Segui la diretta della guerra in Ucraina del 4 luglio
Il presidente russo Vladimir Putin è in Kazakistan per il vertice dello Sco. A margine del summit ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping e il leader turco Erdogan. Rispetto al conflitto, il presidente di Ankara ha detto: “Possiamo gettare le basi per una pace giusta per Mosca e Kiev”. Rivolgendosi a Xi, invece, Putin ha chiarito: “Le relazioni con la Cina in questo momento sono le migliori della storia”. E in merito alle dichiarazioni dei giorni scorsi di Donald Trump che, se venisse eletto presidente, risolverebbe la guerra in Ucraina prima di entrare in carica a gennaio, il portavoce del Cremlino fa sapere che con il tycoon al riguardo “non c’è stato nessun dialogo”. Nella notte sono proseguiti i combattimenti. I missili di Mosca hanno colpito Dnipro provocando 5 morti e 34 feriti.
Cremlino: “Erdogan non può essere mediatore sull'Ucraina”
Secondo Mosca il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non agirà come possibile mediatore nei colloqui per la risoluzione del conflitto ucraino. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass. Alla domanda sulla possibilità che il leader turco diventasse un mediatore in questi colloqui, il portavoce del Cremlino ha risposto: "No, impossibile". Peskov ha anche confermato che il tema del conflitto in Ucraina è stato discusso durante l'incontro odierno tra Erdogan e Vladimir Putin ad Astana
Il Pentagono annuncia nuovi aiuti a Kiev per 2,2 miliardi
Il Pentagono annuncia nuovi aiuti all'Ucraina per 2,2 miliardi di dollari. Si tratta di un pacchetto del valore massimo di 150 milioni, ricavato dalla Presidential Drawdown Authority (Pda), che comprende ulteriori intercettori per la difesa aerea, artiglieria e armi anticarro. Inoltre, ci sarà un "pacchetto significativo" per la difesa aerea, del valore di circa 2,2 miliardi di dollari di fondi dell'Iniziativa di assistenza alla sicurezza ucraina (Usai), per finanziare l'acquisto di intercettori per i sistemi Patriot e Nasams. L'Amministrazione Biden, riferisce il Pentagono, "prevede di accelerare la consegna di queste munizioni", in modo che all'Ucraina "verranno forniti gli intercettori di cui ha urgentemente bisogno per proteggere la sua popolazione e le sue infrastrutture critiche dagli attacchi aerei della Russia"
Xi: “La Cina continua gli sforzi per la pace in Ucraina”
Nel loro incontro odierno ad Astana, il presidente cinese Xi Jinping ha detto a quello russo Vladimir Putin che Pechino intende "continuare gli sforzi attivi per promuovere una soluzione pacifica della crisi ucraina". Lo ha riferito la televisione cinese, ripresa dalle agenzie russe. "La Cina è sempre stata dalla parte giusta della Storia, insistendo per lo stabilimento della pace e la promozione dei negoziati", ha affermato Xi, aggiungendo che Pechino intende lavorare anche alla soluzione di "altri pressanti problemi regionali"
La Russia condanna tre fratelli a 17 anni di carcere: “Volevano arruolarsi con Kiev”
Un tribunale militare russo ha imposto lunghe pene detentive a tre fratelli accusandoli di aver tentato di unirsi alla "Legione Libertà della Russia": un gruppo paramilitare che combatte dalla parte delle forze di Kiev nella guerra in Ucraina. A riportare la notizia sono le agenzie Tass e Interfax, secondo cui i giovani Ioann, Alexey e Timofey Ashcheulov sono stati condannati in primo grado a pene tra i 17 anni e i 17 anni e sei mesi di reclusione con accuse di "tentato alto tradimento", "tentata partecipazione all'attività di un'organizzazione terroristica" e "tentato attraversamento illegale del confine". La pubblica accusa aveva chiesto 18 anni. La difesa sostiene invece che i tre fratelli siano stati fermati prima che commettessero dei presunti reati e dovrebbe ricorrere in appello contro la sentenza. La procura russa afferma che i giovani sarebbero stati fermati a un chilometro e mezzo dalla frontiera. Stando alla testata online Meduza, "durante l'indagine i fratelli Ashcheulov non hanno negato i loro piani ma hanno dichiarato di non considerarsi colpevoli e hanno spiegato le loro azioni con il disaccordo con la politica delle autorità russe". I media russi sostengono che i tre fratelli siano figli di un sacerdote e che il loro arresto risalga al luglio dell'anno scorso. MediaZona fa sapere che i giovani in aula hanno rilasciato dichiarazioni contro l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe. "Sono nato in un paese che commette crimini in Ucraina. Sono responsabile delle azioni del mio governo e molti cittadini pacifici dell'Ucraina che sono morti a causa dei bombardamenti russi erano assolutamente innocenti", ha detto Ioann Ashcheulov al giudice stando a quanto riporta la testata. "Posso dire - ha concluso - che non mi considero un traditore della Russia".
Il Cremlino: “Per Putin e Xi i negoziati di pace sono futili”
Nel loro colloquio odierno ad Astana, il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping hanno sottolineato "la futilità" di qualsiasi formato per i negoziati sull'Ucraina "senza la partecipazione della Russia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista alla televisione russa ripresa dalle agenzie di Mosca. I due leader, ha aggiunto Peskov, "hanno scambiato opinioni su problemi regionali". E alla domanda se molto tempo fosse stato dedicato al conflitto in Ucraina, ha risposto: "No, non direi".
Mosca: otto lavoratori della centrale di Enerhodar feriti da un drone ucraino
Otto lavoratori della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, sono rimasti feriti in un attacco con un drone contro una sottostazione dell'impianto nella città di Enerhodar, nel sud dell'Ucraina. Lo ha reso noto il capo dell'autorità nucleare russa Rosatom, Alexey Likhachev, secondo cui gli uomini erano impegnati in lavori di riparazione quando sono stati colpiti in un attacco “deliberato”. Secondo Likhachev, l'attacco ucraino è stato "una violazione ostentata" dei regolamenti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sulla sicurezza nucleare.
Zelensky: “Se Trump sa come fermare la guerra ce lo dica”
"Se Trump sa come porre fine a questa guerra, dovrebbe dircelo oggi". È l'appello di Volodymyr Zelensky al candidato repubblicano alla Casa Bianca in un'intervista a Bloomberg TV. "Se ci sono rischi per l'indipendenza dell'Ucraina, dobbiamo essere preparati", ha detto il leader di Kiev, sottolineando che il suo popolo ha il diritto di sapere se "dopo il 5 novembre, quando gli americani andranno alle urne, avranno ancora il potente sostegno degli Stati Uniti".
Fonti diplomatiche: accordo Nato per 40 miliardi di euro l’anno all’Ucraina
I Paesi della Nato hanno concordato di fornire all'Ucraina un sostegno militare di 40 miliardi di euro all'anno, senza alcun impegno sulla durata degli anni. Lo ha reso noto una fonte diplomatica. L'iniziativa, che sarà formalizzata la prossima settimana in occasione del vertice dell'Alleanza a Washington, era stata lanciata dal segretario generale Jens Stoltenberg. Quest'ultimo voleva un impegno pluriennale da parte degli alleati per ancorare a lungo termine l'aiuto militare, essenziale per l'Ucraina nella sua guerra contro la Russia. L'importo di 40 miliardi di euro all'anno corrisponde al livello degli attuali aiuti cumulativi dei Paesi della Nato. Washington, tuttavia, ha spiegato che non può impegnarsi legalmente per diversi anni, ma si è detta pronta a riesaminare l'aiuto nel 2025, hanno precisato i diplomatici a Bruxelles. Stoltenberg ha inoltre suggerito che la distribuzione di questi aiuti sia basata sul Pil di ciascun Paese membro dell'Alleanza. Ma la Turchia, secondo le stesse fonti, ha rifiutato. Il testo dovrebbe fare riferimento a una "equa ripartizione degli oneri", senza ulteriori rimandi al Pil.
Xi Jinping a Putin: “Dare nuovi impulsi alla cooperazione reciproca”
"In una situazione internazionale non certo semplice", la Cina e la Russia devono "mantenere il loro impegno all'amicizia per sempre" e "coltivare nuovi impulsi alla cooperazione" reciproca. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping incontrando ad Astana quello russo Vladimir Putin. "Gli accordi raggiunti tra di noi sono in fase di realizzazione e la nostra poliedrica cooperazione avanza regolarmente sul percorso tracciato", ha aggiunto Xi, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Erdogan a Putin: “Possiamo gettare le basi per un accordo di pace giusta per Mosca e Kiev”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto all'omologo russo, Vladimir Putin, che la Turchia può "gettare le basi per un accordo che ponga fine alla guerra tra Russia e Ucraina" con un cessate il fuoco prima e poi con una pace "giusta" che soddisfi sia Mosca che Kiev. Lo riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara, facendo riferimento ad un incontro tra Erdogan e Putin ad Astana, in Kazakhstan, in occasione del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai.
Putin: “La cooperazione tra la Russia e la Cina non è diretta verso nessuno”
"La cooperazione" tra Russia e Cina "non è diretta contro nessuno: non creiamo blocchi o alleanze, agiamo semplicemente nell'interesse dei nostri popoli": lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro ad Astana con il presidente cinese Xi Jinping. Lo riporta la Tass. Putin ha inoltre dichiarato che "l'interazione russo-cinese nelle questioni mondiali è uno dei principali fattori stabilizzanti sulla scena internazionale". Lo riporta la Tass.
Putin: “Le relazioni tra la Russia e la Cina sono le migliori della storia”
Le relazioni tra Russia e Cina stanno vivendo "il periodo migliore nella loro storia" essendo basate "sui principi di uguaglianza, benefici reciproci e rispetto per la sovranità di entrambi". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin incontrando ad Astana quello cinese Xi Jinping. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Telefonata tra Zelensky e il nuovo presidente dell’Olanda. Il presidente ucraino: “Rapporti mai così forti”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio con il nuovo primo ministro olandese Dick Schoof. ''Mi sono congratulato personalmente e gli ho augurato successo per il suo compito onorevole e di responsabilità'', ha scritto Zelensky su 'X'. ''I rapporti tra i nostri paesi non sono mai stati così forti.
Abbiamo programmato un incontro per sviluppare ulteriormente la nostra partnership. L'Ucraina conta sui Paesi Bassi per mantenere il suo ruolo di leadership nella Formula di pace ??e per espandere la missione di addestramento per i piloti ucraini'', ha aggiunto.
Sondaggio Ecfr: “Gli ucraini preferiscono la sovranità alla ripresa dei territori”
L'ultimo sondaggio dello European Council on Foreign Relations (Ecfr) rivela che la maggioranza degli ucraini (58%), quasi due anni e mezzo dopo l'invasione russa, ritiene di poter vincere la guerra e che la fiducia nelle forze armate dell'Ucraina e nel Presidente del Paese, Volodymyr Zelensky, rimane alta. Tuttavia, in tema di potenziali compromessi per porre fine al conflitto, l'Ucraina appare "fortemente divisa". Alla domanda, infatti, "l'Ucraina dovrebbe accettare l'adesione alla Nato in cambio della rinuncia ai territori occupati?" il 48% risponde "no" e un altro 23% "probabilmente no". Ma il 45% preferisce l'opzione in cui l'Ucraina "perde parti del territorio attualmente occupato" ma rimane "sovrana, con un proprio esercito e la libertà di scegliere le proprie alleanze", come l'Ue e la Nato, rispetto all'ipotesi in cui il Paese "riconquista il territorio attualmente occupato" ma accetta di smilitarizzarsi e di diventare neutrale, senza poter aderire ad alleanze come Ue e Nato, scelta dal 26% degli intervistati.
Erdogan: “Possiamo costruire con Mosca un’altra centrale atomica”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che potrebbero essere adottate "serie" iniziative per costruire con la Russia un secondo impianto nucleare in Turchia, a Sinop sul Mar Nero, mentre Mosca sta già costruendo un'altra centrale atomica in Turchia, ad Akkuyu, in provincia di Adana, nel sud del Paese, sul Mediterraneo. "Abbiamo colloqui (con la Russia) riguardo all'impianto nucleare di Sinop, ritengo che possiamo compiere passi seri a riguardo", ha detto Erdogan, come riferisce Anadolu, che in questo momento si trova a colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin, ad Astana in Kazakhstan, in occasione del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. "Il nostro obiettivo è di raggiungere i 100 miliardi di dollari (nell'interscambio economico tra Turchia e Russia), penso che possiamo raggiungerlo, abbiamo tale potenziale", ha aggiunto Erdogan.
La Russia annuncia che non parteciperà più all’assemblea parlamentare dell’Ocse
La Russia ha annunciato la sospensione della sua partecipazione all'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), accusandola di essere "russofoba" e "discriminatoria" a causa del conflitto ucraino. Le dichiarazioni sono state adottate oggi da entrambe le camere del Parlamento russo. "Approcci parziali e discriminatori, due pesi e due misure e una totale russofobia (...) testimoniano un estremo deterioramento dell'Assemblea parlamentare dell'Osce come meccanismo di cooperazione interparlamentare", ha condannato il Consiglio della Federazione, la camera alta, nella sua dichiarazione. In una dichiarazione su Telegram, il Consiglio della Federazione ha affermato che "i ripetuti appelli" dei parlamentari russi per "un dialogo interparlamentare paritario e la creazione dell'architettura di sicurezza europea non hanno incontrato la comprensione o una risposta adeguata" da parte dei leader di questa struttura dell'Osce.
Mosca: “In Francia il popolo vuole la rottura con i dettami degli Usa e dell’Ue”
"Il popolo francese sta cercando una politica estera sovrana che serva i propri interessi nazionali e una rottura con i dettami di Washington e Bruxelles. I dirigenti francesi non saranno in grado di ignorare questi profondi cambiamenti negli atteggiamenti della stragrande maggioranza dei cittadini". È quanto si legge sull'account ufficiale di X del ministero degli Esteri russo, che pubblica una foto di Marine Le Pen.
Il presidente dell’assemblea generale dell’Onu in visita in Ucraina
Il presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Dennis Francis, si è recato in Ucraina per una visita di due giorni. L'obiettivo è constatare di persona l'impatto dell'invasione russa nel Paese. Francis ha dunque analizzato con il governo ucraino il ruolo che può avere l'assemblea generale dell'Onu nella pace e nella sicurezza internazionali. Ha poi esplorato le modalità con cui la Nazioni Unite possono sostenere ulteriormente l'Ucraina.
Il premier olandese a Zelensky: “Il nostro sostegno è solido”
"Ho appena avuto una prima conversazione con il presidente Zelensky. Mi ha fatto le sue congratulazioni per il nuovo governo olandese e gli ho assicurato che il sostegno dei Paesi Bassi è solido come una roccia". Lo scrive su X il nuovo premier olandese Dick Schoof. "Continueremo a sostenere l'Ucraina politicamente, militarmente e finanziariamente contro l'aggressione russa, costi quel che costi e fino a quando sarà necessario; abbiamo anche guardato al prossimo vertice della Nato, che si terrà la settimana prossima a Washington, dove mi auguro d'incontrare personalmente il presidente Zelensky", aggiunge Schoof.
Sale a 5 morti e 34 feriti il bilancio del raid russo su Dnipro
È salito a 5 morti e 34 feriti, tra cui una ragazza di 14 anni, il bilancio raid russo condotto con droni e missili su Dnipro, nell'Ucraina sudorientale. "Dnipro: ancora attacchi terroristi russi contro la nostra città'', ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram esprimendo le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. ''Il mondo può proteggere le nostre vite, ma c'è bisogno della determinazione dei leader'', ha aggiunto. Nel raid che ha colpito l'impianto per la fabbricazione di missili della Pivdenmash è stato anche danneggiato un centro commerciale.
Iniziato l'incontro tra Putin e Erdogan ad Astana
Sono iniziati i colloqui tra i presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, entrambi ad Astana per il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Lo riporta la Tass. Secondo l'agenzia Interfax, Erdogan ha invitato Putin a visitare la Turchia "quanto prima".
Merz (Cdu): “Evitare escalation? Dipende da Putin, non da Kiev”
"Il fatto che si eviti un'escalation non dipende dall'Ucraina, ma da Putin". È quello che ha detto oggi il capo della Cdu tedesca, Friedrich Merz, ad una conferenza stampa con i media stranieri del Vap a Berlino. "La Germania non ha fatto abbastanza finora, avremmo dovuto fare di più e prima", ha aggiunto il leader dei cristiano-democratici che potrebbe essere il prossimo candidato cancelliere e affermarsi alla guida del prossimo governo nella Repubblica federale.
Scholz: “Mi impegno a non far entrare la Germania nel conflitto ucraino”
Olaf Scholz garantisce che la Germania non entrerà nel conflitto ucraino? "Sì io do questa garanzia. E su questo mi impegno come cancelliere". È la risposta che ha dato il Kanzler tedesco a una delle domande dei parlamentari al Bundestag. Scholz ha ribadito però il sostegno all'Ucraina e il rifiuto di una pace che sia un diktat russo.
Filorussi: due morti in un raid ucraino nella regione di Kherson
Il capo dei separatisti filorussi della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, accusa le truppe ucraine di aver provocato la morte di due civili e il ferimento di una terza persona in un raid di droni nella cittadina di Alyoshkin nel quale sarebbe stata colpita una panetteria. Lo riporta l'agenzia Interfax. "Due operai sono morti e una donna che lavora nella panetteria è rimasta ferita", ha dichiarato Saldo. Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, sostiene che tre persone siano rimaste ferite in un raid delle forze ucraine sulla periferia di Shebekino. "Un colpo di artiglieria ha colpito il territorio di un'impresa agricola e ha provocato un incendio. Tre dipendenti hanno riportato ferite da frammentazione di varia entità", sostiene Gladkov.
Mosca: le truppe russe conquistano un distretto della città ucraina di Chasiv Yar
L’agenzia di stampa Interfax riferisce che il ministero della Difesa russo ha annunciato che le truppe russe hanno preso il controllo di un distretto nella città ucraina di Chasiv Yar. Chasiv Yar si trova su un'altura a circa 20 km a ovest di Bakhmut. Da qui la Russia potrebbe tentare un’operazione di avanzamento verso le città di Kramatorsk e Sloviansk.
Mosca espelle diplomatico romeno
L'ambasciatore romeno a Mosca è stato convocato oggi al ministero degli Esteri, che gli ha comunicato la decisione di dichiarare un dipendente dell'ambasciata persona non grata, con l'obbligo di lasciare la Russia. Lo rende noto lo stesso dicastero in un comunicato, sottolineando che la decisione è stata presa in risposta a quella presa in precedenza dal governo di Bucarest di espellere un diplomatico russo. Un passo giudicato "immotivato" da Mosca.
Tajani ribadisce: “Le armi italiane sono da usare solo nei confini ucraini”
"L'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina rispettando l'integrità territoriale, ma le armi italiane non saranno utilizzate fuori dal suo territorio". A
dirlo è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nell'intervista a Famiglia Cristiana che sarà in edicola domani. Illustrando i principali interventi di sviluppo programmati dal governo per 2,3 miliardi di euro, di cui oltre 1,3 miliardi destinati all'Africa, il ministro ha sottolineato che "la cooperazione allo sviluppo è una componente strategica della nostra politica estera verso questo Continente". E ha ricordato che i fondi "saranno destinati a iniziative di sviluppo economico, creazione di impiego, risposte alle crisi umanitarie (Ucraina, Gaza, Sudan, Afghanistan e Siria), lotta alle malattie e contrasto alla migrazione irregolare". Infine, a proposito del recente summit del G7 che si è riunito in Puglia, per Tajani "ha messo in luce il ruolo centrale dell'Italia, promuovendo l'apertura economica e il dialogo per la stabilità e la pace. Un messaggio forte affinché si difenda la pace in Medio Oriente".
Mosca: colpito aeroporto nella città di Poltava
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito un aeroporto nella città centro-orientale di Poltava, in Ucraina, con un missile Iskander.
Era la seconda volta questa settimana che la Russia riferiva di aver colpito un aeroporto in quella regione.
Kiev: “Non siamo disposti a cedere territori per la pace”
"L'Ucraina non è disposta a scendere a compromessi con la Russia e a rinunciare ad alcun territorio per porre fine alla guerra": lo ha ribadito, citato da Ukrinform, il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, a una domanda sulle dichiarazioni di Donald Trump che, se eletto alla Casa Bianca, porrebbe fine alla guerra in Ucraina in breve tempo. Dichiarazioni rinforzate da indiscrezioni riportate in queste ore da Politico, secondo cui il tycoon starebbe pensando a un piano per trattare con Putin di escludere Ucraina e Georgia dall'ingresso nella Nato e una cessione di territori ucraini a Mosca. Yermak ha detto ai giornalisti durante la sua visita a Washington che l'Ucraina ascolterà qualsiasi consiglio per raggiungere "una pace giusta". "Ma non siamo pronti a scendere a compromessi su cose e valori molto importanti: indipendenza, libertà, democrazia, integrità territoriale, sovranità", ha affermato. L'Ucraina, ha spiegato Yermak, lavorerà affinché la nuova amministrazione americana, qualunque sia dopo le elezioni di novembre, continui a sostenerla, aggiungendo che il suo Paese gode già del sostegno di due partiti e del popolo americano. "Deciderà il popolo americano. Rispetteremo questa scelta", ha detto Yermak
Il Cremlino: “Con la Cina collaboriamo in tutti i campi”
La Russia collabora con la Cina in tutti i settori, compresi quelli sensibili, ha ribadito alla stampa il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Sì, collaboriamo con la Cina in tutti i settori, compresi quelli sensibili", ha detto Peskov ai giornalisti dopo che Bloomberg ha riportato che compagnie cinesi e russe stanno sviluppando un drone d'attacco simile allo 'Shaed' di fabbricazione iraniana, utilizzato da Mosca in Ucraina.
Il Cremlino: “Tra noi e la Turchia disaccordi, ma li risolveremo”
Esiste la volontà politica di risolvere i "disaccordi" tra Russia e Turchia, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Si verificano inevitabilmente diversi tipi di problemi laddove si lavora molto e si mantiene un'ampia gamma di relazioni bilaterali. Disponiamo del livello necessario di relazioni bilaterali e di interazione commerciale ed economica per farlo quindi. Questo è un normale processo di lavoro", ha detto Peskov ai giornalisti in vista dei colloqui ad Astana tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). "È stata un'iniziativa comune. La visita del presidente Putin nella Repubblica turca rimane nella nostra agenda. Senza dubbio, prima o poi accadrà, non appena i programmi di entrambi i presidenti saranno riconciliati. Oggi è una buona occasione per discutere le prospettive di questa visita", ha detto Peskov.
Il Cremlino: “Putin e Erdogan parleranno di Ucraina e Siria”
Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan parleranno anche della situazione in Ucraina e in Siria durante un incontro oggi ad Astana, a margine di un vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Secondo Peskov, durante il colloquio, che dovrebbe durare almeno un'ora, si parlerà anche di una possibile visita di Putin in Turchia.
Raid russo su Dnipro: 3 morti e 18 feriti, tra cui una 14enne
Èdi tre morti e 18 feriti, tra cui una ragazza di 14 anni, il bilancio di un raid aereo russo condotto con missili e droni su Dnipro, nell'Ucraina centrale. Lo denuncia il governatore di Dnipro Serhii Lysak spiegando che il raid ha fatto scoppiare ''diversi incendi, si registrano numerosi danni''.
“Minaccia per la sicurezza”: in Daghestan bando temporaneodel niqab
Il dipartimento delle fatwa del muftiato del Daghestan ha deciso il divieto temporaneo di indossare il niqab nella repubblica russa a maggioranza musulmana. Lo ha annunciato il vice mufti della regione Abdulla Selimov. "Il mufti, riferendosi all'appello del ministero degli Affari religiosi, che denuncia l'attuale minaccia alla sicurezza della popolazione della repubblica, e sulla base della competente conclusione del dipartimento sulle fatwa emessa ieri, annuncia un provvedimento temporaneo di divieto di indossare il niqab fino all'eliminazione delle minacce identificate e a una nuova valutazione teologica", si legge nella nota. Il niqab è il velo presente nella tradizione islamica, che copre l'intero corpo della donna, compreso il volto, lasciando scoperti solo gli occhi. In precedenza, era stato riferito che il dipartimento delle fatwa del muftiato del Daghestan non ha trovato motivi sufficienti per un divieto generale del niqab, ma è giunto alla conclusione che "in determinate situazioni, per ragioni di sicurezza, un divieto locale di indossare il niqab può essere introdotto, poiché la sicurezza della società è di fondamentale importanza nell'islam". Il tema del divieto di indossare il niqab è stato sollevato il 1 luglio durante un incontro tra rappresentanti delle autorità e del clero del Daghestan e rappresentanti delle istituzioni pubbliche. Questa repubblica del Caucaso russo e' stata teatro di un sanguinoso attacco terroristico, il mese scorso, che ha preso di mira due sinagoghe, una chiesa e un posto di polizia, uccidendo 21 persone.
Putin arrivato ad Astana per il vertice con Xi Jinping e Erdogan
È iniziata la visita in Kazakistan del presidente russo, Vladimir Putin, atteso da una serie di bilaterali a margine del vertice Sco. Secondo l'agenzia Tass, il leader russo è arrivato ad Astana accompagnato da una nutrita delegazione di cui fanno parte, tra gli altri, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il consigliere Yuri Ushakov, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, i vice primi ministri Alexander Novak e Alexey Overchuk ed il rappresentante della Russia presso la Sco Bakhtiyor Khakimov. Oltre all'assemblea generale dell'organizzazione, che si terrà domani, ad Astana Putin incontrerà i capi di almeno sette Stati. Tra loro c'è il leader turco, Recep Tayyip Erdogan. Come ha annunciato Ushakov, si potrebbe parlare anche della possibile visita del presidente russo in Turchia, prevista da tempo. Oggi Putin vedrà il presidente cinese, Xi Jinping, a una mese e mezzo dal loro ultimo faccia a faccia a Pechino, e con i leader di Azerbaigian, Kazakistan, Mongolia e Pakistan. Domani, invece, è previsto un colloquio con il presidente ad interim dell'Iran, Mohammad Mokhber, che guida il Paese dopo la morte del presidente Ebrahim Raisi in un incidente in elicottero.
Colloquio tra i vertici militari di Kiev e Washington sugli armamenti
Il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrskyi ha avuto un colloquio con il capo di stato maggiore congiunto americano Charles Q.Brown, ha annunciato lo stesso Syrskyi su Facebook. "Ho avuto una conversazione col generale Brown. Abbiamo discusso della situazione in prima linea e dei bisogni urgenti delle nostre truppe in armi, equipaggiamento militare e munizioni", ha scritto il comandante delle forze di Kiev.
Mosca: quattro droni di Kiev abbattuti sulla regione russa di Bryansk
I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto stanotte quattro droni ucraini sulla regione russa occidentale di Bryansk, ha detto il governatore Alexander Bogomaz citato dall'agenzia di stampa Tass. I velivoli senza pilota sono stati distrutti sulle aree di Karachevsky, Trubchevskij e Komaritchskij. Non sono state segnalate vittime o danni particolari, viene specificato.
Il Cremlino: nessun dialogo in corso con Trump sull’Ucraina
Non c'è dialogo tra la Russia e Donald Trump sul conflitto in Ucraina, ha riferito mercoledì l'agenzia di stampa russa Interfax citando il portavoce del Cremlino. Trump ha dichiarato la settimana scorsa, durante un dibattito contro il presidente Joe Biden, che se avesse vinto le elezioni americane di novembre avrebbe risolto la guerra prima di entrare in carica a gennaio. Il Cremlino ha affermato di non poter commentare alcuna proposta di Trump senza sapere cosa comportano.
Kiev, russi concentrano offensiva su Toretsk, nel Donetsk
Le truppe russe stanno concentrando la loro offensiva nella direzione di Toretsk, nel Donetsk, oltre che in quella di Pokrovsky, che si trova nella stessa regione. Lo riporta Rbc Ucraina, citando lo stato maggiore ucraino. "In direzione di Toretsk, l'aggressore è diventato più attivo - ha effettuato 32 attacchi, in particolare, nelle aree di Toretsk, Severnye, Pivdenne, Zalizne e negli insediamenti di Niu-York nella regione di Donetsk", afferma il rapporto. Inoltre nella direzione Pokrovsky, le forze ucraine hanno respinto 51 attacchi vicino agli insediamenti di Novooleksandrivka, Vozdvizhenka, Yevgenivka, Novoselivka Persha, Lozuvatske, Yasnobrodivka, Makarivka, Kalinove, Panteleimonivka e Umanske, nella regione di Donetsk. "Il nemico ha concentrato i suoi sforzi principali nell'area di Novooleksandrivka, dove ha condotto lì più della metà dei suoi attacchi", hanno detto i militari.
La Russia chiude il porto da Novorossiysk dopo attacco di droni navali ucraini
Le autorità russe hanno limitato l'accesso al porto di Novorossiysk sul Mar Nero dopo che è stato preso di mira da droni navali ucraini. Il ministero della Difesa ha affermato che l'Ucraina ha lanciato durante la notte 12 droni sul suo territorio, inclusi due droni marittimi diretti a Novorossiysk. Il sindaco Andrei Kravchenko ha annunciato che l'accesso alla spiaggia sarà limitato fino alle 9:00 ora locale (le 8:00 in Italia). Novorossiysk è il più grande porto russo sul Mar Nero e funge da importante sbocco per le esportazioni di petrolio greggio e prodotti petroliferi, nonchè per il transito nel Sud della Russia.
Putin ad Astana incontrerà Erdogan e Xi
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato ad Astana, per prendere parte al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) che si terrà domani nella capitale del Kazakistan. Lo ha annunciato l'ufficio stampa del Cremlino, citato dall'agenzia Tass. Putin ha in programma oggi ad Astana incontri bilaterali con il suo omologo cinese Xi Jinping e con quello turco Recep Tayyip Erdogan, ha detto ieri il consigliere presidenziale russo per la Politica estera Yuri Ushakov citato dall'agenzia di stampa Ria Novosti.
Attacco russo a Nikopol, il bilancio sale a 4 morti
È salito a quattro morti e dieci feriti il bilancio dell'attacco russo di ieri sulla città ucraina di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo rendono noto le autorità locali, citate dai media di Kiev. Il governatore Serhii Lysak afferma che le vittime sono tre donne e un uomo, mentre tra i feriti ci sono due minorenni di 9 e 17 anni. Un precedente bilancio parlava di due morti e nove feriti.