LONDRA – In Italia, nel 2022, ci sono stati 241 episodi di antisemitismo. L’anno scorso gli attacchi antisemiti nel nostro Paese sono quasi raddoppiati, salendo a 454. È uno dei dati del rapporto annuale sull’antisemitismo nel mondo pubblicato dall’Anti-Defamation League, la maggiore organizzazione internazionale per l’antidiffamazione ebraica, fondata nel 1913 a New York.
Lo studio rivela un incremento analogo di incidenti e violenze a carattere antisemita in tutto il mondo, verificatosi in particolare dopo l’aggressione di Hamas nel sud di Israele del 7 ottobre scorso e la guerra che ne è risultata nella Striscia di Gaza, ma già evidente nei primi nove mesi del 2023, specialmente nelle nazioni con un’ampia minoranza ebraica, tra cui Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Australia, Italia, Brasile e Messico. Il pogrom di Hamas del 7 ottobre, afferma l’indagine, “”ha aiutato a diffondere un fuoco che stava già divampando”.
Le cifre dell’antisemitismo
Secondo il rapporto, pubblicato con…
LONDRA – In Italia, nel 2022, ci sono stati 241 episodi di antisemitismo. L’anno scorso gli attacchi antisemiti nel nostro Paese sono quasi raddoppiati, salendo a 454. È uno dei dati del rapporto annuale sull’antisemitismo nel mondo pubblicato dall’Anti-Defamation League, la maggiore organizzazione internazionale per l’antidiffamazione ebraica, fondata nel 1913 a New York.
Lo studio rivela un incremento analogo di incidenti e violenze a carattere antisemita in tutto il mondo, verificatosi in particolare dopo l’aggressione di Hamas nel sud di Israele del 7 ottobre scorso e la guerra che ne è risultata nella Striscia di Gaza, ma già evidente nei primi nove mesi del 2023, specialmente nelle nazioni con un’ampia minoranza ebraica, tra cui Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Australia, Italia, Brasile e Messico. Il pogrom di Hamas del 7 ottobre, afferma l’indagine, “”ha aiutato a diffondere un fuoco che stava già divampando”.
Le cifre dell’antisemitismo
Secondo il rapporto, pubblicato congiuntamente con l’università di Tel Aviv, negli Stati Uniti i casi di odio razziale antiebraico sono passati da 3.697 nel 2022 a 7.523 lo scorso anno (o a 8.873 in base a una più ampia definizione degli incidenti di questo tipo). Sempre negli Usa, le violenze antisemite sono cresciute da un anno all’altro da 111 a 161; e gli atti di vandalismo antiebraico da 1.288 a 2.106. A New York, la città al mondo con il maggior numero di ebrei, l’anno scorso ci sono stati 325 episodi di odio antiebraico rispetto ai 261 dell’anno precedente. In Francia, il numero degli episodi di antisemitismo è aumentato da 436 nel 2022 a 1.676 nel 2023; nel Regno Unito da 1.662 a 4.103; in Germania da 2.639 a 3.614; in Brasile da 432 a 1.774; in Austria da 719 a 1.147; in Olanda da 69 a 154; in Argentina da 427 a 598; in Sud Africa da 68 a 207; e in Italia, come già detto, da 241 a 454.
Odio già prima della guerra
Lo studio rivela che l’incremento dell’antisemitismo era già in corso prima che il 7 ottobre scoppiasse la guerra di Gaza. In America, per esempio, i casi di odio razziale antiebraico nei primi nove mesi del 2023 sono stati 3.547 contro 2.697 nello stesso periodo del 2022, in Francia nel periodo gennaio-settembre 2023 ci sono stati 434 casi contro 329 nello stesso periodo dell’anno prima, nel Regno Unito ce ne sono stati 1.404 rispetto a 1.270. Soltanto in Germania e in Austria, dove esistono programmi statali per la lotta all’antisemitismo, il numero di incidenti antisemiti era calato nei primi nove mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo nel 2022, anche se poi è complessivamente aumentato nel confronto tra un anno e l’altro da quando è iniziato il conflitto a Gaza. Il rapporto non ha potuto raccogliere dati sull’antisemitismo in Russia, ma sottolinea la retorica antisemita di Vladimir Putin e di altri membri del suo governo, affermando che il 2023 ha dato ragione al monito lanciato all’inizio dell’anno dal rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, secondo cui gli ebrei farebbero bene a lasciare la Russia prima di diventare “un capro espiatorio” del regime.“
Attacchi da destra e da sinistra
Definendo il rapporto di quest’anno “estremamente allarmante”, Jonathan Greenblatt, direttore e presidente esecutivo della Lega contro la Diffamazione, osserva che la guerra di Gaza ha scatenato “uno tsunami di odio contro le comunità ebraiche in tutto il mondo”, con una crescita senza precedenti dei livelli di antisemitismo nelle strade di Londra, New York, Parigi e altre città. Quello che è avvenuto dopo il 7 ottobre ha moltiplicato “attacchi da destra e da sinistra contro gli ebrei”, nota Carl Yonker, ricercatore del Centro per lo Studio dell’Ebraismo in Europa. “Non siamo nel 1938 e nemmeno nel 1933”, commenta il professor Uriya Shavit del medesimo centro studi, alludendo alle date delle leggi razziali contro gli ebrei e dell’ascesa al potere di Hitler in Germania, “ma se continuano le tendenze attuali, calerà il sipario sulla capacità degli ebrei di vivere apertamente in Occidente, di indossare la stella di David, di frequentare sinagoghe, di mandare i figli a scuole ebraiche, di parlare ebraico in pubblico”.