Segui la diretta della guerra in Ucraina del 25 giugno
Gli ucraini colpiscono Sebastopoli, in Crimea, con missili e droni. Le immagini dalla tv russa mostrano lo sconcerto e la paura dei bagnanti in spiaggia in una domenica d'estate. Il bilancio è di almeno 5 morti e 151 feriti. Mosca, che accusa gli Stati Uniti di aver fornito a Kiev i missili Atacms usati per i raid, ha convocato l’ambasciatore Usa. “Queste azioni – avverte il Cremlino. non rimarranno impunite, ci saranno conseguenze. L’Occidente uccide i bambini russi”. Un altro colpo alla Russia viene dalla Repubblica autonoma del Daghestan, nel Sud del Paese: terroristi hanno attaccato una chiesa, una sinagoga e una stazione di polizia: venti i morti.
Ucraina: Usa, integrazione nella Nato processo irreversibile
Gli Stati Uniti hanno affermato che l'Ucraina sta consolidando la sua progressiva integrazione nelle "strutture occidentali" e hanno sottolineato che la sua adesione all'Alleanza, il cui vertice si terrà a Washington a luglio, è un processo "irreversibile" che richiede riforme da parte di Kiev.
Il responsabile degli affari europei del Dipartimento di Stato, James O'Brien, ha dichiarato in una conferenza stampa che, dopo il vertice della Nato e con il processo di adesione all'Ue che continua ad avanzare, "l'Ucraina si sta integrando pienamente nelle strutture dell'Occidente che il suo governo e il suo popolo hanno detto di volere".
"L'Ucraina continuerà a fare le riforme di cui ha bisogno e che si è impegnata a fare come parte del suo piano annuale con la Nato, così come con altri accordi, e in questo contesto vediamo che il suo movimento verso l'Alleanza è irreversibile", ha detto, sottolineando che la discussione su questa progressiva adesione sarà una parte importante degli incontri.
Ungheria, centrale nucleare esentata da pacchetto sanzioni Ue
Il ministro degli esteri ungherese Péter Szijjártó ha annunciato che Budapest "ha difeso con successo i propri interessi nazionali contro l'ultimo pacchetto di sanzioni dell'Ue, ottenendo un'esenzione completa per l'espansione della centrale nucleare di Paks". Lo scrive in un tweet il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs.
"Questa esenzione completa - aggiunge - garantisce che il progetto possa procedere senza alcuna restrizione, consentendo alle aziende europee coinvolte, comprese quelle di Germania, Francia e Austria, di partecipare senza bisogno di ulteriori permessi da parte delle autorità nazionali".
Accordo tra i 27 sugli impegni di sicurezza Ue-Ucraina
I rappresentanti permanenti presso l'Unione Europea hanno trovato un'intesa sulla bozza d'impegni di sicurezza tra l'Ue e l'Ucraina. Domani - a quanto si apprende - sarà approvata dal Consiglio e se "tutto va bene" sarà firmata durante il vertice dei leader a Bruxelles.
Borrell: “L’Ungheria non ha voce nella destinazione dei profitti russi”
"Legalmente, dato che uno Stato membro non ha partecipato alla decisione di usare questi profitti, non ha il diritto di partecipare alla decisione su come usarli". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri a Lussemburgo in cui i ministri hanno dato il via libera all'uso dei profitti degli asset russi congelati, con la contrarietà dell'Ungheria.
Incendio alle porte di Mosca: 8 morti
È di almeno otto morti il bilancio di un incendio divampato in un edificio con uffici nei pressi di Mosca. A riferire il bilancio è l'agenzia russa Tass. Una persona è stata tratta in salvo dopo lo scoppio dell'incendio a Fryazino, a circa 25 chilometri a nordest della capitale russa. Secondo le notizie della Tass rilanciate dalla Bbc, due persone sono morte dopo che hanno tentato di mettersi in salvo saltando da una finestra e altre sei sono rimaste uccise all'interno dell'edificio per il crollo provocato dalle fiamme. Immagini diffuse sul web mostrano il fumo che avvolge la parte superiore dell'edificio di otto piani che in passato, secondo la Tass, ha ospitato il Platan Research Institute e l'industria della difesa.
Da Ruselectronics, riporta ancora la Bbc, fanno sapere che l'edificio è di proprietà privata dagli anni Novanta. Il governatore della regione, Andrey Vorobyov, ha confermato che un 34enne è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni e che hanno avuto bisogno di assistenza medica anche due vigili del fuoco. Non è chiaro al momento cosa abbia provocato l'incendio. La Tass riporta una testimonianza secondo cui le fiamme sono divampate al sesto piano dell'edificio.
L’Ue sanziona la madre di Kadyrov, il leader ceceno ironizza
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha espresso la sua "profonda gratitudine" all'Unione europea per avere inserito la madre, Aymani Kadyrova, nella lista dei sanzionati nell'ambito del 14/o pacchetto, affermando che la decisione rappresenta "un chiaro riconoscimento dei suoi meriti nel sostenere i nostri soldati e le loro famiglie". La madre di Kadyrov è stata sanzionata in quanto presidente del fondo regionale intitolato al defunto marito Akhmat Kadyrov, predecessore del figlio Ramzan alla guida della Cecenia. "Per noi essere inclusi in queste sanzioni non è altro che un riconoscimento dei nostri meriti nel sostenere il nostro Stato, le sue politiche e la sua sovranità", ha affermato Kadyrov, citato dall'agenzia Ria Novosti, ricordando che la madre era già stata colpita da sanzioni varate dagli Stati Uniti lo scorso anno. "Le sanzioni occidentali non valgono nemmeno il pezzo di carta su cui sono scritte, per non parlare del fatto che possano provocare danno a me, alla mia famiglia o alla nostra grande madrepatria, la Russia", aggiunge il capo ceceno.
Macron: “Non credo che manderemo ‘domani’ le truppe in Ucraina”
Emmanuel Macron ha detto di non ritenere in alcun modo che l'esercito francese ''si impegni domani sul territorio ucraino''. Un modo per il presidente francese di fugare i timori sollevati a febbraio quando disse di non escludere l'invio di militari in Ucraina. Intervistato dal podcast Génération Do It Yourself, ha chiarito: "Non penso ci sia una guerra che arrivi sul nostro territorio. Non penso nemmeno che domani andremo a impegnarci sul suolo ucraino''. Proprio oggi il candidato premier del Rn Jordan Bardella ha detto che ''l'invio di truppe sul territorio ucraino'' è una delle sue ''linee rosse'' che non intende oltrepassare. Alla domanda sulla ''paura'' di un connazionale, timoroso che il conflitto possa degenerare se non addirittura raggiungere la Francia, Macron - in cerca di rilancio in vista delle elezioni anticipate di domenica - ha risposto: ''Capisco benissimo e penso che non sia il solo", aggiungendo di non ritenere prossimo l'invio di truppe francesi in Ucraina. Il presidente ha tuttavia spiegato che quanto si "gioca in Ucraina, che si trova a 1.500 km dal nostro confine, non è dall'altra parte del mondo, è anche l'avvenire dell'Europa e della nostra sicurezza''. ''Se non facciamo ciò che stiamo facendo collettivamente - ha avvertito - lasciamo di fatto campo libero alla legge del più forte. E non c'è alcun motivo che la Russia si fermi qui. Nessuno''.
Gli Usa annunciano tre milioni di aiuti per stampare libri per le scuole in Ucraina
"Oggi annunciamo che il governo degli Stati Uniti, attraverso Usaid, fornirà aiuti per pubblicare oltre tre milioni di libro di testo destinati il prossimo anno alle scuole elementari ucraine". È quanto si legge in una dichiarazione del consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, che ricorda che il "23 maggio scorso un raid russo ha distrutto la casa editrice Faktur-Druk di Kharkiv, una delle principali d'Europa". Un attacco che è parte "di un piano che la Russia sta attuando" per distruggere case editrici anche in altre parti dell'Ucraina. "Attaccando queste case editrici, la Russia sta attaccando il sistema scolastico ucraino", aggiunge Sullivan ricordato che la Faktur-Druk produce anche gran parte dei libri di testo scolastici. Ora Washington intende aiutare a continuare a "produrre questi libri in Ucraina e consegnarli a 12mila scuole", conclude il consigliere della Casa Bianca.
Lavrov: “Usa e Kiev dietro attacco a civili Sebastopoli”
Il coinvolgimento degli Stati Uniti e dell'Ucraina nell'attacco terroristico di Sebastopoli e' fuori discussione, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. "Grazie per le condoglianze espresse in relazione all'attacco terroristico di ieri a Sebastopoli. C'è stato un altro attacco terroristico parallelo, in Daghestan. Ci sono delle vittime. Le autorità competenti stanno facendo di tutto per identificare rapidamente le menti. Non dubitiamo del coinvolgimento degli Stati Uniti e delle loro cariche ucraine", ha detto Lavrov durante i colloqui allargati con il suo omologo bielorusso Sergei Aleinik. Le armi fornite dagli Stati Uniti in Ucraina "non possono essere utilizzate senza la partecipazione diretta dell'esercito americano, comprese le capacià satellitari", ha detto Lavrov.
Borrell: “Putin è andato in Corea del Nord perché prepara una lunga guerra”
"Discuteremo il summit in Svizzera. La risposta di Putin con il suo viaggio in Corea del Nord e ovunque possa procurarsi armi, chiaramente si sta preparando a una lunga guerra. Dal nostro lato, il lavoro diplomatico deve andare avanti ma dobbiamo aumentare il nostro sostegno all'Ucraina". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo.
Borrell: “Avanti su uso profitti russi per Kiev anche senza il sì dell’Ungheria”
"Il Trattato fornisce modi legali per andare avanti anche se qualche Stato membro non vuole partecipare. L'Ungheria se non vuole partecipare alla decisione, non è necessario che partecipi all'attuazione della decisione. La decisione è chiara: i profitti dagli asset russi congelati saranno usati per aumentare il nostro sostegno militare all'Ucraina. I primi soldi arriveranno la prossima settimana e non possiamo accantonarli, li dobbiamo usare. E abbiamo una procedura per avanzare evitando ogni forma di blocco da qualche Stato membri che non è parte della decisione". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo. "La prossima settimana arriveranno 1,4 miliardi dei 2,5 attesi, il resto fra qualche settimana", ha evidenziato.
Lituania: "Serve una risposta chiara contro le azioni della Russia nella Nato”
"Vorrei portare all'attenzione del Consiglio l'attività ibrida russa nella Nato, nel territorio della Nato. Vediamo chiaramente, e va detto più e più volte, che la Russia sta intensificando non solo in Ucraina, ma anche nei Paesi coperti dall'articolo cinque. E ci sono ampie prove che le agenzie speciali russe di intelligence siano dietro l'attività cinetica in Europa e nei paesi della Nato. E dobbiamo essere molto chiari su cosa faremo al riguardo. Sfortunatamente, non credo ancora che stiamo inviando il messaggio giusto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo. "Perché mentre assistiamo a queste attività ibride, stiamo discutendo del 14esimo pacchetto sanzioni, che nel tempo è diventato, purtroppo, piuttosto debole. Non abbiamo ancora adottato il pacchetto di sanzioni bielorusso. Ma dobbiamo assolutamente cambiare la situazione. E
Mosca deve ricevere un messaggio molto chiaro secondo cui ogni volta che ci sarà un'escalation da parte loro, riceveranno una risposta da parte nostra", ha aggiunto.
Habeck, ministro Economia tedesco: “Evitare che la Cina stabilizzi l'asse con la Russia”
Il ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck, parlando a Berlino agli industriali tedeschi dei possibili dazi sulle auto cinesi, ha detto che non è nell'interesse dell'Europea spingere la Cina a formare un asse "stabile" con Russia e Iran. Inoltre la migliore forma di "resilienza", e quindi di aumento del peso politico globale, è la "competitività" economica. "L'Europa non può avere interesse che Russia, Cina, Iran e Corea del Nord si uniscano in un asse politico stabile - ha detto Habeck -. Sarebbe contro i nostri interessi, e non solo economicamente: non parleremmo di obiettivi commerciali o obiettivi commerciali minacciosi, potremmo anche (dover) tralasciare il commercio", ha aggiunto evocando implicitamente la prospettiva di un conflitto militare allargato. "Il motto è che il rafforzamento della competitività è il miglior mezzo per una strategia di resilienza. La competitività determinerà se l'Europa è resiliente e se l'Europa trova una propria voce politica, non solo economica, in questo mondo globale così cambiato e così aspramente conteso", ha detto ancora il ministro.
Ungheria: “Ue eroga a Kiev 1,4 miliardi nonostante il nostro no”
Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha affermato che l'Unione europea ha stanziato ulteriori 1,4 miliardi di euro per la fornitura di armi all'Ucraina senza tenere conto della contrarietà dell'Ungheria. "I fondi provengono dal Fondo europeo per la pace e, nonostante l'opposizione dell'Ungheria, la decisione è stata presa senza il suo consenso", ha spiegato il capo della diplomazia di Budapest che ha criticato l'Ue "per questa violazione senza precedenti delle regole comuni europee, accusando di ipocrisia chi afferma di sostenere lo Stato di diritto e i valori democratici infrangendo le regole stesse". Szijjarto - riferisce il portavoce del governo ungherese - si è inoltre fermamente opposto all'idea di inviare addestratori militari dell'Ue in Ucraina, definendolo un passo pericoloso che potrebbe intensificare il conflitto. Lui ha ribadito che l'Ungheria non sosterrà ulteriori stanziamenti di fondi per l'Ucraina finché le autorità ucraine continueranno a discriminare le società ungheresi. Per Budapest con lo stanziamento di 1,4 miliardi e l'invio degli addestratori "l'Ue ha iniziato a superare le linee rosse".
Raid russo nel Donetsk: 4 morti e tre feriti
Èdi almeno quattro morti e 34 feriti il bilancio di un attacco russo contro Pokrovsk, nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale. Lo riferisce il sito Ukrinform, citando le informazioni date sul suo canale Telegram dal capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Vadym Filashkin, secondo cui tra i feriti si contano due giovani di 12 e 13 anni, uno dei quali versa in condizioni gravi.Secondo Filashkin, i russi hanno lanciato due missili Iskander-M contro la città, distruggendo una casa privata e danneggiandone altre 16. "Si tratta di uno dei più grandi attacchi ostili contro la popolazione civile degli ultimi tempi. Le conseguenze finali non sono ancora note", ha sottolineato.
Zelensky ordina epurazioni nella Guardia di Stato
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto al nuovo capo della Guardia di Stato ucraina - responsabile della sicurezza di vari funzionari governativi - di ripulire i suoi ranghi dalle persone che lo screditavano dopo che due dei suoi ufficiali erano stati accusati di complotto per assassinare, tra gli altri, anche lo stesso leader di Kiev. Il Servizio di sicurezza statale (Sbu) ha dichiarato il mese scorso di aver catturato due colonnelli della Guardia accusati di aver collaborato con la Russia per complottare l'assassinio di Zelensky e di altri funzionari, tra cui il capo dell'intelligence militare Kyrylo Budanov. L'omicidio di Zelensky era inteso come un "regalo" per Vladimir Putin, il presidente russo, che si è insediato al Cremlino il mese scorso per la quinta volta, ha detto lo Sbu. Oggi, presentando il colonnello Oleksiy Morozov allo staff, Zelensky ha affermato che il suo obiettivo principale è garantire che solo coloro che vedono il proprio futuro legato all'ucraina entrino nell'agenzia. "E, naturalmente, l'agenzia deve essere ripulita da chiunque non scelga l'ucraina per se' o screditi il servizio della Guardia statale", ha scritto su Telegram. Zelensky ha licenziato il predecessore di Morozov, Serhiy Rud, a maggio, due giorni dopo che la Sbu aveva arrestato dipendenti dell'agenzia che, a suo dire, lavoravano per il servizio di sicurezza federale russo e aveva fatto trapelare informazioni riservate.
Curati in Spagna almeno 156 soldati ucraini feriti in guerra
Sono almeno 156 i militari ucraini gravemente feriti o mutilati nel conflitto assistiti in ospedali spagnoli, in particolare nell'Ospedale militare di Saragozza, secondo fonti della Difesa citate da radio Cadena Ser. In maggioranza sono ex combattenti che hanno subito gravi mutilazioni, per cui ricevono trattamenti riabilitativi, ma anche assistenza psicologica. E praticano diverse attività per riprendersi dai traumi della guerra, incluse vacanze in alberghi di benessere per recuperarsi dalle ferite
Medvedev: “Attueremo l’accordo di mutua difesa con la Corea del Nord”
La Russia intende "attuare rigorosamente" l'accordo con la Corea del Nord, inclusi gli articoli sulla mutua difesa", ha scritto l'ex presidente e numero due del Consiglio di sicurezza nazionale russo Dmitry Medvedev, anticipando un "ulteriore deterioramento delle relazioni con la Corea del Sud, considerato che Seul ha irragionevolmente aderito alle sanzioni anti russe".
Tajani: al lavoro sui veti di Budapest per gli aiuti Ue a Kiev
"Siamo al lavoro, vediamo se rientra nei dialoghi che si svolgeranno nei prossimi giorni, oggi c'è la visita del premier Viktor Orban in Italia, noi come sapete siamo fortemente impegnati per la tutela dell'integrità territoriale dell'Ucraina". Lo ha detto Antonio Tajani in Lussemburgo rispondendo a chi gli chiedeva se da qui al Consiglio Europeo sarà possibile rimuovere il veto di Budapest su certi aspetti dell'aiuto militare europeo a Kiev, nella fattispecie i 5 miliardi del Fondo per l'Ucraina creati all'interno del Fondo Europeo per la Pace.
Gran Bretagna, Sunak contro Farage: “Sull’Ucraina fa il gioco di Puti”
Il premier britannico Rishi Sunak spara a zero su Nigel Farage, il leader di quel Reform Uk che, secondo i sondaggi, potrebbe superare i Tory, come numero di voti, alle elezioni del prossimo 4 luglio. "Avete ascoltato tutti quello che Farage ha detto sull'Ucraina. Fa il gioco di Putin. Posizioni come questa sono pericolose per la sicurezza della Gran Bretagna, per la sicurezza dei nostri alleati che fanno affidamento su di noi e che avrà come unica conseguenza quella di rafforzare Putin". Farage nei giorni scorsi ha affermato che l'espansione a est di Ue e Nato ha provocato l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
L’Ue valuta restrizioni sull’import ittico della Russia
Chiudere le porte dell'Ue ai prodotti ittici in arrivo dalla Russia. Questa la proposta avanzata dalla Lituania al Consiglio Ue Agrifish in corso a Lussemburgo, sostenuta da Estonia, Lettonia e Svezia, sollecitando una proposta della Commissione europea per un divieto collettivo prima di ottobre. "Durante" le trattative per "l'adozione dell'aumento delle tariffe sui cereali provenienti da Russia e Bielorussia non c'era abbastanza sostegno per includere prodotti relativi alla pesca nel pacchetto", ha ricordato il commissario europeo per l'ambiente, Virginijus Sinkevi?ius, intervenendo alla sessione pubblica dedicata, testando gli umori dei ministri dei 27 sulla disponibilità "a far avanzare il divieto sui prodotti ittici Alcuni Paesi terzi come Canada, Stati Uniti e Regno Unito hanno introdotto sanzioni commerciali sui prodotti ittici russi, quindi è rilevante avere ora un confronto sulla questione", ha aggiunto il commissario, sollecitando sia ad adottare misure restrittive a livello nazionale - come già fatto ad esempio dai Paesi Bassi -, sia a lavorare "tutti insieme nell'individuare misure da adottare anche a livello comunitario".
Fonti: “Zelensky atteso giovedì al vertice Ue”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso in presenza nella prima giornata dei lavori del Consiglio europeo, in agenda il 27 e 28 giugno. Lo riferiscono all'Ansa diverse fonti diplomatiche. La presenza di Zelensky sarebbe legata a più iniziative europee sul tavolo per l'Ucraina, tra cui la firma delgli impegni di sicurezza dell'Ue con Kiev e lo sblocco del sostegno militare. La notizia non è confermata ufficialmente per "motivi di sicurezza".
Mosca: risponderemo all’ultimo pacchetto di sanzioni Ue
La Russia "analizzerà attentamente" il 14 pacchetto di sanzioni dell'Unione europea contro Mosca e adotterà "misure di risposta", ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Aleksandr Grushko. "Tutte queste misure annunciate di recente saranno analizzate attentamente. Verranno prese le misure di risposta che riterremo necessarie", ha detto Grushko alla stampa, come riporta Ria Novosti.
Mosca, colpito in Ucraina grande centro armi occidentali
Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno colpito un grande centro logistico delle forze armate ucraine dove erano immagazzinate armi e missili di fabbricazione occidentale. Lo ha rivendicato il servizio stampa del ministero della Difesa russo citato da Ria Novosti.
"L'aviazione, i velivoli senza pilota, le forze missilistiche e l'artiglieria delle forze armate russe hanno colpito un grande centro logistico delle forze armate ucraine, dove avviene l'immagazzinamento, lo stoccaggio e la ridistribuzione di armi, compresi i missili, consegnate al regime di Kiev dai Paesi occidentali", si legge nella nota.
Kuleba all'Ue, 'ci servono più Patriot e Samp-T'
Il ministro degli Affari Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha partecipato in remoto al Consiglio Affari Esteri dell'Ue e ha espresso "gratitudine" per l'approvazione del quadro negoziale per l'Ucraina - i negoziati inizieranno ufficialmente domani, ndr - e ha sottolineato che l'adesione dell'Ucraina "rafforzerà l'Ue" e garantirà sicurezza e prosperità "a tutti gli europei". Kuleba ha sottolineato che per proteggere il suo popolo e il continente europeo l'Ucraina ha bisogno di "un maggior numero di sistemi di difesa aerea Patriot e SAMP/T".
Bardella: “Se vinceremo non manderemo truppe francesi in Ucraina”
Il candidato premier del Rassemblement National (Rn) alle elezioni legislative anticipate del 30 giugno e del 7 luglio, Jordan Bardella, ha ribadito oggi che intende confermare il sostegno della Francia all'Ucraina ma si opporrà all'invio di truppe e missili di lunga gittata a Kiev in caso di vittoria.
Berlino: “Con le nostre armi Kiev può colpire solo fino alla zona di confine russo”
"La situazione non è cambiata. Le armi consegnate possono essere utilizzare per colpire obiettivi militari nel territorio di confine russo. E le armi consegnate dalla Germania hanno comunque un raggio di azione molto al di sotto di quelle americane". È quello che ha affermato il portavoce di Olaf Scholz, Steffen Hebestreit, rispondendo a Berlino in conferenza stampa a una domanda sulla richiesta degli ucraini di poter colpire aree che vadano al di là della zona di Kharkiv. Al giornalista che ha incalzato chiedendo una seconda volta se qualcosa fosse cambiato nelle possibilità di uso delle armi, il portavoce ha aggiunto che il principio di base non cambia che si tratti di una zona 50 km a nord o a sud di Kharkiv.
Cremlino: da Putin su terrorismo in Daghestan solo condoglianze, nessun discorso nazionale
Il presidente russo Vladimir Putin attualmente "non ha in programma di tenere un discorso alla nazione in relazione alle tragedie di Sebastopoli e Daghestan", ha detto il suo addetto stampa Dmitri Peskov. "No, non in questo momento", ha detto Peskov ai giornalisti rispondendo a una domanda corrispondente. Allo stesso tempo, il portavoce ha riferito delle condoglianze del presidente che "è profondamente solidale con tutti coloro che hanno perso i loro cari in Crimea a causa di un attacco missilistico, e con i parenti e gli amici delle persone uccise in Daghestan"
Mosca convoca l’ambasciatore Usa per il raid sulla Crimea
La Russia giudica gli Stati Uniti equamente responsabili con l'Ucraina per il raid sulla Crimea compiuto ieri con missili americani Atacms. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca all'ambasciatrice americana, che è stata convocata al ministero. Lo riferisce la Tass.
Cremlino: “I governi occidentali uccidono i bambini russi”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha invitato i giornalisti a chiedere ai suoi colleghi in Europa e negli Usa "perché i loro governi uccidono i bambini russi". Peskov, citato dalla Tass, ha aggiunto che Mosca "sa perfettamente bene" chi è dietro ad attacchi come quello compiuto ieri sulla Crimea con missili americani Atacms, e "chi punta sui bersagli questi missili tecnicamente molto complessi".
Cremlino: “La società russa è unita contro il terrorismo”
La società russa "è assolutamente consolidata" e non c'è il pericolo di un ritorno al terrorismo islamico dell'inizio degli anni 2000 nel Daghestan o in altre regioni russe. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo gli attacchi di uomini armati ieri nella repubblica russa del Daghestan contro due chiese, due moschee e un posto di blocco di polizia. Azioni come queste, ha aggiunto il portavoce, citato dalla Tass, "non sono sostenute dalla società in Russia o in Daghestan".
Darghestan, Cina: “Contrari a tutte le forme di terrorismo”
La Cina si oppone "a tutte le forme di atti terroristici, condanna gli attacchi violenti contro civili e agenti delle forze dell'ordine, esprime profonde condoglianze alle vittime ed estende sincere condoglianze ai feriti e alle famiglie delle vittime". È quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, in merito agli attacchi avvenuti domenica nella Repubblica del Daghestan, nel sud della Russia, che hanno ucciso almeno 19 persone.
Cremlino: “Ci sanno conseguenze per l’attacco in Crimea con i missili Usa”
"Il coinvolgimento degli Usa" nel conflitto in Ucraina, con le conseguenti "uccisioni di civili", non potrà non avere "conseguenze". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito al bombardamento di ieri sulla Crimea con missili americani Atacms. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
Patriarca Kirill: “Scioccato per gli attacchi in Darghestan”
''Sono profondamente scioccato dalla notizia degli attentati terroristici commessi a Derbent e Makhachkala, in seguito ai quali sono rimasti uccisi e feriti agenti di polizia e civili, nonché del brutale assassinio del prete ortodosso, l'arciprete Nikolai Kotelnikov, e dei dipendenti della tempio e della sinagoga''.
Lo sottolinea in una nota il Patriarca di Mosca Kirill commentando quanto accaduto ieri nelle città di Derbent e Makhachkala. ''Vediamo che il nemico non rinuncia a tentare di distruggere la pace e l'armonia interreligiosa all'interno della nostra società, scegliendo deliberatamente luoghi sacri per i credenti come bersagli dei suoi attacchi - scrive il Patriarca -. Il suo indubbio obiettivo è accendere il fuoco dell'ostilità, seminare i semi dell'odio''. Kirill esprime fiducia nel lavoro di indagine delle forze dell'ordine. Da qui l'invito a fare tutto il possibile per eliminare dalle società ''la radicalizzazione della vita religiosa e ogni manifestazione di estremismo e di ostilità interetnica in qualsiasi forma, comprese quelle quotidiane, perché il presente e il futuro del nostro Paese dipendono in gran parte da questo''.
Papa Francesco dona una terza ambulanza ad un ospedale in Ucraina
Papa Francesco dona una terza ambulanza a un ospedale in Ucraina. Sarà ancora il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, a consegnarla.
L'Elemosiniere, per l'ottava volta, percorrerà tremila chilometri per recarsi a Nord del Mar Nero nel distretto di Zboriv della regione di Ternopil, per consegnare all'Ospedale Centrale un'ambulanza attrezzata come centro mobile di rianimazione. Krajewski porterà anche una gran quantità farmaci di prima necessità e salvavita dalla Farmacia Vaticana e dalla Farmacia del Policlinico "Agostino Gemelli". Nella regione di Ternopil, per il perdurare della guerra, ogni giorno arrivano numerosi convogli che trasportano civili e soldati costretti a fuggire dalla zona di confine con la Russia, dove più cruente sono le ostilità. Anche questa ambulanza sarà uno strumento a supporto dei soccorritori delle persone ferite. Durante questa nuova missione, l'Elemosiniere, a nome di papa Francesco, inaugurerà anche il Centro riabilitativo "San Giovanni Paolo II", costruito nella Diocesi romano-cattolica di Kamyanets-Podilskyy, per la riabilitazione integrale, fisica e psicologica di coloro che hanno subito traumi di guerra. Il Centro, come altri simili, voluti da papa Francesco, sono stati realizzati con il contributo di alcune fondazioni pontificie come Church in Need e Papal Foundation. "Questi centri, come insegna papa Francesco, sono aperti a 'tutti' - sottolinea l'Elemosineria -, senza nessuna distinzione di fede, di nazionalità e senza nessuna esclusione. Le cure sono offerte non solo a tutti coloro che hanno subito ferite in battaglia, ma anche ai loro cari, mogli e figli, per sostenere le famiglie ucraine in questo tempo così drammatico". "Questi gesti concreti di compassione vogliono aprire la strada alla misericordia per arrivare alla grazia del perdono", conclude la nota del Vaticano.
Ue, Tajani: “Vittoria italiana la tutela delle imprese in Russia”
"È stata adottata una decisione molto importante per quanto riguarda il pacchetto di sanzioni alla Russia sulla tutela delle imprese che vivono e operano nella Federazione Russa. Noi abbiamo due casi: quello Ariston e quello Unicredit. Ecco oggi passa il principio che ci può essere un risarcimento per le imprese colpite dalla Federazione Russa. Passa oggi la base giuridica e il principio giudiziario poi vedremo dove si potranno trovare i fondi ma il principio che queste imprese debbano essere risarcite è già una vittoria importante dell'Italia, che si è battuta molto all'interno dell'Unione europea proprio per garantire queste imprese che, nel rispetto delle sanzioni, operano in Russia ce ne sono circa 200 italiane. Noi abbiamo il dovere di tutelarle". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo. "C’è un tavolo permanente, come sapete, al ministero degli Esteri che opera per tutelare queste imprese. Con la nostra ambasciata a Mosca, il nostro consolato a San Pietroburgo e il ministero degli Esteri. Oggi abbiamo ottenuto un primo importante risultato a tutela dell'imprenditoria italiana che opera nella Federazione Russa", ha aggiunto
Putin: “La visita a Pyongyang ha aperto nuovi orizzonti di collaborazione”
La visita a Pyongyang "ha aperto nuovi orizzonti per una cooperazione produttiva fra Russia e Corea del Nord su diversi binari", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. La visita "ha avuto un significato speciale. Ha reso possibile portare le relazioni bilaterali a un alto livello senza precedenti di partnership complessiva strategica".
Borrell: presto a Kiev 1,4 miliardi di euro dagli interessi degli asset russi
"Vladimir Putin si sta preparando a una lunga guerra, il percorso diplomatico deve andare avanti ma dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina. La prima tranche degli extra profitti degli asset russi dovrebbe essere consegnata la prossima settimana e lo sarà, questi soldi non possono essere bloccati, abbiamo una soluzione e la metteremo sul tavolo oggi: Kiev ha bisogno di aiuto e ne ha bisogno oggi e spero che i ministri sostengano la nostra proposta". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell arrivando al consiglio Affari esteri. Si tratta di 1,4 miliardi di euro, bloccati sinora dall'Ungheria.
La Lituania: serve una reazione adeguata alle azioni ibride della Russia nei paesi Nato
"Vorrei portare all'attenzione del Consiglio l'attività ibrida russa nella Nato, nel territorio della Nato. Ci sono ampie prove che le agenzie speciali russe di intelligence siano dietro attività in Europa e nei paesi della Nato. Sfortunatamente, non credo ancora che stiamo inviando il messaggio giusto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo. "Perché mentre assistiamo a queste attività ibride, stiamo discutendo del 14esimo pacchetto sanzioni, che nel tempo è diventato, purtroppo, piuttosto debole. Non abbiamo ancora adottato il pacchetto di sanzioni bielorusso. Dobbiamo assolutamente cambiare la situazione. E Mosca deve ricevere un messaggio molto chiaro secondo cui ogni volta che ci sarà un'escalation da parte loro, riceveranno una risposta da parte nostra", ha aggiunto
Il quattordicesimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia è stato formalmente approvato
Il 14esimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia è stato formalmente approvato dai 27 ministri degli Esteri riuniti in Lussemburgo.
Mosca: “Completata l’operazione anti terrorismo in Daghestan”
Il Comitato nazionale antiterrorismo russo ha reso noto che l'operazione antiterrorismo a Makhachkala e Derbent in Daghestan, dove militanti armati hanno attaccato due chiese ortodosse, due sinagoghe e agenti di polizia, è stata completata. Fra le forze dell'ordine le vittime sarebbero almeno 15, sei i terroristi uccisi.
Mosca, 4 droni di Kiev abbattuti su regione russa Rostov
Quattro droni ucraini sono stati distrutti stanotte dalle difese aeree sulla regione russa sudoccidentale di Rostov, riferisce il ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa Tass.
Da Seul, Tokyo e Washington no a patto Pyongyang-Mosca
Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione in cui "condannano con la massima fermezza" il recente accordo tra la Corea del Nord e la Russia, accordo che rafforza le rispettive forze armate e può aumentare la capacità di fornitura di armi da Pyongyang a Mosca per la guerra in Ucraina.
Il testo, pubblicato dal ministero degli Esteri sudcoreano, pone particolare enfasi sui "continui trasferimenti di armi dalla Repubblica popolare democratica di Corea alla Russia che prolungano la sofferenza del popolo ucraino, violano le risoluzioni delle Nazioni Unite e minacciano la stabilità sia nel nord-est asiatico che in Europa".
Ucraina, Orban: “Usa prendano iniziativa per cessate il fuoco”
Gli Stati Uniti dovrebbero prendere l'iniziativa di chiedere un cessate il fuoco immediato in Ucraina, ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orban in un'intervista al media tedesco Funke citata dall'agenzia di stampa russa Tass.
Il presidente degli Usa "è l'unica persona al mondo che può rivolgere due appelli decisivi: a Kiev e a Mosca", secondo Orban. "Non mi preoccupo degli interessi dell'Ucraina o della Russia: voglio in primo luogo che la guerra finisca e che venga instaurato un regime di cessate il fuoco", ha detto.
Più di 15 poliziotti e diversi civili uccisi nel Daghestan
Sono più di 15 poliziotti uccisi nella repubblica russa meridionale del Daghestan, ha dichiarato il governatore Sergei Melikov. Domenica uomini armati hanno aperto il fuoco contro due chiese ortodosse, una sinagoga e un posto di polizia in due città. Il Comitato nazionale antiterrorismo russo ha descritto gli attacchi avvenuti nella regione a maggioranza musulmana come atti terroristici.
Governatore di Sebastopoli: “Salgono a 151 i feriti nell'attacco ucraino”
Il numero di feriti nell'attacco missilistico ucraino a Sebastopoli ha superato quota 150, ha affermato il governatore della città Mikhail Razvozhayev, lo riferisce la Tass. "Ben 151 persone hanno cercato assistenza medica dopo l'attacco. Ottantadue di loro sono state portate in ospedale. Oggi ho visitato gli ospedali dove stanno ricevendo cure", ha scritto il governatore sul suo canale Telegram.