Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 4 luglio
I generali israeliani vogliono avviare un cessate il fuoco a Gaza, anche se ciò manterrebbe Hamas al potere per il momento, ampliando la frattura tra l'esercito e il primo ministro Benjamin Netanyahu, che si è opposto a una tregua che consentirebbe ad Hamas di sopravvivere alla guerra, lo scrive il New York Times mentre la guerra continua a mietere vittime
Axios: “Per Israele importanti progressi nella risposta di Hamas”
Israele ha registrato importanti progressi nella nuova risposta di Hamas circa l'accordo sul cessate il fuoco e sugli ostaggi. Lo scrive Axios citando come fonti due alti funzionari israeliani secondo cui l'ultima risposta di Hamas a Israele aprirebbe la porta a negoziati più dettagliati che potrebbero sfociare in un accordo sul cessate il fuoco e il nodo degli ostaggi a Gaza
Ufficio di Netanyahu: “Israele ha ricevuto la risposta di Hamas alla proposta di tregua”
Il team negoziale israeliano guidato dal Mossad ha ricevuto la risposta di Hamas all'ultima proposta sul cessate il fuoco dai mediatori di Qatar, Egitto e Stati Uniti. Lo ha reso noto l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanayhu, secondo cui "Israele sta esaminando la proposta e darà ai mediatori la sua risposta"
Idf: “Hezbollah lancia almeno 100 razzi verso il Nord di Israele”
Nell'ultima ora il gruppo libanese Hezbollah ha lanciato almeno 100 razzi verso Kiryat Shmona, la Galilea Panhandle e le alture settentrionali del Golan, nel nord di Israele. È quanto affermano le forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui la maggior parte dei razzi è caduta in campi aperti. I massicci bombardamenti sono avvenuti dopo l'uccisione di un alto comandante di Hezbollah in un attacco israeliano nel Libano meridionale
Israele: “Decine di razzi dal Libano nel Nord del Paese”
"Decine di razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele nell'ultima ora. Lo fatto sapere il portavoce militare confermando, citato dai media, l'uccisione dell'alto comandante di Hezbollah Abu Ali Nasser, colpito in un raid con un drone
Israele, sirene di allarme nel Nord al confine con il Libano
Le sirene di allarme anti razzi stanno risuonando nel nord di Israele, al confine con il Libano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.
Gallant: “I tank in uscita da Rafah possono raggiungere il fiume Litani in Libano”
I tank in uscita dall'operazione di terra a Rafah "possono arrivare fino al fiume Litani". Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant durante una visita ai soldati al confine con Gaza riferendosi al fiume in Libano a circa 16 chilometri a Nord della frontiera con Israele. "Stiamo colpendo duramente Hezbollah e siamo in grado di intraprendere qualsiasi azione necessaria in Libano o a raggiungere un accordo da una posizione di forza. Preferiamo un accordo, ma se la realtà ce lo impone, sapremo combattere". La linea del fiume Litani è quella oltre la quale Israele vuole ritornino gli Hezbollah.
Ong: “Israele dichiara statali 3.000 acri nella Valle del Giordano”
L'Amministrazione Civile israeliana - che gestisce anche quelli in Cisgiordania - ha dichiarato 2.965 acri nella Valle del Giordano "terra statale", idonei dunque per lo sviluppo futuro. Lo ha denunciato l'ong israeliana 'Peace Now' secondo cui si tratta della maggiore designazione del tipo dalla firma degli Accordi di Oslo del 1993 e ne segue altre già effettuate a febbraio e marzo scorso. La stessa ong ha denunciato che tra due giorni, il Consiglio di pianificazione discuterà piani per la costruzione di 6.016 unità abitative in dozzine di insediamenti ebraici in Cisgiordania
Jihad islamica: “Alcuni ostaggi israeliani hanno tentato il suicidio”
Abu Hamza, portavoce delle Brigate al-Quds, il braccio armato della Jihad islamica palestinese, afferma che diversi ostaggi israeliani hanno tentato il suicidio. Ha aggiunto in una dichiarazione che ciò è dovuto alla frustrazione per la negligenza del governo israeliano nei confronti della loro situazione e al trattamento riservato dalle unità delle brigate che "li stanno privando di alcuni dei privilegi che erano stati loro concessi prima dell'atroce crimine di Nuseirat commesso dall'esercito nemico criminale nazista di Israele". Lo riporta Al Jazeera. Il mese scorso le forze israeliane hanno ucciso più di 270 palestinesi nel campo profughi di Nuseirat durante un'operazione per liberare quattro ostaggi. Circa in 700 sono rimasti feriti. La decisione di trattare gli ostaggi allo stesso modo in cui vengono trattati i detenuti palestinesi nelle prigioni israeliane rimarrà in vigore "finché il governo israeliano continuerà le sue misure ingiuste nei confronti del nostro popolo e dei nostri prigionieri", ha detto ancora Hamza
Le vittime palestinesi dal 7 ottobre sono 37,953: la stima del ministeri della salute di Gaza
37,953 i morti e più di 87mila i feriti palestinesi negli attacchi dell’esercito israeliano. A dirlo in un comunicato il ministro della salute di Gaza
Accoltellamento in un centro commerciale in Israele: un morto
E' morto uno dei due uomini che erano
stati accoltellati in un centro commerciale di Karmiel, nel nord di Israele, da un aggressore che era stato poi ucciso a colpi d'arma da fuoco dalla polizia. Lo scrive il Times of Israel. Resta ricoverato in ospedale il secondo uomo ferito in modo grave.
Attacco con coltello in un centro commerciale in Galilea: due feriti gravi
Un uomo armato di coltello ha ferito in modo grave due persone in un centro commerciale di Karmiel in Galilea, in Israele. Lo riferisce il centro di ambulanze Magen David Adom spiegando che le vittime sono due ventenni che sono stati trasportati d'urgenza al Galilee Medical Center a Nahariya. Il Times of Israel parla di sospetto attacco terroristico.
Molotov contro polizia e auto in fiamme: coloni in rivolta per la demolizione di un avamposto illegale in Cisgiordania
Coloni estremisti hanno attaccato il personale dell'amministrazione civile e della polizia di frontiera israeliana durante le operazioni di evacuazione e demolizione dell'avamposto illegale di Tzur Harel, in Cisgiordania. Lo riporta The Times of Israel. I rivoltosi avrebbero lanciato bottiglie molotov contro la polizia, bruciato pneumatici e incendiato un veicolo che si trovava davanti all'ingresso dell'avamposto quando le forze armate israeliane sono arrivate per evacuare il sito. Dopo la demolizione di sei edifici di fortuna a Tzur Harel, alcuni coloni con il volto coperto hanno lanciato pietre contro i veicoli in transito su una strada vicina, compresi quelli del personale di sicurezza. Secondo l'amministrazione che gestisce gli affari civili in Cisgiordania, Tzur Harel era stato costruito illegalmente su terreni privati di palestinesi.
Israele-Hezbollah, incontro tra inviati Usa e Francia
L'inviato americano Amos Hochstein incontrerà oggi a Parigi l'inviato del presidente francese Emmanuel Macron in Libano, Jean-Yves Le Drian, tra le preoccupazioni di una guerra tra Hezbollah e Israele. Il mese scorso Hochstein ha visitato Israele e Libano come parte degli sforzi per allentare le tensioni. Mentre era a Beirut, Hochstein ha affermato che una soluzione diplomatica tra Israele e Hezbollah è "realizzabile ed urgente".
Hamas ai media: “Solo due o tre persone sanno dove si trova Sinwar”
Solo due o tre persone sanno dove si trova il leader di Hamas Yahya Sinwar, secondo quanto riferito fonti del gruppo islamista al quotidiano londinese Asharq Al-Awsat. "Una cerchia molto ristretta di non più di due o tre persone al massimo sa dove si trova e soddisfa le sue varie esigenze, oltre a garantire la sua comunicazione con i leader del movimento all'interno e all'esterno" della Striscia, ha raccontato la fonte. La fonte ha poi sottolineato che mentre Israele ha tentato di assassinare "molti dei leader di primo e secondo livello" di Hamas, "Sinwar non è tra" coloro che sono stati presi di mira con successo da Israele. Stando all'articolo, il leader di Hamas non prenderebbe mai in considerazione un accordo con Israele che preveda il suo esilio dall'enclave palestinese.
Probabile incontro tra Biden e Natanyahu a Washington entro il mese
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrerà probabilmente il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, quando nelle prossime settimane sarà a Washington per pronunciare un discorso al Congresso. Lo ha indicato un funzionario della Casa Bianca al Times of Israel. "Il presidente conosce il primo ministro Netanyahu da 30 anni. Probabilmente si vedranno quando il primo ministro sarà qui durante quella settimana, ma non abbiamo nulla da annunciare in questo momento", ha affermato il funzionario. Netanyahu interverrà al Congresso il 24 luglio.
Quattro ragazzi palestinesi uccisi in Cisgiordania
Quattro palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco israeliano nel campo di Nur Shams, nella Cirgiordania. Lo ha riferito il ministero della Salute dell'Autorità Nazionale Palestinese. Il campo ha visto un'ondata di violenza nelle ultime settimane, con un aumento mai visto dei raid e degli attacchi da parte di coloni israeliani. L'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa ha riferito che i morti sono uomini di età compresa tra 22 e 25 anni, uccisi in un attacco da un drone israeliano. Lunedì una donna e un bambino erano stati uccisi da un raid israeliano nel campo, secondo funzionari palestinesi, e altri quattro sono rimasti feriti. Ad aprile un raid israeliano durato due giorni ha causato la morte di 14 persone a Nur Shams, ha dichiarato all'epoca la Mezzaluna Rossa palestinese. Almeno 556 palestinesi sono stati uccisi da soldati e coloni israeliani in Cisgiordania dall'inizio del conflitto a Gaza, secondo un conteggio del ministero della Salute. Almeno 15 israeliani sono stati uccisi in attacchi palestinesi in Cisgiordania nello stesso periodo, secondo un conteggio dell'Afp basato su cifre ufficiali israeliane.
Dodici funzionari Usa si dimettono: “Biden complice uccisioni”
Dodici ex funzionari del governo americano che ieri si sono dimessi in protesta contro il sostegno degli Stati Uniti alla guerra di Israele nella Striscia di Gaza hanno accusato l'amministrazione del presidente Joe Biden di "innegabile complicità" nell'uccisione dei palestinesi nell'enclave. In una dichiarazione congiunta pubblicata ieri sera, gli ex governativi hanno affermato che l'amministrazione Usa sta violando le leggi americane attraverso il suo sostegno allo Stato ebraico. La Casa Bianca e il Dipartimento di Stato americano non hanno rilasciato per ora commenti. "Ognuno di noi ha giurato di proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti: ci siamo dimessi dal governo non per porre fine a quel giuramento ma per continuare a rispettarlo", si legge nella dichiarazione pubblicata da Tariq Habash, ex membro dello staff del Dipartimento dell'Istruzione americano. "La copertura diplomatica Usa e il continuo flusso di armi verso Israele hanno assicurato la nostra innegabile complicità nelle uccisioni e nella fame forzata della popolazione palestinese assediata" nella Striscia di Gaza, sottolinea la nota.
Almeno 7 morti in raid di Israele su Gaza
Fonti palestinesi nella Striscia citate dall'emittente araba Al Jazeera affermano che almeno sette persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in due distinti attacchi israeliani che hanno colpito ieri sera alcuni quartieri della città di Gaza. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, sono oltre 31 le persone rimaste uccise nella giornata di ieri dai bombardamenti delle Forze di difesa israeliane (Idf) sulla Striscia. Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese dal 7 ottobre è di almeno 37.925 morti e 87.141 feriti, secondo il Ministero della Sanità locale gestito dal movimento islamista Hamas.