"Tutta l'Europa è minacciata dalla Russia, la posta in gioco è altissima". Non ha dubbi il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che nel corso di una conferenza stampa a Parigi con Emmanuel Macron ha commentato l’ultimo stanziamento di aiuti americani a Kiev: “Avrei preferito che fossero stati sbloccati prima”. Gli Usa fanno anche sapere che potrebbero essere costretti ad espandere il proprio arsenale atomico se la strategia nucleare di Cina e Russia non cambierà. Continuano intanto i combattimenti. Il governatore filorusso del villaggio di Sadovoe, nella regione di Kherson, fa sapere che l'esercito ucraino ha attaccato il villaggio provocando 22 morti. Lo ha dichiarato il governatore filorusso della regione, Vladimir Saldo. Nella notte, invece, i russi hanno bombardato Nikopol.
Putin minaccia la Nato: “Non costringetemi a usare il nucleare”
Mosca perde la guerra del gas: crollano le vendite di Gazprom
Echi di Guerra Fredda: Putin studia il ritorno dei missili a Cuba
Zelensky: “I russi non sono riusciti a mettere in atto l’operazione su Kharkiv, risultato significativo”
"Oggi ho parlato con il Comandante in Capo della situazione in generale. Un risultato molto significativo è che l'esercito russo non è riuscito a mettere in atto la sua 'operazione Kharkiv' Ora li stiamo trattenendo il più possibile e distruggendo le unità russe che entrano nella nostra terra e terrorizzano la regione di Kharkiv". Ad affermarlo è il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale secondo quanto riferiscono i media ucraini sottolineando che la situazione nelle aree intorno a Donetsk "è più difficile".
"Sono grato alla Francia e a Macron per la sua iniziativa e per il suo sostegno alle nostre proposte per l'addestramento dei nostri soldati. Insieme stiamo preparando una nuova base per l'addestramento delle unità dell'esercito ucraino", ha detto Zelensky. Inoltre, ha aggiunto, "ci sono già accordi con altri partner su ulteriori sistemi di difesa aerea per l'Ucraina, e alcune di queste decisioni arriveranno rapidamente e alcune verso l'autunno".
Macron brinda con Biden: “Siamo alleati e lo resteremo”
"Uniti stiamo, divisi cadiamo". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron brindando alla visita del presidente americano Joe Biden durante la cena di Stato in corso all'Eliseo. "Siamo alleati e alleati resteremo", ha aggiunto. Il presidente americano ha seguito il brindisi di Macron dicendo che gli Stati Uniti e la Francia sono stati "inflessibili e incrollabili nella nostra partnership", sottolineando: "Questo è ciò che fanno le democrazie".
Scholz: “Continueremo a prevenire un'escalation in Ucraina”
"Continueremo a prevenire che ci sia un'escalation": lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la manifestazione elettorale della Spd a Duisburg. Questo include anche la chiara dichiarazione del presidente americano Joe Biden e dello stesso Scholz: "Non ci saranno soldati dei nostri paesi in Ucraina, e neanche della Nato", ha affermato Scholz come riporta l'agenzia Dpa.
La Francia, secondo il presidente Emmanuel Macron, sta invece discutendo con i partner l'invio di istruttori militari in Ucraina e gli Stati Uniti non intendono partecipare a questa iniziativa, ricorda l'agenzia. Il cancelliere ha affermato che i criteri del sostegno tedesco possono essere riassunti con una parola: "Prudenza, prudenza, prudenza".
Ucraina: attentato a ex sindaco filorusso di Kupyansk
In Russia un attentato ha messo in pericolo di vita l'ex sindaco di Kupyansk, il filorusso Gennady Matsegora, che versa in condizioni critiche. Lo rende noto la Direzione principale dell'intelligence del Ministero della difesa dell'Ucraina. La notizia è rilanciata dalla Pravda Ucraina. "Il 7 giugno 2024, nella città di Stary Oskol in Russia, c'è stato un attentato alla vita del traditore dell'Ucraina Gennady Matsegora, che ha servito come sindaco di Kupyansk, nella regione di Kharkiv". La direzione principale dell'intelligence Ucraina ha ricordato che Matsegora ha accettato volontariamente la piena collaborazione con gli invasori russi. In particolare, nel giugno 2022, ha firmato il cosiddetto protocollo per la creazione dell'amministrazione occupante di Kharkiv e lo ha annunciato pubblicamente.
Dopo la liberazione di Kupyansk, Matsegora fuggi' con i russi nella regione di Belgorod, "dove Mosca ha tentato di proteggerlo. Questo non ha pero' salvato il sindaco-collaboratore".
Biden a Parigi si congratula con la Francia e alleati Ue
“Mi congratulo con la Francia e con gli alleati europei per il loro lavoro". Lo ha detto in conferenza stampa il presidente Usa Joe Biden riferendosi all'allineamento dell'Europa sulle posizioni di Washington rispetto la guerra in Ucraina scatenata da Mosca. Rivolgendosi in particolare al Capo d'Eliseo, Macron, che questa mattina ha accolto lui e la moglie Jill nella Capitale francese, Biden ha sottolineato il "rapporto inossidabile" che lega i due Paesi e ribadito che Usa resteranno "con forza" a fianco dell'Ucraina.
Biden: “Avrei preferito che gli aiuti all’Ucraina fossero arrivati prima”
"Avrei preferito che gli aiuti all'Ucraina fossero stati sbloccati sei mesi fa, ma alla fine ce l'abbiamo fatta". Lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron a proposito dello stallo dell'assistenza militare al Congresso americano per il quale ieri si è scusato con il leader ucraino Volodymyr Zelensky.
Macron ringrazia Biden per impegno Usa in Ucraina
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ringraziato oggi Joe Biden per "l'impegno degli Stati Uniti" in Ucraina. "In questo conflitto - ha detto Macron nella dichiarazione comune alla stampa dopo il pranzo di lavoro - sono in gioco la sicurezza e la stabilità della nostra Europa". "Sulla questione dell'Ucraina - ha aggiunto - la nostra opinione è la stessa, quella del rispetto del diritto internazionale, della libertà dei popoli a disporre di se stessi".
Biden: “Tutta l’Europa è minacciata dalla Russia”
"Tutta l'Europa è minacciata dalla Russia, la posta in gioco è altissima". Lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron ringraziando "gli alleati europei" per il lavoro svolto finora ed il sostegno all'Ucraina.
Salvini: “Armi non vanno usate per attaccare la Russia”
"Noi abbiamo approvato i decreti che inviavano aiuti umanitari e militari in Ucraina per difendersi. Non approveremo più l'invio di nessun tipo di arma se non avremo la certezza che quelle armi non verranno usate per attaccare, bombardare e uccidere in Russia perché sarebbe l'incidente che ci porta dritti verso terza guerra mondiale". A dirlo èstato il vicepremier e ministro dei trasporti e delle infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini all'uscita dal seggio elettorale rispondendo a chi gli chiedeva un commento sull'esporto di armi. "Quindi se ci chiariranno che quello che mandiamo in Ucraina viene usato solo per la difesa, continueremo a farlo", ha ribadito Salvini per cui "se non avremo questa certezza - ha concluso - non voteremo più nessun tipo di invio di armi a Kiev".
Urso incontra Yermak: focus sulla ricostruzione dell’Ucraina
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha ricevuto oggi a Palazzo Piacentini Andriy Yermak, capo dell'Ufficio del presidente d'Ucraina Volodymyr Zelensky. Nel riconfermare il pieno sostegno all'Ucraina e nell'augurare il successo della imminente Conferenza di Pace in Svizzera, informa una nota, Urso ha discusso con Yermak le prospettive della ricostruzione del Paese e del possibile contributo del sistema industriale italiano, anche in vista della Conferenza di Berlino della prossima settimana. In tale contesto, Yermak ha proposto al ministro Urso un forum di cooperazione con le imprese italiane dopo i prossimi appuntamenti internazionali, tra cui il vertice G7 in Puglia che vedrà la partecipazione del presidente Zelensky. Yermak ha ringraziato il Governo italiano per il suo sostegno alla causa Ucraina, sia in ambito bilaterale, sia in quello multilaterale, e ha augurato il miglior successo alla presidenza italiana del G7
Colombia: “Non promuoviamo l’invio di mercenari in Ucraina”
Il governo colombiano ha precisato che la decisione di alcuni colombiani di arruolarsi come mercenari nell'esercito ucraino è individuale e che il Paese "non promuove né facilita il coinvolgimento" dei suoi cittadini in questo conflitto. Il chiarimento è arrivato all'indomani della notizia del caso di un mercenario colombiano arrestato dai militari russi, in seguito ad un attentato nel quale hanno perso la vita altri suoi connazionali. Il colombiano è Miguel Ángel Cárdenas, ex agente della polizia entrato nelle fila ucraine, dopo essere stato informato di offerte di denaro per unirsi alla guerra contro Mosca. Il ministero degli Affari Esteri di Bogotà ha assicurato che "più di cinquanta colombiani" sono "rimasti vittime del conflitto, dopo essersi uniti volontariamente alle forze combattenti ucraine", ribadendo che "l'attuale situazione in quel Paese rappresenta un rischio per la vita, anche per quelli con esperienza militare".
Mosca: primo attacco droni Kiev nel Caucaso russo
La Russia dice di aver respinto un attacco di droni ucraini che puntavano a un aerodromo militare in Ossezia Settentrionale, nel Caucaso russo. "Tre droni aerei sono stati abbattuti dai sistemi di difesa antiaerea a Mozdok", una grande città della regione, secondo quanto ha indicato su Telegram il dirigente regionale Serghei Meniailo. "Secondo le prime informazioni, i droni arrivavano dall'Ucraina", ha precisato. Dall'inizio della guerra, nel febbraio 2022, è il primo attacco di droni che ha come obiettivo quest'area, che si trova a circa 1.500 chilometri dalla frontiera con l'Ucraina. Le conseguenze sono state limitate a "piccoli danni e incendi e nessuno e' rimasto ferito". Anche il ministero russo della Difesa ha confermato in un comunicato la notizia.
Gran Bretagna: “Mosca protegge il ponte di Kerch in Crimea con le chiatte”
Mosca teme attacchi via mare ucraini allo strategico ponte di Kerch, che collega la Crimea occupata e annessa nel 2014 con la Russia metropolitana, e ha perciò disposto una fila di chiatte per proteggerlo: lo rende noto l'intelligence militare britannica, che mostra foto satellitari delle chiatte. Secondo l'intelligence di Londra, l'analisi delle immagini satellitari ha rivelato la presenza di 8 chiatte sul lato meridionale del ponte di Crimea, il cui posizionamento è iniziato il 10 maggio ed è stato completato il 22 maggio. Queste chiatte sono state schierate dalle forze russe nel tentativo di proteggere il ponte e il canale di navigazione, riducendo gli angoli di approccio per i droni navali (cioè i barchini esplosivi senza pilota) ucraini", si legge nel rapporto di Londra. Secondo la difesa britannica, "le strutture precedentemente installate erano state danneggiate dalle tempeste, che ne hanno ridotto l'efficacia".
Kiev rivendica l'attacco all'aeroporto in Ossezia del Nord
L'attacco con droni della notte scorsa su un aeroporto dell'Ossezia Settentrionale-Alania, da cui decollano i caccia russi diretti in Ucraina, è stato lanciato dalla direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino (Gur): lo ha reso noto a Ukrainska Pravda una fonte della stessa Gur. "Si tratta di un lavoro pianificato dall'intelligence Ucraina e di un'applicazione di successo di mezzi nazionali migliorati", ha detto la fonte, confermando che si è trattato del primo attacco all'aeroporto di Mozdok. "Le strutture militari del nemico, che sono coinvolte nella guerra genocida della Russia contro gli ucraini, non dovrebbero essere al sicuro", ha osservato la fonte.
Ambasciatore ucraino Yurash: “Grati a Santa Sede per la partecipazione al summit per la pace”
La partecipazione della Santa Sede al Summit per la pace in Ucraina che si terrà a giugno in Svizzera, e all'incontro per la ricostruzione del Paese che si terrà la prossima settimana a Berlino, la questione del ritorno a casa dei bambini ucraini deportati in Russia, lo scambio dei prigionieri. Sono alcuni dei temi che sono stati al centro dell'incontro di oggi tra Andriy Yermak, capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, e Papa Francesco. Yermak ha successivamente incontrato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, e l'inviato del Papa per la pace in Ucraina, il card. Matteo Zuppi. Quello tra il Papa e Yermak "è stato un incontro molto importante perché la pace non deve essere qualcosa di generico ma molto concreto e questo è un passo in direzione della pace", dice all'Ansa l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash.
Il primo tema dell'incontro in Vaticano di Yermak è stato il Global Peace Summit che si terrà a metà giugno in Svizzera ed "è molto importante per l'Ucraina la partecipazione della Santa Sede con il cardinale Parolin", sottolinea l'ambasciatore. All'incontro, previsto la prossima settimana a Berlino ("Ukraine Recovery Conference) per la Santa Sede ci sarà invece monsignor Daniel Pacho, sotto-segretario per il Settore multilaterale della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato. "L'Ucraina considera questi importantissimi, dedicati realmente alla pace", sottolinea il rappresentante di Kiev. Per quanto riguarda la missione di carattere umanitario condotta in questi mesi dal card. Zuppi, volta soprattutto al ritorno a casa di molti bambini ucraini che nei mesi di guerra sono stati portati in Russia, Kiev considera "la Santa Sede protagonista in questa situazione". Stesso ruolo "importante è svolto la Santa Sede nello scambio dei prigionieri". Quanto invece ad un possibile incontro bilaterale tra il Papa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell'ambito del G7 in Puglia, ancora non è confermato ma "certo per l'Ucraina sarebbe molto importante", conclude Yurash.
Cameron cade nella trappola: videochiamata con sosia Poroshenko
Nell'era della disinformazione, David Cameron è caduto nella 'trappola' tesagli da un sosia di Petro Poroshenko che è riuscito a ingannare il ministro degli Esteri del Regno Unito nel corso di una videochiamata spacciandosi per l'ex presidente ucraino: lo riportano i media britannici. Secondo un portavoce del ministero degli Esteri di Londra, la videochiamata è stata "breve" ed è avvenuta "negli ultimi giorni". I due si sono scambiati inoltre numerosi messaggi di testo e Lord Cameron - ha aggiunto il portavoce - si è pentito del suo errore. "Anche se la videochiamata sembrava chiaramente riguardare Poroshenko, dopo la conversazione il ministro degli Esteri si è insospettito", ha spiegato il ministero aggiungendo che il finto Poroshenko ha chiesto a Cameron anche i suoi contatti e che a quel punto il ministro ha interrotto la conversazione.
Il portavoce non ha spiegato chi fosse l'autore del 'fake', né come sia riuscito a contattare direttamente Cameron, aggiungendo di aver diffuso pubblicamente i dettagli dell'episodio per paura che possa essere "manipolato". "La manipolazione dell'ambiente informativo sta diventando sempre più presente", ha affermato il ministero. "Pur rammaricandosi del suo errore, il ministro degli Esteri ritiene importante denunciare questo comportamento e aumentare gli sforzi per contrastare l'uso della disinformazione", ha aggiunto.
Poroshenko è stato presidente dell'Ucraina dal 2014 al 2019 e durante il suo mandato come primo ministro David Cameron ha avuto spesso rapporti con l'allora leader ucraino, compresi incontri ai vertici internazionali.
Il Papa ha incontrato Andriy Yarmak
Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano Andriy Yermak, capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la sala stampa vaticana.
Mosca: attacco di Kiev a nostro aeroporto in Ossezia del Nord
Kiev ha lanciato oggi per la prima volta un attacco con droni contro l'Ossezia Settentrionale-Alania, a circa 900 km dalla zona di guerra, dove si trova la base russa da cui decollano i jet che attaccano l'Ucraina: lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo il ministero della Difesa russo, un drone è stato distrutto sul territorio dell'Ossezia Settentrionale-Alania, mentre il governatore della regione, Sergii Minyailo, ha affermato che 3 droni sono stati abbattuti a Mozdok. "I droni provenivano dalla parte ucraina - ha detto Minyailo -. Il loro obiettivo era un aeroporto militare". I bombardieri e i Mig russi decollano da Mozdok.
Mosca: nella notte 25 droni di Kiev nel territorio russo
L'Ucraina ha lanciato 25 droni contro obiettivi all'interno del territorio russo la notte scorsa, secondo quanto rende noto il ministero della Difesa russo, specificando che uno dei droni è arrivato fino al Caucaso russo. Il ministero ha detto che i droni sono stati intercettati nelle regioni di confine di Rostov, Bryansk e Belgorod, e nella Crimea. I russi sostengono che tutti i droni sono stati intercettati senza fare vittime o feriti. Un drone russo avrebbe raggiunto la Repubblica dell'Ossezia settentrionale, nel Caucaso russo, secondo quanto riferito dal leader regionale, Sergey Menyaylo, che afferma che è stato colpito un campo di aviazione militare. Sarebbe la prima volta che un drone ucraino raggiunge un territorio così lontano dalla linea del fronte.
Ucraina: droni e bombe russi su sei villaggi in regione Sumy
Le forze armate russe hanno attaccato con droni e colpi di mortaio 6 comunità nella regione di Sumy; come ha riferito la stampa ucraina, i villaggi colpiti sono quelli di Bilopillia, Krasnopillia, Esman, Shalyhyne, Znob-Novhorodske e Velyka Pysarivka; non ci sono state vittime o danni a edifici e infrastrutture. La città di Krasnopillia è stata quella che ha subito l'attacco più intenso, e si sono verificate una ventina di esplosioni. Bilopillia, che prima della guerra aveva una popolazione di circa 7.769 abitanti, si trova a soli 15 chilometri di distanza dal confine tra ucraina e Russia.
Kiev: “Usare anche gli asset russi congelati, non solo i profitti”
Esistono le basi giuridiche internazionali per utilizzare non solo i profitti degli asset russi congelati, ma anche gli asset stessi a favore dell'Ucraina: ne è convinto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo il quale prima o poi i partner di Kiev dovranno prendere una decisione in questo senso. "Comprendiamo le preoccupazioni dei nostri partner riguardo alle conseguenze di questo passo. Ma crediamo che ci siano tutte le basi legali internazionali per utilizzare non solo i profitti ma anche gli stessi beni nell'interesse dell'Ucraina. Il diritto internazionale li definisce abbastanza chiaramente", ha affermato Kuleba in un'intervista a Ukrinform.
Kiev anticipa la stagione balneare a Odessa: aperta la prima spiaggia
Le autorità ucraine hanno anticipato l'avvio della stagione balneare aprendo la prima spiaggia a Odessa, che quest'anno ne conterà ben 20 in tutta la regione dell'Ucraina meridionale rispetto alle sei del 2023: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Kiper, come riporta Rbc-Ucraina. "Abbiamo firmato un ordine congiunto con il comandante della Guardia Costiera di Odessa sull'accesso delle persone al mare.
Da oggi la prima zona aperta sarà la spiaggia di Kaleton a Odessa", ha scritto Kiper. Secondo il capo dell'amministrazione militare, l'elenco delle spiagge verrà completato man mano che verranno effettuati i controlli. "Prevediamo di aprire circa 20 spiagge a Odessa e nella regione, nonché una laguna nella regione di Izmail", ha aggiunto, sottolineando che la presenza del pubblico vicino al mare sarà vietata durante gli allarmi aerei, se vengono rilevati oggetti sospetti o in caso di tempeste. A differenza del 2023, quando a Odessa furono aperte solo 6 spiagge e solo ad agosto, quest'anno le autorità hanno deciso di iniziare prima la stagione balneare e di mettere a disposizione 20 località, ognuna delle quali viene ispezionata prima dell'apertura al pubblico.
Kiev: “A Mosca regna l'isteria sul vertice per la pace”
L'isteria regna a Mosca riguardo al summit per la pace in Ucraina che si terrà il 15 e il 16 giugno in Svizzera perché è in gioco il mito russo di dividere il mondo in Europa, America e resto del pianeta: lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un'intervista a Ukrinform. "Siamo soddisfatti dell'atmosfera isterica che prevale a Mosca a causa del vertice di pace. Lo vediamo nelle loro azioni e nei tentativi di impedire lo svolgimento del vertice - ha affermato Kuleba -. Capiscono che la posta in gioco è il mito russo di dividere il mondo tra Europa e America, che sostengono l'Ucraina, e il resto del mondo, che sostiene la Russia". Il ministro è convinto che l'Ucraina, insieme ai suoi alleati, sconfiggerà la Russia e che la maggior parte del mondo sostiene la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. "Nessuno vuole vivere in un mondo in cui agli aggressori è permesso attaccare i propri vicini, commettere atrocità e impossessarsi di pezzi di territorio altrui. Il vertice per la pace registrerà chiaramente questo fatto, rafforzando così la posizione dell'Ucraina e compiendo un passo importante verso il ripristino di una giusta pace per il nostro Paese", ha aggiunto
Bombe russe su Nikopol, ucciso un civile
Un civile è stato ucciso la notte scorsa nel distretto di Nikopol, nell'Ucraina meridionale, in un bombardamento russo con droni kamikaze e artiglieria: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Sergii Lysak, come riporta Ukrinform. "Durante la notte, la difesa aerea ha abbattuto due (droni, ndr) Shahed nella regione, nei distretti di Dnipro e Synelnykove. Gli attacchi al distretto di Nikopol sono continuati. Il nemico ha usato droni kamikaze e artiglieria.
Nikopol e le comunità Myrove, Marhanets e Chervonohryhorivka sono state prese di mira", ha affermato Lysak. La vittima, ha aggiunto, aveva 70 anni e risiedeva nella comunità di Chervonohryhorivka. Nell'attacco sono stati danneggiati una società di servizi pubblici, un'infrastruttura e un edificio amministrativo. Inoltre, una casa è stata distrutta e altre cinque sono state danneggiate
Usa: “Più armi nucleari se la strategia di Cina e Russia non cambia”
Gli Stati Uniti potrebbero essere costretti ad espandere il proprio arsenale atomico se la strategia nucleare di Cina e Russia non cambierà: lo ha detto un direttore senior del Consiglio di sicurezza nazionale, Pranay Vaddi, come riporta il New York Times. "In assenza di un cambiamento nella traiettoria dell'arsenale avversario, nei prossimi anni potremmo raggiungere un punto in cui sarà necessario un aumento rispetto all'attuale numero di unità schierate, e dobbiamo essere pienamente preparati ad eseguirlo se il Presidente prenderà questa decisione", ha affermato Vaddi. Per ora, gli Stati Uniti stanno ammodernando, non espandendo il proprio arsenale nucleare, ha sottolineato l'alto funzionario, aggiungendo che Washinton è pronta a perseguire accordi sul controllo degli armamenti per ridurre le minacce nucleari "limitando e modellando" le forze nucleari degli avversari, ha detto Vaddi. Tuttavia, il rifiuto della Russia di negoziare un accordo sul controllo degli armamenti nucleari successivo a quello attuale - il New Start - ha "gettato un'ombra" sulle questioni diplomatiche, ha osservato Vaddi: "Almeno nel breve termine, le prospettive per il controllo degli armamenti strategici sono deboli". Intervenendo all'incontro annuale della Arms Control Association, un gruppo che sostiene i limiti alle armi nucleari, Vaddi ha affermato che lo sviluppo della bomba a gravità B61-13 - un'arma nucleare destinata ad essere utilizzata contro obiettivi militari rinforzati di grandi dimensioni - è un esempio del tipo di progetti che gli Stati Uniti avrebbero perseguito in mancanza di un cambiamento della strategia nucleare di Russia e Cina
Kiev, 'nella notte abbattuti 9 droni russi su 13'
Le forze russe hanno lanciato contro l'Ucraina nella notte 13 droni kamikaze, 9 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina, aggiungendo che è stato distrutto anche l'unico missile da crociera lanciato da Mosca. I droni e il missile, un Kh-59, sono stati neutralizzati nelle regioni di Kharkiv, Zaporizhzhia, Poltava e Dnipropetrovsk.
Media, esplosioni a Sebastopoli
Il canale Telegram Crimean Wind, citato da Kyiv Independent, a segnalato esplosioni in tutta Sebastopoli, nella Crimea occupata, intorno all'1,39 ora locale. La prima esplosione sarebbe avvenuta nei pressi della centrale termica di Balaklava. Crimean Wind sostiene che prima dell'esplosione sono state udite armi di grosso calibro, il che potrebbe indicare un attacco di droni. Una seconda esplosione è stata udita più vicino alla costa, nei pressi del porto di Sebastopoli.
A maggio aumentate del 31% vittime civili
Il bilancio delle vittime civili della guerra in Ucraina è salito a 174 nel maggio scorso. Si tratta del livello più alto in quasi un anno (aumento del 31%), provocato dall'aumento degli attacchi missilistici e di bombe contro la regione di Kharkiv. Lo ha comunicato - come riporta il Kiev Independent - l'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite.
"Più della metà delle vittime di maggio si sono verificate nella città e nella regione di Kharkiv , dove le forze armate russe hanno lanciato una nuova offensiva di terra il 10 maggio", si legge nella dichiarazione