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Guerra Ucraina - Russia, le news del 4 luglio

Guerra Ucraina - Russia, le news del 4 luglio
Donald Trump sarebbe disposto a concedere a Vladimir Putin il veto sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato in cambio della pace
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“La Russia non può accettare un cessate il fuoco in Ucraina senza negoziati”. È l’avvertimento di Vladimir Putin. Ieri Donald Trump, secondo quanto riferito da Politico, ha dichiarato che sarebbe disposto a concedere al presidente russo il veto sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato in cambio della pace. Parole che, ha detto Putin, giudica “sincere”. Intanto, Radio Liberty rivela che domani Viktor Orbán andrà in Russia per incontrare il presidente russo. Mosca per ora non ha confermato né smentito la notizia. Il presidente ungherese nei giorni scorsi si era recato a soepresa a Kiev per incontrare Zelensky e aveva parlato della necessità di un pace giusta. Nella notte un raid russo ha ucciso due persone nella regione di Zaporizhzhia e le truppe di Mosca hanno conquistato altri due villaggi nel Donetsk.

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Zelensky: “Dal vertice Nato attendo cose buone sulla difesa”

"Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato dei lavori preparatori in vista del vertice della Nato, che si terrà a Washington la prossima settimana, e ha annunciato "cose ;;buone" per l'Ucraina, in particolare per quanto riguarda la difesa aerea. Lo scrive l'Ukrainska Pravda citando il suo discorso serale. "Il vertice dovrebbe diventare forte, forte per l'Ucraina e per tutti i nostri partner. Ci sarà anche una riunione del Consiglio Ucraina-Nato - precisa il leader -. Stiamo lavorando sui dettagli dei nuovi documenti che firmeremo con i nostri partner Dovrebbero esserci cose buone in particolare per la difesa aerea"

A dare la notizia della visita di Orbán in Russia è stato un blogger ungherese

Non la radio dissidente Radio Liberty ma il blogger ungherese Szabolcs Panyi, è questa la fonte della notizia della visita del premier ungherese Viktor Orbán. Il giornalista ungherese di VSquare e Direkt36 Szabolcs Panyi ha twittato che il primo ministro ungherese Viktor Orban andrà a Mosca il 5 luglio. Radio Free Europe/Radio Liberty ne ha poi avuto conferma da fonte di governo ungherese. Sia Panyi sia Rfe/Rl scrivono che Orbán sarà accompagnato dal ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, rispondendo alla richiesta dei giornalisti di commentare queste informazioni, ha detto che "non ha niente da dire" e che domani il presidente russo avrà un programma di lavoro intenso

Michel: “Orbán non ha mandato della Ue per un incontro con Putin”

"La presidenza di turno dell'Ue non ha il mandato di impegnarsi con la Russia per conto dell'Ue. Il Consiglio europeo è chiaro: la Russia è l'aggressore, l'Ucraina è la vittima. Nessuna discussione sull'Ucraina può aver luogo senza l'Ucraina". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in merito a un incontro in programma domani tra il premier ungherese, Viktor Orbán, e il presidente russo, Vladimir Putin

Radio Liberty: domani Orbán in Russia da Putin

"Il premier ungherese Viktor Orbán è atteso a Mosca nella giornata di domani per un bilaterale con Vladimir Putin". La notizia è stata rilanciata da Radio Liberty, che cita il giornalista investigativo Szabolcs Panyi, secondo il quale una delegazione del governo ungherese sarebbe già nella capitale russa in attesa di Orbán. La visita del premier al Cremlino va a cadere a stretto giro dalla prima missione di Orbán e Kiev e segna l'inizio della presidenza ungherese di turno dell'Ue. Interpellate a riguardo, fonti del governo ungherese non hanno né confermato né smentito la notizia.

Putin: “È improbabile la fine del conflitto solo con i mediatori”

È improbabile che il conflitto ucraino si concluda solo con gli sforzi di mediazione, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che la Russia è favorevole alla mediazione per la risoluzione del conflitto. "Siamo sempre stati favorevoli ai colloqui. Non li abbiamo mai rifiutati. L'unica questione è che la prospettiva di porre effettivamente fine al conflitto con l'aiuto di mediatori e solo attraverso di essi mi sembra improbabile", ha dichiarato Putin ai giornalisti.
È improbabile che un mediatore abbia il potere di firmare un atto finale o anche di portare alla firma di un documento finale. "Di fondamentale importanza non è solo la questione dell'ambito di competenza di questi mediatori, ma anche quella dei loro poteri. Chi può dare a un mediatore poteri tali da tracciare una linea di fondo e porre fine al confronto? Credo che questo sia un evento improbabile. Ma la mediazione in sé, come quella che Erdogan ha fatto durante i negoziati a Istanbul, èqualcosa che accogliamo con favore".

Putin: “Per discutere di sicurezza globale bisogna attendere la fine del voto Usa”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che per i negoziati sulla "sicurezza globale" è, secondo lui, necessario attendere la fine delle elezioni americane: lo riporta la Tass. "Per quanto riguarda la sicurezza globale, dobbiamo aspettare fino a quando apparirà la nuova amministrazione" degli Stati Uniti, "capire quali sono le sue preferenze, opinioni, quali sono i piani, se hanno il desiderio di parlare di questo", ha detto Putin secondo l'agenzia di stampa statale russa.

Putin giudica “sincere” le parole di Trump sul conflitto in Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di considerare "sincere" le assicurazioni di Donald Trump di volere mettere fine al conflitto in Ucraina, e quindi che la Russia le "sostiene". Lo riferisce l'agenzia Tass. "Prendiamo seriamente il fatto che Trump, da candidato presidenziale, dica che è pronto e vuole fermare la guerra in Ucraina", ha detto Putin in una conferenza stampa dopo il vertice dell'Organizzazione della cooperazione di Shanghai (Sco) ad Astana. "Non sono a conoscenza, ovviamente delle sue possibili proposte su come fare questo - ha aggiunto il presidente russo - e questo è un punto fondamentale. Ma non ho dubbi che lo dica sinceramente, e noi lo sosterremo".

Putin: “Nessun cessate il fuoco in Ucraina senza negoziati”

La Russia non può accettare un cessate il fuoco sulla linea attuale del fronte in Ucraina senza l'inizio di negoziati di pace con Kiev. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin citato dall'agenzia Ria Novosti.

Putin: “I talebani sono nostri alleati nella lotta contro il terrorismo”

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che i talebani "sono al potere" in Afghanistan e "in questo senso" sono degli "alleati nella lotta al terrorismo". Lo riporta l'agenzia Interfax.

Erdogana Lukashenko: “Necessari passi per la pace a Kiev”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che c'è una necessità di compiere passi per fermare il conflitto in corso tra Ucraina e Russia, durante un incontro con l'omologo della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, in Kazakhstan, a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ad Astana. Durante il colloquio, Erdogan ha aggiunto che ritiene che la guerra possa essere fermata se viene costruita una base solida per la pace, riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara.

Ucraina e Medio Oriente in colloquio tra Putin e l’emiro del Qatar

I conflitti in Medio Oriente e in Ucraina, e gli sforzi di mediazione del Qatar su entrambi i fronti, sono stati tra gli argomenti trattati oggi durante un incontro ad Astana tra il presidente russo Vladimir Putin e l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani. Putin, scrive l'agenzia russa Interfax, ha definito il Qatar "uno dei più efficaci mediatori per risolvere la crisi tra Hamas e Israele". "Conosciamo bene i vostri sforzi per riconciliare le posizioni per un cessate il fuoco e uno scambio di prigionieri", ha aggiunto il presidente russo. Per Mosca, ha sottolineato ancora Putin, la crisi può essere risolta "solo con l'applicazione delle relative risoluzioni dell'Onu. soprattutto con la costituzione di due Stati". Per quanto riguarda l'Ucraina, Putin ha ringraziato l'interlocutore per "gli sforzi volti a risolvere le questioni umanitarie", in particolare per le mediazioni che hanno consentito "il ritorno di bambini dalla parte russa e da quella Ucraina alle loro famiglie".
Il colloquio si è concluso con un invito del presidente russo all'emiro del Qatar a visitare la Russia. L'emiro ha accettato e ha invitato a sua volta Putin a visitare il Qatar.

Il Cremlino: “Il presidente indiano Modi in Russia l’8 e 9 luglio”

Il presidente indiano Narendra Modi si recherà in visita in Russia l'8 e 9 luglio. Lo ha annunciato il Cremlino. È il primo viaggio di Modi in Russia da quando Mosca ha invaso l'Ucraina. I due leader discuteranno "delle prospettive di ulteriore sviluppo delle relazioni russo-indiane tradizionalmente amichevoli, nonché di questioni rilevanti nell'agenda internazionale e regionale", si legge in una nota del Cremlino.

Kiev conferma il ritiro delle truppe del quartiere di Chasiv Yar occupato dai russi

L'esercito ucraino ha confermato oggi l'avvenuto ritiro delle sue truppe da uno dei quartieri della città di Chasiv Yar, nella provincia di Donetsk, teatro di forti combattimenti da mesi perché considerata strategicamente importante dalla Russia. Nazar Voloshin, portavoce del Comando per le operazioni speciali di Khortitsia, ha spiegato che "è stata presa la decisione di ritirare le truppe verso posizioni più protette e preparate" dopo che si è ritenuto impossibile mantenere la presenza di fronte all'avanzata delle forze russe, che sono riuscite a "entrare" nel quartiere. Le dichiarazioni di Voloshin sono arrivate un giorno dopo che il ministero della Difesa russo ha rivendicato con un comunicato su Telegram che le sue truppe hanno preso il controllo del quartiere di Chasiv Yar, il primo ad essere stato conquistato dalle truppe russe nell'ambito della loro offensiva contro la città.

Tajani: “Sì al cessate il fuoco, ma non prevalga chi viola le regole”

"Credo che abbia ragione Zelensky nel dire che serve una pace che però comporti una giustizia, non si puoò pensare a una pace che preveda l'occupazione di territori ucraini". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'assemblea annuale di Farmindustria a Roma, commentando la proposta di un cessate il fuoco immediato avanzata da Orbán. "Bene la pace, bene il cessate il fuoco - ha sottolineato il ministro degli Esteri - ma bisogna far sìche non prevalga chi ha violato le regole internazionali".

La ministra tedesca Baerbock: “La Russia resterà la minaccia principale in Europa”

La Russia rimarrà nel prossimo futuro la più grande minaccia alla nostra sicurezza e alla nostra libertà in Europa". È quello che ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, parlando oggi al Bundestag in vista del vertice Nato e nel contesto del dibattito sul bilancio. "Non ce la siamo cercata. Non volevamo che le cose stessero così", ha aggiunto. La Germania ha una responsabilità particolare e ha recuperato la fiducia perduta per la politica fatta nel passato sulla Russia, ha rimarcato fra l'altro. “Questo non deve essere messo a repentaglio nelle trattative sul bilancio", ha concluso. Il governo tedesco è alle prese con l'approvazione del bilancio 2025, ma è attraversato da un forte scontro interno a causa della posizione ferma dei liberali del ministro delle Finanze Lindner, che non transige sul rispetto del pareggio di bilancio ancorato in costituzione.

Tribunale di Mosca respinge la liberazione di un ricercatore francese arrestato

Una Corte di Mosca ha respinto oggi l'appello per la rimessa in libertà del ricercatore francese Laurent Vinatier, arrestato il mese scorso con l'accusa di avere raccolto illegalmente informazioni sulle attività militari della Russia. Lo riferisce un giornalista dell'Afp che era presente all'udienza. Il giudice ha mantenuto "immutata" la decisione presa in precedenza da un'altra Corte che ha posto Vinatier in detenzione preventiva fino al 5 agosto.

Putin: “Sco e Brics sono i nuovi pilastri del mondo multipolare emergente”

“Un mondo multipolare è diventato realtà". Lo ha detto il leader russo Vladimir Putin in occasione del summit dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) in corso ad Astana, in Kazakistan, affermando la convinzione che il blocco e quello dei Brics siano "i pilastri del nuovo ordine mondiale emergente". "Mantenere la sicurezza nei Paesi membri e lungo i confini esterni dell'Organizzazione è stata certamente una delle priorità della Sco - ha aggiunto - Ed è per questo che oggi è stato deciso di trasformare la struttura regionale antiterrorismo della Sco in un centro universale incaricato di rispondere all'intera gamma di minacce di sicurezza, così come di creare un centro antidroga" a Dushanbe, in Tagikistan. Nel suo intervento, riporta ancora l'agenzia russa Tass, Putin - con la Russia colpita dalle sanzioni per l'invasione dell'Ucraina - ha insistito anche sul fatto che "rapporti economici stretti portano benefici per tutti i partecipanti".

Xi Jinping a Putin: “Rafforzare la cooperazione strategica”

Cina e Russia devono continuare a coordinare le loro strategie di sviluppo e cooperazione internazionale e compiere ulteriori sforzi per salvaguardare i diritti e gli interessi legittimi dei due paesi. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese citando le parole del presidente Xi Jinping dopo l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ad Astana. "Xi Jinping - scrive Interfax - ha sottolineato che Cina e Russia dovrebbero continuare a rafforzare l'allineamento delle loro strategie di sviluppo e del coordinamento strategico internazionale", ha affermato il ministero cinese in una dichiarazione dopo l'incontro dei due leader. Cina e Russia "dovrebbero continuare a rafforzare la loro cooperazione strategica globale, contrastare le interferenze esterne e mantenere congiuntamente la pace e la stabilità nella regione", ha affermato Xi. Le parti hanno inoltre scambiato opinioni su questioni internazionali e regionali di reciproco interesse, ha affermato il ministero. "Xi Jinping ha sottolineato che la Cina aderisce alla promozione dei colloqui di pace ed è pronta a compiere sforzi attivi per promuovere una soluzione politica alla crisi ucraina e ad altri problemi acuti nella regione". Putin ha affermato che "la Russia sostiene gli sforzi della Cina per salvaguardare i suoi interessi fondamentali e i suoi diritti legittimi" e "si oppone a qualsiasi interferenza di forze esterne negli affari interni della Cina e all'ingerenza nel problema del Mar Cinese Meridionale".

Onu: a maggio in Ucraina il più alto numero di vittime civili in un anno

A maggio si è registrato il più alto numero di vittime civili "in quasi un anno" in Ucraina. A renderlo noto è stata la missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu) denunciando un aumento degli attacchi russi tra marzo e maggio. Il rapporto illustra la situazione tra il 1° marzo e il 31 maggio e sottolinea le difficoltà affrontate dalla popolazione e l'impatto degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche, parla della nuova offensiva a Kharkiv e di altri sviluppi nelle aree occupate. "I combattimenti della primavera hanno avuto un bilancio terribile tra i civili, in particolare nella regione e nella città di Kharkiv", ha dichiarato Danielle Bell, capo dell'Hrmmu. "Gli attacchi incessanti hanno provocato tragiche perdite di vite umane, sfollamenti e distruzione di case e aziende". La missione Onu ha evidenziato tra le cause principali di questa situazione l'uso di bombe e missili lanciati dall'aria su aree popolate e i casi di attacchi successivi sulla stessa località in un breve periodo di tempo, con conseguenti vittime tra coloro che sono accorsi in aiuto dopo il primo attacco. Inoltre, durante questo periodo, le forze armate russe hanno lanciato la più grande campagna di attacchi contro le infrastrutture critiche in Ucraina dall'inverno del 2022 e 2023. "Cinque ondate di attacchi alle infrastrutture energetiche hanno provocato vittime civili e gravi interruzioni di corrente per milioni di persone in tutto il Paese, con effetti a cascata sull'approvvigionamento idrico, sulla connettività Internet e sui trasporti pubblici", ha dichiarato Bell. "Il pieno impatto degli attacchi alle infrastrutture energetiche diventerà chiaro solo nel prossimo inverno, quando la ridotta capacità di produzione di energia elettrica dell'Ucraina potrebbe lasciare molti senza accesso al riscaldamento e ad altri servizi necessari per la sopravvivenza", ha affermato il capo della missione.

La Bielorussia nuovo Paese membro dello Sco

La Bielorussia è stata ammessa come nuovo Paese membro dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) durante il vertice in corso ad Astana, in Kazakhstan. Dell'organizzazione fanno parte altri nove Paesi, tra cui Cina, India e Russia.

Sale a 6 morti il bilancio del raid russo su Dnipro

È salito a sei morti il bilancio dell'attacco sferrato dall'esercito russo contro la città ucraina di Dnipro, capoluogo della provincia di Dnipropetrovsk: una donna rimasta ferita nel bombardamento ieri è morta in ospedale nelle ultime ore, ha annunciato il governatore di Dnipropetrovsk, Serhiy Lisak, su Facebook. In seguito all'incidente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di compiere "attacchi terroristici" e ha ribadito la necessità che gli alleati dell'ucraina continuino a fornire alle forze armate i "moderni sistemi di difesa aerea" necessari per respingere tali attacchi.

La polizia di Kharkiv conferma il ritrovamento del corpo di un giornalista ucraino scomparso

La polizia della città orientale ucraina di Kharkiv ha confermato il ritrovamento del corpo senza vita del giornalista Oleksander Lapshin, scomparso il 30 maggio. Nel riferirne l'emittente radio ucraina Suspilne ha precisato il ritrovamento è avvenuto il 29 giugno dopo la segnalazione da parte di un passante della presenza di "un corpo con segni di suicidio" nel quartiere di Sortirovka. L'identità del giornalista è stata confermata solo da un test del Dna. "Questo corpo è lì da molto tempo. Aveva un biglietto in tasca, ma non era leggibile. Probabilmente si trattava di un messaggio legato al suo decesso", ha dichiarato il capo del Dipartimento investigativo della polizia nazionale di Kharkiv, Sergei Bolvinov. Anche se ufficialmente non è ancora stata stabilita la causa della morte perché le indagini sono ancora in corso, Bolvinov ha detto che c'è "motivo di credere" che si sia trattato di un suicidio. Dalla primavera del 2022, poco dopo l'inizio dell'invasione russa Lapshin non lavorava quasi più come giornalista, anche se aveva lavorato come guida per giornalisti internazionali e aveva anche pubblicato sul quotidiano Ukrainska Pravda.

Due morti in attacchi russi nella regione di Zaporizhia

Due persone sono rimaste uccise in attacchi russi nella regione di Zaporizhia, in Ucraina, ha annunciato giovedì mattina il governatore regionale Ivan Fedorov. "Un uomo e una donna sono morti a causa dei bombardamenti nemici", mentre un altro uomo è rimasto ferito, ha precisato su Telegram il governatore, che ha contato 391 attacchi russi contro dieci comuni della regione di Zaporizhia nelle ultime 24 ore.

Kiev: ”Abbattuti tutti i droni russi in rotta verso la capitale”

Le difese aeree ucraine hanno abbattuto nella notte tutti i droni russi che si dirigevano verso Kiev: lo ha reso noto il capo dell'Amministrazione militare della capitale, Serhiy Popka, come riporta Rbc-Ucraina.
I droni erano stati lanciati dalla regione russa di Kursk. "Grazie all'efficace lavoro della difesa aerea, nemmeno un singolo drone è arrivato a Kiev. I droni del nemico sono stati distrutti durante l'avvicinamento alla capitale", ha affermato il funzionario, aggiungendo che non ci sono stati feriti, vittime o danni.

Le forze russe hanno conquistato altri due villaggi nel Donetsk

Le forze russe hanno conquistato ieri altri due villaggi nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo riferisce il gruppo indipendente Deepstate, citato dai media ucraini. Si tratta dei villaggi di Sokil e Voskhod.
Secondo la stessa fonte, le truppe di Mosca hanno guadagnato terreno a Sotnytsky Kozachka, nella regione di Kharkiv, a Severnoy, nella regione di Donetsk, e vicino ai villaggi di Druzhba, Yevgenivka e Novopokrovskoe sempre nel Donetsk.

Droni russi sulla periferia di Kiev, attivata difesa aerea

Esplosioni sono state udite nella notte alla periferia di Kiev, durante l'allerta aerea, a causa di un attacco russo con droni: lo ha reso noto l'Amministrazione militare della capitale ucraina, aggiungendo che la difesa antiaerea è stata attivata. Lo riporta Ukrainska Pravda. L'attacco è arrivato dal nord, si legge nel messaggio. "L'allerta aerea continua! Nella regione, in prossimità di Kiev, è operativa la difesa aerea. Restate nei rifugi finché non cessa l'allarme", hanno affermato le autorità. Secondo Rbc-Ucraina, l'allarme è suonato nella capitale intorno alle 04:13 locali (le 03:13 in Italia).

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