Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 3 aprile
Sette volontari della ong World Central Kitchen, impegnata nella preparazione e nella distribuzione di pasti per gli sfollati della Striscia di Gaza, sono stati uccisi dall’esercito israeliano. Tra le vittime identificate ci sono Zomi Frankcom, 44 anni, australiana; Damian Sobol, polacco, e l'autista palestinese Saif Abu Taha. Nell'attacco sono rimasti uccisi anche tre cittadini britannici e una persona con doppia cittadinanza statunitense-canadese.
L’attacco di Israele all’Iran: la palazzina centrata da un bombardamento a Damasco è stata completamente distrutta da missili F35. Secondo il New York Times, nel mirino c'era "un incontro segreto" tra Pasdaran e Jihad Islamica. Hezbollah: l'attacco israeliano in Siria sarà "punito". Centinaia manifestano a Teheran: "Morte agli Usa”. Gli Stati Uniti: “Non abbiamo nulla a che fare con l’attacco”
Palestinesi accelerano per ingresso come Stato in Onu
I palestinesi hanno ufficialmente rilanciato la procedura per diventare uno Stato membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, secondo una lettera del loro ambasciatore all'Onu visionata dall'Afp. Nella lettera, inviata al Segretario Generale delle Nazioni Unite e trasmessa al Consiglio di Sicurezza, Riyad Mansour ha annunciato che, "su richiesta della leadership palestinese", stava rilanciando la richiesta, che risale al 2011, e ha invitato il Consiglio a esaminarla "nell'aprile 2024"
La Bbc pubblica i nomi dei tre operatori britannici uccisi a Gaza
La Bbc rivela i nomi dei tre operatori umanitari britannici uccisi nell'attacco aereo israeliano contro un convoglio umanitario a Gaza: sono John Chapman, James Henderson e James Kirby
Manifestanti superano la sicurezza e raggiungo la casa di Netanyahu
Migliaia di manifestanti sono riusciti a superare i cordoni di sicurezza posti dalla polizia israeliana e hanno raggiunto l'ingresso della casa del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ad Aza Road, a Gerusalemme. Lo riferiscono i media israeliani che condividono i video della marcia. Sventolando bandiere israeliane e tenendo alte le torce, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni del premier, nuove elezioni e un accordo che possa riportare in patria gli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. In testa ai manifestanti ci sono proprio i familiari degli ostaggi
Herzog chiede scusa per l’uccisione degli operatori umanitari
Il presidente israeliano Isaac Herzog si è scusato per l'attacco aereo che ha ucciso sette operatori umanitari a Gaza. Herzog ha detto di aver parlato con José Andrés, il famoso chef statunitense che dirige il gruppo umanitario World Central Kitchen, per esprimere il suo "profondo dolore e le sue sincere scuse per la tragica perdita di vite umane". Il primo ministro Benjamin Netanyahu si era fermato in precedenza a non scusarsi per le morti, che ha descritto come un "caso tragico" su cui si indagherà "fino alla fine". "Succede in guerra... faremo di tutto perchè questo non accada di nuovo", ha aggiunto
Sunak telefona a Netanyahu: “Sconvolto dal raid sui volontari di Wck,
Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha telefonato al premier israeliano Benjamin Netanyahu, al quale ha detto di "essere rimasto sconvolto dall'uccisione di operatori umanitari, tra cui tre cittadini britannici, in un attacco aereo a Gaza ieri e ha chiesto un'indagine indipendente approfondita e trasparente su quanto accaduto". Lo rende noto Downing Street. "Il primo ministro (Sunak, ndr) ha detto che troppi operatori umanitari e civili hanno perso la vita a Gaza e che la situazione è sempre più intollerabile", ha aggiunto Sky News.
Guterres: “196 operatori umanitari uccisi a Gaza, è inconcepibile”
"I devastanti attacchi aerei israeliani che hanno provocato la morte dei sette volontari di World Central Kitchen portano il numero degli operatori umanitari uccisi in questo conflitto a 196, compresi più di 175 membri del nostro staff Onu. Questo è inconcepibile". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres
Usa: “Non abbiamo nulla a che fare con il raid a Damasco”
Gli Usa non hanno "nulla a che fare" con il raid sul consolato iraniano a Damasco: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby
Casa Bianca: “Indignati per il raid su Wck a Gaza, chiediamo indagine completa”
Gli Stati Uniti sono "indignati" per il raid che ha ucciso sette operatori umanitari della World Central Kitchen a Gaza: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby. "Siamo rimasti indignati nell'apprendere di un attacco dell'Idf che ieri ha ucciso un certo numero di operatori umanitari civili dalla World Central Kitchen", ha detto Kirby. “Gli Usa si aspettano un'indagine ampia e completa sull'uccisione degli operatori umanitari di Word Central Kitchen e che sia accertata la responsabilità in modo appropriato”, ha aggiunto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby, riferendo che una indagine preliminare dovrebbe essere già stata conclusa da Israele e che gli Usa premeranno perché l'alleato faccia di più per proteggere gli operatori umanitari
Biden chiama il capo di Wck: “Gli operatori umanitari vanno protetti”
Joe Biden ha chiamato il capo della World Central Kitchen José Andrés per esprimere le condoglianze per la morte dei suoi collaboratori in un attacco israeliano e ha detto che renderà chiaro a Israele che gli operatori umanitari vanno protetti. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby
Portavoce Onu: “Israele lasci lavorare gli operatori umanitari”
L'uccisione di sette persone che lavorano per l'organizzazione benefica World Central Kitchen del famoso chef Jose Andres a Gaza è "il risultato inevitabile del modo in cui questa guerra è attualmente condotta", ha detto martedì il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric, aggiungendo che le Nazioni Unite "ancora una volta" chiedono un cessate il fuoco umanitario immediato nella guerra lunga sei mesi tra Israele e Hamas.
"La molteplicità di tali eventi è il risultato inevitabile del modo in cui viene condotta questa guerra", ha detto Dujarric ai giornalisti. "Almeno 196 operatori umanitari sono stati uccisi da ottobre nei territori palestinesi occupati, che sono uno dei luoghi più pericolosi e difficili del mondo per lavorare”. Quando gli è stato chiesto cosa avrebbero detto le Nazioni Unite al governo israeliano riguardo all’attacco aereo, Dujarric ha risposto: “Il messaggio è: lasciamo che gli operatori umanitari facciano il loro lavoro”.
Onu, Banca Mondiale e Ue: “A Gaza danni alle infrastrutture per 18,5 miliardi”
Secondo un rapporto pubblicato martedì, le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, condotte in riposta all'attacco lanciato da Hamas nel sud del Paese il 7 ottobre, hanno provocato danni a "infrastrutture critiche" stimati in 18,5 miliardi di dollari. Questa cifra, risultante da uno studio realizzato congiuntamente dalla Banca Mondiale, dalle Nazioni Unite e dall'Unione Europea, è la prima stima degli effetti dei bombardamenti e dei combattimenti di terra effettuati per sei mesi e corrisponde all’equivalente del 97% del Pil di tutti i territori palestinesi occupati.
La stima dei danni naturalmente non riguarda la perdita di vite umane. L’ultimo bilancio stilato dal ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, parla di 32,916 morti e più di 75 mila feriti tra i palestinesi. Le perdite israeliane, il 7 ottobre, furono circa 1.200, mentre altre 25o persone vennero prese in ostaggio e portate a Gaza. L’esercito israeliano, dall’inizio dell’attacco alla Striscia, ha perso oltre 250 soldati
Strage Gaza, il Regno Unito convoca l’ambasciatore israeliano
Il ministero degli Esteri del Regno Unito ha convocato l'ambasciatore israeliano a Londra in seguito all'uccisione di sette operatori umanitari a Gaza della World Central Kitchen (Wck), tra cui tre britannici.
Tre britannici e un americano tra i volontari uccisi a Gaza
Sono tre i cittadini britannici uccisi con altri 4 operatori umanitari nel raid israeliano che ha colpito un convoglio dell'ong americana Wck mentre portava aiuti nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono i media del Regno Unito citando fonti della stessa ong, dopo che inizialmente si era parlato di un cittadino britannico tra le vittime. Gli altri volontari colpiti a morte risultano essere un cittadino con doppia cittadinanza di Usa e Canada, un palestinese, un polacco e un'australiana.
Media: “A colpire i veicoli Wck un drone con 3 razzi”
Un drone dell'esercito israeliano ha sparato ripetutamente al convoglio di aiuti del Wck dopo che "i soldati hanno pensato che terroristi armati fossero nel gruppo". Lo ricostruisce un rapporto di Haaretz che cita fonti anonime della sicurezza a conoscenza dell'accaduto. Secondo lo stesso giornale, "un drone Hermes 450 ha tirato tre missili in rapida successione" nonostante sul tetto dei veicoli fosse chiaramente indicato che appartenevano al Wck. La decisione - ha proseguito il rapporto - è stata presa da un'unità a guardia del percorso di trasporto degli aiuti.
Media: convoglio di Wck attaccato per presunto “terrorista a bordo”
Il convoglio dell'organizzazione umanitaria World Central Kitchen sarebbe stato attaccato da un drone delle forzi di difesa israeliane con "ripetuti spari" perché si presumeva che all'interno della carovana ci fosse "un terrorista armato". Lo scrive Haaretz citando fonti di sicurezza anonime a conoscenza dell'incidente costato la vita a sette persone. Secondo il rapporto il drone avrebbe lanciato tre missili contro il convoglio in rapida successione, nonostante i tetti dei veicoli fossero chiaramente contrassegnati come appartenenti alla Wck. La decisione è stata presa da un'unità a guardia del percorso di trasporto degli aiuti dopo che le truppe avevano precedentemente avvistato quella che sembrava essere una figura armata a bordo di un camion che entrava in un'area di deposito degli aiuti.
Blinken chiede "indagine rapida e imparziale" su Wck
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha chiesto "un'indagine rapida, approfondita e imparziale" sull'attacco israeliano nel quale sono rimasti uccisi sette operatori umanitari della World Central Kitchen (Wck) a Gaza. Lo Stato ebraico "faccia di più per proteggere le vite dei civili innocenti, siano essi bambini palestinesi o operatori umanitari", ha aggiunto il capo della diplomazia americana.
Netanyahu ammette: “Cooperanti innocenti, colpiti involontariamente”
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ammesso che l'esercito israeliano ha ucciso "involontariamente" i sette operatori umanitari della World Central Kitchen (Wck) morti in un raid nella Striscia di Gaza. "Purtroppo, negli ultimi giorni si è verificato un tragico caso in cui le nostre forze hanno colpito involontariamente persone innocenti nella Striscia di Gaza", ha detto Netanyahu in un messaggio di gratitudine all'èquipe medica che lo ha operato per un'ernia. Il primo ministro, già dimesso, ha ribadito che l'incidente verrà indagato in modo approfondito e si è giustificato dicendo che cose del genere "succedono in guerra". "Faremo tutto il possibile affinché ciò non accada di nuovo", ha poi assicurato.
Poco prima, l'esercito israeliano aveva annunciato che un'entità militare indipendente, il Fact-Finding and Assessment Mechanism, indagherà sull'attacco, che da oggi ha portato la Ong Wck a sospendere le sue operazioni nella regione.
Israele: “Al Cairo formulata proposta aggiornata ad Hamas per i negoziati”
I mediatori nei negoziati al Cairo hanno "formulato, con l'aiuto dell'Egitto, una proposta aggiornata" per Hamas. Lo ha fatto sapere l'ufficio del premer israeliano Benjamin Netanyahu aggiungendo che la delegazione israeliana guidata dallo Shin Bet e dall'Idf tornerà nel pomeriggio in patria alla fine dei colloqui. "Israele - ha continuato - si aspetta che i mediatori lavorino di più con Hamas per promuovere negoziati a favore di un'intesa".
Ue: “Allarmati dal raid a Damasco”
"Siamo allarmati dal presunto attacco israeliano contro un edificio diplomatico iraniano nella capitale siriana a Damasco e dal prendere di mira il consolato che è una struttura diplomatica. E la nostra posizione è che in questa situazione regionale altamente tesa, è davvero della massima importanza mostrare moderazione, perchè l'ulteriore escalation nella regione non è nell'interesse di nessuno". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Ue per la Politica estera, Peter Stano, nel briefing quotidiano con la stampa.
Khamenei: “Puniremo Israele per attacco contro l’Iran a Damasco”
“Il malevolo regime di Israele sarà punito per mano dei nostri coraggiosi uomini”. Lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, promettendo una reazione di Teheran per il raid contro l'edificio consolare dell'ambasciata iraniana a Damasco, attribuito a Israele. Li faremo pentire per questo crimine, ha aggiunto Khamenei, come riporta la tv di Stato iraniana.
Idf promette indagine indipendente su attacco Wck: “Sincero dolore”
L'esercito israeliano (Idf) ha espresso "sincero dolore" per la morte di 7 operatori umanitari dell'organizzazione World Central Kitchen (Wck) uccisi in un attacco a Gaza, ma non se ne è dichiarato responsabile. Il contrammiraglio Daniel Hagari, portavoce dell'Idf, ha dichiarato che i funzionari stanno esaminando l'incidente ai massimi livelli e ha aggiunto che sarà avviata un'indagine indipendente che "ci aiuterà a ridurre il rischio che un evento simile si ripeta". L'attacco ha colpito un convoglio di aiuti, uccidendo 6 operatori internazionali della World Central Kitchen e il loro autista palestinese. Stavano consegnando a Gaza aiuti alimentari disperatamente necessari che erano stati portati via mare.
Wck: “Movimenti del convoglio erano coordinati con l'Idf”
La squadra di World Central Kitchen stava viaggiando in "una zona senza scontri a bordo di due auto blindate marchiate con il logo Wck". Lo scrive sul suo sito la stessa Ong sottolineando che "nonostante il coordinamento dei movimenti con l'Idf, il convoglio è stato colpito mentre lasciava il magazzino di Deir al-Balah, dove la squadra aveva scaricato più di 100 tonnellate di aiuti alimentari umanitari portati a Gaza lungo la rotta marittima".
Media: un drone degli Houti ha colpito la zona israeliana di Eilat
Un drone armato proveniente dallo Yemen ha colpito una zona meridionale di Israele tra l'aeroporto Ramon e il porto di Eilat sul Mar Rosso. Non si registrano vittime. Lo riferiscono media panarabi, secondo cui il drone potrebbe esser stato lanciato dagli Houti yemeniti filo-iraniani.
Media: forze filo-Iran attaccano base Usa in Siria
Un drone militare lanciato da forze irachene filo-iraniane in Siria ha preso di mira la base militare Usa in Siria, a Tanf, al confine con Iraq e Giordania. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria a conferma di quanto affermato da altri media locali. Secondo le fonti, il drone è stato abbattuto in volo dalla contraerea Usa e non ci sono stati né vittime né danni.
L’Ue condanna il raid israeliano contro la ong World Central Kitchen a Gaza
L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, e il commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarcic, condannano i raid israeliani in cui sono stati uccisi gli operatori di World Central Kitchen a Gaza. "Condanno l'attacco e sollecito un'indagine. Nonostante tutte le richieste di protezione dei civili e degli operatori umanitari, assistiamo a nuove vittime innocenti. Ciò dimostra che la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, che chiede un cessate il fuoco immediato, un pieno accesso umanitario e una protezione rafforzata dei civili, deve essere immediatamente attuata", scrive Borrell su X.
"Condanno l'ennesimo attacco mortale contro gli operatori umanitari in Gaza. Ciò deve finire. Ora", conferma Lenarcic sempre su X.
Raid a Damasco, salgono a 11 i morti
È salito a undici il numero delle vittime del raid attribuito a Israele contro il consolato iraniano a Damasco. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano pei i diritti umani, mentre la Guardia rivoluzionaria iraniana, citata da Tasnim, ha confermati che tra i morti ci sono sette membri della Forza Quds dei Pasdaran, i generali Muhamad Reza Zahedi e Muhamad Hadi Haj Rahimi, e cinque consiglieri militari.
Il presidente iraniano Raisi: “L’attacco di Israele non rimarrà senza risposta"
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha minacciato "una risposta" per l'attacco a Damasco attribuito a Israele, in cui è rimasto ucciso tra gli altri Hassan Mahdawi, comandante della Forza al-Quds iraniana in Siria e Libano. Raisi ha assicurato che "il crimine non rimarrà senza risposta". Lo riferisce la stampa locale.
L’Arabia Saudita condanna l’attacco a Damasco: “Rifiuto categorico di raid su strutture diplomatiche”
L'Arabia Saudita ha condannato l'attacco al consolato iraniano a Damasco, condotto con ogni probabilità da Israele, che tuttavia non ha rivendicato l'operazione. Il ministero degli Esteri di Riad, pur non citando lo Stato ebraico, ha espresso in una nota il "rifiuto categorico" per gli attacchi che "prendono di mira le strutture diplomatiche con qualsiasi giustificazione e pretesto". Secondo il regno del Golfo, che da poco si è riconciliato con l'Iran, ciò costituisce "una violazione delle leggi diplomatiche internazionali e delle regole sull'immunità diplomatica".
Attacco a Damasco, l’Iran ritiene gli Usa responsabili in quanto alleati di Israele
Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ha reso noto di aver inviato agli Stati Uniti un messaggio in cui comunica che ritiene il Paese responsabili, in quanto principale alleato di Israele, dell'attacco che ha distrutto un edificio accanto all’ambasciata iraniana a Damasco e in cui sono morti sette uomini della Guardia rivoluzionaria.
World Central Kitchen sospende operazioni nell'area
L'Ong World Central Kitchen ha annunciato che "interromperà le operazioni" nella regione dopo "l'attacco israeliano" a Gaza in cui sono rimasti uccisi sette dei suoi dipendenti. L'ong, che fa capo allo chef spagnolo Josè Andrès, ha portato insieme a Open Arms il primo carico di aiuti arrivato via mare nell'enclave palestinese assediata.
WCK: “Sono 7 gli operatori umanitari uccisi nel raid”
Sono sette gli operatori umanitari della ong World central kitchen morti in un raid israeliano su Gaza. Lo riferisce la stessa Wck in una nota, nella quale si dice "devastata nel confermare che sette membri del nostro team sono stati uccisi in un raid delle Idf". Le sette vittime sono di nazionalità australiana, polacca, britannica, palestinese e con doppia cittadinanza americana e canadese.
Casa Bianca: “Indagine rapida su morte degli operatori umanitari”
Gli Stati Uniti sollecitano un'indagine "rapida" sulla morte degli operatori umanitari della World Central Kitchen a Gaza. Adrienne Watson, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha scritto sui social media: "Abbiamo il cuore spezzato e siamo profondamente turbati dall'attacco che ha ucciso gli operatori umanitari di World Central Kitchen a Gaza. Gli operatori umanitari devono essere protetti mentre forniscono aiuti che sono disperatamente necessari, e invitiamo Israele a indagare rapidamente su quanto accaduto".
Usa distruggono nave Houti senza equipaggio
Il comando centrale dell'esercito americano (Centcom) ha affermato che le sue forze hanno distrutto una "nave senza equipaggio" degli Houthi, che rappresentava una minaccia per le navi mercantili e per le unità militari statunitensi e della coalizione nel Mar Rosso. “È un atto di autodifesa necessario per garantire la libertà di navigazione in acque internazionali, pubblica aggiornamenti regolari sui suoi attacchi contro droni e siti missilistici Houthi nello Yemen.
Mosca: “Riunione Consiglio Sicurezza Onu su raid Israele”
Si terrà oggi, su richiesta di Mosca, una riunione aperta del Consiglio di sicurezza dell’Onu dopo l’attacco israeliano al consolato iraniano a Damasco: lo ha annunciato il primo vice rappresentante permanente russo presso l’Organizzazione, Dmitry Polyansky. "Gli iraniani si sono rivolti al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per condannare questa azione. A seguito della loro lettera, abbiamo richiesto un briefing aperto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. La presidenza maltese l'ha fissato per le 15:00 ora di New York (le 21:00 in Italia, ndr).
Israele: “Inchiesta sulla morte degli operatori umanitari"
Sulla morte di 5 operatori umanitari a Gaza, tra cui 4 occidentali, l'Idf afferma che sta "effettuando un esame approfondito ai massimi livelli per comprendere le circostanze di questo tragico incidente". L'esercito aggiunge che "sta facendo grandi sforzi per consentire la consegna sicura degli aiuti umanitari e ha lavorato a stretto contatto con la World Central Kitchen nei suoi sforzi per fornire cibo e aiuti umanitari ai residenti di Gaza".
Diversi operatori World Central Kitchen uccisi in raid Idf
Diverse persone che lavoravano per la ong statunitense World Central Kitchen diretta dallo chef José Andres sono state uccise in un raid aereo dell'esercito israeliano. Lo annuncia lo stesso Andres, dicendosi distrutto dalla perdita. "Queste persone sono angeli", ha scritto su ‘X’. In precedenza il ministero della Sanità di Hamas aveva annunciato la morte di quattro operatori umanitari stranieri e del loro autista palestinese in seguito ad un attacco israeliano contro il loro veicolo nel centro della Striscia di Gaza.
Australia: “Immediato rapporto sull’uccisione dell’operatore umanitario a Gaza”
Il ministero degli esteri australiano ha chiesto un rapporto immediato su quanto accaduto a Gaza: cinque operatori umanitari, tra cui un cittadino australiano, sarebbero rimasti uccisi in un bombardamento israeliano compiuto sulla Striscia di Gaza.
Al Jazeera: “Uccisi 4 operatori umanitari occidentali a Gaza”
Cinque operatori umanitari, tra cui quattro stranieri, sono stati uccisi nell'attacco israeliano a Deir el-Balah, nella striscia di Gaza. Lo rende noto Al Jazeera. Gli stranieri avrebbero nazionalità polacca, australiana e britannica. Nell'attacco, che ha colpito l'auto su cui viaggiavano gli operatori umanitari, è rimasto ucciso anche un palestinese. Si ritiene che siano i primi operatori umanitari stranieri ad essere uccisi a Gaza dall'inizio della guerra.