro Paese d'origine a seguito dell'attentato compiuto a Mosca il 22 marzo, rivendicato dall'Isis e compiuto da quattro terroristi tagiki. Lo ha reso noto il ministero del Lavoro, della Migrazione e dell'Occupazione dell'ex Repubblica sovietica.
"Riceviamo molte chiamate", ha affermato alla Tass il vice ministro, Shakhnoza Nodiri, parlando di "paura, panico" da parte dei cittadini tagiki, molti dei quali "vogliono andarsene" dalla Russia. "Ora stiamo monitorando la situazione, abbiamo più persone che arrivano (in Tagikistan, ndr) di quelle che se ne vanno", ha aggiunto.
Scholz, sostegno a Kiev finché sarà necessario per una pace giusta
Nel suo messaggio di auguri per la Pasqua, il cancelliere, Olaf Scholz, ha ricordato le condizioni per una pace giusta e ha invocato ulteriore sostegno all'Ucraina. "Pace senza libertà significa oppressione. Non c'è pace senza giustizia.
Ecco perché sosteniamo l'Ucraina nella sua lotta per una pace giusta, finché sarà necessario", afferma, secondo quanto riporta il canale tv tedesco Zdf.
Governatore Belgorod: “Evacuati 5mila minori a causa di attacchi Kiev”
Cinquemila minori sono stati evacuati dalla regione russa di Belgorod, situata nei pressi della frontiera con l'Ucraina, a seguito di settimane di bombardamenti da parte delle forze di Kiev. Lo ha annunciato il governatore di Belgorod, Viatcheslav Gladkov. "Cinquemila dei nostri bambini sono già fuori dalla regione. Ieri ​​1.300 bambini sono arrivati a San Pietroburgo, Bryansk e Makhachkala", ha affermato il governatore, secondo cui i minori che sono rimasti nelle località vicine al confine, compreso Belgorod, il capoluogo della regione, non frequenteranno la scuola in presenza il mese prossimo.
Zelensky licenzia il suo primo assistente Sergei Shefir e altri collaboratori
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha destituito dal suo incarico uno strettissimo collaboratore, Serhiy Shefir. La notizia del decreto è nel sito web della presidenza ucraina.
Shefir ricopriva il ruolo di primo assistente del presidente dal 2019. Zelensky ha anche licenziato tre suoi consulenti, Mykhailo Radutsky, Serhiy Trofimov e Oleg Ustenko; e ha licenziato la commissaria per la garanzia dei diritti dei militari, Olena Verbitskaya, e la commissaria per le attività di volontariato, Natalia Pushkareva. Quale sia il motivo delle dimissioni non è chiaro.
Attacco missilistico su Odessa, 5 feriti
Cinque persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo su Odessa, città portuale dell'Ucraina meridionale. Lo ha confermato il sindaco della città, Hennadii Trukhanov, precisando che tra i feriti figura anche un ragazzo di 15 anni. Sebbene due missili siano stati abbattuti dalle forze di difesa aerea, i detriti sono precipitati sulle strade e gli edifici.
Zelensky a Usa: “Dateci missili Atacms per colpire Crimea”
In un'intervista al Washington Post, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli Stati Uniti a fornire a Kiev i missili Atacms per colpire aeroporti e aerei in Crimea.
Zelensky ha sottolineato che Kiev non vuole usare i missili a lungo raggio per attaccare il territorio russo. Quando Mosca "saprà che possiamo distruggere gli aerei, non attaccheranno dalla Crimea. È come con la flotta marittima: li abbiamo respinti dalle nostre acque territoriali, ora li espelleremo dagli aeroporti", ha assicurato il presidente ucraino.
Alla domanda se ritiene che Joe Biden sia troppo cauto nel fornire armi, Zelensky ha risposto che il presidente Usa è "cauto riguardo a un attacco nucleare da parte della Russia".
Zelensky ha affermato che le opzioni dell'Ucraina dipendono da ciò che deciderà il Congresso americano. "Non possiamo più perdere tempo: l'Ucraina non può essere una questione politica tra i partiti", ha detto il capo dello Stato ucraino. In questo contesto Zelensky ha affermato che i critici degli aiuti a Kiev non comprendono la posta in gioco nella guerra. "Se l'Ucraina cade, Putin dividerà il mondo" in amici e nemici della Russia, ha detto il presidente ucraino.
Sette droni russi abbattuti stanotte su tre regioni
Le forze di Kiev affermano che sette droni da combattimento russi sono stati distrutti stanotte nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Odessa e Kherson.
"Il nemico ha nuovamente preso di mira le infrastrutture energetiche. Il lavoro di combattimento delle forze di difesa aerea è durato più di tre ore. I droni Shahed-131/136 hanno manovrato in diverse aree", si legge in un comunicato su Telegram. "Non sono stati segnalati danni critici o vittime", viene specificato
Confermati nomi 49.281 soldati russi morti
Una ricerca del media indipendente russo Mediazona e di Bbc Russia ha confermato i nomi di 49.281 soldati delle forze di Mosca uccisi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022.
Dall'ultimo aggiornamento di metà marzo, all'elenco delle vittime sono stati aggiunti i nomi di 1.580 militari russi. Mediazona e Bbc Russia precisano che le cifre reali sono probabilmente notevolmente più elevate poiché le informazioni finora verificate provengono da fonti pubbliche inclusi necrologi, messaggi di parenti, notizie sui media regionali e rapporti delle autorità locali.
Combattevano per Mosca, 15 anni carcere a 4 traditori
Quattro residenti dei territori ucraini occupati che hanno prestato servizio nelle forze armate russe e combattuto contro le forze di Kiev sono stati condannati a 15 anni di carcere per tradimento.
Lo ha annunciato ieri sera il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu), citato dai media locali. I quattro sono stati catturati in combattimento e provengono dalle oblast di Donetsk e Lugansk e dalla Crimea.
Scholz: “Appoggiamo Ucraina per una pace giusta”
"La pace senza libertà significa oppressione. Non c'è pace senza giustizia. Per questo appoggiamo l'Ucraina nella sua lotta per una pace giusta, per tutto il tempo che sarà necessaria. E lo facciamo anche per noi stessi, per la nostra sicurezza". L'ha dichiarato il cancelleria tedesco Olaf Scholz in un videomessaggio
Scholz: “Putin ha infranto principio pace Europa”
In occasione di un messaggio per gli auguri di Pasqua, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ricordato le condizioni per una "pace giusta" e ha chiesto ulteriore sostegno a Kiev.
"Pace senza libertà significa oppressione, non c'è pace senza giustizia - ha detto Scholz in un video podcast pubblicato ieri sera -. Ecco perché sosteniamo l'Ucraina nella sua lotta per una pace giusta, finché sarà necessario".
"Noi tutti desideriamo un mondo più pacifico" e il sostegno all'Ucraina serve "anche a noi, alla nostra sicurezza", ha sottolineato il cancelliere tedesco. "Per molti decenni - ha ricordato Scholz - la pace in Europa si è basata su un principio fondamentale: i confini non possono essere mai più spostati con la forza. La Russia di Vladimir Putin ha infranto questo principio - ha affermato il cancelliere tedesco -, ma noi abbiamo il compito di renderlo nuovamente valido: continuando a sostenere l'Ucraina con decisione e prudenza, soprattutto perché siamo uniti dalla convinzione che la legge debba prevalere sulla violenza"
Capo militare Nato: “No minacce imminenti Russia, ma prepariamoci”
Non ci sono segnali che la Russia stia pianificando un attacco contro membri della Nato, ma l'alleanza atlantica deve essere preparata per una futura escalation: lo afferma il tenente ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato.
"Non vi è alcuna indicazione che Mosca stia pianificando di attaccare uno dei paesi della Nato: non penso che ci sia una minaccia diretta", ha detto ieri Bauer dalla Lettonia. Citato dal quotidiano locale Leta, il responsabile dell'alleanza atlantica ha però avvertito che "le ambizioni della Russia si estendono oltre l'Ucraina e quindi" la Nato "nel suo insieme deve essere più preparata".
Zelensky: “Persi 6 mesi su aiuti Usa, non possiamo perdere altro tempo”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente invitato il Congresso degli Stati Uniti ad approvare rapidamente ulteriori fondi per aiutare l'Ucraina, spiegando che le capacità del paese sul campo di battaglia dipendono da questi aiuti. Lo ha affermato Zelensky in un'intervista con l'editorialista del 'Washington Post' David Ignatius, come riporta Ukrainska Pravda. Secondo il capo di Stato, finché l'Ucraina non saprà di avere il costante sostegno degli Stati Uniti, "resteremo dove siamo ora nell'est del Paese". Ha aggiunto che le Forze armate ucraine possono condurre operazioni offensive limitate, ma "per spodestarli, abbiamo bisogno di più armi". Zelensky ha sottolineato che, a causa delle dispute interne al Congresso, "abbiamo perso sei mesi". "Non possiamo perdere altro tempo. L'Ucraina non può essere una questione politica tra partiti", ha sottolineato. Il presidente ritiene che i critici degli aiuti all'Ucraina non comprendano la posta in gioco di una guerra su larga scala, perché "se l'Ucraina cade, Putin dividerà il mondo" in amici e nemici della Russia.
Usa, dopo ultimo attacco russo Camera approvi nuovi aiuti a Kiev
"Durante la notte, la Russia ha lanciato uno dei più grandi attacchi aerei contro la rete energetica dell'Ucraina dall'inizio della guerra, privando molte persone in tutto il paese di calore, acqua ed elettricità nelle giornate ancora fredde di inizio primavera. Questo bombardamento - parte di una serie di attacchi russi alle infrastrutture critiche dell'Ucraina - è un terribile promemoria degli sforzi di Vladimir Putin per spezzare lo spirito del popolo ucraino e gettarlo nelle tenebre": lo afferma in una nota Adrienne Watson, portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa, sottolineando la necessità che la Camera americana approvi urgentemente il provvedimento con gli ulteriori aiuti per Kiev per mandare più difese aeree. "La necessità dell'Ucraina è urgente e non possiamo permetterci ulteriori ritardi", osserva.