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Israele - Hamas, le news del 4 aprile: Biden: “Sostegno Usa a Israele a Gaza dipenderà da decisioni concrete sui civili”. Netanyahu su Iran: “Sapremo difenderci da chi vuol farci del male”

Casa Bianca: “A Israele chiediamo cambiamenti reali nel giro di ore, giorni”. Biden: “Al fianco di Israele contro le minacce dell'Iran”. Minacce da Teheran, Israele in massima allerta. Media: “Chiuse le ambasciate israeliane nel mondo”. Ma il ministero nega. Gaza, più di 33mila le vittime
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Segui la diretta del conflitto tra Israele e Hamas del 5 aprile

Nella sua telefonata al premier israeliano Benjamin Netanyahu, Joe Biden "ha chiarito la necessità che Israele annunci e attui una serie di passi specifici, concreti e misurabili per affrontare i danni ai civili, le sofferenze umanitarie e la sicurezza degli operatori umanitari" e che "la politica degli Stati Uniti rispetto a Gaza sarà determinata dalla nostra valutazione dell'azione immediata di Israele su questi passi". Lo rende noto la Casa Bianca

Houti: “37 morti per incursioni Usa-Gb”

Circa 37 persone sono state uccise e altre 30 ferite in 424 attacchi aerei condotti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito sullo Yemen in circa tre mesi. Lo ha detto Abdul Malik al-Houti, leader degli Houti yemeniti, in un discorso televisivo

Trump: “Israele sta perdendo la guerra mediatica”

Israele "sta perdendo la guerra delle Pr (pubbliche relazioni, ndr). La stanno perdendo alla grande. Ma devono finire quello che hanno iniziato, e devono finirlo velocemente". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista con il conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt, criticando come un errore mediatico la diffusione da parte dell'Idf dei video dei suoi attacchi

(reuters)

Casa Bianca ammette “crescente frustrazione” con Netanyahu

La telefonata di Joe Biden a Benjamin Netanyahu ha fatto seguito ad una "crescente frustrazione" col premier israeliano: lo ha ammesso il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby

Casa Bianca: “A Israele chiediamo cambiamenti reali nel giro di ore, giorni”

"Vogliamo vedere cambiamenti reali nel giro di ore, giorni", come "un enorme aumento degli aiuti umanitari e la riduzione della violenza su civili e cooperanti", "vogliamo non solo annunci ma esecuzione e implementazione delle misure a tutela dei civili e degli operatorii umanitari": lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby rispondendo ad alcune domande nel suo briefing

(reuters)

Media: “Israele chiude le ambasciate nel mondo”. Ma il ministero nega

Secondo alcuni media israeliani Israele sta chiudendo le sue ambasciate in tutto il mondo in seguito alle minacce di ritorsioni da parte dell'Iran dopo l'attacco al consolato a Damasco. Maariv riferisce che in alcuni Paesi ai dipendenti dell'ambasciata israeliana è stato chiesto di non presentarsi al lavoro nei prossimi giorni. La notizia è stata però smentita dal ministero degli Esteri israeliano: un portavoce ha detto al Times of Israel che nessuna ambasciata è stata evacuata e che al momento non è previsto nulla del genere

Biden: “Al fianco di Israele contro le minacce dell'Iran”

Nella loro telefonata, Joe Biden e Benjamin Netanyahu "hanno discusso anche delle minacce pubbliche iraniane contro Israele e il popolo israeliano" e il presidente Usa "ha chiarito che gli Stati Uniti sostengono fortemente Israele di fronte a tali minacce". Lo riferisce in una nota la Casa Bianca

Biden a Netanyahu: “Serve un cessate il fuoco immediato”

Nella sua telefonata al premier israeliano Benjamin Netanyahu, Joe Biden "ha sottolineato che un cessate il fuoco immediato è essenziale per stabilizzare e migliorare la situazione umanitaria e proteggere i civili innocenti, e ha esortato il primo ministro a dare potere ai suoi negoziatori per concludere senza indugio un accordo per riportare a casa gli ostaggi". Lo rende noto la Casa Bianca

Blinken: “Da Israele passi insufficienti per civili di Gaza”

"I passi presi da Israele a Gaza per la protezione della vita dei civili sono insufficienti e inaccettabili". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken. "Le democrazie danno valore alla vita umana, ogni vita umana è importante, questo ci divide dai terroristi, se perdiamo questo perdiamo la differenza fra noi e i terroristi", ha aggiunto

Biden: “Sostegno a Israele dipenderà da decisioni concrete per proteggere i civili a Gaza”

Nella sua telefonata al premier israeliano Benjamin Netanyahu, Joe Biden "ha chiarito la necessità che Israele annunci e attui una serie di passi specifici, concreti e misurabili per affrontare i danni ai civili, le sofferenze umanitarie e la sicurezza degli operatori umanitari" e che "la politica degli Stati Uniti rispetto a Gaza sarà determinata dalla nostra valutazione dell'azione immediata di Israele su questi passi". Lo rende noto la Casa Bianca

(reuters)

Netanyahu: “Sapremo difenderci da chi vuol farci del male”

"Sapremo difenderci e agiremo secondo il semplice principio che faremo del male a chiunque ci farà del male o vorrà farci del male". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in apertura del Gabinetto di sicurezza e politico a Gerusalemme. "Per anni - ha aggiunto - l'Iran ha lavorato contro di noi sia direttamente sia attraverso i suoi emissari, e quindi Israele ha lavorato contro l'Iran e i suoi emissari, sia in modo difensivo che offensivo”

Media: “Il colloquio Biden-Netanyahu è durato 45 minuti”

Il colloquio telefonico tra il presidente Usa Joe Biden e il premier israeliano Benjamin Netanyahu è durato circa 45 minuti. Lo hanno riferito i media israeliani

Esercito israeliano: “Siamo pronti a ogni scenario”

"Siamo pronti per tutti gli scenari e questo sta accadendo da quasi sei mesi". Lo detto il portavoce militare Daniel Hagari riferendosi all'attuale tensione con l'Iran. "Le forze dell'Idf - ha aggiunto - sono ben schierate in formazioni difensive e offensive e preparate per una varietà di scenari".
Dopo aver confermato che non ci sono cambiamenti per i cittadini da parte del Comando del fronte interno, Hagari ha raccomandato "vigilanza" e ha detto che "ogni dichiarazione del nemico viene presa in considerazione". Il Paese ha "protezione su più livelli e con aerei in cielo 24 ore su 24 per molto tempo".

Biden: “Mia moglie Jill mi chiede di fermare subito la guerra a Gaza”

"Ferma la guerra a Gaza, fermala subito". E' questa l'esortazione che Jill Biden ha rivolto al marito, secondo quanto raccontato dallo stesso Joe Biden durante l'evento per il Ramadan che si è svolto martedì alla Casa Bianca, rivela oggi il New York Times. Il giornale racconta, citando uno dei partecipanti all'incontro a porte chiuse, che uno degli esponenti della comunità islamica che hanno accettato l'invito di Biden - e non l'hanno declinato come hanno fatto altri per protesta per la guerra a Gaza - ha detto che sua moglie non voleva che lui andasse alla Casa Bianca a causa del sostegno dell'amministrazione Biden ad Israele.
A questo punto, il presidente ha detto di comprendere spiegando che anche sua moglie, in privato, continua a chiedergli di fare di tutto per fermare la guerra a Gaza. Interpellata dal Times sulle parole del presidente, la Casa Bianca ha precisato che la first lady non ha chiesto che Israele metta fine alla sua offensiva militare contro Hamas.
"Così come il presidente, la first lady è devastata dall'attacco contro gli operatori umanitari e la perdita di vite innocenti in corso a Gaza. Entrambi vogliono che Israele faccia di più per proteggere i civili", ha dichiarato Elizabeth Alexander, direttore della comunicazione della first lady.

Media: Israele rilascia 101 detenuti palestinesi, molti feriti

Le autorità israeliane hanno rilasciato 101 prigionieri palestinesi provenienti da Gaza e li hanno riportati nella Striscia. Lo riferisce l'amministrazione generale dei valichi e delle frontiere di Gaza, citata da Al Jazeera. Secondo una fonte medica citata dalla stessa emittente, molti dei rilasciati sono stati portati nelle strutture mediche di Rafah, dove sono stati curati per fratture o altre ferite riportate a causa delle percosse subite durante la detenzione.

Hamas: “I negoziati con Israele sono a un punto morto”

Il rappresentante di Hamas a Beirut ha affermato che i "negoziati con Israele sono a un punto morto". Lo ha detto Osama Hamdan durante una conferenza stampa nella capitale libanese. "Confermiamo che finora non ci sono stati progressi nei negoziati e che sono a un punto morto nonostante l'elevata flessibilità positiva mostrata (da Hamas) per facilitare il raggiungimento di un accordo", ha detto Hamdan in una dichiarazione stampa trasmessa in diretta tv.

Il colloquio tra Biden e Netanyahu sarà alle 17.30

Il presidente Usa Joe Biden e il premier israeliano Benjamin Netanyahu si parleranno alle 18.30 (le 17.30 in Italia). Lo hanno riferito i media israeliani. E' il secondo colloquio delle ultime settimane e il primo dopo l'uccisione di 7 operatori umanitari di World Central Kitchen a Gaza per un raid israeliano.

Media: “L’ok Usa alle bombe per Israele nello stesso giorno del raid su Wck”

L'amministrazione Biden ha approvato il trasferimento di migliaia di bombe a Israele nello stesso giorno del raid a Gaza che ha ucciso sette operatori umanitari di World Central Kitchen. Lo scrive il Washington Post citando tre dirigenti Usa, mentre un portavoce del dipartimento di stato ha sostenuto che l'ok è arrivato un pò "prima" dell'attacco al convoglio umanitario. Si tratta di oltre 1000 bombe Mk82 da 500 libbre (225 kg), oltre 1000 bombe di piccolo diametro e micce per bombe MK80, il tutto con autorizzazioni concesse dal Congresso diversi anni prima dell'inizio della guerra tra Israele e Hamas.

(afp)

Cnn: “Biden ha deciso di telefonare a Netanyahu dopo raid contro Wck”

Non era programmata la telefonata prevista oggi tra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ed il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo riferisce una fonte citata dalla Cnn, secondo cui il colloquio è stato fissato dopo l'uccisione dei sette operatori di World Central Kitchen (Wck) in un raid israeliano su Gaza.
L'emittente americana ha riportato che all'indomani del raid, Biden era "arrabbiato", "sempre più frustrato" e pronto a mettere al corrente di ciò Netanyahu nella loro conversazione, secondo un alto funzionario dell'Amministrazione. "Esprimerà quelle frustrazioni", ha aggiunto.

(afp)

Intelligence Israele, 'ci attendono giorni complessi'

"Non è detto che il peggio sia dietro di noi, giorni complessi ci aspettano". Lo ha detto, citato dai media, il comandante dell'intelligence militare israeliana Aharon Haliva.

'Esercitazione a ospedale Gerusalemme per afflusso massa feriti'

L'ospedale Shaare Zedek di Gerusalemme ha svolto oggi una esercitazione in caso di afflusso in massa di feriti. Lo hanno segnalato i media ricordando l'attuale stato di forte tensione in Israele dopo le minacce dell'Iran di ritorsione per l'uccisione di un comandante delle Guardie Rivoluzionarie a Damasco.

Oxfam, carestia a Gaza nord, meno di 100 grammi di pane al giorno

Dallo scorso gennaio 300mila persone intrappolate nel nord di Gaza sono costrette a sopravvivere potendo consumare cibo per circa 245 calorie al giorno a testa, l'equivalente di 100 grammi di pane, meno del 12% del fabbisogno calorico necessario di 2.100 calorie a persona, calcolato sulla base di dati demografici che tengono conto delle variazioni per età e sesso. È quanto denuncia oggi Oxfam, traendo i dati da un recente rapporto sulla classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare (Ipc).
"Nel quadro di una crisi umanitaria indicibile, il governo israeliano pochi giorni fa ha inoltre annunciato che nessun camion di aiuti dell'UNRWA - la principale agenzia umanitaria nella Striscia - potrà più entrare nel nord di Gaza", scrive l'ong in una nota.

Sirene di allarme in Galilea nel nord di Israele

Sirene di allarme in Galilea occidentale nel nord di Israele. Lo riporta il Times of Israel. Il quotidiano spiega che l'allarme è stato attivato nel comune di Betzet e nella zona industriale di Achziv.

Iran: dieci membri della polizia uccisi in attacchi jihadisti, morti 18 aggressori

Dieci membri delle forze di sicurezza iraniane sono stati uccisi in due attacchi rivendicati da un gruppo jihadista che hanno preso di mira in particolare una stazione di polizia nel Sistan-Baluchistan, nel sud-est dell'Iran, hanno riferito giovedì i media ufficiali. "Il caso degli attacchi terroristici è ormai chiuso con la morte di dieci membri delle forze di sicurezza e 18 terroristi", ha detto la televisione di stato, che aveva stabilito un primo bilancio delle vittime di cinque membri delle forze di sicurezza e di 15 attentatori uccisi.

Tusk, Israele risarcisca il cooperante polacco ucciso

La Polonia si attende da Israele "informazioni complete sulle circostanze dell'incidente e un risarcimento" per il cooperante polacco ucciso nell'attacco che ha colpito il convoglio di World Central Kitchen (Wck) a Gaza. Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk durante un comizio a Gliwice, come riportano i media locali. "Il nostro connazionale è morto tragicamente in un attacco del tutto insensato, non può essere spiegato, non c'è nulla da giustificare", "tutti sappiamo cos'è successo", ha detto ancora Tusk.

Shin Bet: "Sventati attentati, nel mirino anche Ben Gvir"

L'agenzia di sicurezza Shin Bet afferma di aver sventato i piani di una cellula di palestinesi e arabi israeliani che volevano compiere attentati in Israele e in Cisgiordania, nel mirino anche il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. Sono stati fermati sette arabi israeliani e quattro palestinesi della Cisgiordania. Secondo lo Shin Bet, la cellula ha pianificato attacchi contro le basi dell'Idf e altri siti sensibili, tra cui l'aeroporto Ben Gurion e il complesso governativo a Gerusalemme. Lo scrive la stampa israeliana.

Haaretz,'Israele in massima allerta, rischio attacco Iran'

La difesa israeliana "è in alto livello di allerta per il rischio di un attacco" dell'Iran per "vendicarsi" del raid su Damasco. Lo scrive Haaretz secondo cui Teheran, "in base a tutti i segnali e gli avvisi che giungono da lì è determinata" a rispondere all'uccisione del comandante delle Guardie Rivoluzionarie. Il media avanza alcuni scenari possibili: "Un attacco di droni o di missili da crociera direttamente dall'Iran diretti verso infrastrutture israeliane", oppure "intensi attacchi di missili dal Libano o dalla Siria attraverso gli Hezbollah o milizie scite" o, ancora, "attentati alle ambasciate israeliane all'estero".

Idf sospende i congedi per tutte le truppe dopo le minacce dell’Iran

L'esercito israeliano ha sospeso il congedo a casa per tutte le truppe combattenti a seguito della minaccia di attacchi da parte dell'Iran. Lo ha comunicato l'Idf. La decisione rientra nel contesto di una maggiore allerta in Israele per una potenziale risposta iraniana al presunto assassinio da parte di Israele del massimo comandante Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in Siria, ucciso insieme ad altri cinque ufficiali. Ieri sera, l'Idf ha affermato che stava rafforzando le difese aeree e richiamando i riservisti.

Israele altera il Gps per prevenire attacchi da Iran

Oggi Israele inizierà ad alterare deliberatamente i servizi Gps in tutto il Paese per prevenire possibili attacchi con missili o con droni, come vendetta per l'attacco attribuito ad aerei israeliani al consolato iraniano a Damasco, che ha ucciso 13 persone, tra cui sette guardie rivoluzionarie iraniane. "Oggi il sistema di sicurezza ha iniziato ad attivare il disturbo del Gps in tutto il Paese, compreso il centro, come parte dei preparativi per la vendetta iraniana e il lancio di missili da crociera, droni e missili guidati verso Israele", ha riferito l'emittente pubblica israeliana Kan.

Gaza;: più di 33mila le vittime dall’inizio della guerra

Sono almeno 33.037 i palestinesi che sono stati uccisi e 75.668 quelli rimasti feriti nei raid condotti da Israele sulla Striscia di Gaza dallo scorso 7 ottobre. Lo rende noto il ministero della Sanità di Gaza City spiegando che, sono nelle ultime 24 ore, 62 palestinesi sono stati uccisi e 91 feriti.

(afp)

Media: Cia avverte Israele, Iran può attaccare entro 48 ore

La Cia ha avvertito Israele che l'Iran potrebbe tentare un attacco verso il territorio dello Stato ebraico entro le prossime 48 ore in risposta al raid di Damasco sul consolato iraniano in Siria. Secondo quanto riporta il giornale arabo Al Mayadeen le forze iraniane starebbero pianificando un attacco combinato con una "pioggia" di droni e missili lanciati dalle sue basi in luoghi strategici all'interno di Israele.

World Central Kitchen chiede "indagine indipendente"

World Central Kitchen, l'ong che ha perso sette operatori umanitari lunedì in un attacco israeliano su Gaza, ha chiesto un'indagine indipendente sull'accaduto.
In una dichiarazione, l'organizzazione umanitaria internazionale ha detto di aver chiesto ad Australia, Canada, Polonia, Stati Uniti e Regno Unito, da dove provenivano i cooperanti, di unirsi anche loro nel chiedere "un'indagine indipendente e di terze parti su questi attacchi".
"Abbiamo chiesto al governo israeliano di conservare immediatamente tutti i documenti, le comunicazioni, le registrazioni video e/o audio e qualsiasi altro materiale potenzialmente rilevante per gli attacchi del 1 aprile", si legge nella nota.

Iran: uccisi nel Baluchistan cinque agenti della sicurezza

Cinque agenti della sicurezza iraniana sono rimasti uccisi e altri dieci sono rimasti feriti nel sudest del Paese a causa di due attacchi contro siti militari. Gli attacchi sono stati rivendicati dai militanti del gruppo sunnita Jaish al-Adl e hanno preso di mira i quartieri generali delle Guardie rivoluzionarie iraniane a Rask e Chabahar, situati nella provincia del Sistan e del Baluchistan. Almeno otto militanti sono stati uccisi nello scontro a fuoco con le forze iraniane.

Israele, 'Idf richiama riservisti nella difesa aerea'

Dopo le minacce arrivate dall'Iran dopo l'uccisione a Damasco di due alti comandanti della Forza alQuds delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Hassan Mahdavi, il portavoce dell'Idf, l'esercito israeliano, ha annunciato che "è stato deciso di rinforzare e reclutare riservisti per il sistema di difesa aerea". Lo riporta il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth.

Usa: la nascita dello stato palestinese non va discussa all’Onu

Gli Stati Uniti hanno affermato che la creazione di uno Stato palestinese indipendente dovrebbe avvenire attraverso negoziati diretti tra le parti e non presso le Nazioni Unite. Martedì l'Autorità Palestinese ha chiesto di rinnovare l'esame della richiesta del 2011 di diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. Attualmente ha il riconoscimento de facto dello Stato sovrano di Palestina dopo che le Nazioni Unite gli hanno concesso lo status di Stato osservatore non membro nel 2012. La posizione degli Stati Uniti, il più importante alleato di Israele, rispecchia la posizione israeliana sulla questione.

Cia: risposta Iran a Israele con lancio missili e droni

Secondo Haaretz, la Cia ha avvertito Israele di una risposta iraniana nei prossimi giorni: l’attacco comporterebbe il lancio di missili da crociera e droni contro infrastrutture strategiche.

Media, bombardamenti sulla Striscia: 5 vittime, tra queste due bambini

È di cinque morti il bilancio di due bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l'emittente Al Jazeera. Il primo attacco ha colpito una casa nel quartiere di Tel al-Sultan, a ovest di Rafah: tre le vittime, tra cui due bambini, che si erano rifugiati nell'edificio. Altri due morti e 15 feriti sono stati registrati in un attacco aereo nel campo profughi di Maghazi, nel centro di Gaza, secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa.

Iran, Khamenei avverte: “Israele si pentirà di attacco a Damasco”

Il leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito Israele che si pentirà di aver effettuato un attacco mortale al consolato iraniano a Damasco lunedì. Lo riferisce la CNN. "Con l'aiuto di Dio, faremo in modo che i sionisti si pentano del loro crimine di aggressione contro il consolato iraniano a Damasco", ha detto Khamenei in un post mattutino su X in ebraico. L'Iran ha promesso di vendicarsi dopo aver accusato Israele di aver bombardato il suo complesso di ambasciate nella capitale della Siria, in un'escalation mortale delle tensioni regionali sulla guerra a Gaza che ancora una volta sembra aumentare il rischio di un più ampio conflitto in Medio Oriente. L'attacco aereo ha distrutto l'edificio del consolato nella capitale siriana, uccidendo almeno sette funzionari, tra cui Mohammed Reza Zahedi, un alto comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane (IRGC), e il comandante senior Mohammad Hadi Haji Rahimi, secondo il ministero degli Esteri iraniano.

Oggi colloquio tra Biden e Netanyahu

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sentirà oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha detto ai giornalisti che l'amministrazione Biden continua a sostenere il diritto di Israele a difendersi da Hamas. Ma Kirby ha aggiunto anche che Israele deve fare di più per prevenire l'uccisione e il ferimento di civili innocenti e operatori umanitari mentre svolge le sue operazioni a Gaza. "Come esercito moderno e come democrazia, gli israeliani hanno degli obblighi nei confronti del popolo innocente di Gaza e non sempre li hanno rispettati - ha spiegato Kirby -. Siamo preoccupati anche per i metodi".

Iran: media, tre morti in un attentato terroristico a stazione di polizia di Chabahar

Almeno tre membri del personale di sicurezza, compreso il vice comandante di una stazione di polizia, sono stati uccisi in un "attacco terroristico" nel sud dell'Iran. Lo hanno riferito i media statali iraniani. "In seguito all'attacco del gruppo terroristico Jaish al-Adl alla stazione di polizia numero 11 della città di Chabahar, il vice capo della stazione e altri due membri della sicurezza sono stati martirizzati" scrive l'agenzia di stampa Irna.

Adesione all'Onu, i palestinesi puntano al voto del 18/4

“La delegazione palestinese alle Nazioni Unite sta spingendo per un voto per essere riconosciuta come Stato membro a pieno titolo”. Lo ha detto l'ambasciatore Riyad Mansour ma la mossa trova la resistenza degli Stati Uniti. "Stiamo cercando di essere ammessi. È un nostro diritto naturale e legale", ha spiegato Mansour, aggiungendo che sta spingendo per un voto del 18 aprile al Consiglio di Sicurezza. "Tutti dicono 'soluzione a due Stati' e allora quale sarebbe la logica che ci impedisce di diventare uno Stato membro?", ha aggiunto. Qualsiasi richiesta di diventare uno Stato membro delle Nazioni Unite deve prima passare un voto del Consiglio di Sicurezza - dove gli Stati Uniti, alleati di Israele, e altri quattro Paesi esercitano il veto - e poi essere approvata da una maggioranza di due terzi dell'Assemblea Generale. Il presidente palestinese Mahmud Abbas ha originariamente lanciato la richiesta nel 2011 ma non è stata presa in considerazione dal Consiglio di Sicurezza. L'anno successivo, però, l'Assemblea Generale ha concesso uno status di osservatore più limitato allo "Stato di Palestina".

Israele: “Dal Guardian articolo fuorviante e false accuse. 'L'Idf non usa l'IA per i bersagli, né autorizza vittime civili'”

il Guardian ha pubblicato un articolo fuorviante con numerose false accuse". Lo scrive su X il portavoce dell'esercito israeliano, Peter Lerner, replicando al quotidiano britannico secondo cui Israele ha utilizzato un sistema di intelligenza artificiale per individuare 37.000 obiettivi dei propri raid aerei sulla Striscia di Gaza. "L'Idf non usa l'intelligenza artificiale per individuare le persone come bersagli; nessun individuo di Hamas è stato preso di mira con la previsione di 100 vittime civili; nessun attacco a individui di Hamas è stato automaticamente autorizzato con la previsione di 15-20 vittime" ha precisato il portavoce.

Hamas, "Israele non è interessata ai negoziati. Netanyahu pone ancora ostacoli a un accordo"

"Israele è ancora 'intransigente' nei colloqui per garantire una tregua a Gaza e uno scambio di prigionieri. Rifiuta il cessate il fuoco, il ritiro dalla Striscia, il ritorno degli sfollati e un vero scambio di prigionieri". Lo ha detto ad Al Jazeera una fonte della leadership di Hamas, aggiungendo: "Il primo ministro Netanyahu pone ancora ostacoli a un accordo e non è interessato al rilascio degli ostaggi israeliani. Sta cercando di guadagnare tempo, di assorbire la rabbia delle famiglie dei prigionieri e di mostrare falso interesse a proseguire le trattative".

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