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Guerra Ucraina - Russia, le news del 26 giugno

Guerra Ucraina - Russia, le news del 26 giugno
(afp)
Ventisei Paesi Ue condannano il Cremlino per aver bloccato sul territorio russo 81 siti europei tra cui quelli di Repubblica e La Stampa. Ma l’Ungheria dice no alla risoluzione. Mosca: Kiev ha distrutto la centrale di controllo delle radiazioni a Zaporizhzhia
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La risoluzione firmata da 26 Paesi dell’Ue condanna la Russia per aver bloccato l'accesso sul territorio russo ai siti di 81 media Ue, tra cui anche Repubblica, La Stampa, Rai e La7, in risposta ad analoghe misure adottate dalla Ue nei confronti dei russi Ria Novosti, Izvestia e Rossiyskaya Gazeta. L’Ungheria, però, ha voto contro la risoluzione. Intanto, oggi il premier olandese Mark Rutte è stato nominato ufficialmente presidente della Nato. "Un leader forte e rispettoso dei principi" che "ha dimostrato la sua risolutezza e visione in molte occasioni negli ultimi anni". Si è congratulato il presidente ucraino Zelensky. Per Mosca, invece, “difficilmente cambierà qualcosa nell’Alleanza atlantica cambierà” con la sua presidenza. Intanto, il Cremlino definisce “assurdi” i mandati di arresto della Corte penale internazionale contro Shoigu e Gerasimov sono assurdi. E i media sudcoreani rivelano: “Kim Jong-un vuole mandare soldati in Ucraina”.

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Media: “La Nato offrirà a Kiev una struttura per gestire aiuti a lungo”

Al prossimo vertice Nato, in programma a Washington dal 9 all'11 luglio, a Kiev sarà offerto come ponte verso l'eventuale membership un nuovo quartier generale per gestire e coordinare gli aiuti militari a lungo termine. Lo scrive il New York Times citando dirigenti Usa e Nato. La struttura coordinerà anche la formazione del personale militare ucraino nei Paesi alleati e gli accordi di sicurezza bilaterali a lungo termine che diversi Paesi hanno firmato con Kiev. I Paesi dell'Alleanza, secondo il Nyt, sono tutti d'accordo con la creazione di questa missione, che sarà annunciata al vertice

Usa: “Il processo a Evan Gershkovich è una farsa”

"Il processo a Evan Gershkovich è una farsa messa in atto dalla Russia per giustificare la repressione della stampa libera" Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller, in un briefing con la stampa a proposito del procedimento contro il reporter del Wall Street Journal iniziato oggi. "Mosca deve smetterla di usare Evan e Paul come pedine", ha detto menzionando l'ex marine Whelan arrestato in Russia nel 2018

L’Elemosiniere del Papa in Ucraina: “Dolore e rabbia per i giovani soldati morti”

La commozione, lo sconforto, poi la rabbia, una rabbia profonda: "Come mai nel 2024 muoiono ancora i giovani in guerra? Signore, basta questo!". È stato un momento intenso quello che ha vissuto, questa mattina, il cardinale Konrad Krajewski al cimitero di Ternopil, la città dell'Ucraina occidentale dove l'elemosiniere consegna all'Ospedale del distretto di Zboriv un'ambulanza attrezzata come centro mobile di rianimazione, insieme anche a diversi farmaci di prima necessità e salvavita dalla Farmacia Vaticana e dalla Farmacia del Policlinico Gemelli. Sono i nuovi doni del Papa per questa popolazione ferita dalla guerra: "Segno di amore e di speranza", dice ai media vaticani il cardinale Krajewski per la settima volta nel Paese aggredito dall'inizio del conflitto.
Il porporato polacco è arrivato ieri a Leopoli e questa mattina, intorno alle 4, è giunto a Ternopil. "Il parroco ancora dormiva - racconta Krajewski -. Per non svegliarlo sono andato al cimitero vicino e c'era una zona per i soldati appena sepolti. Giovani, giovani, sotto la croce le loro foto: 20-23-25 anni… Sono rimasto così male, anche arrabbiato: come mai nel 2024 muoiono ancora i giovani in guerra? Signore basta questo! Non è possibile che il mondo produce armi, tutti guadagnano e perdono la vita questi ragazzi". Quel dolore è aumentato quando il cardinale, a un certo punto, ha visto arrivare una donna giovane: "Si è messa non tanto lontana da me, davanti alla tomba del marito, era incinta. Nel mio stemma ho questa parola: misericordia… Ma veramente oggi ho avuto difficoltà con la misericordia. Come mai ancora sparano, perché uccidono? La misericordia so che è uno scandalo, che supera la giustizia, che è il secondo nome di Dio, ma oggi mi è stato difficile applicare questa parola. Ero molto arrabbiato nel cimitero in Ucraina. Poi mi sono tornate in mente le parole delle litanie del Sacro Cuore, ho pensato che non posso giudicare secondo il mondo e mi sono calmato". "Noi uomini - aggiunge il cardinale - siamo in grado di fare cose straordinarie nel mondo, ma anche cose terribili, senza pietà e questo dura da oltre due anni in Ucraina".
Oltre a consegnare l'ambulanza, Krajewski ha inaugurato insieme ai vescovi locali il Centro riabilitativo "San Giovanni Paolo II", nella Diocesi romano-cattolica di Kamyanets-Podilskyy, per la riabilitazione integrale, fisica e psicologica di chi ha subito traumi di guerra. Krajewski farà ritorno poi a Leopoli. Lungo la strada, dice, si fermerà a trovare diverse comunità "per stare con la gente, portargli un abbraccio, un segno di speranza da parte del Santo Padre, per dire loro che prega per loro durante ogni udienza e Angelus, che non li dimentica e gli sta vicino

Cina: l’Ue rimuova le nostre aziende dalle sanzioni contro la Russia

Il ministero del Commercio cinese ha criticato oggi l'inclusione di alcune aziende nazionali da parte dell'Ue nel suo 14esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, definendo la mossa una "giurisdizione dal lungo braccio" che mina i legami economici e commerciali tra le due parti". Esortando Bruxelles a smettere "in modo incondizionato" la sua condotta, il ministero ha ricordato che l'Ue "ha ignorato le ripetute proteste e le persuasioni della Cina, ha insistito per andare per la sua strada", ha commentato un portavoce. Si tratta di misure unilaterali prive di alcuna base nel diritto internazionale e di autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Quindi, la Cina "esorta l'Ue a procedere nell'interesse generale del partenariato strategico globale" e promette "di salvaguardare risolutamente i diritti e gli interessi legittimi delle sue imprese". Lunedì l'Ue ha imposto sanzioni a 19 imprese cinesi, aggiunte all'elenco delle entità del blocco accusate di "sostenere il complesso militare-industriale russo" nel conflitto in Ucraina.

Media Seul: Kim Jong-un vuole inviare militari nordcoreani nei territori ucraini

La Corea del Nord prevede di inviare forze di ricostruzione e di ingegneria nei territori ucraini occupati dalla Russia a partire da luglio. È l'ipotesi rilanciata dal network sudcoreano via cavo TV Chosun, citando un funzionario del governo di Seul. Tali forze, che lavorano all'estero sotto le mentite spoglie di lavoratori edili per guadagnare valuta forte e rimpinguare le casse dello Stato eremita, sarebbero spostate dalla Cina alle regioni controllate dalla Russia.
Il ministero degli Esteri di Seul, in merito, ha riferito che continuerà a monitorare la situazione, senza fornire dettagli. La scorsa settimana, il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un hanno firmato a Pyongyang il 'trattato di partenariato strategico globale' che impegna le parti a fornirsi reciproca assistenza militare e di altro tipo con tutti i mezzi in possesso senza indugio in caso di attacco e di guerra. Il trattato non menziona il conflitto della Russia all'Ucraina e non vi è un'indicazione immediata che la Corea del Nord debba inviare truppe. Pyongyang fornisce armi dal 2023, ma non ancora soldati.
Se il Nord decidesse mai di inviare truppe a combattere per la Russia in Ucraina, le sue forze sarebbero usate come 'carne da cannone', ha commentato martedì il portavoce del Pentagono Pat Ryder, in un briefing. "Se fossi la dirigenza del personale militare nordcoreano, metterei in dubbio la mia scelta di inviare le mie forze come carne da cannone in una guerra illegale contro l'Ucraina. E abbiamo visto il tipo di vittime delle forze russe", ha aggiunto Ryder.

Consiglio d’Europa, il gruppo Alde lancia l’appello per la liberazione dei giornalista ucraini

Liberare i giornalisti ucraini detenuti in Russia. È l'appello lanciato dal gruppo Alde durante un evento organizzato al Consiglio d'Europa. "Le persone presenti all'evento hanno potuto ascoltare le toccanti testimonianze di associazioni e familiari dei cronisti ucraini che non sono solo vittime della guerra, ma vengono sistematicamente deportati, imprigionati e uccisi per intimidire l'opinione pubblica nazionale e internazionale, violando tutte le norme sulla libertà dell'informazione e sulla tutela dei diritti umani, anche in contesti bellici", afferma Valentina Grippo, deputata di Azione, e nominata dall'assemblea parlamentare relatore generale per la salvaguardia dei giornalisti. "Dal febbraio 2022 sono stati documentati oltre 599 crimini commessi dalla Russia contro i media e i loro operatori", dice la parlamentare. "Almeno 30 professionisti dei media e giornalisti sono tenuti come ostaggi civili in Russia, affrontando accuse penali inventate, torture e la privazione dei diritti fondamentali. Altri quattro giornalisti ucraini sono ostaggi di guerra della Russia e sono vittime di persecuzioni.
Dieci operatori dei media sono stati uccisi mentre riportavano le notizie e 71 sono morti a causa dei bombardamenti e delle torture della Russia", dice Grippo.
La deputata è la prima firmataria di una mozione in cui si chiede all'assemblea parlamentare di preparare un rapporto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla difficile situazione dei cronisti ucraini imprigionati in Russia.

Usa: “Stiamo lavorando per il rilascio di Gershkovich”

"Continuiamo a lavorare per il rilascio di Evan Gershkovich". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti a proposito del reporter del Wall Street Journal detenuto in Russia con l'accusa di spionaggio. "Stiamo facendo tutto il possibile", ha assicurato il funzionario della Casa Bianca. Il reporter del Wall Street Journal "non è una spia" ed è "usato come merce di scambio" da Mosca, ha aggiunto il funzionario della Casa Bianca a proposito di Gershkovich. "Vogliamo che sia Evan che Paul sappiano che tutti noi abbiamo profondamente a cuore il loro benessere e che questa amministrazione continuerà a fare tutto il possibile per riportarli a casa", ha sottolineato Kirby citando anche l'ex marine Whelan arrestato in Russia nel 2018.

Trump: “Gershkovich libero prima che mi insedi se vinco”

"Evan Gershkovich, il giovane reporter del Wall Street Journal che è duramente detenuto in Russia mentre il suo processo per spionaggio sta per iniziare, sarà rilasciato prima che io prenda ufficialmente l'incarico se vinco le elezioni il 5 novembre": lo scrive Donald Trump sul suo social Truth, attaccando il suo rivale Joe Biden.

Kuleba: “Mi congratulo con Rutte, lavorerà per una Nato forte”

Mi congratulo con Rutte per la decisione degli Alleati di nominarlo prossimo Segretario Generale e gli auguro ogni successo per il suo futuro mandato".
Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. "Di fronte alle più gravi minacce alla sicurezza della comunità euro-atlantica di questo secolo, abbiamo tutti bisogno di una Nato forte, unita e decisa che agisca come un'unica famiglia di nazioni libere. È anche nel nostro interesse comune vedere l'Ucraina continuare a ricevere un sostegno forte e a lungo termine nella sua lotta per la libertà e nel percorso verso l'adesione all'Alleanza. In qualità di Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha e continua a svolgere un ruolo fondamentale nel garantire entrambi i risultati. Siamo sicuri che quando Mark Rutte assumerà questa posizione in ottobre, continuerà a portare avanti gli obiettivi euro-atlantici comuni e ad ottenere molti successi significativi", ha sottolineato Kuleba.

Mosca espelle la responsabile della tv austriaca Orf

La Russia ha deciso di espellere la responsabile dell'ufficio di Mosca della radiotelevisione austriaca Orf, Carola Schneider, in risposta ad un'analoga decisione presa dalle autorità di Vienna nei confronti della responsabile dell'ufficio di corrispondenza dell'agenzia Tass, Arina Davidyan. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo, citato dall'agenzia Tass. La giornalista austriaca è stata convocata al ministero degli Esteri, dove le è stato revocato l'accredito ed è stata invitata a lasciare il Paese. L'11 giugno la Russia aveva adottato lo stesso provvedimento nei confronti di un'altra giornalista della Orf, Maria Knips-Witting, anche in questo caso come mossa reciproca dopo l'espulsione dall'Austria di un giornalista della Tass, Ivan Popov. Non sono note le ragioni delle espulsioni dei due giornalisti russi dall'Austria.

Gazprom sigla un memorandum con l’Iran per la fornitura di gas

Gazprom ha siglato un memorandum con la compagnia nazionale iraniana del gas (Nigc) per fornire gas russo all'Iran. Nessun dettaglio è stato fornito del memorandum che e' stato firmato durante la visita del ceo di Gazprom Alexei Miller in Iran durante una cerimonia alla quale ha partecipato il presidente ad interim Mohammad Mokhber. L'Iran detiene le seconde riserve di gas piu' grandi del mondo dopo la Russia, e Mosca ha cercato a lungo di farsi strada nel suo business del gas naturale. Le sanzioni statunitensi hanno ostacolato l'accesso dell'Iran alla tecnologia e rallentato lo sviluppo delle sue esportazioni di gas. Gazprom ha visto le sue forniture di gas all'Europa, una volta fonte di due terzi dei suoi ricavi dalle vendite di gas, precipitare ai minimi post-sovietici a causa del conflitto in Ucraina. L'anno scorso la compagnia ha subito perdite per quasi 7 miliardi di dollari, il primo rosso annuale dal 1999. Nel luglio 2022 Gazprom ha firmato un memorandum d'intesa sulla cooperazione energetica con la Compagnia petrolifera nazionale iraniana (Nioc) del valore di circa 40 miliardi di dollari. In base a tale accordo, Gazprom avrebbe dovuto aiutare Nioc a sviluppare i giacimenti di gas di Kish e North Pars e sei giacimenti petroliferi, oltre al coinvolgimento nel completamento di progetti di gas naturale liquefatto (Gnl) e nella costruzione di gasdotti per l'esportazione di gas.

Farage sollecita Zelensky a un accordo di pace con la Russia

Il leader di Reform Uk, Nigel Farage, continua il suo affondo filo russo e sollecita il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky a perseguire un accordo di pace con la Russia. In vista delle elezioni del prossimo 4 luglio a cui il partito euroscettico e populista dovrebbe superare i Conservatori (ma solo in termini di votanti, non di seggi) in uno dei Paesi che hanno fino a ora maggiormente sostenuto l'Ucraina, Farage sottolinea che proseguendo la guerra "non rimarranno più giovani in Ucraina". L'ideatore della Brexit aveva da poco affermato che l'Occidente aveva provocato l'aggressione della Russia contro l'Ucraina. "È incredibilmente difficile" chiedere, come fa l'Ucraina sostenuta da tutto l'Occidente, la restituzione dei territori occupati dalla Russia, ha detto Farage. In una intervista con giornalisti di Times e Daily News in missione sulla Manica per denunciare l'elevato numero di arrivi di migranti a bordo di barchini, Farage ha parlato dopo che un altro esponente del suo partito Julian Malins, candidato nella circoscrizione di Salisbury, la città dell'attentato con il Novichok contro l'ex agente del Gru russo Sergei Skripal e la figlia Yulia, si è espresso in favore di Putin, descrivendolo come un leader "molto positivo".

La famiglia di Gershkovich; “IIl giornalismo non è un crimine”

"Il giornalismo non è un crimine. Questi ultimi 15 mesi sono stati straordinariamente dolorosi per Evan e la nostra famiglia. Ci manca nostro figlio e lo vogliamo a casa. Siamo profondamente delusi dal fatto che dovrà sopportare ulteriori tentativi di screditarlo". Lo afferma la famiglia di Evan Gershkovich, il giornalista del Wall Street Journal in carcere in Russia

Russia, il Wall Street Journal condanna il processo a Gershkovich,: “Accuse inventate"

Il Wall Street Journal ha condannato il processo che si è aperto oggi contro il suo reporter in Russia, Evan Gershkovich, sottolineando che le accuse di spionaggio nei suoi confronti sono "inventate".

Madri e mogli di prigionieri ucraini in udienza dal Papa: “Ci aiuti”

Madri e mogli di prigionieri ucraini stamani hanno preso parte all'udienza generale di Papa Francesco in piazza San Pietro . ''È l'unico che può aiutarci, vorremmo che chiedesse di poter rilasciare tutti i prigionieri'', hanno spiegato alla sezione Ucraina di Radio Vaticana. ''Non riceviamo ne' lettere ne' telefonate e non ci dicono nemmeno dove si trovino'', hanno detto.

Mosca: “Colpiti lanciarazzi Usa e personale straniero”

Le forze russe in Ucraina hanno "distrutto" tre sistemi di lancio di razzi americani Himars e "specialisti stranieri che li facevano funzionare". Lo afferma il ministero degli Esteri russo nel suo bollettino quotidiano, precisando che i sistemi sono stati colpiti con attacchi aerei e dell'artiglieria.

Il vice ministro degli Esteri russo, Ryabkov: “Gli Usa considerino i segnali su Gershkovich”

"Abbiamo più volte sottolineato che l'amministrazione americana, che mostra tanto interesse e tanta attività in relazione al destino" del giornalista del Wall Street Journal, Evan Geshkovich, "deve ancora considerare seriamente i segnali che, a quanto ho capito, ha ricevuto a Washington attraverso canali appropriati": lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov, ripreso dall'agenzia Interfax. "Non dovrebbero ignorarli, come fanno di solito, ma pensare all'essenza di questi segnali. Forse allora qualcosa diventerà loro più chiaro", ha dichiarato ancora Ryabkov. Gershkovich è stato arrestato in Russia per accuse di "spionaggio" che molti osservatori ritengono infondate e politicamente motivate. In un'intervista di qualche mese fa, Putin ha lasciato intendere di essere disposto a liberare Gershkovich in cambio della scarcerazione di Vadim Krasikov, un presunto ex agente dell'intelligence russa detenuto in Germania con l'accusa di aver ucciso un ex comandante dei separatisti ceceni

Russia, il 13 agosto la prossima udienza del processo a Gershkovich

Il tribunale della Regione di Sverdlovsk, a Ekaterinburg, ha annunciato che la prossima udienza del processo al giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich è stata fissata per il 13 agosto. Anche questa udienza si terrà a porte chiuse, come quella di oggi, la prima. Lo riportano le agenzie Tass e Interfax. Gershkovich è stato arrestato in Russia con accuse di "spionaggio" che molti osservatori ritengono infondate e politicamente motivate.

Scholz boccia la proposta di ‘pace’ di Putin

"Putin continua a puntare sulla guerra e sull'armamento. Lo ha detto Olaf Scholz bocciando "la cosiddetta proposta di pace" di Mosca.

Il Cremlino: al momento non si prevede una telefonata Putin-Biden

Il presidente russo Vladimir Putin non ha al momento in programma una conversazione telefonica con il presidente americano Joe Biden: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda su una possibile conversazione tra il leader del Cremlino e quello della Casa Bianca nel contesto dei colloqui telefonici tra il capo del Pentagono Lloyd Austin e il ministro della Difesa russo Andrey Belousov. Lo riporta la Tass.

Il Cremlino si rifiuta di commentare caso Gershkovich

Il Cremlino si è rifiutato di commentare le voci su un possibile accordo per uno scambio di prigionieri con gli Stati Uniti che coinvolga il giornalista del Wall Street Journal, Evan Gershkovich, il cui processo per spionaggio è iniziato oggi. "Non possiamo parlare di alcun segnale, possiamo solo ripetere che a questo argomento piace molto il silenzio", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Le indagini sono in corso, il processo e' in corso, quindi qui non ci resta che attendere il verdetto che verrà emesso", ha aggiunto.

Kiev: decine di soldati russi bloccati in un impianto a Vovchansk

Diverse decine di occupanti sono bloccati dentro una struttura industriale di Vovchansk, da dove cercano di sfondare ma subiscono perdite. Lo ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Syniehubov, citato da Ukrinform. "Alcune decine di occupanti sono bloccati in una delle imprese industriali di Vovchansk. I russi stanno cercando di sfondare, ma subiscono costantemente perdite in quest'area", ha detto Syniehubov e descrivendo la situazione a Vovchansk come "mutevole", mentre i combattimenti continuano per le strade della città Ucraina. Proprio su Vovchansk nelle scorse settimane si è concentrata la nuova offensiva russa nell'est dell'Ucraina. Offensiva che al momento però appare in stallo. "Il compito dei nostri militari è quello di infliggere il massimo danno nelle aree del fonte di Lyptsi e Vovchansk. Inoltre, distruggere la massima quantità di militari e attrezzature russe: questo è ciò che sta accadendo lì 24 ore su 24", ha detto Syniehubov. Nei giorni scorsi il think tank statunitense Isw, in base a filmati geolocalizzati, ha scritto sul suo sito che tra il 15 e il 16 giugno le truppe russe sono avanzate verso una parte di un impianto industriale a Vovchansk, dove decine di solddati russi sono rimasti circondati dalle truppe ucraine

L’Ungheria vota contro la risoluzione Ue di condanna al blocco dei media europei in territorio russo

I Paesi dell'Ue non sono stati in grado di pubblicare una dichiarazione a 27 di condanna alla ritorsione russa contro gli 81 media europei a causa dell'opposizione dell'Ungheria. L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, pubblicherà nelle prossime ore una dichiarazione sostenuta dagli altri ventisei.

L’Ue condanna il bando della Russia di 81 media europei, tra cui Repubblica e La Stampa

L'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, diffonderà una dichiarazione, che ha il sostegno di "26" Paesi membri su 27, in cui "l'Unione Europea condanna la decisione della Russia di mettere al bando un certo numero di media europei" in quel Paese. Per 26 Paesi dell'Ue "la decisione è totalmente infondata, politicamente motivata e restringe ulteriormente l'accesso della popolazione russa all'informazione libera e indipendente". Lo dice il portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri Peter Stano.

Zelensky si congratula con Rutte alla Nato: “Leader forte”

Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky si congratula su X con Mark Rutte per la designazione a Segretario generale della Nato, definendolo "un leader forte e rispettoso dei principi" che "ha dimostrato la sua risolutezza e visione in molte occasioni negli ultimi anni". Zelensky ringrazia anche l'uscente Jens Stoltenberg "per il suo notevole contributo al rafforzamento della Nato nei dieci anni del suo mandato nonché per il suo incrollabile sostegno alla lotta per la libertà dell'Ucraina".

Mosca: “Con Rutte alla Nato difficile che cambi qualcosa”

La nomina dell'olandese Mark Rutte a segretario generale della Nato non "cambierà nulla" per la Russia, che vede ancora l'Alleanza atlantica come un nemico. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolineando che "è improbabile che questa scelta possa cambiare qualcosa nella linea generale della Nato". "Al momento, questa è un'alleanza che per noi è un nemico".

Mosca: “Sostituiremo il sito per il controllo delle radiazioni a Zaporizhzhia”

La stazione di controllo delle radiazioni della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia (Znpp) controllata dai russi, che secondo Mosca è stata distrutta in un bombardamento ucraino, sarà sostituita: lo ha detto il direttore della Znpp, Yury Chernichuk, come riporta la Tass. "Abbiamo l'attrezzatura per sostituirla. A seconda della situazione militare, la postazione sarà sostituita da una nuova”. Il controllo delle radiazioni tornerà al regime normale previsto dal progetto", ha affermato Chernichuk ai media.

Usa: “La Russia non ha fornito nessuna prova contro Gershkovich”

"Le autorità russe non hanno fornito alcuna prova a sostegno delle accuse contro" il giornalista del Wall Street Journal, Evan Gershkovich, che dovrebbe essere rilasciato "immediatamente": lo ha dichiarato l'ambasciata Usa in Russia sul suo sito web nel giorno dell'inizio del processo a porte chiuse al cronista americano, arrestato per accuse di "spionaggio" che molti osservatori ritengono infondate. "Il suo caso non riguarda prove, norme procedurali o lo Stato di diritto. Riguarda l'utilizzo da parte del Cremlino di cittadini americani per raggiungere i suoi obiettivi politici", ha dichiarato l'ambasciata Usa aggiungendo che la Russia "dovrebbe smettere di usare individui come Evan Gershkovich o Paul Whelan come merce di scambio. Entrambi - conclude - dovrebbero essere rilasciati immediatamente".

Cremlino: “Assurdi i mandati d'arresto per Shoigu e Gerasimov”

La Federazione Russa non riconosce e considera assurdi i mandati di arresto della Corte penale internazionale (Cpi) nei confronti dell'ex ministro della Difesa Serghei Shoigu e del capo di stato maggiore Valery Gerasimov: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta la Tass.

Isw: Mosca ha probabilmente formato un altro esercito in Ucraina

La Russia ha probabilmente formato un altro esercito di armi combinate da schierare in Ucraina: lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw), come riporta Ukrinform. Il centro studi statunitense ricorda che domenica scorsa il portavoce del Gruppo di forze ucraino di Kharkiv, il colonnello Yuriy Povkh, ha dichiarato che le forze armate russe intendono trasferire elementi della 9/a Brigata di fucilieri motorizzati della 51/a Armata nella direzione di Kharkiv. Secondo Povkh, i russi hanno trasferito unità dalla regione di Kherson e da altre direzioni non specificate alla direzione di Kharkiv. Inoltre, il portavoce del gruppo di forze ucraine Khortytsia, il tenente colonnello Nazar Voloshyn, ha riferito ieri che le forze russe intendono trasferire elementi della 155/ma Brigata di fanteria navale (Flotta del Pacifico) e della 9/a Brigata di fucilieri motorizzati della 51/ma Armata nella direzione di Kharkiv per compensare le pesanti perdite subite sul campo di battaglia. L'Isw ha osservato di recente che le forze armate russe hanno trasferito elementi della 155/ma Brigata di fanteria navale e della 9/a Brigata motorizzata di fucilieri da ovest e sud-ovest della città di Donetsk alla direzione di Kharkiv. Le forze armate russe "sono attualmente sottoposte a riforme su larga scala, tra cui la creazione di nuove formazioni a livello di esercito di armi combinate, e i riferimenti delle fonti ucraine a una '51/ma armata' potrebbero costituire un primo indicatore del fatto che la Russia ha formato un altro esercito di armi combinate da dispiegare in Ucraina", si legge nel rapporto dell'Isw.

Gran Bretagna: da settembre 2022 da Kiev abbattuti più del 75% droni russi

Dal settembre del 2022 l'Ucraina ha abbattuto più di tre quarti dei droni da combattimento russi: lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico, aggiungendo che dal mese di marzo dello stesso anno sono stati distrutti più di 200 aerei russi. "I successi aerei dell'Ucraina hanno costretto la Russia a correre più rischi e hanno causato alti tassi di logoramento", si legge in un messaggio pubblicato su X.

Trump: “I Paesi europei paghino di più i costi della guerra in Ucraina”

I Paesi europei dovrebbero pagare una quota maggiore dei costi della guerra in Ucraina: lo ha detto a Voice of America il portavoce della campagna di Donald Trump per le primarie presidenziali 2024 del Partito Repubblicano, Stephen Cheng. "Il presidente Trump ha ripetutamente affermato che la priorità principale del suo secondo mandato sarà quella di concordare la fine della guerra russo-ucraina il prima possibile - si legge in una nota inviata da Cheng a Voice of America - Il presidente Trump ritiene che i Paesi europei dovrebbero pagare una quota maggiore dei costi associati al conflitto perché gli Stati Uniti hanno pagato molto di più, il che è ingiusto nei confronti dei nostri contribuenti". Il messaggio afferma inoltre che Trump "farà tutto il necessario per ripristinare la pace e ripristinare la forza e la deterrenza americana sulla scena mondiale". E poi: "Lui è l'unica persona che può farlo. La guerra tra Russia e ucraina non sarebbe mai avvenuta se Donald J. Trump fosse stato presidente. Che tristezza", conclude il messaggio

Nord Corea: fallito il nuovo lancio di missili verso il Mar del Giappone

È fallito stamane il nuovo lancio di un missile ipersonico della Corea del Nord verso il Mar del Giappone. Il vettore è infatti esploso in volo. Il lancio è arrivato poche ore dopo che Pyongyang aveva inviato nuovi palloncini carichi di rifiuti in Corea del Sud, cosa che aveva portato alla sospensione delle partenze e degli arrivi all'aeroporto di Incheon, vicino a Seul. Anche il Giappone ha confermato il lancio e la sua guardia costiera ha affermato che il missile alla fine si è schiantato nel Mar del Giappone. Il precedente lancio missilistico nordcoreano risale al 30 maggio, quando Seul aveva accusato Pyongyang di aver lanciato una salva di una decina di missili balistici a corto raggio. Gli analisti suggeriscono che la Corea del Nord sta aumentando la produzione missilistica per rifornire la Russia come parte della sua guerra in Ucraina, come confermato da un rapporto pubblicato il mese scorso dal Pentagono.

Domani Crosetto al Copasir per il nono pacchetto di armi all’Ucraina

Domani alle 10 - a quanto si apprende - il Copasir si riunirà per ascoltare in audizione il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che illustrerà il nuovo pacchetto - il nono - di aiuti militari all'Ucraina.

Lavrov: “Gli Usa ci infliggono sconfitta strategica? Falliranno”

L'intenzione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden di infliggere alla Russia una "sconfitta strategica" è destinata a fallire: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, come riporta la Tass. "In generale, tutte queste aspirazioni e tendenze che vediamo nelle politiche dell'amministrazione Biden non sono una novità, sia che si tratti di idee consapevolmente destinate al fallimento (come quella) di infliggere una sconfitta strategica alla Russia o del desiderio molto ingenuo di contenere contemporaneamente Mosca e Pechino, oltre all'Iran", ha dichiarato l'alto diplomatico al decimo Forum Primakov. "C'è l'impressione che le élite dirigenti degli Stati Uniti non abbiano tratto alcuna lezione dai loro recenti e numerosi fallimenti di politica estera e militare", ha aggiunto Lavrov, sottolineando che le affermazioni occidentali secondo cui il conflitto in Ucraina finirà con il ritorno ai confini del 1991 sono ridicole

Arrivati a Mosca i 90 militari russi ex prigionieri in Ucraina

I 90 militari russi liberati ieri in uno scambio di prigionieri con l'Ucraina sono arrivati oggi in aereo a Mosca, ha riferito il Ministero della Difesa russo sul suo canale Telegram. Secondo il ministero, lo scambio di 90 prigionieri russi con altrettanti prigionieri ucraini è stato il risultato di un processo di negoziazione in cui gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito una mediazione umanitaria. I prigionieri rilasciati sono stati trasferiti a Mosca per il trattamento e la riabilitazione in istituzioni mediche militari, ha dichiarato la difesa. In un'intervista rilasciata il 5 maggio alle principali agenzie di stampa internazionali, il presidente russo Vladimir Putin ha indicato in 1.348 il numero di prigionieri militari russi in Ucraina e in 6.465 il numero di prigionieri ucraini in Russia. Secondo il capo del Cremlino, si osserva piiù o meno lo stesso rapporto di 1:5 tra le vittime russe e ucraine.

Kiev: 551 bambini uccisi dall’inizio della guerra

Almeno 551 bambini sono stati uccisi in Ucraina dalle forze russe dall'inizio dell'invasione e oltre 1.401 sono rimasti feriti: lo ha reso noto su Telegram l'ufficio della Procura del Paese, come riporta Ukrinform. "Più di 1.952 bambini in Ucraina hanno sofferto a causa dell'aggressione armata su larga scala della Federazione Russa - si legge nel messaggio -. Al mattino del 26 giugno 2024, secondo le informazioni ufficiali fornite dai procuratori minorili, 551 bambini sono stati uccisi e più di 1.401 hanno ricevuto ferite di vario grado di gravità". La maggior parte dei bambini (547) sono stati uccisi o feriti nella regione di Donetsk, nell'est dell'Ucraina.

Meloni: “Difendere l’Ucraina è nell’interesse dell’Europa”

"Difendere l'Ucraina è nell'interesse dell'Europa. Se l'Ucraina fosse stata costretta ad arrendersi non ci sarebbero state le condizioni per un negoziato. Pace non significa mai resa". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. "Ogni nostro sforzo - ha aggiunto - è concentrato per consentire all'Ucraina di guardare a un futuro di pace. Deve essere chiaro chi pagherà per la ricostruzione dell'Ucraina".

Mosca: due droni Kiev distrutti u regione russa Smolensk

Due droni ucraini sono stati distrutti stanotte sulla regione occidentale russa di Smolensk, rende noto il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa Tass. Il governatore Vasily Anokhin afferma che "il nemico ha cercato di colpire le strutture militari nel distretto di Vyazemsky". Non ci sono stati vittime o danni particolari, viene specificato.

Zelensky: “Oggi ho visitato il fronte nella regione di Donetsk”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver visitato oggi il fronte nella regione di Donetsk, nell'est del Paese. "Regione di Donetsk. Insieme ai nostri soldati, insieme al comandante in capo (Oleksandr) Syrsky e al nuovo comandante delle forze congiunte, il generale Hnatov. Oggi ho presentato ufficialmente Andriy Hnatov a tutti i responsabili della difesa della regione di Donetsk. Abbiamo ascoltato i resoconti direttamente dal fronte", ha scritto il leader ucraino su Telegram.
"Sono stato felice di vedere e ringraziare di persona la nostra 110/a Brigata e la 47/a Brigata - ragazzi assolutamente eroici ed efficienti. Ho ringraziato anche i nostri medici da combattimento", ha aggiunto.
"Ho tenuto una riunione qui nella regione di Donetsk sulla sicurezza e sul sostegno alle persone - una riunione dettagliata. Ci sono state molte questioni. Ci sono molte questioni legate al supporto vitale - acqua, questioni sociali, evacuazione, assistenza alla difesa e ricostruzione delle abitazioni.
Ci sarà una conversazione separata a Kiev, in particolare con i funzionari governativi che dovrebbero essere qui e in altri luoghi vicini al fronte - nelle comunità difficili dove la gente ha bisogno di soluzioni immediate. Soluzioni che non sono visibili da Kiev. Sono rimasto sorpreso dal fatto che alcuni funzionari governativi di rilievo non siano stati qui per sei mesi o più. Trarrò le dovute conclusioni su di loro", conclude il messaggio.

Domani Zelensky sarà al vertice a Bruxelles

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso al Consiglio europeo di domani a Bruxelles. Lo apprende LaPresse da più fonti qualificate Ue. Il leader ucraino è atteso per la firma dell'accordo di sicurezza tra l'Ue e l'Ucraina che avverrà a margine del vertice. Ieri, nella lettera di invito ai leader Ue, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel aveva citato lo scambio con il presidente Zelensky - che di solito avviene in videoconferenza -. "Sarà un'opportunità per discutere della situazione sul campo, ma anche per prendere nota di alcuni risultati ottenuti dal nostro ultimo incontro", ha scritto Michel. I 27 capi di Stato e di governo discuteranno anche dei fondi dello European Peace Facility, per il rimborso delle armi inviate a Kiev, al momento bloccato dall'Ungheria.

TOPSHOT - Ukraine's President Volodymyr Zelensky speaks during the 21st Shangri-La Dialogue summit at the Shangri-La Hotel in Singapore on June 2, 2024. (Photo by NHAC NGUYEN / AFP)
TOPSHOT - Ukraine's President Volodymyr Zelensky speaks during the 21st Shangri-La Dialogue summit at the Shangri-La Hotel in Singapore on June 2, 2024. (Photo by NHAC NGUYEN / AFP) 

Mosca: “Kiev ha distrutto la stazione che controlla le radiazioni a Zaporizhzhia”

La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia (Znpp) occupata dalle forze russe ha reso noto che un attacco delle forze di Kiev ha distrutto la stazione di controllo delle radiazioni della stessa Znpp. Lo riporta la Tass.
"La stazione di controllo delle radiazioni a Velikaya Znamenka è stata completamente distrutta a seguito di un colpo di artiglieria ucraino", si legge in un messaggio della Znpp pubblicato su Telegram. La stazione di Velikaya Znamenka si trova a circa 27 km a ovest della centrale di Zaporizhzhia.

(reuters)

Russia: Gershkovich in tribunale, si apre il processo

Il giornalista americano Evan Gershkovich è arrivato oggi alla corte di Ekaterinburg, in Russia, per l'inizio del suo processo a porte chiuse per accuse di spionaggio che lui nega. Lo rendono noto i giornalisti dell'Afp. Il reporter, detenuto in Russia per 15 mesi, è apparso con la testa rasata con indosso una camicia a quadri scura. Ha sorriso ai giornalisti che ha riconosciuto, con un "ciao" appena percettibile. Gershkovich, giornalista del Wall Street Journal, era stato arrestato nella stessa città il 29 marzo dello scorso anno mentre mangiava in un ristorante: si trovava lì per lavorare a un articolo sulle operazioni del gruppo Wagner per conto del quotidiano statunitense per cui faceva il corrispondente da sei anni raccontando tra le altre cose la guerra in Ucraina.
Il 13 giugno è stato formalmente incriminato per spionaggio per aver "raccolto informazioni segrete" riguardo a una struttura che costruisce e ripara attrezzature militari nella regione di Ekaterinburg. Rischia fino a 20 anni di carcere.


(reuters)

Mosca: 3 morti in attacco missili Kiev su Donetsk

Un attacco missilistico ucraino ha ucciso tre civili e ne ha feriti altri nove nella città di Donetsk, secondo le autorità filorusse locali citate dall'agenzia di stampa Tass.

Belousov a Austin, rischio escalation con armi Usa a Kiev

Il ministro della Difesa russo Andrei Belousov, durante il colloquio telefonico con il capo del Pentagono Lloyd Austin, ha messo in guardia dal rischio di un'ulteriore escalation a causa delle armi americane fornite dall'Ucraina. Lo riferisce la Tass. "I due ministri, nel corso di una telefonata su iniziativa americana, hanno scambiato opinioni sulla situazione in Ucraina", si legge in un comunicato della Difesa russa, in cui si aggiunge che "Belousov ha evidenziato il pericolo di un'ulteriore escalation a causa delle continue forniture di armi degli Stati Uniti alle forze armate ucraine".

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Ucraina: capo Pentagono a Belousov, mantenere comunicazioni

Il segretario alla Difesa statunitense, Lloyd Austin, ha avuto una prima conversazione telefonica con il ministro della Difesa russo Andrei Belousov, in carica dal 13 maggio. Lo ha reso noto il portavoce del Pentagono, Pat Ryder, durante un briefing alla stampa.
"Durante la telefonata - ha affermato Ryder, ripreso dal quotidiano Kyiv Independent - il segretario ha sottolineato l'importanza di mantenere i canali di comunicazione nel contesto della guerra in corso della Russia contro l'Ucraina".

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