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Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 giugno. Putin rilancia mentre il G7 prepara l’aiuto a Kiev: “Cessate il fuoco se l’Ucraina lascia 4 regioni filorusse occupate”. Zelensky: “Ultimatum di cui non ci si può fidare”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 giugno. Putin rilancia mentre il G7 prepara l’aiuto a Kiev: “Cessate il fuoco se l’Ucraina lascia 4 regioni filorusse occupate”. Zelensky: “Ultimatum di cui non ci si può fidare”
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Stoltenberg: “Non è una proposta di pace, ma di aggressione”. E sugli aiuti a Kiev a lungo termine dice: “Non c’è ancora un accordo”
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Nella seconda giornata del G7, Putin avverte: “Il mondo è al punto di non ritorno per l’arroganza dell’Occidente. Si rischia una tragedia, anche perché la Russia ha uno dei più grandi arsenali nucleari del mondo”. Poi però, mentre il G7 prepara gli aiuti a Kiev e alla vigilia della conferenza di pace in Svizzera, rilancia: “Siamo pronti ai negoziati per una tregua se l’Ucraina si ritira dal territori del Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia e se si rinuncia alla Nato”. Ma Zelensky replica: “Si tratta di un ultimatum di cui non ci si può fidare”.

Putin, quasi 700mila soldati russi combattono in Ucraina

"Ci sono quasi 700mila soldati russi nella zona delle operazioni militari speciali", in Ucraina. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin, scrivono le agenzie russe Tass e Interfax. "Se il nemico non ferma gli attacchi sulle nostre comunità, penseremo a come agire per respingere questa minaccia", ha precisato il presidente in un incontro con i partecipanti al programma “Time of Heroes”.

Svizzera, 100 delegazioni al vertice di pace per l'Ucraina

Alla Conferenza di Pace per l'Ucraina in Svizzera parteciperanno 100 delegazioni, tra cui 57 capi di Stato e di governo di tutto il mondo. Lo ha fatto sapere il governo svizzero pubblicando per la prima volta la lista completa dei partecipanti. Oltre al G7, l'Ue e i Paesi europei, si nota la presenza del Brasile e del Sudafrica (con un inviato), dell'India (ministro degli Esteri), dell'Arabia Saudita (ministro degli Esteri), del Qatar (lo sceicco Al Thani), la Turchia, l'Indonesia e il Vaticano. "L'obiettivo è quello di stimolare il futuro processo di pace e di identificare elementi e passi pratici", nota Berna. Pechino è assente.

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Nuovo incontro ambasciatori Ue per sbloccare pacchetto sanzioni alla Russia

Stasera alle 19,30 è convocata una riunione speciale del Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati Ue, per provare a sbloccare il 14esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riferisce una fonte diplomatica Ue qualificata. Mercoledì scorso gli ambasciatori Ue si erano riuniti sul dossier e in quell'occasione era stata la Germania ad avere frenato si alcuni punti. L'obiettivo è riuscire ad adottare le nuove misure in tempo per la Conferenza di pace sull'Ucraina chi si terrà domani in Svizzera.

Zelensky arrivato in Svizzera per la conferenza di pace sull'Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è appena giunto in Svizzera dove da domani si terrà la conferenza di pace sull'Ucraina. Lo annuncia lo stesso leader ucraino su X. "Saranno due giorni di lavoro attivo con Paesi di tutte le parti del mondo, nazioni diverse ma unite dall'obiettivo comune di avvicinare una pace giusta e duratura in Ucraina. Il Summit per la Pace offrirà l'opportunità di intraprendere passi specifici in aree che contano per tutti nel mondo: la sicurezza nucleare e alimentare e il ritorno dei prigionieri di guerra e di tutte le persone deportate, compresi i bambini ucraini", ha aggiunto.

G7: dichiarazione, condanniamo complicità Bielorussia con Mosca

"Ribadiamo la nostra condanna della complicità del regime bielorusso nella guerra della Russia contro l'Ucraina". È quanto si legge nella dichiarazione finale del G7. "Esprimiamo la nostra continua preoccupazione per la continua repressione da parte del regime dei media indipendenti, della società civile, dell'opposizione e dei cittadini che esprimono pacificamente le loro opinioni. Condanniamo inoltre il maltrattamento dei prigionieri politici e chiediamo il loro rilascio immediato e incondizionato", viene spiegato ancora.

Cremlino, proposte di Putin riflettono l'attuale situazione

Le condizioni poste dal presidente russo Vladimir Putin per la fine del conflitto in Ucraina "non sono un ultimatum" ma un'iniziativa di pace che riflette l'attuale situazione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, secondo il quale Kiev dovrebbe tenere presente che le circostanze potrebbero cambiare. Lo riferisce la Tass.

G7: con Kiev finché sarà necessario, Putin avvertito

"Una pace complessiva, sostenibile e giusta nel rispetto del diritto internazionale" in Ucraina e anche il supporto a Kiev "as long as it takes", finché sarà necessario: questa la linea fissata nella dichiarazione conclusiva del vertice del G7. Nel documento si rimanda alla carta delle Nazioni Unite e si riafferma il "principio dell'integrità territoriale dell'Ucraina". Nel testo si legge ancora: "Continueremo a stare al fianco dell'Ucraina finché sarà necessario". Il conflitto nell'Est Europa figura al primo punto della dichiarazione. In evidenza l'accordo raggiunto per garantire finanziamenti a Kiev per 50 miliardi di dollari l'anno a partire da beni della Russia congelati, perlopiù in Europa. Secondo i capi di Stato e di governo del G7, con la decisione si vuole "mandare un segnale inequivocabile" al presidente Vladimir Putin.

Zelensky: “Putin è come Hitler, non ci si può fidare”

Volodymyr Zelensky respinge la proposta di Vladimir Putin per la pace sostenendo che "non ci si può fidare". "È la stessa cosa che faceva Hitler, quando diceva 'datemi una parte di Cecoslovacchia e finisce qui'", ha detto il presidente ucraino a SkyTg24. "Ma no, sono bugie, bugie storiche. Dopo c'è stata la Polonia, poi l'occupazione di tutta l'Europa. Ecco perché non dobbiamo fidarci di questi messaggi, perché Putin fa lo stesso percorso. Oggi parla di 4 regioni, prima parlava di Crimea e Donbass". "A lui non importa nulla di quello che accade alle persone, è questa la faccia nuova del nazismo".

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Il Giappone pronto ad adottare un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia

Il Giappone sta valutando la possibilità di approvare una nuova tornata di sanzioni contro la Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina, seguendo così le misure approvate nei giorni scorsi dagli Stati Uniti e da altri Paesi del G7. "Vogliamo adottare misure severe affinche' la Russia non possa evitare le sanzioni da parte di Paesi terzi, motivo per cui stiamo studiando il pacchetto di sanzioni annunciato durante il vertice del G7", ha detto il portavoce del governo giapponese Yoshimasa Hayashi in una conferenza stampa. Hayashi ha sottolineato che le nuove sanzioni colpirebbero entità e individui in Paesi come Cina, India, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan e Kazakistan. "Stiamo finalizzando i dettagli e faremo presto l'annuncio", ha aggiunto. Alla fine di maggio, il governo giapponese ha approvato un'altra serie di sanzioni contro alti funzionari politici e militari russi, in segno di protesta contro l'invio di armi alla Russia da parte della Corea del Nord e lo scorso marzo ha deciso di negare alla Russia per il secondo anno consecutivo lo status commerciale di "Nazione favorita". All'inizio di marzo, le autorità giapponesi hanno inoltre imposto un nuovo pacchetto di sanzioni contro dodici persone e 36 entità legate alla Russia nel corso dell'invasione dell'Ucraina.

Scambio di corpi di soldati uccisi tra Russia e Ucraina

Il Coordinamento ucraino per il trattamento dei prigionieri di guerra ha annunciato che sono stati restituiti all'Ucraina i corpi di 254 soldati morti. Il deputato russo Shamsail Saraliev ha riferito invece alla testata Rbk che la Russia avrebbe ricevuto i corpi senza vita di 32 suoi soldati. Lo riporta il giornale online Nastoyashchee Vremya, parte del network americano Radio Liberty.

Zelensky: “Le parole di Putin? Un ultimatum di cui non ci si può fidare”

“L'offerta di cessate il fuoco del presidente russo Vladimir Putin è un ultimatum di cui non ci si può fidare”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Sky Tg24. Parlando a margine del vertice del G7, il presidente ucraino ha dichiarato che leparole di utin sono “ultimatum per nulla diversi dai messaggi del passato".

La missione Nato per coordinare l’invio di armi a Kiev avrà sede in Germania

Sarà in Germania il quartier generale della missione della Nato per coordinare l'invio di armi all'Ucraina e l'addestramento dei suoi militari. Lo ha annunciato il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg specificando che la missione avrà sede nella città di Wiesbaden nella Germania occidentale. Qui ha anche sede la base dell'esercito degli Stati Uniti dove vengono coordinate le attività delle forze americane in Europa. La missione, chiamata ufficialmente Nato Security Assistance and Training for Ukraine (Nsatu), sarà guidata da un generale a tre stelle che riferirà direttamente al comandante supremo delle forze dell'Alleanza Atlantica in Europa. Il piano è stato approvato ufficialmente oggi a Bruxelles dai ministri della Difesa dei Paesi che fanno parte dell'Alleanza Atlantica. Finora i paesi della Nato hanno coordinato il sostegno all'Ucraina attraverso un gruppo informale guidato dagli Stati Uniti chiamato Ukraine Defense Contact Group, che coinvolge circa 300 soldati con sede a Wiesbaden. La responsabilità del coordinamento degli aiuti militari all'Ucraina passa invece ora ufficialmente alla Nato.

Medvedev: “Bennett propose compromesso su Kherson e Zaporizhzhia”

Era l'allora premier israeliano Naftali Bennett, impegnato in una mediazione per fermare il conflitto in Ucraina, il "politico" che propose a Vladimir Putin di lasciare a Kiev la sovranità delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia in cambio di "uno stabile corridoio terrestre" tra il territorio russo e la Crimea. Lo ha detto l'ex presidente Dmitry Medvedev, commentando le parole dello stesso Putin, che aveva detto di non avere escluso di accettare la proposta. "Il leader straniero menzionato da Putin - scrive Medvedev in un post sul social network russo VKontakte - altri non era che il premier israeliano Bennett, che dopo essere stato a Mosca si recò a Kiev e propose un compromesso". Ma gli ucraini "lo cacciarono via, dicendo che era un agente del Cremlino", ha aggiunto l'ex presidente e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo, citato dalla Tass. Medvedev definisce i dirigenti ucraini "idioti che rifiutarono l'offerta di una possibile pace a migliori condizioni per loro".

Il segretario Usa alla Difesa: “Putin non può dettare le condizioni di pace”

"Putin ha occupato illegalmente il territorio ucraino sovrano e non è in alcuna posizione di dettare all'Ucraina cosa deve fare per portare la pace". Lo ha detto il segretario Usa alla Difesa Lloyd Austin al termine della ministeriale Nato.

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Stoltenberg: “Proposta di Putin non di pace, ma di aggressione”

Quella del presidente russo Vladimir Putin "non è una proposta di pace, è una proposta di maggiore aggressione e maggiore occupazione e dimostra in un certo senso che l'obiettivo della Russia è controllare l'Ucraina". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. "Non spetta all'Ucraina ritirare le forze dal territorio ucraino, spetta alla Russia ritirare le proprie forze dal territorio ucraino occupato e questa proposta in realtà significa che la Russia dovrebbe avere il diritto di occupare ancora più territorio ucraino in tutte e quattro le province" secondo loro non ucraine.

Stoltenberg: “Non abbiamo ancora un accordo sugli aiuti a lungo termine per Kiev”

“Non abbiamo ancora un accordo sull'impegno finanziario di lungo termine" per l'Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa al termine della riunione dei ministri della Difesa. Nei giorni scorsi Stoltenberg aveva proposto di stanziare ogni anno 40 miliardi di euro per l'Ucraina.

Stoltenberg: “Maggior ruolo della Nato nel coordinare l’invio di armi all’Ucraina”

La Nato ha deciso di avere un ruolo maggiore nel coordinare l'invio di armi all'Ucraina e nell'addestrare i militari di Kiev. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al termine della riunione a Bruxelles dei ministri della Difesa dei Paesi che fanno parte dell'Alleanza Atlantica. ''Le minacce crescenti che ci troviamo ad affrontare necessitano di una maggiore capacità da parte degli alleati'', ha detto Stoltenberg.

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Kiev: “Dalla Russia nessuna proposta di pace, è solo una farsa”

"Non ci sono nuove 'proposte di pace' dalla Russia". Lo afferma su X il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak commentando le condizioni proposte dal presidente russo Vladimir Putin per negoziare la fine della guerra. "Naturalmente non vi è alcuna novità, nessuna reale proposta di pace e nessun desiderio di porre fine alla guerra. Ma c'è il desiderio di non pagare per questa guerra e di continuarla in nuove forme. È tutta una farsa. Perciò - ancora una volta - liberatevi delle illusioni e smettetela di prendere sul serio le 'proposte della Russia' che offendono il buon senso", ha dichiarato. "L'entità Putin ha espresso solo lo 'standard dell'aggressore', che è già stato ascoltato molte volte", ha sottolineato Podolyak. "Il suo contenuto è piuttosto specifico, altamente offensivo per il diritto internazionale e parla in modo assolutamente eloquente dell'incapacità dell'attuale leadership russa di valutare adeguatamente la realtà. Punto per punto, la "proposta della Rf (Federazione russa)" si presenta così: 1) Dateci i vostri territori; 2) Rinunciate alla vostra sovranità e soggettività; 3) Rimanete senza protezione (nessuna appartenenza ad alleanze); 4) Togliere (insieme ai Paesi occidentali) tutte le sanzioni in toto e immediatamente in modo da poter riempire la nostra economia militarizzata e fare maggiori investimenti in provocazioni informative in tutto il mondo. La cosa più importante è il punto 5) Risolviamo urgentemente il 'non fallimento della Russia' a spese dell'Ucraina", ha affermato il consigliere ucraino.

Putin: “Non escludevo la sovranità di Kiev su Kherson e Zaporizhzhia”

Il presidente russo Vladimir Putin sostiene che nel marzo del 2022, all'inizio dell'aggressione militare del Cremlino contro l'Ucraina, parlando con "un politico occidentale", non avesse "escluso di mantenere la sovranità ucraina" sulle regioni di Kherson e Zaporizhzhia (ora in parte occupate dalle truppe di Mosca), ma "a condizione che la Russia avesse un corridoio terrestre stabile verso la Crimea". Lo riporta l'agenzia Interfax. "Kiev avrebbe dovuto garantire la cosiddetta servitù, il diritto legale d'accesso della Russia alla penisola di Crimea attraverso le regioni di Kherson e Zaporizhzhia", ha dichiarato Putin. La Russia si è di fatto annessa la Crimea nel 2014 con un'invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento e un controverso referendum.

Media: “Morto in Ucraina un militare spagnolo arruolato con Kiev”

Sergio Antolin Zunzunegui, militare della Marina spagnola che si era arruolato volontario per combattere al fianco di Kiev contro i russi, è morto in battaglia in Ucraina: lo riporta l'agenzia Efe, citando la Marina spagnola. Ad Antolin era stata concessa una licenza di tre mesi a partire dal 27 settembre 2023. Una volta constatato che non era rientrato al termine del congedo, è stato dichiarato "disertore" e la Guardia Civil ha iniziato a indagare sulla sua sorte. Data e luogo della morte non sono stati resi noti.

Ue: “Deplorevole che la Cina non partecipi al vertice di pace”

"Il vertice di pace" in Svizzera "riunirà i rappresentanti di quasi 100 nazioni provenienti da Asia, Africa, Europa, Medio Oriente, America Latina e organizzazioni internazionali" a riprova del "forte sostegno internazionale per porre fine alla guerra illegale di aggressione russa contro l'Ucraina. L'obiettivo è di sviluppare parametri comuni per la pace, per una pace giusta, ossia una pace che affonda le sue radici nei principi della Carta delle Nazioni Unite. Ecco perché è molto deplorevole che, ad esempio, la Cina, un paese che sostiene di difendere la Carta delle Nazioni Unite e i principi internazionali, abbia deciso di non partecipare". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Peter Stano, aggiungendo che l'Ue si sarebbe aspettata da Pechino che "dimostrasse la propria responsabilità". "La Russia - ha aggiunto - anche se ha ricevuto un invito, ha detto chiaramente che non è interessata a questo vertice" facendo capire "attraverso le azioni ordinate da Putin che è interessata a una maggiore escalation, perché sta prendendo di mira sempre più obiettivi civili".

Putin: “La nostra è una proposta reale di pace”

“Oggi facciamo una proposta reale di pace, stiamo parlando non del congelamento del conflitto ma della sua cessazione totale". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in merito alla proposta di negoziati a condizione che gli ucraini si ritirino da quattro regioni e rinuncino a entrare nella Nato. "Noi esortiamo a voltare la tragica pagina della Storia e ripristinare gradualmente le relazioni con l'Ucraina e l'Europa", ha aggiunto. Se l'Occidente e l'Ucraina rifiuteranno, ha avvertito Putin, si assumeranno la "responsabilità della continuazione dello spargimento di sangue".

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Putin: “Negoziati per la tregua Kiev si ritira da 4 regioni e rinuncia alla Nato”

La Russia è pronta a un cessate il fuoco e all'avvio di negoziati se le truppe ucraine si ritireranno completamente dalle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson e Kiev si impegnerà a non aderire alla Nato. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. Putin, secondo quanto riportato dall'agenzia Ria Novosti - ha dichiarato che per mettere fine alla guerra, l'Ucraina dovrà avere "uno status neutrale, non allineato", e non abbia armi nucleari. Naturalmente, ha aggiunto il leader russo, i diritti, le libertà e gli interessi dei cittadini di lingua russa in Ucraina devono essere pienamente garantiti, le nuove realtà territoriali, lo status delle repubbliche di Crimea Sebastopoli, Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia come soggetti della Federazione Russa devono essere riconosciute", ha dichiarato ancora Putin secondo Ria Novosti sostenendo che "queste disposizioni basilari e fondamentali dovranno essere registrate sotto forma di accordi internazionali fondamentali" e che "naturalmente ciò implica anche l'abolizione di tutte le sanzioni occidentali contro la Russia".

Putin: “L’Occidente prolunga la crisi, le armi a Kiev non sono garanzia di sicurezza”

''L'Occidente sta facendo di tutto per prolungare la crisi in Ucraina'' e ''le armi che vengono consegnate a Kiev non rappresentano una garanzia di sicurezza''. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso di un incontro con i dirigenti del ministero degli Esteri di Mosca. ''È stato l'Occidente a provocare la crisi in Ucraina, non Mosca né Kiev'', ha aggiunto. ''Tutte le proposte di pace per risolvere in modo pacifico la crisi sono state respinte'', ha affermato Putin.

Putin: “La conferenza di pace in Svizzera è un modo per distogliere l'attenzione”

La Conferenza di pace per l'Ucraina che si aprirà domani in Svizzera non è altro che ''un trucco per distogliere l'attenzione''. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla vigilia del vertice alla quale la Russia non è stata invitata. ''Sono pronto a sedermi al tavolo dei negoziati anche domani'', ha aggiunto Putin

Putin: “La Russia non aveva pianificato di assaltare Kiev a febbraio-marzo 2022”

“La Russia non aveva pianificato di assaltare Kiev a febbraio-marzo 2022. Abbiamo cercato di convincere l’Ucraina a firmare il trattato di pace”, ha dtto Putin parlando ai dirigenti del ministero degli Esteri russo.

Putin: “La Nato ha cercato di trasformare l’Ucraina nel suo trampolino di lancio contro la Russia”

''La Nato ha cercato di trasformare l'Ucraina nel suo trampolino di lancio contro la Russia'' e ha ''fatto di tutto per mettere uno contro l'altro i due popoli'', quello russo e quello ucraino. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin incontrando la leadership del ministero degli Esteri russo. ''Quella in Ucraina non è una guerra tra due Stati'' e ''ha effetti sul mondo intero'', ha aggiunto il leader del Cremlino, secondo quanto riporta la Ria Novosti. ''Le radici del conflitto in Ucraina sono il risultato della politica aggressiva dell'Occidente'', ha aggiunto Putin.

Corea Sud: “Visita di Putin a Pyongyang tra pochi giorni”

L'Ufficio presidenziale sudcoreano ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin effettuerà "tra pochi giorni" la sua prima visita a Pyongyang in 24 anni per rafforzare la cooperazione militare e di sicurezza bilaterale nel contesto della guerra in Ucraina e delle tensioni intercoreane. "La missione in Corea del Nord avrà luogo tra pochi giorni", ha detto un alto funzionario di Seul durante la visita di stato del presidente Yoon Suk-yeol in Kazakistan, secondo i media sudcoreani. Indiscrezioni circolate a Pechino hanno indicato la visita come possibile nel weekend, quando in Svizzera si terrà la conferenza di pace sull'Ucraina.

Putin: “Gli Usa sono un pericolo per l’Europa, si salva solo con buoni rapporti con Mosca”

''Il pericolo per l'Europa viene dagli Stati Uniti'' e ''l'Europa si potrà salvare solo se avrà buoni rapporti con la Russia''. Lo ha sostenuto il leader del Cremlino Vladimir Putin incontrando i dirigenti del ministero degli Esteri russo. ''I politici europei hanno più paura di avere cattivi rapporti con Washington piuttosto che scontentare i propri cittadini'', ha aggiunto Putin citato dalla Ria Novosti.

Putin: “I rapporti tra Russia e Europa sono peggiorati, ma non abbiamo intenzione di attaccare”

''I rapporti tra la Russia e un certo numero di Paesi europei sono peggiorati'', ma sono ''insensate'' le accuse rivolte a Mosca di voler attaccare l'Europa. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con la leadership del ministero degli Esteri di Mosca. Le accuse rivolte alla Russia di voler attaccare l'Europa sono solo ''speculazioni per giustificare la corsa agli armamenti'', ha aggiunto citato dalla Ria Novosti.

Putin: “Vicini al punto di non ritorno per l’arroganza dell’Occidente. Si rischia una tragedia”

Il mondo è "inammissibilmente vicino al punto di non ritorno" e rischia una "tragedia" a causa "dell'egoismo e dell'arroganza dei Paesi occidentali", che parlano della necessità di infliggere una sconfitta strategica alla Russia senza considerare che essa "è in possesso di uno dei più grandi arsenali nucleari del mondo". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando al ministero degli Esteri.

Esplosioni a Kiev, sistemi di difesa aerea al lavoro

I media ucraini hanno riferito di esplosioni che si sono verificate nella regione e nella città ucraina di Kiev. "Le forze di difesa aerea sono al lavoro nella regione di Kiev. Rimanete nei rifugi! La minaccia missilistica continua", ha fatto sapere in un messaggio su Telegram il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko.

Monito di Mosca all'Argentina: "resti fuori dalla guerra in Ucraina"

La Russia è delusa dalla partecipazione dell'Argentina al gruppo di contatto per l'assistenza militare all'Ucraina, ma spera che Buenos Aires non interferisca nel conflitto inviando armi a Kiev. Lo ha detto l'ambasciatore russo in Argentina Dmitry Feoktistov all'agenzia Tass.
"Il fatto stesso del riavvicinamento tra Buenos Aires e gli sponsor militari dell'Ucraina ci provoca profonda delusione", ha detto l'ambasciatore, "Comprendiamo che ciò è in linea con la crescente cooperazione con la Nato. Già in aprile, l'Argentina ha richiesto lo status di partner globale dell'alleanza. Noi, francamente, non capiamo come la concessione di questo status aiuterà a garantire la sicurezza dell'Argentina stessa".
"Speriamo" ha aggiunto l'ambasciatore, "che l'Argentina non interferisca nel conflitto ucraino, mostrando la tradizionale moderazione. Ciò preserverà la natura amichevole delle relazioni russo-argentine, non soggette a congiunture politiche".

Orban, Nato costruirà tre grandi basi per fornire armi a Kiev

La Nato sta progettando di stabilire tre grandi basi militari sul territorio dei suoi alleati per fornire armi all'Ucraina. Lo afferma il primo ministro ungherese, Viktor Orban. Secondo il premier, l'Alleanza cerca di "aiutare l'Ucraina istituendo la cosiddetta missione Nato per l'Ucraina". "Questo significa che la Nato coordinerà le forniture di armi all'Ucraina", ha dichiarato Orban in un talk show mattutino su Radio Kossuth, scrive l'agenzia Tass. A tal fine, "stabiliranno tre grandi basi", ha aggiunto.

Medvedev: “Operazione speciale aiuterà a liberare Kiev dal neocolonialismo dell’Occidente”

Il neocolonialismo si è avvicinato da tempo ai confini della Russia. Lo ha detto Dmitrij Medvedev in un'intervista alla Rossijskaja Gazeta. Secondo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, l'Ucraina ha infatti perso completamente la sua indipendenza politica e l'operazione speciale aiuterà a liberarla dalle catene neocoloniali dell'Occidente. "A seguito del colpo di stato del febbraio 2014 - afferma - il Paese ha perso completamente la sua soggettività politica e sulla repubblica è stato instaurato un controllo esterno". Il vicecapo del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa ha osservato che per molti anni è stato generalmente accettato che il neocolonialismo esistesse da qualche parte lontano, ad esempio in Asia, Africa o America Latina. In realtà, ha continuato, le ambizioni non conoscono limiti economici né politici e gli stessi neocolonialisti non vogliono rispettare i confini strategici degli altri Paesi.

Cina a Usa: “Non forniamo armi alla Russia”

Il commercio tra Russia e Cina è condotto apertamente e in conformità con le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio, poiché Pechino esercita uno stretto controllo sulle esportazioni dei suoi beni. Lo ha detto alla Tass Liu Pengyu, portavoce dell'ambasciata cinese negli Stati Uniti. "La Cina non è artefice di una parte nella crisi ucraina. Siamo impegnati a promuovere colloqui per la pace. La Cina non fornisce armi alle parti in conflitto e controlla rigorosamente l'esportazione dei propri beni, cosa che è ampiamente apprezzata da la comunità internazionale", ha affermato il diplomatico.

Mosca: distrutti 87 droni di Kiev in territorio russo

Nella notte i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto 87 droni sulle regioni russe, 70 dei quali sulla regione di Rostov. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo in un comunicato, spiegando di aver fermato il tentativo di Kiev di attaccare obiettivi sul territorio russo.

Mosca: nella notte abbattuti 87 droni ucraini

I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto durante la notte 87 droni sulle regioni russe, 70 dei quali sulla regione di Rostov. Lo riferisce, riporta la Tass, il Ministero della Difesa russo. "I sistemi di difesa aerea - si legge in una nota - hanno intercettato e distrutto settanta droni nella regione di Rostov, due nella regione di Belgorod, due nella regione di Volgograd, sei in quella di Voronezh, altrettanti su Kursk, e uno sulla Repubblica di Crimea".

Seul: possibile visita di Putin a Pyongyang

La prospettiva di una visita di Vladimir Putin in Corea del Nord è stata al centro di una conversazione telefonica che il primo viceministro degli esteri Corea del Sud, Kim Hong-kyun, ha avuto con il vicesegretario di Stato americano Kurt Campbell. Lo ha riferito il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Corea.

Mosca: respinto massiccio attacco con droni su Rostov

I sistemi di difesa aerea russi hanno respinto un massiccio attacco di droni nella regione di Rostov. Lo riferisce la Tass. Il governatore della regione Vasily Golubev, su Telegram, informa che non ci sarebbero vittime.
Le forze di difesa aerea sono impegnate anche nei cieli sopra Kursk. Lo ha riferito il governatore ad interim della regione, Alexey Smirnov, sul suo canale Telegram.

Biden: “Accordo con Kiev dimostra a Putin la nostra unità”

"Oggi gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno compiuto un passo avanti per rafforzare la difesa di Kiev nella guerra per la sua indipendenza". Così Joe Biden in un post su X dopo la prima giornata del G7 in Italia e la conferenza stampa congiunto con Volodymyr Zelensky. "Firmando un accordo per sostenere gli sforzi dell'Ucraina per difendersi e scoraggiare future aggressioni, stiamo dimostrando a Putin che restiamo uniti - ora e nei decenni a venire", ha insistito il presidente americano.

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