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Svelato il mistero della salute di Kadyrov: “Il leader ceceno è gravemente malato. Il Cremlino pensa a un successore”

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La rivelazione di Novaja Gazeta: il governatore ha seri problemi di salute e per distogliere l’attenzione l’amministrazione Putin ha lanciato una “potente campagna di comunicazione”. Il capo del Battaglione Akhmat, Alaudinov, al vaglio per un eventuale “cambio di regime”
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MOSCA – Ogni volta che si rincorrevano sospetti sul suo stato di salute, Ramzan Kadyrov appariva in foto o video a smentirli. È successo pure ieri. Tutto parte di una “campagna di comunicazione” per mascherare i gravi problemi di salute del governatore ceceno, scrive Novaja Gazeta Europe. Persino lo scandalo sollevato da un video diffuso lo scorso autunno che ritraeva il figlio quindicenne di Kadyrov mentre malmenava un prigioniero sarebbe stata una manovra diversiva. Ma il Cremlino intanto avrebbe iniziato la ricerca del successore.

Secondo Novaja Gazeta Europe, la testata creata dalla redazione in esilio del giornale russo diretto dal Nobel per la pace Dmitrij Muratov, il 47enne Kadyrov soffrirebbe di necrosi pancreatica, patologia che gli sarebbe stata diagnosticata la prima volta nel 2019, quando perse rapidamente peso ed egli stesso ammise di essere stato costretto a stare a riposo per una “invalidità temporanea”.

Le condizioni di salute di Kadyrov

Da allora il leader della…

MOSCA – Ogni volta che si rincorrevano sospetti sul suo stato di salute, Ramzan Kadyrov appariva in foto o video a smentirli. È successo pure ieri. Tutto parte di una “campagna di comunicazione” per mascherare i gravi problemi di salute del governatore ceceno, scrive Novaja Gazeta Europe. Persino lo scandalo sollevato da un video diffuso lo scorso autunno che ritraeva il figlio quindicenne di Kadyrov mentre malmenava un prigioniero sarebbe stata una manovra diversiva. Ma il Cremlino intanto avrebbe iniziato la ricerca del successore.

Secondo Novaja Gazeta Europe, la testata creata dalla redazione in esilio del giornale russo diretto dal Nobel per la pace Dmitrij Muratov, il 47enne Kadyrov soffrirebbe di necrosi pancreatica, patologia che gli sarebbe stata diagnosticata la prima volta nel 2019, quando perse rapidamente peso ed egli stesso ammise di essere stato costretto a stare a riposo per una “invalidità temporanea”.

Le condizioni di salute di Kadyrov

Da allora il leader della Repubblica caucasica della Federazione russa si sottoporrebbe almeno due volte l’anno a “procedure regolari”, inclusi interventi chirurgici, presso l’Ospedale clinico centrale di Mosca. Da qui le sue recenti assenze al discorso di Vladimir Putin all’Assemblea federale o alla riunione sul turismo tra il presidente russo e i capi delle regioni del Caucaso settentrionale.

Nonostante le cure, la salute di Kadyrov sarebbe però soggetta a improvvise acutizzazioni. Nell’estate 2020, dopo aver contratto il Covid, il leader ceceno avrebbe sviluppato “gravi problemi al sistema endocrino”, nella primavera del 2022, avrebbe sofferto di insufficienza renale e edema polmonare, mentre lo scorso settembre sarebbe stato ricoverato per insufficienza polmonare acuta in seguito a un’overdose del tranquillante Dormikum.

Per stabilizzare le sue funzioni respiratorie, Kadyrov era stato temporaneamente collegato a un ventilatore e sottoposto a coma farmacologico. Diversi canali anonimi di Telegram avevano allora erroneamente riferito che Kadyrov fosse in “coma” o persino che fosse morto, ma in realtà in quel momento, scrive il giornale russo, “non esisteva più una minaccia diretta per la vita del paziente”.

La “campagna di comunicazione” del Cremlino

Per smentire le voci, il leader ceceno aveva perciò pubblicato una sua foto al capezzale dello zio Magomed, probabilmente in cura nello stesso ospedale. Tuttavia la sua risonanza magnetica celebrale, stando a una fonte del giornale russo, avrebbe gettato i suoi familiari nello sconforto.

È allora che il Cremlino ha lanciato quella che Novaja Gazeta Europa definisce “potente campagna di comunicazione” per distogliere l’attenzione pubblica. Putin in persona sarebbe stato coinvolto fino a prestarsi almeno quattro volte per pubblicizzati incontri con Kadyrov o il figlio.

Conversazioni con il capo della Guardia Nazionale Viktor Zolotov e con il ministro delle Situazioni di emergenza Aleksandr Kurenkov sarebbero poi state spacciate per “incontri di lavoro”, benché Kadyrov si trovasse ancora in ospedale.

E infine sarebbe stata riesumata la storia di Nikita Zhuravel, il residente di Volgograd accusato di aver bruciato il Corano su istruzione dei servizi speciali ucraini e di aver insultato i sentimenti religiosi dei musulmani russi che era stato trasferito in agosto in una prigione di Groznyj dove Adam Kadyrov, il figlio del leader ceceno, lo aveva picchiato.

“Sono stati gli addetti alle pubbliche relazioni federali, d’accordo con l’amministrazione del Presidente della Federazione Russa, a consigliare a Kadyrov di pubblicare il video del pestaggio per spostare finalmente l’attenzione dell’opinione pubblica dal tema della salute del capo della Cecenia”, scrive Novaja Gazeta.

Al video era poi seguito il conferimento di numerosi premi ad Adam. Tutta strategia. Come pure quella che Akhmed Dudaev ha definito la successiva “iperattività di Ramzan Kadyrov”: una raffica di incontri ed eventi che si è rivelata “la migliore risposta a chiacchieroni e provocatori di ogni genere”.

Alaudinov al vaglio come successore

E pure ieri, dopo la rivelazione di Novaja Gazeta Europe, il servizio stampa di Kadyrov ha diffuso un video che mostra il governatore Kadyrov mentre interviene a un incontro sulla “partecipazione della Cecenia all’operazione militare speciale” in Ucraina. “Ma se sembra pallido, non vuol dire che sta morendo”, ha commentato al media indipendente Agenstvo l’oppositore Ibrahim Jangulbaev sostenendo che Kadyrov si sottoponga a ripetuti trattamenti endovena.

Dietro le quinte, però, scrive la redazione in esilio di Novaja Gazeta, il Cremlino avrebbe iniziato a ipotizzare un “cambio di regime forzato” nella ex Repubblica ribelle, teatro di due guerre.

Tra i possibili successori al vaglio, ci sarebbe il comandante del Battaglione Akhmat, il maggiore generale Apti Alaudinov, non a caso nominato a inizio anno prima consigliere di Putin in vista delle elezioni presidenziali e poi vice capo della direzione per il lavoro politico-militare del ministero della Difesa. “Un trampolino di lancio – scrive Novaja Gazeta Europe – per la sua futura grandiosa carriera”.

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