Storica visita di Macron in Germania: difesa e riforme Ue tra i dossier al centro del viaggio
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - Emmanuel Macron arriva in Germania per una visita di Stato di tre giorni che dovrebbe anche riallineare Parigi e Berlino su molti dossier. Accompagnato dalla moglie Brigitte, Macron sarà accolto a Berlino dal presidente tedesco Frank-Walter Steinemeier per un intenso programma che prevede anche tappe a Dresda e Münster. L'Eliseo insiste sull'importanza di questa visita di Stato, la prima dopo quella di Jacques Chirac nel 2000 e della sesta dopo quella del Generale de Gaulle nel 1962, in un momento in cui la “coppia” franco-tedesca è sfidata dalla guerra, dalla competizione mondiale, dalle ingerenze straniere. Macron, spiegano nel suo entourage, vuole invece sottolineare "la permanenza e la profondità” del legame tra i due Paesi, al di là delle frequenti divergenze sull’avanzamento dell’Ue.
Macron parteciperà al festival della Democrazia a Berlino, in occasione del 75esimo anniversario della "Legge fondamentale", la Costituzione della Repubblica federale di Germania mentre do…
PARIGI - Emmanuel Macron arriva in Germania per una visita di Stato di tre giorni che dovrebbe anche riallineare Parigi e Berlino su molti dossier. Accompagnato dalla moglie Brigitte, Macron sarà accolto a Berlino dal presidente tedesco Frank-Walter Steinemeier per un intenso programma che prevede anche tappe a Dresda e Münster. L'Eliseo insiste sull'importanza di questa visita di Stato, la prima dopo quella di Jacques Chirac nel 2000 e della sesta dopo quella del Generale de Gaulle nel 1962, in un momento in cui la “coppia” franco-tedesca è sfidata dalla guerra, dalla competizione mondiale, dalle ingerenze straniere. Macron, spiegano nel suo entourage, vuole invece sottolineare "la permanenza e la profondità” del legame tra i due Paesi, al di là delle frequenti divergenze sull’avanzamento dell’Ue.
Macron parteciperà al festival della Democrazia a Berlino, in occasione del 75esimo anniversario della "Legge fondamentale", la Costituzione della Repubblica federale di Germania mentre domani le due coppie presidenziali visiteranno il Memoriale della Shoah a Berlino. Il presidente francese sarà accompagnato dall'avvocato e storico francese Serge Klarsfeld e da sua moglie tedesca Beate, famosi per aver dato la caccia ai nazisti nel dopoguerra. Domani a Dresda, Macron terrà un discorso ai giovani di tutta Europa davanti alla Frauenkirche, la chiesa simbolo della città, ridotta in macerie dai bombardamenti alleati nel 1945 e ricostruita dopo la caduta del Muro di Berlino. Qualche polemica ha suscitato l'invito a Münster, dove gli verrà conferito il Premio Westfalia per la Pace, "in riconoscimento del suo impegno europeo", secondo quanto comunicato da Parigi. Il premio era stato inizialmente assegnato per il suo dialogo con il presidente russo Vladimir Putin nel tentativo di prevenire e poi fermare l'offensiva russa in Ucraina nel 2022.
La visita di Stato si concluderà martedì con un Consiglio dei ministri franco-tedesco, insieme al cancelliere Olaf Scholz nel castello di Meseberg, vicino Berlino. I due leader dovrebbero fare il punto su molti dossier, a cominciare da quelli più economici, come l'unione dei capitali, lo scudo commerciale per l'Ue, e l'ipotesi di un nuovo Recovery, debito comune per finanziare Difesa e transizioni ecologia e digitale. Tutte idee di Macron su cui il cancelliere tedesco si è mostrato più che prudente. I due leader avranno anche un consiglio congiunto di Sicurezza e Difesa, che sarà in gran parte dedicato alla guerra in Ucraina. Secondo l'Eliseo, si tratta di un'opportunità per rivedere alcuni proteggi comuni (come lo sviluppo del caccia Fcas e il tank Mgcs) ma anche questioni più strategiche in un momento in cui la Russia è sempre più aggressiva nei confronti di Kiev.
Nell'entourage del leader francese si ripete che il rapporto con Scholz è ormai stretto. “Si consultano regolarmente, per telefono, in occasione di ogni incontro internazionale o a margine del Consiglio europeo” osservano all'Eliseo. “Ma di tanto in tanto, c'è anche la necessità di uscire dall'agenda dei formati per tornare alla permanenza del legame franco-tedesco”. La visita di Macron servirà dunque anche a enfatizzare questa relazione su cui si è costruita l'Europa nel dopoguerra, e che negli anni – al di là di momenti di tensioni – ha moltiplicato le cooperazioni ed è ormai inquadrata da due trattati bilaterali, quello del 1962 del 2019.