Germania-Turchia, la diplomazia del kebab: il presidente tedesco Steinmeier vola a Istanbul con un gigantesco “doner”
a cura della redazione EsteriIl presidente tedesco Frank Walter Steinmeier è atteso oggi in Turchia, dove si recherà con un enorme doner kebab di 60 kg, preparato in Germania per essere offerto in un ricevimento presso la residenza tedesca di Istanbul in programma questa sera. La notizia, confermata dalla delegazione di Steinmeier, è stata riportata dall'agenzia di stampa turca Anadolu.
A preparare l'enorme blocco di carne è stato Arif Keles, figlio di emigrati turchi e proprietario di un ristorante turco a Berlino. Keles avrà l'onore di far parte della delegazione presidenziale. "La mia famiglia possiede questo ristorante da circa 40 anni e per me è un onore prendere parte a questa visita", ha detto Keles. Il doner kebab è una variante al tradizionale spiedino di carne, chiamato sish kebab, nato proprio da immigrati turchi in Germania e poi divenuto famosa in tutto il mondo.
Durante la visita in Turchia i contatti di Steinmeier con il suo omologo Recep Tayyip Erdogan saranno ridotti al minimo. I due uomini, ch…
Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier è atteso oggi in Turchia, dove si recherà con un enorme doner kebab di 60 kg, preparato in Germania per essere offerto in un ricevimento presso la residenza tedesca di Istanbul in programma questa sera. La notizia, confermata dalla delegazione di Steinmeier, è stata riportata dall'agenzia di stampa turca Anadolu.
A preparare l'enorme blocco di carne è stato Arif Keles, figlio di emigrati turchi e proprietario di un ristorante turco a Berlino. Keles avrà l'onore di far parte della delegazione presidenziale. "La mia famiglia possiede questo ristorante da circa 40 anni e per me è un onore prendere parte a questa visita", ha detto Keles. Il doner kebab è una variante al tradizionale spiedino di carne, chiamato sish kebab, nato proprio da immigrati turchi in Germania e poi divenuto famosa in tutto il mondo.
Durante la visita in Turchia i contatti di Steinmeier con il suo omologo Recep Tayyip Erdogan saranno ridotti al minimo. I due uomini, che si conoscono da 20 anni, hanno un rapporto complicato, come dimostra il fatto che il socialdemocratico ha aspettato sette anni dopo il suo insediamento prima di fare un viaggio in Turchia. La Germania critica regolarmente la politica ritenuta autoritaria messa in atto dal presidente turco dopo il fallito colpo di stato del 2016. Il sostegno di Ankara a Hamas nella guerra con Israele ha ulteriormente ampliato il divario.
Oggi Steinmeier si recherà invece a Istanbul per incontrare persone con un passato di migrazione e rappresentanti della società civile. Incontrerà il sindaco Ekrem Imamoglu, il leader più popolare dell'opposizione turca, visto da alcuni come un possibile futuro presidente. Martedì visiterà i sopravvissuti al terremoto a Gaziantep, al confine con la Siria, prima di incontrarsi mercoledì ad Ankara con Erdogan. Il suo viaggio vuole soprattutto rendere omaggio agli stretti legami che uniscono le popolazioni dei due Stati, e in particolare al contributo di tutti i turchi venuti a lavorare in Germania a partire dagli anni Sessanta. Tra questi c'era il nonno di Arif Keles, la cui famiglia è proprietaria da tre generazioni di un negozio di kebab nella capitale tedesca. Il signor Keles servirà il suo kebab al ricevimento serale ufficiale sulle rive del Bosforo a Istanbul.
L'ultimo faccia faccia tra Steinmeier e Erdogan risale a novembre, durante una controversa visita del presidente turco a Berlino. Il capo di Stato tedesco ha poi sottolineato seccamente "il diritto di Israele ad esistere", dopo che Erdogan sembrava averlo messo in discussione nel contesto della guerra contro Hamas a Gaza. La crescente influenza di Erdogan a livello geopolitico, tuttavia, lo rende un interlocutore essenziale. Soprattutto perché è molto popolare anche tra la diaspora turca in Germania, che conta circa 3 milioni di persone, di cui 1,2 milioni hanno la nazionalità turca.