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Francia, Bardella contro Mbappè e Thuram: “Calciatori miliardari danno lezioni a gente che non arriva a fine mese. Rispettino il voto”

Il candidato premier del Rassemblement National reagisce alle parole del capitano della nazionale e dell’attaccante che avevano invitato i francesi a mobilitarsi in massa per evitare l’affermazione degli “estremi e delle idee che dividono”
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L’appello a votare contro l’estrema destra del capitano della nazionale Kylian Mbappè non è piaciuto all’aspirante premier e leader del Rassemblement National Jordan Bardella. "Ho molto rispetto per i nostri calciatori, siano essi Marcus Thuram o Kylian Mbappè, che sono icone del calcio e icone della gioventù. Ma bisogna rispettare i francesi, bisogna rispettare il voto di tutti", ha detto commentando le parole della punta dei Bleus che ha lanciato un appello ai giovani a votare contro gli "estremi" alle elezioni.

"Quando hai la fortuna di avere uno stipendio molto, molto alto, quando sei multimilionario, allora mi vergogno un pò nel vedere questi atleti dare lezioni a gente che non riesce più ad arrivare a fine mese, che non si sente più si…

L’appello a votare contro l’estrema destra del capitano della nazionale Kylian Mbappè non è piaciuto all’aspirante premier e leader del Rassemblement National Jordan Bardella. "Ho molto rispetto per i nostri calciatori, siano essi Marcus Thuram o Kylian Mbappè, che sono icone del calcio e icone della gioventù. Ma bisogna rispettare i francesi, bisogna rispettare il voto di tutti", ha detto commentando le parole della punta dei Bleus che ha lanciato un appello ai giovani a votare contro gli "estremi" alle elezioni.

"Quando hai la fortuna di avere uno stipendio molto, molto alto, quando sei multimilionario, allora mi vergogno un pò nel vedere questi atleti dare lezioni a gente che non riesce più ad arrivare a fine mese, che non si sente più sicura, che non ha la possibilità di vivere in quartieri iperprotetti dagli agenti di sicurezza", ha attaccato Bardella parlando a CNews TV.

Anche il presidente della Federcalcio francese, Philippe Diallo, si è irritato per l’intervento politico dei calciatori della nazionale. "Ho sempre detto che garantisco loro la libertà di espressione", "ma i principi associativi della Federazione implicano che si debbano evitare dibattiti di carattere politico e religioso e garantire un principio di neutralità" e "alcuni giocatori sono andati oltre nelle loro posizioni", ha dichiarato il tecnico nel corso di una conferenza stampa a Paderborn, presso il campo base dei Blues a Euro-2024 in Germania. "Ma i principi associativi della FFF implicano che si debbano evitare dibattiti di carattere politico e religioso e garantire un principio di neutralità", ha aggiunto.

Nei giorni scorsi Thuram aveva invitato a votare per fermare l'estrema destra del Rassemblement National, mentre Mbappè si è schierato "contro gli estremi e le idee che dividono". "Non spetta a me limitare la loro voglia di esprimersi su un certo numero di argomenti che riguardano la loro generazione", ha detto Diallo. "Alcuni giocatori sono andati oltre nelle loro posizioni, lo rispetto semplicemente, sono presidente di una Federazione, non sono leader di partito e non ho istruzioni di voto da dare ai francesi. L'istituzione non può avere la stessa libertà di parola dei suoi giocatori".

"Non voglio che ci sia una ripresa politica, qualunque siano i partiti, la squadra francese appartiene a tutti i francesi, non voglio che venga strumentalizzata", ha continuato. Interrogato su una possibile vittoria del RN lle elezioni legislative, il presidente della FFF si è detto "rispettoso della tradizione repubblicana".

"Saranno i francesi a scegliere. Come istituzione federale, rispetteremo il voto dei francesi", ha detto ai giornalisti. D'altro canto, ha concluso, "la Federazione e io stesso" ci assumeremmo le nostre "responsabilità" se "un certo numero di linee rosse dovessero essere superate" e lo Stato di diritto fosse minacciato.

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