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Zadie Smith: “Sono ottimista sul Labour. Ma non deve fallire perché la destra populista è in agguato”

Il commento della scrittrice inglese dopo la vittoria di Keir Starmer alle elezioni britanniche
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Prima le cose importanti: i conservatori se ne sono andati. Anzi, in queste elezioni sono stati spazzati via. Questo è sicuramente l’aspetto fondamentale. Per quanto riguarda il Labour invece, diciamo che sono ottimista, ma con cautela. Visto che ho votato questo partito per tutta la mia vita, ho ragione di temere quanto possa accadere adesso.

L’ex primo ministro Tony Blair, per esempio, fu responsabile della privatizzazione, seppur parziale, della sanità pubblica britannica (Nhs), della deregulation della City di Londra, nonché di una guerra devastante e illegale (il conflitto in Iraq dal 2003, ndr).

Alla luce di tutto questo, nulla sarà scontato. Ciononostante, il nuovo primo ministro britannico Keir Starmer, con fare metodico, ha reso il Labour nuovamente un partito degno di essere votato. Sinora, ha sottolineato più volte l’importanza di migliorare le vite della working class. Del resto, lui stesso proviene da una famiglia operaia che beneficiò dai principi socialisti del Labour P…

Prima le cose importanti: i conservatori se ne sono andati. Anzi, in queste elezioni sono stati spazzati via. Questo è sicuramente l’aspetto fondamentale. Per quanto riguarda il Labour invece, diciamo che sono ottimista, ma con cautela. Visto che ho votato questo partito per tutta la mia vita, ho ragione di temere quanto possa accadere adesso.

L’ex primo ministro Tony Blair, per esempio, fu responsabile della privatizzazione, seppur parziale, della sanità pubblica britannica (Nhs), della deregulation della City di Londra, nonché di una guerra devastante e illegale (il conflitto in Iraq dal 2003, ndr).

Alla luce di tutto questo, nulla sarà scontato. Ciononostante, il nuovo primo ministro britannico Keir Starmer, con fare metodico, ha reso il Labour nuovamente un partito degno di essere votato. Sinora, ha sottolineato più volte l’importanza di migliorare le vite della working class. Del resto, lui stesso proviene da una famiglia operaia che beneficiò dai principi socialisti del Labour Party dopo la Seconda guerra mondiale.

Starmer è stato anche un avvocato per i diritti umani, che evidentemente comprende il ruolo della legge internazionale in un governo rispettabile, soprattutto quando bisogna affrontare questioni come i paradisi fiscali off shore.

In Inghilterra diciamo che “the proof is in the pudding”. Ossia, bisogna provare per credere.

E così, come tutti nel Regno Unito, aspetto di vedere il “pudding”.

Qualora Starmer dovesse fallire, Nigel Farage e il suo partito Reform Uk cresceranno ancora di più. Sarebbe un vero incubo un’Europa guidata da Giorgia Meloni, Marine Le Pen e Farage, con Trump dall’altra parte dell’oceano.

(Testo raccolto da Antonello Guerrera)

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