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Israele - Hamas, le news del 3 aprile: Gantz rompe il fronte interno: “Servono nuove elezioni”. Likud: “Il governo va avanti”

Biden indignato: “Israele non fa abbastanza per proteggere cooperanti e civili”. Domani il presidente Usa sentirà Netanyahu
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"Gantz deve smetterla di occuparsi di 'piccola politica', il governo andrà avanti fino a che non raggiungerà tutti gli obiettivi della guerra". Questa la replica del Likud del premier Benjamin Netanyahu alla dichiarazione del ministro del gabinetto di guerra - e leader centrista - Benny Gantz che ha invocato elezioni anticipate per settembre

Media: “Massima allerta in Israele per una possibile risposta iraniana”

Israele è in massima allerta per una potenziale risposta iraniana all'attacco che ha ucciso a Damasco il più alto ufficiale dei Pasdaran in Siria. Lo riporta l'emittente Channel 12, sottolineando che un'eventuale rappresaglia proveniente dal territorio iraniano - anziché da uno dei suoi alleati regionali - richiederebbe una risposta dell'esercito più significativa. A questo proposito le Idf hanno annunciato di aver rafforzato le loro difese aeree

Il Likud replica a Gantz: 'Il governo va avanti'

"Gantz deve smetterla di occuparsi di 'piccola politica', il governo andrà avanti fino a che non raggiungerà tutti gli obiettivi della guerra". Questa la replica del Likud del premier Benjamin Netanyahu alla dichiarazione del ministro del gabinetto di guerra - e leader centrista - Benny Gantz che ha invocato elezioni anticipate per settembre.

Media: “Domani nuovo colloquio Biden-Netanyahu”

Ci sarà domani un nuovo colloquio tra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ed il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito Axios, citando un funzionario israeliano

Gantz: “Dobbiamo andare a elezioni anticipate a settembre”

"Dovremmo concordare una data delle elezioni generali per settembre prossimo". Lo ha detto a sorpresa il leader centrista israeliano e ministro del Gabinetto di Guerra, Benny Gantz in una conferenza stampa. E' la prima volta che Gantz, in testa ad ogni sondaggio, chiede le elezioni anticipate. Si rompe così l’unità dentro al gabinetto di guerra guidato dal premier Netanyahu, aprendo a una possibile svolta politica in Israele. Da settimane si registrano manifestazioni contro il primo ministro con la richiesta, appunto, di nuove elezioni.

Haniyeh, “senza il ritiro di Israele da Gaza niente intesa”

Un "cessate il fuoco permanente, il ritiro globale e completo del nemico dalla Striscia di Gaza, il ritorno di tutti gli sfollati alle loro case, la rimozione del blocco". Queste le condizioni ribadite dal leader di Hamas Ismail Haniyeh, nel nuovo round di negoziati al Cairo, per l'accordo con Israele che porti al rilascio degli ostaggi e alla tregua a Gaza. Haniyeh ha parlato alla tv in occasione della “Giornata per Gerusalemme”.

Fatah è contro il coinvolgimento dell'Iran in Cisgiordania e di Hamas in Giordania

Jamal Nazal, membro della leadership di Fatah, in un'intervista alla rete Al-Arabiya, ha dichiarato che “Hamas sta cercando di mobilitare le piazze giordane contro il governo giordano. Questa è la storia del movimento dei Fratelli Musulmani, il movimento salafita estremo a cui appartiene Hamas. – ha aggiunto Nazal – Vedono che la loro presenza a Gaza si sta ora indebolendo (come risultato della guerra in Israele) e stanno prendendo di mira la Giordania. Ciò farà il gioco di Israele, che vuole che i palestinesi emigrino in Giordania”. “L'Iran non vuole mettere a repentaglio i propri interessi e per questo ha deciso di combattere Israele fino all'ultima goccia di sangue arabo. – ha detto - Il nostro sangue per loro è come l'acqua. Lo stesso vale in Siria, Iraq e Libano. Ci sono partecipazioni iraniane in Cisgiordania, come a Tulkarem. Le impronte iraniane nell’arena palestinese sono devastanti. I palestinesi non possono sopportare questa ingerenza nei loro affari”.

Kirby, speriamo incontro con israeliani su Rafah prossima settimana

La Casa Bianca sta cercando di tenere un incontro di persona con alti funzionari israeliani la prossima settimana su potenziali operazioni militari nella città di Rafah, nel sud di Gaza, dopo aver tenuto un incontro virtuale all'inizio di questa settimana. "Speriamo di mettere l'incontro di persona in agenda la prossima settimana", ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano John Kirby durante un briefing. Lo riporta la Cnn. Dopo l'incontro di lunedì, un funzionario statunitense ha detto alla Cnn che le due delegazioni hanno discusso la situazione a Rafah e che i funzionari statunitensi hanno presentato alle loro controparti israeliane alternative a un'importante operazione di terra nel Sud di Gaza.

Qatar, problema in negoziati è ritorno sfollati in Nord Gaza

Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani ha affermato in una conferenza stampa che il principale punto di controversia nei negoziati sull'accordo sugli ostaggi e sulla tregua riguarda il ritorno degli sfollati nella parte Nord della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Lo Stato ebraico - viene spiegato - si è opposto a consentire un ritorno incontrollato dei palestinesi Nel nord di Gaza nel timore che ciò possa portare a una rinascita di Hamas nelle aree già sgomberate dall'Idf.

Nato, “condanniamo l'uccisione degli operatori delle Ong a Gaza”

"Quello che vediamo a Gaza è una catastrofe umanitaria. Condanniamo l'attacco agli operatori umanitari e accogliamo il fatto che Israele ha detto che indagherà sull'accaduto. Allo stesso tempo accogliamo gli sforzi della Gran Bretagna, degli Usa e di tanti Alleati per facilitare una sorta di cessate il fuoco e una soluzione politica al conflitto". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa dopo la prima giornata della ministeriale degli Esteri dell'Alleanza.

Sánchez, appoggeremo ingresso Palestina come membro Onu

"Appoggeremo l'ingresso della Palestina come membro di pieno diritto dell'Onu". Lo ha annunciato il premier spagnolo Pedro Sánchez in conferenza stampa congiunta con il premier del Qatar, da Doha. Il leader ha così confermato ufficialmente quanto trapelato questa mattina sui media spagnoli. Sánchez ha sottolineato l'importanza di "avanzare nel riconoscimento muto di Israele e Palestina", e ha ricordato che la Spagna si è impegnata a riconoscere lo Stato palestinese, il "prima possibile" quando ci saranno le "condizioni adeguate" affinché questo riconoscimento possa avere un impatto positivo per arrivare a una soluzione del conflitto.

Gallant, stiamo espandendo operazioni contro Hezbollah

Intervenendo ad un'esercitazione militare ad Haifa, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato che Israele "sta espandendo le operazioni contro Hezbollah, e contro altri organismi che ci minacciano". Lo riporta il Times of Israel. "Colpiamo i nostri nemici in tutto il Medio Oriente", ha aggiunto. Secondo Gallant lo Stato ebraico preferisce "un accordo" con Hezbollah che "porti all'eliminazione della minaccia" ma "dobbiamo prepararci alla possibilità di usare la forza in Libano e capire che questo può accadere".

Lo chef José Andrés, “non solo un errore, cibo non è arma di guerra”

Netanyahu "ha detto che 'questo accade in guerra', ma gli attacchi aerei sul nostro convoglio non sono stati solo uno sfortunato errore accaduto nella nebbia del conflitto: si tratta di un attacco diretto contro veicoli chiaramente segnalati i cui movimenti erano noti a l'Idf. Il cibo non è un'arma di guerra". È quanto sottolinea lo chef José Andrés fondatore di World Center Kitchen, l'Ong per cui lavoravano i sette operatori umanitari uccisi ieri da un raid israeliano, spiegando che "il governo israeliano dovrebbe smettere di uccidere civili e operatori umanitari e iniziare il lungo viaggio verso la pace". "Nelle peggiori condizioni, dopo il peggiore attacco terroristico della sua storia, è giunto il momento che il meglio di Israele appaia: dovrebbe aprire vie terrestri per l'introduzione di cibo e medicine", prosegue Andrés in una conversazione con il media israeliano Ynet. "Conosciamo gli israeliani, nel loro cuore sanno che il cibo non è un'arma di guerra. Israele è migliore del modo in cui viene condotta questa guerra. È migliore che negare cibo e medicine ai civili", insiste lo chef.

(ansa)

Media, i corpi dei 6 operatori del Wck sono in Egitto

I media statali egiziani affermano che i corpi di sei operatori umanitari del World Central Kitchen (Wck), uccisi ieri da un attacco israeliano, sono stati trasportati fuori Gaza. Sei ambulanze hanno evacuato le vittime verso l'Egitto, dove ci si aspetta che siano accolte da rappresentanti ufficiali dei loro Paesi. Una settima vittima palestinese, l'autista e interprete della squadra, è stata sepolta a Rafah.

(reuters)

Mattarella, violenza a Gaza ostacolo a sicurezza Israele

Siamo "preoccupati per la situazione in Medio Oriente dopo la nefasta giornata di vergogna del 7 ottobre, un giorno di onta, con attacchi di Hamas contro inermi cittadini, bambini, donne e anziani e poi con la reazione di Israele con sofferenze gravissime per la popolazione di Gaza. Una condizione che rischia di creare ostacoli anziché agevolare la prospettiva di sicurezza di Israele e la possibilità di costruire uno Stato palestinese, per cui resta solo la soluzione 'due popoli due Stati'. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando da Abidjan, prima tappa della sua visita in Africa.

(ansa)

Al-Arabiya: “Rinviata la visita di Sullivan in Arabia Saudita”

E' stata rinviata la visita in Arabia Saudita del consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, che domani avrebbe dovuto incontrare il principe ereditario, Mohammed bin Salman, per discutere di un potenziale accordo su, tra i vari punti, la normalizzazione dei rapporti tra Riad e Tel Aviv. Lo ha riferito al-Arabiya, citando un funzionario americano.

(reuters)

Lapid: “Il governo non doveva restare in carica dopo il 7 ottobre”

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha affermato che "in nessun altro Paese al mondo il governo sarebbe rimasto al potere" dopo il 7 ottobre. "E' un disastro che sia rimasto al potere", ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel. Lapid ha detto che il suo cuore è "con le famiglie dei manifestanti" che ha invitato a "seguire la legge" durante le loro proteste.

Fatah: “Basta interferenze dell'Iran, semina caos”

Fatah, il partito del presidente Abu Mazen, ha di nuovo rigettato il coinvolgimento dell'Iran negli affari interni palestinesi. "Queste interferenze esterne, in particolare dell'Iran, non hanno altro obiettivo - ha denunciato Fatah, citato dall'agenzia Maan - che seminare il caos nel campo interno palestinese a beneficio unico dell'occupazione israeliana e dei nemici del nostro popolo".
"Non permetteremo - ha aggiunto - che la nostra sacra causa e il sangue del nostro popolo sia sfruttato per trame sospette che non hanno nulla a che fare con noi".

Hamas: a Gaza 33mila palestinesi uccisi da inizio guerra

Gli ultimi dati del ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, affermano che 59 palestinesi sono stati uccisi e 83 feriti negli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore. Dal 7 ottobre, almeno 32.975 palestinesi sono stati uccisi e 75.577 feriti negli attacchi israeliani su Gaza.

(afp)

Iran: “Presto attacchi mortali contro Israele”

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha avvertito Israele, affermando che attacchi mortali contro il paese saranno "effettuati presto. Il fronte della resistenza farà il suo dovere". Lo scrive Ynet News. La minaccia di Teheran arriva dopo l'attacco di lunedì a Damasco e attribuito a Israele, in cui sono rimasti uccisi un alto comandante iraniano e diversi altri ufficiali.

Israele: “Ordigno di Hezbollah ha ferito 4 osservatori Onu”

L'esplosione avvenuta lo scorso 30 marzo a Rmeish in Libano a causa della quale rimasero feriti 4 osservatori Onu Untso a bordo di un veicolo "è stata causata da un ordigno esplosivo piazzato dagli Hezbollah". Lo ha fatto sapere su X l'Idf in base a informazioni di "intelligence".
L'esercito aveva da subito smentito l'accusa - avanzata da fonti della sicurezza libanese - che a colpire l'auto con i quattro osservatori fosse stato un drone israeliano. Ora - secondo la stessa fonte - l'accusa nei confronti di Hezbollah.

Il Papa prega per i volontari uccisi a Gaza: “Cessate il fuoco immediato”

Papa Francesco torna a pregare per la pace, all’udienza generale in piazza San Pietro, ricorda i volontari “uccisi mentre erano impegnati nella distribuzione aiuti umanitari a Gaza”, fa appello affinché si fermi “ogni irresponsabile tentativo di allargare il conflitto nella regione”. “Purtroppo – ha detto Jorge Mario Bergoglio al termine della catechesi – continuano a giungere tristi notizie dal Medio Oriente. Torno a rinnovare la mia ferma richiesta di un immediato cessate il fuoco nella striscia di Gaza. Esprimo il mio profondo rammarico per i volontari uccisi mentre erano impegnati nella distribuzione aiuti umanitari a Gaza: prego per loro e le loro famiglie, e rinnovo l’appello a che sia permesso a quella popolazione civile stremata e sofferente l’accesso agli aiuti umanitari e siano subito rilasciati gli ostaggi. Si eviti ogni irresponsabile tentativo di allargare il conflitto nella regione e ci si adoperi affinché al più presto posano cessare questa e altre guerre che continuano a portare morte e sofferenza in tante parti del mondo”.
(di Iacopo Scaramuzzi)

(reuters)

Il capo dello Shin Bet lancia l'allarme dopo le proteste contro Netanyahu

Il capo dello Shin Bet, Ronen Bar - citato dai media israeliani - ha affermato che le proteste di ieri sera davanti alla residenza del premier Benjamin Netanyahu a Gerusalemme possono "portare a situazioni pericolose". La manifestazione della serata di ieri davanti alla Knesset - la terza delle quattro indette per chiedere le dimissioni del premier, nuove elezioni e il rilascio degli ostaggi - è stata infine dispersa dalla polizia, intervenuta di nuovo con forza quando manifestanti hanno effettuato un blitz nei pressi della residenza di Netanyahu. Secondo i media diversi dimostranti sono stati arrestati.

(reuters)

Capo dell’esercito israeliano: “L’attacco a Wck è un errore che non doveva accadere”

"Voglio essere molto chiaro: l'attacco non è stato condotto con l'intenzione di colpire gli operatori umanitari del Wck". Lo ha detto il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Herzi Halevi che si è "scusato" per l'incidente ed ha esaltato il lavoro di assistenza della Wck a Gaza. "È stato - ha aggiunto al termine di un primo esame dell'incidente - uno sbaglio seguito ad una cattiva identificazione notturna nel corso di una guerra in condizioni molto complesse. Non sarebbe dovuto accadere". Halevi ha quindi confermato l'avvio di una "indagine indipendente" i cui "risultati saranno condivisi e resi pubblici".

Biden, indagine rapida e pubblica sul raid contro Wck

"Israele si è impegnato a condurre un'indagine approfondita sul motivo per cui i veicoli degli operatori umanitari sono stati colpiti dagli attacchi aerei. Tale indagine deve essere rapida, deve garantire la responsabilità e i suoi risultati devono essere resi pubblici": lo afferma Joe Biden in una nota sul raid israeliano in cui sono morti sette operatori umanitari della World Central Kitchen.

Biden indignato accusa Israele per raid su Wck

"Sono indignato e addolorato per la morte di sette operatori umanitari della World Central Kitchen, tra cui un americano, avvenuta ieri a Gaza. Fornivano cibo ai civili affamati nel mezzo di una guerra. Erano coraggiosi e altruisti. La loro morte è una tragedia": lo afferma Joe Biden in una nota, ammonendo che "Israele non ha fatto abbastanza per proteggere gli operatori umanitari che cercano di fornire ai civili l'aiuto di cui hanno disperatamente bisogno" e "non ha fatto abbastanza neppure per proteggere i civili".

Pentagono: “Nessun preavviso da Israele su raid a Damasco”

Il governo Usa non ha ricevuto alcun preavviso da Israele che avrebbe effettuato un raid contro alti dirigenti militari iraniani in Siria: lo ha detto la vice portavoce del Pentagono Sabrina Singh, mentre l'amministrazione Biden si sforza di prendere le distanze dall'incidente e Teheran ha promesso di reagire. Singh ha detto che gli Stati Uniti non sono coinvolti e che non supportano gli attacchi alle strutture diplomatiche.

Quarta notte di proteste a Gerusalemme: “Netanyahu traditore”

Le famiglie degli ostaggi israeliani detenuti a Gaza da Hamas hanno definito il leader del loro Paese un "traditore", mentre la rabbia per la gestione della guerra da parte del primo ministro Benjamin Netanyahu è cresciuta nella quarta notte consecutiva di proteste di massa. Migliaia di persone si sono radunate davanti al Parlamento, con le famiglie degli ostaggi e l'ex primo ministro Ehud Barak che hanno accusato Netanyahu per il "disastro" del 7 ottobre e hanno chiesto le elezioni. Le famiglie degli ostaggi sono furiose con Netanyahu, che secondo loro non ha realmente spinto per la loro liberazione. Si sono alleati con i manifestanti antigovernativi che lo scorso anno hanno marciato per nove mesi per contrastare le sue controverse riforme giudiziarie che, a loro dire, minacciavano la democrazia.

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