Clamorosa sconfitta per Marine Le Pen nei ballottaggi: neanche stavolta – neanche con la maggioranza relativa delle preferenze al primo turno – è riuscita a portare il suo partito, oggi Rassemblement National, al governo. E’ un trionfo per il Nuovo Fronte Popolare delle sinistre, che creerà molti problemi per trovare una maggioranza di governo. Risorge Macron. Sono questi i verdetti del voto francese secondo le proiezioni dei principali istituti di sondaggi.
Francia, dati finali: 182 seggi Nfp, 168 Ensemble, 143 RN
Il Nuovo fronte popolare, l'alleanza di sinistra che si è formata per contrastare l'avanzata del Rassemblement National al secondo turno delle elezioni legislative francesi, ha conquistato il maggior numero dei seggi alla prossima Assemblée Nationale, composta in tutto da 577 deputati. Quelli del Nfp saranno 182. E' quanto risulta dai dati definitivi sulle elezioni diffusi dal ministero dell'Interno. La formazione centrista a sostegno del presidente Emmanuel Macron, Ensemble, ne ha ottenuti 168 mentre il Rassemblement National di Marine Le Pen, alleato con una parte dei Republicains guidati dal presidente del partito Eric Ciotti, è terzo con 143 deputati eletti. Secondo i calcoli del quotidiano Le Monde, all'interno del Nouveau Front Populaire, la France insoumise di Jean-Luc Mèlenchon è la più rappresentata con 74 eletti ai quali si aggiungono 3 "dissidenti" del partito. Il Partito socialista avrà 59 deputati e gli Ecologisti 28. Il partito comunista ha eletto 9 parlamentari e Generation.s 5.
Francia: partecipazione al voto del 66,7%, la più alta al secondo turno dal 1997
Il tasso di partecipazione al voto al secondo turno delle elezioni legislative anticipate in Francia è stato pari al 66,7%, in aumento rispetto al primo turno quando era già stato elevato (65%). Si tratta del livello più alto a un secondo turno dal 1997, quando aveva partecipato il 71,1% degli elettori.
Ue, media: Rassemblement National entra oggi in gruppo Patrioti
Gli eurodeputati del Rassemblement National di Marine Le Pen si uniranno oggi al neonato gruppo dei Patrioti per l'Europa, rendendolo il terzo più numeroso nel Parlamento europeo: lo scrive Politico.eu, citando fonti informate. I 30 eurodeputati del RN attualmente in forza del gruppo di estrema destra Identità e Democrazia (ID), diventeranno la più grande delegazione all'interno dei Patrioti per l'Europa, formati a fine giugno, di cui fanno parte anche gli eletti del partito del primo ministro ungherese Viktor Orbàn, Fidesz. In questo modo i Patrioti superano il gruppo Renew Europe, di cui fa parte il partito del presidente francese Emmanuel Macron, mettendo in difficoltà la coalizione di centro che sostiene il secondo mandato di Ursula Von der Leyen alla guida della Commissione europea.
Ancora scontri a Parigi, incidenti in altre città francesi
Continuano gli scontri a Parigi, a place de la République, fra manifestanti che lanciano oggetti contro la polizia e danno fuoco a veicoli e arredi urbani, mentre gli agenti lanciano gas lacrimogeni ed effettuano cariche per disperdere la folla. Gruppi di manifestanti sono stati respinti dopo aver tentato di forzare l'ingresso di un grande magazzino di elettrodomestici e prodotti informatici, "Darty".
A Nantes, un poliziotto è rimasto ustionato al braccio per il lancio di una bottiglia molotov da parte dei manifestanti. A Lione, gruppi di manifestanti circolano con il passamontagna nelle strade del centro.
Francia: nuovi exit-poll, 187-198 seggi alla gauche
Secondo nuovi exit poll diffusi dall'istituto Ifop per i media francesi, il Nuovo Fronte Popolare, che raggruppa i principali partiti della gauche francese, ottiene fra i 187 e i 198 seggi all'Assemblea Nazionale. Al secondo posto, la maggioranza uscente di Ensemble, che potrebbe conservare fra i 161 e i 169 deputati. Il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, dato a lungo per vincente di questo ballottaggio, conterà fra i 143 e i 135 seggi, una cinquantina in più rispetto alla precedente legislatura. Stabili i Républicains nonostante l'uscita del presidente Eric Ciotti, che si è accordato con il Rassemblement National: 63 seggi, contro 62 nella Camera uscente
Elezioni in Francia, a Parigi si festeggia con il coro in italiano "Siamo tutti antifascisti"
Elezioni in Francia, a Parigi si festeggia col coro in italiano "Siamo tutti antifascisti"
Scontri a Place de la Republique, cariche della polizia
Scontri sono in corso a Place de la République a Parigi e la polizia ha effettuato cariche contro i manifestanti. Stando a giornalisti di Le Figaro sul posto, le prime cariche della polizia sono avvenute a est di Place de la République, nei confronti di gruppi di individui incappucciati che cercavano di provocare gli agenti. Arredi urbani sono stati dati alle fiamme e sono state lanciati fuochi d'artificio. Gli scontri sono in corso all'inizio di Avenue de la République, Boulevard Voltaire e Boulevard du Temple
Ipsos: “Nel Fronte Popolare tra 73 e 80 seggi per Mélenchon, 60-64 per i socialisti, 33-36 per i verdi”
Dentro il Nuovo Fronte Popolare, la France Insoumise di Jean - Luc Mélenchon si aggiudicherebbe tra i 73 e 80 seggi nella nuova Assemblée Nationale, la Camera dei Deputati francesi. Il Partito socialista tra i 60 e i 64 seggi, i verdi tra i 33 e i 36 seggi e i comunisti tra 11 e 12 seggi. E' quanto emerge da nuove stime dell'Istituto Ipsos con il gruppo Talan per France Télévisions, Radio France, France 24/Rfi et Lcp-Assemblée nationale. Per quanto riguarda la maggioranza presidenziale Renaissance otterrebbe dai 95 ai 98 seggi, il Modem da 32 a 34 seggi e Horizons di 25 a 26 seggi. Per il Rassemblement National e i suoi alleati, il Rn si aggiudicherebbe tra i 124 e i 128 seggi e la frazione di Lr di Eric Ciotti otterrebbe tra i 14 e i 17 seggi. I gollisti Les Républicains, invece, otterrebbero tra i 63 e i 67 seggi
Hollande: “Non sono candidato per formare il governo”
"Non sono candidato" per formare il nuovo governo. Lo ha assicurato l'ex presidente socialista francese Francois Hollande, eletto nella regione di Correze, dopo la vittoria del Nuovo fronte popolare (Nfp) al secondo turno delle legislative
Elezioni in Francia: Mélenchon si affaccia sulla piazza esultante a Parigi
Elezioni in Francia; Mélenchon si affaccia sulla piazza esultante
Ciotti: “Alleanza della vergogna, la sinistra vince con Macron”
"Un'alleanza della vergogna, la sinistra vince grazie al signor Macron". Eric Ciotti, il leader contestato dei Republicains per l'alleanza con Rn, commenta così la vittoria dell'Nfp e gli accordi di desistenza dei macronisti e della sinistra che hanno fermato l'avanzata dell'estrema destra
Seconda proiezione Ipsos: “Nfp 171-187 seggi; Ensemble 152-163; Rn 134-152”
Il Nuovo Fronte Popolare tra i 171 e i 187 seggi, il blocco macroniano di Ensemble 152-163, il Rassemblement National tra 134 e 152 seggi. Questa la composizione dell'Assemblea Nazionale francese secondo l'ultima proiezione Ipsos pubblicata pochi minuti fa
Folla in festa a Place de la Republique a Parigi
Una folla si è radunata in Place de la République a Parigi dopo che i primi exit poll hanno dato in testa la sinistra del Nuovo Fronte Popolare alle elezioni legislative in Francia. Partendo da Place des Fêtes, nel 19° arrondissement, dove si svolgeva una kermesse antifascista, un gioioso corteo è sceso lungo rue de Belleville, accompagnato da una banda e da sempre più persone, tra gli applausi della gente alle finestre, descrive Liberation. In piazza, la folla ha intonato il canto "Hanouna, vattene!", riferendosi al conduttore francese Cyril Hanouna che aveva dichiarato: "Lascerò la Francia se vincerà il Nuovo Fronte Popolare"
Mélenchon: “La sinistra del mondo ci guarda, noi capaci di unire”
"La nostra vittoria verrà esaminata da più parti, in particolare dalla sinistra di tutto il mondo. Tra pochi giorni molti cercheranno di comportarsi come se nulla fosse accaduto. Ma abbiamo vinto, grazie ad una linea politica capace di unire la gente". Lo ha scritto su X il leader della France Insoumise (Lfi) Jean Luc-Mélenchon
Mélenchon: “Macron se ne vada o nomini un premier del Nuovo Fronte Popolare”
"Macron se ne vada o nomini un premier tra le nostre fila". E' l'aut aut posto da Jean-Luc Melenchon, che con la sua 'France insoumise' è uno dei partiti della coalizione Nfp arrivata a sorpresa prima nel secondo turno delle legislative
Marie-Caroline Le Pen, sorella di Marine, battuta dalla candidata di sinistra
Marie-Caroline Le Pen, la sorella di Marine e primogenita del clan di Jean-Marie Le Pen, è stata battuta dalla candidata del Nouveau Front populaire nella Sarthe
Marine Le Pen: “La nostra vittoria è soltanto rimandata”
"La marea continua a salire, la nostra vittoria è solo rimandata". Così Marine Le Pen a Tf1, dopo il deludente risultato avuto dall'Rn al secondo turno delle legislative
Elezioni in Francia, Mélenchon: "Macron ha il dovere di chiamare il nuovo fronte a governare"
Elezioni in Francia, Mélenchon: "Macron ha il dovere di chiamare il nuovo fronte a governare"
Attal: “Domani presenterò le mie dimissioni a Macron”
Il premier Gabriel Attal presenterà domani le sue dimissioni a Macron. "Questa sera nessuna maggioranza assoluta può essere data in mano agli estremi": lo ha sottolineato il premier francese Gabriel Attal, rimarcando poi: "Grazie alla forza dei vostri valori siamo riusciti e siamo rimasti in piedi e solidi"
Edouard Philippe: “Accordo di governo ma senza France Insoumise”
L'ex primo ministro francese Edouard Philippe chiede un "accordo" con la sinistra ma senza la France Insoumise di Jean Luc Melenchon. "La maggioranza dei francesi non vuole dare il potere alla Rn e ne sono felice. Nemmeno il Fronte Popolare, alleanza elettorale eterogenea, ha la maggioranza, qualunque cosa dica Jean-Luc Mèlenchon", ha aggiunto il leader di Horizons a Le Havre. Secondo Philippe lo scioglimento dell'Assemblea ha portato ad "una grande indeterminazione che costituisce un pericolo che nessuno dovrebbe sottovalutare". "La credibilità del nostro Paese potrebbe essere danneggiata e le forze politiche centrali devono raggiungere un accordo senza compromessi per stabilizzare la politica, ma senza France Insoumise e RN".
Il ministro degli Esteri Sejourné: “Evidente che Mèlenchon non può governare”
È "evidente" che Jean-Luc Mélenchon "non può governare la Francia". E' la convinzione espressa dal ministro degli Esteri Stephane Sejourné, secondo cui il campo presidenziale presenterà "precondizioni a qualsiasi discussione" sulla formazione della maggioranza. "È chiaro - ha continuato, parlando nella sede di Renaissance, il partito di Emmanuel Macron - che Mélenchon e alcuni dei suoi alleati non possono governare la Francia", Rennaissance sarà "intransigente nella difesa dei principi repubblicani, in particolare del laicismo, e nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo", oltre a "perseguire con determinazione l'integrazione europea e mantenere il sostegno all'Ucraina di fronte alla Russia".
Faure: “Battuto Rn ma ora serve una coalizione”
"Questa sera la Francia ha detto no all'arrivo della RN al potere", ma ora "serve fare una coalizione". Lo ha detto il leader del Partito socialista, Olivier Faure, parlando agli attivisti socialisti riuniti a La Bellevilloise, a Parigi. "Lo dico stasera, ci presteremo a qualsiasi coalizione degli opposti", ha aggiunto Faure, al contrario di Jean-Luc Mèlenchon che ha escluso qualsiasi governo di coalizione tra la sinistra e il blocco macronista. "Il Nuovo Fronte Popolare deve farsi carico di questa nuova pagina della nostra storia", ha aggiunto. Secondo Faure i partiti della sinistra intendono governare e attuare il programma comune del Nuovo Fronte Popolare
Il calciatore Kounde: “Immenso sollievo, grazie ai francesi che si sono mobilitati”
Il calciatore della nazionale francese Jules Kounde scende in campo di nuovo commentando l'esito delle elezioni legislative in Francia. "Il sollievo è all'altezza della preoccupazione di queste ultime settimane. E' immenso", scrive su 'X' il calciatore impegnato all'Euro 2024. "Congratulazioni a tutti i francesi che si sono mobilitati affinché questo bel pese che è la Francia non si ritrovi governato dall'estrema destra", sottolinea
Eliseo: “Macron non parlerà stasera, aspetterà la composizione Assemblea prima di decidere”
Emmanuel Macron attenderà la composizione della nuova Assemblea Nazionale per "prendere le decisioni necessarie". Lo annuncia l'Eliseo. Il capo dello Stato quindi non parlerà questa sera, secondo l'Eliseo
Rieletta l’ex premier Elisabeth Borne con il 56,37%
L'ex premier francese e candidata con Ensemble Elisabeth Borne è stata rieletta nel Calvados. Borne si è aggiudicata il 56,37% dei voti al secondo turno delle elezioni legislative francesi
Bardella: “Ha vinto l’alleanza del disonore”
"Il Rn raggiunge il risultato più importante di tutta la sua storia. Purtroppo gli accordi elettorali pericolosi privano i francesi di una politica di risanamento. Lo ha detto Jordan Bardella. "Questa sera i loro accordi elettorali gettano la Francia nelle braccia dell'estrema sinistra di Mélenchon. Ha vinto l’alleanza del disonore”
Glucksmann: “Assemblea divisa, bisogna comportarsi da adulti”
"Siamo in testa, ma siamo in un'assemblea divisa (...) e quindi dovremo comportarci da adulti", ha dichiarato Raphaël Glucksmann (Place publique) dopo il secondo turno delle elezioni parlamentari, in cui la sinistra è risultata in testa. "Dovremo parlare, discutere, dialogare", ha aggiunto. "Il cuore del potere è stato trasferito all'Assemblea e (...) è un cambiamento di cultura politica necessario e fondamentale"
Entourage Macron: “Prudente, il risultato non chiarisce chi governa”
Emmanuel Macron invita alla "prudenza" dopo l primi risultati delle elezioni legislative. Secondo quanto dichiarato dal suo entourage all'Afp, citato dai media locali, le cifre uscite dalle urne non rispondono alla domanda su "chi governerà"
Il portavoce di Rassemblement National: “Deluso, l’effetto delle alleanze è stato innaturale”
Il portavoce del Rassemblement National (Rn), Sebastien Chenu, si è detto "deluso" dai risultati del secondo turno delle elezioni legislative, sottolineando che - a suo parere - la Francia "è sprofondata nel pantano" a causa di "alleanze innaturali". "Saremo un'autentica forza di opposizione, i macronisti hanno finito per eleggere il Nuovo Fronte Popolare", ha aggiunto commentando il terzo posto della forza politica guidata da Bardella e Le Pen
Il ministro dell’Interno Darmanin eletto con il 58,9% dei voti
"Grazie a tutti gli elettori che mi hanno rieletto con ampio margine per rappresentarli all'Assemblée nationale". Ad affermarlo è il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin in un post su X commentando il suo risultato al secondo turno delle elezioni legislative. Il ministro ha ottenuto il 58,9% dei voti
Discorso da leader per Mélenchon: recita il testo di “Ma France” di Jean Ferrat
Durante il suo discorso Jean-Luc Mélenchon ha recitato il testo della canzone “Ma France” di Jean Ferrat
Mélenchon: “Macron sconfitto, basta scuse”
"Il Nuovo Fronte Popolare è pronto a governare", "abbiamo ottenuto un risultato che ci dicevano fosse impossibile". Lo ha detto il leader di LFI Jean-Luc Mélenchon subito dopo le prime stime dei risultati del secondo turno delle elezioni legislative che vede la sinistra in netto vantaggio. "E' un enorme sollievo per gran parte del Paese", continua. "La volontà del popolo deve essere rigorosamente rispettata. Nessun accordo sarebbe accettabile. La sconfitta del Presidente della Repubblica e della sua coalizione è chiaramente confermata. Il presidente deve inchinarsi e accettare la sua sconfitta". "Il presidente deve chiedere al Nuovo Fronte Popolare di governare", ha aggiunto. "Il popolo ha votato secondo coscienza", ha proseguito
Hollande eletto con il 43,3%
Francois Hollande eletto con il 43.3% dei voti. L'ex presidente socialista francese ha conquistato il seggio di Correze
Proiezioni Elab: sinistra prima con 175-205, macroniani secondi con 150-175, Le Pen terzo con 115-150
Il Nuovo Fronte Popolare (Nfp), il blocco di sinistra, al secondo turno delle elezioni legislative in Francia, ha conquistato tra i 175 ed i 205 seggi, affermandosi come prima forza. E' quanto indica una proiezione dell'istituto Elabe per l'emittente Bfmtv. Ensemble, la maggioranza presidenziale, ha ottenuto tra 150 e 175 seggi, mentre il Rassemblement National (Rn) e i suoi alleati, hanno conquistato tra i 115 ed i 150 seggi. I Repubblicani infine tra 60 e 70 seggi.
Sorpresa in Francia: sinistra avanti, Le Pen terza
Sorpresa ai risultati preliminari del secondo turno delle elezioni legislative in Francia. Il Nuovo Fronte Popolare è primo, conquistando tra 180 e 215 seggi, secondo l'istituto di sondaggi Ifop. Segue il campo presidenziale macroniano con 150-180 seggi. Infine, al terzo posto, Rassemblement National e alleati avrebbero tra i 120 e i 150 seggi. I repubblicani e vari esponenti della destra raccoglierebbero tra i 60 e i 65 seggi. Nessuno dei tre blocchi principali ottiene la maggioranza assoluta
Francia: forti misure sicurezza di fronte a Assemblea Nazionale
Davanti all'Assemblea Nazionale, dove alle 20 è previsto un comizio indetto dal collettivo Action antifasciste Paris Banlieue, l'atmosfera è molto calma ma la presenza della polizia è sostenuta. Lo riporta il Figaro. I gendarmi sono posizionati all'uscita della metropolitana e otto camion del CRS sono stazionati in fila indiana davanti all'Assemblea. Il raduno è stato vietato dalla questura.
Exit poll media svizzeri: “In testa la sinistra del Nuovo fronte popolare. Le Pen terza”
Exit poll sorprendenti pubblicati dalla Tribune de Geneve svizzera. Secondo una rilevazione condotta da Ifop per Tf1, sarebbe addirittura prima l'Nfp con 175-215 seggi, seguito da Ensemble con 150-170 seggi, mentre Rn sarebbe terza con 130-160 seggi. Le ne avrebbe 59-94. Cifre simili anche secondo l'istituto OpinionWay, Nfp avrebbe 180-210 seggi, Ensemble 160-180, Rn 130-160 e LR 40-50
Exit poll dei media belgi: “Rassemblement National senza maggioranza assoluta con 228 seggi”
Il Rassemblement National (Rn), il partito di estrema destra della Le Pen, non conquisterebbe la maggioranza assoluta nella nuova Assemblea nazionale. È quanto indicano gli exit poll pubblicati dai media belgi, che diffondono i dati sulle elezioni legislative francesi sulla base delle informazioni raccolte nei piccoli centri, dove i seggi si sono chiusi alle 18, mentre nelle grandi città si voterà fino alle 20. Secondo l'emittente pubblica belga Rtbf, Rn ed i suoi alleati conquisterebbero tra 210 e 228 seggi, lontani da 289 che è la quota per la maggioranza assoluta. Per un altro media, La Libre, che cita un sondaggio di Ipsos, Rn ed i suoi alleati otterrebbero 228 seggi, il Nuovo Fronte popolare 161, Ensemble 124, i Repubblicani ed altri partiti di destra 50. Secondo un altro sondaggio pubblicato da La Libre Belgique e condotto dall'istituto Harris, a Rn andrebbero tra i 210-260 seggi, all'Nfp 140-190, a Ensemble 70-120, a Lr 30-50. Questi dati vanno in ogni caso considerati con la massima cautela
Macron vede leader maggioranza; “no commenti dopo voto”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, sta incontrando all'Eliseo il primo ministro Gabriel Attal e i leader dei partiti della maggioranza uscente. Lo ha appreso Le Figaro. L'incontro ha luogo un'ora e mezza prima dell'annuncio dei risultati del secondo turno delle elezioni legislative. Secondo l'entourage del capo dello Stato, però, "non è previsto alcun discorso in questa fase" del presidente della Repubblica dopo le elezioni.
Urne chiuse in molti Comuni, si vota ancora in grandi città
In Francia urne chiuse in numerosi Comuni, in cui la chiusura era prevista per le 18. Si continua tuttavia a votare in alcuni centri in cui la chiusura dei seggi è prevista per le 19 e nelle grandi città come Parigi, Tolosa e Lione, in cui i seggi resteranno aperti fino alle 20. È proprio alle 20, cioè alla chiusura definitiva delle urne, che verranno diffusi i primi exit poll di questo secondo turno delle elezioni legislative anticipate.
Artisti e dj contro estrema destra, mobilitata “gente della notte”
Artisti, dj, musicisti, rapper fanno un fronte comune contro l'ascesa dell'ultra-destra alle elezioni. Dopo il video dei giorni scorsi di alcuni rapper intitolato “No Pasarán”, evocativo del motto dei repubblicani antifascisti durante la Guerra civile spagnola, arriva un'altra mobilitazione dal mondo della musica per sensibilizzare l'opinione pubblica contro l'avvento dell'estrema destra. Gli oltre 200 membri tra artisti, dj, agenti musicali del movimento Front Électronique hanno lanciato delle iniziative contro il rischio di una deriva di destra in Francia. Dibattiti live in streaming, concerti gratuiti e la pubblicazione di un album intitolato “Siamo Tutti Antifascisti Vol.1” descritto come una "chiamata alle armi" del "mondo della notte" contro le forze di estrema destra.
Leader verdi su rischio manifestazioni nazionaliste: “Estremamente preoccupata”
"Sono estremamente preoccupata per questa sera. Vigiliamo tutti insieme. Sempre". Ad affermarlo in un post su 'X' è la segretaria nazionale di Europe Ecologie Les Verts, Marine Tondelier dopo l’annuncio sui sociali di manifestazioni previste da gruppi nazionalisti. "La nostra solidarietà deve essere totale con tutti quelli a cui queste minacce dei violenti mirano, molto esplicitamente", sottolinea Tondelier.
Fonti media: “Al momento non previsto intervento di Macron sui risultati del voto”
Nessun intervento pubblico all'orizzonte stasera da parte del presidente francese Emmanuel Macron. Secondo fonti vicine al capo di Stato citate dai media francesi, "fino a questo momento non è previsto nessun intervento" sui risultati del secondo turno delle legislative anticipate. Resta confermato invece alle 18,30, dunque un'ora e mezza prima della chiusura dei seggi, il vertice tra Macron, il primo ministro Gabriel Attal e i leader dell'attuale maggioranza.
Affluenza alla chiusura stimata intorno al 67 per cento
L'affluenza alle urne per il voto al secondo turno delle elezioni legislative francesi si dovrebbe attestare a chiusura dei seggi tra il 67,10% e il 67,5%. È quanto stimano i sondaggi citati dai media francesi. Secondo una proiezione di Elabe per l'emittente Bfmtv-La Tribune alle 20 di stasera la partecipazione elettorale arriverebbe al 67,10%, leggermente superiore al 66,70% del primo turno il 30 giugno. Secondo l'Ifop, citato dal sito de Le Figaro, l'affluenza raggiungerà il 67,5%, 0,8 punti in più rispetto alla scorsa settimana, e livello record dalle legislative del 1997.
L’affluenza si conferma record: alle 17 è 59,71%
L'affluenza al ballottaggio delle legislative in Francia si conferma a livelli record: secondo i dati del ministero dell'Interno, alle 17 ha votato il 59,71% degli aventi diritto, contro il 59,39% di una settimana fa alla stessa ora.
Vetrine rinforzate sugli Champs-Elysées per timori di scontri e manifestazioni violente
I commercianti degli Champs-Elysées hanno protetto le vetrine dei negozi con dei pannelli di legno e chiodi. Delle grandi inferriate sono state montate fuori da alcuni negozi di alta moda.
Gozi (Renew Europe) su Lavrov: “Faccia tosta che proprio lui parli di democrazia”
"Con una incredibile faccia tosta Lavrov, ministro di un paese dove non vi sono più democrazia e libertà, sostiene che il secondo turno sia stato fatto per manipolare gli elettori. Forse è solo preoccupato per il destino dei suoi alleati a Parigi? È la democrazia, che a voi manca". Lo scrive su x l'eurodeputato Sandro Gozi, segretario generale del partito democratico europeo e membro della presidenza di Renew Europe.
L'ultimo murale di TvBoy sulle elezioni: Trump e Le Pen come Dart Fener
L’affluenza è più forte dove Rn ha ottenuto i migliori risultati al primo turno
L'analisi de Le Grand Continent sui dati del Ministero dell'Interno sulla affluenza alle urne rivela che la partecipazione è più alta nei dipartimenti in cui il partito di Marine Le Pen è andato meglio nel primo turno. Mentre è più bassa dove il 30 giugno si sono affermati i partiti di sinistra
Per la prima volta dal 1986, la Nuova Caledonia invia un separatista all'Assemblea
Eletto con il 57,01% dei suffragi nella seconda circoscrizione elettorale della Nuova Caledonia, Emmanuel Tjibaou entrerà nell'emiciclo francese. Figlio dell'emblematico leader del partito Front de Liberation Nationale Kanak Socialiste Jean-Marie Tjibaou assassinato nel 1989, è diventato il primo deputato indipendentista eletto dal 1986.
Katz: “Rispettiamo la democrazia francese e ci aspettiamo rispetto per quella israeliana”
"Auguriamo al popolo francese il successo delle elezioni di oggi. Lo Stato di Israele non è coinvolto nelle elezioni e rispetta la democrazia francese, come ci aspettiamo sempre che altri paesi rispettino la democrazia israeliana. Manterremo legami amichevoli tra le nostre nazioni e continueremo a lavorare insieme per affrontare le numerose sfide condivise che incontriamo". A scriverlo su X nel giorno del ballottaggio delle legislative in Francia è il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz.
Eric Ciotti ha votato a Nizza
Il presidente del partito di destra Les Republicains Eric Ciotti ha votato per il secondo turno a Nizza.
Emmanuel e Brigitte Macron alle urne, il presidente seguirà i risultati all’Eliseo
Il presidente francese Emmanuel Macron ha votato poco prima delle 12.30 a Le Touquet, nella quarta circoscrizione elettorale del Pas-de-Calais, dove il candidato del Rassemblement national (RN) Benoît Dolle è arrivato primo al primo turno con il 42,3% dei voti davanti al candidato del campo presidenziale Philippe Fait (30,6%). Macron tornerà poi a Parigi e all'Eliseo intorno alle 18 per seguire la serata elettorale, ha appreso BFMTV. È possibile un intervento del Capo dello Stato a seguito dei risultati.
La Francia al voto, Fitto: “Se ci sarà coabitazione ne vedremo delle belle”
"Aspettiamo il risultato elettorale in Francia per capire l'esito e le conseguenze. Detto questo c'è un dibattito in corso in Francia che chiama in causa l'interpretazione della Costituzione e che, in caso di coabitazione, va valutato se l'indicazione di un commissario spetti al presidente della Repubblica o al governo francese. Se coabitazione sarà, ne vedremo delle belle". Così il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, parlando degli effetti sull'Italia e sulle trattative per le nomine europee dopo i ballottaggi in Francia, dal palco di 'Forum in masseria' in corso a Manduria.
Primi instant poll: Rn 205-225 seggi, fronte sinistra 190-210, Ensemble 140-160
Nessuna maggioranza assoluta per il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella. Stando ai primissimi instant poll a urne aperte che arrivano dagli istituti di sondaggi francesi, al secondo turno delle elezioni legislative in Francia, la destra di Le Pen e Bardella dovrebbe fermarsi complessivamente tra i 205 e i 225 seggi all'Assemblea Nazionale di Parigi. La maggioranza assoluta è di 289 seggi su un totale di 577. Il Nuovo fronte popolare di sinistra, grazie alla desistenza in molti collegi elettorali con Ensemble del presidente Emmanuel Macron, viene accreditato tra 190 e 210 seggi, mentre il partito del presidente si dovrebbe fermare tra 140 e 160.
Francia, l’incoraggiamento social di Salvini: “Avanti tutta Le Pen e Bardella!'
"Avanti tutta, Marine e Jordan!". È il messaggio di incoraggiamento sui social del vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, indirizzato ai leader del Rassemblement National Marine Le Pen e Jordan Bardella, nella giornata del secondo turno delle elezioni legislative in Francia
Affluenza record alle 12 in Francia, mai così alta dal 1981
L'affluenza è di nuovo record al ballottaggio delle legislative in Francia: 26,63% a mezzogiorno, secondo i dati del ministero dell'Interno. Era stata del 25,90 alla stessa ora del primo turno. Era dal 1981 che non c'era un dato così elevato.
I timori per gli scontri in piazza: l’Interno schiera 30mila poliziotti
Nell'immediato del dopo voto il ministero degli Interni francese teme disordini e problemi di ordine pubblico, soprattutto per quanto riguarda Paridi e dintorni. Ed è per questo che per il secondo turno delle elezioni sono stati schierati 30mila poliziotti e gendarmi, di cui cinquemila nella capitale, temendo mobilitazioni d piazza soprattutto contro l'ascesa dell'estrema destra. Il ministro degli Interni Gerald Darmanin ha confermato 51 aggressioni fisiche o verbali contro candidati, squadre o tifosi in una campagna elettorale particolarmente tesa.
La Francia al voto, Lavrov: “Al ballottaggio manipolata volontà degli elettori”
Le elezioni legislative in Francia "non hanno molto le sembianze di una democrazia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, secondo il quale il ballottaggio in corso è progettato per manipolare la volontà degli elettori. Lo riporta Ria Novosti.
Francia: Attal ha votato a Vanves dove è candidato, seguirà i risultati da Matignon
Il primo ministro francese Gabriel ha votato intorno alle 10 nel sobborgo parigino di Vanves, dove è candidato nella decima circoscrizione elettorale dell'Hauts-de-Seine. Il capo del governo al primo turno ha ottenuto il 43,85%, contro il 35,53% della candidata del Nuovo fronte popolare Cécile Soubelet, che affronta anche in questo secondo turno. Il primo ministro si recherà poi a Matignon per seguire i dati sull'affluenza e i primi risultati, secondo quanto ha appreso Bfmtv. Nelle elezioni legislative del 2022, Attal vinse al secondo turno con quasi il 60% dei voti.
Le tappe dopo il voto: cosa può succedere
L'avvio della nuova legislatura è previsto per il 18 luglio, giorno in cui si svolgerà la prima sessione plenaria della nuova assemblea e sarà eletto, a scrutinio segreto, il nuovo presidente del Parlamento. Lo stesso giorno dovranno essere presentate le dichiarazioni politiche dei gruppi, la loro composizione e il nome del loro presidente. Sabato 20 luglio le commissioni si riuniranno per la prima volta ed eleggeranno i propri presidenti. I lavori proseguiranno per "un periodo di 15 giorni" dalla costituzione dell'Assemblea nazionale, come prevede l'articolo 12 della Costituzione. Si tratterebbe quindi di un cambio di programma rispetto a quello che prevedeva la sospensione dei lavori parlamentari il 12 luglio in vista dei Giochi Olimpici di Parigi, che inizieranno il 26. Se l'estrema destra non avrà la maggioranza assoluta, la Camera dovrà trovare nuovi equilibri.
Macron ha chiarito che, al di là dell'esito del voto, non si dimetterà e inizierà quindi un periodo di 'coabitazione' che durerà almeno un anno insieme a un governo di coalizione, nel migliore dei casi. La Costituzione francese stabilisce, all'articolo 12, che non ci possa essere un nuovo scioglimento del Parlamento in un anno e l'Eliseo ha chiarito che Macron non intende ricorrere all'articolo 16 che prevede l'assunzione di poteri eccezionali per evitare un vuoto di potere.
Occhi puntati dei mercati sull’esito del voto di oggi
Riflettori puntati in Francia e in Europa per l'esito del secondo turno delle elezioni legislative domani. I mercati e le imprese guardano con preoccupazione alle potenziali alleanze che potrebbero nascere all'indomani del voto, tra un governo di destra, una coalizione con l'estrema sinistra o un possibile stallo.
"Siamo in una situazione di 'Wait and see'", spiega Pascal Cagni, dirigente del fondo di investimento C4 Industries aggiungendo che "dall'arrivo al potere del presidente Emmanuel Macron la Francia era ridiventato un paese attraente per gli investitori. Non bisognerebbe perdere in qualche mese quello che abbiamo messo 7 anni a costruire". "L'instabilità politica può perturbare il finanziamento e la continuità delle attività, rendendo la Francia meno attraente. Gli investitori preferiscono le condizioni prevedibili e stabili", osserva Antoine Moyroud, partner a Lightspeed Venture Partners sempre al quotidiano francese. Ma anche le pmi francesi sono particolarmente preoccupate. Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano economico francese 'Les Echos' il 27 giugno il 35% dei 1.066 dirigenti delle pmi e delle piccole aziende considera la stabilità politica come prioritaria e il 47% teme un calo dell'attività nei prossimi mesi.
La situazione del secondo turno: 501 seggi da assegnare
Sono 501 i seggi ancora da decidere tramite ballottaggio, mentre settantasei deputati sono già stati eletti: 39 sono rappresentanti di Rn e dei suoi alleati. Quasi un quinto saranno sfide a tre, i cosidetti triangolari, mentre ben 409 seggi saranno decisi in una sfida uno contro uno. Sono 224 i candidati che si sono ritirati dopo essere arrivati terzi, 130 del Nouveau Front populaire (Nfp) di sinistra e 82 del partito Ensemble del presidente francese Emmanuel Macron, con l'obiettivo di cercare di impedire la vittoria del Rassemblement National. E’ la desistenza.
Come è andato il primo turno? La mappa
Com’è andato il primo turno? Le percentuali
Urne aperte in Francia per il secondo turno
Si vota fino alle ore 18 in gran parte del Paese e fino alle 20 nelle grandi città.