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Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 luglio

Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 luglio
Le Pen: “Con Bardella impediremo a Kiev l’uso delle armi francesi in territorio russo”Starmer sente Zelensky: “Sicurezza e difesa primo dovere del mio governo”. Raid di Mosca nel Donetsk: undici morti
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La leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, a 24 ore dal secondo turno delle francesi ha chiarito: “Con Bardella come primo ministro impediremo che Kiev utilizzi le armi fornite dalla Francia per colpire il territorio russo”. Il neo-eletto premier inglese, Keir Starmer, ha fatto sapere di aver avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky, al quale ha ribadito che “sicurezza e difesa” sono “il primo dovere” del suo governo”. Nella notte diversi raid russi nel Donetsk hanno provocato undici morti e centomila persone sono rimaste senza elettricità nella città e nella regione di Sumy, nell'Ucraina nordorientale al confine con la Russia.

Sondaggio, il 30% dei bulgari vuole l'uscita dalla Nato

Il 30% dei cittadini bulgari auspica l'uscita del loro Paese dalla Nato, stando a un recente sondaggio condotto nel Paese balcanico. Nell'inchiesta, condotta alla vigilia del vertice Nato di Washington e di cui hanno dato notizia i media regionali, il 59% ha detto invece di ritenere che la Bulgaria debba restare nell'Alleanza Atlantica, la percentuale più bassa di sostegno alla Nato tra i Paesi membri. Il restante 11% ha detto di non avere una posizione chiara al riguardo. Secondo la stessa inchiesta, il 61% dei bulgari è convinto che l'appartenenza alla Nato rafforzi la sicurezza del Paese, rispetto al 29% che ritiene il contrario

Ucraina: raid russo su centrale Sumy, in centomila senza elettricità

Centomila persone sono rimaste senza elettricità nella città e nella regione di Sumy, nell'Ucraina nordorientale al confine con la Russia, dopo che una centrale elettrica è stata colpita dalle forze armate russe. Lo rende noto il gestore della rete elettrica nazionale Ucraina Ukrenergo, spiegando che sono in corso i lavori per ripristinare la rete elettrica. Le autorità locali precisano che non si hanno notizie di vittime a causa dell'attacco o di altri danni oltre a quelli alla centrale. "Siamo in guerra. Il settore energetico è uno degli obiettivi dei terroristi russi. Ed è ovvio il perché: tutta la nostra vita, tutta la nostra civiltà, è costruita sull'elettricità", ha detto alla Bbc Maria Tsaturian di Ukrenergo. ''Questo è il prezzo che paghiamo per la libertà'', ha aggiunto.

Mosca: sette droni Kiev abbattuti su regione russa Kursk

Sette droni ucraini sono stati abbattuti stanotte sulla regione russa occidentale di Kursk, rende noto il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa Tass. Un altro drone delle forze di Kiev è stato abbattuto sull'oblast di Belgorod, sempre secondo le autorità russe. Precedentemente il governatore della regione aveva dato notizia di un ferito e diversi danni nella città di Shebekino.

Starmer sente Zelensky: “Sicurezza e difesa primo dovere del mio governo”

Il nuovo primo ministro britannico, Keir Starmer, ha annunciato di aver già parlato con diversi leader internazionali, tra cui il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al quale ha garantito che il Regno Unito continuerà nel suo sostegno a Kiev. Nel corso della prima conferenza stampa convocata dopo la vittoria a valanga delle elezioni politiche, Starmer, che martedì volerà a Washington per il vertice della Nato, ha definito sicurezza e difesa "il primo dovere" del suo governo.

Kiev: “Munizioni a grappolo russe nel Donetsk, un morto”

Una persona è stata uccisa oggi nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, in seguito ad un bombardamento russo con una munizione a grappolo: lo hanno dichiarato il Consiglio comunale di Selydove e il capo dell'Amministrazione militare regionale, Vadim Filashkin. Le truppe russe hanno bombardato le località di Ukrainsk e Pokrovsk con una testata a grappolo, utilizzando sistemi di razzi a lancio multiplo Smerch, intorno alle 10:50 ora locale (le 9:50 in Italia), hanno riferito le autorità. Oltre alla vittima, tre persone sono rimaste ferite. A Pokrovsk "è stato danneggiato un edificio amministrativo", ha aggiunto Filashkin.

La Russia annuncia la conquista di un villaggio del Donetsk

La Russia ha annunciato la conquista di un villaggio nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, in un contesto di lenta avanzata di Mosca sul campo di battaglia. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue truppe hanno "liberato il villaggio di Sokol", circa 30 km a nord-ovest della città di Donetsk, capoluogo dell'omonima regione che Mosca sosteneva di aver annesso nel settembre 2022. Le forze russe, approfittando delle difficoltà dell'esercito ucraino per la mancanza di uomini, munizioni e armi, stanno guadagnando terreno da mesi. Kiev ritiene che i combattimenti peggiori sul fronte si stiano svolgendo attualmente nella regione di Donetsk. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito che l'Ucraina deve abbandonare le regioni che Mosca rivendica come sue (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) se vuole la pace.

L?ungheria incontra l’incontro tra Baerbok e Szijjarto dopo la visita di Orbán a Mosca

'Ungheria ha annullato, per motivi tecnici, l'incontro previsto per lunedì tra il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, e la sua controparte tedesca, Annalena Baerbock, all'indomani dell'incontro tra il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. Il ministero ungherese ha spiegato il fatto "con un cambiamento imprevisto" nell'agenda di Szijjarto e ha assicurato che non ci sono ragioni politiche, secondo il portale ungherese 444.hu. Il ministero degli Esteri ungherese confida che i due ministri possano concordare una nuova data per l'incontro il prima possibile. Da parte sua, Berlino ha espresso "stupore" per la cancellazione dell'incontro previsto a Budapest, riferiscono diversi media tedeschi citando fonti ufficiali. Secondo il dicastero guidato da Annalena Baerbock, un dialogo "serio e onesto" tra i due ministri sarebbe stato molto importante dopo il viaggio "sorprendente e senza preavviso" di Orbán a Mosca. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sottolineato ieri che Orbán ha incontrato Putin in qualità di capo del governo ungherese e non in nome dell'Unione europea, di cui l'Ungheria ha appena assunto la presidenza del Consiglio.

Kiev: sale a 3 il bilancio dei morti nella regione di Kherson

È salito a tre il bilancio delle vittime odierne nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, a causa degli attacchi russi. Il governatore della regione, Alexander Prokudin, ha infatti reso noto su Telegram che le forze di Mosca hanno bombardato questa mattina il villaggio di Odradokamyanka, nel distretto di Beryslav, uccidendo "un altro residente della regione, un uomo di 43 anni". In precedenza Prokudin aveva riferito della morte di due persone nello stesso distretto.

Kiev: per liberare la Crimea il ponte di Kerch va distrutt

Per liberare la Crimea occupata, il ponte di Kerch deve essere distrutto, perché è un elemento logistico, e per la vittoria è necessario distruggere l'intera logistica militare dei russi. Lo ha detto il comandante della Marina ucraina, Oleksiy Neizhpapa, in un'intervista con la giornalista Natalia Moseichuk, come riporta Rbc-ucraina. "Il ponte di Crimea (ponte di Kerch, ndr) è una catena logistica che lavora per l'aggressore. E tutte le catene logistiche devono essere neutralizzate per poter vincere. Quindi, ovviamente, c'è un obiettivo di questo tipo", ha affermato Neizhpapa. Il generale ha ammesso che il ponte non viene utilizzato dalle forze russe come in passato, ma ha sottolineato che esso "rimane comunque una catena di approvvigionamento per le forze di occupazione. Ed è e rimane un obiettivo per i militari". Da parte sua, il portavoce della Marina, Dmitry Pletenchuk, in un'intervista a Rbc-ucraina ha detto che il ponte non ha più una grande importanza tattico-strategica per i russi "perché non è quasi utilizzato per la logistica militare. Meno di un quarto del carico totale viene trasportato su questo ponte. Il resto passa attraverso il traghetto, che è stato recentemente colpito". Tuttavia, la distruzione del ponte è ancora sul tavolo a Kiev. Secondo il capo dell'intelligence militare, Kirill Budanov, potrebbe essere distrutto con i missili statunitensi Atacms a lungo raggio se fossero forniti all'ucraina in quantità sufficiente.

Colloquio telefonico Von der Leyen-Starmer: “Sostegno all’Ucraina per tutto il tempo necessario”

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha parlato al telefono con il nuovo primo ministro britannico, il laburista Keir Stramer, per congratularsi con lui della sua vittoria alle elezioni generali nel Regno Unito e affrontare questioni come la guerra in Ucraina o la crisi climatica. In particolare, si èdetta certa che Ue e Regno Unito continueranno a condividere l'obiettivo "comune" di sostenere l'Ucraina "per tutto il tempo necessario" nella guerra che sta conducendo contro l'invasione della Russia. È necessario, ha ricordato, rafforzare la cooperazione economica e di sicurezza tra l'Ue e il Regno Unito a causa del contesto geopolitico "fondamentalmente cambiato" dopo l'invasione russa dell'Ucraina, nonche' dell'esistenza di altre sfide globali "condivise", come la crisi climatica. Quello che esiste fra Regno Unito e Ue è un importante "rapporto unico", un valore aggiunto per affrontare le sfide condivise. Starmer ha contraccambiato i complimenti per la recente indicazione dei leader Ue per un secondo mandato a capo della Commissione europea, anche se la nomina deve essere convalidata dal Parlamento di Strasburgo.

Kiev: attacchi russi nel Donetsk, undici morti

Undici civili sono stati uccisi e altri 43 feriti in diversi attacchi russi venerdìnella regione ucraina orientale di Donetsk. "Il 5 luglio i russi hanno ucciso undici abitanti della regione di Donetsk: cinque a Selidove, tre a Chasiv Yar, uno a Komar, Toretsk e Ukrainsk", ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale Vadim Filashkin su Telegram. Altre 43 persone sono rimaste ferite, quindici delle quali a Selidove, 18 a Komar, tre a Toretsk, due a Ukrainsk e una rispettivamente a Konstiantinivka, Ivanivka, Perebudova, Sloviansk e Druzhba. In totale, dall'inizio dell'invasione russa, almeno 2.064 persone sono state uccise e altre 5.316 ferite nella regione di Donetsk, cifre che non includono le vittime di Mariupol e Volnovakha.

Il leader serbo-bonsiaco Dodik elogia Orbán per la visita a Mosca

Il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik ha difeso la decisione del premier ungherese Viktor Orbán di visitare Kiev e Mosca nel tentativo di avviare un processo negoziale in grado di porre fine al drammatico conflitto armato in corso da oltre due anni in Ucraina. "Tutti quelli che criticano il premier Orbán altro non fanno che mostrare la loro parte peggiore, la loro voglia di proseguire con i combattimenti, con il riarmo, fortemente asserragliati nelle loro 'trincee di guerra' ", ha detto Dodik citato oggi dai media serbi. Costoro, ha aggiunto, "non possono essere considerate persone di pace, nè possono avviare un qualche negoziato per arrivare alla pace, a differenza del premier ungherese". Con la sua iniziativa, ha osservato il leader ultranazionalista serbo-bosniaco, Orbán ha dimostrato di essere uno dei pochi politici al mondo che meritano di essere definiti statisti nel vero senso di tale termine, e che spingono come priorità la pace, il dialogo, il progresso e lo sviluppo. Per Dodik, non si può parlare di pace senza dialogare con entrambe le parti, ed è quello che ha fatto Orbán. La visita del premier ungherese a Mosca, dove ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin, è stata fortemente criticata dai vertici dell'Unione europea, che hanno sottolineato come Orbán - il cui Paese ha assunto il primo luglio la presidenza di turno semestrale della Ue - abbia preso una iniziativa unilaterale senza alcun mandato di Bruxelles, per una visita dall'esclusivo carattere bilaterale e in nessun modo in rappresentanza di Bruxelles. Prima di Mosca Orbán si era recato a Kiev incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Le Pen: “Con Bardella revocheremo l’’uso delle armi in Russia”

La leader del partito francese di estrema destra Rassemblement National (Rn), Marine Le Pen, ha promesso che un primo ministro del suo partito impedirà a Kiev di usare armi a lungo raggio fornite dalla Francia per colpire la Russia. Inoltre, ostacolerà un possibile invio di soldati francesi in Ucraina. "Se Emmanuel Macron vuole inviare truppe in Ucraina e il primo ministro è contrario, allora non verranno inviate truppe in Ucraina", ha detto Le Pen in un'intervista alla Cnn.
"L'ultima parola spetta al primo ministro", ha aggiunto. Oltre a bloccare il potenziale dispiegamento di truppe in Ucraina - ipotizzato da Macron come un modo per aumentare l'efficienza degli istruttori militari - Le Pen ha dichiarato alla Cnn che il permesso a Kiev di utilizzare all'interno della Russia missili a lungo raggio forniti dalla Francia sarebbe revocato. Macron è stato uno dei primi leader a consentire pubblicamente all'Ucraina di colpire obiettivi all'interno della Russia, ponendo le basi perché Washington facesse lo stesso. Questo ha permesso a Kiev di colpire le basi militari russe, le formazioni e l'artiglieria utilizzate per lanciare attacchi in Ucraina. Nell'intervista Le Pen ha dichiarato che la sua unica "linea rossa" sull'Ucraina è impedire che la Francia diventi un "co-belligerante" nel conflitto attraverso l'uso di missili francesi a lungo raggio contro obiettivi in territorio russo.

Kiev: due morti in un attacco russo nella regione di Kherson

Due persone sono state uccise questa mattina in seguito ad un attacco delle forze russe nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Alexander Prokudin. "Questa mattina l'esercito russo ha sparato con l'artiglieria contro uno degli insediamenti nel distretto di Beryslav - si legge nel messaggio -. Le granate hanno colpito una casa. I soccorritori giunti sul posto hanno trovato sotto le macerie i corpi di due vittime".

Mosca insiste: “Servono modifiche a dottrina nucleare”

Potrebbero essere apportate modifiche alla dottrina nucleare russa in risposta alle azioni ostili dell'Occidente, ha detto il viceministro degli Esteri di Mosca, Serghei Ryabkov, in un'intervista alla rivista russa Vita internazionale. "Tra qualche tempo verranno precisati quali potrebbero essere i nostri approcci a queste questioni estremamente importanti in situazioni di ulteriore escalation da parte dei nostri avversari", ha osservato il viceministro. Ryabkov ha sottolineato che la situazione attorno al conflitto ucraino ha dimostrato che la deterrenza nucleare nella sua precedente accezione classica non funziona pienamente. Per questo motivo, lui stesso ha ammesso la necessià di "alcune aggiunte e aggiustamenti concettuali".

Zelensky: “Più di tremila soldati tornati dalla prigionia russa in 53 scambi”

"53 scambi. 3.310 dei nostri sono già a casa in Ucraina, dalle loro famiglie. Continuiamo a lavorare e a cercare modi per liberare tutti dalla prigionia russa: tutti i nostri militari e civili, adulti e bambini. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Kiev: ampio attacco di droni su 12 regioni

La notte scorsa, le forze di difesa antiaerea dell'Ucraina hanno in parte respinto un attacco russo di ampia portata diretto su 12 regioni, abbattendo 24 droni di fabbricazione iraniana. E' quanto ha fatto sapere l'aeronautica militare Ucraina. I droni sono partiti dalla Crimea e dalla regione di Kursk e sono stati colpiti nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Zaporizhzhia, Kherson, Kharkiv, Donetsk, Sumy, Chernihiv, Vinnytsia, Kiev, Kirovohrad e Mykolaiv. "Gruppi mobili di fuoco delle Forze di Difesa dell'Ucraina, unità missilistiche antiaeree dell'Aeronautica Militare, difesa antiaerea delle Forze di Terra e unità di guerra radio-elettronica sono stati coinvolti nel respingere l'attacco", si legge nel comunicato. I droni russi sono riusciti a colpire le infrastrutture energetiche della regione di Sumy, dove la corrente è stata interrotta in diverse zone, così come la fornitura d'acqua alla città.

Media, attacco con droni su regione russa Belgorod

Attacchi di droni contro la città di Shebekino, nella regione russa di Belgorod, hanno danneggiato nella notte diversi edifici, veicoli e un impianto industriale, ferendo una persona. Lo ha affermato il governatore Vyacheslav Gladkov, secondo quanto scrive 'The Kyiv Independent'. Secondo Gladkov, 11 case in totale sono state danneggiate negli attacchi, che hanno anche lasciato interdette le linee elettriche in tutta la comunità. Hanno riportato danni - ha aggiunto - anche infrastrutture sociali non meglio definite. Negli ultimi mesi, sono diventate frequenti le segnalazioni di attacchi aerei contro l'oblast di Belgorod, che confina con quelli ucraini di Sumy, Kharkiv e Luhansk.

Sette droni ucraini abbattuti sulla regione russa di Kursk

Sette droni ucraini sono stati abbattuti stanotte sulla regione russa occidentale di Kursk, rende noto il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa Tass. Un altro drone delle forze di Kiev è stato abbattuto sull'oblast di Belgorod, sempre secondo le autorità russe. Precedentemente il governatore della regione aveva dato notizia di un ferito e diversi danni nella città di Shebekino.

Droni di Kiev attaccano territorio russo Krasnodar

Droni d'attacco ucraini hanno colpito diversi depositi di carburante russi questa sera a Krasnodar, in particolare nei villaggi di Pavlovskaya e Leningradskaya. Gli attacchi, riferisce l'agenzia di stampa russa Tass, sono stati respinti e non si registrano vittime

Armi dalla nordcorea, partigiani ucraini fermano i treni

Il gruppo di partigiani ucraini denominato Atesh afferma di aver sabotato una linea ferroviaria vicino alla città russa di Ekaterinburg, fermando treni utilizzati per trasportare munizioni nordcoreane. In un post su Telegram, Atesh ha detto ieri che l'operazione è stata effettuata sulla transiberiana a est degli Urali. Il gruppo aggiunge che ai giornalisti russi è stato impedito l'accesso al luogo dell'operazione e che le riparazioni sono state consentite solo dopo un sopralluogo del Servizio federale per la sicurezza (Fsb) russo. Un video che accompagna il post su Telegram sembra mostrare una deflagrazione sulla presunta scena del sabotaggio. "E vogliamo ricordarvi ancora una volta che la ferrovia esploderà ancora più spesso finché vi verranno trasportate munizioni", ha scritto Atesh.

Orban: “Preparativi Nato per un’operazione in Ucraina sono un suicidio”

"I preparativi della Nato per un'operazione in Ucraina contraddicono la natura difensiva dell'organizzazione e la minacciano di suicidio". Questa opinione è stata espressa dal primo ministro ungherese Viktor Orban in un articolo pubblicato sulla rivista americana Newsweek in occasione del vertice dell'Alleanza previsto dal 9 all'11 luglio a Washington. "La Nato si sta avvicinando a un punto di svolta. Va ricordato che l'alleanza militare di maggior successo nella storia del mondo è iniziata come un progetto di pace, e il suo successo futuro dipende dalla sua capacità di mantenere la pace. Ma oggi l'ordine del giorno non è la pace, ma guerra, anziché difesa, offensiva. Tutto ciò contraddice i valori fondamentali della Nato", ha scritto il capo del governo.

Attacco russo su Sumy, stop ad acqua e corrente elettrica

Gli attacchi di droni russi sulla città di Sumy, nel nord dell'Ucraina, hanno interrotto l'elettricità al sistema idrico locale e interrotto la fornitura d'acqua. L'emittente pubblica Suspilne ha riferito di una serie di esplosioni nella città a nord-est della capitale Kiev. La regione di Sumy è soggetta a bombardamenti quasi quotidiani da parte delle postazioni russe oltre confine. Le truppe russe hanno organizzato un'incursione oltre confine a maggio nell'adiacente regione di Kharkiv e i funzionari hanno segnalato un periodico accumulo di truppe vicino alla regione di Sumy.

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