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Deepfake delle star di Bollywood per conquistare voti: l’intelligenza artificiale irrompe nelle elezioni in India

Due attori, Aamir Khan e Ranveer Singh, arruolati a loro insaputa a sostegno del premier Modi, hanno denunciato i video falsi. Ma erano già diventati virali in un Paese con 900 milioni di utenti internet
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L’Intelligenza artificiale irrompe nelle elezioni più lunghe e costose della storia, in India, con due video circolati sui social in cui si vedono le star di Bollywood Aamir Khan e Ranveer Singh sostenere che il premier Narendra Modi non ha mantenuto le promesse elettorali e non ha raggiunto gli obiettivi economici che si era prefisso nei due mandati del premierato, lunghi 10 anni in totale. Entrambi i video sono accompagnati dal simbolo elettorale del partito leader dell’opposizione, il Congress, con il caratteristico slogan: “Vota per la giustizia, Vota per il Congress.”

In India ci sono più di 900 milioni di utenti internet; quindi, non c’è da sorprendersi se i video hanno accumulato mezzo milione di visualizzazioni in pochi giorni. L’I.A. è già sta…

L’Intelligenza artificiale irrompe nelle elezioni più lunghe e costose della storia, in India, con due video circolati sui social in cui si vedono le star di Bollywood Aamir Khan e Ranveer Singh sostenere che il premier Narendra Modi non ha mantenuto le promesse elettorali e non ha raggiunto gli obiettivi economici che si era prefisso nei due mandati del premierato, lunghi 10 anni in totale. Entrambi i video sono accompagnati dal simbolo elettorale del partito leader dell’opposizione, il Congress, con il caratteristico slogan: “Vota per la giustizia, Vota per il Congress.”

In India ci sono più di 900 milioni di utenti internet; quindi, non c’è da sorprendersi se i video hanno accumulato mezzo milione di visualizzazioni in pochi giorni. L’I.A. è già stata usata nelle elezioni in America, Pakistan e Indonesia. Ed è già stata utilizzata in questa campagna elettorale anche in India, ma da un candidato del Congress del Sud dell’India che ha “resuscitato” il padre, un politico molto amato, H. Vasanthakumar, il quale, grazie all’I.A., è riapparso in un video invitando a votare per il figlio: “Anche se il mio corpo vi ha lasciati, la mia anima è ancora tra voi.”

Un’altra candidata del Partico comunista indiano-marxista, Samata, è apparsa in un video confezionato con l’I.A. nelle vesti di una presentatrice di telegiornale mentre critica le politiche del partito al potere nel West Bengala.

Il problema non è quindi l’utilizzo di questo strumento quando ciò è voluto dai candidati stessi, ma quando invece si tenta di manipolare l’opinione pubblica con delle falsità, rubando identità, fama e immagine a personaggi pubblici. Ed è per questo che, appena i due attori hanno denunciato i video come deep-fake, e dopo che Facebook, X e altri otto siti di verifica dei fatti hanno confermato che i video erano alterati o manipolati, a seguito della denuncia dell’attore Khan, la polizia di Mumbai ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sui responsabili.

La polizia ha chiesto sia a Facebook che a X di togliere i video dalla circolazione, ma ha anche ammesso che questo genere di richieste possono richiedere tempo prima di essere operative. Intanto, è difficile da contenere la viralità e i video copiati e ri-caricati su dozzine di siti continuano a circolare. L’attore Singh ha postato su X un avviso per i follower: “Attenti ai deepfakes, amici.”

Il punto è che per quanto si possa cercare d’intervenire nelle falsità generate ad arte e perfettamente credibili è sempre troppo tardi. Una volta che centinaia di migliaia o, come spesso accade, milioni di utenti hanno visto e condiviso i video, si è impressa nelle mente l’informazione falsa del messaggio contenuto nel video manipolato. Si può cercare di bloccare i video, sempre con la lentezza di un procedimento non immediato, consentendo quindi nel frattempo il propagarsi della viralità, ma l’impatto iniziale resta, andando a nutrire il contesto nubiloso della post-verità su cui poi si assestano le disinformate posizioni politiche e si vota.

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