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Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 giugno. Al G7 Biden e Zelensky firmeranno un accordo per la sicurezza

La bozza della dichiarazione finale del G7: “La Cina smetta di sostenere il Cremlino”. Gli Usa annunciano nuove sanzioni contro la Russia: comprendono anche la Borsa di Mosca
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Putin sfida il G7 che si apre giovedì: navi militari russe con missili ipersonici stanno compiendo esercitazioni nell'Atlantico. Prosegue intanto a Berlino la Conferenza internazionale per la ricostruzione dell'Ucraina. Ma gli occhi sono puntati sul G7 italiano dei prossimi giorni. Stando a quanto rivela Bloomberg, nella bozza della dichiarazione finale del summit ci sarebbe l’appello dei leader alla Cina affinché smetta di sostenere la guerra della Russia contro l'Ucraina. Sul campo, un attacco missilistico russo a Kryvyj Rih, città natale di Zelensky, ha provocato 6 morti.

Mosca: “La Russia non lascerà senza risposta azioni aggressive degli Stati Uniti”

'La Russia non lascerà senza risposta le azioni aggressive degli Stati Uniti. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova riferendosi all'ultimo pacchetto di sanzioni deciso dagli Stati Uniti. "Come sempre in questi casi, la Russia non lascerà senza risposta azioni così aggressive", ha detto.

Usa: spregevole che la Russia metta in adozione bimbi ucraini

"Da quando ha lanciato l'invasione dell'Ucraina, le forze russe hanno deportato centinaia di migliaia di civili ucraini, inclusi bambini che sono stati forzatamente separati dalle loro famiglie. Siamo consapevoli di nuove e credibili report sul notizie secondo cui le autorità russe stanno elencando i bambini ucraini rapiti sui siti web di adozione russi. Questo è spregevole e spaventoso". Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan. "Questi bambini ucraini appartengono alle loro famiglie in Ucraina", ha osservato Sullivan.

A Berlino oltre 110 accordi per ricostruire l'Ucraina

Alla conferenza per la ricostruzione per l'Ucraina (Urc2024) svolta ieri e oggi a Berlino, "in totale sono stati firmati oltre 110 accordi, inclusa una dozzina di intese tra aziende. Insieme agli annunci fatti durante la Urc2024 essi ammontano a oltre 16 miliardi di euro, includendo un forte sostegno per la resilienza energetica, l'industria della difesa, l'infrastruttura sociale, la ricostruzione delle infrastrutture cruciali e lo sviluppo del settore privato, dell'agricoltura e della trasformazione". Lo sintetizza una dichiarazione congiunta dei governo di Ucraina e Germania diffusa da due dicasteri tedeschi che indica in "oltre 3.400" i partecipanti alla conferenza. Come sottolinea l'agenzia Dpa sono stati varati soprattutto "crediti per le piccole imprese, più gemellaggi tra città" e un' "iniziativa per la formazione" di lavoratori specializzati. Fra le intese sottoscritte ci sono dichiarazioni d'intenti tra imprese e tra governi, nonché accordi per alleanze e iniziative.

Fonti Eliseo: “Al G7 ci sarà l’ok a prestito 50 miliardi a Kiev”

Al G7 in Puglia "c’è un accordo, assolutamente significativo, per un prestito di 50 miliardi all'Ucraina". Lo hanno annunciato fonti dell'Eliseo precisando che la somma sarà stanziata "prima della fine del 2024". Le fonti aggiungono tuttavia che resta un problema riguardante le garanzie di questo prestito, che dovrebbero derivare dai profitti generati dai fondi statali russi congelati in Europa. "Per questo problema legato alla conformità della decisione rispetto alle regole esistenti sono al lavoro i tecnici, ma i leader hanno deciso", sottolineano le fonti, che definiscono la dichiarazione finale "ambiziosa". "Rendiamo omaggio ai negoziatori italiani", affermano infine le fonti.

Stoltenberg: “Mi aspetto preso nuovi aiuti militari a Kiev”

"Gli alleati stanno aumentato il loro supporto, l'Italia ha promesso un nuovo sistema Samp-T e mi aspetto che gli alleati annuncino nuovi aiuti militari all'Ucraina breve e mi aspetto che al summit di Washington concordino un pacchetto sostanzioso per Kiev". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg prima della ministeriale difesa. "Mi aspetto anche un linguaggio molto forte per quanto riguarda l'ingresso di Kiev nella Nato, che chiarirà ancora di più la nostra posizione sul tema", ha sottolineato.

Stoltenberg: “Modernizziamo il nostro deterrente nucleare”

"Nel corso della ministeriale difesa ci sarà un incontro del gruppo di pianificazione nucleare, nel quale gli alleati discuteranno l'adattamento delle capacità nucleare all'ambiente di sicurezza attuale. Gli Usa stanno modernizzando le loro armi nucleari in Europa, gli F-35 dell'Olanda sono pienamente operativi e possono ora lanciare le atomiche". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg prima della ministeriale difesa. "Se le sfide si evolvono, la postura nucleare della Nato resta la stessa: preservare la pace, scoraggiare aggressioni", ha sottolineato.

Ucraina: sale a 9 morti bilancio raid russo su Kryvyi Rih

Sale a 9 morti e 29 feriti il bilancio del raid russo su Kryvyj Rih: lo riferiscono i media di Kiev citando le autorità locali.

Ue, slitta adozione sanzioni alla Russia, Berlino tra i cauti

Tutti gli Stati membri dell'Ue hanno ricevuto la nuova proposta della presidenza belga sul 14esimo pacchetto sanzioni alla Russia e ora avranno bisogno di un po' di tempo per analizzare i testi. Lo fanno sapere fonti qualificate. La Germania - a quanto si apprende - ha mostrato ancora "una certa riluttanza". Il Coreper si riunirà di nuovo venerdì sera per discutere e se il pacchetto sarà adottato entrerà in forza prima della Conferenza di Pace in Svizzera e della conclusione del G7.

Stoltenberg: “La Nato è pronta a coordinar l’invio di armi a Kiev”

La Nato è pronta ad assumere il coordinamento della consegna di armi all'Ucraina. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del vertice dei ministri della Difesa dell'Alleanza Atlantica che si aprirà domani a Bruxelles. "Mi aspetto che i ministri approvino un piano affinché la Nato guidi il coordinamento dell'assistenza alla sicurezza e dell'addestramento in Ucraina", ha detto Stoltenberg.

Mosca: stop a transazioni in euro e dollari a causa delle sanzioni Usa

Dal 13 giugno la Borsa di Mosca non effettuerà transazioni in dollari ed euro a causa delle sanzioni statunitensi. Lo ha reso noto la Borsa di Mosca in un comunicato.

Al G7 Biden e Zelensky firmeranno un accordo per la sicurezza dell’Ucraina

Joe Biden e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky firmeranno un accordo di sicurezza al G7. Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan. “Vogliamo dimostrare che gli Stati Uniti sostengono il popolo ucraino, che siamo al suo fianco e che continueremo ad aiutarli per affrontare i loro bisogni in termini di sicurezza", ha detto Sullivan sottolineando che l'accordo bilaterale di sicurezza è un "ponte" verso il momento in cui l'Ucraina sarà invitata ad aderire alla Nato. Per Zelensky l'alleanza transatlantica è una priorità e gli alleati hanno ribadito in più occasioni che la guerra deve prima finire.

Sullivan: “Al G7 Biden ribadirà l’impegno per la sicurezza dell’Ucraina”

La sicurezza dell'Ucraina è cruciale per l'Europa e di conseguenza per gli Stati Uniti: Joe Biden ribadirà il nostro impegno all'Ucraina al G7. Lo ha detto il il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan, sottolineando che con le nuove sanzioni imposte alla Russia il Tesoro americano chiarisce che le "banche straniere possono essere sanzionate se hanno contatti o fanno affari con entità russe" già sanzionate.

Mosca: risponderemo alle sanzioni aggressive degli Usa

La Russia risponderà alle azioni aggressive degli Stati Uniti. Lo ha affermato alla Tass la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando l'introduzione di nuove sanzioni anti-russe da parte di Washington. "Come sempre in questi casi, la Russia non lascerà senza risposta le azioni così aggressive", ha aggiunto la stessa fonte.

Visita a sorpresa di Zelensky in Arabia Saudita

Il presidente ucraino Zelensky è arrivato in Arabia Saudita per una visita che non era stata anticipata ai media.

Arrivato gruppo navi russe a L’Avana

Il gruppo navale russo, composto da tre navi militari e un sottomarino a propulsione nucleare, ha fatto il suo arrivo oggi nel porto dell'Avana, come avevano annunciato le autorità cubane affermando che la sua presenza "non rappresenta minacce" per la regione caraibica. La prima nave ad entrare nel porto è stato il rimorchiatore di salvataggio russo Nikolai Chiker, seguito dalla fregata missilistica Gorshkov, la nave cisterna Pashin e infine il sottomarino Kazan. Anticipato da fonti americane, l'arrivo della navi russe a Cuba era stato confermato dalle autorità cubane che avevano sottolineato che questo riflette "le storiche relazioni di amicizia tra Cuba e Federazione Russa". Mentre il ministero della Difesa russo faceva saper che alcune navi di questa flottiglia avevano effettuato manovre di addestramento con missili ad ala precisione nelle acque dell'Oceano Atlantico durante il viaggio verso Cuba. L'arrivo delle navi russe a Cuba ha coinciso anche con colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il suo omologo cubano, Bruno Rodríguez, durante il quale il capo della diplomazia russa ha lodato la posizione "obiettiva e coerente" di Cuba sul conflitto in Ucraina ed ha assicurato che Mosca "continuerà a portare assistenza umanitaria ai nostri amici cubani, per quanto riguarda i disastri naturali, le infezioni da Covid e gli effetti chiaramente negativi causati dall'embargo imposto dagli Stati Uniti", secondo quanto riferisce la Tass.

Mosca bombarda la città natale di Zelensky: 6 morti

Sei persone sono rimaste uccise e 11 ferite in un bombardamento russo sulla città natale di Volodymyr Zelensky. A dare l'annuncio sui social è stato lo stesso presidente ucraino: "Un attacco missilistico russo su Kryvy Rig ha causato al momento, il ferimento di 11 persone e la morte di 6".

Usa: nuove sanzioni contro la Russia, colpiscono anche la Borsa

li Stati Uniti hanno annunciato una serie di sanzioni alla Russia che colpiscono piu' di 300 obiettivi, comprese entità in Russia e in Paesi come Cina, Turchia ed Emirati Arabi Uniti. Tra questi figurano la Borsa di Mosca e diverse filiali, una mossa destinata a complicare transazioni per miliardi di dollari, nonché entità coinvolte in tre progetti di gas naturale liquefatto. "Le azioni di oggi colpiscono le rimanenti vie di approvvigionamento di materiali e attrezzature internazionali, inclusa la dipendenza russa da forniture critiche provenienti da Paesi terzi", ha fatto sapere in una nota il segretario al Tesoro Janet Yellen. "Stiamo aumentando il livello di rischio per le istituzioni finanziarie che hanno a che fare con l'economia di guerra della Russia, eliminando le vie di evasione e diminuendo la capacità della Russia di beneficiare dell'accesso a tecnologia, attrezzature, software e servizi IT stranieri", ha aggiunto. Fino ad ora, le banche straniere potevano essere sanzionate per aver sostenuto l'industria della difesa russa, ma ora Washington vuole ampliare la portata delle cosiddette sanzioni secondarie a tutti gli individui ed entità russi che sono già stati colpiti dalle sanzioni statunitensi. Ciò significa che le istituzioni finanziarie straniere potrebbero essere colpite per aver condotto transazioni che coinvolgono persone sottoposte a sanzioni o banche russe come VTB o Sberbank. L'elenco degli obiettivi cresce cosi' da oltre 1.000 a circa 4.500. Le ultime sanzioni hanno un impatto sulle reti transnazionali, colpendo più di 90 persone ed entità in luoghi come Cina, Sud Africa, Turchia e Emirati Arabi Uniti che secondo gli Stati Uniti hanno aiutato la Russia a sostenere la sua guerra e a evitare le sanzioni. Le nuove sanzioni arrivano prima del vertice del G7 durante il quale Washington annuncerà misure per aiutare l'Ucraina utilizzando i beni russi congelati. I leader del G7 sperano di raggiungere un accordo sull'utilizzo dei profitti derivanti dagli interessi su 300 miliardi di euro di asset immobilizzati della banca centrale russa. L'idea è di aiutare Kiev impiegando i profitti come garanzia per un prestito fino a 50 miliardi di dollari.

Medvedev festeggia la Giornata della Russia con la bandiera nazionale che si srotola sul’Ucraina

L'ex presidente russo Dmitry Medevedv festeggia la Giornata della Russia con una animazione pubblicata sul suo account su Telegram in cui, con la colonna sonora dell'inno nazionale, la bandiera russa si srotola sul Paese, a partire dall'Estremo oriente, fino a include l'intera Ucraina. La mappa è muta, a esclusione della Polonia che, malgrado passate minacce da parte del numero due del Consiglio di sicurezza nazionale, ne è stata risparmiata in quest'ultima proiezione.

L’Armenia pronta a uscire dall’alleanza militare con Mosca

L'Armenia si ritirerà dall'Organizzazione del Trattato sicurezza Collettiva (Csto), l'alleanza militare guidata dalla Russia che riunisce diverse ex repubbliche sovietiche. Lo ha annunciato il primo ministro, Nikol Pashinyan, senza precisare quando ciò avverrà. Lo riferiscono le agenzie russe. Dell'alleanza fanno parte attualmente, oltre alla Russia e all'Armenia, la Bielorussia, il Kazakhstan, il Kirghizistan e il Tagikistan. La decisione di Yerevan conferma l'allontanamento progressivo dalla sfera di influenza russa dell'Armenia, finora un fedele alleato di Mosca.

Oppositore russo: rifiuterei liberazione in scambio di detenuti

Il dissidente Ilya Yashin, in carcere in Russia per essersi opposto all'invasione dell'Ucraina, ha dichiarato che non acconsentirebbe a essere liberato in un eventuale scambio di detenuti tra Mosca e i Paesi occidentali. "Sono rimasto in Russia per essere una voce russa contro la guerra e la dittatura. E, naturalmente, per me è importante condividere il destino del mio Paese e della mia gente. Credo sinceramente che un politico russo debba stare con la Russia, come si dice, nella gioia e nel dolore", ha detto Yashin in un'intervista a Dozhd in parte pubblicata sul canale Telegram del canale televisivo e ripresa da Radio Liberty e dalla testata online Meduza. Yashin ha invitato i suoi connazionali a "non gettarsi sotto il carro armato che si sta avvicinando a loro a tutta velocità". "Ricordate solo - ha dichiarato - che prima o poi quel carro armato si fermerà, e quindi dovremo essere pronti a smontarlo".
L'ex consigliere municipale ha anche accennato alla sua vita dietro le sbarre. "Sfortunatamente, la mia vita attuale non prevede la pianificazione strategica. Ma voglio che le mie giornate non vadano sprecate e cerco di riempirle di significato dando il mio contributo, pur piccolo, ma quotidiano, alla resistenza contro la guerra e contro la dittatura". Yashin, uno dei più noti oppositori russi, è detenuto in un carcere della regione di Smolensk. È stato condannato a otto anni e mezzo di reclusione da un tribunale di Mosca nel dicembre del 2022 per aver denunciato l'invasione dell'Ucraina e in particolare il massacro di civili a Bucha di cui sono accusate le truppe russe.

Mosca: anche missili Iskander in manovre armi nucleari tattiche

Sono previste anche manovre nascoste di spostamento di missili balistici Iskander nell'ambito della seconda fase delle esercitazioni per la preparazione delle armi nucleari non strategiche avviata in questi giorni dalla Russia. Lo ha detto il ministero della Difesa. "Il personale di una unità missilistica del Distretto militare di Leningrado - precisa il ministero, citato dalla Tass - sta svolgendo missioni di addestramento con la ricezione di munizioni speciali per le esercitazioni per i missili balistici a corto raggio Iskander-M, il loro caricamento e il movimento nascosto verso un'area designata per il lancio". Anche equipaggi di navi da guerra sono impegnati nel praticare "il caricamento di missili da crociera con munizioni speciali per le esercitazioni e il movimento verso aree di pattugliamento designate", ha aggiunto il ministero della Difesa.

Puti: “In tempi difficili il popolo sostiene gli eroi in Ucraina”

In questo momento "non facile" per la Russia, tutto il popolo sostiene gli "eroi" impegnati nel conflitto in Ucraina. Lo ha affermato oggi il presidente Vladimir Putin in occasione della giornata nazionale. "In un tempo che non è facile per il nostro Paese, siamo nuovamente uniti dal patriottismo e dalla responsabilità per il destino della Madrepatria", e questo fa da "fondamento per i partecipanti all'operazione militare speciale", ha detto Putin, citato dall'agenzia Tass, durante una cerimonia per il conferimento di onoreficenze.

Bozza G7: “Aumenteremo la spesa per le armi per l’Ucraina”

Il G7 vuole "aumentare la produzione e le consegne" di armi "per aiutare l'autodifesa dell'Ucraina". Lo riporta Bloomberg che cita una bozza di dichiarazione.

Bozza G7: “Irresponsabili le minacce nucleari della Russia”

I leader del G7 metteranno in guardia la Russia da minacce nucleari "irresponsabili". Lo riporta Bloomberg che cita una bozza di dichiarazione.

L’intelligence inglese: “L’avanzata russa nel Donetsk è limitata, Mosca ha subito molte perdite”

Progressi "limitati" delle forze russe in alcune aree della regione ucraina di Donetsk. A fotografare la situazione sul campo è l'ultimo aggiornamento dell'intelligence britannica pubblicato su X dal ministero della Difesa di Londra secondo "probabilmente" le forze di terra russe hanno sfondato in modo "limitato" in un sobborgo orientale di Chasiv Yar, a circa otto chilometri a ovest di Bakhmut, nell'Ucraina orientale. Stando alla valutazione, è "probabile" che la Russia controlli Ivanivske, a sudest Chasiv Yar. "Intensi combattimenti" vengono segnalati nelle aree urbane con le forze ucraine impegnate a contrastare l'avanzata russa. Secondo il bollettino le forze russe restano probabilmente sulla sponda est di un canale che attraversa Chasiv Yar e rappresenta un ostacolo per un'avanzata rapida. La valutazione parla di una forte probabilità di un alto numero di perdite tra le fila russe e sottolinea il "valore" di quest'area per la Russia, per la sua "posizione strategica".

Mosca: “Nei raid di oggi in Ucraina attaccate anche basi aeree”

Il ministero della Difesa russo ha riferito di aver effettuato un attacco con armi di precisione su piu' obiettivi in Ucraina, comprese le aree di parcheggio degli aerei e le infrastrutture di una base aerea Ucraina. "Questa mattina, le forze armate russe hanno effettuato un attacco di gruppo utilizzando armi a guida di precisione lanciate dall'aria e da terra a lungo raggio e veicoli aerei senza pilota sulle aree di parcheggio degli aerei e sulle infrastrutture di una base aerea delle forze armate ucraine, un'area di stazionamento temporaneo di mercenari stranieri e depositi di munizioni ed esplosivi", ha fatto sapere il ministero. Tutti gli obiettivi identificati sono stati colpiti, ha affermato. "I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto nove missili tattici Atacms di fabbricazione statunitense, due bombe aeree guidate Hammer di fabbricazione francese, tre razzi Olkha e 61 veicoli aerei senza pilota nelle ultime 24 ore", si legge nel comunicato.

Kiev: “Colpiti tre radar russi nella Crimea occupata”

Le forze ucraine hanno distrutto la notte scorsa tre radar dei sistemi di difesa aerea russi S-300 e S-400 nella Crimea occupata: lo ha annunciato lo Stato Maggiore ucraino, come riporta il Kyiv Independent. Nella notte sono state segnalate esplosioni in diverse località della penisola.
Kiev ha colpito un radar del sistema missilistico antiaereo russo S-300 vicino all'aeroporto militare di Belbek, in Crimea, e due radar dei sistemi missilistici antiaerei S-400 vicino alla stessa Belbek e a Sebastopoli.

Norvegia, : 240 milioni di euro per la difesa aerea di Kiev

La Norvegia ha dichiarato che stanzierà 240 milioni di euro per rafforzare le difese aeree dell'Ucraina, inclusi 125 milioni come parte di uno sforzo congiunto con Germania, Danimarca e Paesi Bassi. Berlino ha annunciato "che consegnerà altri 100 missili di difesa aerea Patriot all'Ucraina in un'iniziativa" in cui Oslo metterà 125 milioni di euro, scrive il Ministro della Difesa norvegese sul suo account X.

Verso tabella di marcia Ue per abbattere le forniture di gas russo

La Commissione europea preparerà una tabella di marcia per conto dei Paesi membri per abbattere definitivamente le forniture di gas russo. Questa mattina si è tenuta una colazione di lavoro informale tra gli ambasciatori dei Paesi Ue e la Commissione per dar vita al gruppo di alto livello promosso da Germania e Repubblica ceca nell'ultima riunione del Consiglio Energia di fine maggio. A quanto apprende l’Ansa, gli ambasciatori Ue hanno concordano sull'obiettivo comune, ma sulla struttura e le modalità esatte servirà proseguire il confronto. Gli Stati membri hanno indicato che la creazione di un gruppo di questo tipo dovrebbe essere politica piuttosto che istituzionale e la direttrice generale della Dg Energia, Ditte Juul-Jorgensen, a nome della Commissione europea, avrebbe accettato il compito di elaborare una tabella di marcia per raggiungere l'obiettivo comune. Nel continente arrivano ancora circa 14 miliardi di metri cubi di gas russo attraverso l'Ucraina, che dopo il sabotaggio del gasdotto russo Nord Stream rimane l'unica via di transito del gas russo verso l'Europa via terra. A fine anno scadrà il contratto trilaterale che lega Bruxelles a Mosca attraverso Kiev e dunque le due delegazioni hanno promosso il gruppo per anticipare i tempi e studiare quali azioni intraprendere per abbattere definitivamente la dipendenza energetica dal Cremlino.

Paesi Bassi: “I primi F-16 saranno inviati all’Ucraina questa estate”

I Paesi Bassi consegneranno i primi F-16 all'Ucraina questa estate, poco dopo l'invio dei caccia da parte della Danimarca: lo ha detto la ministra della Difesa olandese, Kaisa Ollongren, in un'intervista a European Pravda. Dopo le prime consegne questa estate, ha sottolineato la ministra, la fornitura di questi aerei da combattimento sarà "un flusso costante", "aumentando il loro numero e rafforzando l'aeronautica Ucraina". "Non posso essere precisa, ma è per questo che dico quest'estate. Questa è la strada che stiamo percorrendo. La Danimarca sarà il primo Paese a fornire gli aerei. E noi seguiremo la Danimarca, ma si tratta di uno sforzo congiunto", ha sottolineato.

Trenta Stati sosterranno la ricostruzione culturale dell’Ucraina

Nel corso della Conferenza internazionale per la ricostruzione dell'Ucraina a Berlino si è parlato anche del piano d'azione per la ricostruzione culturale del Paese a cura dell'Unesco. Sono trenta gli Stati che si sono impegnati a sostenere gli sforzi dell'Unesco per un piano d'azione a medio e lungo termine. L'impegno riguarda Stati del Nord America, dell'Asia e dell'Europa che aumenteranno il loro sostegno agli artisti e ai professionisti della cultura in Ucraina, per la protezione e il restauro dei siti e per il rilancio della vita culturale. "Non ci può essere guarigione delle ferite della guerra senza cultura. Non ci può essere crescita sostenibile e prosperità senza cultura. Questo è lo scopo dell'azione dell'Unesco in Ucraina dal febbraio 2022. Ed è per questo che l'impegno assunto dai nostri Stati membri sarà una pietra miliare" ha commentato il vice direttore generale per la cultura dell'Unesco,. Ernesto Ottone. Nel Paese, il numero di siti culturali di cui l'Unesco ha potuto verificare i danni ha superato la soglia di 400. Tra questi, 191 edifici storici e artistici, 137 edifici religiosi 31 musei, 25 monumenti, 15 biblioteche e 1 archivio. Sebbene i primi progetti di consolidamento e restauro siano stati realizzati negli ultimi mesi, in particolare a Kiev e Odessa, le esigenze finanziarie sono immense per lo svolgimento di questo lavoro: una valutazione aggiornata dell'Unesco, stima il costo a una media di 680 milioni di dollari all'anno fino al 2033. Oltre ai danni materiali, una parte significativa delle attività culturali e artistiche è stata interrotta e molti artisti non sono stati in grado di creare e molti altri professionisti non sono stati in grado di lavorare, portando a un forte calo dei loro mezzi di sussistenza. Tra i paesi che si sono impegnati a sostenere gli interventi Unesco: Italia, Austria, Belgio, Canada, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

Mosca chiede alla Danimarca il rilascio della donna arrestata per spionaggio

Mosca ha chiesto alla Danimarca di rilasciare "immediatamente" una donna russa arrestata con l'accusa di spionaggio, affermando che le autorità danesi non hanno fornito alcuna prova di queste accuse. Lo afferma il ministero degli Esteri, citato dall'agenzia Ria Novosti. Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, i servizi d'intelligence danesi hanno spiegato che l'arresto è legato alla pubblicazione di un'inchiesta giornalistica in diversi Paesi europei sulle attività del Fondo per il sostegno e la protezione dei diritti dei compatrioti all'estero. La radio danese Dr aveva detto ieri che tale organizzazione finanzierebbe campagne di disinformazione e sosterrebbe la difesa di soggetti russi coinvolti nello spionaggio. Zakharova accusa la Danimarca, "che afferma di essere uno Stato di diritto", di cercare di "screditare organizzazioni di compatrioti e costringere i loro dirigenti e membri ad abbandonare il sostegno per la Russia" per operare "una pulizia della sua popolazione". Secondo la portavoce, attualmente non solo i russi sono "perseguitati" in Danimarca, ma "anche rappresentanti di attività economiche oneste e le persone che si permettono di parlare in favore di una normalizzazione del dialogo con la Russia".

Macron denuncia “l'ambiguità” di Le Pen sulla Russia e Nato

Il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa a Parigi, denuncia l''ambiguità'' del Rassemblement National rispetto alla Russia e sull'''uscita dalla Nato''.

Stoltenberg: “L’accordo con Orban dimostra l’unità della Nato”

I 32 Paesi dell'Alleanza atlantica "hanno sempre dimostrato che è possibile trovare una strada comune per andare avanti insieme": lo ha detto a Budapest il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg annunciando l'accordo raggiunto con Orban sull'impegno in Ucraina. Il mese prossimo, al vertice Nato negli Stati Uniti verrà deciso un "ruolo guida" dell'Alleanza in tutte le operazioni a sostegno di Kiev. "Non è un obbligo Nato quello di partecipare con fondi o mezzi. Il ruolo della Nato diventerà quello di leader in Ucraina, ma se l'Ungheria non vuole partecipare non la forzeremo. Naturalmente, si impegna a non bloccare la decisione con il suo veto". "La situazione è molto difficile - ha detto Viktor Orban - e non è facile in questa situazione trovare le risposte appropriate, quando le decisioni devono essere prese con urgenza. Al vertice Nato saremo in grado di articolare la posizione ungherese: la partecipazione a un impegno per l'Ucraina può essere solo volontaria, anche nei prossimi momenti difficili che arriveranno".

Media: Milei sarà al vertice della pace in Ucraina

In una nuova possibile modifica del suo imminente piano di viaggio in Europa, il presidente argentino Javier Milei ha deciso nelle ultime ore di volare, al contrario di quanto ipotizzato in precedenza, dall'Italia alla Svizzera per partecipare, sabato, al vertice di Lucerna, promosso dal presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Fonti della Casa Rosada di Buenos Aires, infatti, hanno confermato al quotidiano La Nación che Milei ha deciso, a seguito di una specifica richiesta del capo dello stato ucraino, di presenziare alla conferenza di pace, trasferendosi a Lucerna dall'Italia, dove parteciperà, fra giovedì e sabato, al G7. Sarà quindi in Svizzera, conclude il giornale, "con la ministra degli Esteri Diana Mondino, esclusa dal viaggio in Italia, dove il presidente sarà invece con sua sorella, la segretaria generale Karina Milei, e con il consigliere economico Demian Reidel.
Fino a ieri a mezzogiorno era la ministra Mondino incaricata di rappresentare il governo argentino al vertice svizzero, insieme al ministro della Difesa, Luis Petri.

India alla Russia: “Rimpatriate i nostri cittadini arruolati”

Due cittadini indiani, reclutati dall'esercito russo, sono stati uccisi recentemente nel conflitto russo-ucraino: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Delhi, che ricorda che, con queste due morti sono saliti a quattro gli indiani che hanno perso la vita nel conflitto russo-ucraino. In un comunicato il ministero informa di avere sollecitato l'immediato ritorno di tutti gli altri indiani che sono stati arruolati nell'esercito russo e chiede alla Russia "di porre fine ad ogni ulteriore reclutamento di indiani nell'esercito", sottolineando che "questi comportamenti non sono coerenti con la partnership tra i due Paesi".
Il comunicato del ministero degli Esteri, che ha seguito di alcune ore la partecipazione del sottosegretario Vinay Kwatra alla festa nazionale russa tenuta ieri a Delhi ricorda anche che "questo ministero e l'Ambasciata indiana a Mosca hanno ripetutamente sollecitato le autorità russe sul caso". Gli indiani che si sono trovati forzatamente reclutati nell'esercito russo dopo avere firmato contratti di lavoro ingannevoli sono circa duecento.
Secondo i dati ufficiali, sinora ne sarebbero stati rimpatriati una decina.

Zelensky: “Difesa ucraina buona, respinto attacco russo”

La notte scorsa "gli occupanti hanno cercato di lanciare un attacco combinato contro il Paese. Hanno lanciato missili e droni. I nostri difensori del cielo hanno lavorato efficacemente. Cinque missili nemici e più di 20 droni sono stati abbattuti": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che "un simile risultato nella protezione delle vite umane può essere il nostro risultato quotidiano se abbiamo strumenti sufficienti per respingere gli attacchi terroristici". "Sono grato a tutti i nostri partner che lo capiscono e collaborano con noi per rafforzare la nostra capacità di resistenza in questa lotta quotidiana per la vita - conclude il messaggio -. Sono grato a tutti coloro che difendono i nostri cieli: i soldati dei gruppi di fuoco mobili, le nostre Forze aeree e tutte le unità di difesa aerea. Stiamo lavorando per darvi più forza e opportunità per il vostro lavoro che salva e protegge la nostra gente".

Lituania: privare della cittadinanza i sostenitori della Russia

La ministra degli Interni lituana, Agne Bilotaite, ha proposto oggi di apportare delle modifiche alla legge sulla cittadinanza che rendano possibile la revoca della cittadinanza lituana a chi, in possesso di doppia cittadinanza, dimostri di sostenere l'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Presentando la sua proposta, Bilotaite ha sottolineato che tali persone rappresentano un pericolo per la sicurezza dello stato e per questa ragione devono essere espulsi dal corpo della cittadinanza. "Gli emendamenti proposti forniscono allo stato gli strumenti per difendere gli interessi della sicurezza nazionale", ha affermato la ministra.

Germania: a Kiev 24 milioni di euro per scienza e ricerca

Il ministero dell'Istruzione tedesco metterà a disposizione di Kiev 24 milioni di euro nei prossimi 4 anni per la scienza e la ricerca. È quanto ha annunciato la ministra Bettina Stark-Watzinger oggi a Berlino, a margine della conferenza per la Ricostruzione dell'Ucraina, in corso da ieri nella capitale tedesca. Scienza e ricerca sono pilastri fondamentali nella ricostruzione, ha affermato la ministra. Al vertice, aperto ieri da Olaf Scholz e Volodymyr Zelensky, prendono parte 2000 persone e circa 60 Paesi.

Media: bozza G7, Pechino smetta di sostenere la Russia

I leader del G7 faranno appello alla Cina affinché smetta di consentire e di sostenere la guerra della Russia contro l'Ucraina: è quanto contenuto, come riferisce Bloomberg, in una bozza della dichiarazione finale del summit al via da domani in Puglia. I Sette, riferisce Bloomberg, accusano Pechino di fornire alla Russia tecnologie e componenti - alcuni trovati nelle armi, altri necessari a costruirle - aiutando gli sforzi di Mosca per aggirare una dopo l'altra le ondate di restrizioni commerciali del G7 su molti di questi prodotti.

Putin incontra il ministro della Difesa Belousov e i vertici militari

Vladimir Putin ha incontrato il ministro della Difesa, Andrei Belousov, il capo di stato maggiore, Valery Gerasimov, e i comandanti dei diversi distretti militari con il doppio cappello di comandanti di battaglioni, ha reso noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, precisando che la riunione è avvenuta ieri sera. Putin è stato informato dei "progressi" dell'operazione militare speciale e dei piani per il proseguimento dei combattimenti. Putin ha anche incontrato faccia a faccia i diversi partecipanti alla riunione.

Putin fa il punto del conflitto in Ucraina con vertici militari

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto il punto sul conflitto in Ucraina in una riunione tenuta ieri sera con il ministro della Difesa Andrei Belousov, con il capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, e con i comandanti dei vari distretti militari.
"I partecipanti all'incontro hanno riferito al comandante in capo (cioè Putin) sui progressi dell'operazione militare speciale e sui piani per continuare le operazioni militari", fa sapere il ministero della Difesa.

Orban, non bloccheremo decisioni della Nato sull'Ucraina

"Budapest non vuole bloccare decisioni nella Nato che sono diverse dalle nostre. Ogni operazione militare esterna può essere solo volontaria e l'Ungheria ha ottenuto le garanzie necessarie anche alla luce delle elezioni europee: la scelta era guerra o pace e l'elettorato ha confermato la scelta del governo che non vuole partecipare a nessuna operazione di guerra". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban dopo l'incontro con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Tajani: “Siamo dalla parte dell’Ucraina ma vogliamo la pace”

Il "segnale è molto chiaro, siamo dalla parte dell'Ucraina, ma vogliamo la pace, non siamo in guerra con la Russia". Lo ha detto il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Rtl 102.5, sottolineando che sarà "in Svizzera, in coincidenza del G7, a rappresentare l'Italia alla conferenza di pace per l'Ucraina".

Nyt: Washington invierà un nuovo sistema patriot a Kiev

Il Presidente americano Joe Biden ha approvato il dispiegamento di un altro sistema missilistico Patriot in Ucraina. A dichiararlo sono stati alti funzionari dell'amministrazione e dell'esercito, citati dal New York Times.

La decisione di Biden è arrivata la scorsa settimana dopo una serie di incontri ad alto livello e un dibattito interno su come rispondere alle pressanti richieste dell'Ucraina per un rafforzamento delle difese aeree.

Il nuovo sistema Patriot - il secondo che gli Stati Uniti inviano in Ucraina - arriverà dalla Polonia. Il sistema potrebbe essere schierato in prima linea in Ucraina nei prossimi giorni, hanno detto i funzionari statunitensi, una volta verificate le necessità di manutenzione o modifiche di cui necessita.

Kiev, nella notte abbattuto un missile ipersonico russo

Le difese aeree ucraine hanno abbattuto la notte scorsa un missile ipersonico russo Kh-47M2 Kinzhal, oltre a decine di droni e 4 missili da crociera: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina.

Kiev: nessun danno nella capitale

L'amministrazione militare regionale di Kiev afferma che tutti gli obiettivi nemici sono stati distrutti e non è stato segnalato alcun danno nella capitale, dopo gli attacchi russi di questa notte in varie parti dell'Ucraina. "L'attacco è stato combinato utilizzando vari tipi di armi: il nemico ha lanciato missili da crociera Kh-101 e Kh-555 da bombardieri strategici Tu-95Ms, droni e missili balistici", spiegano le autorità di Kiev. L'allarme antiaereo sulla capitale ucraina è durato quasi due ore, viene specificato.

Media ucraini: cessato l’allarme, nessuna vittima

Alle 4 del mattino ora locale, il Kyiv Independent ha reso noto sul suo sito web che non sono disponibili informazioni su eventuali danni alle infrastrutture e non si registrano vittime. La stessa fonte ha fatto sapere che l'allarme scattato in quasi tutto il Paese è cessato alle 4:45.

Attacco aereo su Kiev

Le forze russe hanno lanciato un attacco aereo su Kiev. Nella capitale ucraina e nella zona circostante sono state udite diverse esplosioni e sono entrati in funzione i sistemi di difesa aerea. In tutto il Paese poco dopo la mezzanotte è scattato l’allarme.

NYT: gli Usa forniranno a Kiev un altro sistema Patriot

Gli Stati Uniti forniranno all'Ucraina un ulteriore sistema missilistico Patriot, hanno dichiarato ieri sera al New York Times alti funzionari dell'amministrazione e dell'esercito Usa.

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