Esteri

Ultim'ora

Sgarbi, il bollettino del Gemelli: “Condizioni critiche ma stabili”

Live

Israele - Hamas, le news del 5 aprile: Haaretz: “30 ambasciate d'Israele chiuse per le minacce dell’Iran”. Israele riapre il valico Erez per gli aiuti a Gaza. Biden: “Fanno quello che ho chiesto loro”

Guterres "profondamente turbato" dall’uso dell’IA per da parte dell’Idf scegliere gli obiettivi su Gaza. Dopo la tesa conversazione con Biden, Israele vara misure immediate per migliorare la situazione umanitaria a Gaza
1 minuti di lettura

Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 6 aprile

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato la riapertura del valico di Erez tra Israele e il nord della Striscia e approvato l’utilizzo del porto di Ashdod. Plauso degli Stati Uniti alla decisione arrivata dopo la conversazione telefonica tra Biden e Netanyahu: una lunga e "tesa" conversazione nella quale il presidente Usa aveva intimato al premier israeliano di cambiare immediatamente e radicalmente registro nella guerra a Gaza. “La politica degli Stati Uniti sarà determinata dalla nostra valutazione dell'azione immediata di Israele". Israele intanto è in stato di massima allerta per il timore di rappresaglie iraniane dopo l'uccisione del comandante dei pasdaran Mohamad Reza Zahedi.

Usa, Iran intende colpire Israele prossima settimana

Un report Usa indica che l'Iran intende colpire obiettivi israeliani con missili da crociera e droni nella prossima settimana. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz. Fonti ufficiali americane hanno detto a CBS News che la rappresaglia iraniana per l'assassinio di un generale delle Guardie Rivoluzionarie a Damasco, imputato a Israele, dovrebbe avvenire nella prossima settimana.

Borrell: “Nuovi corridoi non bastano, attuare subito la risoluzione Onu sul cessate il fuoco”

"A seguito della condanna dell'uccisione di 7 membri dello staff di Wck da parte dell'Idf e della crescente pressione internazionale, il governo israeliano aprirà alcuni corridoi per gli aiuti umanitari. Non è sufficiente per prevenire la carestia Gaza. La vincolante risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 2728 deve essere attuata. Ora". A scriverlo, su X, è stato l'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Ue, Josep Borrell, commentando l'annuncio dell'apertura del porto di Ashdod e del valico di Erez, nel nord della Striscia di Gaza come misura destinata ad incrementare gli aiuti ai palestinesi.

Medioriente: Cnn, Hamas ha respinto nuova proposta Israele

Hamas ha rifiutato la più recente controproposta avanzata da Israele all'inizio di questa settimana. Lo ha detto un diplomatico a conoscenza delle discussioni alla Cnn. "Hanno rifiutato e hanno affermato che non include alcuna risposta alle loro richieste", ha detto il diplomatico. Hamas ritiene che "la proposta israeliana non contenga nulla di nuovo, quindi non vede la necessità di modificare la sua proposta", ha aggiunto il funzionario.
All'inizio di questa settimana una proposta israeliana era stata inviata ad Hamas che, secondo il diplomatico, non accettava due richieste chiave di Hamas: che ci fosse il ritorno senza restrizioni degli abitanti di Gaza al nord e il ritiro delle truppe delle Forze di difesa israeliane

Nel nord della Germania molotov contro una sinagoga

Contro una porta della sinagoga di Oldenburg, nel nord della Germania, sconosciuti hanno lanciato oggi pomeriggio un "ordigno incendiario" ma nessuno è rimasto ferito. Lo riferisce l'agenzia Dpa citando un portavoce della polizia che non ha fornito altri dettagli. Guardie di un centro culturale vicino hanno notato immediatamente l'incendio e spento le fiamme ma la porta della sinagoga è stata danneggiata, aggiunge l'agenzia riferendo che la polizia sta cercando i responsabili con un notevole dispiegamento di forze.

Biden, Israele sta facendo quanto ho chiesto su aiuti Gaza

"Israele sta facendo quello che ho chiesto sugli aiuti a Gaza". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden.

(reuters)

Capo della Cia atteso al Cairo per i colloqui su Gaza

Il capo della CIA è atteso al Cairo per i colloqui sulla tregua e sul rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza, e oggi la Casa Bianca ha confermato che si svolgeranno nel fine settimana. "Gli Stati Uniti parteciperanno ai negoziati al Cairo nel fine settimana", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale John Kirby, rifiutandosi di commentare la posizione del capo della CIA Bill Burns.
L'annuncio di questo nuovo tentativo americano arriva dopo che ieri gli Stati Uniti hanno esortato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a concludere un accordo di cessate il fuoco "senza indugio", in un contesto di pressioni da parte della comunità internazionale di fronte al disastro umanitario di Gaza. Durante la telefonata, ieri Joe Biden ha chiesto a Benjamin Netanyahu di "tornare al tavolo dei negoziati al Cairo, concludere un accordo sugli ostaggi e dare ai suoi negoziatori i mezzi per raggiungere una conclusione su questo punto", ha detto il portavoce.

M.O., Un palestinese ucciso da forze israeliane vicino tulkarem

Un palestinese è stato ucciso oggi Dalle forze israeliane nel campo profughi nour shams, a est della città di tulkarem, in cisgiordania. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese wafa, precisando che la vittima, saed abu alawiya, è stata raggiunta da "colpi esplosi da un cecchino israeliano mentre si trovava sul tetto della sua casa". Le forze israeliane hanno eseguito diversi arresti nel corso dell'operazione nel campo profughi, ha aggiunto wafa.

Guardian, scivolone capo 007 Israele, ora noto a tutti

L'identità del comandante dell'Unità israeliana 8200 è un segreto gelosamente custodito. Occupa uno dei ruoli più delicati nell'esercito, guidando una delle agenzie di sorveglianza più potenti del mondo, paragonabile alla National Security Agency degli Stati Uniti. Eppure, dopo aver trascorso più di due decenni operando nell'ombra, il Guardian può rivelare come il controverso capo delle spie - il cui nome è Yossi Sariel - abbia lasciato la sua identità esposta online.
L'imbarazzante errore di sicurezza è collegato a un libro da lui pubblicato su Amazon, che ha lasciato una traccia digitale su un account Google privato creato a suo nome, insieme al suo ID univoco e collegamenti alle mappe e ai profili del calendario dell'account. Il Guardian ha confermato da molteplici fonti che Sariel è l'autore segreto di 'The Human Machine Team', un libro in cui offre una visione radicale su come l'intelligenza artificiale possa trasformare il rapporto tra personale militare e macchine.

Regno Unito all'Onu, "Israele cambi subito condotta militare"

Il Regno Unito "studierà attentamente i risultati dell'indagine del governo di Israele" sull'attacco in cui sono morti sette operatori umanitari di World Central Kitchen. Lo ha detto la rappresentante permanente britannica all'Onu nel suo intervento al Consiglio di sicurezza in corso al Palazzo di Vetro, a New York. "Israele - ha aggiunto l'ambasciatrice Barbara Woodward - deve immediatamente cambiare, in modo concreto, e mettere in campo il meccanismo di de-escalation". "Noi - ha aggiunto - abbiamo bisogno di vedere cambiamenti maggiori e immediati per proteggere i civili nella condotta della campagna militare di Israele". L'ambasciatrice ha concluso il suo intervento chiedendo "l'immediata applicazione" della risoluzione approvata dal Consiglio di sicurezza in cui si chiede il cessate il fuoco a Gaza.

Hezbollah, risposta iraniana a Israele è inevitabile

"Siate certi che la risposta iraniana all'attacco al consolato iraniano" a Damasco "arriverà inevitabilmente". Lo ha detto il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso in diretta Tv. Lo riportano i media libanesi. Israele "ha iniziato a prendere misure per paura della risposta iraniana - ha aggiunto - i tempi il luogo e la portata della risposta dipendono dall'Imam Ali Khamenei e dalla leadership iraniana". Secondo Nasrallah "questa stupidità commessa dal nemico a Damasco ci permetterà di ottenere la vittoria. La resistenza trionferà".

Israele, aumentano richieste assistenza psicologica

Si è surriscaldata, con un incremento "notevole e preoccupante" dal 7 ottobre, la linea telefonica israeliana Eran (Emotional First Aid), che offre assistenza agli utenti per problemi psicologici e di salute mentale. Lo riferisce The Times of Israel, riportando le statistiche che sono state diffuse da Eran relative al periodo successivo al blitz di Hamas con i massacri compiuti nel territorio dello Stato ebraico. Ammontano a 172 mila le richieste di aiuto rivolte per telefono o via Internet, con una media di 33 mila al mese e un picco di 44 mila nel primo mese di guerra. La media quotidiana è di 920, con un prevedibile massimo raggiunto proprio sabato 7 ottobre, quando i contatti schizzarono a 3.500 (rispetto alle routinarie 500 chiamate di un sabato qualsiasi). Molte richieste di assistenza psicologica provengono dai soldati maschi e femmine, sia delle truppe in servizio attivo sia di quelle della riserva, un dato che incide sull'età media dei contatti: il 41% riguarda un'età compresa tra 18 e 35 anni. Preoccupante il balzo delle richieste tra i minori di 17 anni, con un aumento del 125% sul corrispondente periodo del precedente anno.

Guterres "profondamente turbato" dall’uso dell’IA da parte dell’Idf per scegliere gli obiettivi su Gaza

Il segretario generale dell'Onu si è detto "profondamente turbato" dalle notizie secondo cui Israele starebbe usando l'intelligenza artificiale per identificare obiettivi a Gaza, rifiutando di permettere che "decisioni di vita e di morte" siano delegate agli algoritmi. "Sono profondamente turbato dalle notizie secondo cui la campagna di bombardamenti dell'esercito israeliano include l'intelligenza artificiale come strumento per identificare gli obiettivi, in particolare nelle aree residenziali densamente popolate, portando ad un alto numero di vittime civili", ha detto António Guterres alla stampa.

Blinken a Israele: “Le vite dei civili sono una priorità rispetto alle operazioni militari”

"Gli Stati Uniti stanno analizzando l'inchiesta israeliana sull'attacco in cui sono morti sette operatori umanitari di World Central Kitchen e ritengono che Israele debba rendere conto e fare in modo che non succeda di nuovo". Lo ha detto il segretario di stato americano Antony Blinken, secondo il quale "verranno seguiti molto attentamente i passi che Israele intraprenderà". "Le vite dei civili - ha aggiunto - devono avere la priorità sulle operazioni militari a Gaza"

McDonald's compra i ristoranti in franchising in Israele

McDonald's acquisterà tutti i suoi 225 ristoranti in franchising in Israele: lo ha annunciato oggi il colosso americano del fast food, poche settimane dopo aver ammesso che la guerra tra Israele e Hamas stava danneggiando la sua attività. La società ha dichiarato di aver stretto un accordo con il franchising israeliano Alonyal, che occupa oltre 5000 persone nel Paese. McDonald's ha assicurato che "rimane impegnata nel mercato israeliano e nel garantire un'esperienza positiva per dipendenti e clienti nel mercato in futuro". I termini dell'accordo non sono stati resi noti. A gennaio, il Ceo di McDonald's Chris Kempczinski aveva sottolineato la neutralità dell'azienda, affermando che "in ogni Paese in cui operiamo, compresi quelli musulmani, McDonald's è orgogliosamente rappresentato da operatori proprietari locali". Ma, come altri marchi americani, McDonald's è stato colpito da boicottaggi in diversi mercati della regione

Inchiesta Israele: “Ostaggio uccisa in raid di Idf contro i miliziani di Hamas”

L'israeliana Efrat Katz, presa in ostaggio dai miliziani di Hamas durante l'assalto al kibbutz Nir Oz lo scorso 7 ottobre, è morta probabilmente a causa di un attacco aereo da un elicottero da combattimento dell'aeronautica israeliana sul veicolo in cui era tenuta prigioniera. Lo ha stabilito un'indagine condotta dalle Forze di difesa israeliana, affermando che i sistemi di sorveglianza utilizzati dalle Idf non erano in grado di rilevare che Katz, 68 anni, e altri ostaggi fossero nel veicolo insieme ai terroristi di Hamas

Chiusa l’ambasciata israeliana a Roma

C'è anche l'ambasciata israeliana a Roma fra le sedi diplomatiche israeliane chiuse oggi in via precauzionale in seguito alle notizie su possibili ritorsioni iraniane dopo il raid al consolato di Teheran a Damasco. Lo apprende LaPresse da fonti informate. Le stesse fonti precisano che si tratta di una decisione autonoma da parte della stessa ambasciata. La sede diplomatica si trova in via Michele Mercati nei pressi di Villa Borghese.

Wck: “Serve un’inchiesta indipendente sulla morte degli operatori a Gaza”

"Le scuse dell'esercito israeliano per l'oltraggiosa uccisione dei nostri colleghi rappresentano un freddo conforto. Le nostre operazioni rimangono sospese": lo ha dichiarato Erin Gore, ceo della World Central Kitchen (Wck) in seguito ai risultati dell'inchiesta dell'esercito israeliano sull'uccisione di 7 operatori umanitari a Gaza. Lo riporta il sito di Wck rinnovando la richiesta della creazione di una commissione indipendente per indagare sulle uccisioni: "L'Idf non può indagare in modo credibile sul proprio fallimento a Gaza"

Israele: “L’inchiesta sul raid a Wck evidenzia un grave errore, licenziati due ufficiali”

Due ufficiali dell'esercito israeliano sono stati licenziati ed altri tre sono stati richiamati ufficialmente in relazione al raid su Gaza in cui lunedì sono stati uccisi sette operatori dell'ong World Central Kitchen (Wck). E' quanto deciso dopo che l'inchiesta interna delle Idf ha evidenziato come il raid sia stato condotto a seguito di una "errata identificazione". I militari che hanno autorizzato l'operazione, si precisa, ritenevano di aver preso di mira operativi di Hamas e non i sette operatori umanitari. "Coloro che hanno approvato l'attacco erano convinti che stessero prendendo di mira agenti armati di Hamas", hanno dichiarato le Idf, che hanno ammesso che si è trattato di "un grave errore derivante da un grave fallimento dovuto a un'errata identificazione"

Haaretz: “30 ambasciate d'Israele chiuse per minacce Iran”

Circa 30 ambasciate israeliane sono state chiuse nel mondo nel timore di attacchi per le minacce iraniane in seguito al raid al consolato iraniano a Damasco che ha ucciso alti funzionari di Teheran. Lo ha riferito Haaretz che ha citato una fonte diplomatica secondo cui le misure di sicurezza sono state accresciute in tutte le istituzioni israeliane nel mondo dallo scorso 7 ottobre

Israele vota più aiuti a Gaza. Ben Gvir: “Fatto senza di me”

Il ministro della sicurezza nazionale - e leader di destra radicale – Itamar Ben Gvir ha contestato la riunione del Gabinetto di sicurezza israeliano nella quale - in sua assenza - è stata votata l'espansione degli aiuti umanitari a Gaza. "Da quando in qua - ha chiesto il ministro giustificando la sua mancata presenza con precedenti riunioni di sicurezza - si vota all'inizio della session? Mai! Si è sempre votato alla fine. Che tipo di comportamento è questo?". Dopo la sua denuncia, il Gabinetto ha messo una nota a verbale alla riunione nella quale si specifica il voto contrario del ministro alla decisione assunta

[[(gele.Finegil.Image2014v1) MIDEAST ISRAEL PALESTINIAN CONFLICT]]

Israele: “Da Onu nessuna menzione di Hamas e dei crimini”

"Una risoluzione anti-israeliana" che "non menziona Hamas nè i suoi crimini del 7 ottobre" per la quale l'ambasciatore, Merav Ilon Shahar, ha abbandonato la sessione plenaria in segno di protesta. Così il ministero degli esteri israeliano ha bollato la risoluzione approvata a Ginevra dal Consiglio dei diritti umani dell'Onu. "Nel testo - ha aggiunto - si equiparano gli ostaggi a detenuti sospettati di attività terroristica". Inoltre, "va contro il diritto di Israele di difendersi" e prevede un embargo "sulle armi a Israele mentre ignora in modo offensivo la fornitura di armi a Hamas da parte dell'Iran e dei suoi alleati"

Onu: “Israele sia ritenuto responsabile di crimini guerra”

Il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che chiede che Israele sia ritenuto responsabile di eventuali crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi a Gaza. Ventotto paesi hanno votato a favore, 13 si sono astenuti e sei hanno votato contro la risoluzione. Lo riporta Sky News

Hamas: “A Gaza oltre 33mila morti dal 7 ottobre”

Sono oltre 33mila i palestinesi che hanno perso la vita nella Striscia di Gaza dall'inizio della rappresaglia israeliana per l'attacco subito da Hamas lo scorso 7 ottobre. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Gaza, sotto il controllo di Hamas, aggiornando il bilancio a 33.091 morti e a 75.750 feriti. Nelle ultime 24 ore 54 palestinesi sono stati uccisi e altri 82 feriti

Blinken: “A Gaza sviluppi positivi ma contano i risultati”

"Le azioni di Israele, con l'apertura del valico di Erez, sono sviluppi positivi ma il vero test sono i risultati ed ciò che vogliamo vedere nei prossimi giorni e settimane". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken al termine dell'EU-US Trade and Technology Council. "Un dato importante sarà il numero di camion che entra a Gaza e se possono muoversi, specie a Gaza Nord. Vogliamo vedere risolti i colli di bottiglia ed essere sicuri che i cooperanti, chi porta gli aiuti, possano lavorare in sicurezza"

(reuters)

Iran, in piazza a sostegno della Palestina e per i funerali dei pasdaran

Sono in corso manifestazioni in tutto l'Iran per sostenere la "liberazione" della Palestina e per dare il commiato ai sette pasdaran rimasti uccisi in un attacco al consolato iraniano a Damasco, attacco che Teheran attribuisce a Israele. L'emittente iraniana Press Tv, voce del regime che trasmette in lingua inglese, riferisce che milioni di persone si stanno radunando. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Irna, le marce sono cominciate intorno alle 10:00 ora locale in varie parti del Paese (dalla provincia nord-orientale del Khorasan Razavi fino a quelle più a Sud, il Sistan e il Baluchistan) e si terranno in 2mila punti della nazione persiana. I manifestanti celebrano la Giornata di al Quds, la Giornata di Gerusalemme, istituita nel 1979 dall'ayatollah Ruhollah Khomeini per chiedere la liberazione della Palestina e la caduta di Israele, e che si commemora l'ultimo venerdì del Ramadan, il mese sacro ai musulmani. In concomitanza con il Giorno di Al Quds, si tiene a Teheran la cerimonia funebre per i sette Guardiani della Rivoluzione, tra i quali due generali, rimasti uccisi lunedì nell'attacco al consolato iraniano a Damasco

Media: “Capo della Cia Burns torna al Cairo per i negoziati”

Il direttore della Cia William Burns andrà questa settimana al Cairo per incontrare il capo del Mossad David Barnea e i mediatori di Egitto e Qatar nelle trattative per un accordo sulla tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo riporta il sito Axios. Barnea è tornato dalla capitale egiziana pochi giorni fa dopo aver presentato ai mediatori una proposta che Hamas ha già respinto. Ora si profila un nuovo round, questa volta con il capo della Cia

Iran: “Attacchi dei separatisti in due città: 28 morti”

Jaish al-Adl, un gruppo etnico Baluch indicato dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica, ha rivendicato la responsabilità degli attacchi che le forze di sicurezza iraniane dichiarano di aver combattuto per 17 ore in una provincia del Sud-Est. Gli intensi scontri a fuoco nelle strade di due città che hanno portato alla morte di 10 agenti di sicurezza e 18 militanti, secondo quanto riferito giovedì dal Ministero degli Interni. La televisione di Stato ha trasmesso le immagini di uomini armati che correvano per le strade della provincia di Sistan e Baluchestan. Quarantaquattro persone sono rimaste ferite, ha dichiarato il ministero

I repubblicani alla camera dei Deputati criticano l’ultimatum di Biden a Netanyahu

I principali repubblicani alla Camera dei Deputati criticano l’appello di Biden a Netanyahu affinché attui un cessate il fuoco immediato per "proteggere i civili innocenti" a Gaza. I rappresentanti Gop sostengono che la richiesta di un cessate il fuoco prima del rilascio degli ostaggi è una retorica pericolosa, e alcuni hanno accusato Biden di voltare le spalle a uno dei più forti alleati degli Stati Uniti. "Stanno trattenendo almeno 100 ostaggi, tra cui alcuni americani, e Biden non condiziona il cessate il fuoco al rilascio degli ostaggi", ha dichiarato in un'intervista ad Axios il leader della maggioranza della Camera Steve Scalise. "Sembra quindi che voglia solo minare Israele e che abbia chiuso un occhio sul fatto che è stato Hamas a iniziare questa guerra con i barbari attacchi al popolo di Israele".

Israele: “Per Usa cessate il fuoco subordinato a ostaggi”

Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, si è congratulato con gli Usa "per aver chiarito che qualsiasi cessate il fuoco a Gaza sarà subordinato al rilascio degli ostaggi". "Continueremo a lavorare insieme ai nostri alleati in tutto il mondo - ha aggiunto su X - per preservare il diritto di Israele a continuare la guerra finché gli ostaggi non saranno rilasciati e Hamas sarà definitivamente sconfitto".

Video Al Jazeera mostra palestinesi bersagliati da Idf mentre raccolgono aiuti

Soldati israeliani che prendono di mira deliberatamente i palestinesi mentre si precipitano a raccogliere gli aiuti lanciati dagli aerei nel nord-est di Gaza. È il contenuto di un filmato esclusivo ottenuto da Al Jazeera girato il 9 marzo, che mostra i militari dell'Idf aprire il fuoco nonostante nessuno di questi uomini palestinesi costituisca una minaccia. Gli spari continuano anche mentre gli uomini abbandonano la zona, allontanandosi dal confine e dalle postazioni dei soldati.

Onu: “Bene riapertura valico Erez”

Le Nazioni Unite hanno accolto con favore la notizia che Israele ha accettato di riaprire il valico di Erez verso Gaza per consentire a più aiuti di entrare nell'enclave assediata. È quanto riporta la Cnn. "Chiediamo da molto tempo ulteriori attraversamenti verso Gaza e più aiuti umanitari per entrare", ha detto il portavoce del segretario generale dell'Onu, Stéphane Dujarric. "Questa è una notizia positiva, ma, ovviamente, dovremo vedere come verrà attuata, abbiamo bisogno di un cessate il fuoco umanitario e di un massiccio afflusso di aiuti", ha aggiunto Dujarric.

Speaker Camera Usa: "Ultimatum ad Hamas e non a Israele"

"Gli ultimatum del presidente dovrebbero andare a Hamas, non a Israele". Lo ha scritto in un post su X il presidente della Camera degli Stati Uniti Mike Johnson in merito all'"invito" di Biden a Israele di adottare misure per affrontare la crisi umanitaria a Gaza o affrontarne le conseguenze. "Hamas ha resistito al cessate il fuoco, ha provocato inutili spargimenti di sangue e si rifiuta di rilasciare ostaggi israeliani e americani. Biden non dovrebbe indebolire il nostro alleato in mezzo a una minaccia esistenziale condizionando il nostro sostegno", ha aggiunto Johnson.

Mar Rosso, Marina italiana assume comando task force

La Marina Militare Italiana ha assunto il comando della Combined task force 153. La cerimonia - come scrive l'U.S. Central Command su X - si è svolta nel quartier generale delle Forze marittime combinate (Cmf). Il passaggio di consegne è stato tra il capitano della Marina Italiana Roberto Messina e il capitano della Marina statunitense David Coles, al comando da novembre.


È la terza volta che l'Italia assume il comando della task force da quando è stato creato il partenariato marittimo di 42 nazioni nel 2002. Istituita il 17 aprile 2022, Ctf 153 è una delle cinque task force sotto Cmf: è responsabile delle operazioni di sicurezza marittima nel Mar Rosso, Bab al-Mandeb e nel Golfo di Aden occidentale. "È un vero onore cedere il comando a un partner marittimo incredibilmente forte come l'Italia. So che la Task Force è in buone mani e non vedo l'ora di celebrare i futuri risultati sotto la guida del capitano Messina" ha detto David Coles. Messina ora guida uno staff multinazionale di 35 persone provenienti da 10 paesi: "Non vedo l'ora di lavorare a stretto contatto con i partner - ha dichiarato - per garantire la sicurezza marittima e la stabilità in questa vitale arteria economica".

Casa Bianca, bene apertura di Israele ad aiuti a Gaza

Gli Stati Uniti "accolgono con favore" l'annuncio del governo israeliano, su richiesta del presidente Biden, di impegnarsi ad aprire il porto di Ashdod per la consegna diretta di aiuti umanitari a Gaza, e dell’autorizzazione al transito del valico di Erez in modo da favorire il raggiungimento del nord di Gaza da parte dei convogli umanitari. Lo ha detto la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson. "Come ha detto il presidente nel corso della telefonata di oggi (con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ndr) - ha aggiunto Watson - la politica degli Stati Uniti su Gaza sarà determinata dalle azioni intraprese da Israele, incluse quelle per proteggere civili innocenti e garantire la sicurezza degli operatori umanitari". "Lavoriamo - ha continuato la portavoce - in totale coordinamento con il governo di Israele, i governi di Giordania e Egitto, le Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie, per garantire che questi passi vengano fatti davvero e portino a un significativo aumento della consegna di aiuti umanitari a civili che ne hanno un disperato bisogno, in tutta Gaza, nei giorni e settimane a venire".

Casa Bianca, capire se Israele utilizza IA contro Hamas

Gli Stati Uniti stanno verificando se Israele ha davvero impiegato l'intelligenza artificiale per colpire i suoi obiettivi a Gaza. Lo ha detto alla Cnn il portavoce della Sicurezza nazionale per la Casa Bianca John Kirby. Secondo alcuni media, che hanno citato fonti dell'intelligence israeliana, le forze di difesa starebbero usando un programma chiamato "Lavender" con cui avrebbero "marchiato" 37mila obiettivi, potenziali membri di Hamas, sospettati di omicidio e inseriti nel software per la loro individuazione. Israele ha negato il ricorso all'intelligenza artificiale.

Esercito Usa, sganciati su Gaza oltre 50mila pasti

Il Comando centrale dell'esercito degli Stati Uniti ha condotto un lancio aereo di assistenza umanitaria nel nord di Gaza "per fornire aiuti essenziali ai civili colpiti dal conflitto". Complessivamente sono stati sganciati oltre 50.680 pasti. L’annuncio in un post su X dell'U.S. Central Command, nel quale si precisa che l'operazione è stata condotta da quattro aerei C-130 dell'aeronautica americana e da soldati specializzati nella consegna aerea di forniture di assistenza umanitaria. Circa 20 pacchi sono finiti in mare vicino alla riva.

Israele riapre il valico di Erez per consentire il passaggio di aiuti umanitari destinati a Gaza

Israele consentirà la consegna "temporanea" di aiuti alla Striscia di Gaza, assediata e minacciata dalla carestia, attraverso il porto di Ashdod e il valico di Erez. Lo ha annunciato il governo israeliano del primo ministro Netanyahu. "Misure immediate per aumentare gli aiuti umanitari al fine di evitare una crisi umanitaria e garantire la continuazione dei combattimenti", si legge in una nota, alcune ore dopo l'avvertimento del presidente americano Biden.

I commenti dei lettori